Discussione sul suicidio

Discussione sul suicidio

Messaggioda Orleide » sabato 7 novembre 2009, 2:10

Molto produttiva la discussione dell'ultimo mercoledì.Credo che una delle più costruttive fin da quando ho cominciato a partecipare.Complimenti a tutti noi che abbiamo saputo discutere un tema così complesso e avere tanto profitto.
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Re: Discussione sul suicidio

Messaggioda edomerida67 » sabato 7 novembre 2009, 9:54

:cuore1: la penso come te orleide..amo il mercoledi e' un bel confronto anche se faccio fatica a parlare ..non avendo subito un riscontro con voi altri ..ce' stato un lontano periodo nella mia vita..in cui il peniero del suicidio mi ha sfiorata...credo che il mio spirito sapendo di piu' mi ha dirottato da questo pensiero ..e ora che so posso solo ringraziare dio..per averlo tenuto lontano da me...a volte e' difficile .percorrere la vita che ci siamo scelti ...ma il suicidio non e' la via d'uscita questo e' certo..ps ...la prossima volta alzero' la voce promesso orleide :cuore1:
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Re: Discussione sul suicidio

Messaggioda Orleide » sabato 7 novembre 2009, 14:58

Bello che hai cambiato pensiero.Infatti, il suicidio non è via d'uscita per nessuno.
Ha un messsaggio in un libro dello Spirito Humberto de Campos che penso di tradurre e mettere sul forum, ma è un po' lungo. Non so se devo metterlo.
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Re: Discussione sul suicidio

Messaggioda edomerida67 » sabato 7 novembre 2009, 16:50

: Smile : mettilo orleide sara un pèiacere leggerlo :cuore1:
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Re: Discussione sul suicidio

