Vi invito a leggere questo messaggio!!!

Re: Messaggio Cerchio Grarigione Catania 29.03.2011

Messaggioda Fernanda » lunedì 11 aprile 2011, 13:26


Maria Graffeo, ti passo l'indirizzo di posta eletronica del loro gruppo raggidiluce@yahoogroups.com e ti chiedo di scrivere per ottenere informazioni più precise, visto che io non sono mai stata e non potrei informarti con maggiori detagli.

Se per caso non riuscirai con questa email proverò a farti avere altro.

Un abbraccio, una buona settimana e ogni bene a te e a tutti che ci leggono. :sole:

Fernanda.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
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Re: Messaggio Cerchio Grarigione Catania 29.03.2011

Messaggioda Maria Graffeo » mercoledì 20 aprile 2011, 17:41

cara fernanda io non riesco ad contattare il cerchio di catania se puoi aiutarmi in un altro modo grazie ciao
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Re: Messaggio Cerchio Grarigione Catania 29.03.2011

Messaggioda Fernanda » venerdì 22 aprile 2011, 17:35


Cara Maria Graffeo, ti ho appena scritto via mail.

Un abbraccio !!!
:fiori2:
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Messaggio Cerchio Catania - 05.04.2011

Messaggioda Fernanda » venerdì 22 aprile 2011, 17:39

Riprendono le nostre amate Guide la Metafora della Chimica, abituandoci però ad una Chimica applicata allo Spirito e alla nostra crescita, individuando riferimenti ed immagini sempre più fini, che rappresentino la nostra evoluzione in tappe di sempre più alta vibrazione. L'incontro con gli elementi della dualità sono fondamentali per creare l'Elemento Volatile, lo Spirito di Vita, Quello che ha Piena Coscienza di Sé. Per tale ragione il Laboratorio della Materia, che è duale per definizione, è l'UNICA possibile Matrice per la manifestazione di Esso. E la Terra, dopo aver offerto con generosità i suoi strumenti sarà trascesa, per altri Laboratori ancora più sofisticati e più adatti al bisogno evolutivo di quella determinata, futura manifestazione dello Spirito. Nessuno, nemmeno le nostre Guide ci potranno indicare a priori le fasi delle elaborazioni chimiche da farsi, ma solo sostenerci, offrendoci via via le intuizioni necessarie per le giuste reazioni, istruzioni che starà a noi cogliere. Il nostro impegno è quello di assolvere tutte le mansioni che il nostro compito richiede. Come se solo quello fosse quanto siamo tenuti a fare, e come se lo dovessimo compiere per sempre. Ma il Creatore, al di là del velo che la dualità riserva, è un'unica cosa con la Sua Creatura. E noi stessi sempre più possiamo vibrare dell'Unica Vita, così come dell'Unica Scelta, quella stessa che ci ha fatto decidere di giocare alla chimica della Vita e dell'Evoluzione, dimenticandoci di averle, queste ultime, prima pensate e così manifestate. Chissà? Le implicazioni dell'Uno sono troppo semplici per poterle sopportare. Forse è meglio restare a giocare ancora un po' come gli apprendisti stregoni, lasciando la Direzione del Laboratorio a Qualcun Altro che però, purtroppo, al di fuori di noi, non potremo mai incontrare...

A tutti un abbraccio
Denis



05.04.2011



Fratelli diletti, è sempre motivo di grande gioia per i nostri cuori spirituali ritrovarvi sempre così attenti e profondi nella vostra comprensione. L'attenzione è un chiaro sintomo, un chiaro segnale di risveglio della coscienza. La profondità del pensiero che non si ferma alla superficie ma vuole andare sempre più in profondità a ricercare le connessioni della verità, gli aspetti intricati della verità: anche questo elemento si associa al risveglio della coscienza.



Alcuni anni fa, un fratello del vostro gruppo di allora, si chiedeva il perché della non conoscenza del suo programma incarnativo e ne voleva a tutti costi conoscere almeno i tratti più salienti. Le domande vertevano sempre su questo argomento in quanto in lui non si era formata ancora quella sicurezza di base, sicurezza che viene ispirata, dettata dal vostro consigliere spirituale, la guida che è in voi.

Egli si aspettava un programma dettagliato con tutti gli avvenimenti che avrebbero dovuto coinvolgerlo e prepararsi quindi adeguatamente a quelle evenienze.



Il percorso karmico di ognuno di voi, fratelli, si è andato svolgendo in maniera diversa per ciascuno di voi, ma senza alti e bassi, senza sconvolgimenti che avrebbero potuto turbare la vostra vita. L'andamento è stato abbastanza regolare e la preparazione si è andata formando strada facendo; cioè a dire: dalla comprensione di un’esperienza ci si è preparati per quelle successive. Pertanto una preparazione a priori, una preparazione senza esperienza non è possibile, non è auspicabile. Le preparazioni tattiche, le preparazioni didattiche servono soltanto nell'immanente, nell'aspetto più terra terra della vita.



Un fratello, stasera, si è chiesto e ci ha chiesto non verbalmente una spiegazione riguardo all’espressione che abbiamo adoperato nell'ultima nostra comunicazione sui vostri elementi chimici che, combinandosi con noi nel ruolo di catalizzatori, hanno prodotto in voi un elemento nuovo: la metamorfosi”.

Gli elementi chimici sono posseduti da tutti gli uomini. La struttura della vostra personalità è il riconoscimento della parte interna, non visibile del vostro essere, elemento dato in dotazione, trasferito dal Creatore alla creatura. La personalità spirituale si viene a formare sviluppando l'intelligenza, mettendo in atto i processi del vostro sistema nervoso centrale.

Quanto più si è intelligenti, tanto più connessioni nervose, neuro sensoriali o neurali si mettono in atto, in comunicazione. Ma l'intelligenza si associa, fa connubio con quel fiume di conoscenza che vi pervade, che giunge a voi da ogni parte del Globo, dell'Universo. È un fiume di conoscenza che può essere introiettata, fatta propria, alla luce di quella intelligenza sempre presente in ogni uomo, in ogni creatura. Però devo dirvi che non tutti riescono ad approcciarsi, a fare proprio questo grande fiume; molto spesso, questa massa di verità e di conoscenza passa così inosservata da non lasciare tracce dentro la personalità di molti individui.

Da questi processi chimici viene sempre fuori qualcosa di nuovo. La voglia di conoscere, la voglia di apprendere, la voglia di non fermarsi al risaputo, creando sempre qualche elemento in più. Il nuovo elemento chimico si forma ogni volta che vi accostate ad una nuova conoscenza prelevando qualche elemento, interiorizzandolo e facendolo così diventare elemento proprio, singolare e individuale. I processi chimici sono un simbolo ma siccome tutto - sia nel vostro organismo che in tutta la natura - avviene per processo chimico, tutte le trasformazioni possono essere denominate processi chimici di sempre più alta vibrazione.



Ma c'è voluto tanto perché si arrivasse a questa fase, come è giusto che sia in aderenza alla “Legge dimensionale” che vi vuole immersi nel tempo e interagenti col tempo. Ci rendiamo conto che, a volte, per molti di voi, questo fattore può diventare fastidioso ma se lo ribadiamo come elemento da non trascurare, da non sottovalutare, è perché bisogna rispettare le leggi dimensionali che sono comprese nel “Programma evolutivo” di ogni essere.

È vero, voi smaniate perché vorreste annullare il tempo ed entrare in una dimensione atemporale dove non c'è passato, non c'è futuro, dove tutto è presente. Ma io vi esorto a riflettere e a considerare il tempo come un elemento prezioso. Attraverso il tempo vi vedete trasformati, riuscite a distinguere il vostro grado di evoluzione spirituale. La capacità alla comprensione che oggi è un vostro appannaggio si è andata formando nel tempo, nelle esperienze del tempo.



Io, da fratello amoroso e desideroso del vostro bene supremo, vi esorto a considerare in maniera benevola questo vostro stato dell'essere. È uno stato che non si ripresenta più per averlo compreso e trasceso e, come succo di questa esperienza, resterà impresso nel vostro essere.



Andrete incontro ad altri tipi di esperienze nelle quali non conterete più il tempo che passa, però coglierete comunque un prima e un dopo, coglierete comunque l'evoluzione, la crescita.



Accettare questo stato dimensionale anche nei suoi risvolti negativi è un segno di accettazione della Volontà divina, del Suo Progetto al quale abbiamo dato noi tutti, e ognuno di voi, la nostra adesione libera e spontanea. Pertanto, rifiutare o non accettare un percorso di esistenza, un percorso di vita è un atto di non amore verso il nostro Creatore. Quando si parla di Volontà divina, comunemente si pensa che Dio presieda ai nostri programmi, che Dio stabilisca a tavolino cosa succederà ad ogni creatura, ad ogni uomo nel cosiddetto bene-male e la fede verso “questo dio,” viene fuori dall’accettazione inconsapevole della Sua Volontà di cui non si sa proprio niente, di cui non si comprendono i fini, non si intravedono gli scopi, a che cosa è proteso questo programma, a cosa deve servire una esperienza piuttosto che un'altra. Quindi, questo tipo di accettazione delle esperienze è di natura fideistica e perciò inconsapevole.



La fede a cui, invece, noi accenniamo, cari fratelli, viene fuori dal riconoscimento, viene fuori da una conoscenza del programma - almeno per sommi gradi - che ci compete, che ci siamo accollati per un fine che non è solo personale, individuale, ma va oltre. È un fine che a volte sfugge alla comprensione perché si perde nello svolgimento delle molte vite, delle molte incarnazioni. Tuttavia, la fiducia in un Essere perfetto, in un Essere amoroso, che guida lo svolgimento dei nostri programmi e vuole sempre il nostro bene, ci fa accettare anche quella parte di programma, quell'aspetto della Verità non ancora visibile.

La conoscenza di un programma che va oltre i limiti di questa Terra, di questa dimensione, rende possibile l'accettazione di quelli che sono considerati i mali del mondo: le malattie, le disgrazie, le violenze di altri fratelli. Nel Programma più grande è compreso il programma più piccolo che è quello della Terra; ma, senza quest’ultimo, non potrebbe esistere il Programma più grande e, questo, non avrebbe senso e significato.

