Una questione che condivido con voi - Reincarnazione

Qualunque siano i vostri dubbi, sofferenze o difficoltà, potete rivolgervi a noi. Il nostro obiettivo è ascoltarvi e se possibile aiutarvi.

Una questione che condivido con voi - Reincarnazione

Messaggioda Fernanda » mercoledì 13 maggio 2020, 20:21


11 mag 2020

Buongiorno,
vorrei rivolgervi questa domanda. Voi affermate che in ogni reincarnazione l'anima si evolve fino a raggiungere reincarnazione dopo reincarnazione, la perfezione. Come è possibile questo quando vi sono nel mondo milioni di uomini votati al male? Non credo siano tutte anime nuove:
Grazie
un saluto fraterno.


Buongiorno,

Vi auguro tanta pace nel cuore e che possiamo essere ogni giorno più ricettivi alla Luce che viene dall'Alto chiarendoci e confortandoci l’anima, principalmente in questo momento di sofferenza che sta attraversando la nostra umanità.

È una mia abitudine arricchire le riflessioni, condividendo alcuni concetti preziosi dello Spiritismo, concetti portati dagli Spiriti stessi, con l’universalità e la concordanza dei loro insegnamenti, partiti da una ricerca seria, ragionevole e coscienziosa fatta dal professore e pedagogista Allan Kardec, che l’ha codificata. Spero questi siano concetti sempre utili da riflettere e caso mai, ricordare, per aiutarci sulle esperienze e vicissitudine della nostra esistenza.

Siamo Spiriti immortali, creati semplici e ignoranti con l’obiettivo di evolvere in amore e saggezza verso Dio, o verso un Assoluto, o verso una Forza Onnipotente e Onnisciente. Questo evolvere avviene tramite la pluralità delle esistenze, nelle diverse esperienze reincarnatorie che viviamo su questo pianeta meraviglioso che ci accoglie o in altre dimore in questo spazio infinito. Noi siamo in interazione costante con il nostro prossimo e con loro frequentiamo questa grande scuola di esperienze nella Terra. È importante ricordare che tra gli Spiriti non esiste il cattivo e il buono, ma sì Spiriti evoluti o meno evoluti; e non esiste il cielo o l’inferno, ma sì una dimensione psichica dove creiamo il nostro mondo e conviviamo con gli altri che sono nella stessa frequenza mentale da dove possiamo sempre migrare dipendendo della nostra condizione psichica ed evolutiva, dipendendo della nostra direttiva verso l'equilibrio e l'amore.

Dunque, siamo in un percorso di crescita spirituali, come individui unici, perfettibile e intelligenti, tutti distinti gli uni dagli altri, con i suoi difetti e le sue virtù, con la propria storia di vita, ognuno con la conquista del proprio bagaglio, esso intrasferibile, per una questione di giustizia dove il merito fa il conduttore.
Sappiamo che Dio, nell'equilibrio e nella giustizia delle Sue leggi, concede a tutti noi, Sue creature, le esperienze necessarie secondo le nostre opere; “Siamo artefice del nostro destino” e Lui non cambia e non permette a nessuno di cambiare la dinamica delle esperienze che dobbiamo affrontare a favore del nostro apprendimento e rinnovamento spirituale riguardo le nostre scelte o libero arbitrio.

Tutto che stiamo vivendo ora è conseguenza delle nostre azioni, di questa vita e delle vite precedenti - nel caso non troviamo nel presente le spiegazione; intanto, possiamo riflettere sulla probabilità che certe vicissitudini provengano da un passato dove abbiamo infranto le leggi Divine o meglio dicendo, dove abbiamo infranto un equilibrio e questo si riflette nel presente, così che possiamo imparare o riconciliarci con queste leggi o ristabilire un equilibrio, principalmente con coloro che, in passato, sono stati complici, protagonisti, coprotagonisti o avversari insieme a noi in questa trama cangiante della vita, dove la “legge di causa ed effetto” ci mette ancora in scena e da dove nessuna coscienza riesce a sfuggire.

Ci rendiamo conto che ci vorrà ancora tanta strada perché possiamo diventare Spiriti illuminati, liberi dalle nostre ombre, delle illusioni e ambizioni sfrenate, quindi, possiamo immaginare che veniamo da un percorso recalcitrante tra equivoci e ignoranza, vittime di noi stessi, dove “il dolore è ancora lo strumento che incide nell'anima la sua crescita verso la Luce”.

