un vuoto senza fine

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Messaggioda puk » martedì 3 febbraio 2015, 16:11

Ciao a tutti, mi sono trovata su questo forum girando sul web in cerca di qualcosa che, come per molti, possa lenire il mio dolore.
Appena 13 giorni fa ho perso il mio compagno di vita con cui ho trascorso soltanto 12 anni, troppo pochi in confronto al grande amore che ci univa. Eravamo due metà della stessa anima, che si sono trovate dopo tante avversità. Insieme ne abbiamo passate tante, troppe, ed ora che tutto stava volgendo al meglio, è successo tutto questo. In un attimo, senza alcun avviso, senza alcun motivo. Non stava male e non aveva avuto malori nei giorni precedenti. E' andato via tra le mie braccia.
Ho 33 anni e tutto non ha più alcun senso per me. I nostri progetti, le nostre speranze, il nostro futuro, si sono dissolti in una nuvola che è diventata solo tanto dolore. Vivevamo praticamente in simbiosi, fianco a fianco senza mai spostarci separatamente. E' il mio migliore amico, il mio amante, mio marito, la mia famiglia. Eravamo tutto l'uno per l'altro.
Ora come molti qui sul forum, cerco disperatamente un motivo per trovare la forza di andare avanti perchè adesso non ho voglia neppure di alzarmi dal letto nè di mangiare, le lacrime scendono da sole e sento solo un grande vuoto intorno e dentro di me. Vorrei trovare qualcuno che con estrema sincerità potesse farmi avere segno che lui c'è, è accanto a me. Un modo per raggiungere questa dimensione che dite sia così vicina eppure così lontana.
Spero che qualcuno possa aiutarmi per davvero.
Grazie per avermi letta.
puk
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Re: un vuoto senza fine

Messaggioda anghelos » martedì 3 febbraio 2015, 18:16

Ciao Puk..
lo so è difficile trovare le parole giuste per consolare
chi sta vivendo un dolore cosi' grande:il rischio è sempre quello di essere banali,
di essere retorici...ma chi ti parla ha molto sofferto,e soffre ancora ..
per cui posso capirti perfettamente e con umilta' e semplicita' ti dico
di reagire,di non lasciarti andare....anch'io piano piano sono riuscito a risalire la china..
non è stato facile ma credo di essere riuscito a superare i momenti piu' duri...con il tempo
il dolore si attenua ,si addolcisce,ma credo che non possa scomparire del tutto,perchè
è il vuoto lasciato dalla presenza di chi abbiamo massimamente amato a rinfocolare continuamente
il malessere che abbiamo dentro ..diciamo che col tempo impariamo a convivere con queste ferite dell'anima ..e la forza
della vita ci spinge a reagire e a lottare...nonostante tutto...Nella mia esperienza personale
ho tratto grande giovamento dallo studio della filosofia spiritualistica..dalla pratica metafonia,dall'arte e dalla Fede :ognuno
di noi ha tante risorse dentro di sé.La vita ci mette di fronte a certe difficoltà per metterci alla prova e spingerci a superarle,
perché ogni essere umano prima o poi dovra' affrontare il dolore,la solitudine,il senso di smarrimento,i dubbi esistenziali
legati alla perdita di un proprio caro..ed è allora che ognuno di noi deve essere in grado di far fronte con forza
a tutte le difficolta' che si presenteranno in quel frangente ,scoprendo che in fondo si era piu' forti di quanto si pensasse!Dobbiamo sempre lottare e mai arrenderci,cercando di trasformare
il dolore devastante in qualcosa di utile per la nostra crescita spirituale:non possiamo fare altro,di fronte all'ineluttabilita' di certi accadimenti siamo
impotenti..comunque ti sono vicino empaticamente e ti dico che Loro continuano a vivere e con amore continuano ad esserci accanto anche
se noi non possiamo vederli!Un caro saluto,A.
"E' il massimo dell'amabile benevolenza: non fare agli altri ciò
che non vorresti che essi facessero verso di te".Confucio

