Nella luce, nella pace...

Nella luce, nella pace...

Messaggioda tata » lunedì 6 aprile 2015, 9:47

Scusate se uso questo mezzo per scrivere al mio compagno che oggi manca da tre mesi ...

ciao amore, oggi sono tre mesi che sei 'partito', stai probabilmente imparando a ''vivere' nella definitiva dimora, si stanno prendendo cura di te con amore e ti accudiscono, ne sono certa, e tu, curioso come sei sempre stato di capire, sei certamente alla ricerca di monti e fiumi e panorami, da buon camminatore. Qui senza di te è ancora notte fonda. Io sto tra tempeste e uragani, non riesco ancora a guardare avanti, sono solo lacrime e lacrime. Cerco di passare un giorno alla volta e ti cerco in ogni dove ma dentro di me è scoppiata una bomba e regna il caos. Purtroppo sono un'anima semplice, e non mi va nemmeno di scomodare Dio e la Madonna per lenire il dolore che sento, anche se, quando è insopportabile, lo faccio.. e loro mi aiutano. So che senti il mio dolore e me ne dispiaccio, piango perchè ti ho perso e per me eri tutto, ma piango anche perchè sono un'egoista, avevo riporto in te tutte le mie speranze e le mie necessità cercando di occuparmi a mia volta delle tue come pensavo fosse giusto, avevo deciso che tu mi avresti accompagnato alla tomba e nella vecchiaia, ma evidentemente Dio aveva altri progetti. Ed ora devo, dovrei, ricominciare tutto da capo e contare solo su me stessa e sul sostegno delle nostre famiglie .. è tantissimo anche se non è lo stesso, cercherò di farmelo bastare. Mi manchi come non te lo so nemmeno spiegare, molto di più di infinitamente perchè sei sempre stato il mio migliore amico, il mio compagno, il mio amante, il mio consigliere, quello che mi insegnava un sacco di cose, quello che mi strappava un sorriso, una risata anche se tu dicevi che non ti facevo mai ridere.. quello che mi portava a spasso, che mi faceva camminare, che mi aiutava con la spesa, con la casa, quello che mi abbracciava, mi dava tenerezza, mi leggeva dentro, mi guardava negli occhi, mi trasformava piano piano, se sempre stato IL TUTTO per me. Evidentemente questo non doveva essere più e ancora mi chiedo perchè io, perchè noi non dovevamo avere tutto questo. Cosa devo essere nella mia nuova vita senza di te? Cosa devo fare? dove devo andare? chi si occuperà di me? di chi mi occuperò io? Tre mesi fa ti ho tenuto le mani in quel letto di ospedale, per l'ultima volta, e ti ho rassicurato esortandoti ad andare verso la tua luce, mi stavo privando di te senza sapere il male che fa... la tua tata, così solida, così impostata nel sul binario, nel nostro binario, la tua tata che sapeva sempre cosa bisognava fare, è completamente in tilt e non riesce ad uscire da questo angolo buio. Tieni una mano sulla mia testa e alleggeriscimi il cuore, vieni ad abbracciarmi nei sogni, abbi cura di me come hai fatto in vita. Troviamo un posto dove incontrarci, nei sogni, non mi abbandonare amore mio, non mi lasciare mai più.. nella luce, nella pace.

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Re: Nella luce, nella pace...

