Il paradiso come ologramma

Discussioni scientifiche su entità di altre dimensioni, gli alieni, i loro messaggi e i fenomeni più eclatanti come UFO, cerchi nel grano, rapimenti e contattismo.
Teorie scientifiche sulla natura della realtà.

Il paradiso come ologramma

Messaggioda pierotto 52 » venerdì 25 agosto 2017, 9:58

: Smile : Sempre attingendo dal libro "Tutto è uno" di Michael Talbot, ecco una pagina a mio parere assai interessante, per le affinità che mostra con le tante testimonianze che descrivono (più o meno diversamente) il mondo dell'Oltre:

"Se il regno della pre-morte è ancora più simile a quello delle frequenze rispetto al nostro livello di realtà, perché allora sembra avere una struttura? Dato che sia le esperienze extracorporee che quelle di pre-morte offrono ampia dimostrazione che la mente può esistere indipendentemente dal cervello, Ring crede che non sia troppo azzardato supporre che anch'essa funzioni olograficamente. Perciò, quando la mente è nelle frequenze più alte della dimensione prossima alla morte, continua a fare ciò che meglio fa, trasformare cioè quelle frequenze in un mondo di apparenze. O come Ring dice: "credo che questo sia un regno creato dalle strutture interattive del pensiero. Queste strutture, o ' forme di pensiero ', si combinano e generano configurazioni, proprio come le onde di interferenza formano configurazioni su una lastra olografica. E proprio allo stesso modo nel quale un'immagine olografica sembra essere completamente reale quando viene illuminata da un raggio laser, così le immagini prodotte dall'interazione di forme di pensiero sembrano essere reali".
Ring non è isolato nelle sue congetture. Nel discorso chiave del convegno del 1989 dell'International Association for Near-Death Studies, la dottoressa Elizabeth W. Fenske, una psicologa clinica che esercita privatamente a Filadelfia, annunciò di credere che tali esperienze siano viaggi in un regno olografico di più alte frequenze. Ella è d'accordo con l'ipotesi di Ring che paesaggi, fiori, strutture fisiche, e così via, della dimensione dopo la vita sono formati dall'interazione (o interferenza) di strutture di pensiero. "Ritengo che siamo giunti al punto, nella ricerca sulle esperienze di pre-morte, in cui è difficile fare una scissione fra il pensiero e la luce. Nell'esperienza in prossimità della morte", osserva, "il pensiero sembra essere luce".
....
Il fatto che i nostri sentimenti e desideri più intimi sono responsabili della forma che assumiamo nella dimensione dopo la vita è evidente nelle esperienze di altri che hanno vissuto la pre-morte. Persone che sono costrette su una sedia a rotelle nella propria esistenza fisica si ritrovano in corpi sani capaci di correre e danzare. Persone con arti amputati immancabilmente li riacquistano. Gli anziani spesso si ritrovano in corpi giovani e, ancora più strano, i bambini si vedono spesso come adulti, un fatto che sembra riflettere il desiderio di ogni bambino di essere tale, o potrebbe, in senso più profondo, essere un'indicazione simbolica che nelle nostre anime alcuni di noi sono molto più vecchi di quanto ci rendiamo conto." :cuore8:
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