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IL POTERE DEL PENSIERO

MessaggioInviato: lunedì 30 marzo 2009, 14:53
da energia65
Un uomo camminava per un sentiero di campagna, quando sul margine di esso, tra l'erba, scorse qualcosa, forse un sasso, dalla forma strana:"E' un serpente", pensò.
Il serpente si srotolò, scattò e lo morse a morte.
Un altro pellegrino camminava per quel sentiero, anche lui scorse il sasso dalla forma strana:"E' un uccello", pensò.In un frullo d'ali, l'uccello volò via.
Un automobilista restò con una gomma a terra su una strada buia e solitaria. Scese dall'auto, ma si accorse di non avere in macchina il crick. Stava per lasciarsi prendere dalla disperazione, quando vide un lumicino in lontananza: era una casa colonica.
Si avviò a piedi in quella direzione, e intanto cominciò a rimuginare: "E se nessuno venisse ad aprire?", "E se non avessero un crick ?", "E se quel tizio non me lo volesse prestare anche se ce l'ha?".
A ogni angosciosa domanda la sua agitazione cresceva, e quando finalmente raggiunse la casa colonica, e il contadino gli aprì, era talmente fuori di sè che gli sferrò un pugno gridando: "Tieniti pure il tuo schifoso crick!".
Ti piaccia o no, sono i tuoi pensieri a tracciare la rotta del viaggio che si chiama vita. Se hai in mente la depressione e il fallimento, è lì che ti troverai. Se pensi di essere goffo e sgradevole, così ti comporterai. Dì ad un ragazzo che è stupido, lo diventerà.
Autore: Bruno Ferrero - Libro: L'Importante è la Rosa
Casa Editrice: ElleDiCi

La bicicletta

MessaggioInviato: lunedì 30 marzo 2009, 17:20
da evina.r
Com’è vero Anna,
pensa che leggendo mi sono ricordata di una storia che mi raccontavano da bambina, che è molto simile a questa:
Piero doveva assolutamente andare a fare una commissione importante, quando si accorge che la sua bicicletta era rotta. Allora si ricorda che il suo amico Peppino aveva una bici nuova di zecca e che sicuramente poteva contare sul suo aiuto.
Allora, strada facendo, tanti pensieri si affacciavano alla sua mente: “chissà se poi me la presta, è una bici nuova e forse avrà paura che gliela rovini” e ancora: “magari vuole andare a fare un giro con la bici e non pensa che il mio problema è più importante e non me la dà” e “forse mi può dire di arrangiarmi e di fare aggiustare la mia” e così di questo passo arrivò a casa di Peppino e, quando questi gli aprì la porta, invece di chiedergli la bici in prestito, arrabbiatissimo per i pensieri che aveva fatto, gli disse: “vaff****lo tu e la tua bicicletta!”. : Sorry! :
Sono convinta che i nostri stati d’animo influiscano sulle circostanze, bisogna cercare, nei limiti del possibile, di essere ottimisti e di pensare sempre positivo, ci sarà tempo dopo, se sarà il caso, di preoccuparsi.
Un abbraccio forte a tutti

Eva
: Yahooo :