Vi dico qualcosa che forse vi turberà, vi spaventerà: noi tutti pensiamo di avere bisogno di Dio ma è anche Dio che ha bisogno di tutti noi. Siamo tutti edificatori del Suo Programma, costruttori e collaboratori. Questo aspetto della verità - che a molti è precluso semplicemente perché non hanno voluto ricercarlo, o si sono fermati al risaputo, all'acquisito - porta all'apertura di altri spiragli della verità come conseguenza logica. Inoltre, rende possibile l'accettazione degli aspetti meno piacevoli della vita perché ogni cosa, ogni avvenimento assume un significato, una sua ragion d'essere, perché c'è sempre uno scopo da raggiungere, più grande di quello umano.

È vero: è uno scopo, a volte lontano, se parliamo in termini di tempo e di spazio. Ma se annulliamo questi elementi e ci sentiamo immersi nell'eternità di cui siamo facenti parte, allora tutto è chiaro e limpido; ogni cosa prende il posto giusto, ogni elemento si associa a un altro elemento. È in questa tipica armonia così perfetta, che ci siamo impegnati all’unisono, abbiamo dato il nostro assenso all'opera di Dio, a creare e a collaborare con l'opera di Dio. Anche il mondo che vi circonda - il mondo materiale - è frutto della creazione dell'uomo. Tutte le sue invenzioni, ciò che è venuto fuori dalla mente di ogni uomo e ha preso forma è frutto della creazione dell'uomo. È tutto buono, è tutto a fin di bene quello che si crea, quello che si realizza. Bisogna solo considerare l'uso che se ne vuol fare, l'intenzione, lo scopo che si vuol dare all’invenzione: per migliorare, o per appesantire la condizione degli uomini; e, comunque, anche negli aspetti negativi - tipo l'invenzione della bomba atomica – ricordatevi: c'è sempre l'elemento positivo.

Siete sempre qui, attenti e svegli, con la vostra mente, con il vostro cuore a percepire le nostre comunicazioni come se foste degli studenti bisognosi di cognizioni; ma devo dirvi che il rapporto tra voi e noi è un rapporto di transfert, di conoscenze che da voi vanno alle nostre conoscenze e viceversa.



Noi apprendiamo molto dalle vostre esperienze e dalla percezione delle vostre emozioni, che sono sempre frutto delle esperienze.

Apprendiamo molto dai vostri gradi di crescita e quindi questo dare-avere non si ferma mai e non si può quantizzare. “Perché avviene tutto questo?” qualcuno si chiede. Perché questa è la vita dello spirito: in questa maniera si manifesta e si deve svolgere, cioè ricercando sempre l'unione, la comunione che porta poi all'Unità.



Avete domande da fare, fratelli? Sono pronto a darvi le mie conoscenze.



F. chiede: “Accettando l’esistenza del tempo non si rimane invischiati nel dualismo”…..

R: Allora ti spiego, fratello. Tu sai che non puoi fare a meno, non puoi trascendere il dualismo nel quale vivi. Puoi intravedere un’altra realtà che va oltre il dualismo ma non puoi fare a meno di riconoscere che vivi immerso nel dualismo.

L’appartenenza alla Terra è un fattore importantissimo perché ti fa fare delle esperienze che non dovrai più rifare. Tu non sai che cosa ti aspetta nella prossima incarnazione, dove andrai a collocare il tuo spirito ma ti assicuro che non sarà più su questa Terra se le esperienze che hai fatto ti sono servite per progredire e produrre altri frutti. Quindi, in questa accezione, non occorrerebbe più una incarnazione su questa dimensione. Chi non capisce, chi non comprende questo tipo di esperienza, dovrà ritornare per affinare la comprensione di alcuni aspetti di ciò che non ha compreso. Quindi, il tuo impegno, il vostro impegno, fratelli, è quello di sforzarvi al massimo a recepire la realtà, l'esperienza con il massimo della comprensione perché poi farà frutto dentro di voi e non dovrà più ripetersi alla stessa maniera. Non so se sono stato chiaro. L'annullamento del tempo, l'annullamento della temporalità la puoi vivere in momenti in cui sei immerso in uno stato alterato di coscienza quando sei in una realtà che è la vera Realtà e allora ti accorgi che il tempo non è passato o è diventato eterno. Sono degli attimi, delle esperienze che potete rifare ma sono delle eccezioni. Per ora accontentati di quello che ti è dato vivere come tipo di esperienza.



Io vi saluto, fratelli. Vi lascio sempre il mio amore, la mia devozione, la mia assistenza continua.



Addio.









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Messaggio Cerchio Guarigione di Catania 12.04.2011

Messaggioda Fernanda » venerdì 22 aprile 2011, 23:41

Commento

Questo bel messaggio inizia con l'ennesima, ma pur sempre più che opportuna esortazione ad usare il Cerchio come strumento di Guarigione.
Oltre a considerare il potere di guarigione della Luce - per ciò che essa rappresenta e per ciò che è - viene bene messo in evidenza il potere del pensiero positivo, nei termini di fiducia e di buona disposizione mentale per la Cura. Il pensiero è sommamente creativo ed è tanto preciso nella manifestazione dell'evento desiderato, quanto risulta dettagliata l'elaborazione immaginativa che c'è in origine. La certezza del verificarsi di un evento, insieme con il riconoscimento della sua legittimità in relazione ad un vantaggio collettivo, rende tale evento assolutamente probabile. Ciò sembra scontrarsi con la presunta impossibilità di modifica di un karma prestabilito, di un progetto in parte immodificabile, in quanto proprio perché scelto dall'anima stessa scesa sulla terra e necessario a lei per crescere e comprendere. Le Guide qui ci vengono in soccorso, indicandoci comunque un grado soddisfacente di movimento, con tali strumenti, atto a soddisfare in maniera più che sufficiente i nostri desideri, sia individualmente che collettivamente.

Ci è richiesta l'espressione di fiducia e letizia con modalità, in qualche modo incondizionate. Donare queste grazie al modo è condonare la mancanza di esse da parte dei fratelli più avari o più distratti. E' perdonare di essi coloro che si danneggiano, non permettendosi di provare l'Amore e la Sua universale capacità di rigenerazione.
E il Cerchio come si è aperto con la finalità di guarigione, allargando le braccia, comprendendo ogni fratello del Creato, utilizzando la Luce che brilla fuori e dentro ciascuno, poi, come si è aperto, si richiude, dopo aver abbracciato l'intero universo, in un afflato d'amore che ricorre e ricircola senza fatica ne sosta; in un'onda di benedizione che trasforma i nostri corpi e le nostre coscienze; in una sequenza di illuminati Insegnamenti che da tanti anni ci giungono, per dono incondizionato della Luce.


A tutti un abbraccio e tanti auguri di una Pasqua di Luce!

Denis

12.04.2011

Fratelli diletti, sono con voi.
Assieme ai Fratelli della Comunità di cui sono portavoce, porgo il benvenuto alle tante creature che si ripresentano in questo gruppo. Le loro presenze, con le vibrazioni dei loro esseri, daranno forza e vigore a un Cerchio di Luce e di Guarigione che questa sera appronteremo, insieme. Un Cerchio di Luce e di Guarigione per tutta la madre Terra e per quei fratelli che vivono in uno stato di disagio economico, in uno stato di disagio politico e hanno tanto bisogno di essere rincuorati, rinforzati per il loro progredire, per la loro crescita.
Pertanto, immergiamoci totalmente nella Luce che i vostri spiriti hanno prodotto assieme alla Luce dei nostri spiriti. Dimenticate, fratelli, gli assilli e i pesi della quotidianità e centrate il pensiero nella funzionalità, nello scopo di questo Cerchio di Luce. La Luce porta chiarezza là dove ci sono le tenebre, la Luce porta refrigerio a chi si sente abbandonato, deluso dalla vita, senza patria, senza amici, senza famiglia. La Luce si accompagna sempre all'amore e noi esprimiamo tutto il nostro amore a tutti i fratelli in stato di bisogno, in stato di necessità. Accendiamo nei loro cuori la fiamma della speranza e sproniamoli - col pensiero - ad andare avanti nei loro obiettivi di libertà, di crescita, d'indipendenza. Sentiamoci solidali con i loro animi, con le loro aspirazioni perché siamo facenti parte - tutti - della stessa famiglia, discendenti dell'unico Creatore, dell'unico Signore dell'Universo. Una fraternità sentita - dal punto di vista spirituale - è quella che fa superare tutte le diatribe, tutti i blocchi mentali che portano al razzismo e alla divisione tra i popoli.
La fraternità spirituale inevitabilmente porta a considerare e a prendersi cura del fratello che è in stato di disgrazia, in stato di bisogno.
La fraternità spirituale è quella che ci associa tutti e ci fa essere agenti attivi del Programma divino, se ci rendiamo conto che ogni nostra azione, ogni nostro pensiero va a collocarsi in un determinato posto, in una determinata nicchia là dove risiede idealmente il Programma divino, il puzzle del Programma divino.
Animati, quindi, da questa fraternità spirituale possiamo aiutare - anche mentalmente - un fratello bisognoso che sta lontano geograficamente da noi. Possiamo aiutarlo perché il nostro pensiero viaggia ad una velocità superiore a quella della luce e non trova ostacoli al suo percorso tranne gli ostacoli del rifiuto. Ma se gli animi sono aperti, pronti alla accettazione dell'aiuto, noi possiamo fare miracoli, migliorare enormemente lo stato di vita, di salute, di benessere dei nostri fratelli umani. Altrettanto possiamo fare per noi stessi se siamo sempre aperti interiormente, privi di blocchi mentali. Possiamo aiutare tutti i nostri corpi, da quelli più densi a quelli più sottili, a collaborare tra di loro per formare quell'armonia, quel benessere a cui tutti gli uomini tendono, benessere fisico e psichico, gioia di vivere, pace e serenità.
Questi stati d’animo sembrano elementi astratti perché non restano per molto tempo nella vita degli uomini, anzi sfuggono facilmente, lasciando il posto alle preoccupazioni, alla depressione, all'infelicità.
Vedete, fratelli, ci sono degli elementi da considerare che non possono essere alterati dalle buone intenzioni. Il Programma karmico che ogni creatura ha stipulato per se stesso non può essere alterato, cambiato totalmente dalla creatura perché di stampo eterno, divino. Però possono essere modificati alcuni dei tanti aspetti di questo Programma per rendere i pesi più leggeri. Con la fiducia interiore, si possono abbreviare, diminuire i tempi di attesa della realizzazione del proprio programma. La fiducia deve essere alla base della vostra vita e in ogni settore di essa, sia che siate giovani o non, sia che frequentiate le scuole, le università, quando vi approcciate agli esami. Con questa fiducia interiore e con la preparazione giusta - di base - tutto andrà per il meglio. Ora mi rivolgo ai meno giovani per i quali, sembra che i programmi siano diminuiti o comunque ridimensionati; anche in questi casi c’è sempre bisogno di tempo perché si realizzino; ma, se manca la fiducia e anche l'accettazione del tempo che necessita, non si vedranno gli effetti, non si vedranno i risultati. Per quanto riguarda lo stato di salute che ognuno vorrebbe mantenere nello stato ottimale, senza quegli alti e bassi, senza le preoccupazioni di un malanno che si affaccia ogni giorno nella vostra vita, anche sulla salute non deve mai mancare lo stato di fiducia illimitato al benessere a cui agognate. Il benessere che volete conquistarvi non è qualcosa che dovete strappare alla concessione di Dio. È qualcosa che dovete voi stessi programmare giorno dopo giorno, attimo dopo attimo della vostra vita con serenità, con la fiducia di base, l'amore verso la vita, verso il prossimo tutto e sviluppando, inoltre, l'amore verso se stessi, con maggiore apprezzamento per ciò che veramente voi siete e non per quello che vorreste diventare o non siete diventati.
È un impegno che spesso non si tiene in conto, che si perde nelle quisquilie del mondo, della quotidianità. È un impegno doveroso che fa e farà di voi uomini felici, soprattutto sereni.
L'accettazione di diversi mali del corpo che il tempo ha procurato, o come risultato di una modalità di vita poco sana, è un altro modo per rendere stabile questa serenità di base. Come fate ogni giorno per nutrire il vostro corpo, nutrite anche i vostri corpi spirituali con sentimenti pacifici, emozioni rasserenanti. Rifuggite da tutto ciò che altera questo stato di grazia che vuole incutere paura, timore verso la vita, verso il mondo intero. Createvi il vostro piccolo paradiso interiore, fatto anche di piccole cose che piacciono soltanto a voi, che rendono felici soltanto voi. Ognuno di voi, fratelli, sa come alimentare questo piccolo paradiso, questo orto botanico dove crescono solo le piante per il vostro benessere, regalandovi l'energia giusta.
È un diritto di ogni creatura avere questi spazi interiori, questi spazi propri nei quali ritemprarsi o ricaricarsi dal dispendio di energia della giornata nell'ambito del lavoro o in altri settori dell'esistenza. La famiglia è importante, la famiglia è il nucleo nel quale ogni creatura, ogni essere attinge amore e dona amore. La famiglia è quel nucleo in cui lo scambio energetico - in tutti i sensi - è al suo massimo; però, anche nella famiglia, in seno alla famiglia, bisogna ritagliarsi dei piccoli spazi da vivere singolarmente, individualmente. La famiglia non potrà, non dovrà mai assorbire tutte le energie delle creature che dovranno essere sempre ben ripartite. Si tratta di un progetto che serve per la crescita dei giovani che vanno ad affrontare una nuova vita, un nuovo stato evolutivo, ma serve anche per i meno giovani che hanno stabilito, hanno radicato quelle abitudini che a volte nuocciono alla stessa creatura e anche alla famiglia.
Non scambiate queste mie parole, questi miei consigli apparentemente banali, per delle cose impossibili perché tutto è possibile quando lo si vuole! Tutto è passibile di trasformazioni e di cambiamenti anche in seno al tran tran delle vostre vite. Tutto è possibile e tutto è modificabile se lo si vuole!

