Vi invito a leggere questo messaggio!!!

Re: 1°Messaggio dall'anno Cerchio Grarigione Catania 11.01.2

Messaggioda Michele » venerdì 18 febbraio 2011, 18:11

Bellissimoooooo :grazie1000:

Apriamo i nostri cuori attirando a noi l'amore universale ,facendo si che ci avvolga,e che irradi la dove ancora la Luce e debole .
Circondiamoci di positivita',avvolgiamoci di Luce e saremo Luce,eliminando da attorno a noi i veli che ci impediscono di guardare oltre

Un abbraccio a tuttiiiii :cuoricini:
Prendi un sorriso,regalalo a chi non l’ha mai avuto.Prendi un raggio di sole,fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,fa bagnare chi vive nel fango.Prendi una lacrima,posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,mettilo nell’animo di chi non sa lottare.Scopri la vita,raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,e vivi nella sua luce.Prendi la bontà,e donala a chi non sa donare.Scopri l’amore,e fallo conoscere al mondo.
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Re: 1°Messaggio dall'anno Cerchio Grarigione Catania 11.01.2

Messaggioda Fernanda » lunedì 21 febbraio 2011, 13:18

Grazie mille, :grazie1000: Michele, belle parole!!! Penso che l'obbiettivo Divino sia questo per tutte le Sue creature!!!

Sono contenta che ti sia piaciuto il messaggio del Cerchio di Catania!!! Ci sono tante e per me molto significative e attuale con il nostro bisogno d'oggi in giorno.

Che possiamo veramente dare del nostro meglio essendo ricettivi a questa Luce meravigliosa, principalmente impegnandoci in questo rinnovamento interiore, dove urge una conscienza più partecipe nel bene. :sole:

Il mio abbraccio e tante belle cose per te, : Groupwave :

Fernanda.
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l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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Re: 1°Messaggio dall'anno Cerchio Grarigione Catania 11.01.2

Messaggioda Michele » lunedì 21 febbraio 2011, 16:06

Dici bene Fernanda,e col nostro pèrogresso di auto-consapevolezza saremo Luce dentro di noi,e Luce al di fuori,una vota consapevoli la nostra Luce irradiera' nei cuori di coloro che hanno bisogno.ù
Dobbiamo prima essere forti dentro di noi per poter trasmettere noi stessi tutto questo

Un abbraccio cara :cuoricini:
Prendi un sorriso,regalalo a chi non l’ha mai avuto.Prendi un raggio di sole,fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,fa bagnare chi vive nel fango.Prendi una lacrima,posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,mettilo nell’animo di chi non sa lottare.Scopri la vita,raccontala a chi non sa capirla.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 15.02.2011

Messaggioda Fernanda » domenica 27 febbraio 2011, 12:38

Questo messaggio definisce, o meglio ridefinisce il concetto di Pazienza per il modo con cui effettivamente i nostri Maestri conducono, con grazia e metodicità questi incontri, e per come propongono in maniera circolare, seppure ogni volta sempre più approfonditamente, gl'Insegnamenti offerti. Riprendono Essi i concetti dell'aiuto, inteso quale unico o principale bene di scambio. Il moto di fraternità condivisa, tanto sentita dalle Guide, viene ripetuto e riconfermato come un ideale a cui attenersi e a cui aspirare, in quanto espressione delle stesse qualità che abbiamo noi tutti figli di Dio, noi tutti Esseri che procedono dalla stessa Unica Fonte. E l'Unica Fonte, attraverso le Loro parole, esprime la Gioia per il ritorno ad Essa. L'ottimismo e il sentire che tutto andrà bene, per questa umanità ora, ancora tribolata, sono la garanzia che il Progetto di trasformazione e di passaggio al nuovo mondo - dove importa solo la comprensione, quando l'espiazione e la mortificazione sono funzionali alla prima soltanto - è in atto, non può essere fermato e che, soprattutto, non ha fallo alcuno. Se i nostri Fratelli Celesti mantengono queste convinzioni, queste emozioni più che positive, allora anche noi non possiamo che accedervi e perseverare in esse. L'Amore e la Luce sono accesi dentro di noi e trasformano la stessa umanità dall'interno. Quante parole di Vita sono state pronunciate! Il Centurione chiede al Cristo di proferirne una soltanto e su questa e per questa il figlio morto sarebbe tornato alla vita. A noi invece molte parole sono giunte. Dalla dimensione della Luce hanno vibrato parole di Fede, d'Amore, di Rinnovamento. Anche su queste parole e per queste parole noi ora siamo diversi. Il nostro cuore è più grande, come pure lo è la nostra capacità di gestire il dolore, di portare consolazione, di accendere speranza. Anche per noi, attraverso noi, grazie a noi il Piano, il Sacro Piano potrà compiersi.

Un abbraccio a voi tutti.


Denis










15.02.2011



Fratelli diletti, la mia venuta fra voi è sempre ispirata e diretta dall'anelito del vostro cuore. Nel trasporto amoroso che ci accomuna, noi realizziamo il fine della nostra esistenza, l'obiettivo della nostra esistenza. Però devo dirvi che, in seno ad esso, sono compresi tutti gli obiettivi dei fratelli della Terra. È la fraternità spirituale che ci fa sentire vicini e uniti alle vicissitudini della vostra vita e siamo qui - sempre pronti e solleciti - a suggerirvi l'insieme delle nostre conoscenze e a stimolarvi a rimanere saldi tra le insidie del mondo, saldi nelle vostre certezze, nei vostri propositi. L'aiuto che possiamo offrirvi può sembrare poca cosa a voi, uomini della Terra che avete bisogno di aiuti concreti, quegli aiuti che possono cambiare totalmente l'aspetto della vostra esistenza; ma - come già sapete - il programma di ognuno di voi ha delle caratteristiche, caratteristiche che non sono facilmente modificabili se non con un impegno continuo da parte del soggetto stesso, della stessa creatura. A volte anche questi cambiamenti, queste modifiche - sul momento apparentemente positivi – poi, visti nel corso degli anni, nello scorrere del tempo, appaiono senz'altro di nocumento per la stessa creatura. Al contrario, fratelli, quello che oggi appare sotto i vostri occhi come inopportuno, come avverso al vostro destino, in realtà può essere un'esperienza che produce un bene nel futuro. Anche le cosiddette malattie considerate come un castigo divino - dovete convenire - sono nient'altro che un aiuto per un momento di riflessione, per un momento di fermata verso una corsa sfrenata, verso un declino. Esse, se ben comprese, se ben interpretate, possono portare a una svolta significativa nel panorama della vita di quella persona. Spesso, i periodi di infermità fanno riflettere per come si è amministrato, bene o male amministrato, il potere energetico del vostro organismo. Se si è condotta una vita sana all'insegna dei principi igienici e salutari o se, invece, il potere immunitario che protegge da molte malattie si è depauperato con emozioni devastanti, con sentimenti di odio e di rancore verso gli altri o verso se stessi. Ad ogni creatura è stata assegnata una dote che, se ben amministrata, può servire per tutto il corso della vita per assicurare un benessere interiore ed esteriore in maniera permanente, in maniera stabile. Quindi, la riflessione conseguente è che molti nostri fratelli non sanno amministrare questa dote. Se, a volte, le circostanze della vita vi mettono di fronte a delle scelte impegnative, sono scelte che vanno ponderate con la riflessione giusta e con l'aiuto del vostro maestro interiore. Se poi le scelte avvengono senza riflessione allora la vita di quella creatura imbocca un percorso dal quale è difficile tornare indietro. È possibile fare degli aggiustamenti se si è sempre consapevoli e coscienti del proprio operato. Tuttavia un sovvertimento totale non è mai possibile. Ricordate sempre che se si muove una causa si produce un effetto; nonostante, a volte, le cause siano prodotte da molte circostanze ambientali e familiari, alla fine l'effetto è un fatto scontato. Non c'è dunque chi è più sfortunato e chi è invece baciato dalla sorte ma c'è sempre un percorso che ogni creatura ha intrapreso e sta portando a termine. A volte, gli inizi di questo percorso non sono facilmente individuabili, però io vi dico che l'effetto è sempre il risultato, la risultante della causa prima. Molti di voi vorrebbero cambiare, rivoltare totalmente la propria vita e ricostruirla passo dopo passo, minuto dopo minuto. Però ciò non è possibile e, quando non è possibile attuare un cambiamento totale, un cambiamento a largo raggio, non resta altro che accettare gli aspetti del proprio vivere ma senza sentirsi sconfitti, senza sentirsi colpevoli del proprio operato. La vita di ognuno di voi, fratelli, nei suoi alti e bassi, nei momenti di luce e di ombra, ha prodotto in voi dei cambiamenti, una maturità interiore che è senz'altro una vittoria, un resoconto positivo che non è cosa da poco. Se guardate veramente con obiettività alla vostra vita, senza i paraocchi dei pregiudizi e dei valori sociali, dovreste essere contenti di voi stessi, di quello che siete oggi: padroni della vostra identità spirituale. Una prerogativa, questa, che a molti manca. Ci sono ancora tanti fratelli che non conoscono se stessi e tutte le loro azioni; il loro pensiero è affidato alle varie voci interiori che li fanno dibattere da una sponda all'altra. Oggi eccitati e paghi del loro successo e domani prostrati e infelici per il loro insuccesso! Abbiamo spesso parlato della ricerca di un equilibrio interiore che vi mette dinnanzi la realtà della vostra vita - ma vista con i vostri stessi occhi piuttosto che con gli occhi degli altri. È una realtà che sfugge a tanti altri esseri; è quella realtà che non cambia mai, che è sempre immutabile perché è una realtà interiore. Non potete immaginare quanta umanità cerca un appiglio per dare un significato alla propria vita. Lo cerca nella fama, nella ricchezza, nei piaceri sfrenati con la risultante di uno squallore, di una solitudine interiore che a volte può portare anche al suicidio. Quanta umanità cerca un valore assoluto a cui credere, cerca un dio che immagina sempre più lontano e distante dai fatti umani. Ma chi come voi ha riscoperto la divinità interiore, la divinità del proprio essere, non può sentirsi naufrago alla ricerca di appigli per non affogare.