Messaggioda Fernanda » sabato 7 novembre 2009, 23:16

Giovanni: viewtopic.php?f=10&t=268#p943
Giovanni: il testo di Emmanuel è qui
silvia fedi: secondo il mio piccolo parere una suicida non è nelle sue facolta mentale
Giovanni: sì ma a prescindere per un atto del genere non la può passare liscia, come se nulla fosse
Giovanni: non c'è punizione d'accordo, ma le conseguenze ci saranno necessariamente
orleide_2: ok, Dio non pune, ma un atto contro la legge di Dio
silvia fedi: secondo quello che ho letto loro rimangono al buio
orleide_2: è la propria coscienza che punisce, non Dio
silvia fedi: hai ragione Orleide
orleide_2: il pentimento dello spirito è necessario afinché possa ricevere soccorso
orleide_2: si, è perciò che i suicidi sentono i vermi a mangiare suo corpo
Giovanni: infatti, invece Fe dice che il pentimento è facoltativo, se non si pente non va avanti
Giovanni: ma nessuno ha parlato di punizione Fe
Fe_EspNet: ... ma non é perché lui si é pentito, é perché lui si é messo ricettivo con la preghiera nella sofferenza che aveva
Giovanni: e secondo te uno che si mette ricettivo con la preghiera non si pente?
Giovanni: cioè anche se rimane convinto di aver fatto bene a sprecare la vita?
orleide_2: non vedi Fernanda che tutti noi al mondo cerchiamo Dio soltanto quando la sofferenza oltrepassa i limiti?
Giovanni: io penso che abbia ragione Kardec quando dice che il pentimento è fondamentale, senza il pentimento non si procede
orleide_2: si, anche i suicidi.Nei libri di André si legge che gli spiriti aiutano una persona anon suicidarsi, a non praticare l'aborto, ecc
Giovanni: Kardec dice che il suicidio è una colpa gravissima
Giovanni: colpa, pentimento, espiazione sono parole degli spiriti nei libri di Kardec
Giovanni: riguardo al suicidio
Giovanni: quindi non sono dogmi della chiesa
orleide_2: per quello che ho capito Dio soccorre sempre, ma aspetta il pentimento di qualsiasi errore, non solo il suicidio
silvia fedi: noi abbiamo anche lo spirito di conservazione e quando si arriva a questo gesto per me non sono nelle sue piene facolta mentali
orleide_2: ma Silvia, una persona che premedita il suicidio lo fa con coscienza.Solo in caso di perturbazione spirituale ha un certo attenuante
Giovanni: non c'è sempre colpa in tutti i casi, ci sono anche le attenuanti certo
orleide_2: si, Eva perché potrebge trovare forze nella preghiera
Fe_EspNet: sicuramente, dipende delle motivazione di ogni uno.
orleide_2: nel libro Cielo e Inferno mi sembra che ha messaggi di suicidi
Giovanni: eh ma lei dice che non si paga, quello è il punto
Giovanni: ma veramente questo è quello che sostenevo io, lei dice che non si paga
Giovanni: esatto
maxjvb: ciao
evina-r: ciao diego
maxjvb: ciao a tutti
Giovanni: cioè che non c'è riscatto
maxjvb: tema al quale tengo molto
edomerida: Giovanni dopo 25 anni ancora soffriva per te questo non e' pagare??
orleide_2: riscattare il debito
ignazio32_4: ciao
Giovanni: appunto
edomerida: maxi..perche' ti interessa tanto vuoi parlarne'?
maxjvb: io ho le mie idee.....
Giovanni: infatti Patrizia, infatti io sono d'accordo con l'entità A, Kardec, Emmanuel...
Giovanni: ma allora stiamo dicendo la stessa cosa
orosciam: si può essere morti ancha da vivi
edomerida: stavo per dirtelo Giovanni
edomerida: in termini diversi
maxjvb: o vivi anche da morti.....hahahah
edomerida: ma anche lei la pensa cosi
orosciam: da morti si è certamente più vivi
maxjvb: era una risposta cretina
orosciam:
Giovanni: ma Fernanda se tu dici che le sofferenze ci sono, non vedo perchè dici che non si paga, cioè non ti sembra pagare quando si soffre?
edomerida: siamo piu' morti da vivi..
Giovanni: ma io non ho parlato di punizione
edomerida: si e0 la stessa cosa
edomerida: lei intende punizione come il castigo di qualcuno
maxjvb: per me è la rottura del contatto fatto con le nostre guide prima di venire sulla terra
orosciam: scusate sono arrivata tardi e chiedo .... si è considerato che anche la sofferenza persistente può essere un lungo suicidio?
orleide_2: ma è diverso con il suicidio
Giovanni: a beh certo, ma questo chi lo nega?
edomerida: si orasciam
edomerida: ma non lo risolvi togliendoti la vita
edomerida: credimi
orleide_2: Fe, il dolore è corporale e morale
Giovanni: e sentire i vermi che ti rodono, non è un pagare?
orosciam: e quanto è diverso dall'atto effettivo decisivo?
Fe_EspNet: vai Diego
Fe_EspNet: siiii
Giovanni: cioè un suicida racconta che sentiva i vermi che lo rodevano e questo non è pagare? e cosa allora?
Giovanni: pagare non è punizione
Giovanni: pagare è soffrire
Giovanni: ma non per punizione
orleide_2: sentire i vermi è perché ha ancora energia nel corpo per una vita più lunga e quindi togliendosi la vita l'energia rimane nel corpo
Giovanni: infatti un fallimento
renatod77: il suicidio è un brutta cosa
Fe_EspNet: ... il suicidio é qualcosa di orribile!!!
orleide_2: è una fuga dei problemi
edomerida: si non e' facile..
edomerida: superare quel momento
edomerida: la sofferenza puo' essere immensa
Giovanni: vedi? rifare tutto appunto
edomerida: Dio gli aiuti
mantraluce_1: sono daccordo è quelo che hanno comunicato a me
Fe_EspNet: ... ma non ho mai detto il contrario Giovanni!!!!
orleide_2: si max si deve ricominciare
edomerida: per lo piu' e solo tanto dolore
Fe_EspNet: non, vigliaccheria non, perché uno per fare una cosa del genere ha tanto coraggio, purtroppo!!!
Giovanni: vigliaccheria perchè abbandona la lotta terrena per fuggire nell'aldilà
