Bullismo ed educazione

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Bullismo ed educazione

Messaggioda pierotto 52 » lunedì 27 marzo 2017, 12:09

: Smile : Il bullismo è anch'esso una piaga molto presente nella società, lo dimostrano i tanti articoli, sempre più presenti sui quotidiani, in televisione, e spesso i nostri figli o nipoti ci raccontano episodi capitati a loro o ad amici. O ancora, e questo è molto peggio, non riescono o non vogliono parlarcene, perché chi è vittima si sente incapace di reagire e umiliato al punto da tacere e non chiedere aiuto.
Credo che quello che oggi viene definito bullismo sia presente da molto, molto tempo, solo che oggi i piccoli spiriti ignoranti hanno a disposizione, oltre alla violenza verbale o fisica di gruppo, anche mezzi tecnologici e veloci per tormentare le loro vittime, vedi la rete sui social, che utilizzano con pc e smartphone. Sappiamo che i piccoli spiriti ignoranti prendono di mira quelli che, secondo la loro visione distorta, sono più deboli e attaccabili, spesso i più miti o che hanno qualche disabilità. Questo perché ignorano, appunto, di dovere rispetto ad ogni loro simile, e ad ogni essere vivente.
Forse c'è una "predisposizione" innata, da parte di certi bambini o adolescenti, ad essere "vittime o carnefici" in questa vita, e che viene da altre vite, ma noi scegliamo di rinascere in questo mondo proprio per essere "educati a perfezionarci attraverso le nostre prove", e i nostri genitori sono i primi preposti all'insegnamento, con il dialogo e con l'esempio.
Quando mio figlio aveva poco più di dieci anni, veniva assediato, all'uscita dalla scuola, da un gruppetto di suoi coetanei che l'avevano preso di mira.
Un giorno lo vidi arrivare con gli abiti un po' sporchi, e mi disse che bisognava portare la sua bella bici nuova (un regalo del suo papà, dal quale ero già separata) dal meccanico. Alla mia richiesta di sapere cosa fosse successo, rispose che era semplicemente caduto. Quando, tempo dopo, venni a sapere, da un altro bimbo, che in realtà era stato scaraventato giù dalla riva dell'argine del fiume che passava intorno al paese, rischiando anche di cadere in acqua, io non ci vidi più. Avete presente la mamma tigre che difende i suoi cuccioli? Di più! Non so se feci la cosa giusta, quando si è inferociti è sempre meglio fermarsi un attimo a riflettere, credo. :XD: Nel cortile giocava uno dei bimbi protagonisti dell'agguato, ricordo solo che gli dissi che né lui né gli altri avrebbero mai più osato fare nulla a mio figlio, pena la denuncia ai carabinieri; non c'era bisogno di parlarne coi genitori, perché dalle finestre chi di loro assisteva alla scena avrebbe provveduto a riportare. Sono senz'altro stata una mamma imperfetta, ho fatto quello che potevo, ma non ho mai dato ragione a mio figlio quando il suo comportamento era sbagliato, minimizzando o cercando dentro di me delle scuse, soltanto perché era il mio bambino. Come quando, l'ho già raccontato, era in un gruppo dove prendevano in giro un'altro bambino perché non era del luogo, e anche lì non ci ho più visto.
Spesso, però, i genitori non sanno dei comportamenti dei figli, vuoi siano vittime o autori di angherie; oppure hanno, come prova, figli che non ascoltano, ma è importantissimo, comunque, dar loro il buon esempio.
Riporto qui un brano del paragrafo "L'educazione", che abbiamo studiato dal libro "Dopo la Morte" di Leon Denis:

"Le generazioni si trasformano e si migliorano con l'educazione; per avere una nuova società occorrono uomini nuovi, perciò l'educazione dell'infanzia richiede la massima cura. Non basta insegnare al fanciullo gli elementi della scienza; non meno essenziale del leggere, scrivere e conteggiare, è il sapersi contenere e dirigere da essere ragionevole e cosciente, che affronta la vita armato, non solo per la lotta materiale ma, e soprattutto, per la lotta morale. Ora questo è appunto ciò che da noi si trascura: ci affatichiamo a sviluppare le facoltà e le attitudini brillanti del fanciullo, ma non le sue virtù, e nella scuola, come nella famiglia, non ci curiamo menomamente di illuminarlo circa i suoi doveri e il suo destino.
Così, destituito d'ogni elevato principio, ignaro dello scopo dell'esistenza, quando entra nella vita pubblica egli si trova in balia di tutti i pericoli, di tutti i fascini delle passioni e dell'ambiente, sensuale e corrotto".

Il libro "Dopo la Morte" fu pubblicato, la prima volta, nel 1905. :cuore8:
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Re: Bullismo ed educazione

Messaggioda Fernanda » venerdì 28 aprile 2017, 1:12


Ciao Piera!

Veramente un tema che dovrebbe avere una riflessione e un interesse maggiore e più approfondito da parte dei genitori e delle istituzione scolastiche.

Di generazione a generazione l'uomo fu cresciuto con tanto maschilismo, sessismo e discriminazioni e, oggi come oggi, mai questa violenza e repressione psicologica e fisica è stata così allarmante, proprio per la possibilità della diffusione in massa nei media e nelle rete sociale. Stereotipi e pregiudizi che i genitori fanno fatica a gestire per la propria pervasività; anche loro, al mio parere, alcuni di più e altri di meno, hanno sofferto nella propria pelle il bullismo e hanno cercato di vincere e difendersi trascinandosi con un pesante bagaglio di paure, disistima di se stessi, insicurezze, tutto ancora represso e di conseguenza, purtroppo, intensificando i pregiudizi nell'atteggiamento con i propri figli, anche se di forma velata.

Per me sono pochi che provano a lavorare questa questione interiormente e per questo è difficile il dialogo con i figli nell'orientare contro il bullismo e a favore della propria libertà di essere se stessi senza seguire il conformismo e la violenza di una visione collettiva malata e degradante.

E quanto alla questione spirituale per tutto quanto? Sono dal parere che l'amore tutto cura e trasforma, l'auto amore sarebbe un bene per tutte le generazione per assicurare l'accettazione di se stessi e dell'altro. Siamo qui per imparare e il percorso è ancora pieno di dolore proprio per questo... le lezioni non le vogliamo studiare.

Passo la parola.

:moto1: :dormire:
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