La sorella Maria ci chiede lumi su come affrontare interiormente questa realtà sociale che sembra andare verso un precipizio di rovina per tutti, soprattutto per i giovani. La nostra visione allargata oltre il tempo e lo spazio ci fa essere ottimisti e rosei sul futuro di questa umanità così tribolata e così in pericolo per tutti i disastri di tipo sociale che si sono verificati e si stanno verificando. Devo dirti, sorella, che anche tu devi distaccarti quanto più puoi dalla visione negativa di come appare il mondo, di come appare l'umanità ai vostri occhi fisici; quella salvezza che si attende come aiuto dal cielo è una salvezza che è già nella capacità e nella possibilità di tutti gli uomini, quegli uomini di buona volontà che esistono già fra la vostra gente. Essi hanno bisogno di tempo per farsi avanti e far sentire la loro voce che non è la voce della rivoluzione, la voce della guerra sociale, della guerra fratricida. Il pensiero positivo e la giustizia sociale della convivenza pacifica fra tutti i popoli si sta facendo strada. Devi avere fede, sorella, perché il cambiamento a cui noi alludiamo - e ne parliamo da tanti anni - ora è molto più veloce e procede più spedito nonostante debba articolarsi - e si articolerà - sempre nel tempo e nello spazio che sono elementi indiscutibili, elementi non trascurabili della vostra condizione umana. Tuttavia il processo è più celere. Le società che verranno fuori da questo cambiamento non avranno come stimolo la prevaricazione sugli altri, l'invidia e l'odio verso gli altri. L'amore comincia già a circolare perché parte dal rispetto di se stessi e poi si rivolge agli altri. L'amore non può essere disconosciuto, non può essere travisato e barattato con altri falsi valori; nella coscienza di ogni uomo è già insito il programma, il programma di ricostruzione e non quello di distruzione verso cui vorrebbe tendere l'umanità. Con l'odio, con l'invidia, con l'azione tesa a distruggere gli altri non si costruisce niente di positivo, non si costruisce il benessere dell'umanità. Non ci stanchiamo mai di riproporre questo sentimento, questo germe; una linfa che deve essere riconosciuta come la linfa che permea tutto l'Universo. La creazione tutta è permeata dall'Amore divino. E poi l'amore ha infinite sfaccettature, ha infinite proprietà. L'amore influenza l'intelligenza degli uomini, la creatività degli uomini. L'amore porta luce nelle situazioni più terribili, anche quelle che sembrano senza via d'uscita. Ogni uomo della Terra dovrà prendere coscienza della presenza dell'amore, in ogni attimo, in ogni ambito della sua vita. Già qualche passo avanti si sta facendo nei riguardi e nel rispetto della natura tutta, per gli animali, per le piante, considerandoli non più inferiori agli esseri umani ma facenti parte della Creazione divina. Ancora è duro il passo in avanti che si dovrà fare nel rapporto tra uomo e uomo ma quando cadranno tutti quegli stereotipi, quegli schemi mentali che sono duri a morire, l'amore potrà farsi avanti, farsi riconoscere e diventare l'unico strumento della vostra vita. Quante nozioni nella vostra mente, quante idee vi hanno messo in testa per farvi allontanare dall'idea dell'amore; ma, man mano che questi baluardi cadranno inevitabilmente, cosa vi ritroverete? Vi ritroverete come guida esclusiva l'amore - e non la ricchezza, la cultura, la fama o la bellezza. Quando chiuderete gli occhi a questa esistenza per entrare in un’altra esistenza, non vi porterete più appresso ricchezza o fama, né bellezza ma solo l'amore che avete coltivato, che avete dato e che avete ricevuto. Ogni altro elemento a cui tenete tanto e per il quale si fanno le lotte, le guerre, verrà lasciato su questa Terra. Credetemi, non c'è cosa più grande dell'Amore perché noi viviamo nell'Amore. Tutti gli altri elementi di cui si contorna la vostra vita, noi li abbiamo lasciati nell'esistenza incarnativa.



Al fratello Francesco - che in questi giorni ha subito un dolore e il suo animo è sofferente per un torto fattogli da un'altra sorella - noi diciamo: non è da te dare tanta importanza a questo evento, un evento prevedibile date le circostanze, date le condizioni di questa creatura, condizioni date dall'età e dalla sua mente non sempre lineare, non sempre limpida. La sofferenza di questa creatura la porta a fare e a dire delle esagerazioni e non si rende conto del male che può produrre negli altri. Le cattiverie che apparentemente hanno una partenza dal suo cuore, invece vengono fuori soltanto dalla sua mente, dalla sua mente un po' ottenebrata. Devo farti riflettere, fratello, perché tu possa guardare con occhi diversi alla vita di questa creatura che è rimasta sola e senza affetti, non contornata da parenti affettuosi e quindi senza una guida interiore che possa far luce e dare soddisfazione alla sua vita. Cosa puoi fare tu se non compatirla, comprenderla e aiutarla in questi ultimi anni della sua esistenza, dandole il tuo amore e la tua comprensione? Non facendo ammenda, assolutamente, dei suoi comportamenti offensivi della tua dignità, della tua integrità morale. Vedrai che con l'amore si possono abbattere i muri, le montagne. Dimentica, dunque, se ti viene fatto del male perché è un male inconsapevole. Chiedi la collaborazione della tua compagna di vita e parla con lei così come sente e ti detta il tuo cuore. Insieme potete aiutare tanto questa creatura, anziché abbandonarla al suo destino. Preparatela spiritualmente alla sua futura dipartita dandole calore umano e comprensione.