orleide_2: non vedo come coraggio, ma come codardia
Giovanni: lasciando tutti i problemi agli incarnati, nel suo pensiero, è vigliaccheria eccome, il coraggio è solo nell'attimo di compiere il suicidio
Giovanni: ma secondo me non c'è punizione
maxjvb: eppure il mio amico l'ha fatto
evina-r: ha parlato di pagare che poteva essere interpretato come punizione
orleide_2: non punizione ma raggiustamento di conto davanti la legge divina
Giovanni: ci si suicida perchè si pensa di fuggire dalla sofferenza
Giovanni: ho scritto un sacco di volte che pagare non è punizione
evina-r: ciao Lucaaaaa
Fe_EspNet: Luca, ciao!!!
Fe_EspNet: benvenuto tra noi!
maxjvb: ciao Luca
maxjvb: le esperienze dei tentati suicidi si assomigliano tutte
renatod77: siamo ancora vivi
Giovanni: chi fugge è vigliacco, non è coraggioso
LORDGANDALF74: chi sei per giudicare Giovanni?
maxjvb: credimi non è difficile in certi momenti
Giovanni: è coraggioso nell'attimo di premere il grilletto, ma scappare è vigliaccheria
Giovanni: il ponte dei suicidi
Giovanni: ho visto il documentario in italiano
maxjvb: è un momento dove non trovi via di uscita
Giovanni: The Bridge - il ponte dei suicidi
Giovanni: il ponte è il Golden Gate
orleide_2: si può trovare via di uscita attraverso la preghiera.
maxjvb: per fortuna che ho la fede altrimenti sarei già di là
edomerida: orleidi in quei momenti ..non suìi vedono strade alternative
silvia fedi: non tutti la pensano come noi orleide
Fe_EspNet: viewtopic.php?f=10&t=268
Giovanni: Fe mi sa che non hai capito che pagare non significa pentimento, l'ho scritto un sacco di volte, quante volte lo devo dire?
orleide_2: anche qui sulla Terra, una persona cambia cammino quando si pentisce
Giovanni: e come si fa a giudicare se quella vita è inutile?
maxjvb: la vita è quella che abbiamo scelto con la nostra guida prima di viverla qui
franklove_1: sera a tutti
edomerida: sera a te..
orleide_2: sim, max e perciò non vale suicidarsi, perché la soefferenza è per liberarsi di colpe di vite precedenti
edomerida: non solo ..poi dovra' tornare
edomerida: per ripercorrere quella vita
orleide_2: si Giovanni, perché il suicida fa un atto contro la legge di Dio
edomerida: quindi levatevelo dalla testa
Fe_EspNet: allora se non cé punizione, non cé pagamento
Fe_EspNet: cé semplicemente un ciclo naturale di effetti con delle cause
orleide_2: la coscienza dello spirito non si libera mentre non ricomincia il cammino interrotto
maxjvb: ....non è per abitudine ma.....le sentite ogni tanto le vocine che vi parlano sotto????
orleide_2: si
edomerida: ok
orosciam:
Giovanni: certo
edomerida: si
maxjvb: anche adesso
edomerida: l'altra volta
edomerida: ora non la sento
mantraluce_1: si ci stava l'abbiamo sentita in due
evina-r: prova a registrare diego
maxjvb: loro ci seguono sono interessati
edomerida: l'altra volta era un uomo
Giovanni: beh può essere che non è venuta nella registrazione, ma c'era prima
Giovanni: se l'hanno sentita in 3, Cinzia, Sam e Patrizia vuol dire che c'era
edomerida: max perche pensi siano interessati?
maxjvb: ...stiamo parlando di loro....!!!!!!
mantraluce_1: loro ci sono sempre e specialmente quando si parla dell'altra parte del velo
Fe_EspNet: SUICIDIO
Nel suicídio intenzionale, senza le attenuanti della malattia o dell’ignoranza, bisogna considerare non solamente il problema dell’infrazione davanti le Leggi Divine, ma anche l’atto di violenza che la creatura commette contro sè stessa, attraverso la premeditazione più profonda, con rimorso più ampio.
Fe_EspNet: Tormentata dal dolore, la coscienza sveglia nel livello dell'ombra nella quale è precipitata, sopportando obbligatoriamente le compagnie che ha eletto per sè stessa, per il tempo indispensabile al giusto rinnovamento.
Tuttavia, i risultati, non si circoscrivono ai fenomeni di sofferenza intima, perché sorgono gli squilibri conseguenti nelle sinergie del corpo spirituale, con imposizioni di aggiustamento in esistenze future.
Fe_EspNet: È così che dopo un determinato tempo di rieducazione, negli ambiti di lavoro vicini alla Terra, i suicidi sono abitualmente reiterati nel piano carnale, in regime di ospedalizzazione, che riflette le loro pene e angoscie nella forma di infermità e inibizioni.
Alert: An admin left the room: Giovanni
Giovanni: spurgo = espiazione
Giovanni: in quel senso
edomerida: mo come crescita
orleide_2: in senso di scaricare
Giovanni: io dico il senso che intendono Kardec, Emmanuel, Entità A
Fe_EspNet: Ci sarà facile, così, identificarli, nella culla in cui rinascono, mostrando l'espiazione nella quale si raccolgono.
Coloro che si sono avvelenati, conformemente alle tossine di cui si sono valsi, rinascono portando malattie valvolari, i malesseri dell’apparecchio digestivo, le malattie del sangue e le disfunzioni endocrine, tanto quanto altri mali di eziologia oscura; coloro che hanno incendiato la propria carne amareggiano le asprezze dell’ictiose o del pemfigo; coloro che si sono asfissiati, sia nel letto delle acque o nelle correnti di gas, esigono i processi morbidi delle vie respiratorie, come nel caso dell’enfisema o delle cisti polmonari; coloro che si sono impiccati portano con sè i dolorosi disturbi del sistema nervoso, come le neoplasie* diverse e la paralisi cerebrale infantile; coloro che hanno scheggiato il cranio o hanno sdraiato la propria testa sotto ruote distruttrici, provano disarmonie della stessa specie, principalmente quelle che si relazionano con il cretinismo, e coloro che si sono buttati da grande altezza riappaiono portando i patimenti della distrofia muscolare progressiva o dell’osteite diffusa.