Con tutto ciò è interessante pensare che “siamo esseri spirituali e che stiamo vivendo un'esperienza fisica” dove il nostro Spirito si manifesta nella materia tramite il corpo fisico, rinnovandosi e tante volte spurgando - nel limite delle possibilità, della volontà di ognuno e della loro necessità - tutte le energie deleterie assorbite durante il percorso vissuto; in questo caso troviamo gli Spiriti con gravi problemi fisici o mentali, con diverse e difficili circostanze materiali, famigliare, lavorative, nei diversi paesi, nazioni, ecc.

La vita è una ruota viva di esperienze da imparare, di sfide, tanto abbiamo da comprendere e vivere in prima persona e riuniti con la “legge d’attrazione”, noi ci troviamo tutti quanti insieme, dentro la famiglia, o sul lavoro, o con le amicizie, infine, tutti qui a compiere il nostro “destino” creato e seminato al lungo andare delle nostre esistenze e che ci fa crescere ed evolvere ad ogni passo.

Trascrivo qui, caso non abbiate letto, la prima pagina del nostro sito, che tratta solo sulla reincarnazione:

http://www.vitaoltrelavita.it/karma-e-r ... zione.html

Capire lo Spiritismo per me fu motivo di serenità, perché questa dottrina mi ha portato verso la calma e la rassegnazione (sul quello che non possiamo cambiare), visione questa che è un vero antidoto contro la depressione, contro i pensieri suicidi ecc.

La vita è dinamismo, è trasformazione, e la nostra responsabilità dentro il ruolo che abbiamo da realizzare è il nostro bene più prezioso per la vittoria nella nostra attuale reincarnazione.

Un saluto fraterno anche a voi, ogni bene.

Se vorrai fare qualche riflessioni ancora o se avrai bisogno, siamo sempre qui a disposizione.


Gruppo Ascolto Amico

Vi lascio questi link caso possono esservi utile:

http://www.vitaoltrelavita.it/
https://vitadopovita.jimdo.com/
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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Re: Una questione che condivido con voi - Reincarnazione

Messaggioda Fernanda » sabato 16 maggio 2020, 14:52


Ciao a tutti!

Se qualcuno avrà voglia di fare un scambio in questo messaggio, siamo sempre aperti per sentire le riflessioni di ognuno.

Un abbraccio e passo la parola,

Fernanda .
:fiori2:
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Re: Una questione che condivido con voi - Reincarnazione

Messaggioda R39 » martedì 19 maggio 2020, 10:59

Ciao Fernanda!
Non ben ho capito se l'invito è rivolto a tutti o solo a chi non crede nella reincarnazione.
Prendendo in considerazione la prima ipotesi, ti dirò che la reincarnazione ha dato risposta a tantissime domande che mi sono sempre posto.
Anche molte parole di Gesù, ad esempio quelle contenute nel famoso sermone della montagna, non avrebbero alcun senso senza la reincarnazione.
La reincarnazione mi ha dato serenità perché mi ha fatto capire che sono eterno, e non soltanto un corpo che prima o poi muore. Quindi, tutte le difficoltà che affronto sono solo piccole salite che durano brevissimi istanti rispetto all'eternità. E non è forse vero che, il più delle volte, i problemi della vita vengono visti più grandi di quelli che sono a causa della mancanza di speranza e vera fede in Dio?
Siamo solo attori che recitano una parte nel teatro della vita.

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Re: Una questione che condivido con voi - Reincarnazione

Messaggioda Uranium » martedì 19 maggio 2020, 20:37

R39 ha scritto:Ciao Fernanda!
Non ben ho capito se l'invito è rivolto a tutti o solo a chi non crede nella reincarnazione.
Prendendo in considerazione la prima ipotesi, ti dirò che la reincarnazione ha dato risposta a tantissime domande che mi sono sempre posto.
Anche molte parole di Gesù, ad esempio quelle contenute nel famoso sermone della montagna, non avrebbero alcun senso senza la reincarnazione.
La reincarnazione mi ha dato serenità perché mi ha fatto capire che sono eterno, e non soltanto un corpo che prima o poi muore. Quindi, tutte le difficoltà che affronto sono solo piccole salite che durano brevissimi istanti rispetto all'eternità. E non è forse vero che, il più delle volte, i problemi della vita vengono visti più grandi di quelli che sono a causa della mancanza di speranza e vera fede in Dio?
Siamo solo attori che recitano una parte nel teatro della vita.