Abbiamo sotto la nostra protezione il fratello Carmelo che ci è stato affidato dalle vostre preghiere e faremo di tutto perché si risolva al meglio questa situazione e con minore sofferenza. Ci avviciniamo al suo cuore e gli infondiamo quel coraggio necessario per affrontare l'epilogo di questa malattia.



A. chiede di dedicare qualche parola di conforto alla sorella Sofia P. di Roma. R. - La sorella chiede un tipo di aiuto che noi non possiamo donarle perché tutta la sua vita è impostata su delle divergenze, su delle situazioni che si sono create nel tempo, che sembrano senza via d'uscita.

L'unica cosa che possiamo dirti, sorella, è che la famiglia - che per te è tanto importante - ti ha creato molte delusioni e molte amarezze. Questo coinvolgimento totale che hai nei confronti dei tuoi familiari ti porta a dimenticare te stessa, ad annullare te stessa ed è una cosa che non devi fare. Ritrovare la tua serenità è un diritto assoluto. Ai familiari puoi dare il tuo amore ma non farti coinvolgere totalmente nelle loro diatribe, nelle loro preoccupazioni. Ogni elemento della tua famiglia, ogni tuo caro ha un suo programma, ha un suo destino e tu non puoi interferire. Non puoi cambiare, insomma, la vita dei tuoi cari. Cosa puoi fare? Preservare te stessa da un ulteriore peggioramento della tua vita. Puoi stimolare in ognuno di loro la ricerca dell'aiuto dal Cielo, la fiducia nelle loro capacità, che sono capacità di natura divina. Le avversità del quotidiano si possono affrontare sviluppando la forza interiore e conservando sempre la fiducia in un domani migliore.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 01.03.2011

Messaggioda Fernanda » sabato 12 marzo 2011, 2:05

Una delle qualità più importanti di una Guida è, da un lato, quella di cogliere le inefficienze, i difetti, gli errori di coloro a cui si propone con il proprio insegnamento. Dall'altro lato, contemporaneamente, ha la prerogativa di offrire delle alternative come opportune ed efficaci soluzioni, costruite ad hoc sul problema, o meglio, a perfetta misura della creatura in quel momento problematica.


Detta Guida poi se è anche disincarnata, deve sempre considerare la dualità, tipica del nostro mondo, e con essa confrontarsi. Forse pure il ribadire che dalla dualità nascono tutte le difficoltà del vivere e i relativi, dolorosi errori, gli eccessi, le mancanze. L'essere però al di là del Velo, Le permette di attingere più facilmente alle qualità dell'Uno, perché meglio Esse risaltano in quella Dimensione.

Le nostre Amate Guide, con l'Amore e la paziente dedizione a noi e alla nostra istruzione-formazione, ci indirizzano alla conoscenza delle eterne ed immutabili Leggi dell'Uno: le stesse che regolano la nostra interiorità, quando non è distratta dai clamori del mondo, dalle voci imperanti della realtà che in apparenza ci sovrasta.

Il viaggio verso l'Uno, il "nostro" Uno ci attende. Conoscere noi stessi, sotto tutti gli aspetti, sotto tutti i risvolti, è importante, ed è un percorso passato attraverso tappe che prevedevano il fatto di essere molto lontani da Casa. Allora ti rendi conto davvero che avere un Maestro è sempre un privilegio. Soprattutto se quel Maestro, quando è il momento, si fa da parte perché l'Unica Fiamma, quella interiore, in te possa brillare, rischiarare il campo, mostrare da sola le meraviglie, la Gloria dell'Uno finalmente ritrovato.


Un abbraccio a tutti

Denis.












01.03.2011



Fratelli diletti, accorriamo sempre solleciti alle vostre chiamate e, per dimostrarvi la carica del nostro amore, ci avviciniamo e ci compenetriamo quanto più possibile alle vostre essenze per poter sentire più intensamente ogni battito del vostro cuore spirituale. Se ancora ci sono pesi che gravano nel vostro intimo, faremo in modo, insieme a voi, che possano essere eliminati definitivamente.

Avvertiamo che le maggiori preoccupazioni provengono dallo stato di salute che non è sempre costante, non è sempre stabile, secondo le vostre aspettative. La instabilità è determinata da una molteplicità di fattori che sono in parte voluti inconsapevolmente da voi stessi, dalla vostra interiorità, e in parte prodotti da fattori ambientali, da una distonia energetica che interessa soprattutto la vostra Terra. Da queste interferenze di natura planetaria nessun uomo può sentirsi escluso, o non coinvolto, se dobbiamo necessariamente credere ed essere certi della interazione di ogni cellula con l'intero Universo. Voi, fratelli della Terra, subite - come tanti altri esseri dell'Universo - una multifattorialità di effetti che nella vostra dimensione si distinguono in effetti benefici o effetti malefici. Sapete anche che questa dicotomia di opposti l'avete creata nella vostra dimensione perché vi facesse da maestra nel comportamento, nell'azione, nel pensiero. Ma, esulando da questa dimensione - quando il pensiero si allarga oltre questi confini delimitati - il cosiddetto bene e male, la vita e la morte, la gioia e il dolore non assumono più quel significato e non determinano quell'azione devastante che normalmente succede sulla Terra. L'unicità del pensiero proviene dalla Fonte Unica, dall'UNO, che - pur assumendo aspetti di molteplicità e di differenziazione - rimane sempre UNO. Su questo pensiero - che fino ad oggi non è stato possibile fare vostro e rendere assimilabile dalla mente umana - noi vorremmo che vi soffermaste. Spesse volte abbiamo parlato di una realtà virtuale che avete voi stessi creato col pensiero e con l'azione, ma essa non è la realtà assoluta, la realtà vera nella quale siamo tutti inseriti e facenti parte.

La realtà virtuale nella quale credete di vivere, penare, soffrire è come un sogno ad occhi aperti. Nella stessa maniera del sogno produce, stimola sensazioni, emozioni, dà gioia, conforto o disperazione. Ma alla stessa maniera del sogno siete sempre voi i fautori, i creatori!

La presa di coscienza di questa verità - una verità che sfugge a molti, rifiutata dalla maggior parte degli uomini che vivono nella dimensione temporale e nell'estensione dei loro sensi fisici - deve portare, necessariamente, a delle riflessioni che sovvertono, di conseguenza, il modo abituale di pensare e, perciò, a dissociarsi o, quanto meno, a distaccarsi, di molto, dalla massa inconsapevole, i fratelli convinti di vivere una realtà proposta da Dio, da un Creatore o da qualche elemento casuale, o dalla fortuna o dalla sfortuna. In tal modo, la vita diventa una prigione senza via di uscita, senza una speranza di cambiamento. Il cambiamento che si attende è sempre nell'ordine, nei postulati della dimensione terrena; un cambiamento che viene dall'esterno, che nasce in una notte e si presenta sviluppato in una giornata è sempre un cambiamento proposto da altri che si può accettare o rifiutare.

L'interiorità di ogni uomo viene così esclusa, relegata in un cantuccio e non più considerata come elemento portante, come elemento fautore del cambiamento. Abbiamo sempre stimolato voi fratelli alla presa diretta col vostro intimo, alla conoscenza effettiva di voi stessi, non secondo i parametri o i canoni suggeritivi dalla società, dalla famiglia; piuttosto una conoscenza diretta, una conoscenza soggettiva delle proprie capacità, dei propri meriti e difetti, che non debba mai produrre né sensi di colpa né sensi di vanagloria.