* Cancro
Giovanni: loro usano esattamente la parola espiazione
Fe_EspNet: Secondo il tipo di suicidio, diretto o indiretto, sorgono le distonie organiche derivate, che corrispondono a diverse calamità congenite, compreso la mutilazione e il cancro, la sordità e il mutismo, la cecità e la pazzia, a rappresentare una terapia provvidenziale nella guarigione dell’anima.
Al fianco di simili quadri di prova rigenerativa, funziona la scienza medica per missionaria della redenzione, riuscendo ad aiutare e migliorare gli infermi in conformitá con i crediti morali che hanno raggiunto o secondo il merito che dispongono.
Considera, quindi, l’esistenza come dono ineffabile, perché il tuo corpo è sempre uno strumento divino, affinché in esso imparerai a crescere per la luce e a vivere per l’amore, davanti la gloria di Dio.
EMMANUEL
Messaggio estratto dal libro “Religione degli Spiriti”, psicografato da Francisco Cândido Xavier, e si riferisce alla domanda 957 dal Libro degli Spiriti di Allan Kardec. In questo libro Emmanuel spiega e amplia le risposte date a Kardec nel Libro degli Spiriti.
ilropiscatole: sbagliano senza esserne consapevoli, forse, Giovanni
Giovanni: mmm, non credo che Kardec, Emmanuel e l'Entità A possano sbagliare concetti come questi, sicuramente siamo noi che non li comprendiamo bene
Giovanni: anche perchè quello che dicono è perfettamente logico
edomerida: idem
orosciam: di questo si parla molto bene anche in relazione alle costellazioni famigliari
Giovanni: 100% no, visto che tu hai detto prima che l'espiazione non c'è
maxjvb: anch'io mi interesso di costellazioni
orosciam: infatti è un modo molto interessante per riferire come tutto resta nella matrice
orosciam: e si ritrova
orosciam: nelle persone legate all'anima in questione
Fe_EspNet: ... questo spurgo, che libera questa energia deleteria carica del corpo, comincia già da quando perde il corpo fisico
Giovanni: ci insegnano anche che non ci sono colpe irremissibili, le quali non possano venire cancellate con l’espiazione (Kardec, il libro degli spiriti)
Giovanni: Iddio la impone loro come il mezzo di giungere alla perfezione, sopportando tutte le vicende della esistenza corporale, che per i più è una espiazione od una prova, per pochi una missione (Kardec)
Giovanni: infatti il maggior numero di suicidi è in Giappone, dove la percentuale di ateisti è massima
renatod77: la religione aiuta molto
Fe_EspNet: se mi dice mancanza di religiosità sono d'accordo
Fe_EspNet: ma religione non
evina-r: mancanza di fede
orleide_2: e anche in Norvegia, dove tutti hanno beni matweriali
Fe_EspNet: ma cos'é la preghiera????
Giovanni: materialismo, ateismo, mancanza di fede, danno uno fragilità ulteriore
orleide_2: si di religiosità, di fede
edomerida: dove stanno le anime dei suicidi?'
orosciam: come si fa che non mi ricordo
Alert: Recapping last night's elections and looking ahead to 2010's midterms LIVE NOW on the Paltalk News Network in the Radio/TV Section
edomerida: a parte lo stato di non luce..
edomerida: vicino alla terra
orosciam: fatto
Giovanni: stanno a soffrire perchè si rendono conto dello sbaglio fatto e di quello che dovranno fare per riparare lo sbaglio
orosciam: ma lo devo tenere premuto?
orosciam: ok
orleide_2: Patrizia, si dice che ha un posto chiamato "Valle dei Suicidi"
Giovanni: si
Giovanni: certo
edomerida: si??
edomerida: dove lo trovo Giovanni
Giovanni: http://spiritismo.co.cc/books/nosso-lar ... xavier.pdf
mantraluce_1: no è fatto benissimo
orosciam: decisamente reale
orosciam: davvero bello
mantraluce_1: robin williams
Giovanni: Cuba Gooding Jr
mantraluce_1: al di là dei sogni
Fe_EspNet: ... si é limitata al corpo
Giovanni: chi si vuole scaricare il film posso dare il link
Giovanni: infatti è una liberazione
Giovanni: ci sono le attenuanti certo
edomerida: daccordissimo con te orosciam
Giovanni: ad es. se lo fa uno pieno di farmaci depressivi non è lui che decide
Giovanni: ma infatti il giudizio se lo da lui e solo lui
orleide_2: la persona può essere coinvolta per spiriti infelici, ma la decisione sarà sempre sua
Giovanni: nel caso dei farmaci depressivi no, perchè lui non è più cosciente
orleide_2: non ci credo Giovanni
orosciam: si infatti
orosciam: anche quella è una decisione di non voler
orosciam: andare oltre la paura
orleide_2: forse un ubriaco non avrá coscienza.Come ne pensi, Fe?
Giovanni: un ubriaco la colpa è sua, ma uno che gli danno dei depressivi no
Giovanni: no ma tu stai confondendo con chi si prende un barattolo di narcotici
Giovanni: non a chi viene prescritta una cura a base di depressivi che lo conducono poi al suicidio
Giovanni: non antidepressivo, io parlo di depressivo
Giovanni: confondi antidepressivo con depressivo
Giovanni: ah vedo l'ho messo sul forum
Giovanni: vero
robertogambini: roba da pazzi!!!(psicofarmaci ai bambini!)
Giovanni: perchè i dottori vogliono farsi le ville, non certo per colpa dei bambini
babusces: perchè esistono anche le malattie mentali
edomerida: ..ma sono casi un po' piu0 rari
Giovanni: ne sono morti migliaia
babusces: beh le sindrome psicotiche non sono proprio così rare
edomerida: e nessuno gli ancora fermati sti pazzi??
robertogambini: il passato e passato! bisogna guardare avanti!!!
orosciam: a volte un passato forte può segnare
robertogambini: nel bambino e assai complicato! fare un profilo psicologico!
