La lettera di Federico

La lettera di Federico

Messaggioda Andy » giovedì 19 marzo 2015, 17:09

Ciao a tutti,

Vi allego la lettera ricevuta da Federico. L’entità riferisce con estrema lucidità, il suo ingresso nel mondo spirituale a causa di un tremendo incidente, lasciando un tremendo vuoto ai genitori di Federico. La sua bellissima storia, romantica, toccante e piena di infinito amore aiuta a comprendere che la vita continua anche dopo la morte, ma soprattutto lascia una bella testimonianza a tutti i genitori che sono colpiti dalla tragedia più grande, la perdita di un figlio/a. Il dolore della madre, come testimonia Federico, nella sua lettera è di colore nero. In una dimensione spirituale oscura, il ragazzo giovane non riesce a comprendere, egli comunica con la madre cercando di uscire dalle sue angosce, paure, dichiarando che lui è ancora vivo ma rimane intrappolato dai ricordi, dalle fotografie e soprattutto dalle infinite lacrime che la genitrice crea con il suo infinito dispiacere. Sarà salvato dai grandi angeli di luce e vivrà nel mondo angelico una nuova dimensione con gioia e spensieratezza infinita. Federico lascia un bellissimo messaggio: la rabbia nei confronti di Dio, del fato, della sorte e della vita stessa per aver perso un figlio/a deve essere annullata. Il ragazzo nel mondo angelico successivamente dopo aver superato la fase negativa, riesce a scoprire la pace e l' amore. Federico regala entusiasmi, sentimenti la sua innocenza riesce ad far commuovere.


Ciao a te Andrea, mi presento, Mi chiamo Federico ho preso la parola per dare la mia testimonianza alla vita spirituale. Ero un giovane di 16 anni e dio mi ha chiamato. Vivevo a Jesolo, amavo gli amici e la compagnia e soprattutto le feste con i compagni. Mi piaceva il pallone e giocavo spesso le partite al campetto sintetico. L’estate del 1994, una sera di luglio, tra le 19.30 e 20.30. Ero felice perché mi ero appena fidanzato con angelica, la ragazza più bella della scuola. L’idea di vivere dell’amore di angelica, la sua bellezza, la sua vita mi rendeva gioioso. Ma non avevo fatto i conti con il mio destino. Al rientro con mio motorino dovevo passare a casa e poi andare dalla mia amata angelica. Il momento fu tutto per caso, una macchina mi colpì e fu una botta tremenda, ma in quel momento ero già vivo e persi conoscenza. Dopo un momento mi risvegliai, ma non sapevo che ero trapassato. I miei soccorritori, mi vedevano senza vita e chiamai loro per affermare che stavo bene e nulla era successo ma nessuno mi ascoltava. Fu per me terrificante quel momento e cercai di parlare, di urlare, di ripetere parole ma nessuno mi ascoltava. Non ricordo molte sequenze ma nel modo spirituale successivo ho sofferto subito al mio ingresso. Nessun voleva parlare con me, dicevo ai miei genitori che ero vivo e dovevano finire con questi scherzi e parole. Angelica, andai da angelica.

Per capire, ma lei era sempre triste e forse vedere le sue dolcissime lacrime dal suo volto bellissimo era tremendo ma io non conoscevo questa verità. Tornai allora dalla mia casa per cercare soluzioni, a toccare gli oggetti miei ma tutto era nero nella dimensione. Ogni volta che entravo in casa percepivo il colore nero era la mia sofferenza. Io mi disperavo, urlavo e gridavo che questo scherzo doveva finire, nessuno mi ascoltava, nessuno. Furono anni di dolore orrendi e piangevo sempre, perché tutti mi ignoravano perché nessuno parlava con me? Furono cinque o sei anni, ma non ricordo di questo tempo. Poi successe un evento strano, vidi una porta illuminata nel buio della mia stanza e due persone vicine a me, con bei vestiti e soprattutto sentivo la loro presenza. Queste durò per alcuni anni. Chi erano questi due signori? Intanto il mio dolore finiva e vidi che nessuno piangeva più. Piano piano il dolore atroce interno finiva. Non capivo, ero sempre a casa mia e vedevo gli oggetti, il mio tavolo, il mio letto. Ogni tanto credevo di vedere i miei ricordi ma il dolore era sempre lì, a toccarmi nel profondo e nell’oscurità. << Mamma la finiamo di piangere una buona volta… basta con questo gioco >>. Vedevo che lei aveva sempre le mie foto e piangeva e piangeva, le toccavo il viso, le dicevo << mamma sono qui non vedi >>. Furono davvero molti terribili che mi uccidevano e pieni di dolori. La cosa bella erano quei due signori di luce, comparivano sempre nella mia stanza e ogni tanto dalla porta percepivo una luce in lontananza ma non capivo cosa fosse. Sono sempre rimasto nella mia camera, seduto per terra, qualche volta piangevo e altre ero in attesa.