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Re: un vuoto senza fine

Messaggioda Uranium » martedì 3 febbraio 2015, 19:59

Carissima Puk,
è con profondo dolore ma con altrettanta sincerità e tanta amicizia ed affetto che ti do il benvenuto in questo forum. E' vero, le sole parole non possono bastare a rendere meno dolorosa questa fase della tua vita...Le parole sono soprattutto strumenti umani, e se anche talvolta possono sortire qualche effetto, molto spesso risultano del tutto inutili. Alle parole, tuttavia, possiamo aggiungere la completa disponibilità ad ascoltarci, la totale apertura del nostro cuore per accogliere il bruciore delle lacrime del nostro prossimo, e allora qualche solida base può essere gettata, perchè in questo caso entra in gioco Qualcosa che è assai più grande di noi, Qualcosa che può davvero compiere il miracolo.
Purtroppo, ora è notte fonda. Ora è del tutto normale che tu non veda più alcun senso nella tua vita: questo è un passaggio obbligato, ahimè, per chi ha perso qualcuno che veramente amava con tutto sè stesso. Ma non devi dimenticare che nulla, nella nostra vita di esseri umani, è per sempre, e se così è per la felicità lo è anche per il dolore. Se la giustizia dell'uomo è fallace e non sa rendere il bene per il male, così non è per la Giustizia che ci sovrasta e che sovrintende a tutti noi: per Essa non esiste sofferenza che non abbia il suo significato e che non trovi, prima o poi, la propria commisurata ricompensa. Qui, deputato all'azione non è l'uomo con i propri limiti e le proprie debolezze, ma Qualcosa che limiti e debolezze non conosce. E' partendo da questo presupposto basilare che ti prego di non disperare e ti invito con tutto me stesso a confidare ancora nella tua vita che continua preziosa ed insostituibile come prima e che ti riserverà, se avrai cura di essa, le sorprese che ora nemmeno puoi immaginare. Sono certo di potermi fare portavoce del pensiero di tutti invitandoti a scrivere qui, in piena libertà, ogni pensiero tu senta di dover condividere con noi. Nessuno di noi muore veramente, nessuno di coloro che amiamo e che ha lasciato il piano fisico è veramente perduto, Puk, e tutti insieme, con umiltà e tanta amicizia, ti staremo vicini in questi difficili frangenti affinchè tu possa ritrovare il sorriso. E' una promessa, e che Dio ci conceda di poterti essere davvero di conforto.
Ricevi un forte abbraccio con tutto il mio affetto.

P.S.: Parlando con cognizione di causa, vorrei invitarti a tenere sotto controllo il rischio di cadere troppo pesantemente nella depressione. Non è affatto per spaventarti che lo dico: avendone sofferto in passato non posso perdere occasione di offrire, quando opportuno, questo consiglio.
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Re: un vuoto senza fine

Messaggioda puk » mercoledì 4 febbraio 2015, 12:14

Grazie per le risposte, cerco adesso di rispondere io a voi...
mi dite che la vita ci mette di fronte a delle difficoltà per renderci più forti... io credo che, se così fosse, la vita non ha senso della misura. Il mio compagno ha avuto una vita difficilissima (e non lo dico tanto per dire ma con cognizione di causa) piena di problemi, di familiari assenti, di difficoltà eppure era sempre lui a dirmi che sarebbe andato tutto bene.
Io ho conosciuto il dolore sin da piccola, quando all'età di 11 anni ho perso mio padre e sono diventata adulta per poter consolare mia madre. Altre difficoltà mi si sono presentate davanti ma mi sono sempre fatta forza, soprattutto da quando ho conosciuto lui, siamo due anime gemelle, abbiamo sempre pensato di esserlo, due anime affini, in tutto, dalla cosa più banale a quella più importante. Un incastro perfetto l'uno nella vita dell'altra.
Mai avrei pensato di poter affrontare una cosa simile, quel che mi fa stare male più del male stesso che provo, è sapere che dopo tutto quello che ha passato non è riuscito a ritagliarsi un pò di serenità in questa vita terrena. Lui credeva fermamente che questo 2015 sarebbe stato l'anno della rinascita, che avremmo iniziato a realizzare i nostri sogni di vita, casa, lavoro e che finalmente i problemi sarebbero terminati, almeno quelli più pesanti.
Lui era il mio punto fermo, la mia certezza, il mio futuro, la mia vita, il mio tutto ed io lo ero per lui, dal primo istante che ci siamo incontrati è stato per sempre, nonostante tutto e tutti ed ora mi manca da morire, mi manca da non aver fiato.
Mi dicono che passerà eppure, da qualche parte dentro di me, non voglio che passi, perchè passare significherebbe sentire meno la sua mancanza e non voglio che questo accada. Vorrei solo poterlo rivedere ma so che non è possibile.

