Vita Oltre La Vita

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Karma e Reincarnazione
Karma e Reincarnazione

Karma e Reincarnazione

E-mail Stampa PDF
karma

Il Karma è la legge di causa-effetto, ogni effetto deve avere una causa, non può sorgere dal niente. Quando noi vediamo una pianta sappiamo che è nata da un seme, sappiamo che non è sorta dal nulla e la logica ci dice che così è per tutte le cose, anche se a volte questo nesso causale ci sfugge, perchè non è così ovvio. Nel '600 i naturalisti dell'epoca erano convinti che i pesci e tutti gli animali inferiori nascessero dal fango inanimato, cioè dal nulla. Se uno sosteneva il contrario veniva bruciato sul rogo, ci vollero due secoli per dimostrare la vera causa e cioè che la vita nasce dalla vita e non dal nulla. Oggi sono ancora in molti a credere che l'anima nasca insieme al corpo e che nasca con tutte le sue caratteristiche personali dal nulla, cioè senza nessun passato o causa precedente. Lo spirito è il prodotto di tutto il suo percorso passato.

Tutto quello che ci accade è per una ragione precisa. Non esistono errori. Non esiste il caso. Non esistono capricci divini. Il motivo risiede in qualcosa che abbiamo fatto in precedenza, o in questa vita o in qualcuna delle precedenti esistenze terrene. E non ci accade per punizione, ma per darci la possibilità di cambiare e migliorare, ossia di evolverci. E siamo noi stessi ad aver scelto le nostre prove, ben prima di nascere, proprio per questa finalità. In realtà, subiamo tanti condizionamenti da chi ci circonda, spesso senza neanche accorgercene, ma la scelta è sempre e solo nostra.

Leggi tutto...
 

Karma e Giustizia Divina

E-mail Stampa PDF
santi-angeli

Questo articolo è un approfondimento del primo articolo sul Karma (che consiglio di leggere prima).

Il karma è la legge universale di causa-effetto applicata alla vita dell’uomo. Gesù ne parla persino nel Vangelochi di spada ferisce, di spada perisce” (Matteo 26:52), che sta a significare appunto che ogni singolo danno che noi causiamo a un fratello prima o poi lo subiremo, in questa vita terrena o in una delle prossime vite terrene. Un uomo che uccide un suo simile, in un’altra vita terrena verrà ucciso; un uomo che, uccidendo un suo simile, ha causato molto dolore ai cari della vittima, subirà la stessa sorte e così via per ogni genere di azione c’è sempre una uguale azione contraria rivolta verso chi l’ha commessa. La legge è assolutamente precisa, non ci sono errori. L’uomo in genere è assolutamente inconsapevole di questa legge e quando gli capita qualcosa di brutto non si rende mai conto che è un debito karmico, cioè una conseguenza di qualcosa che lui aveva fatto in passato e che adesso deve ricevere. Ma c’è molto di più.

In verità nessuno può fare del male a un fratello se questi non ha commesso qualcosa tale da dover ricevere quell'azione dannosa, ossia non ha un debito karmico corrispondente, di modo che l’azione dannosa del primo debba essere ricevuta dal secondo. Nell’esempio di prima, quando un uomo uccide un altro, è perché l’altro aveva quel corrispondente debito karmico, altrimenti non gli sarebbe stato permesso di farlo, sarebbe accaduto qualcosa che avrebbe impedito all’assassino di compiere la sua opera su quell’uomo. Allo stesso modo quando un uomo riceve qualcosa di male è perché necessariamente ha fatto, in passato, del male corrispondente a qualcun altro, altrimenti non può accadergli nulla. C’è sempre un motivo preciso, il caso non esiste.

Leggi tutto...
 

Cristianesimo e Reincarnazione

E-mail Stampa PDF

Conoscenze orientali della reincarnazione

samsara reincarnazione

Correva l’anno 869 d.C. Tutto ebbe inizio dalla cancellazione dell’esistenza dello Spirituale da parte della Chiesa cattolica. La Chiesa cattolica è una istituzione creata per difendere e diffondere il messaggio del cristianesimo ma che poi, in breve tempo, si è sempre più burocratizzata sostituendo al messaggio evangelico di Cristo, che invita a mettersi al servizio di tutti gli uomini, quello dell’esercizio del proprio potere ecumenico e cattolico.
Quando perciò si parla del messaggio del Cristo bisogna distinguere nettamente il termine cristianesimo da cattolicesimo.

Nel Concilio di Costantinopoli tenutosi nell’869 la Chiesa cattolica decretò che doveva essere cancellata l’esistenza dello Spirito come parte costitutiva dell’essere umano e che da quel momento, solo l’anima umana poteva avere qualche qualità spirituale ma nulla più di questo.
In tal modo fu cancellata non solo la parte spirituale dell’uomo, quella parte cioè che può avere possibilità di evoluzione, ma fu di fatto negata anche l’esistenza del Mondo Spirituale con tutte le sue leggi evolutive, compresa la legge del karma e della reincarnazione e conseguentemente la possibilità di autodeterminazione dell’essere umano.

Leggi tutto...
 

Perchè non si ricordano le vite precedenti

E-mail Stampa PDF

Allan Kardec risponde a chi gli chiede che senso abbia la reincarnazione se non si ricordano le vite precedenti e si debba ritornare tali e quali ogni volta, al contrario ricordando ogni cosa questo sarebbe una spinta per migliorare.

 

Se ad ogni esistenza un velo è gettato sopra il passato, lo Spirito non perde nulla di ciò che ha anteriormente acquistato; egli non dimentica che il modo con cui lo ha acquistato. Per servirmi della comparazione dello scolaro, dirò che: poco importa a lui di sapere dove, come e sotto qual professore egli ha fatto la sua quarta, se arrivando in quinta, egli sa ciò che s'insegna nella classe precedente. Che gl'importa di sapere se egli è stato castigato per la sua pigrizia e per la sua insubordinazione, se queste punizioni lo resero attivo e docile? Egli è in tal modo che l'uomo reincarnandosi porta per intuizione e come idee innate ciò che egli ha acquistalo in scienza ed in moralità. lo dico in moralità, perché se durante un'esistenza egli si è migliorato, se egli ha saputo trarre profitto delle lezioni dell'esperienza, quando egli ritornerà sarà istintivamente migliore; il suo Spirito, maturato alla scuola della sofferenza e del lavoro, avrà più solidità; e lungi dal dover ricominciare, egli possederà un fondo sempre più ricco, sul quale potrà appoggiarsi per acquistare sempre di più.

La seconda parte della vostra obbiezione, riflettente l'annientamento del pensiero, non è meglio fondata, poiché questo oblìo non ha luogo che durante la vita corporea; lasciandola, lo Spirito recupera il ricordo del suo passato; egli può allora giudicare del cammino che ha fatto, e vedere quanto gliene resti da fare; di modo che, nella vita spirituale, che è la vita normale dello Spirito, non vi è soluzione di continuità.

Leggi tutto...