Ritornando all'energia che avevamo attivato per tutti i fratelli umani in difficoltà, in malattia, in povertà, sappiamo che giungerà senz'altro il nostro aiuto soprattutto ai loro cuori. Quello che possiamo dare in questo momento è solo il nostro pensiero d'amore, il nostro pensiero e la nostra fratellanza nel patire insieme a loro e così sgravarli enormemente del peso della loro vita. Possiamo attivarci in altri modi - sempre in base alle nostre possibilità - mandando aiuti concreti.
Dalle nostre dimensioni sentiamo la grande richiesta di aiuto che si diffonde nell'etere e diventa veramente assordante; quindi non possiamo fare altro che accorrere e cercare anche il contributo dei fratelli umani, di questi gruppi di preghiera e di guarigione - dislocati nel mondo - per portare aiuto, consolazione e conforto a chi è prostrato.
Ricordatevi, fratelli, che l’impeto d'amore che rivolgete ai fratelli di tutto il mondo è un impeto che ritorna potenziato dall'Energia celeste; torna su di voi, ricade su di voi come potere energizzante, come potere curativo, come benessere totale. Ora sentite questa Energia che vi pervade nel corpo fisico e nei corpi più sottili - che ripara tutti i danni che si sono creati nell'organismo, rimette in comunicazione i vari apparati e poi attraverso le cellule fa in modo che la comunicazione tra cellula e cellula diventi sempre più intensa, una comunicazione di collaborazione per il benessere dell'organismo.

Oltre all'energia, oltre al benessere, oltre alla salute siete in grado di percepire lo stato di letizia, di gioia pura che si esprime dentro di voi e non è collegata a questo o ad un altro fatto. È la gioia pura che esprime il vostro essere!
È la gioia che bisogna conservare a tutti costi e riproporre sempre - giorno dopo giorno - a dispetto dei fatti della vita, quelli non voluti, quelli non accettati. Riproponetela, fratelli. Tutte le volte che sembra che la vita non vi sorrida, vi volti le spalle, riproponete la gioia perché mandando amore agli altri ritornerà a voi amore, letizia, benessere!


Chiudete questo cerchio di amore e di Luce stringendo le mani fra di voi in modo che l'energia transiti tra un essere e l'altro e la comunicazione sia tra spirito e spirito, tra cuore e cuore. Siate felici, fratelli, siate sempre in pace con voi stessi e con gli altri.

Addio.
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Messaggio Cerchio Guarigione de Catania 26.04.2011

Messaggioda Fernanda » giovedì 5 maggio 2011, 12:37


Eccole qui ora le nostre Amate Guide a riconoscere tutti i cenacoli spirituali e i gruppi di preghiera come punti di contatto privilegiato con le Forze Superiori. E' un riconoscimento importante e finalmente così bene espresso dalle Guide disincarnate. Questo rinforza e dà ulteriormente credito e valore all'impegno che tutti i canali, i curatori, i collaboratori, i partecipanti complessivamente hanno prodigato e continuano a prodigare in tutte le parti del mondo. D'altra parte il parlare di un evento lo rievoca, a livello sottile. Così lo stesso Gesù ci garantì la sua Presenza una volta che anche solo tre persone si fossero riunite nel Suo Nome... Richiamando le Guide richiamiamo Quello-Che-Esse-Portano. Pregando le espressioni della Divinità, vediamo improntare la nostra vita e il nostro mondo di Tale Energia. Il cambiamento verso il Nuovo Mondo avviene anche in questo modo: riprodurre costantemente quanto abbiamo appreso, così come vibrare continuativamente della Luce che ha attraversato i nostri corpi e li ha santificati. Naturalmente la responsabilità è ancora maggiore, dal momento che a noi è richiesto di più di quanto è domandato ai fratelli, che ancora nutrono massimamente i loro aspetti egoici. Costoro non riescono, non possono ancora essere tramite di alcuna energia o messaggio, per quanto semplice. Nessun contributo diretto a quel collegamento tra la Terra e il Cielo - dentro e fuori di noi! - che potrà salvarci e salvare l'umanità sofferente, ignorante, agonizzante per la mancata espressione di Amore. Ed è proprio quell'Amore Divino che ci definisce di stirpe regale, ma che vede noi - appartenenti all'umano genere - ignorare bellamente tale lignaggio, nel compiacimento di chi si rotola grufolando in un fango denso che gli oscura la vista. Ci è richiesto di fare qualcos'altro: forse semplicemente alzare il capo verso l'Alto; renderci conto che tutti i nostri compagni di gioco e di lavoro possono averne abbastanza della melma. E però comprendere che la Luce che c'è sopra di noi non ha bisogno di mostrare brutto il fango, ma che ne esalterà la funzione e la bellezza di sacra materia, la stessa che formerà i mattoni per il tempio della Divinità, una volta che ne avremo riconosciuta, accolta e onorata la Presenza.

Un caro saluto


Denis







26.04.2011



Fratelli diletti, sono con voi. Nel nome della Comunità di cui io sono portavoce, vi esprimo la grande solidarietà e l'amore fraterno che noi tutti proviamo nei confronti dei fratelli della Terra e in principal modo nei vostri confronti: in voi che rappresentate uno dei tanti esempi come gruppo di preghiera, di amore e di guarigione, fra i tanti, sparsi su questo Pianeta. Con questi gruppi noi intratteniamo un rapporto intenso di comunicazione, di altissima frequenza vibratoria e li consideriamo - a pieno merito – collaboratori speciali; i collaboratori più all'altezza del compito di partecipazione all'edificazione del Piano divino. Cosicché, portando con noi, sempre ferma e stabile questa convinzione, vogliamo a tutti costi il vostro bene, la vostra felicità, il vostro benessere.

Anche per tutti questi motivi ci siete cari e ci adoperiamo per la vostra crescita, per l'evoluzione della vostra anima dandovi i giusti supporti, i supporti necessari per conservare la fiducia in voi stessi, per stimolare la forza e la volontà di andare avanti. Non c'è aiuto più grande dell'amore che da noi ricevete, della stima incondizionata e della fiducia totale nel vostro lavoro. Non è una fiducia cieca, ma essa viene fuori da una constatazione reale che è la conoscenza della vostra interiorità, quella che ora voi state scoprendo pian piano e che a noi è chiara, a noi è palese.

Vi stiamo sempre accanto e vi staremo ancora nei giorni del vostro tempo per rendere stabile questa crescita e per farla accettare dalla vostra personalità.

In un mondo pieno di tentazioni e di continui attacchi alla delicatezza della interiorità, è necessario un supporto continuo affinché il lavoro fatto, il lavoro compiuto non abbia a disperdersi fra le insidie della vostra dimensionalità; una dimensione che costituisce, dunque, un banco di prova continuo per restare fermi nelle proprie convinzioni, nell'acquisizione di quella parte di verità che tanta fatica è costata.