“Conoscere se stessi” è stato sempre un termine di difficile comprensione e quasi impossibile da mettere in pratica. I motivi sono evidenti: c'è tutto un contorno di giudizi nel periodo della crescita, nell'acquisizione della vostra personalità che crea difficoltà enormi nel riconoscimento della propria identità spirituale. Quindi, il lavoro che abbiamo fatto insieme, fratelli, è stato prima rivolto e diretto allo smantellamento, lento ma metodico di tutte le sovrastrutture prodotte dall'educazione, dalla cultura, dalla società sul vostro vero essere. Dopo avere dato quasi fondo a questo lavoro abbiamo messo in luce gli effettivi elementi della vostra interiorità, quelle capacità, quelle qualità così nascoste da essere quasi difficile da rinvenire, da riscoprire. Eppure ci siamo riusciti! Sappiamo di certo che ognuno di voi riconosce il valore unico ed assoluto del proprio essere, a prescindere da ogni giudizio sociale. È un lavoro che va continuato fino all'ultimo giorno della vostra vita, senza mai stancarvi, senza fare mai passi indietro, anche se a volte i fatti della vita potrebbero portarvi a pensare di avere sbagliato tutto, di non essere sulla giusta strada.

Questi intralci nel percorso sono dovuti e messi lì per rinforzare la vostra tenacia interiore, la volontà di andare avanti. Pertanto, ora, fratelli, cominciate già a intravedere aspetti della verità e della realtà che è tutta interiore, piuttosto che quella esteriore del dolore, della sofferenza, del male e della morte. E quanto più vi inoltrerete in questo cammino di riscoperta tanto più la realtà virtuale che cade sotto i vostri occhi non avrà più quel peso, quel significato che per tanto tempo le avete dato.

È difficile parlare in questa maniera, con questi termini, ad altri vostri fratelli, tutti presi ad accaparrarsi potere, ricchezza, dominio sugli altri, escludendo dalla propria vita quella veste spirituale che porteranno sempre con sé fino alla fine dei tempi e in ogni dimensione dello spirito. Una veste spirituale che non ha più bisogno dell’involucro fisico, perché fatta tutta di luce sfolgorante e nella luce si annoverano tutti i requisiti, tutte le qualità di una creatura, di un essere divino: l'amore, la bontà, l'intelligenza, la sapienza.

A cosa vi servirebbe un corpo fisico in una dimensione più sottile, apparentemente più sottile ma più espansa di quella della Terra? Vi porterebbe nocumento e, pertanto, il corpo fisico, nel passaggio dimensionale, viene affidato agli elementi della Terra di cui fa parte. Il corpo di luce può così meglio estrinsecare i suoi ruoli in una dimensione senza tempo e senza spazio.



La vostra Chiesa cattolica vi insegna a credere nella resurrezione della carne così come è risorto il Cristo Gesù. Ogni creatura, ogni essere si riapproprierà del proprio corpo. Ma quello che non sapete o che non vogliono dirvi è che il corpo a cui si allude è il corpo di luce che può dare anche l'apparenza delle fattezze fisiche: tant'è che se voi sognate un vostro familiare defunto lo sognate nelle fattezze fisiche del vostro ricordo, solo così lo potete cogliere con i vostri sensi.

La preoccupazione, dunque, per la salute del vostro corpo è un preciso dovere ma non può portarvi via quella gioia di vivere che ancora deve essere sempre presente nel vostro quotidiano. Non potete farvela offuscare da un dolore fisico, da un fastidio fisico perché sarebbe un delitto contro la vita. Finché c'è vita - anche tra malattie e sofferenze - la gioia e la speranza non devono mai mancare nel vostro cuore e nei vostri pensieri. Ma spesso voi vi scoraggiate, vi sentite abbandonati dalle forze del Cielo, non più protetti dalle vostre difese immunitarie e, così facendo, entrate in un circolo vizioso dove non c'è alcuna via d'uscita.

Allora io vi dico che si può convivere sempre con la gioia nel cuore e la speranza, con qualche malanno, con qualche difficoltà di tipo fisico, purché non si spenga la luce e si veda tutto buio. La paura che è sempre insita nell'animo umano, paura di morire, paura di soffrire, paura di non farcela, può essere sconfitta, debellata dalla fiducia piena nell'appoggio divino, nella sua presenza attorno a noi e dentro di noi. La fede, la fiducia sfociano nell'accettazione anche di episodi spiacevoli dell'esistenza, dai più banali a quelli terribili così come vi annovera la vostra cronaca.

La fede è quella che non spegne la gioia della vita e la speranza per il domani! Quando vacilla ricordate le nostre parole, ricordatele e riflettete! Solo così la paura si allontana dal vostro orizzonte e ritorna il gusto della vita, il dolce gusto della vita.

Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Guarigione Catania 08.03.2011

Messaggioda Fernanda » giovedì 17 marzo 2011, 23:36

In questo Messaggio si intravede il malessere dei fratelli terreni, ma pure la sensibilizzazione di cui di solito risentono i nostri Celesti per le difficoltà, e a seguito delle sofferenze e dei patimenti che colpiscono o che staranno per colpire gli esseri umani; come se venisse anticipato il grande turbamento di vita e di coscienze che si registrerà poi con il terremoto e lo tsunami in Giappone e con le relative conseguenze, qualche giorno dopo. Le Nostre Amate Guide ribadiscono quanto sia impossibile una modifica delle situazioni esterne che producono o hanno prodotto tali eventi di grave danno, indicando implicitamente la responsabilità individuale di ogni creatura nella determinazione precisa degli stessi e del tipo esatto di esperienza da vivere a seguito di questi. Ecco com'è importante, dicono allora, l'intervento sulla dimensione interiore, perché quello è l'unico metro e l'unico referente per il prodursi o il protrarsi dell'azione relativa, nonché per l'impatto che produrrà sull'individuo stesso.

Nessuno sarà giudicato da alcuno tranne che da lui stesso. Ciò sarà in funzione del fatto che avremo o meno assolto al nostro Progetto, quello per cui ci siamo incarnati. Nulla ci è chiesto se non portare a compimento il nostro Personale Piano, affinché il Grande Piano abbia quella tessera che senza il nostro apporto sarà inevitabilmente mancante. L'accettazione piena e consapevole dello Stesso, purché non dovessimo scorgerne immediatamente i dettagli, passerà attraverso un riconoscimento della sacralità della vita sotto tutte le sue forme e le sue espressioni, compreso il dolore e il contrasto, una volta che questi ultimi si saranno dimostrati essere strumenti di trasformazione, di rigenerazione.

Il fuoco nella boscaglia appare come la fine per tutti gli animali e per le piante che moriranno in quel rogo. Il danno parrà essere irreparabile e il vuoto in vite incolmabile. Bisognerà lasciare passare del tempo affinché la morte porti frutto, per vedere i primi germogli crescere sotto la cenere. Allora saranno moltissime le creature animali e vegetali che onoreranno in breve tempo la vita, come mai prima quel luogo aveva potuto fare. Solo allora le ceneri potranno scomparire, perché la trasformazione - e già anche per la coscienza - è così avvenuta.

A tutti un abbraccio

Denis


08.03.2011



Vi saluto, fratelli diletti. Come sempre, noi Esseri della Comunità spirituale che vi ha presi in carico, ci rammarichiamo per le problematiche della vostra esistenza incarnativa; problematiche che ad un rapido sguardo superficiale possono apparire tutte imperniate sulla sofferenza, sulla malattia e qualche volta anche sulla disperazione. Ed è quasi sempre questa l'eco che dalla Terra giunge alle nostre dimensioni ma su queste situazioni esistenziali dei nostri fratelli umani non si può intervenire: un intervento per annullarle completamente è impossibile. L'intervento amoroso è pertanto diretto alla interiorità di ogni creatura, là dove risiedono tutte le possibilità per diminuire il peso dell'esistenza. In questa maniera, si può far emergere quella parte di gioia, quella parte di accettazione gioiosa della vita della cui presenza siamo certi. Sapete già, fratelli, che bisogna pagare sempre uno scotto per ogni discesa nella carne, per potere acquisire quel quid in più che la coscienza ricerca spasmodicamente; e se alla coscienza si accompagna un corpo fisico bisogna anche accettare i risvolti pesanti o negativi di questo connubio.