Giovanni: il video è questo http://www.youtube.com/watch?v=MXG6KKKTnRo
orosciam: il fatto è che a volte non vengono capiti proprio perchè sono anime molto più evolute
orosciam: della mente dei loro genitori
babusces: ma l'età mentale di un bambino è coerente con la sua età fisica
robertogambini: il suo IO interiore. non e ancora sviluppato. come un adulto!!!
orleide_2: un bambino è uno spirito vecchio
ariete1948: ognuno riceve esattamente quello che merita
orosciam: alcuni bambini oggi parlano di cose che non potrebbero conoscere
Giovanni: certamente la violenza non fa parte dell'espiazione, riscatto
orosciam: se non perchè evoluti
Giovanni: non c'è nessuna ingiustizia
babusces: perchè parli di spiriot?
babusces: accipicchia e da dove proviene il talento?
Giovanni: dallo spirito
babusces: e cos'?
Giovanni: in Brasile c'è un bimbo di 5 anni che fa conferenza di medicina all'università
orleide_2: proviene dell'evoluzione spirituale dello spirito
Giovanni: da dove gli viene quella conoscenza?
robertogambini: ma come e fatta la genetica spirituale
Giovanni: da una vita precedente
Fe_EspNet: il talento ne abbiamo tutti da esperienze acquistate di reincarnazione in reincarnazioni
Giovanni: si chiama Massimiliano Arellano
orosciam: si tratta di un'elica energetica posta fra le eliche molecolari
orosciam: del dna atomico
babusces: oro, mi trovi in difficoltà con le eliche
renatod77: solo Dio
renatod77: può esprimere giudizio
orosciam: ok
Giovanni: il nichilismo
orosciam: allora diciamo che insieme al dna è stato trovata anche una forma energetica che accompagna
orosciam: il dna normale
robertogambini: ne ho visto uno un mese fa. vi assicuro che e terribile!!!
orosciam: e si relaziona al dna divino
orosciam: legato all'anima
babusces: ok oro, ma lo spirito credo che non esista fisicamente
Giovanni: fanatismo vuol dire ignoranza
babusces: cioè dove lo si trova nell'organismo?
orosciam: infatti parlo di energia
Giovanni: nel DNA
orosciam: è come luce
robertogambini: allora un depresso e un ignorante
babusces: siamo energia e con ciò non comprendo cosa si vuol dire con ciò
orosciam: si certo
Giovanni: attorno al DNA molecolare
orosciam: nulla di particolare
Giovanni: c'è una parte energetica
babusces: ok
orosciam: semplicemente che oggi come si possono vedere i fantasmi si può vedere che esiste anche il legame con l'anima
Giovanni: l'anima è energia
orosciam: in senso fisico ... quasi
babusces: beh i fantasmi nonsi vedono
babusces: che l'anima esista occorrerebbe dimostrarlo
babusces: ariete, io sono confuso ma non si parlava di genetica, talenti e spirito?
ariete1948: inizi a prendere in considerazione la possibilità dello spirito
Giovanni: la responsabilità è inevitabile se ha colpa, se non ne ha come nell'esempio dei bambini, allora non accade nulla
babusces: senti Fe, ma lo spirito esiste senza un corpo?
Giovanni: certo
Giovanni: il corpo è solo un vestito
ariete1948: la legge di causa ed effetto agisce anche sui bambini
babusces: il corpo non esiste senza spirito
robertogambini: ce qualcuno che crede nelle testimonianze! nei casi di pre morte
Giovanni: nel senso che non ha vita senza spirito
babusces: ma non è forse che grazie al corpo lo spirito si esprime?
Giovanni: testimonianze di premorte, messaggi medianici, metafonici...
babusces: ma lo spirito ha una sua esistenza autonoma quindi?
Giovanni: ma certo
Fe_EspNet: lo spirito ha tante esistenze autonome!!!!
edomerida: ma e troppo interessante
Giovanni: la vita normale è senza corpo, l'incarnazione è solo per andare a scuola sulla terra
Giovanni: l'uomo è fatto di spirito, anima e corpo
babusces: dai
Giovanni: l'animale è solo anima e corpo
Giovanni: le piante solo corpo
babusces: nulla sono sempre atomi
Giovanni: infatti si chiama animale... mica corporale
Giovanni: l'animale ha solo l'anima, non lo spirito
Giovanni: corpo spirituale
babusces: sono perplesso arietee , ma non è più semplice pensare che l'evoluzione ha portato ad un oggetto pensante da un semplice atomo?
orosciam: e le piante carnivore?
robertogambini: ma l anima e lo spirito sono la stessa cosa!!!
Fe_EspNet: sera, Vagabondo
babusces: ma questo lo diceva anche aristotele, 3000 anni fa
Fe_EspNet: l'anima é incarnata nel corpo, spirito ha lasciato il corpo
Giovanni: l'anima è il corpo energetico di cui sta parlano Cosimo
Giovanni: lo spirito è il pensiero
Giovanni: anche Platone lo diceva
babusces: scusa ma quando ti separano i lobi, perchè la mente non funziona piu?
Giovanni: non funziona più il cervello, la mente funziona
orleide_2: lo spirito dà la vita al corpo
robertogambini: e l anima cose
Fe_EspNet: la mente é limitata al corpo quando in vita.
Giovanni: l'anima è il corpo spirituale
Giovanni: è immateriale
renatod77: che discorso complesso
Giovanni: leggete Rudolf Steiner
robertogambini: nessuno ha letto qualche cosa su gustavo rol
ariete1948: tutto è vita
ariete1948: a diversi livelli di evoluzione
orosciam: le piante parlano
babusces: anche l'uranio è un oggetto che emette onde
ariete1948: le piante non parlano
ariete1948: la sensibilità è del corpo vitale
Giovanni: mi sono espresso male, le piante non hanno solo corpo, ma anche un corpo energetico, quindi sentono
orosciam: hanno fatto un bellissimo studio sulla loro voce
Giovanni: si hai ragione, ho sbagliato prima
babusces: ma scusate il problema è se lo spirito esste anche senza una mente funzionante?
ariete1948: lo spirito è l'essenza che anima un corpo


