I tormenti volontari

Approfondimento degli insegnamenti di Allan Kardec, le sue opere ed altre.

I tormenti volontari

Messaggioda pierotto 52 » sabato 11 giugno 2016, 10:49

: Smile : Il Vangelo secondo gli Spiriti è uno dei miei testi preferiti, sempre sul comodino, pronto ad aiutarmi a riflettere la sera, quando il corpo ha bisogno di riposo e la mente ed il cuore necessitano più che mai di aprirsi : book :

" L'uomo è continuamente occupato ad inseguire la felicità che continuamente gli sfugge, perché la felicità pura non esiste sulla terra. Cionondimeno, malgrado le vicissitudini che formano l'inevitabile corteo di questa vita, egli potrebbe almeno godere di una felicità relativa, ma egli si ostina a cercarla nelle cose periture e soggette alle stesse vicissitudini, e cioè nei godimenti materiali, invece di cercarla nelle gioie dell'anima che fanno pregustare le imperiture gioie celesti. Invece di cercare la pace del cuore, sola vera felicità quaggiù, l'uomo è avido di tutto ciò che può agitarlo e turbarlo, ed è singolare che sembri crearsi apposta dei tormenti che sta solo in lui evitare.
Vi sono tormenti più grandi di quelli causati dall'invidia e dalla gelosia? Per l'invidioso ed il geloso non v'è tregua; hanno perpetuamente la febbre; ciò che essi non hanno e che altri possiedono è per loro causa di insonnie; i successi dei loro rivali danno a loro le vertigini; la loro emulazione si esercita soltanto con il cercare di eclissare i loro vicini, tutta la loro gioia consiste nell'eccitare la rabbia della gelosia che li possiede, negli insensati come loro. Poveri insensati, davvero, che non riflettono che domani, forse, saranno costretti ad abbandonare tutti quei balocchi, la bramosia dei quali ha avvelenato tutta la loro vita! Non è a loro che si applicano le parole: " Felici gli afflitti perché saranno consolati ", non essendo i loro affanni di quelli che troveranno compenso in cielo. Quanti tormenti si risparmia, al contrario, colui che sa accontentarsi di ciò che ha, che guarda senza invidia ciò che non ha. E' sempre ricco, perché se guarda al di sotto di lui, invece che al di sopra, vede sempre della gente che ha ancora meno di quanto egli non abbia; è calmo perché non si crea bisogni chimerici, e la calma in mezzo alle tempeste della vita non è forse felicità? ( FENELON, Lione, 1860 ) "

Grazie Fenelon, spirito saggio :cuore8: Personalmente, per fortuna, non " soffro " di questo genere di tormenti, può essere che in altre vite io ci abbia lavorato per superarli :ahaha: Piera

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Re: I tormenti volontari

Messaggioda soniasireni » sabato 20 agosto 2016, 17:46

:uhm2: sei anche fortunata Piera ad avere la certezza di non soffrire per i tormenti che hai illustrato in questo post.
Personalmente, forse perché mi conosco meno di quanto tu sia riuscita a conoscere te stessa (mi sembri una persona un po' matura con gli anni, io devo ancora raggiungere la boa dei 30) nel dubbio, chiedo sempre al creatore di levarmi le bende dell'orgoglio e dell'autocompiacimento e della falsa umiltà per fami capire dove devo ancora lavorare su me stessa.
In quei momenti mi visualizzo grondante di sudore con una bella zappa in mano, in mezzo ad un campo con ancora tante erbacce da togliere.... :m_love:
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Re: I tormenti volontari