Un fratello chiede maggiori lumi sul concetto della Resurrezione, ossia la dipartita - da questa dimensione - dell'involucro spirituale assieme all'involucro fisico. In effetti devo chiarire maggiormente questo concetto facendo una precisazione: l'evoluzione di un essere che giunge su questa dimensione ha una sua specificità, una sua singolarità. Ad un essere molto evoluto, che si riveste di un corpo fisico, essendo il suo grado evolutivo di gran lunga superiore agli altri esseri, si consente di portare con sé l'involucro fisico in altre dimensioni dell’essere. La sua consapevolezza non è uguale né simile a quella degli altri uomini e anche il suo involucro fisico ha assunto un grado tale di vibrazione che forma un tutt'uno con l'involucro spirituale. Alludiamo al Corpo di luce che non è sempre presente e non si rivela in tutti gli esseri di questo Universo.



Molti vostri Santi hanno avuto questa capacità e la possibilità di portare seco, in altre dimensioni, un corpo fisico molto espanso, molto dilatato. Anche su questa dimensione erano in grado di annullare le leggi della fisica, della gravitazione terrestre spostandosi da un posto all'altro della Terra, apparendo in un luogo e contemporaneamente in un altro luogo. La coscienza evoluta permette questo stato singolare dell'essere. Ma questo argomento non dovrebbe crearvi preoccupazione perché, comunque, col corpo fisico, col corpo dilatato della coscienza, si può sempre fare un salto di qualità, un salto dimensionale come premio, come merito legittimo del proprio operare. Se ad alcuni fratelli, se ad alcuni esseri è concessa questa particolarità c'è sempre un motivo di ordine superiore: devono compiere una missione speciale, una missione che non è per tutti. La nostra fede nella giustizia di Dio, nel Suo ordine perfetto - quando è illimitata - ci permette di accettare e di credere a questi motivi superiori. Potete farlo anche voi, fratelli, perché - nel credere - non rischiate di perdere alcun elemento della vostra personalità, non rinunziate minimamente al vostro grado d’intelligenza, di comprensione.



Siamo tutti figli di Dio, siamo tutti emanazione della Grande Luce ma ognuno occupa un posto particolare e specifico nel puzzle della Grande Opera, del Grande Progetto. Pertanto, un consiglio che posso darvi è di non crearvi aspettative né di sentirvi delusi se vi viene detto che con la morte lascerete il vostro corpo fisico su questa Terra. Ma le vie del Signore sono infinite e imperscrutabili anche, a volte, per ognuno di noi. Quello che più conta è seguire il Progetto, il Progetto spirituale di cui si è intravista la direttiva, seguirlo fino alla fine dei propri giorni con una accettazione piena e consapevole - e possibilmente gioiosa - nel portare avanti il progetto che ci viene assegnato dall'Alto. Esso serve al compimento, alla realizzazione di un Progetto più grande, molto più ampio e significativo rispetto ai piccoli progetti della dimensione della Terra. Essere partecipi di un Progetto divino - facenti parte, interagenti con la sua creatività - è qualcosa che ci riempie di orgoglio. Come per noi lo è anche per voi, fratelli! L'orgoglio a cui alludiamo non è quello tipico e consueto di questa Terra, è un orgoglio spirituale che riempie la nostra vita, la nostra esistenza dandole un senso e anche un fine. Voi vi chiederete: durante le mansioni di ogni giorno, nel tran tran della vita, “qual è il progetto spirituale che sto compiendo, che sto portando a termine?”. A volte non è visibile, facilmente riscontrabile, ma io vi dico che è sempre compreso, è sempre presente. Ogni attimo, ogni gesto, ogni pensiero di cui è fatta la vostra vita è un elemento di quel Progetto e non c'è niente di inutile, di superfluo che vada considerato tale. Può essere importante e significativo un gesto d'amore, un sorriso che offrite a un fratello ma anche l'amore e l'accettazione che date al vostro essere. Pertanto ogni respiro del vostro corpo, ogni parola della vostra bocca, ogni battito del vostro cuore è utile e necessario, indispensabile per il Piano di Dio. “Come può essere vero tutto questo” - qualcuno si chiede – “se, a volte, la propria vita appare così banale e le proprie azioni così umili?”. Vi devo fare ricredere, fratelli. Tutto è importante agli occhi di Dio, siamo tutti necessari e utili al Suo Programma. Come può, il nostro Creatore, essere lontano da noi, come potrebbe essere dissociato dalle nostre azioni? Sempre che vogliamo riconoscerlo! La Sua Presenza e la Sua interazione sono una nostra facoltà di scelta. Niente ci viene imposto, non siamo obbligati a riconoscerLo, a sentirLo, ad amarLo.



Cominciate a pensare, fratelli, all'aspetto spirituale che presiede ad ogni attimo della vostra vita e a considerare sacra ogni vostra azione, ogni vostro pensiero. Se vi riconoscete interamente sacri vedrete i vostri simili altrettanto sacri! Come potreste nuocere a un vostro fratello che è sacro come voi? Come potreste non amare un fratello che è figlio di Dio, come voi? In tal modo viene annullato il male, la tendenza al male, l'istinto alla sopraffazione. Il male può essere sconfitto definitivamente da un riconoscimento pieno, totale, universale della sacralità di ogni individuo, di ogni essere. Ma ci vuole tempo, l'evoluzione è lunga e lenta: il risveglio non è per tutti in una sola vita e non succede per tutti nello stesso momento.



Noi siamo sempre così speranzosi, così ottimisti nei riguardi della condizione umana, delle traversie di questa Terra perché ci attendiamo l'evoluzione completa della coscienza, quella Coscienza cristica di cui è impregnata la vostra Terra. Il Cristo, con la sua venuta, ha lasciato questa impronta: di fraternità, di uguaglianza, di amore estremo. Prima o poi la rinascita sarà universale, la rinascita della coscienza sarà collettiva. Perché, dunque, sprecare tempo, parole, energia nella considerazione dei fatti che avvengono nel vostro quotidiano? Anche se producono sofferenza, dolore a molti altri fratelli, sapete che prima o poi - è una questione di tempo e di fede interiore - non accadranno più e solo dopo che i vostri fratelli umani avranno imparato la lezione sulla loro pelle. Occorreranno forse moltissime altre incarnazioni per acquisire e riconoscere il valore assoluto di una creatura, il valore prioritario di ogni essere. Ma che cosa sono le molte incarnazioni, Il tempo che scorre nella vostra dimensione, a confronto dell'eternità, quell’eternità in cui siamo tutti immersi, facenti parte, ognuno col proprio stato di sentire interiore, da voi denominati livelli dimensionali o stati dell'essere o stati della coscienza allargata?



Vi saluto, fratelli, vi accompagni sempre l'amore che noi vi dedichiamo.

Addio.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 15.03.2011

Messaggioda Fernanda » venerdì 8 aprile 2011, 18:53

Viene qui ripreso il tema dell'Amore nei confronti di se stessi. In questa nostra età sono esaltati da un lato l'attenzione per l'interesse personale, prettamente egoistico, dall'altro il sacrificio per gli altri, pure se con forzata disposizione verso questi, a scapito di qualsivoglia interesse personale. L'amore oblativo che prescinde dall'amore a se stessi, è retaggio di un'interpretazione non corretta, o meglio, non più adatta ai nostri giorni, del comandamento del Cristo. In questo presente messaggio le nostre Amate Guide esaltano l'attenzione per la nostra dimensione di Esseri di Luce, consci del nostro valore, e per la primitiva opportunità di esprimere l'Amore in noi, fondendo così l'interesse personale con l'interesse collettivo. L'amore verso noi stessi, quello oblativo, oltre al fatto che è più che mai opportuno e benefico sia direttamente che indirettamente per tutto il nostro contesto sociale, rappresenta pure una sorta di palestra affettiva per modulare, tarare l'espressione di tali sentimenti, dapprima in abbozzo, verso gli altri fratelli. Il bambino stesso, nella sua crescita, deve vivere momenti di amore, pure fortemente egoistico, per poi rendersi conto del tipo di amore che dovrà, sarà tenuto, gli verrà di elargire all'esterno. D'altra parte noi, solo proponendoci come Guide che amano se stesse prima che altri, instilleremo nei nostri figli il senso della valorizzazione della loro persona, e proporremo loro come assolutamente opportuno tale comportamento. Eppoi qualcuno ha voluto tradurre l' "Ama il prossimo tuo come te stesso" nell'altra seguente versione: "Ama il prossimo tuo perché è te stesso", equiparando così perfettamente due oggetti d'amore perché in realtà sono uno solo.