Le lusinghe del mondo terreno sono sempre lì pronte a fagocitare gli esseri più deboli e così riproporre quegli attacchi ormai cronici di infelicità perenne.

Ricordatevi, fratelli, che molti aspetti della vostra vita dipendono dalle vostre azioni, dai vostri pensieri, dalla fede convinta che il vostro agire sia sulla giusta strada. La giusta strada è quella indicata anche dal maestro Gesù e da tanti santi illuminati è diversa nella sua conduzione, nel suo espletamento, da creatura a creatura; ma quel che più conta è l'atteggiamento interiore che detta la nostra azione, l'azione individuale.



Nell'atteggiamento interiore deve essere compreso l'amore per se stessi e l'amore verso gli altri. L'abnegazione di cui tanto si parla e si è parlato non può sovvertire il procedimento del l’assioma: “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

Non ci stanchiamo mai di ripetere questo concetto che viene a volte, spesso anzi, travisato, male interpretato. L'amore per se stessi non è il puro egoismo di chi è chiuso nella propria sfera individuale e non vede altri attorno a sé. L'amore per se stesso ha attorno a sé migliaia di persone, migliaia di fratelli verso cui l’amore viene irradiato e da ognuno di loro si riceve altrettanto amore, in una comunicazione continua di dare e avere. Questo tipo di amore è già constatabile nel mondo della natura dove manca quell'individualismo che l'uomo ha sviluppato. La natura dà tutto di sé anche con poche cure! La separazione creatasi nella mente dell'uomo - da individuo a individuo ma anche all'interno di se stessi, all'interno della propria individualità - ha fatto nascere tanta disperazione, tanta infelicità.

Ricuciamo queste parti, gli elementi volutamente separati; riprendiamo i contatti fra le componenti del vostro essere e tra voi stessi e il mondo circostante. Ricucendo questi lembi, che si sono allontanati, voi non immaginate quanta ricchezza in benessere, in energia, in amore giungerà a voi in questo momento.



Aprite tutti gli scompartimenti della vostra mente e del vostro cuore là dove si celano ancora tanti pensieri fastidiosi, tanti assilli, tanti sensi di colpa, tanti desideri di giustizia. Aprite questi scompartimenti e lasciate che l'energia bloccata del vostro cuore e della vostra mente circoli liberamente: così lasciate l'adito, la possibilità all'energia che noi vi inviamo, di entrare dentro di voi, di risiedere in voi e attorno a voi senza alcun ostacolo, né mentale, né di cuore.

Appropriatevi dell'amore che vi doniamo per tutte quelle volte che ve ne siete sentiti privi o che vi è stato sottratto ingiustamente. Riappropriatevi della luce, la luce che vivifica, che guarisce, che ridona serenità e benessere alle vostre giornate, a tutta la vostra vita. Riappropriatevi di quell'armonia che sembra sia sfuggita dalle vostre mani, dal vostro potere; l'armonia per riequilibrare i rapporti con i vostri simili, i vostri parenti tutti, l'armonia per riequilibrare le componenti del vostro essere, tutti i vostri corpi, da quello più pesante a quelli più sottili; l'armonia per riproporre la comunicazione così preziosa, così importante per il vostro essere spirituale che ha tanto da suggerirvi, che ha tante cose da consigliarvi affinché la vostra vita, fratelli, si svolga secondo questi dettami e in piena adesione col vostro curriculum spirituale.



Vi comunichiamo la nostra pace, quella pace perfetta che ci fa sentire felici senza un motivo specifico. Vi comunichiamo, e perciò vi indirizziamo, il nostro stato di benessere totale, anche in assenza di corpo fisico. Il benessere totale è l'equivalente della felicità che voi andate cercando!

Vi indirizziamo l'intensità della nostra energia, l’energia vibratoria che rimodella tutte le anomalie e le disfunzioni del corpo fisico, vostro e di quello dei vostri familiari che tanto amate. Vi ricordiamo che momenti così benefici per il vostro stato di salute, per lo stato di perfetta armonia, possono essere sempre riproposti quando voi volete e solo se lo volete. La nostra presenza, come già sapete, è sempre tra voi. Sta a voi trovare gli spazi e i momenti per attuare questo stato di benessere e di perfetta armonia, ritagliandolo tra il tempo, tra le ore della vostra giornata.

Farete un bene grandissimo a voi stessi e ai vostri simili. La luce e l’energia che irradierete sarà più importante di qualsiasi discorso, di qualsiasi aiuto concreto!

Noi vi raccomandiamo sempre - nelle nostre preghiere - al nostro Creatore e Signore di cui siamo i servitori fedeli. Noi non preghiamo mai per noi stessi, non chiediamo mai niente per noi stessi eppure riceviamo tanto in amore, in benessere, in gioia, in felicità. Seguiamo passo dopo passo ogni vostra vicenda e di ognuno di voi conosciamo gli aspetti del suo curriculum spirituale. Proprio su questo curriculum spirituale si vuol tanto sapere e conoscere come vostro legittimo desiderio. Però devo dirvi che ciò che non si conosce, o non si intuisce fino ad oggi, è sempre per il vostro bene perché non abbiate a smarrirvi nella constatazione di un ricordo pesante e doloroso di una vita passata i cui effetti, a volte, si presentano in questa esistenza.

Quindi, il nostro consiglio è di accettare di buon grado, con fiducia totale, ciò che non si capisce momentaneamente, ciò che non è chiaro alla vostra mente. Verrà il momento in cui arriveranno le risposte ma solo quando si è superata una certa fase del programma incarnativo.

Siate comunque sereni, fratelli, perché la vostra vita e quella dei vostri cari, dei vostri familiari, è protetta al massimo, è guidata da mani esperte, da mani sicure. Però, ricordate anche che c'è il libero arbitrio che vige in ogni creatura e sul libero arbitrio nessuno può influire tranne la stessa creatura - e non per tutto, solo per alcuni aspetti.

Sentitevi, comunque, privilegiati per avere raggiunto queste certezze interiori che vi danno fiducia e rinnovano la forza. Anche in mezzo alle avversità della vita sapete come reagire, sapete come mantenervi saldi, ed è tanto perché attorno a voi ci sono creature fragili che soccombono al primo alito di vento, che negano ogni aspetto bello della vita, che fuggono dalla felicità, che inseguono falsi valori, rimanendo con le mani vuote.



Ora io mi fermo, nel caso ci fossero domande alle quali siamo sempre ben disposti a dare il nostro contributo di conoscenza.



Nessuna domanda.



E allora per stasera è tutto. Sapete già che siete sempre nei nostri cuori spirituali. Ricordatelo e rivolgetevi a noi in tutte le vostre vicissitudini e circostanze.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Guarigione Catania - 19.04.11

Messaggioda Fernanda » giovedì 19 maggio 2011, 12:38






Commento

Un bel messaggio questo in cui le Nostre Care Guide parlano della ricerca della felicità. La vera felicità non è un eldorado irraggiungibile bensì uno stato di Grazia continuamente corroborato dall'amore verso ogni creatura, verso se stessi e verso la vita. E' uno stato di intimo benessere che non dipende in alcun modo da eventi esterni, così come non dipende da reazioni contrastanti o dissonanti da parte di quegli uomini a cui un tale, così puro amore, è rivolto. L'Amore Divino in quanto Incondizionato è del tutto indipendente dalle reazioni o dai moti d'animo delle creature che sono beneficiate da tale divina espressione. L'esperienza riportata dalle Nostre Amate Guide ci riconduce ad una consuetudine di intimità e di scambio affettivo, che ce Le fa sentire ancora più vicive, bendisposte, amorevoli.

L'invito verso ciascuno a valorizzare il proprio "meglio", pur che fosse solo relativo ad una realizzazione dell'ego, ad una conquista di obiettivi terreni e non benedetti dallo Spirito, nel senso di obiettivi precisamente orientati al superamento della condizione della dualità e dell'ego, viene sentito come fondamentale, irrinunciabile servizio. Anche se il dito viene sempre rivolto verso la Fonte luminosa che tutto rischiara: quel Sole Interiore di cui la nostra stella è solo un pallido riflesso.


Ma l'intimo è colto, gli affetti valorizzati, le piccole gioie riconosciute nella loro grandezza. Le Guide del Cerchio Firenze 77 dicevano: "...avrai capito la vita, quando tratterai l'essere più umile della terra come fosse Colui che ha nelle Sue mani le tue sorti".

Anche nell'amorevole, toccante, dedizione alle persone, ai fratelli presenti nel gruppo, ci è mostrata qui l'Intenzione di Dio di essere ultimo fra gli ultimi, perché questo possa, - e si ponga bene attenzione a ciò - valorizzare Se Stesso.

Denis



19.04.2011



Fratelli diletti,

accorriamo sempre pronti e solleciti alla vostra chiamata che il cuore vi suggerisce. Lo stato del nostro essere è di perfetta beatitudine e non subisce nessuna alterazione, nessun cambiamento se non lo vogliamo, se non lo desideriamo. Siamo in grado di mantenere questo status quo perché lo alimentiamo incessantemente con il nostro amore che, come già sapete, è la linfa vitale che pervade, che circola nella nostra dimensione; ma è anche una linfa vitale che voi tutti già possedete, fratelli umani, ma che non sapete sfruttare e utilizzare degnamente e totalmente. Il nostro Signore e Creatore è l'Energia prima dell'Universo, Energia pulsante di vita, Energia che alimenta tutti gli stati dell'essere, le infinite dimensioni dello spirito. Noi siamo consapevoli di questa grande verità e non ce ne dimentichiamo neanche per un attimo, anzi la alimentiamo e la facciamo crescere per poterla poi donare a tutte le creature che ne sono apparentemente prive: prive perché dimentiche. Anche nella vostra dimensione l'Amore dell'Energia divina si rivela sotto tanti suoi aspetti; è facilmente riscontrabile e palesabile se si è sufficientemente attenti e se si ha la voglia di ricercarlo. Molto spesso succede che la pesantezza dell'esistenza incarnativa porta molti fratelli fuori strada, fuori dal Progetto stipulato col proprio essere; le conseguenze si verificano in maniera vistosa, in maniera eclatante nel disagio del vivere, nell'infelicità perenne.



