Bambini nell'aldilà

Re: Bambini nell'aldilà

Messaggioda Lory 61 » sabato 5 giugno 2021, 14:40

Hiroshi84 ha scritto:Carissima riguardo la tua esauriente risposta, desidero esporre il mio pensiero.
Sai, la tua idea di come potrebbero avvenire ad esempio le partite di calcio nonchè di come tuo padre riesca a ricreare Como, mi fanno un po' angosciosamente pensare che, sempre prendendo in riferimento le sfere astrali medie, si parla di una esistenza illusoria tanto da considerare piuttosto maggiormente concreta e tangibile la vita terrena. È pur vero che il Dopo sarà per noi viventi infinitamente più bello, difatti da quando mi interesso a queste tematiche la mia vita è cambiata in meglio, sapere di trovare i miei cari che mi hanno preceduto o precederanno per non parlare di quanto risulta stimolante, intenso e galvanizzante vivere nell'aldilà, mi sgancia speranza, forza etc. ma anche qualche perplessità, del resto come ti dissi in un precedente messaggio nessuno conosce la verità assoluta.
Tempo fa, lessi un libro nella quale l'autore dichiarava che molte entità in vita pensavano l'aldilà come ad un sogno bellissimo. Giunti nell'aldilà hanno pensato poi al contrario cioè che la loro esistenza terrena era paragonabile ad un sogno. Confesso che queste parole mi avevano toccato positivamente.
Ad ogni modo, come ribadisco il fatto che tutto risulterà facilmente accessibile, su certi aspetti mi rende mogio. Mi viene da pensare questo:
Allora, prendendo in riferimento un'altra opera che avevo letto mesi fa, lessi un capitolo in cui veniva spiegato che durante l'esistenza terrena, tutto ciò che leggiamo, facciamo, osserviamo, studiamo, colloqui, etc. rimane impresso per sempre nella nostra mente sotto forma di subconscio. Si tende a pensare che milioni di cose le rimuoviamo mentre in realtà non è così.
Prendiamo l'esempio di tuo padre e della città di COMO.
Sicuramente il tuo papà, in vita andò tante di quelle volte in quella città tanto da... conoscerla a memoria. Ebbene, magari succede che nell'aldilà riesce a ricrearla perfettamente attraverso dei processi mentali, (come giustamente li chiami tu) alla quale si aggiungono processi divini che fanno tutto il resto.
Quindi, per me la vera COMO rimane quella terrestre, per cui a questo punto mi chiedo (sempre con un filo di angoscia) se anche gli affetti cioè le persone care con la quale è possibile interagire potrebbero risultare frutto dell'immaginazione.
Anni fa una cara amica studiosa di questi argomenti ipotizzò che ognuno di noi, al termine dell'esistenza terrena, trova quello che desidera o teme di trovare.
Chi è ateo non trova nulla, l'induista che idealizza di reincarnarsi... si reincarna per davvero, chi pensa di meritare l'inferno troverà l'inferno, il musulmano che pensa di trovare il paradisiaco giardino con le sette vergini troverà tutto ciò, etc.
Ad ogni modo, nonostante alcune perplessità, esse non inficiano la mia speranza e il mio globale pensiero positivo che mi sono fatto dell'Aldilà.
Se hai altre info sulla vita nelle sfere astrali, (lavori, svaghi, etc.) ti prego di farle pervenire.



Caro Hiroshi, il tuo dubbio è veramente angosciante ma la risposta ce la da' la fisica quantistica, la quale ormai sancisce la nostra essenza come principalmente di tipo ENERGETICO. Siamo energia, e quello che il nostro occhio nudo percepisce, (il corpo fisico ad esempio), non è che una piccolissima parte della realtà esistente. Il corpo materiale è solo l'involucro grossolano da cui è formato l'uomo, il quale, nel momento della morte, lo abbandona per trasferirsi in un'altra dimensione con gli altri corpi da cui è costituito, (eterico, astrale, mentale ecc. - si ritiene siano addirittura sette). Quindi io ritengo che gli amici e i parenti, e così pure gli animali, siano proprio loro con i loro rispettivi corpi eterici ecc. (nei quali si è trasferita la coscienza), proprio perchè e' una legge della fisica che l'energia non si distrugge.
Sul nostro pianeta la materia è del tipo più denso e grossolano, ovviamente nei piani superiori sarà meno densa ma per chi ci vive e' ugualmente reale ed è logico che, avendo abbandonato la parte fisica, li' prevalga l'aspetto mentale e siano privilegiati il pensiero e il sentimento.
Per quanto riguarda l'opinione della tua amica non so che dirti...forse in parte può avere ragione ma sarebbe inaccettabile che un egoista con una brutta anima, convinto di essere nel giusto e di meritarsi il paradiso, si ritrovasse di là a vivere in un eden...a me risulta che le brutte persone non stiano troppo bene... Cioe' , una persona convinta di meritarsi l'eden ma che si porta dietro una coscienza molto sporca, sarà automaticamente collocata nel livello spirituale che si merita ( un brutto posto). La persona moralmente corretta sarà collocata invece su un piano luminoso dove, a seconda delle sue convinzioni, potrà costruirsi gli angeli che suonano le trombe, il giardino fiorito o le vergini che gli vanno incontro...ma è il tuo livello di evoluzione spirituale a determinare il piano dove finirai...e li' poi il tuo pensiero farà il resto e potrai costruirti il tuo personale paradiso. Questa è grosso modo l'opinione che mi sono fatta io (ovviamente posso sbagliare ma così mi sembra più logico).