Una sola è la fiamma del falò, ma un piccolo fiammifero ha dovuto essere acceso, ha dovuto incendiarsi, per ricordare com'è il fuoco e quale via potesse essere illuminata ai viandanti che, di lontano, si sono così orientati nella notte buia e senza stelle. Un fiammifero che non si fosse incendiato al massimo sarebbe stato bastoncino per produrre fuoco per attrito con altri rametti. Oppure semplice legna da ardere, nel falò, incendiato da un ramo o fiammifero che invece avesse accolto in sé e per sé la Prima, Essenziale Fiamma.


Un abbraccio a tutti


Denis








15.03.2011



Fratelli diletti, sono con voi.

Come sempre giungiamo tra voi attirati, attratti dalla vostra energia, dall’energia che emana dal vostro spirito, imperniata esclusivamente tutta sull'amore. L'aura del vostro essere è diventata compatta, impenetrabile a qualsiasi tentativo di volerla intaccare, di volerla inquinare. Vi siete dotati totalmente all'amore e alla comprensione, non lasciando quindi intercapedini, spazi vuoti attraverso i quali potrebbe intrufolarsi l'energia del male. La vostra vita, fratelli, comincia a svolgersi in un'alternarsi di emozioni; emozioni di serenità ma anche di ansia, di insoddisfazione e, a volte, anche di depressione; ma in tutto questo gioco della vostra esistenza non si affaccia mai alcun aspetto, alcun elemento di quel cosiddetto male terribile, dilagante che imperversa tra la vostra gente, tra i vostri fratelli.

Voi, fratelli miei, rimanete dunque incontaminati da questa marea di emozioni devastanti e distruttrici della serenità, proprio di quella serenità che ogni uomo della Terra desidera costruirsi con il suo lavoro, con tutta la sua opera. Tuttavia, questo tipo di impenetrabilità consente, permette lo scambio d'amore, lo scambio di emozioni col mondo esterno, ma in misura molto più ridotta di quanto possiate immaginare. Dallo scambio energetico. si produce l'alternanza di emozioni, di stati d'animo più sereni e meno sereni ai quali siete soggetti. Occorre fare qualche passo in più in avanti, stimolare la forza interiore della vostra anima affinché questi episodi abbiano a diradarsi sempre di più fino a scomparire del tutto, e così realizzare quel distacco emotivo che non è indifferenza.

Le brutture del mondo, gli eventi drammatici della vostra Terra sono un processo lungo sul quale si deve sempre lavorare, ma non abbiate a temere di non più riconoscervi quando il distacco diventerà effettivo e presente stabilmente nella vostra vita. Non diventerete, certo, insensibili come pietre o indifferenti al dolore dei vostri fratelli; la compassione amorosa non si potrà mai perdere quando subentra in maniera stabile la vera saggezza dettata dallo spirito che è la sola che porta ad una visione molto più ampia e molto più distaccata nei confronti dei mali del mondo. Immaginate di essere su un velivolo e guardare il panorama che sta sotto di voi, sarà sempre lo stesso nella vostra visione ma con aspetti diversi, in una visione completamente nuova, più rarefatta ma anche molto più ampia. Il mondo in cui vivete è ancora lì sotto i vostri occhi, tutta la vostra Terra e la vita dei vostri simili continua a scorrere ma voi la vedete da un altro punto di vista. Anche l'allontanamento geografico non porta necessariamente a creare un allontanamento intimo, interiore. Alla stessa maniera, quando siete lontani dalla vostra Terra natale e vivete fisicamente immersi in un’altra realtà, in un’altra latitudine, portate sempre con voi e dentro di voi la vostra Terra, la vostra casa, tutti i vostri cari. La nostra condizione di evoluzione spirituale permette di vivere in contemporanea e in pienezza la nostra nuova esistenza ed entrare in contatto con la vostra realtà, anche quella del quotidiano senza spostarci e senza perdere la coscienza della nostra realtà. Quando noi parliamo di distacco al quale cercare di tendere, pur nella dimensione che vi ospita, è quel primo passo, è quella anticamera che vi porterà alla nostra stessa condizione. Ci rendiamo conto della difficoltà per la vostra intelligenza che è messa a dura prova, tarata come è dalla dimensionalità terrena. Lo sforzo in più che vi chiediamo per introiettare questo aspetto della verità, sappiamo che è reso possibile dalle vostre intrinseche possibilità. Quindi conviene, è giusto esercitarsi quotidianamente in questo esercizio, cioè a dire nella visione distaccata ma ampia e larga di ciò che avviene nel vostro mondo. Ci sono molte difficoltà che incontrerete all'interno di voi stessi, sulle idee che vi hanno inculcato, perché l'amore verso gli altri, l'amore altruistico è scordare se stessi e compenetrarsi negli altri. È giusto tutto questo ma solo in parte: l'amore per gli altri non può esulare dall'amore per se stessi, anzi nasce spontaneamente e conseguentemente dall'amore che si è sviluppato per il proprio essere. È una conseguenza logica! Non rappresenta un dovere, così com’è stato interpretato il comandamento che Dio ha dato a Mosé: "Ama il prossimo tuo come te stesso". Però questi due elementi, a nostro avviso, non sono mai presi in considerazione nella loro interezza, nella loro consequenzialità: gli uomini della Terra tendono o ad un eccessivo egoismo o ad un estremo altruismo. Noi ci chiediamo: se avete annullato voi stessi, se avete dimenticato il valore, la cura di voi stessi, cosa darete al fratello? Ciò che non possedete, ciò che non avete sperimentato. In definitiva, non darete nulla, se non esiste sempre questo binomio. Nel riconoscimento della propria persona c'è anche il riconoscimento dell'altro! Ancora c'è tanto lavoro da fare su quella concettualità che spesso fa capolino nella vostra mente e crea i dubbi, crea le perplessità sulle modalità di azioni: se sia giusto questo o se non lo sia. Sono ancora residui strascichi di quella cosiddetta personalità che avete forgiato con gli elementi non vostri ma della società che vi sta attorno. E se ora vi sentite spersonalizzati - a volte questo succede - io vi dico che non avete perso niente di così grave, di così importante. Se non è più così facile entrare in sintonia, in empatia col mondo circostante, non è questo quel male terribile che si può pensare. L'abbattimento, la demolizione lenta ma continua di quel castello della personalità, porta qualche risvolto negativo: sentirsi a volte soli in mezzo a tanta gente e non sentirsi più all'unisono con tante figure familiari; sentire a volte di parlare un’altra lingua in seno alla vostra stessa Terra. Ma il guadagno che si è ottenuto supera di molto ciò che si è perso. Ora vi guardate con i vostri stessi occhi, amate ciò che voi stessi avete riconosciuto: la vostra vera immagine. Credete ciecamente nelle vostre possibilità e non vi demoralizzate se gli altri non vi esaltano, non vi coprono di lusinghe e di apprezzamenti. L'apprezzamento vero nasce dal vostro intimo. Se avete riconosciuto di essere figli di Dio, il valore immenso, superiore a qualsiasi cosa della Terra, è consequenziale, è assoluto. Se siete veramente convinti che la vostra vita ha un valore, un valore inviolabile, sacro, cosa può fare la gente attorno voi, cosa potrebbe fare per nuocervi, per denigrarvi, per sminuirvi? A questa presa di coscienza si accompagna un'ulteriore presa di coscienza. Il mondo attorno a voi, la gente attorno a voi è altrettanto sacra, è altrettanto grande. Il più delle volte, l’uomo non è consapevole di questa caratteristica così superlativa ma l'inconsapevolezza non è una colpa così grande anzi richiede, da parte degli altri, comprensione totale. Allora, fratelli, mettete insieme, in una unità non più dissociabile, non più contraddistinta, l'amore per il prossimo e l'amore per voi stessi. “Come si deve amare - qualcuno si chiede - qual è il giusto modo?”. Nel corso di questi anni di sodalizio ci siamo dilungati in tanti consigli pratici e pertanto non è una novità ciò che vi proponiamo. Comunque, anche il ripetersi può essere necessario per le vostre menti, a volte, svogliate.