Cos'è, dunque, la ricerca della felicità a cui l'uomo ha sempre aspirato, ha sempre ricercato inutilmente e con l'illusione di sentirsi appagato contornandosi di averi, di possedimenti? La ricerca della felicità è qualcosa che appartiene all'intimo di ogni essere e non è affatto un male ricercarla; ma noi, Fratelli amorosi delle dimensioni più sottili, siamo qui per indicarvi un percorso diverso, un’alternativa a quelli finora sperimentati da tanti altri uomini, da tante creature rimaste deluse. Come primo approccio, come prima fase di questa ricerca, bisogna sviluppare la consapevolezza, la vera consapevolezza del proprio stato. Ricercare la propria identità spirituale è un percorso – certo - lungo e laborioso, se si eliminano tutti gli orpelli inutili con cui si è caricata la personalità individuale. Però, nel ricercare la propria sostanza intima si ottiene una grande soddisfazione, una grande gioia, per aver scoperto la certezza del proprio valore intrinseco, anche se non riconosciuto dal mondo circostante, fieri della dignità del proprio essere, di tutto ciò che si è costruito, di tutto ciò che si è prodotto all'interno di se stessi e fuori di sé: il prodotto del proprio lavoro, la capacità creativa delle relazioni serene, armoniose che si sono messe in atto.



Ognuno di voi, fratelli, ha tante cose di buono da annoverare nel proprio curriculum spirituale ed umano ed è questa consapevolezza raggiunta, riscoperta, che apre la strada verso la felicità. Pertanto la felicità non potrà essere mai il raggiungimento di una meta impossibile, di un successo mondano, di un benessere economico fuori dalle vostre possibilità. Ogni obiettivo, ogni meta deve essere sempre ridimensionata e tenuta in piedi dalle effettive possibilità di ogni soggetto. Nessuno di voi dovrà mai dire: “Non ho fatto mai niente di buono e di bello nella mia vita, non sono stato in grado di raggiungere i miei obiettivi,” perché tutto ciò che avete creato, realizzato e ancora realizzerete, rientra negli ambiti delle vostre effettive possibilità, nell'ambito di quel Programma karmico che ognuno ha stipulato col proprio essere.



Non specchiatevi, dunque, nelle storie di altri uomini perché ciascuno porta seco il proprio programma con tutti i pro e i contro; ma sta a voi, ad ognuno di voi, farne risaltare gli aspetti positivi, tenerli in alto conto, anziché seguire le false piste della massa. Seguire le escalation economiche di molti individui non è un modo sano di vivere, di rapportarsi con la vita perché sono proprio questi esseri, questi fratelli i più infelici, i più disgraziati. Noi sentiamo nei loro cuori la tanta amarezza che pervade la loro vita in quanto, anche nella ricchezza sfrenata o nel successo, si possono sentire soli e con la paura di perdere tutto quello che hanno conquistato. Hanno paura di morire e di non portarsi niente appresso.



Questo vostro mondo, fratelli, è tutto intriso, cosparso di falsi valori che, poi, alla luce dei fatti e degli avvenimenti non portano altro che disfatte economiche e della interiorità. Bisogna sapere individuare i vari filoni della vita, i vari interessi - non solo quelli che soddisfano il corpo ma anche quelli che danno alimento all'anima, allo spirito. Questo è il modo più sano di vivere, il modo più naturale per rinvenire e fare propria la felicità.

Il benessere economico è importante e necessario per la sopravvivenza ma bisogna fermarsi - a volte - per equilibrare questo bisogno, associandolo al benessere dello spirito. Ci sono mille modi per incrementare e fare proprio questo benessere.



Chi ha una famiglia trova gioia e felicità nei rapporti parentali; ma anche nel lavoro ci possono essere momenti, spazi, che vi fanno sentire utili, necessari. Pertanto, amate il vostro lavoro anche se a volte è pesante, stancante. Il lavoro vi fa essere orgogliosi di voi stessi, per quello che producete in ricchezza ma anche per il servizio che date agli altri. Ci sono mille modi per ricercare il benessere, la felicità agognata, e se vi fermate - ogni giorno - a riflettere sugli aspetti della vostra vita ne troverete moltissimi; ma non pensate - come fa molta gente - che il benessere vi sfugge, che il benessere non vi appartiene perché di proprietà di altri.

Guardate al vostro stato di salute che vi permette di gioire della quotidianità, che vi permette di essere autonomi, di poter badare a voi stessi. Quanti aspetti meravigliosi, quanti aspetti della felicità noi intravediamo nelle vostre vite che forse voi - a volte - non cogliete, non cogliete sufficientemente.



E voi, sorella Fina e fratello Giuseppe, avete una famiglia dove le gioie crescono di giorno in giorno, gioie che si presentano anche attraverso i vostri figli, creature che vi danno tanta soddisfazione con i loro successi scolastici, con la loro ubbidienza, con l'amore che portano verso di voi: ed è tanto, rispetto ad altre famiglie dove non regna questa armonia e questa pace. Siate più consapevoli di questa felicità insita nel vostro nucleo familiare che voi stessi avete creato e che riuscite a tenere in piedi con la fiducia interiore e con l'amore scambievole.

Sii meno ansiosa, Fina, e guarda meglio nella tua vita a quanto ti abbiamo suggerito per far funzionare meglio il tuo corpo e tutti i tuoi apparati.



Sentiamo che la sorella Clara non chiede mai niente, non fa domande per la sua vita perché ella ora vive un periodo di maggiore tranquillità dopo fasi di stanchezza, di abbrutimento della sua esistenza. La sua mente è limpida e il suo cuore - che prima era gravato di grandi pesi - ora ha una leggerezza veramente incredibile.

Ella segue i nostri messaggi, i nostri consigli e li mette in pratica nel suo quotidiano. Anche se non c'è tanto di che gioire, anche se non ci sono tante cose oltre questo senso di accettazione serena della sua esistenza, ella vivrà un'esistenza che sarà lunga se manterrà questo stato di equilibrio fra le componenti del suo essere. Questa serenità di base che si alterna a momenti di sconforto, rientrano sempre nella normalità. Non ti mancheranno gli aiuti da altri fratelli oltre che da quelli del cielo, gli aiuti invisibili.

Mi fermo se ci sono domande…



M. chiede per una sorella che, impelagata in tanti problemi, non trova vie di uscita.....

R: A questa sorella dedicheremo uno spazio più grande in altro momento perché richiede molta attenzione e un approfondimento maggiore; per questa sera non è possibile.



Io vi saluto, fratelli, vi accompagni sempre il nostro amore e la nostra benedizione.



Addio.
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Messaggio Cerchio Guarigione Catania - 08.02.11

Messaggioda Fernanda » giovedì 19 maggio 2011, 12:43

Un po' in ritardo ma sempre in tempo per la lettura! Un abbraccio a tutti e ogni bene. Fernanda.


08.02.2011

Fratelli diletti, sono con voi. Con la presenza dei nostri spiriti e la luce che vi portiamo costruiamo insieme una cupola di protezione di grande potenza energetica, di luce sfolgorante: una protezione per tutto il vostro gruppo e per ognuno di voi singolarmente. È un aiuto che vi doniamo e che vi siete meritato come corrispettivo dell'amore disinteressato che nutrite per tutti gli esseri di questo Universo e in particolar modo per noi Fratelli, Fratelli di Luce di un'altra dimensione.
Il fattore altamente energetico che vi proponiamo con la Luce ha la caratteristica di stringere alleanza, di creare ulteriore connessione con quel potere che vi preserva dalle malattie e soprattutto dagli incidenti di percorso che potrebbero ostacolare la rapidità del vostro cammino. Con questa rinnovata energia interiore vi è stata donata la particolarità di non dovere competere e sostenere ulteriori prove difficili e debilitanti e, per il resto della vostra vita, fratelli, non ci saranno più alti e bassi di proporzioni notevoli.
La cupola energetica è come un tetto della vostra casa che vi protegge dalle intemperie; ma le intemperie non sono di natura fisica, come fenomeni naturali; siete protetti dalla malvagità altrui, dalla cattiveria altrui e dalle molte invidie per i grandi progressi che avete compiuto - progressi anche su voi stessi vincendo le resistenze dell'indole, della natura, ammorbidendo il carattere e tenendo sempre salda la fiducia interiore. La fiducia nelle vostre stesse forze e nelle immense possibilità del vostro essere vi hanno guidato fino ad oggi. Il vostro essere vi ha preso per mano e rialzato dalle cadute; il vostro essere forte e coraggioso ha sfidato tutti i pericoli che avete incontrato in questa vita, pericoli fisici, pericoli interiori, pericoli sociali.
Ricordatevi, fratelli, che questo tetto protettivo che vi portate appresso ormai è connaturato, fa parte del vostro essere e per nessun motivo potete distaccarvene, potete perderlo.
La sorella che vi ospita questa sera nella sua dimora ha sperimentato con le sue mani questa protezione in tanti episodi della sua vita nei quali, però, ha mantenuto salda e ferma la fede nelle sue conoscenze, nelle sue certezze. Pertanto la Benedizione, la Protezione della Provvidenza non l'ha mai abbandonata e continuerà a seguirla negli anni a venire proteggendola anche nella vecchiaia.
Vedete, fratelli, se il cuore si rende libero da tutti quei pesi con cui l'avete caricato inutilmente - e sempre a vostro danno – può introiettare e fare propria tanta gioia di vivere. Può essere la fucina continua dell'amore, quel fuoco eterno che mai si spegne; eterno com’è eterno lo spirito. Un fuoco che voi tutti alimentate perché si possa assorbirlo, farlo proprio e ridistribuirlo in tutto l'Universo. Senza questo fuoco perenne non ci sarebbe vita nell'Universo tutto. Anche dove non c'è più vita, essa rinasce, essa si ripropone sotto altra forma, sotto altro aspetto.
I vostri animi sono sempre un po' in allarme per quanto potrebbe verificarsi su questo Pianeta, stando agli allarmismi, alle voci di pericoli che inneggiano alla fine del mondo nell'anno 2012. Ma noi siamo sicuri che questo panico, che questa paura non è così forte, così presente nella vostra mente e nei vostri animi come lo è per altre persone, voi che siete stati educati a coltivare e a rendere sempre presente il pensiero positivo. Non c’è quindi la paura, il terrore che provano altri uomini ma solo un po' di preoccupazione che vi mette in allarme. Pertanto io devo dirvi che tutte le supposizioni sono improntate alla stessa paura che nasce e risiede nel cuore degli uomini; paura di perdere gli averi, i possedimenti, la vita stessa e tutte quelle cose a cui tengono enormemente. Le profezie devono essere sempre viste con intelligenza e alla luce della conoscenza superiore, quella conoscenza che viene dallo spirito.
I cambiamenti vistosi, apocalittici non fanno parte del Disegno, del Programma divino per questa Terra e per gli uomini di questa Terra. I cambiamenti fisici, climatici, i fenomeni della natura tutta ci sono sempre stati e si verificheranno ancora ma in una maniera contenuta affinché l'umanità possa non estinguersi. Il cambiamento vistoso - a cui alludono le profezie di tutti i tempi e di tutti i popoli della Terra - riguarda il cambiamento spirituale che man mano investe la mente e il cuore degli uomini. È un cambiamento che richiede tempi lunghissimi e non si mostrerà in maniera visibile, in maniera incontrovertibile sotto i vostri occhi, nel giro di pochi anni. Come tutti i fermenti ha bisogno di tempo per svilupparsi e per rendersi vigoroso e stabile. Già i segni sono chiari per chi è attento, per chi non si ferma alla superficie delle cose e degli avvenimenti.
C'è tanto fermento spirituale che cerca di venir fuori dalla fanghiglia del cosiddetto male, del cosiddetto egoismo. Ma prima o poi verrà fuori il cambiamento. È un cambiamento che riguarda il pensiero e tutti quegli assiomi che hanno prodotto il pensiero collettivo e che a loro volta hanno creato contrasti di visione tra uomo e uomo, tra popolo e popolo. La giustizia sociale, la fraternità universale che tutti attendiamo, che tutti ci aspettiamo di vedere realizzata, concretizzata, ha bisogno di tempo, ha bisogno di ulteriore tempo. Ma noi che vediamo da una dimensione più elevata, fuori dalle diatribe e dai paraocchi della materialità, sappiamo che già essa esiste, concretizzata e realizzata nel piano di Dio. Ognuno di voi uomini, a poco a poco, sta immettendo una tessera, un piccolo contributo per poterla, poi, vedere completa e visibile in quel puzzle meraviglioso che è il Piano di Dio.
Il cambiamento è impostato sulla facilità di rapporti, di relazioni tra uomo e uomo, tra popolo e popolo, dove il pensiero sarà uguale alla parola e il pensiero in diretta connessione con il cuore di ognuno. La menzogna, la falsità non sarà più un habitus, un modo di vivere dei nostri fratelli umani e il rispetto reciproco sarà anche rivolto alla natura tutta: animali e piante. Si eviteranno tutti gli sprechi e quelle conduzioni, quelle condotte di vita all'insegna della ricchezza sfrenata, del lusso sfrenato: una maggiore regolamentazione tra chi ha molto e chi ha poco sarà possibile, sarà resa possibile. Tutto questo sembra un’utopia ma come desiderio universale esso si renderà fattibile, concreto quando gli uomini della Terra creeranno le condizioni perché diventi palpabile e concreto.

