Tutti sapete che André Luiz è stato un medico che ha vissuto a Rio De Janeiro nell'inizio del XX secolo.
Nella rivista Centro di Rinnovamento Spirituale ho trovato un articolo di Lea Cynthia che fa un paragone tra André Luiz medico incarnato e André Luiz medico spirituale, che fa in noi vere chirurgie dell'anima. Mi è piaciuto molto.Vi scrivo un tratto dell articolo:
..."André Luiz quando incarnato, e come tale faceva la cura dei mali fisici dei suoi simili. Andando alla spiritualità lui ha continuato a praticare la medicina, ma adesso nella sublime missione di sollevare le sofferenze di natura spirituale".
..."Suoi libri sono come una chirurgia che lui realizza in ognuno di noi. Prima, parole dolci, soavi, amorevoli e delicate. È l'anestetico. Conforme vanno iniettate, dolcemente, ci fanno slegare del mondo esteriore e penetrare nel nostro proprio universo, dimenticando tutto che è intorno a noi.
Dopo la forza incisiva di ogni messaggio, come se fosse un bisturi che va, accuratamente, ci aprendo.All'improvviso percepiamo che tutto dentro di noi viene toccato e mani abili e miracolosi cominciano a estirpare di nostre viscere i tumori, i tessuti cancerosi e maligni.
E come in tutto processo chirurgico, sebbene tutta l'anteriore preparazione, il nostro organismo si sente un tanto indebolito, perché la chirurgia è di grande profondità. Ma, per il grande medico, attento, abile e capace, non scappano le necessità del suo paziente.È un fiotto di ossigeno in forma di un inno, o di una canzone. Talvolta anche una trasfusione sanguigna, in forma di preghiera o di un poema. Tutto per rinvigorire le forze, ricuperare le cellule stanche, riporre le energie spese durante la chirurgia. Per il medico amorevole è molto importante che i pazienti resistano fino alla fine e si ricuperino di suoi mali.
Finalmente, dopo di rivolgerci dentro e in seguito rimettere tutto nei suoi posti giusti, André Luiz finalizza il suo lavoro con una preghiera meravigliosa, vero poema di amore al Divino Maestro, dove ogni parola rappresenta un piccolino e delicato punto nella sutura di quella incisione, che sicuramente formerà una quasi impercettibile cicatrice.
Questa cicatrice rimarrà solamente per farci ricordare che un giorno siamo stati graziati con la meraviglia della guarigione e che perciò, dovremo eterna gratitudine a Gesù.Gratitudine che verrà dimostrata dal mantenimento costante della nostra salute spirituale."
Secondo me, un paragone magnifico!.
Orleide
nel quotidiano, e principalmente in famiglia, che facciamo vedere chi siamo!!!