Messaggioda pierotto 52 » domenica 21 agosto 2016, 10:38

: Smile : Bentornata! Mi è piaciuta tanto la visualizzazione della zappa, e te la prendo in prestito per raccontare un aneddoto.
Il papà ( adesso non è più in questa vita ) di una mia cara amica, aveva sempre lavorato come fattore in un'azienda agricola, e un giorno mi diceva che, quando c'era un appezzamento da zappare a mano, lui formava le squadre con un criterio ben preciso. In ogni squadra metteva alcuni operai molto veloci, insieme ad altri che sapeva esserlo meno. Così contava sul fatto che quelli veloci avrebbero dato il ritmo, e anche i più lenti erano costretti a seguirlo. Purtroppo, anche allora la produttività non era uno scherzo. Mi diceva pure che, quando e se capitava che qualcuno si mostrasse spesso critico, tipo che avesse da ridire sul fattore, sul lavoro altrui e cose così, questo stava sicuro di non essere richiamato la prossima stagione, perché, a suo parere, non faceva che mettere zizzania e questo non giovava a nessuno. Tant'è : :s :
Perché mi è venuto in mente questo vecchio ricordo? Ma perché, per quel poco che posso aver capito, in tanti anni, del "campo spirituale", questo, per fortuna, non funziona come nella produttività, non ci piove.
Sia ben chiaro che è un mio parere, provato sulla mia pelle e niente più. Nel campo spirituale, per restare in tema, ognuno si trova la sua zappa in mano, volente o nolente, e comincia, ma non c'è un ritmo da seguire uguale per tutti, lo si farà nei propri tempi e modi, diversi sempre. Diversi perché tutti siamo diversi, e anche il campo si presenta diverso: ce ne sono di quelli con il terreno pieno di erbacce, altri dove ci sono pure più o meno sassi, altri ancora, invece, dove la terra è morbida e arrendevole, e via così, come il nostro benedetto karma, che ci portiamo appresso, vita dopo vita. Perciò, ricapitolando, sempre a mio parere, un poco dipende da me e un poco dalle difficoltà che mi troverò nel campo, e il bello della parabola è che il fattore non c'è, perché sono io che, insieme all'universo, procedo con il mio ritmo. Alla fine del giorno, che il lavoro nel campo sia ultimato o no, fatto a dovere o no, lo saprò soltanto io. Saprò se ho lavorato al meglio delle mie possibilità, se sono stata svogliata, se ho fatto finta di non vedere e ho lasciato sassi ed erbacce oppure no. Se avrò bisogno di riposare, lo farò, se qualcuno avrà bisogno di aiuto, e ne avrò la capacità, lo aiuterò, e forse qualcuno aiuterà me e lo ringrazierò. E quando dovrò comunque renderne conto, non potrò che dire la verità. E dopo aver faticato tanto con questa zappa, vado a pranzo, e auguro a te, a me e a tutti un buon pomeriggio di domenica, di riposo, però :ahaha:
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Re: I tormenti volontari

Messaggioda Elisabetta » lunedì 22 agosto 2016, 8:52

Devo prendere questo "Vangelo secondo gli Spiriti"!
E' quello di Allan Kardec che si trova anche nella sezione "libri" del sito, vero?
Quante cose ho da imparare....mi basterà tutta la vita?
Credo proprio di no!!!! :-D

Un abbraccio.
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Re: I tormenti volontari

Messaggioda soniasireni » martedì 23 agosto 2016, 9:59

: ... : questo è il punto Piera: possiedi già la percezione che quando dovrai rispondere del tuo operato, avrai un quadro chiaro del lavoro che avrai svolto, nonostante le erbacce che avevi attorno da levare per bonificare il tuo terreno.
Per il momento, so che se dovessi tornare adesso nell'Oltre, alla domanda: "Hai piena consapevolezza di cosa hai fatto e di quanto avresti dovuto ancora fare?" risponderò un secco: : :s : MAH!?
Buon per te! :dicocuore:
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Re: I tormenti volontari

Messaggioda pierotto 52 » martedì 23 agosto 2016, 10:04

: Smile : Ciao Betta, buona giornata! Ho iniziato a frequentare questo forum con il principale desiderio di imparare a fare metafonia, per "incontrare" la mia mamma, che era morta qualche anno prima. Poi, come a volte succede, mi sono lasciata "affascinare" dal desiderio di comprendere la dottrina spiritica, e così ho iniziato a leggere Kardec, e non ho più smesso, perché ogni tanto lo vado a riprendere, soprattutto quando penso che voglio approfondire un suo pensiero, un suo concetto. I suoi testi li ho comprati, perché sono affezionata al libro cartaceo e non mi va di leggere sullo schermo. Li chiamo i miei libri da comodino, insieme ad altri che tengo pronti, la sera, quando vado a riposare, e le pile dei volumi vanno sempre più verso l'alto :ahaha: Un abbraccio :cuoricini: Piera

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Re: I tormenti volontari

Messaggioda soniasireni » martedì 23 agosto 2016, 16:06

: book : mi sto anch'io avvicinando con le letture allo spiritismo di Kardec ma in tutta coscienza, probabilmente perché ognuno ha un proprio traguardo da raggiungere in questa vita terrena, sto maturando l'idea che le Leggi di Dio sono come il gioco del MONOPOLI: quando ti sembra di aver acquisito più patrimoni (case e alberghi) arriva l'IMPREVISTO e puoi perdere anche tutto. La metafora l'associo alla CONOSCENZA di noi stessi ma anche delle stesse Leggi :F_ciao:
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