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Re: Bambini nell'aldilà

Messaggioda Hiroshi84 » lunedì 7 giugno 2021, 17:42

Lory, la tua spiegazione non posso che ritenerla logica. Nella giornata di ieri mi sono documentato a dovere, vedo che non sono pochi gli studiosi o gli scrittori che si interessano allo spiritualismo in cui forniscono spiegazioni quantistiche decisamente concordi e non contraddittorie. Comunque, già il solo tuo commento è dispiegato bene e in maniera consequenziale.
Sai, da quando hai aperto questo post, abbiamo avuto degli scambi davvero molto belli e interessanti, mi stai aiutando molto, per cui ti ringrazio molto.
L'unica cosa alla quale non riesco ad accettare o forse sarebbe meglio non voglio accettare è il discorso reincarnazione. Anche in questo caso esistono autori dove sganciano esaurienti informazioni tra cui che l'azzeramento della memoria nel nuovo corpo fisico è dovuta per non creare tedio o basso morale, specie se il soggetto, pardon il nuovo soggetto ha vissuto una precedente esistenza di tipo difficile o penosa. Per non parlare di numerosi altri esempi. Sì, angosciante sapere per me che nasci, cresci e muori una moltitudine di volte, affrontando più volte e più volte ancora questo... campo di battaglia.
Ho letto tuoi precedenti post, in cui nel rispondere ad utente, mi sembra di aver capito che tale processo potrebbe NON essere obbligatorio. Vedi cara Lory, senza stare a raccontarti la storia della mia vita, ti basti sapere che è stata costellata da eventi e difficoltà di sorta. Non ho subito lutti importanti, tranne i miei amati nonni e il mio cagnolino, ma parlo di eventi che mi hanno letteralmente sfibrato, ad esempio il bullismo alle superiori ai miei danni, pentimento di non essere riuscito a restare nell'Esercito e due errare relazioni amorose con due ex.
In tutta franchezza, se potessi decidere o comunque se dipendesse da me, desidero VIVERE... una VOLTA SOLA!
Riguardo l'innamorarsi o creare relazione amorose nelle sfere astrali "medie"... beh, so che abbiamo affrontato questo argomento, mi dicesti che non hai mai trovato risposte concrete.
Se puoi, sempre se lo spirito Guida permette una risposta, potresti chiedere a tuo padre? Mi basterebbe una semplice affermazione: SI o NO.
Mi hai spiegato che le entità, nell'aldilà tengono a ritrovare fidanzati/fidanzate o mariti e mogli però sarebbe interessare sapere se è possibile intrecciare nuove relazioni.
Ne approfitto poi per chiederti un'altra cosa: in diversi libri che ho letto, appena si giunge alla fine dell'esperienza terrena, come ben sappiamo il soggetto diventa un'entità che può trovare una persona o più persone care (come è successo a tuo padre) ad accoglierlo e collocarlo nella sfera designata. Questo vale anche per le sfere inferiori?
Altri libri poi affermano che a prenderti in custodia potrebbe essere anche o unicamente l'angelo custode. Gentilmente, cosa sai dirmi in merito?
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Re: Bambini nell'aldilà

Messaggioda Lory 61 » lunedì 7 giugno 2021, 21:58

Caro Hiroshi, sono contenta di poterti essere d'aiuto. Come ben capirai a me questa esperienza ha cambiato la vita. :cuore1:
Il discorso reincarnazione è molto complesso e anch'io, come te, spero che questa sia la mia ultima vita terrena, ma dobbiamo sforzarci di cambiare la nostra visione perchè lo scopo della nostra esistenza è l'EVOLUZIONE SPIRITUALE, ed è soprattutto attraverso il dolore, purtroppo, che si impara e si cresce. Tu hai molto sofferto quindi, probabilmente, hai molto imparato in questa vita: la tua esperienza così intensa ha un grande valore perchè è servita ad ampliare la tua coscienza-Il tuo interesse verso questi argomenti mi fa pensare che tu abbia già raggiunto un buon livello di evoluzione, perchè lo spirito poco evoluto, generalmente, non se le pone proprio tutte le domande che ti fai tu. Magari sei già arrivato alla fine del tuo percorso ma, comunque sia, non devi preoccuparti per il dopo, perchè ho capito che di la' niente è mai imposto- Purtroppo di più non posso dirti perchè mio papà non ha il permesso di parlare su questo argomento.
Per quanto riguarda l'innamoramento nell'Oltre, mio padre dice che dove si trova lui di solito non succede di innamorarsi di uno spirito conosciuto di là...però le condizioni di vita sono talmente diverse da un piano all'altro, e ne ho sentite talmente tante in questi anni di contatti, che non mi stupirei che da qualche parte fosse possibile...
Per quanto riguarda l'accoglienza di chi finisce nell'Umbral non ho notizie. Credo che i parenti e gli amici si facciano incontro solo sulla soglia dei piani luminosi perchè sarebbe molto doloroso per un padre dover dire al figlio:"Vieni che ti accompagno in un posto orribile"...non pensi? Nei libri che abbiamo letto mi sembra che i protagonisti incontrino i parenti solo una volta usciti dai luoghi di sofferenza.
Mio padre mi ha parlato spesso degli Angeli che descrive come esseri luminosi e pieni d'amore, che scendono tra di noi e conoscono tutti i nostri dolori; mi dice di pregarli perchè sono gli intermediari tra noi e Dio, però è tutto quello che so. Le Entità possono godere anche del conforto di questi esseri meravigliosi. :m_ok:

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Re: Bambini nell'aldilà

Messaggioda adelfo » martedì 8 giugno 2021, 18:16

a tutti

Parlare di questi argomenti eleva l'animo.
E ringrazio sempre di aver trovato un forum così che mi permette di rivolgere l'attenzione al lato spirituale della vita.
L'unica cosa alla quale non riesco ad accettare o forse sarebbe meglio non voglio accettare è il discorso reincarnazione. Anche in questo caso esistono autori dove sganciano esaurienti informazioni tra cui che l'azzeramento della memoria nel nuovo corpo fisico è dovuta per non creare tedio o basso morale, specie se il soggetto, pardon il nuovo soggetto ha vissuto una precedente esistenza di tipo difficile o penosa. Per non parlare di numerosi altri esempi. Sì, angosciante sapere per me che nasci, cresci e muori una moltitudine di volte, affrontando più volte e più volte ancora questo... campo di battaglia.

Charles W. Leadeater descrive il passaggio della vita nel mondo astrale, dopo che ha lasciato il corpo fisico, come una specie di distillazione in cui gli stati più densi (esterni) vengono progressivamente dissolti fino a che rimangono i corpi più sottili. Una sorta di cipolla.
Ora vediamo la vita fisica e la consideriamo come l'unica forma di vita.
Se avessimo la vista spirituale (cosa che possiamo raggiungere - e qualcuno ce l'ha anche oggi) potremmo vedere le forme dei mondi spirituali.
Non balza subito all'attenzione, ma la vita comprende tutto l'insieme dei corpi che sono conpenetrati nel corpo materiale (che fa da cardine).
Ricordiamo che abbiamo un corpo fisico con uno eterico, uno astrale o emozionale, uno mentale e da questi più grossolani si ampliano altri corpi ancora più sottili fino al puro spirito.
Perciò quello che accade oggi, qui, influenza anche quello che accade oggi nei nostri corpi sottili e influenzerà la nostra vita di domani, degli anni a venire e anche delle esistenze a venire. Per questo motivo il passaggio del riposo notturno viene paragonato al riposo tra le vite materiali.
Un giorno ci risveglieremo in un altro corpo con l'esperienza accumulata, con l'opportunità di ampliarla ancora.
Il corpo che avremo sarà il frutto delle passate esperienze e qualsiasi esso sia, avremo l'opportunità di migliorarlo e migliorarci, o migliorare anche l'ambiente che avremo a disposizione. Proprio come ogni mattina riprendiamo la vita da dove la abbiamo lasciata.

La vita è un ciclo continuo. Il nostro, prevede che dopo che abbiamo abitato nel corpo fisico, progressivamente abbiandoniamo anche gli altri corpi sottili, fino a mantenere solo l'impressione (il succo) della vita passata.
Niente ci è precluso. Chiunque, attraverso l'impegno, può in ogni momento iniziare a sondare e fare esperienza diretta anche del lato nascosto delle cose, appurando la realtà.

Tornando a qui (oggi), vediamo che nascono fratelli e sorelle completamente differenti.
Uno sognatore, l'altro concreto, un ubriacone; un'altra con mente scientifica e una ancora che si butta nella lotta di classe.
Da dove vengono queste inclinazioni? L'ambiente sociale non basta: abbiamo differenze così estreme che non trovano giustificazione.
Queste capacità innate, il "carattere", non lo cambi.
Quello è il nostro tesoro. Ecco la memoria delle vite passate.
E non lo cambi con quello di qualcun altro: non avrebbe lo stesso sapore.

Perciò quando passeremo la soglia, può darsi veramente che i primi passi siano nel mondo dell'umbral. Che siano pochi passi o qualcuno in più, non cambia il destino che è il mondo spirituale più elevato.
Poi magari non è detto che sia uguale per tutti. Saremo noi stessi e la nostra storia che potremo contemplare, rivivere e metabolizzare del tutto.
Se manteniamo già oggi il pensiero fisso nella direzione della luce e dell'amore ritroveremo questo pensiero e sarà quella la nostra principale fiamma interiore.

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