La Chiesa e lo Spiritismo

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La Chiesa e lo Spiritismo

Messaggioda Giovanni » venerdì 31 luglio 2009, 11:35

In questo articolo si spiega che il divieto di comunicare con gli spiriti non è nel Vangelo, ma solo nella legge ebraica di Mosè. Inoltre numerosi ecclesiastici, tra cui prestigiosi sacerdoti, e addirittura papi hanno praticato e incoraggiato ricerche in questo senso, arrivando a fare persino corsi in Vaticano. Adesso la Chiesa tende a minimizzare, dicendo che erano casi isolati, ma come si può sostenere questo quando si trattava addirittura di papi?

Articolo completo http://www.vitaoltrelavita.it/articoli-recensioni/6-allan-kardec/42-chiesa-comunicazione-con-gli-spiriti.html
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Re: La Chiesa e lo Spiritismo

Messaggioda Fernanda » sabato 4 ottobre 2014, 14:27

Un argomento importante e ancora attuale!

Ci vuole capire bene cosa sia lo spiritismo per non cadere in certi discorsi che in fondo portano le persone ad una visione equivocata, non solo quanto all'esistenza di un diavolo, ma quanto alla questione del maligno nell'evocazione di un "defunto" ed altro;
Leggevo un link da cui trascrivo qui una intervista e mi domando come fanno ai giorni d'oggi farsi credere da queste parole?
Solo delle persone ignoranti si sottomettono a questa visione e solo chi vuole il potere assoluto, una possibile e unica verità, cerca di eludere le persone in questa maniera.
Lascio a voi valutare, facendo una premessa - non vorrei fare polemica sul tema, che devi essere più che altro, studiato, compreso, principalmente quanto alla medianità che può portare dei disturbi ai meno avvisati, quelli che la cercano spensierati, senza un obbiettivo utile e senza capire cosa significa il suo meccanismo, l’interazione e l’influenza con il mondo fisico; Ci vuole un approccio diverso su queste tematiche.
A titolo di informazione e di ricerca vi lascio questa intervista perché è necessario anche che il bene fatto non debba essere vincolato a dogmi che portino alla cecità del pensiero. La libertà e la religiosità è necessaria più che la religione che segrega, che discrimina e non porta alla comprensione di tanti fenomeni che ormai sappiamo che devono essere studiati e compresi, non solo per capirli la causa, ma soprattutto per avere il controllo, il dominio su di essi, nel caso siano da cause spirituali.


