ORGANISMO MEDIANICO COLLETTIVO

Discussioni su articoli e messaggi.

ORGANISMO MEDIANICO COLLETTIVO

Messaggioda Orleide » domenica 25 luglio 2010, 18:34

Ho ricevuto questo messaggio un paio di giorni fa e con l'aiuto di Fernanda l'abbiamo tradotto.
Trovo un messaggio molto interessante.
ORGANISMO MEDIANICO COLLETTIVO

Molta pace a tutti e che Dio stia sempre nei nostri cuori...
Eravamo giorni fa, ad ascoltare la lucida parola del Fratello José, tramite la facoltà psicofonica del medium, che diceva che la Terra può essere considerata un organismo collettivo di natura medianica.
Ribadiva lui, nell’opportunità, che l’orbe planetario, in regime di urgenza, stà necessitando che gli uomini gli avvolgano in buone parole e buoni pensieri, scatenando attitudini positive che si oppongono alle azioni inconseguenti, che stabiliscono il caos e collocando sotto severa minaccia tutta l’Umanità.
Ancora parlando sull’argomento, ha chiarito che gli Spiriti Superiori, del punto di vista collettivo, trovano enorme difficoltà riguardo alla ricettività delle idee elevate che trasmettono agli uomini, lo spazio di influenza nella mente delle creature, diminuisce drasticamente.
E ha sottolineato che, così come sono fatte campagne contro il chiamato “riscaldamento globale”, una campagna di combattimento al pessimismo e alla discredenza, alle parole turpi e ai pensieri malevoli, quasi generalizzati, bisogna che sia fatta nel senso di facilitare l’azione degli spiriti che cercano di trattenere la marcia degli infelici avvenimenti in corso.
Quando il celebre Benefattore ha finito l’opportuna allocuzione, siamo rimasti, con altri amici disincarnati, a meditare sulla profondità delle sue sagge parole, perché non avevamo mai pensato che l’Umanità come un tutto, ugualmente costituisce un organismo medianico che vive costantemente in sintonia con i disincarnati a circondarla.
Gli Spiriti Superiori non dispongono di altro strumento di influenza sugli uomini che non sia quello del pensiero!
Però, se gli uomini non si mettono, almeno, nella minima condizione ricettiva ideale, loro è come se “predicassero al deserto”...
Il Vangelo non rappresenta niente più che la condensazione dottrinaria del Pensiero del Cristo che, più di duemila anni fa, cercò senza alcuna imposizione, di avvolgere il pensiero umano in nuove basi.
In questo albeggiare di millennio, l’Umanità in trance collettiva, in modo incosciente, permette l’avanzamento delle Tenebre in opposizione alle “Falangi di Luce”. Quindi, questo causa nella Terra, riflettendo l’insanità della creatura, lo sconvolgimento nel suo interiore, come qualcuno che, dopo aver ingerito un alimento deteriorato, sia restìo a gettarlo fuori.
Fratello José, con le sue ponderazioni, ha considerato che simile processo, per così dire, è irreversibile, ma che può essere sollevato nei suoi effetti, quando ogni “cellula” dell’organismo collettivo prenderà coscienza della situazione e assumerà la responsabilità di lavorare per “ossigenare” i suoi polmoni spirituali.
Pertanto, per più stretto che sia il nostro circolo di attuazione vicino alla comunità incarnata, non possiamo più rimandare la Campagna delle Buone Parole e dei Buoni Pensieri!
La Terra, madre di tutti gli uomini, bisogna che sia accarezzata per i figli che, fino al presente momento, solamente l’hanno trattata con disprezzo e ingratitudine, in grande processo di vampirismo che esaurisce le sue energie vitali.

INACIO FERREIRA
Dott. Inacio Ferreira è stato uno degli Spiriti che hanno fondato il Sanatorio Espírita di Uberaba.
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Re: ORGANISMO MEDIANICO COLLETTIVO

Messaggioda Giovanni » giovedì 19 agosto 2010, 11:51

Grazie, il messaggio è un bellissimo appello alla redenzione, ma purtroppo temo che solo pochissimi ascolteranno la voce degli spiriti superiori, nonostante il loro instancabile impegno.

Ormai mi sono arreso all'evidenza che la stragrande maggioranza delle persone è sorda : WallBash : a questi richiami, non ha nessuna volontà di ascoltare, di cambiare, di studiare, di lavorare su sè stessa. Lo fanno solo quando sono costretti, spalle al muro, da un dolore e una sofferenza che li sconvolge, solo allora sono scossi e si sforzano di cambiare sè stessi e salire di un gradino. Ma fino a quando non sono punti nel vivo non ne vogliono sapere, non gliene importa nulla, perdono tutto il loro tempo in cose assolutamente futili e frivole e al soddisfacimento di piaceri materiali. Il dolore è il rimedio estremo a cui Dio ricorre per fare avanzare i suoi figlioli (prodighi) quando non ne vogliono proprio sapere. Solo pochissime persone si sforzano senza bisogno di soffrire.