Una notte, nel buio una voce mi disse << Federico, Federico, siamo qui per te, vieni…>> . Erano quei due signori, una donna e un uomo, belli e lucenti e soprattutto abiti molto belli. Chiesi loro << Non mi fate male, vi prego ho paura… >> ma loro mi dissero << noi siamo l’infinito amore, l’infinita salvezza, la divina misericordia. >> e mi dissero << vieni, vieni, alzati e cammina >>. Fu un loro tocco a lasciare il nero. Vedevo i miei piedi, le mie mani e il mio corpo, presi la mia mano e mi toccai il viso, la mani erano lucide e ben fatte e poi una luce mi avvolse completamente. All'improvviso mi sentivo bene, i miei salvatori mi portarono in un luogo stupendo, correvo, saltavo e volavo soprattutto giocavo a pallone con dei ragazzi conosciuti. Il tempo non passava mai, inizia a farmi nuovi amici poi fu il momento di annunciare ai miei genitori la mia salvezza.

Mi recai ad un centro, somigliava al comune di Jesolo, un luogo dove erano presenti molti funzionari e uffici. Mi chiesero subito il motivo del mio viaggio. Risposi che dovevo lasciare un messaggio ai miei genitori. Mi fecero timbrare una carta e poi attesi qualche settimana. Fui richiamato e portato in un centro con un grande schermo, era molto grande, una televisione ma non so bene. Mi dissero che potevo vedere e poi lasciata l’autorizzazione mi spiegarono come fare. Vidi mia madre dormire e parlai a lei, prima baciandole la fronte e poi iniziai a parlare delle mie avventure e la mamma si svegliò, abbracciandomi, baciai nuovamente mia madre e le dissi che lo scherzo era davvero molto crudele, osceno e soprattutto toccai il suo volto. Mia madre mi riconobbe e mi disse << Amore mio come stai >>. Raccontai subito del mio passatempo, gli amici, e altro ma non durò molto perché tutto poi si concluse ma lasciai nuovamente mia madre dormire. Era bella mia madre, mi sentivo sereno, fiducioso e felice. Ero contento di questo. Al rientro ero un po’ triste ma in fondo l’incontro era molto bello. Dopo questo dovevo avere altri crediti per fare un nuovo incontro, la mattina giocavo e il pomeriggio beh si sistemava il campo, si aiutava ai piccoli i nuovi giochi come il pallone, il nascondino, saltare la corda. Poi dovevamo andare alle riunioni, erano un po’ complessi ascoltare le parole delle persone. Noi eravamo giovani e non si comprendeva molto la filosofia degli spiriti. Con i 300 buoni ho avuto la possibilità di fare altri incontri ma sentivo che dovevo parlare con Angelica.

Trovai bene il suo contatto perché i miei ricordi erano buoni ma vidi una ragazza diversa, non so ma non ricordavo quel modo, cercai di capire meglio ma vidi con lei un uomo e dei bambini. Fu un evento strano, tornai quindi da mia madre e vidi una signora diversa eppure ci andavo tutti o quasi i mesi e non vedevo più quell'amore, mia madre era stanca, senza forze e non ricordavo bene. Forse erano passati molti anni ma non so.