Mi dite della metafonia, ho letto qualcosa sul forum però per registrare ho solo strumenti digitali e non cassette audio, funzionerebbe lo stesso?
In ogni caso, senza nulla da togliere alle altre voci che ho letto che vi parlano, ma io vorrei sentire lui, non gli altri. A qualcuno di voi il tentativo di sentire una persona cara è riuscito?

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Re: un vuoto senza fine

Messaggioda Uranium » mercoledì 4 febbraio 2015, 13:43

puk ha scritto:Mi dicono che passerà eppure, da qualche parte dentro di me, non voglio che passi, perchè passare significherebbe sentire meno la sua mancanza e non voglio che questo accada. Vorrei solo poterlo rivedere ma so che non è possibile.


E' chiaro che questo è il mio modo di vedere, ma con "passerà" non si vuole affermare che si raggiungerà uno stadio nel quale la mancanza non è più sentita, assolutamente. Quel "passerà" vuole preannunciare il momento in cui matura l'accettazione della scomparsa fisica della persona, la rassegnazione a non poterla toccare con mano, confortata, però, dalla consapevolezza che quella persona non ha cessato di esistere e ci è ancora accanto in una forma differente. Questo non significa che, allora, la mancanza della persona trapassata non sia più sentita, ma che c'è la presa di coscienza di un rapporto ancora vivo anche se diverso, qualcosa che, comunque, è ben altro che l'atroce sofferenza che nasce dal timore che il trapassato non esista più, non sia più. No, dimenticare la persona trapassata non è contemplato ne' previsto, non è possibile, ed è giusto che sia così; solo chi avesse "finto" di amare il trapassato potrebbe dimenticare, altrimenti ciò che ha unito le due persone in terra continua a farlo anche in seguito. Si ama con l'anima, e se l'anima sopravvive, allora anche l'amore rimane...
Circa la possibilità di contattare i trapassati passo la parola ai numerosi amici del forum che, a differenza di me, vivono quotidianamente da tempo questo autentico miracolo. Sono certo che sapranno essere assai esaurienti a questo proposito!
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Re: un vuoto senza fine

Messaggioda puk » mercoledì 4 febbraio 2015, 14:16

Uranium ha scritto:
puk ha scritto:Mi dicono che passerà eppure, da qualche parte dentro di me, non voglio che passi, perchè passare significherebbe sentire meno la sua mancanza e non voglio che questo accada. Vorrei solo poterlo rivedere ma so che non è possibile.


E' chiaro che questo è il mio modo di vedere, ma con "passerà" non si vuole affermare che si raggiungerà uno stadio nel quale la mancanza non è più sentita, assolutamente. Quel "passerà" vuole preannunciare il momento in cui matura l'accettazione della scomparsa fisica della persona, la rassegnazione a non poterla toccare con mano, confortata, però, dalla consapevolezza che quella persona non ha cessato di esistere e ci è ancora accanto in una forma differente. Questo non significa che, allora, la mancanza della persona trapassata non sia più sentita, ma che c'è la presa di coscienza di un rapporto ancora vivo anche se diverso, qualcosa che, comunque, è ben altro che l'atroce sofferenza che nasce dal timore che il trapassato non esista più, non sia più. No, dimenticare la persona trapassata non è contemplato ne' previsto, non è possibile, ed è giusto che sia così; solo chi avesse "finto" di amare il trapassato potrebbe dimenticare, altrimenti ciò che ha unito le due persone in terra continua a farlo anche in seguito. Si ama con l'anima, e se l'anima sopravvive, allora anche l'amore rimane...
Circa la possibilità di contattare i trapassati passo la parola ai numerosi amici del forum che, a differenza di me, vivono quotidianamente da tempo questo autentico miracolo. Sono certo che sapranno essere assai esaurienti a questo proposito!


scusami intendevo dire che le persone che ho intorno mi dicono che passerà, non era riferito direttamente a te.
comunque ti ringrazio perchè leggendo le tue parole ho sentito un brivido, è bello poter pensare che lui è ancora qui accanto a me anche se mi piacerebbe poterlo sentire e non solo pensare che sia così. ho paura che il modo in cui se ne sia andato, così di punto in bianco, possa averlo disorientato e che quindi possa avere delle difficoltà a capire cosa è successo.
spero che le persone di cui mi parli si facciano vive presto perchè ho necessità di sapere...
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Re: un vuoto senza fine