“I danni dello Spiritismo” - Intervista a un sacerdote esorcista, Padre Francesco Bamonte, presidente dell'Associazione internazionale degli esorcisti.
“Il volume di Padre Francesco Bamonte è intitolato "I Danni dello Spiritismo" , edito da Ancora. Padre Bamonte, religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, dedica il suo ministero pastorale ad aiutare le persone che sono cadute preda di maghi o sedicenti medium. In questa intervista rilasciata a ZENIT nel 2003, padre Bamonte descrive in dettaglio i danni fisici e psichici causati dallo spiritismo. Q: Sei un esorcista. Pensi che le persone che rientrano in pratiche spiritiche cercano la verità in modo sbagliato?
Padre Bamonte: Certamente. Le pratiche spiritiche sono un modo sbagliato di cercare la verità. La gente spera di ricevere informazioni reali su Dio, l'uomo, l'oltre, il passato, presente e futuro, da quello che pensano sono le anime dei morti. In realtà, essi sono generalmente non più di trucchi che a volte li fanno entrare in contatto con il proprio subconscio. In altri casi, invece, entrano in contatto con gli spiriti demoniaci che pretendono di essere le anime dei morti. Questo perché i fenomeni delle manifestazioni di spiritismo non sono sempre trucchi, fiction, suggerimenti, meccanismi psicologici, le manifestazioni del subconscio o creazioni della psiche !
I casi di infestazione o possessione diabolica, in cui i sacerdoti esorcisti sono dovuti intervenire dopo una seduta spiritica, mostrano chiaramente come questa pratica è un modo preferito per l'azione distruttrice del diavolo sulla gente.
Q: Che cosa, esattamente, è lo spiritismo , e perché non è conciliabile con la fede?
Padre Bamonte: è l'evocazione dei morti, cioè, una pratica con cui, attraverso tecniche e mezzi umani, con o senza un mezzo, viene effettuato un tentativo di chiamare una persona morta per porgli delle domande. Ogni volta che preghiamo Dio per i nostri morti, senza impegnarsi in una pratica spiritica, chiediamo ai defunti, così come ai santi, di pregare Dio con e per noi. Questa è l'invocazione dei morti, ma non la loro evocazione, che è ciò che lo spiritismo fa.
I morti possono manifestarsi a noi solo dalla libera iniziativa di Dio, direttamente e non attraverso tecniche e mezzi come sedute spiritiche. Per gravi motivi, Dio può permettere ad una persona morta di comparire a noi, ad esempio, per darci consigli o almeno una presenza consolante, per chiedere preghiere o per esprimere gratitudine per le preghiere offerte. Se al contrario siamo noi che vogliamo realizzare un incontro con i morti attraverso la "evocazione" con le tecniche spiritiche, già nel Vecchio Testamento, Dio ha parlato chiaramente al riguardo e ci ha detto che lui detesta chiunque fa queste cose. Basta leggere Deuteronomio 18:10-12 o Levitico 19:31.
Q: Le pratiche spiritiche promettono consolazione e il contatto con persone morte. Cosa si può dire, dal punto di vista cristiano, a coloro che cercano questo approccio con l'al di là?
Padre Bamonte: Essi dovrebbero leggere la Bibbia e vedere che Dio proibisce severamente questo approccio con l'al di là, perché sa che è falso e ingannevole come ci si tuffa nelle tenebre e ci si allontana dalla verità e fede genuina, aprendo la strada all'intervento di spiriti maligni. Chi vuole sentirsi vicino ai propri cari defunti, dovrebbe andare a confessarsi spesso, andare a messa, pregare per loro , ed essere completamente pronto ad accettare la volontà di Dio. Dio certamente darà loro la possibilità di sentire la gioia di essere in comunione con i loro cari defunti.
D: Quali sono i principali pericoli dello spiritismo?
Padre Bamonte: Problemi fisici di ogni genere, quali forti dolori di stomaco, dolori alla fronte e ossa, vomito, crisi epilettiche, formicolii alle gambe, attacchi improvvisi di calore o di freddo, aumentando il senso di ansia, depressioni, tic nervosi costanti, l'impossibilità di prendere in cibo.
Mi riferisco solo ai problemi fisici, ma ce ne sono ancora molti di più: incapacità di dormire la notte o di giorno, incapacità di studiare o lavorare.Tendenza ad essere agitato, ad avere incubi, avere paura del buio, avere la sensazione di essere afferrato per le braccia, o la sensazione di qualcuno seduto sul nostro corpo. Si sentono anche schiaffi invisibili e morsi, nonché colpi al corpo.
D.: E i danni psichici?
Padre Bamonte: Fenomeni come l'auto-esclusione dal contesto sociale quotidiano, stati di dipendenza come quelle di alcool o droghe, perdita della razionalità e la libertà, la dissociazione da una propria personalità al punto di sentire che qualcuno è entrato al posto della nostra persona; voci che si sovrappongono sulla preghiera e bestemmiano e portano al suicidio. Per quanto riguarda i danni ai luoghi, si potrebbe dire che sono indicati da fenomeni quali il movimento di oggetti senza alcuna causa ragionevole, campanelli o strumenti musicali che vengono improvvisamente sentiti. Menzione deve essere fatta anche di rumori forti sul tetto, pareti o pavimento, grida e voci nell'aria, il rumore dei passi, visioni scure o presenze mostruose.
Q: Che cosa è il cosiddetto spiritismo pseudo-cattolico?
Padre Bamonte: Il futile tentativo di conciliare la fede cattolica con lo spiritismo. Dato ciò che ho appena detto, può essere facilmente comprensibile come questo sia assolutamente impossibile.
