Io e la SCIENZA

Discussioni scientifiche su entità di altre dimensioni, gli alieni, i loro messaggi e i fenomeni più eclatanti come UFO, cerchi nel grano, rapimenti e contattismo.
Teorie scientifiche sulla natura della realtà.

Io e la SCIENZA

Messaggioda michele lopez » giovedì 22 gennaio 2015, 16:58

: Sad : Per favore non mandatemi " al diavolo ". Forse è colpa della mia solitudine, ma sento la necessità di condividere con Voi, che ritengo amici sinceri, intellettualmente onesti, intelligenti e, di conseguenza, affidabili, le mie considerazioni.
Recentemente ho assistito ad una trasmissione televisiva il cui dibattito era incentrato sulla SCIENZA e sulla sua incontestabile utilità/necessità.
Ed ecco il mio pensiero su questo tema:
Sono convinto che la scienza è la torcia dell'uomo che cammina lungo i sentieri del mistero ma, in questo procedere, nega o respinge la dimensione spirituale. Concezione quest'ultima che sarebbe vano ragionamento voler/poter definire in termini astratti e ancor più vano voler/poter valutare in termini concreti. E' per questo motivo che l'esistenza di Dio non è riportabile trai parametri della realtà oggettivamente rilevabile. Nella scienza Dio - al limite - appare sotto le vesti della necessità e della stupenda logica della natura. E' in questo ambito che la scienza pretende di sostituire, alle forze misteriose che determinano e regolano la natura, gli strumenti e le provette dei propri gabinetti scientifici. Non passa giorno senza che i nostri cieli risuonino di grida d'orgoglio per aver fatto cadere le barriere che separano l'uomo dai più gelosi segreti della natura. L'uomo, insomma, sfida, ancora una volta, l'albero della vita. La morale ultima - secondo il mio punto di vista - è tutta qui. Talvolta però l'uomo è ricondotto sulla terra, invitato con modi perentori, a considerare le faccende sue col buon senso e le moderate virtù che ha scordato, messo davanti a drammatiche dimostrazioni della sua sostanziale insufficienza, a orientarsi nei vorticosi tumulti delle azioni e reazioni da lui imprudentemente scatenate. La verità è che non si trova sempre quel che si vuole. In quasi tutte le grandi scoperte accade che le maggiori loro applicazioni non sono quelle che immediatamente si scorgono, ma quelle che, più tardi, risultano inattese da una serie di studi più approfonditi. Quante notizie appartengono al numero di quelle che agiscono come docce fredde sulle illusioni umane e tuttavia valevole a giustificare un filosofico ripensamento della nostra attuale PRESUNTA condizione di guide dell'universo. IN TUTTA ONESTA' chiediamoci: Quanti scienziati, in un continuo gioco dell'intelligenza - pur dotati di un'anima francescana - e che seguono la fraternità universale, fanno delle scoperte utili solo ai dilettanti di carneficine ?.
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Re: Io e la SCIENZA

Messaggioda luci » sabato 24 gennaio 2015, 11:37

Purtroppo fa parte del gioco. E' il rovescio della medaglia, è la libertà che Dio ci ha dato di rovinarci o migliorare. Secondo me non è certo con proibizioni o misure di contenimento varie che progrediremo sul piano spirituale e nemmeno con la possibilità, al contrario, di fare quel cavolo che si vuole. Praticamente ci manca il rispetto per le cose che ci circondano, genere umano compreso. Riflettiamo intorno a noi il tormento delle nostre anime insoddisfatte e combiniamo schifezze e casini a non finire illudendoci, come dici tu, che la scienza possa tappare un buco che invece sta nel cuore.
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