Messaggioda Mardie » lunedì 6 aprile 2015, 23:20

Cara Tata,comprendo talmente ciò che scrivi,che potrei aver scritto io stessa questa lettera. Mi rivedo davvero in tutto. Anche io ero quella che sapeva sempre cosa fare,che si occupava di tutte le necessità del suo amore,che lo ricopriva di coccole e affetto e non poteva nemmeno immaginare di vivere senza di lui. Anche io gli ho tenuto le mani,quel giorno in ospedale,esortandolo ad andare verso la luce. E poi....le mie braccia sono state vuote. E,mi sembrava,anche il mio cuore:devastato! Come se una bomba l'avesse dilaniato e non riuscissi più a trovarne nemmeno un pezzettino.. Che strazio! Solo dolore lancinante e disperazione. E quel continuo aggrapparmi a lui,quel continuo implorarlo di darmi dei segni,perchè mi sembrava di impazzire,di essere inutile,impotente. E segni ci sono stati,per fortuna. Ma non mi bastavano,ne chiedevo ancora e ancora perché mi sembrava che il mio vuoto non fosse mai colmo. Fin quando mi sono resa conto che mi ingannavo: non esisteva vuoto! Mancava la fisicità,il mio bisogno di dare,le abitudini,quello sì. Ma quello che io credevo vuoto,era invece meravigliosamente pieno d'amore.
Guarda quell'amore che hai anche tu,Tata e prova ad amarti così come amavi ed ami lui. Prova a riversare su di te tutte le attenzioni,le tenerezze che hai sempre riservato a lui. Coccolati,amati e,soprattutto,perdonati. Lascialo andare: lui deve proseguire il suo cammino e tu puoi ancora aiutarlo. Stai ancora dedicandoti a lui,al suo benessere,al suo futuro.
Sai? Io,ad un certo punto,mi sono sentita un po' ipocrita. Ma come? Gli avevo tenuto le mani e gli avevo detto,sorridendo,di andare verso la luce e poi? Poi continuavo a trattenerlo qua,pensando solo al mio dolore,senza nemmeno prendere in considerazione che questa disperazione potesse essere,in qualche modo,anche la sua. Fin quando una notte l'ho sognato( non che non fosse accaduto altre volte). Ho sognato che c'era qualcuno accanto al letto e sentivo una mano che mi accarezzava. Cercavo di accendere la luce,sentivo distintamente il click dell'abat-jour, ma tutto restava buio. Allora prendevo la mano che mi accarezzava e capivo che era la sua. Mi sentivo scoppiare per la gioia e,per la prima volta,ci parlavamo. In realtà comunicavamo telepaticamente. Io gli dicevo: “ Ma sei tu,amore mio! Allora sei tornato! “. E lui mi rispondeva: “ Non sono mai andato via,sono sempre stato qua.” Ed io,di rimando :” Ma ho visto il tuo funerale!” E lui ancora .” Non importa:io sono sempre stato qua con te. Però trotty (ero la sua trottola e mi chiamava sempre così..).ora devi aiutarmi. Io devo proseguire,come posso fare se tu stai così? Sto bene ora. Non piangere più. Sei così bella quando sorridi! Lasciami andare,ti prego. Continuerò ad amarti,mi sentirai ancora,ma in maniera differente. E poi saremo di nuovo insieme.”
Mi sono svegliata e mi trovavo in uno stato che era una via di mezzo tra l'euforia e la disperazione. Ma poi mi sono resa conto che lui era tornato apposta per rassicurarmi,che quell'amore così immenso che lo univa a me, aveva superato ogni confine per portarmi un messaggio,che nulla era andato perso di ciò che esisteva tra noi e che mai sarebbe andato perso.
Allora ho fatto un altro atto d'amore: l'ho lasciato andare e ho ricominciato a vivere amandomi e perdonandomi.
Il lutto è un'esperienza dolorosa e tremendamente intima e non voglio che tu pensi che ho voluto fare la maestrina. Ma ho visto talmente tante similitudini tra di noi,che ho sentito la necessità di raccontarti il mio percorso. Con tutto il cuore.
Ti abbraccio forte forte, Tata! :cuoricini:

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Re: Nella luce, nella pace...

Messaggioda tata » martedì 7 aprile 2015, 8:45

Cara Mardie,
ti ringrazio per avermi aperto una porticina. Inutile dirtelo, sono accecata dal dolore che, invece di affievolirsi un po', diventa sempre più grave e pesante nel mio cuore. Io vorrei andare avanti e vorrei non piangere più e mi dispiaccio che il mio adorato amore senta tutta questa sofferenza ma non riesco.. ho avuto o forse solo immaginato, dei piccoli segni, ma non ci siamo mai salutati, non è venuto nei miei sogni se non corpo senza viso, lo immagino vicino a me ma non lo sento più. Forse è ancora presto? forse sto trapassando questo dolore per uscire nella mia luce "terrena" e ricominciare a vivere? non lo so. Cerco i segni vicino a me ma nulla.. cerco nei sogni ma nulla.. forse cerco troppo .. ma tale e tanta è la disperazione.
Mardie mia, vorrei che succedesse anche a me quello che ti ha portato alla pace, vorrei che venisse a parlarmi, a salutarmi nei sogni, nella realtà, attraverso un gatto un cane un canarino ma che capissi che è lui e mi portasse la pace nel cuore. Ho paura di averlo perso per sempre, ho paura di non ritrovarlo più e lo amo veramente più di prima..
Sono accecata al mio dolore forse.. ho tanta gente intorno ma nulla mi conforta.
Chiedo aiuto a Dio, prima di dormire, a mio padre che forse l'ha accolto nel trapasso, ai suoi nonni .. chiedo aiuto ai vivi e ai morti, ai santi e agli angeli.
Capisco che lui deve andare avanti, capisco che deve proseguire, intimamante capisco tutto ciò ne sono consapevole ma non riesco a smettere di piagere e di soffrire.. come posso fare? Onestamente guardo il mondo con occhi diversi e desiderando che arrivi presto il mio momento di lasciare questo corpo perchè non riesco più a trovare un motivo per rimanere qui.
Forse ancora non sono pronta a fare l'ultimo atto d'amore e lasciarlo andare per sempre perchè sono egoista e mi sento abbandonata, ho paura che tutto il mio amore si sciolga e non ci si ritrovi più.
Credo che il tuo percorso sia stato eccezionale .. il mio invece è appena incominciato e te lo giuro, vorrei vedere la luce in fondo al tunnel ma ancora troppo troppo è il dolore e troppe le lacrime..
come devo fare? A volte prego, ma non sono una super credente, prego veramente con il cuore ma non voglio disturbare loro che hanno ben altro da fare..
Ragazzi come è dura, sempre più spesso vado alla sua tomba e piango piango e lo imploro..
Povero amore, so che gli sto rendendo la "vita" impossibile e che non mi vuole così.. ma sono proprio a pezzi.
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