Vita Oltre La Vita

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Prefazione

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Sito di Giancarlo Santi: vitadopovita.jimdo.com

 

Cari amici, care amiche,

so che non siete nuovi a queste idee, so che sapete che non siamo soltanto materia grossolana, ma che in noi, in tutti noi, vi è un qualche cosa di più sottile, di più prezioso che chiamiamo "Spirito".

Lo "Spirito", quell'essere misterioso, quella parte più interiore di noi stessi che ha vissuto, che vive e che vivrà ancora, inserendosi in nuovi vestiti, in nuovi corpi, in nuove forme adatte all'ambiente in cui vivremo.

Noi sulla terra, siamo esseri più duali, cioè portiamo in noi una componente materiale e una componente spirituale più grossolana.

La componente materiale (corpo, vestito di materia) usabile una sola vita,e la componente spirituale (corpo, vestito spirituale) più permanente, che mantiene impressi ricordi, esperienze, emozioni e sensazioni che appartengono ad un tempo più vasto, ad un tempo più eterno.

Siamo esseri completi e viviamo di materia e di spirito.

Ma a poco a poco, l'essere muta e passiamo da uno stadio ove la materia predomina (più materia e meno spirito), a uno stadio più spirituale (più spirito e meno materia).

Un cambiamento progressivo, non obbligato ma libero che dipende soltanto da noi stessi.

Con questo mutamento il rivestimento esterno diventa, man mano, meno pesante e meno limitante.

Diventa più eterico, e le nostre percezioni e sensazioni sono più vaste, più universali, più globali, e meno limitate al solo noi stessi.

Diventiamo più spirituali e la realtà che ci circonda diventa più vasta. Questo è il mutamento inevitabile che viviamo o vivremo.

Ma vi è anche un cambiamento obbligato che ci attende, un cambiamento a cui andiamo incontro, un cambiamento che chiamiamo "morte".

Con la "morte" vi è la perdita di quella materia più grossolana, più pesante, che ci impediva di sentire e di avvertire più a pieno la realtà che ci circondava.

La materia ci faceva da schermo ci rendeva isolati e ci faceva apparire tutto diviso, tutto separato.

La "morte", spesso, ci trova impreparati e non siamo pronti a questo diverso modo di vivere e di percepire la realtà che ci è attorno.

Passiamo improvvisamente da un sentire limitato ad un sentire più ampio, ove niente più è totalmente diviso.

Il tempo e lo spazio sono meno definiti e la percezione è più vasta e più completa.

Siamo più sensibili, più totali, viviamo una percezione di noi stessi meno limitata, e i nostri ricordi e le nostre sensazioni sono più estese.

Ci rendiamo conto che con il nostro agire abbiamo creato noi il nostro "paradiso" e il nostro "inferno".

Le nostre esperienze, le nostre azioni, che rimangono sono scritte in noi, ci parlano del nostro vissuto.

Comprendiamo che siamo il frutto del nostro libero agire e che possiamo incolpare soltanto la nostra ignoranza e la grande libertà che da sempre abbiamo ricevuto in dono.

Certamente non possiamo cambiare il nostro passato, ma possiamo comprenderlo, possiamo vedere che attraverso i nostri errori siamo diventati diversi. E che siamo esseri liberi, e che liberi saremo ora e sempre.

Liberi di sbagliare ancora, ma anche liberi di scegliere un modo diverso di agire, più appropriato al nostro sentire spirituale.

Noi viviamo in questo mondo duale, ora, ove materia e spirito si fondono e si confondono, e fluttuiamo tra esigenze materiali ed esigenze spirituali.

Non possiamo vivere soltanto di spirito, ma possiamo vivere nello spirito.

Cioè non dobbiamo vivere soltanto nella materia dimenticando i valori, i principi che lo spirito avverte come essenziali e che sono il nostro vero bene imperituro che portiamo e porteremo con noi stessi.

Dobbiamo trovare la voglia di far risorgere quella parte positiva che in noi vive o sopravvive, e che risiede nascosta e che attende di rinascere.

Viviamo in una realtà occulta, non visibile ai nostri occhi materiali, e la nostra mente può trovare strane e insolite le verità contenute nei libri di Allan Kardec, ma per noi sono un incitamento alla ricerca di conferme, di verifiche, di concordanze su queste verità, su queste leggi che sono per tutti noi e che parlano del nostro futuro come "spiriti" liberi.

Giancarlo Santi