L'umanità attuale ha alle spalle circa 35.000 anni dalla sua "nascita" come spiriti umani e ognuno di noi ha un centinaio di incarnazioni a testa, eppure basta guardare lo stato di degrado e inciviltà in cui si trova ancora l'umanità per vedere quanta altra strada deve percorrere!! Un'altra cinquantina di incarnazioni in altri 15.000 anni circa ci separano dal livello di spiriti puri ed evoluti : Angle : , non penso quindi che nei prossimi dieci o vent'anni l'umanità potrà cambiare più di tanto.
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Re: ORGANISMO MEDIANICO COLLETTIVO

Messaggioda Paolo_P » domenica 2 gennaio 2011, 10:28

Giovanni ha scritto:Ormai mi sono arreso all'evidenza che la stragrande maggioranza delle persone è sorda a questi richiami, non ha nessuna volontà di ascoltare, di cambiare, di studiare, di lavorare su sè stessa. Lo fanno solo quando sono costretti, spalle al muro, da un dolore e una sofferenza che li sconvolge, solo allora sono scossi e si sforzano di cambiare sè stessi e salire di un gradino. Ma fino a quando non sono punti nel vivo non ne vogliono sapere, non gliene importa nulla, perdono tutto il loro tempo in cose assolutamente futili e frivole e al soddisfacimento di piaceri materiali. Il dolore è il rimedio estremo a cui Dio ricorre per fare avanzare i suoi figlioli (prodighi) quando non ne vogliono proprio sapere. Solo pochissime persone si sforzano senza bisogno di soffrire.

In effetti Giovanni anch'io penso molto spesso che la maggioranza delle persone
non si renda conto della reale necessità ( per loro stesse e per gli altri ) di approfondire
il senso della vita, non mi riferisco solo al bandire i comportamenti negativi ma anche
a quello che in genere un certo lato culturale / sociale imprime in tutti noi fin dalla
giovinezza. Certi comportamenti o modi di pensare infatti sono spesso adottati e
mantenuti negli anni dalle generazioni quasi fossero un retaggio ed un lascito dei
parenti, come fossero da mantenere gelosamente e da reiterare ai nascituri ; mi
sentirei di dire che non è affatto così, visto che ognuno è individuo a se stante con
propria volontà, desideri, pensieri ; per questo, anche personalmente parlando, mi
son sentito ad un certo punto della vita di evadere e di rompere questo psichismo che
accomunava così tanti e, pure senza motivazioni da parte dei singoli, faceva veicolare
i loro pareri, gli stati d'animo e quant'altro sempre verso una certa immutata direzione,
utile solo a rinnovare ancora quello stato di cose la cui base sociale è * geograficamente
locale * ( quello che si dice " campanilismo " ). Con tale status quo le colpe le hanno
solo gli altri, poichè rivedere e aggiornare i propri punti di vista è attività sconosciuta.
Spiegandomi meglio non intendo qui riferirmi a ciò che, per affinità, aggrega coloro che
a quel comune sentire / modo di vivere si sentono parte, bensì indico quell'inerzia di
pensiero o d'agire che si prende a baluardo della " tranquillità " e della " sicurezza " personale,
quello status di molle abbandono che fa dimenticare le altrui considerazioni, scoperte e
punti di vista. Credere che altri debbano per noi fare un lavoro interiore - che invece tocca
solo a noi stessi - fa confondere cause ed effetti tanto che, per fare un esempio leggero
ma aderente al tema, c'è chi pensa a tutt'oggi che un evento futuro causerà, nell'ora " X ", il
cambiamento epocale di tutta l'umanità : una sorta di cambio di paradigma che, apparso
per misteriose ragioni, appianerà tutti gli uomini in uno stato unico di beatitudine (?). Pur
rispettando le idee e l'ottica di ognuno mi sento di dire che solo con un raffinamento interiore
possiam mutare lo stato di cose, da cui seguirà un graduale miglioramento tramite la presa
di coscienza di realtà oggi poco comprese. Essendo esseri liberi ed indipendenti possiamo
accrescere o far diminuire con ogni atto della nostra vita la responsabilità sullo stato generale
delle cose ; in un giardino ove ognuno getta una piccola carta di caramella alla fine del mese
si creerà un immondezzaio pubblico, ma la colpa sembrerà non esser di alcuno. Credo che
l'importante è, perciò, evadere dallo psichismo di massa che ci faccia sembrare innoqua
quella carta di caramella gettata nel giardino ( ovvero : quegli atti che creano disordine in
noi e negli altri ) ; nello psichismo generale le decisioni del singolo non hanno peso, sembra
nemmeno esistano, perchè già incanalate su una risposta preconfezionata, che sta a noi meditare
prima di - eventualmente - scegliere o meno.


Giovanni ha scritto:L'umanità attuale ha alle spalle circa 35.000 anni dalla sua "nascita" come spiriti umani e ognuno di noi ha un centinaio di incarnazioni a testa, eppure basta guardare lo stato di degrado e inciviltà in cui si trova ancora l'umanità per vedere quanta altra strada deve percorrere!! Un'altra cinquantina di incarnazioni in altri 15.000 anni circa ci separano dal livello di spiriti puri ed evoluti : Angle : , non penso quindi che nei prossimi dieci o vent'anni l'umanità potrà cambiare più di tanto.

In effetti lo stato etico / morale medio sulla Terra non può certo dirsi roseo, se non
nei rari casi ove realmente le persone o i singoli concorrano verso un miglioramento
interiore al di là di fondamentalismi, piccole guerre di potere e quant'altro porti a
desideri solo materiali. In tutto ciò i reali nemici dell'uomo son l'egoismo e la superbia,
sotto varie vesti. Se si guarda l'orizzonte religioso quante volte si parla di Dio,
eppure quante poche volte, durante la giornata, ci si domanda se realmente ciò che
facciamo ha un nesso / un senso di intima utilità per il benessere spirituale reciproco.
Sospetto che molti prendano " Dio " come una filosofia, una sorta di " pass " tramite cui
risultare belli agli occhi altrui, ma non credano in realtà che, per trovarci noi tutto
l'ordine esistente, da qualcosa quell'ordine deve pur esser partito. Il raggiungimento
della certezza che Un Essere Intelligente ordinatore esista pone dentro noi importanti
domande, soprattutto sul rapporto che noi come esseri intelligenti abbiamo con Chi ci
ha generati.

: Wink :
<< Uno misura un Cerchio , che inizia ovunque >>
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