Q: Si, è perfettamente comprensibile. Ma non è raro incontrare cristiani che sono un po 'superstiziosi. Questa tendenza può essere corretto?
Padre Bamonte: La superstizione è un peccato contro il primo comandamento. La fede cristiana e la superstizione sono in aperta contraddizione, eppure non pochi cristiani hanno paura di un gatto nero che attraversa la strada, olio versato, i numeri 13 o 17. E che indossano amuleti o talismani per garantire buona fortuna o prevenire cattiva fortuna. Ci sono anche molti cristiani che hanno un ferro di cavallo sulla loro porta di casa. Non è raro vedere i cattolici fare gesti con le mani come corna o che incrociano le loro dita in determinati momenti. E 'anche grave, soprattutto se uno è cristiano, credere negli oroscopi, consultare maghi, lettura della mano,o praticare lo spiritismo. La superstizione offende Cristo, perché rivela una mancanza di abbandono e fiducia in Lui. Nell'evangelizzazione, nella predicazione durante la Messa, e nella catechesi, è necessario annunciare che il cristiano si fida di Cristo con tutto il cuore, Lui solo libera e salva l'uomo dalle forze del male che lo minacciano. La superstizione, al contrario, non solo non libera e non protegge una persona dalle forze del male, ma è un modo che lo schiavizza per sempre.
LO SPIRITISMO PSEUDO-CATTOLICO
Una forma di spiritismo, certamente tra le più pericolose, è quella dello «spiritismo pseudo-cattolico». È una forma di spiritismo subdola, proprio perché cerca di ammantarsi di un’aurea di liceità nell’ambito della Chiesa che non le appartiene affatto, quasi si trovasse in armonia con i principi e i fondamenti del cattolicesimo. Niente di più falso.
La cosa inquietante è che ai movimenti che si fanno promotori di questa forma di spiritismo, spesso aderiscono anche laici sedicenti cattolici praticanti, religiosi e addirittura sacerdoti. In alcuni incontri è stata celebrata perfino una messa, anche se bisogna ricordare che
non basta a garantire la legittimità di queste iniziative la presenza di sacerdoti, i quali sempre sono tenuti a chiedere al vescovo l’autorizzazione, che non si vede del resto come sia possibile concedere.[1]
Questi movimenti il più delle volte si propongono delle finalità autenticamente cristiane, come quella di consolare dei genitori che dovessero aver perso un figlio giovane in un incidente stradale... Si pretende, così, di poter mettere in contatto i malcapitati genitori con lo spirito del loro figlio defunto utilizzando delle «tecniche di evocazione» o degli «strumenti tecnologici». In alcuni casi, per giustificare il tutto e renderlo accettabile, si arriva ad affermare che non si fa ricorso ad alcun tipo di evocazione, che sono gli stessi spiriti a intervenire spontaneamente; ma in realtà l’evocazione c’è, anche quando è implicita. Ci dice l’esorcista padre Francesco Bamonte:
Grandissima prudenza dobbiamo avere nei confronti delle comunicazioni con l’aldilà apparentemente spontanee, cioè non provocate e in apparenza prive dell’intervento di qualsiasi tecnica. Esse vanno analizzate attentamente accertandosi che non nascondano una tecnica mentale che il soggetto ha sviluppato a seguito di un contatto consapevole o inconsapevole con l’occultismo avvenuto nel suo passato.[2]
Dare speranza a coloro che hanno subito un lutto è un atto lodevole e cristiano, ma questa speranza non deve basarsi sull’inganno dello spiritismo, altrimenti col passare del tempo porterà solo a maggiore disperazione e solitudine.
Non deve trarre in inganno neppure il fatto che durante gli incontri di questi spiritisti pseudo-cattolici si facciano delle preghiere, o che gli stessi spiriti evocati invitino i partecipanti alla preghiera:
Una preghiera dal genere è desacralizzata, perché nasce in una mentalità superstiziosa che non ha nulla a che vedere con la vera fede.[3]
Sullo stesso argomento ci mette in guardia anche l’esorcista padre Gabriele Amorth:
Una signora mi parlava che attraverso il registratore si era messa in contatto con uno spirito non bene identificato, che essa ha ritenuto senz’altro buono, perché le diceva cose buone e le insegnava a pregare. Dopo qualche anno, quando questa signora era ormai legata a questo spirito, esso ha incominciato a dire cose cattive e poi a bestemmiare. L’interessata ha capito di dover troncare e lo ha fatto, anche se con rincrescimento. Ma ormai aveva assorbito influenze malefiche, che durano tuttora. È disturbata continuamente da voci che non la lasciano lavorare, che non le permettono di dormire.[4]
Una pratica spiritica, dunque, per quanto intrisa di una falsa religiosità cristiana, potrebbe produrre i suoi frutti avvelenati anche a distanza di anni. E la bontà dei messaggi ricevuti, o il fatto che si preghi, o che siano gli stessi spiriti evocati (esplicitamente o implicitamente) a sollecitare la preghiera, non garantisce affatto che quello che si sta facendo sia secondo la volontà di Dio.
Il conforto per la perdita di una persona cara, deve derivare al vero cristiano solo dalla fede in Cristo Gesù che «è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti» (1Cor 15,20). In Gesù e solo in Lui deve essere riposta la nostra speranza, perché come Lui ci ha detto, «Dio non è dei morti, ma dei viventi» (Lc 20,38)."
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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Re: La Chiesa e lo Spiritismo