L'amore parte dal rispetto della propria persona e di tutti gli elementi che compongono il vostro essere: rispetto per il corpo fisico, nutrendolo in maniera sana, con cibi e pensieri sani; nutrire la vostra interiorità selezionando le emozioni, anche per la vostra anima, con cibi sani e nutrienti: riconoscimento delle effettive qualità che vi ha mostrato il vostro essere, riconoscimento anche dei meriti che avete conseguito, che vi vengono riconosciuti, per quanti passi avanti avete compiuto. Riconoscimento di quel grado in più nella visione allargata che oggi vi consente di percepire, di capire aspetti della verità, prima impossibili da accettare. Sono come degli anni di scuola ai quali vi siete sottoposti con esami finali che avete superato brillantemente. Guardatevi dunque – ora - in questa nuova luce - la vostra vera luce - piuttosto che in quella proposta dalla società, fatta di falsi valori, di giudizi affrettati e anche di condanne definitive. Nello specchio in cui vi ritraete c'è tutta la bellezza del vostro essere che anela a manifestarsi ancora di più se glielo consentite. Sono proprio queste le possibilità che avete ancora a disposizione - finché ci sarà un attimo di vita – e, conseguentemente, c'è tutta una realtà che ha tutto un altro aspetto e un altro significato. Ma certo non ripeterete, in maniera monotona e anche inutile, ciò che avete fatto in questa vita. Piuttosto si può parlare di approfondimenti su temi di cui si vuol conoscere di più, specializzazioni su quello che già si sa, su quello che già si conosce. Comunque, questo non è il tempo per pensare alla dimensione che vi attende. Oggi l'attenzione deve essere diretta al quotidiano, al giorno dopo giorno, senza quegli alti e bassi, senza quelle illusioni e delusioni che spesso compaiono nel vostro orizzonte, senza quelle fasi alterne di gioia e di tristezza. Quando essi ricompaiono, mettete in moto tutti i vostri espedienti, tutti i vostri mezzi per conservare la gioia, la serenità in maniera stabile, in maniera armonica. E io vi dico che ne siete capaci. Non sentitevi più pusillanimi, non sentitevi più vittime della casualità,ma solo agenti responsabili di tutto il vostro destino.

Vi porgiamo tutto il nostro pensiero con quella carica di amore che possa servire a riempire i vuoti, i piccoli vuoti della vostra vita, i momenti di solitudine, gli attimi di tristezza. Accettatela come un dono, il dono più grande che possiamo elargirvi ma fate in modo di conservarla più a lungo possibile.

Se non ci sono domande io mi accomiato da voi.



A. chiede al Fratello quale sia il suo pensiero per quanto concerne i disastri del Giappone e i fatti della Libia.

R: Se ricordi, fratello, quando si parlava delle profezie che inneggiavano alla fine del mondo per il 2012, noi vi dicemmo che queste distruzioni totali dell'intera umanità non sono comprese nel progetto di Dio e aggiungemmo anche che le calamità a cui soggiacciono i nostri fratelli umani, calamità naturali, sono anche nel progetto di Dio però hanno un fine che travalica il vostro stesso pensiero, la vostra stessa logica – come più volte vi abbiamo detto in analoghe circostanze. Devono essere accettate come naturali delle cui conseguenze dovrebbero avvantaggiarsi anche i vostri fratelli umani.

Per quanto riguarda i problemi della Libia, in questo momento c'è un risveglio della coscienza che interessa anche questi popoli che desiderano liberarsi dalla sopraffazione di un solo uomo che ha un potere esorbitante. Ma se, apparentemente, egli prevarrà sulla massa il suo dominio non è eterno e accadranno altri fatti che riporteranno in auge il desiderio di libertà, il legittimo desiderio di ogni creatura e di ogni popolo.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 22.03.2011

Messaggioda Fernanda » venerdì 8 aprile 2011, 18:57

Grande e continuo è l'impegno delle Nostre Amate Guide per motivare chi come noi, è avvolto dall'illusione e dall'inerzia della dualità. Ecco allora quale migliore invito quello di proporci di riflettere le nostre caratteristiche umane, limitate, nella Dimensione Loro, aspaziale e atemporale. La famiglia umana ha molte pecche, ma il paragone con Quella Celeste non può che essere migliorativa, propositiva per noi. La condivisione terrestre è parziale, ma quella Alta è di esempio per tutti gli uomini. Gli affetti sulla Terra vengono proposti con molti obblighi e limiti, ma l'Amore celeste è comunque, sempre senza condizione alcuna. Meta finale sarà sempre la Coscienza che, ragione di Sé medesima, è metro e ricompensa della sperimentazione e prodotto ultimo dell'esperienza.


Il fatto di avere vissuto, imparando dai nostri errori, dalle cadute spesso rovinose che la vita ci offre, sarà seme di consapevolezza. Essa avrà le tanto sudate caratteristiche di quel Compimento che ci attende, e che ci permetterà di valorizzare quella Coscienza che, distillato d'esperienza, ha la stessa Luminosità di Dio e la Sua Stessa Capacità di Creare.

A quel punto realizzeremo che la Famiglia - uomini e angeli - è sempre stata Una e che non avremo più bisogno di Parti Angeliche di Noi stessi, che ci indichino il Cammino. Allora, solo allora, questi Messaggi cesseranno di essere offerti e le splendide Loro Voci lasceranno il posto al Sacro Silenzio di Dio in noi.