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Re: Discussione sul suicidio

Messaggioda Michele » domenica 8 novembre 2009, 15:29

Vedo che avete parlato tantissimo che bello peccto che io non cero : Sad :
Ma sono felicissimo per voi e raro trovare persone coem voi anche se non vi conosceco e non vi ho mai parlato io ve sento e sento che siete delle grandi persone con un cuore grandissimo

A presto amici grazie per cio' che trasmettete :dicocuore:
Prendi un sorriso,regalalo a chi non l’ha mai avuto.Prendi un raggio di sole,fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,fa bagnare chi vive nel fango.Prendi una lacrima,posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,mettilo nell’animo di chi non sa lottare.Scopri la vita,raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,e vivi nella sua luce.Prendi la bontà,e donala a chi non sa donare.Scopri l’amore,e fallo conoscere al mondo.
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MESSAGGIO DI HUMBERTO DE CAMPOS SUL SUICIDIO

Messaggioda Orleide » sabato 5 dicembre 2009, 16:07

DISAPPUNTO DI UN SUICIDA

Il generoso Rogério, eccellente amico del piano spirituale, che, da molti anni, consacra le meglio energie al compito delle entità sofferenti, mi ha cercato per un invito.
-Vuoi accompagnarmi nel lavoro di soccorrere un sventurato suicida che soffre nelle regioni inferiori, trentanni fa?
-Trentanni? – ho interrogato, ammirato.
-Altri esistono, nei posti di patimenti atroci, con più esteso tempo che questo – ha risposto serenamente.
Io non riuscivo dissimulare lo sbalodimento giusto.
-Simili angoscie – ho detto – devono essere conseguenze di romanzo doloroso.
-Non tanto. Nel presente caso, al fianco dell’infortunio, non possiamo dimenticare l’irriflessione e il ribellismo.
L’osservazione di Rogério spingimi la curiosità.
-Vorrei accompagnarti, ma non mi posso sottrarre al desiderio di conoscere qualcosa della storia di questo personaggi che andremo a visitare.
-È interessante – mi ha replicato -, intanto, non è inusuale. Uomini numerosi si trovano, attualmente, in sue antiche condizioni.
E, dopo di prendere posizione come narratore giocoso e ottimista, ha cominciato diligente:
-Trentanni circa, Tomasino Pereira era impiegato di una tipografia a Rio de Janeiro. Temperamento singolare e irascibile, ha mai potuto sfuggirsi del circolo delle lagnanze sterili. Non si faceva sentire se non per commovere gli interlocutori con querele acerbe.Si compiangeva incessantemente. Accusava il mondo, il paese, il lavoro, gli amici. Invano cercavano i compagni iniettargli coraggio e ottimismo. Il misero era sempre eccessivamente nervoso o irrimediabilmente disanimato. La famiglia numerosa, i doveri quotidiani, i conti mensili del magazzino, macellaio e panettiere, gli impaurivano lo spirito. Intanto, la più grande tragedia di Tomasino, nell’apprezzamento di sè stesso, era il problema coniugale. La moglie ignorante non lo comprendeva. E invece di migliorargli le condizioni spirituali con affetto e pazienza, alzandogli i concepimenti in cerca degli orizzonti superiori della vita, l’infelice spendeva il tempo in promesse di picchiata, minacce di separazione, gesti violenti e rudi. La situazione riempiva i figlioli della coppia di spavento e amarezza, poiché il capo della casa, in disperazione, dava l’impressione di un pazzo, senza speranza di cura. Quando non prendeva a pugni le tavole, in furia malaticcia, si manteneva in attitudine di estrema desolazione, apatico, in pianti angosciosi. Nel quadro dei suoi amici, stava l’Oscar Fraga, amico di infanza e di lotta giornaliera, che si valeva delle fasi di disanimo dell’amico per più avvicinarsi, tentando strappargli l’anima delle tempeste dell’incomprensione. Il caso, però, diventava più complicato, giorno dopo giorno. Tomasino andava posseduto di idea sinistra. Alimentava il proposito di suicidio con preoccupazione crescente. Nell’intimo sempre aveva considerato coloro che fuggono alle tormente della vita umana come creature privilegiate e coraggiose. Non era la meglio maniera di protestare contro il destino, ritirarsi del mondo, in silenzio? Non gli sembra l’esistenza terrestre enorme banchetto, dove alcuni si servivano delle pietanze, lasciandosi ad altri le erbe amare? Deporre il fardello a metà strada, in suo modo di vedere, costituiva l’attitudine più consentanea con la dignità personale. Nel fondo, credeva nell’esistenza di Dio, ma la cecità di spirito non gli lasciava intravvedere il minore segno delle verità essenziali, che li indurrebbero al coraggio indispensabile nel combattimento comune.Conforme gli cresceva nell’anima l’intensione di scappare alla lotta, più si sentiva eroe.