Poi un ministro, un signore mi disse che nel mio volontariato dovevo smettere di andare e tornare da mia madre perché lei veniva da me. Il tempo passava, i giochi, il volontariato continuava. Poi un signore dell’ufficio comunale mi chiamò disse che dovevo presentarmi per il giorno a causa del timbro, i miei crediti erano tanti e dovevano essere spesi. Mi recai dal signore e lui nuovamente disse che vi era una sorpresa per me. Apri la porta dell’ufficio e riconobbi mia madre, bella come il sole mi abbracciò con molta fatica era stanca, tossiva, non ancora stava bene. Mi dissero che era molto indebolita per il lungo viaggio e che dovevano curare le sue ferite ma tutto sommato rimaneva bene.

Dopo l’ingresso di mia madre ero contento e finalmente con me, vidi la mia genitrice ferita con delle piaghe sulle gambe, chiesi quindi << mamma cos’è?>> ma i suoi occhi erano tristi e forse doloranti, vidi i vestiti strappati e spezzati, il commissario mi disse: << è normale, è stata nella valle del dolore per tanto tempo>>. Chiesi quindi il motivo di questo a lui, l’uomo mi rispose che tutto aveva il tempo per rispondere. Due uomini aiutarono mia madre e mi dissero: << E’ tua madre >> risposi di sì. << Bene, la portiamo al centro riparazioni, questa notte sarà lì…>>. Mi recai con loro e entrai in luogo come una cantina, vidi però una bellissima donna con i capelli scuri e occhi vedi, era una donna davvero molto bella ai miei occhi. Restai con lei e mi presentai, chiesi informazioni su questa stupenda donna. La sua voce era soave e rassicurante, mi parlò di Andrea e mi disse che potevo parlare con lui, dicendomi che era il suo protetto e amore/fidanzato.

Intanto mia madre si accomodò su una specie di letto e un uomo dalle sue mani fece uscire una specie di vapore ma non so ancora descrivere e soprattutto il colore era dorato. Erano energie molto buone mi sentivo bene da queste energie e mia madre riposò. Rimasi accanto a lei, per un po’. Ero felice di vedere il suo volto, di sfiorarla, toccare il suo viso ma le guide di questo centro e gli assistenti mi dissero che mia madre doveva riposare e stabilirsi. Uscì dal centro e mi trovai alcuni amici ad aspettarmi chiedendomi come stava. Molti miei amici non avevano le madri e numerosi erano già in viaggio per la terra. Giulio Sarta era un mio amico caro, anche lui aveva avuto vita breve sulla terra era il mio migliore amico, il mattino si giocava e il pomeriggio vi era il volontariato per i bambini. La notte trascorse e giunse l’alba, dopo le meraviglie del paesaggio si svegliarono i bellissimi fiori, le bellissimi immagini erano davanti a me, passai la notte ad ascoltare la musica che i grandi musicisti facevano per noi, tutto passava e Giulio al mattino era con me, tornai dalla bellissima donna vista nella cantina, io e giulio eravamo senza parole per sua infinita bellezza, ci disse che potevamo vedere mia madre ma solo per poco tempo, doveva riposare. E cosi iniziammo la nostra giornata tra i soliti giochi, corse e felicità. Io e Giulio decidemmo di fare nuovi giochi per i bambini e nuove attività. Il pomeriggio arrivavano i bambini felici di giocare, era il momento più bello per tutti senza vinti o vincitori. Ero però un po’ triste all'idea che non avrei mai più visto Martino belli, lui doveva partire per sistemare la sua famiglia, l’amicizia con Martino era bella, lui, al mio arrivo si presentò offrendomi la palla da gioco. Martino era più grande di me, ma subito diventammo amici. Martino non si occupava dei bambini ma svolgeva altre attività come i giardini, Martino faceva un corso per diventare assistente. Salutai Martino e forse per sempre ma la sua missione era più grande. Tornai poi da mia madre, stava meglio, le cure avevano effetto. La tosse era sparita e la sua forma era più bella, più lucente e viva.