Messaggioda Uranium » sabato 4 ottobre 2014, 17:24

Buonasera a tutti!
Per esperienza personale conosco bene le prese di posizione assunte da certi sacerdoti nei confronti dello spiritismo. La "musica", in questo senso, è sempre la stessa: l'intendimento è quello di demonizzarlo equiparandolo ad una pratica illecita ed empia intrisa di magia e di superstizione. Inoltre, e questo è l'aspetto più scandaloso, si intende snaturare a tutti i costi e con tutti i mezzi il rapporto diretto, cioè senza intermediari di parte, dell'uomo con il proprio dio e con il mondo dello spirito. Sono sempre stato convinto che tutto questo, in realtà, non significhi null'altro che una precisa volontà di mantenere un controllo mentale e spirituale sulle persone. Non ho mai perso occasione, da quando mi interesso di queste cose, di ribadire che è da ogni e qualsiasi forma di estremismo religioso che, in verità, dobbiamo guardarci, non importa da quale fede esso venga assunto . Non ci sono né profanazione né abusi laddove ci si appresti ad un contatto con l'aldilà con il dovuto rispetto e rimettendosi alla volontà di Dio, poiché nulla avviene che non sia concesso o previsto. Ancora, il fanatismo non può essere appannaggio esclusivo di una fede o di una credenza piuttosto che di un'altra, ma si genera ogni qualvolta l'uomo si lascia sopraffare dal proprio orgoglio, ed è allora e solo allora che il vero pericolo si presenta.
Spero di non essere frainteso e di non risultare offensivo per alcuna fede o credenza, perché questa non è affatto la mia intenzione. Personalmente, per quanto mi è dato di poter fare (che non è di certo molto), combatto sempre a favore della libertà di fede e di pensiero, senza la quale saremmo ridotti alla più miseranda condizione di schiavitù.
Siate giusti più che buoni
Kempis

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Re: La Chiesa e lo Spiritismo

Messaggioda Fernanda » lunedì 6 ottobre 2014, 13:14

Uranium, grazie mille per il tuo intervento che a mio vedere meritava questa pagina. Sei stato grande! :grazie1000: :dicocuore:

: Sorry! : Scusami, anche io non vorrei essere fraintesa, ognuno ha la sua visione e la loro forma di vivere la propria religione, ma ho trovato costruttivo mettere qui l'intervista a titolo di ricerca. Quelli che vorrano capire cosa sia lo spiritismo devono anche capire cosa non è lo spiritismo e discorsi così dovrebbero stimolare la ricerca.

:fiori2:
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Re: La Chiesa e lo Spiritismo

Messaggioda Uranium » lunedì 6 ottobre 2014, 21:39

Fernanda ha scritto:Uranium, grazie mille per il tuo intervento che a mio vedere meritava questa pagina. Sei stato grande! :grazie1000: :dicocuore:

: Sorry! : Scusami, anche io non vorrei essere fraintesa, ognuno ha la sua visione e la loro forma di vivere la propria religione, ma ho trovato costruttivo mettere qui l'intervista a titolo di ricerca. Quelli che vorrano capire cosa sia lo spiritismo devono anche capire cosa non è lo spiritismo e discorsi così dovrebbero stimolare la ricerca.

:fiori2:


Tranquillissima, Fernanda! : Wink : Ho compreso bene ed apprezzato la tua intenzione, nessun fraintendimento! Lo dico sempre, ogni opinione merita di essere ascoltata e valutata, e ben venga lo stimolo al confronto. Grazie! : Smile :
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