Miei cari fratelli, è sempre e comunque la vostra azione a produrre l'habitat, l'atmosfera del vostro vivere. Le Forze celesti, il Creatore stesso, il nostro Creatore vi-ci ha messo in condizione di operare a favore o contro il benessere individuale e collettivo. Ha fatto sì che si rinvenissero quella capacità, quel potere occulto, preposti a rivoltare le situazioni, a capovolgere certe realtà quando non sono più accettabili, quando non sono più vivibili. Ora è giunto il tempo del sovvertimento di alcuni momenti - che poi sono periodi lunghissimi della vostra storia in cui l'umanità ha dormicchiato, ha sonnecchiato crogiolandosi nell'acquisito.
Però io vi dico che è arrivato il momento di un risveglio rapido, repentino per scrollarsi di dosso periodi di torpore dell'animo di tipo sociale, di tipo culturale; quindi il cambiamento ha una sfera di azione molto ampia e non può essere relegata solo ai cambiamenti atmosferici, ai fatti naturali. L'interazione che coinvolge ogni essere della natura, l'interazione energetica, produce, mette in atto il cambiamento. Tutti i fatti dolorosi della cronaca quotidiana della vostra vita, fratelli, sono da considerarsi momenti di compartecipazione dolorosa dai quali non ci si può astrarre, ma sono fatti che hanno un'importanza relativa. Pertanto, non possono fare da deterrente al risveglio, a quella marcia in più rivolta al bene e al benessere collettivo che interessa l'umanità tutta. Poi, come voi già sapete, rappresentano uno di quegli aspetti di ambivalenza del dualismo in cui voi siete immersi. Quindi non fatevi fermare, atterrare dalla onda del cosiddetto male che con bombardamento continuo, vi viene comunicata dai mass media e che, purtroppo, interessa molti vostri fratelli.
L'avanzata ad oltranza del cambiamento - dal punto di vista energetico, dal punto di vista spirituale - non tiene conto di questi fattori, che resteranno sempre elementi marginali. Così fratelli, il bene, il benessere, la felicità, la gioia di vivere che riuscite a sperimentare nel vostro piccolo mondo interiore è quella tessera in più che voi aggiungete al mosaico del piano di Dio e ha la capacità, la forza di annullare e rendere innocue le forze del male che a tutti i costi cercano di farsi strada, di farsi notare in seno al vostro vivere. Il bene che fate a voi stessi, pertanto, è un bene che fate a tutta l'umanità e all'Universo intero!
Anche i fatti della vostra vita con le loro alternanze sono da prendere in minima considerazione. Date loro quell'importanza relativa al momento in cui dovete affrontarli e superarli; dopo di che essi non hanno più valore, non ve li portate appresso come bagaglio pesante. Ormai siete edotti, siete preparati su quella che è la vostra vera vita, come dovrebbe essere la vostra vera vita, la vita di un figlio di Dio, di un essere illuminato, illuminato e illuminante perché portatore di luce, portatore della buona novella.
Cos'altro dirvi, fratelli, se non rinnovarvi il nostro amore, la nostra gratitudine per quanto avete fatto per voi stessi, per quanto avete fatto per l'umanità tutta. Tutto l'Universo vi è grato perché l'amore che avete sperimentato non si ferma nella latitudine e nella longitudine di questo Pianeta ma va oltre e raggiunge le Sfere più alte.
Nella cassa armonica dell'Universo noi sentiamo il vostro amore che prevale sempre, come voce stentorea, su tutte le altre voci poco edificanti.
Se non ci sono domande, fratelli, se non avete quesiti vi saluto.
Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Guarigione Catania - 10.05.11

Messaggioda Fernanda » lunedì 23 maggio 2011, 7:31



Ancora e opportunamente viene ribadito il collegamento del Tutto con ciascuna delle Sue parti, e nuovamente sono di nuovo attentamente valutati gli aspetti dell'Amore inteso sotto ogni espressione: la comprensione in fondo è, essa stessa, una forma di amore. E ancor di più poi se viene intesa come tolleranza per tutto ciò che posso di te non condividere, pur ritenendolo opportuno per la tua crescita. Ecco allora che la comprensione intellettuale, al pari di quella relativa alla coscienza, diventa pure essa manifestazione di amoroso accoglimento, e la messa a parte a ciascuno dei fratelli delle mie esperienze mentali o altro è metafora di scambio amoroso. Ciò non fosse altro perché sento che i fratelli sono assolutamente degni di me, sono Uno con me, tali quindi da poter recepire lo stesso messaggio come fosse il medesimo organo, di senso o di valutazione intellettiva, che lo riceve e lo elabora.

Stupisce il senso di perfezione e di mirabile integrazione ed opportunità di situazioni, pensieri, sentimenti, energie, eventi, dimensioni che i Nostri Fratelli maggiori ci ricordano e ci sottolineano. L'interconnessione delle diverse parti del grande Tutto, e il fatto di riconoscerLo, sempre più evidentemente, sono esse stesse attribuzione, caratteristica intrinseca della Divinità, benché Sua caratteristica è la trascendenza, soprattutto da aspetti dai quali Essa potrebbe anche solo minimamente essere limitata.
A volte, quando rapiti dal cielo stellato ci sembra che ci abbandonino i sensi, ci serve, per riprenderci, nominare scolasticamente, anche solo mentalmente, le costellazioni o i corpi celesti riconosciuti. Oppure facendo congetture sull'aspetto di possibili abitatori e sugli usi e costumi di quei popoli così distanti e così differenti da noi. O ancora di fare proprio caso all'umidità di quella bella sera e al fatto che "E' proprio meglio che rientri se non voglio che mi si riacutizzi il dolore della cervicale!"

Le nostre Guide ci stanno spiegando il Cielo dinanzi ad un perfetto planetario. Noi seduti tranquilli in poltrona e Loro con la lampada del proiettore, che può essere spenta o modulata a seguito di un nostro minimo accenno di disagio o, altrimenti, di compiacimento.

Credo in tutta coscienza che, dopo questo, saremo perfetti istruttori: con questa Scuola, osservare ogni aspetto del Cielo, o addirittura muoverci, viaggiare attraverso di Esso sarà per noi quanto di più naturale saremo in grado di fare.


Avremo ricordato, recuperato il senso, la piena memoria di quello sarà il nostro Grande Ritorno Verso Casa.

Denis



10.05.2011



Un saluto a tutti voi, fratelli diletti. Vengo con tutta la benevolenza che il mio spirito può comunicarmi - ed è di questa benevolenza che potete fidarvi, in ogni attimo della vostra vita terrena e in tutte le altre esperienze dello spirito.



Un colloquio spirituale, un colloquio d'amore che si è instaurato tra due o più esseri ha una sua prosecuzione logica, un continuum che nessun evento può fermare, può interrompere e, quindi, né la morte del corpo fisico, né le altre esperienze nelle dimensioni più sottili, faranno dimenticare questo amore, il feeling amoroso che lega due o più spiriti, due o più esseri.



Come sulla Terra, da bambini, vi sentite protetti e sicuri fra le braccia di una madre, alla stessa maniera noi ci poniamo accanto a voi per l'eternità. Diciamo che è un compito affidatoci dal nostro Creatore e Signore ma è anche un piacere, un godimento del nostro Spirito affiancarvi e tributarvi amore, rispetto e devozione.