La prima volta era messa male e adesso era molto bella. Rientrai nelle cantine e mia madre stava bene. Iniziai a parlare con lei << Mamma ti voglio bene, io sono sempre stato vicino a te ma il nero mi avvolse e le tue lacrime mi colpivano come spade>>. Inizia a raccontare il tutto mentre lei era discesa dal letto. Non mi rispose subito ma adesso era vicino a me. Le raccontai subito di quei due signori di luce e di come ero vicino a lei dopo il mio viaggio ma vedevo ancora una sua stanchezza e il signore assistente mi disse che era troppo presto per i ricordi. La baciai e smisi di parlare, ma la sua luce stava splendendo nuovamente e il mio amore faceva il resto. Nella cantina oltre noi vi erano altre persone in cura. Il tempo era finito e la lasciai alle cure degli assistenti, un altro signore iniziò a lavorare con le mani, una grossa luce uscì dalle sue mani e questa energia lasciò la mia tristezza. Tornai il giorno successivo e la notte vi era un ballo per festeggiare la ministra veneranda e il suo figlio illuminato. Non presi parte perché volevo nuovamente abbracciare il più presto mia madre e scusami per il dolore che le avevo provocato. Passai la notte ospite in casa piccola presso i miei amici con cui condividevo la giornata, in attesa di abbracciare mia mamma. Il mattino seguente era per me una grande gioia e vidi mia madre di una bellezza inaudita, vestiti nuovi, capelli lucenti e soprattutto più viva e ci abbracciamo senza tempo, senza mai staccarci per un lungo periodo. Era ciò che avevo bisogno e desiderato da molto tempo. Sentivo il suo cuore battere, il suo amore e la sua vita per me. Mi bacio come in era in vita, finalmente avevo con me mia madre per un lungo periodo senza tempo. La mamma mi disse << Federico, amore mio finalmente ti vedo e ti abbraccio>>.

Dopo quel momento ci fu ancora una volta un grande abbraccio senza tempo. Iniziai a spiegare alla mia mamma le regole del mondo spirituale, le dissi che avevo amici e aiutavo i bambini ma lei voleva sapere e mi diceva che ero diventato bello. Mi raccontò che voleva uccidersi ma una voce le disse che Federico era in casa e che doveva attendere il suo ingresso, ma io avevo visto tutto anche nel buio e mi faceva male come togliere il fiato e il male mi colpiva. Lei non sapeva uccisa dal dolore. Fu per me una grande gioia avere mia madre con me, finalmente poteva ascoltare le mie parole, i ricordi del passato erano adesso presenti. Dal mio passato all'incontro con la mamma. Lei mi chiese scusa per avermi creato sofferenze e dolore. Le dicevo che tutto era passato e adesso ci sarebbe stato il tempo per noi dopo la separazione. La mia mamma aveva un lungo vestito bianco come una sposa, era bella e soprattutto stava bene. Dopo un periodo trovò lavoro di assistenza presso le cantine e vidi in lei finalmente la felicità tanto cercata. Con questo finisce la mia storia, mi auguro che questa mia lettera possa aiutare le tanti madri come me, anche se il destino separa, con l’amore di dio tutto è stato nuovamente donato.

La mia storia finisce qui. Ringrazio ancora tutti e vi mando infiniti baci, a te andrea grazie per avermi dato la voce, con infinite grazie a tutti coloro che hanno letto queste mie parole e soprattutto abbraccio tutte le madri che hanno perso i loro figli, non abbiate paura perché i vostri figli sono sempre accanto a voi. Sarò con voi per rispondere alle vostre domande con infinito amore Federico.

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Re: La lettera di Federico

Messaggioda pierotto 52 » venerdì 20 marzo 2015, 12:00

: Smile : Caro Andy, grazie per questa bellissima e commovente testimonianza. Alcune descrizioni somigliano a quelle che cercano di farmi capire le mie Voci nei messaggi. Per esempio anche loro parlano di uno schermo, e sempre dicono che bisogna avere i permessi per comunicare con noi. E che hanno dei numeri per accedere. Non mi hanno parlato di cantine ma di " sale " dove le Anime vengono curate. E spesso dicono anche che c'è il Sindaco, che io ho interpretato come un responsabile, un coordinatore. Sembra proprio che l'Aldilà sia un'organizzazione perfettamente gestita, con amore ma anche con regole ben precise. Grazie :cuoricini: Pier

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Re: La lettera di Federico

Messaggioda tata » venerdì 27 marzo 2015, 21:11

Un grazie a Andy e a Federico che ha cercato di darci indicazioni precise...
Voglio credere e vedere quei colori anch'io e voglio pensare al mio immenso amore nell'arcobaleno del Signore.

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