Messaggioda geppo68 » mercoledì 4 febbraio 2015, 15:23

Cara amica anche io come te ho perso poco più di 6 mesi fà mia moglie, dopo 31 anni di vita insieme 26 in matrimonio, io ho avuto la "fortuna" di poter essere vicino a lei durante tutta la malattia e l'ho assistita ed amata come non avevo mai fatto prima.
Se ti và in questa sezione ci sono i miei post che ho scritto mensilmente, potrai vedere l'evoluzione della mia storia.
Io mi sono avvicinato alla dottrina spiritica, ma solo nella parte filosofica, se vuoi avere qualche contatto puoi provare con i vari convegni che ci sono in giro, puoi vedere su questo sito http://www.webalice.it/cipidoc/index.htm io ho già preso parte ad un convegno 2 mesi dopo che la mia dolce moglie era andata via, ho avuto dei riscontri, ma non credere che questo possa servire molto(almeno a me) l'importante è comprendere il vero significato della nostra esistenza e capire che questa vita non è altro che un passaggio disseminato di prove, il 6/7/8 marzo parteciperò a quello di Roma.
Capisco il tuo dolore, capisco il fastidio che ti danno le persone quando parlano con frasi banali, il tuo dolore è tuo, ciò che hai perso non potrà ridartelo nessuno, ora questa fase è molto complicata cerca una persona amica un familiare con cui poter parlare non isolarti.
Io in sogno sono stato molte volte con mia moglie ed è una sensazione bellissima, cerca di pregare parlando con il Nostro Signore che ci ascolta è ci da la forza per andare avanti, è difficile e sarà sempre più complicato io ancora adesso sto aquistando un pò di serenità.
Pensa solo che se tu fossi al posto suo e vedessi il tuo amore rimasto sulla terra disperarsi cosa diresti? sono certo che mai vorresti vedere la tua dolce metà lasciarsi prendere da sentimenti di angoscia e disperazione, allora amica mia lui ti vede e soffre molto se ti lasci andare, piangi ma piangi con amore pensando a lui che ti è vicino ogni momento.

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Re: un vuoto senza fine

Messaggioda Uranium » mercoledì 4 febbraio 2015, 17:14

puk ha scritto:scusami intendevo dire che le persone che ho intorno mi dicono che passerà, non era riferito direttamente a te.
comunque ti ringrazio perchè leggendo le tue parole ho sentito un brivido, è bello poter pensare che lui è ancora qui accanto a me anche se mi piacerebbe poterlo sentire e non solo pensare che sia così. ho paura che il modo in cui se ne sia andato, così di punto in bianco, possa averlo disorientato e che quindi possa avere delle difficoltà a capire cosa è successo.
spero che le persone di cui mi parli si facciano vive presto perchè ho necessità di sapere...


Non devi scusarti, cara Puk, lo avevo capito, e comunque quanto hai detto è del tutto plausibile! : Smile :
Quando si trapassa, in effetti, c'è una fase di "stordimento", di confusione, e può ben darsi che si abbiano difficoltà a riconoscersi in questo nuovo stato; lo si legge un po' in tutti i testi, da Kardec a coloro che hanno scritto dopo di lui, e anche le guide dei medium più noti lo affermano. Ma questo non deve preoccupare ne' angustiare coloro che rimangono, è una fase di transizione naturale. Si hanno molte testimonianze di comunicazioni da parte di trapassati i quali hanno affermato di non aver compreso immediatamente di esserlo perchè il loro trapasso è stato improvviso, magari causato da un incidente. In seguito, tuttavia, si sono resi conto della loro nuova condizione, coadiuvati anche da coloro che li avevano preceduti nell'Aldilà e che hanno incontrato nuovamente. Dopo il trapasso, inoltre, l'anima vive una fase di introspezione (che Kardec ed altri chiamano "il sonno dello spirito" o "il riposo dell'anima") durante la quale, per così dire, "tira le somme" della propria incarnazione appena conclusa rivisitandola anche in relazione a tutte le altre precedentemente vissute. Trascesa questa fase, ecco che il trapassato si riconosce per ciò che è, ossia puro spirito che conserva la propria individualità e la coscienza di sè stesso. La preghiera può essere un valido sostegno e un concreto aiuto al trapassato che ancora non abbia preso coscienza del suo stato immateriale, ma tutti, tutti coloro che hanno comunicato dall'Aldilà attraverso i medium hanno affermato che è quella la vera vita dello spirito, e che la morte, di fatto, non esiste. Kardec la paragona all'addormentarsi del corpo, ed infatti, ne Il Libro degli Spiriti, si legge: -...questo vi insegni a non temere la morte, giacchè voi morite un po' tutti i giorni.
Ti consiglio senz'altro di procurarti, se già non l'hai fatto, testi base come quelli di Allan Kardec, quelli editi dal Centro Firenze 77 o anche tanti altri, poichè la letteratura sul tema è assai ricca. Posso assicurarti che, come successe a me ormai 30 anni fa, queste letture possono spalancarti la conoscenza di un mondo nuovo e riempirti il cuore di una gioia inaspettata. Ma ne parleremo ancora, se vorrai, ci sono fior di cose da dire e di testimonianze di prima mano da riportare...
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Re: un vuoto senza fine