Nel mondo dello Spirito le cose vanno in maniera diversa di quanto avviene su questo Pianeta, fra la vostra gente. I nostri valori, i nostri ideali sono parte integrante col nostro vissuto e se alla base di questi ideali c’è l'amore fraterno, tutto ciò che si sviluppa - da questa base - porta ad una proliferazione e ad un innalzamento del concetto dell'amore, cioè a dire un affinamento sempre maggiore, sempre più intenso del modo di sentire e di dare amore.

Anche questo concetto può essere di difficile introiezione per voi fratelli umani che non avete ancora sperimentato la dimensione dell'amore nella sua totalità, nella sua onnicomprensività. Per voi l'amore è dare un contributo, dare una parola, un sorriso ad un altro fratello nel momento del bisogno. A volte può essere amore per voi sacrificare un proprio e legittimo desiderio per far felice un'altra persona: tutte queste sono espressioni, aspetti dell'amore ma non sono la totalità dell'Amore.



L'evoluzione della coscienza, l'iter spirituale ha questa finalità, lo scopo specifico di prepararsi, di rendersi idonei alla comprensione dell'amore totale e alla sua estrinsecazione. La vostra quotidianità vi porta spesso fuoristrada da quello che è l'orientamento specifico dello spirito ma anche queste digressioni sono utili e necessarie se ben capite, se ben comprese, per farvi ritornare, per farvi poi riprendere il giusto cammino.



Qualcuno si chiede: “Come si fa a comprendere, a fare propria una esperienza dolorosa, mortificante?” La comprensione comincia a partire dall'annullamento dell'ego e nell' annullamento dell'ego vengono riproposti tutti gli altri fratelli, tutti gli altri esseri con cui si è in contatto e che hanno generato, hanno messo in atto quel tipo di esperienza. Si impone, dunque, la riflessione, una riflessione molto attenta, molto profonda di tutti i moti e gli stati dell'animo che quella esperienza ha messo in atto, ha provocato.

Vi dico, fratelli: perché qualsiasi sofferenza dell'anima o del corpo non vada vissuta inutilmente, non sia vana per l'apprendistato dello spirito, bisogna sviluppare al massimo la comprensione e quindi il riconoscimento dell'importanza, della necessità di ogni esperienza.

Noi siamo qui al vostro fianco per suggerirvi le modalità più giuste, le modalità più spedite per raggiungere la comprensione totale di una o più esperienze. E siamo anche al vostro fianco perché possiate soffrire molto meno nell'affrontare un episodio doloroso che potrebbe dilaniarvi l'animo. Il nostro amore è la panacea per tutte le vostre delusioni, per tutte le incomprensioni che, senza volerlo, sono suscitate dai vostri fratelli.



La vita dello spirito è da considerarsi come un continuum senza interruzioni, senza stacchi; pertanto la morte, la morte fisica, non rappresenta, né deve rappresentare quella frattura, quel salto nel buio che qualcuno immagina. La vita dello spirito incomincia da un essere primordiale, unicellulare, e man mano all'evoluzione della specie segue l'evoluzione dello spirito. Trattandosi dell'essere umano gli aspetti cambiano da un primo gradino quasi di similitudine con l'animale fino a raggiungere uno stato dell'essere, uno stato evolutivo di stampo angelico, di grande illuminazione. Non considerate mai quello che succede in una incarnazione come un completamento di programma, avulso da ciò che succede nelle altre dimensioni. Diciamo che è uno snodarsi armonico di esperienze, di stati di coscienza tra loro collegati, ma sempre più profondi, sempre più elevati nel sentire l'amore e nel dare amore; e per dare amore e sentire l'amore bisogna avere dimenticato il proprio ego, il proprio egoismo.



L'ego che sopravvive è l'Ego spirituale, quella connotazione unica che Dio ci ha dato e non quella della personalità che ogni uomo ha strutturato!



Qualcuno pensa che annullando la propria personalità, seguendo un percorso spirituale possa annullare se stesso, diventare una cosa, una nullità.

Questo fratello o questi fratelli sono in errore perché ciò che si perde apparentemente si riconquista, in maniera esponenziale, in gioia di vivere, in benessere, in armonia.



Qualcuno pensa che se non si fanno propri i valori e gli ideali della società contemporanea si viene allontanati, emarginati e perciò non si riceve quel calore umano di cui si ha tanto bisogno. Io chiedo a questi fratelli: “È veramente questo il calore umano che la società può dare e di cui avete tanto bisogno?”.



L'amore va ricercato e trovato nel rapporto tra cuore e cuore, tra individuo e individuo, al di fuori e al di là di ogni prototipo di importanza, di bellezza, di ricchezza, di notorietà. Così si ricerca l'amore: non facendosi guidare e assoggettare dai falsi valori effimeri di una moderna società! Qual è, dunque, la società ideale, la società perfetta? Quella che ha raggiunto e ha fatto propri i valori condivisi dalla collettività, per il bene di tutta la collettività. Se, a volte, le parole così allettanti di alcuni uomini potrebbero ingannarvi, non vi fermate alle parole; sentite, cercate di sentire chiaramente le motivazioni alla base di esse; e poi guardate alla concretezza, cioè a dire a che cosa corrispondono, nella vita pratica, quelle parole: il riscontro pratico, oggettivo, è importante! C'è un detto del Cristo che vi voglio ricordare: "L'albero si vede dai frutti che produce". L'albero buono dà frutti buoni, l'albero malato non produce frutti, oppure produce frutti malsani.



Ciò non significa - da parte nostra - volervi spronare a diffidare del comportamento, delle parole dei vostri fratelli, piuttosto a sviluppare il discernimento che non è giudizio, che non è critica. Lo sviluppo anche di questo elemento si presenta molto difficile e laborioso; è nel corso della vita, attraverso le esperienze dolorose, subite, o le esperienze che abbiamo fatto subire ad altri, che si sviluppa il discernimento. Esso è come una guida interiore che fa capire, intuire immediatamente il pensiero che guida le parole e le azioni dei nostri e dei vostri fratelli. Da questa idea così chiara, così sicura si provvede poi ad orientare, a dare una prosecuzione alla propria vita, ad avere, quindi, chiaro il rapporto con gli altri senza pregiudizi e senza delusioni. Cioè a dire si arriverà a pensare, ad essere certi di accettare un fratello per quello che è e non per come egli vorrebbe apparire.



Le nostre parole, i nostri consigli sono sempre dettati dal volere il vostro bene, dal volere alleggerire qualche elemento pesante della vostra vita, soprattutto nei conflitti interiori con voi stessi e con gli altri, perché proprio queste sono le problematiche più grandi, più importanti da prendere in considerazione, anziché le banalità, gli aspetti mediocri del vivere a cui date tanta importanza. I problemi relazionali con voi stessi e con gli altri sono determinanti e devono essere affrontati per poter essere capiti, compresi e trascesi e perciò non riproponibili più in altre esistenze. Questo ambito della vostra vita è importantissimo e prioritario fra tutti gli altri settori perché vi ricordo che non si vive di solo pane!



Se non ci sono domande, io mi accomiato da voi, fratelli, lasciando sempre a voi il compito di riflettere opportunamente sui nostri consigli, sui nostri suggerimenti.



Roberto chiede: ”Cosa è possibile fare per risolvere il problema dei conflitti interiori, uno dei tanti conflitti?”



R: Non si può arrivare a darti una risposta, in due parole, perché una risposta esauriente, una analisi più approfondita richiederebbe molto tempo. Però posso dirti, fratello, che il problema interiore di ogni essere umano, di ogni creatura - si può dire - quasi sempre nasce da una non accettazione di se stessi, della propria individualità spirituale e anche della propria personalità, quella che avete costruito in questa esistenza. La non accettazione crea sempre dei conflitti.



Non vi è stato mai insegnato, prima di tutto il comandamento: "Ama il prossimo tuo come te stesso"? Questo “te stesso” è importantissimo e non è eliminabile e non viene dopo l’amore per gli altri. Bisogna prima amare e accettare se stessi per potere accettare e amare gli altri. Invece, sin da bambini, si propongono dei prototipi di altri modi di essere, di altri comportamenti da emulare, senza tenere conto che ognuno è se stesso e non può assimilare e fare proprio il comportamento di un'altra creatura.

C'è sempre questa lotta tra ciò che viene imposto dalla famiglia, dalla scuola, dalla società e ciò che uno sente - invece - come proprio, come estrinsecazione della propria personalità. Il conflitto - diciamo - che è sempre presente, non è risolvibile totalmente, perché le sollecitazioni che si ricevono dalla società, dal mondo circostante, possono, a volte, danneggiare, portare nocumento a tutto quello che si è conquistato con la propria forza, con la propria volontà.

Quindi, il conflitto non può essere debellato totalmente finché c'è vita. Però si può alleggerire, si può fare sentire sempre più raro, sempre meno incisivo se si lavora con sé stessi, se si lavora con il proprio spirito aumentando la propria autostima, dando risalto a ciò che si è fatto in questa vita, agli aspetti della propria intelligenza, della cultura, della conoscenza in genere.



Questo guardarsi sotto altra luce, diversa da quella suggerita dal mondo esterno, riduce il conflitto interiore, ma non lo annulla completamente. Vedrai, fratello, che facendo questo lavoro con te stesso, pian piano, ridurrai gli attacchi di questo dolore interno che dilania l'animo tuo e di molti fratelli. Ma tu sai anche che l'esistenza è comunque un banco di prova e per superarlo bisogna escogitare tutti i mezzi necessari per sconfiggere ciò che sembra impossibile superare.



Ciò che sembra impossibile, è invece possibile!

Che siate sempre in pace e in armonia con voi stessi e con gli altri!

Addio, fratelli.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

Spirito Joanna de Ângelis
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Messaggio Cerchio Guarigione di Catania - 26.05.2011

Messaggioda Fernanda » sabato 25 giugno 2011, 10:23



Commento

Ecco che le Nostre Care Guide parlano con grande chiarezza di un argomento per il quale c'è sempre stata confusione. In molti contesti si usano indistintamente i due termini "Anima" e "Spirito" per indicare lo stesso Principio immateriale e metamateriale. Bene Esse chiariscono la distinzione dell'Anima quale aiuto temporaneo, impermanente dello Spirito, di cui Questo si avvale, insieme con lo strumento fisico, per fare le Sue esperienze, quelle che gli permetteranno di conoscere Chi Veramente Sia. In effetti l'Anima, nel riferimento al significato, banalmente ma credo opportunamente, si riconosce appunto nell'animalità di cui tutto ciò che, almeno in apparenza, è dotato di vita e movimento, si definisce ed utilizza. Questa caratteristica, possiamo immaginare che consenta, attraverso l'anima, di esprimere dello Spirito l'Immanenza.