Ciao, R39, e ciao a tutti!
L'effetto che su di te ha avuto conoscere la reincarnazione è stato certamente lo stesso che anche a me cambiò la vita, ormai tanti anni fa. Anzi, l'effetto fu duplice: fino ad allora il mio orientamento verso la possibilità che l'anima sopravvivesse alla morte del corpo era stato sostanzialmente scettico. Quella che vissi dopo aver letto e sperimentato tanto sull'argomento fu per me una vera svolta epocale, e la mia esistenza (almeno in questo senso e con accezione positiva) non fu mai più la stessa. Sono dunque più che d'accordo con te nell'affermare che allargare così tanto i propri orizzonti spirituali significa rinascere (è proprio il caso di dirlo!) a vita nuova.
Per venire al tema di cui si tratta, credo che ognuno possa esprimersi al riguardo, quindi dirò qual è il mio pensiero, riferendomi particolarmente alla domanda posta al principio della discussione.
Le anime non vengono create "buone" o "cattive", ma "semplici". Ogni anima appena creata è una tabula rasa pronta per fare esperienze dalle quali ricavare coscienza, consapevolezza. Questo significa che il suo esprimersi nel mondo materiale è spesso determinato, almeno al suo esordio nell'esistenza, dalla mancanza di tali caratteristiche e dall'influenza dell'ambiente nel quale si trova ad agire; in altre parole, un'anima fresca di creazione può dare l'impressione di essere cattiva quando, invece, è soltanto "primitiva", "ignorante", se vogliamo. Non è raro il caso in cui un individuo, a dispetto dei cattivi esempi che gli vengono forniti e delle coercizioni alle quali viene sottoposto, persegue con convinzione i principi contrari nei quali crede e che lo conducono a combattere per la verità e la giustizia. Questa è la dimostrazione del diverso grado di evoluzione che contraddistingue un'anima dall'altra anche all'interno di uno stesso ambito. Ogni nostra conquista spirituale, infatti, ogni nostra consapevolezza è quanto ci resta di esperienze che abbiamo fatto grazie al susseguirsi delle nostra incarnazioni, e lo stesso Sant'Agostino afferma come non vi sia nulla, nel nostro bagaglio di coscienza acquisita, che non sia pervenuto attraverso i nostri sensi fisici. Per fare un semplicissimo esempio, noi sappiamo molto bene quanto grave sia togliere la vita ad una persona, e se lo comprendiamo (attenzione a non confondere "comprendere" con "capire") è perchè a nostra volta, molto probabilmente, abbiamo dovuto subire nostro malgrado gli effetti di un tale atto, e ciò ad opera di chissà chi, chissà quando e chissà dove nel tempo e nello spazio. Se agissimo sulla base del nostro freddo egoismo senza possedere quella consapevolezza di cui dicevo, forse troveremmo persino piuttosto logico, ad esempio, eliminare fisicamente qualcuno che ci dà fastidio; lo riterremmo un modo sbrigativo ed efficace di risolvere il nostro problema, forse addirittura l'unico. Un esempio che faccio sempre, e che trovo illuminante, è quello del pugno sul naso: per comprendere quanto male faccia tale atto, devo riceverlo in prima persona, non servirebbe a nulla che qualcuno mi descrivesse a parole il dolore che provoca, perchè se in questo caso potrei capirlo, non potrei comunque comprenderlo, cioè sentirlo. Questo è il meccanismo del karma: non certo una riedizione della legge del taglione, ma solo una lezione di consapevolezza. Ecco, quindi, perchè io credo che le anime non vadano classificate come buone e cattive, ma solo come inevolute ed evolute. A renderci difficile una visione chiara di questo stato di cose, certamente, intervengono la limitatezza del nostro sentire personale e quella che suol definirsi "legge dell'oblio", a causa della quale non riusciamo a vedere come la nostra esistenza sia qualcosa che non conosce interruzioni.
Siate giusti più che buoni
Kempis

CORAZZATA POTËMKIN PRESENTE !

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