Messaggioda adelfo » giovedì 5 febbraio 2015, 0:03

puk ha scritto:comunque ti ringrazio perchè leggendo le tue parole ho sentito un brivido, è bello poter pensare che lui è ancora qui accanto a me anche se mi piacerebbe poterlo sentire e non solo pensare che sia così. ho paura che il modo in cui se ne sia andato, così di punto in bianco, possa averlo disorientato e che quindi possa avere delle difficoltà a capire cosa è successo.

Ciao Puk. Condivido tutto quello che hanno già detto gli altri amici del forum.
E a proposito delle tue preoccupazioni la penso anch'io come uranium.
IN effetti la tua perplessità sembra piuttosto fondata.
I medium ci raccontano che spesso capita proprio quello, ma in realtà non è difficile immaginare che sia uno scenario molto verosimile.
L'interrogativo che possiamo farci, a questo punto, è se... e in quale modo, possiamo eventualmente aiutarli o facilitare l'opera degli aiutanti che sono là per assistere e aiutare le anime.
Sono importanti i pensieri di luce che si inviano, le intenzioni, ma ci insegnano che per essere veramente efficaci devono essere espressi con uno stato d'animo di com-passione, accompagnati insomma da quella che si dice aperura del cuore.
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Re: un vuoto senza fine

Messaggioda puk » giovedì 5 febbraio 2015, 12:01

Grazie ancora per le risposte.
So bene che non c'è un tempo giusto per andarsene però è anche vero che il mio compagno non ha avuto davvero tempo per vivere, soprattutto non ha avuto tempo per vivere bene. Più della mia perdita è forse questo il mio cruccio, avrei voluto vederlo davvero felice, senza problemi e senza pensieri. Era il mio scopo di vita, sapendo la sua storia ed essendomi innamorata perdutamente di lui, amore del tutto ricambiato, auspicavo a renderlo felice in ogni modo e maniera. Avrei voluto avere solo più anni da condividere con lui, avrei voluto svegliarmi ancora accanto a lui, sentire la sua voce, le sue mani forti e grandi che mi avvolgevano e tante altre piccole e grandi cose fatte di amore e quotidianità. Mi manca, mi manca sempre di più e ogni giorno mi sveglio e realizzo che non c'è ed il vuoto che sento dentro fa proprio male, male fisico non solo psicologico.
Non ho mai pregato, eppure, per lui, sto imparando piano piano a fare anche questo, non so se serva ma non voglio lasciare nulla di intentato. Lui non credeva nella chiesa perchè deluso dall'operato dei preti ma credeva in un essere superiore, in qualcosa che tutto vede e provvede di cui non gli importava conoscerne il nome ma l'esistenza.
Mesi fa, ad ottobre, scrissi un commento su facebook, stamattina tra le notifiche, me lo ritrovo perchè qualcuno ha cliccato mi piace. Il mio commento diceva "La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi... basta solo ricordarsi di accendere la luce" ed è una frase di un altro amore che avevamo in comune, film&libri. E' facile lasciarsi trasportare e pensare che ad ogni cosa c'è un motivo, anche in un click disperso per la rete.
Al momento, però, pensando a lui riesco solo a versare lacrime e sentire che mi manca da morire. Non riesco a distogliere il pensiero e nemmeno voglio farlo. Il dolore che provo è la naturale conseguenza dell'amore che ci unisce e non uso il passato, perchè lo amerò per sempre, non mi fermerò davanti a niente.

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