Ecco poi che il diretto contatto con lo Spirito individuale, che ritrova in Sè le caratteristiche dello Spirito Universale, da Questi indistinto e indistinguibile, ci permette di Esso di immaginare l'espressione della Trascendenza. Lo Spir(t)o di Dio soffia come, quando e dove vuole, trascendendo ogni vincolo, sopra ogni cosa, ma con il movimento che lo strumento anima(le) Gli imprime torna, immanentemente, a contatto di ogni cosa.

Eppoi la Sacra interconnessione di tutti di Esseri, la Reciprocità da cui ogni creatura dipende e con cui sostiene Ciascun altro. Grande metafora questa del Tutto Vivente e dell'amorevole scambio delle varie Sue Parti. La Presenza costante di ciò alla nostra memoria forse basterebbe a farci fare quel Salto di Consapevolezza che ci manca per cogliere lo Spirito e le Sue Bellezze.

Una Consapevolezza che, per essere risvegliata, può utilizzare anche dolorose defezioni da un Cenacolo nato per esprimere ogni condivisione, ma poi ritrovatosi ad accontentare solo aspettative mentali, in molti dei suoi rappresentanti.

Nessun rimpianto, nessun dolore! Questo è comunque il migliore insegnamento, il migliore assolutamente possibile, per ciascuno, per noi tutti. Lo Spirito che siamo è oltre ogni attaccamento e ci insegna sempre a trascendere ogni programmato fine delle nostre azioni. Molti sono stati i semi sparsi, e i semi dovevano andarsene lontano dall'albero. Senza rimpianti, naturalmente. E come vuole il Vento.


Denis




26.05.2011



Fratelli diletti, siamo con voi.



Tutta la Comunità si è attivata per potere individuare gli elementi più adeguati, gli spiriti più elevati ed edotti, per rispondere alle vostre domande e così chiarire i dubbi che inevitabilmente vengono fuori dalle nostre conversazioni.

Gli argomenti da noi trattati sono sempre di estrema delicatezza nei riguardi della vostra sensibilità, nei riguardi delle vostre acquisizioni, ma c'è anche un fatto da prendere in considerazione, un fatto importantissimo: che taluni aspetti della verità trascendentale possono essere interpretati in maniera diversa da spirito a spirito, da comunicazione a comunicazione; ma non per un bisogno di alterare la verità quanto piuttosto dalla capacità di recepire di coloro che ci ascoltano.



Tornando al vostro quesito: i fratelli che si sono presi il carico di rispondere hanno così espresso i loro concetti: bisogna fare una distinzione preliminare importantissima fra lo spirito e l'anima. Lo spirito è una propaggine del nostro Creatore; si presenta e collabora assieme all'anima che è un elemento che si forma in una incarnazione, nelle tante incarnazioni.

Lo spirito, dunque, è presente in ogni forma vivente e anche non vivente: negli animali, nei vegetali, nei minerali, nell'uomo. Ma l'elemento che si forma nel corpo di un animale o di un essere umano, che può denominarsi anima, assume connotati diversi a seconda dello stadio evolutivo a cui ci riferiamo: minerale, vegetale animale, uomo.

Lo spirito fa esperienza, assieme a questa forma di anima, nel mondo della manifestazione e fa tutto il suo curriculum di esperienze in questi livelli evolutivi o stati di coscienza. L'anima si ferma a ciascun livello, ed è la somma delle esperienze, delle emozioni, degli stati d'animo di quella specie.

Così, l'anima dell'animale resterà sempre anima dell'animale, ma lo spirito che l'ha incarnata può diventare, può fare l'esperienza di un essere umano, di un Angelo, di un Arcangelo e così via.

Ma anche tra animale e animale ci sono gradi diversi di evoluzione e gradi diversi di questa anima che sarà sempre anima di gruppo. Lo spirito che transita in questi stati di coscienza porta con sé le esperienze che restano scolpite e che vanno a unirsi a tutte le esperienze di cui lo spirito sente il bisogno. Lo spirito pensa di essere inconsapevole, e ritiene di avvantaggiarsi di tutte queste esperienze, nei vari stati di coscienza.



Anche se lo spirito è già pieno di sapere, pieno di sapienza e di conoscenza e di consapevolezza il volontario allontanamento dalla Fonte prima, dallo Spirito assoluto, crea questo stato di pseudo-inconsapevolezza e, quindi, il bisogno di riacquisire conoscenza, consapevolezza. L’anima, dunque, dopo l'incarnazione si perde ma l'esperienza che ha condotto assieme allo spirito e al corpo resta ascritta, resta inglobata nella Coscienza Universale e quindi lo spirito che fa parte della Coscienza Universale ha in sé un cumulo di esperienze, un raggio immenso di esperienze, di acquisizioni, nei vari livelli evolutivi, nei vari stati di coscienza.



Immaginate, dunque, lo spirito come un pupazzo, che di volta in volta assume la sembianza, la forma di un minerale, di un vegetale, di un animale, di un essere umano. Tutte forme, queste, che va perdendo perché non più utili, non più necessarie al grado di coscienza raggiunto, ma nella Coscienza Universale sono sempre presenti, restano come elementi indelebili.

Se, siete in un'altra dimensione, e pensate di ritrovare un vostro animale che avete perduto, sicuramente lo troverete e nelle sembianze e nella forma di quell'animale ma non nelle sembianze e nella forma di un uomo.

Quindi è vero che lo spirito fa esperienze multiple in contemporanea, nell'assenza di spazio e di tempo, ma quel che conta, quel che è importante sapere è che la vostra esperienza incarnativa ha bisogno di esperienze e di conoscenze che non sono più quelle dell'animale o del vegetale, anche se il vostro spirito ne ha ricordo.

L'anima precedente non esiste più, oggi la vostra anima è quella di un uomo e se tornerete a rinascere avrete un embrione di anima che potrà svilupparsi, come potrà restare un embrione, in base alle esperienze, alle emozioni, agli stati d'animo di cui la nutrirete.



In parole povere, l'anima è il trait d'union fra lo spirito e il corpo fisico ed è qualcosa che si perde perché non più necessaria alle esperienze cui si va incontro incarnandosi e disincarnandosi, ma il succo di queste esperienze rimane vivido, rimane indelebile.



Questi elementi si confondono facilmente: anima, spirito, corpo astrale, corpo eterico, ma sono sempre delle espressioni su cui non si deve sottilizzare. Quello che conta è il concetto chiaro sulle costituenti del proprio essere perché ci sono anche altri corpi sottili che hanno un loro ruolo tra questi tre elementi.



Riempire la vostra mente di tante concettualità - alla fine - non serve molto per andare avanti e la chiarezza raggiunta è importantissima e su questa dobbiamo fare il punto!



Quindi, l'animale, come stato di coscienza, è presente anche nell’essere umano, nell'Angelo, nell' Arcangelo ma l'anima di gruppo che gli ha fatto fare quel tipo di esperienza non esiste più.

I vostri animali hanno una funzione meravigliosa, sentono i vostri stati d'animo, vi dimostrano l'amore, vi danno compagnia, sono un contorno alla vostra vita, un contorno indispensabile come lo sono le piante, anche quelle non commestibili. Tutto assume una funzione e un valore che avete stabilito e programmato voi stessi e questo tutto è al vostro servizio. Ogni elemento della natura esiste per compiacervi, per rallegrarvi la vita, per nutrirvi, per sostentarvi ed è questa reciprocità che spesso sfugge ai nostri fratelli umani.



Lo spirito nell'animale fa l’esperienza di servizio all'uomo e così - voi uomini - fate un servizio agli animali, alle piante e a tutto l'Universo. Il servizio a cui alludiamo assume svariate forme e l'importanza che voi gli attribuite viene fuori dalla vostra mente, quando, invece, tutto è importante, tutto è necessario. In questo momento voi fratelli fate un servizio che ai nostri occhi appare importantissimo, di grandissimo significato.



Anche tu, sorella Maria, fai sempre il tuo servizio; è questo che ti sfugge.

L'importanza di un servizio viene fuori dalla vostra mente, dal valore che dà la vostra mente a quel servizio ma il valore è imprescindibile dal vostro giudizio. Quindi tutto ha valore; tutto ha un significato e una preziosità. Siate, dunque, tranquilli, siate sereni perché non occorrono grandi gesti per sentirsi utili e necessari al Programma divino, al Programma universale. Ricordate che anche una formica assume un ruolo importante e fa un servizio utile al Piano divino. Non si può prescindere dall'interconnessione, dalla reciprocità di una Legge dell'Universo che non si può ignorare, non si può annullare, essa è sempre riscontrabile, sempre percepibile se si è riflessivi, se si è consapevoli.

Ci sono domande, fratelli?



A: Qualcuno, o tutti i partecipanti al nostro gruppo è responsabile per la diserzione dei tanti fratelli?



R: Non si può parlare di responsabilità; però quello che devo dirti sinceramente, fratello, è che quell'amalgama che si sarebbe dovuto formare fra di voi, si è sciolto, si è disintegrato, perché, come sapete, non c'è soltanto il momento del messaggio dei fratelli; il senso di comunione doveva continuare in altri momenti della vostra vita, e questo non è avvenuto. Quando si sposa una causa, un ideale, ci si sente uniti anche in altri momenti dell'esistenza; invece tra voi è successo che l'unico momento aggregante è stato quello delle comunicazioni e poi ognuno si è sentito separato, diviso da tutti gli altri.



Lo spirito di gruppo, lo spirito di fratellanza è rimasto come elemento intellettuale, e nella sfera pratica non ha avuto un riscontro. Ecco perché le defezioni sono state sempre più numerose e le nostre parole, i nostri consigli sono rimasti parole sulla carta, per molti di voi. È legittima la delusione che prova la sorella che è la nostra interlocutrice, ma anche questa è una esperienza scontata che si verifica in continuazione fra la vostra gente.

Noi saremo sempre con voi, comunque vadano le cose. Le vostre decisioni le rispettiamo al massimo. Ricordateci sempre con amore.



Addio, fratelli.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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