Percependogli così pericolose disposizioni, il Fraga, che era uno spiritista convinto, ha ha avvicinato con più vigore, portandogli la cooperazione fraterna di cui disponeva. Erano messaggi di suicidi sventurati, esortazioni evangeliche, pagine di consolazione e rialzamento morale.
-Tutto ciò è fumo di illusione – esclamava Tomasino, disanimato -, nessuno può ritornare della polvere del tumolo. Credo in Dio e sono sicuro che Lui, più di nessuno, comprende mio dolore.
-Anche io – mormorava il compagno, pazientemente – non metto in dubbio l’interesse amoroso dell’Altissimo in nostro favore. Naturalmente capirà nostri rammarichi, ma non potrà tollerare nostri ribellismi.
-Appunto! – gridava più fortemente l’infelice – stò abbandonato, tutto per me stà perso! La disgrazia ha raccolto mia sorte, è bisogno morire. Tutto ha imputridito, tutto è caduto!...
E, mentre lo sventurato asciugava gli occhi con il fazzoletto, il compagno ribatteva con larga dose di buon umore:
-Il nervosismo costuma anche fuggire alla verità.Non sei retto.
-E ancora mi accusi? – domandava Tomasino, arruffato.
-Né tutte le cose rimangono cadute – schiariva il Fraga, calmamente -, almeno questa casa, che Dio ha trasformato in nido di tuoi figli e dove troviamo rifugio per la conversazione affettuosa, ancora è in piede.
La risposta sembrava sollevare le soffocazioni dell’interlocutore, per la nota di umorismo. Dopo di alcuni minuti pesanti di meditazione, Tomasino ritornava in disanimo:
-Ma...e Olinda?! Se mia moglie comprendesse le necessità giuste, magari la vita si equilibrasse...
-Perché non le aiuti l’anima incolta, impegnandoci le meglio forze del cuore? – domandava il compagno sensatamente.- Olinda non è cattiva. Come lo sai, l’ignoranza ha reste che ci vuole logorare. Inoltre, mai dovresti dimenticare che si tratta della madre di tuoi figlioli.Dio non vi avrebbe unito senza ragioni forti, nella strada della vita immortale. Vedo, in tutto ciò, la rappresentazione dei tuoi debiti spirituali nel passato e che si torna imprescindibile riscattare.
Tomasino tagliava in tono di rabbia:
-Non hai altro argomento se non questa storia di reincarnazione?
-Sì, ho... – mormorava il Fraga, senza perturbarsi.
E mentre l’altro lo contemplava spaventato:
-È indispensabile che ognuno sappia caricare la sua croce redentrice.
-Sei sempre fecondo nei consigli! – gridava il misero, disperato.
L’amico, però, senza qualsiasi irritazione, proseguiva di buon umore:
-Sei ingannato. Questo consiglio non è mio, e di Gesù Cristo. Non mi sento convenientemente illuminato per orientare a qualcuno; intanto, credo che concorderai con me quanto alla competenza del Salvatore.
La verità, tuttavia, è che il Fraga sempre se ne andava senza ottenere nessun risultato soddisfacente. Irascibile, testardo, impermeabile ai benefici della fede religiosa, Tomasino Pereira si ha mantenuto inaccessibile a tutti i processi di soccorso spirituale. E nell’idea orgogliosa la cui potrebbe affrontare il proprio Dio, affinché domandare il Creatore, quanto agli enigmi del destino, una notte tranquilla, senza che nessuno aspettasse, ha esploso i midolli(è una forma in gergo di dire “ha sparato nel cervello”)senza riflettere.
La narrazione movimentata mi ha portato a ricordare alcuni compagni dei compiti umani, impressionandomi vivamente.
Questo è lo Spirito che incontreremo tra poco – ha concluso Rogério con un sorriso generoso.
Infatti, senza spendere più grande sforzo, siamo scesi ad una regione di ombre molto spesse. Somigliavasi, prima di tutto, ad una grande caverna pestilente e umida, come dovrebbero essere le segrete del Medioevo. Si vedevano lì creature stese, in gemiti lancinanti.
Mantenendosi a distanza, Rogério mi ha esortato a rimanere in sua compagnia e ha inviato alcuni ausiliari in busca dello sventurato Tomasino.
L’infelice trascinando si è avvicinato. Sembrava un mostro, tale la deformazione per la sofferenza. Osservando i fluidi luminosi che avvolgevano Rogério a aspettarlo, il misero ha supposto che fronteggiava uno dei più alti emissari di Dio. Ingannato ancora dai falsi concepimenti della Terra, ha cominciato a piangere, convulsamente, credendo che l’Altissimo gli dispensava onorevoli deferenze, come se era stato un eroe dimenticato, in revisione do processo.
-Angelo celeste – ha mormorato prostrandosi davanti Rogério -, io sapevo che Dio mi farebbe giustizia.Sono stato un infortunato nella Terra, ho vagato come un cane senza padrono tra coloro che sfruttavano il banchetto della vita umana; ho attraversato l’esistenza incompreso e qui sono, in abbandono, in orribile caverna di martiri, aspettando la Provvidenza Divina...
Le lacrime gli cadevano in suprema disperazione. L’interpellato, però, si manteneva in serenità impassibile e gli disse con energia:
-Tomasino, dimentica il vizio della querela. Non sono un angelo celestiale, sono tuo fratello nello stesso cammino evolutivo. Non sono venuto qui per archiviare le tue lagnanze, ma per suggerirti calma e buona volontà, accudendo(rispondendo) a molte richieste di coloro che si interessano per te. Non consta, nel piano spirituale più elevato, che fossi stato così infelice e sì che sempre sei stato ribelle agli inviti divini, quanto pigro nelle realizzazioni per la vita eterna.
Il suicida ha provato non dissimulata sorpresa. Aspettava che tutti gli emissari del mondo superiore fossero portatori di una dolcezza di miele. Viziato come bimbo capriccioso e esigente, non capiva la bontà fuori dei prismi della tenerezza. Spaventato, Tomasino ha assunto attitudine diversa.
-Vengo per essere utile alle tue necessità presenti – ha continuato Rogério senza emozione-, prestandoti questa o quella informazione che giudicherai necessario al rialzamento del tuo spirito.
Si vedeva che il schock era stasto benefico a Tomasino. Cominciando a comprndere che la responsabilità non dispensa l’energia, faceva sforzi per dimenticare le vecchie lagnanze e dirigersi per espressioni serie, condicevoli con la sua posizione spirituale.
-Desiderei ricevere notizie di miei figli! – disse in un gesto più degno.
-Tutti realizzano i suoi compiti soddisfacentemente – ha schiarito Rogério, delicato. – Come devi sapere, le opere di Dio non soffrono interruzione, perché questo o quello dei lavoratori deliberi scappare ai compromessi assunti. Tuoi figli sono uomini perbeni, utili alla società di cui sono parte integrante e attiva; tue figlie, nei giorni che corrono, sono madri devoti e generose. Loro confidavano in te, quando non possedevi nessuna particella(frammento) di fiducia in te stesso. E perché abbia fuggito al focolare, abbandonandoli, ti hanno mai dimenticato nelle intercessioni amorevoli.
-Sono stato in infelice! – ha esclamato il suicida con tono amareggiato.
-Dovresti affermare, prima di tutto, che sei stato sciocco!
Estremamente deluso, Tomasino ha voluto disviare il tema e ha interrogato:
-Credo che avrai potere per aiutarmi. Cosa devo fare per migliorare questa situazione? Sento la testa intontita, senza direzione...Desiderei, almeno, raggiungere un pochino di salute...
- Domandasti bene – gli ha detto il mio amico -, questo desiderio evidenzia i tuoi miglioramenti spirituali. Quello che potrà restituire la salute e l’equilibrio è la nuova applicazione di terra.
-Applicazione di terra? – ha detto Tomasino stupito.
-Sì, avrai di essere rivestito, nuovamente, di un corpo terrestre. Nel Pianeta troverai il rimedio per tuoi mali. Spezzettasti il cranio e ritornerai a esibire, nel mondo, il cranio spezzettato. Non ti mancarà la medicazione...
-Medicazione?
-Perfettamente – ha schiarito Rogério -, l’idiotismo, la pazzia, lo squilibrio nervoso...
-Sono malattie – ha detto il suicida prontamente(subito)
-È vero, Tomasino, gli esseri terreni ancora non hanno capito; ma, mentre guariscono le infermità, finiscono guariti per esse.Accetti, dunque, il rimedio del futuro?
Si riconosceva l’orrore dell’infelice, in virtù dell’indicazione, ma, alla fine di lunghi minuti di meditazione, ha mormorato umiliato:
-Accetto...Quando dovrò ritornare?
-Quando nostra sorella Olinda sarà in condizioni di riceverti nelle braccia materne.
Il suicida ha capito ed è entrato in profondo silenzio.
Tra poco, era nuovamente raccolto al suo carcere di dolore. Mi sonoa vvicinato, allora, di Rogério, ammirato.Mio amico portava adesso gli occhi umidi, rivelando enorme pietà e commozione. Prima che gli facesse qualsiasi domanda, mi ha preso delicatamente il braccio e ha mormorato commosso:
-Immensa è la tragedia degli Spiriti sofferenti. Ma, nell’aiuto effettivo, è indispensabile considerare che ogni malato reclama il suo rimedio. La maggioranza dei suicidi richiede la durezza e l’ironia affinché possa capire la verità. Fino arrivare la prossima esperienza terrestre, Tomasino Pereira studiarà sinceramente la propria situazione e non si querelerà più...

Estratto dal libro Riportagi di Oltre Tumolo, dello Spirito Humberto de Campos, psicografia di Chico Xavier, pubblicato il 1942.
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