A tutti un abbraccio

Denis














22.03.2011



Fratelli diletti, sono con voi, e con tutti gli elementi che costituiscono la Comunità di cui io sono il portavoce. Come esiste una famiglia sulla vostra dimensione, anche noi abbiamo una famiglia non costituita da vincoli di sangue o di parentela bensì tenuta insieme da una profonda e similare affinità vibrazionale. Insomma una grande coscienza che si è andato formando senza che nessuno degli elementi che la costituiscono abbia perso qualcosa della propria identità spirituale, della propria unicità. Solo così possiamo parlare, possiamo definire l'atmosfera che regna nella nostra Comunità e definirla come perfetta armonia. Siamo lontani dall'individualismo spiccato, a volte esagerato,che vige come regola sulla vostra Terra. Siamo lontani dalla separazione netta tra individuo e individuo che regna imperante nel vostro mondo; e siamo completamente avulsi dall'eccessiva importanza che voi attribuite ad alcune correnti di pensiero, tutte tese, finalizzate - anziché all'unione tra uomo e uomo, tra popolo e popolo - alla disgregazione di quella unità che è la base costitutiva di ogni essere: la base spirituale donataci e conferitaci dal nostro Creatore. Anche noi esseri delle dimensioni più sottili del grande Mondo spirituale tendiamo a formare, a rendere permanente e stabile questa unità, rispettandoci e amandoci nella maniera più totale e senza aspettativa alcuna. È un amore, dunque, senza contropartita e che nella sua logica di Legge cosmica, di Legge divina riproduce altro amore. La nostra condizione di esistenza è così lontana, è così paradossale ai vostri occhi umani che ci risulta veramente difficile potervela descrivere, farla sentire così com’è alle vostre coscienze. Tuttavia, se credete alle nostre parole, noi siamo certi che anche voi, fratelli umani, potreste riproporre nel vostro habitat un'atmosfera simile alla nostra condizione. Per ora manca la buona volontà e il discernimento che viene fuori dalla sperimentazione nel bene e nel male, sperimentazione con apprendimento. L'apprendimento lascia segni, tracce indelebili nella coscienza e poi porta, nel tempo, a fare emergere la vera saggezza. Non si può essere saggi, non si può avere discernimento se non si è sperimentato opportunamente e poi compreso. Da questo iter molto complesso la coscienza viene liberata da tutti quegli accessori inutili e può diventare visibile, palpitante come un bambino che viene alla luce dopo che è stato presente per nove mesi come vita fetale, nel corpo della madre. Questo per dirvi che le coscienze elevate, le coscienze liberate e riconosciute hanno bisogno di tempo del vostro tempo e anche di un lungo travaglio per venire alla luce. Ognuno di voi desidererebbe che l'aspetto del mondo esterno cambiasse il suo volto, quel volto che fa paura, che determina le conseguenze logiche della paura. Ognuno di voi desidererebbe che un Essere supremo cambiasse totalmente l'andamento della vita degli uomini, naturalmente in meglio e nella maniera in cui ogni cuore, ogni animo si auspica. Tutto questo è possibile, è realizzabile ma, come sempre vi abbiamo suggerito, è affidato esclusivamente all'opera dell'uomo anche se noi tutti siamo coadiutori del Progetto divino, un Progetto che è lì, meraviglioso, luminoso, eterno per tutti noi; ma è sempre la nostra azione, l'azione singolare di ogni uomo a volerlo alterare, a volerlo modificare e non certo per una utilità collettiva, a volte per un capriccio, per un motivo banale. Se seguissimo tutti la direttiva della nostra coscienza che è sempre presente e rinvenibile in ogni uomo, ogni azione umana avrebbe un agente e una direttiva, non più di stampo personale, bensì rivolti all'umanità intera, al benessere collettivo. Io vi dico che la coscienza si fa sentire ma il vero sordo è chi non vuol sentire perché prevalgono sempre interessi egoistici, istinti di sopraffazione e di prevaricazione ancora di tipo animalesco. L'uomo ancora deve fare molta strada per disimpegnarsi da quella parte animale che si manifesta molto frequentemente nelle sue azioni, nei suoi comportamenti. La parte istintiva, la parte animalesca, appartiene all'involucro fisico, ed è giusto che sia così, altrimenti si morirebbe da un momento all'altro. L'istinto di conservazione della vita, di sopravvivenza, l'istinto di difesa del proprio corpo, appartiene all'involucro fisico, l'involucro biologico; ma l'essere umano possiede altri elementi, altri corpi che vanno onorati, curati e riconosciuti come essenziali e determinanti per cambiare quella realtà sempre più difficile, sempre più invivibile che si è andata creando. Noi vorremmo che ogni uomo riconoscesse e desse la giusta importanza a questi elementi che non sono accessori del corpo fisico anche se col corpo fisico convivono. Il cambiamento che tutti auspicano, che tutti attendono è un cambiamento che proviene dal singolo, emulato dagli altri, emulato ma anche riconosciuto come legittimo. Se ognuno facesse la propria parte in piena coscienza, il panorama della vostra vita cambierebbe totalmente e naturalmente in meglio. Se ogni uomo si rendesse veramente conto della ricchezza, della pienezza della propria vita, non smanierebbe per avere di più come possedimenti, come ricchezze, come averi, anzi si preoccuperebbe di coloro che stanno peggio di lui. Se ogni uomo fosse soddisfatto di quello che ha dato alla società, alla sua famiglia e a se stesso, non ci sarebbe tanto dolore, tanta depressione e insoddisfazione su questa Terra. Ma noi sappiamo con certezza che anche l'uomo più ricco del mondo, l'essere più famoso, coperto di gloria, che ha attorno a sé fanatici e devoti, è l'uomo più solo dell'Universo, solo e insoddisfatto. Pertanto, fratelli, la ricerca della felicità non può essere orientata all'esterno di voi, all'accaparramento di questo e di quello, anche di giudizi, di apprezzamenti che provengono dagli altri, ma piuttosto all'interno di voi stessi, nell'accettazione della propria vita, nella soddisfazione di ciò che si è fatto, si è raggiunto. Non ci sono strade alternative al raggiungimento di quel benessere totale che investe il corpo fisico e la vostra interiorità, quella gioia di vivere che tutti andate cercando e che nessuno trova. Questo è il nostro cruccio: sentire la sofferenza, l'insoddisfazione di questa umanità che pur avendo molto, sente di non aver nulla e si sente sola e abbandonata dal proprio dio. Noi siamo qui, sempre, per ricordarvi non solo il nostro amore ma anche quello del nostro Creatore, per ricordarvi che non siete soli; anche nella sofferenze del corpo fisico e dell'anima potete contare sempre su qualcuno che vi tiene la mano, che vi sprona a risollevarvi, a credere in voi stessi, che vi ricorda continuamente di non dimenticare di fare presa sulle vostre potenzialità; sul potere divino che è in voi, che è in tutti noi, di cui a volte dimenticate la presenza, dimenticate il valore. Siamo sempre con voi a tutelarvi da passi falsi, avventati, dettati dall'istinto; a preservarvi dalle azioni insulse, negative di altri uomini. Ormai le vostre coscienze sono sensibili e percepite chiaramente i nostri consigli. Non c'è un momento della vostra vita nel quale non vi siamo vicini e anche se le azioni sono determinate dal vostro libero arbitrio, c'è sempre qualche elemento che è venuto fuori dalla nostra presenza, dal nostro consiglio, senza che la vostra libertà venga minimamente offuscata, sminuita, una libertà frutto di una consapevolezza allargata, una consapevolezza adulta.

Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 29.03.2011

Messaggioda Fernanda » venerdì 8 aprile 2011, 19:05

Le Nostre Amate Guide ecco a paragonarci a elementi chimici, e d'altra parte, tutta la realtà si presta ad essere interpretata e presa a metafora per gli eventi di crescita nello spirito! Noi come reagenti che a seguito di una trasformazione alchemica, abbiamo prodotto un altro, sconosciuto elemento, prima inesistente o meglio, inespresso, della cui stabilità Esse coadiuvano a mantenere le caratteristiche. Come se Queste Nostre Guide fossero Inestimabili Reagenti-Catalizzatori il cui apporto, la cui essenza entra nella reazione, la velocizza in maniera determinante eppoi, una volta che essa è succeduta, si ritira, in modo da lasciare apprezzare, nell'avvenuta sintesi, come se il merito di questa fosse esclusivamente da attribuirsi alla natura dei reagenti stessi. In effetti proprio tale qualità Esse vogliono sottolineare: il fatto che la Trasformazione sia già avvenuta e che sia da sempre all'interno di noi stessi. L'evento della reazione chimica, nella fattispecie quale metafora, è semplicemente un pretesto indispensabile per la manifestazione esterna, sociale, della potenzialità di cui siamo veicoli. La Pietra Filosofale è racchiusa nel nostro cuore: osservare le espressioni, cogliere l'esempio di chi l'ha già scoperta ci permetterà di vedere naturale la trasformazione del Piombo della materia nell'Oro dello Spirito.

Molti altri sono gli spunti dell'Insegnamento che le Nostre Guide sempre ci offrono, e questo testo non fa eccezione. Il fulgore dell'oro, che sempre più ci rappresenta, come individui e come gruppo, la sua nobiltà, è quello che ci fa riconoscere la Luce, dovunque ci voltiamo, consentendoci di apprezzarne lo Sfavillio. Tutto ciò che ci succede è in funzione del Riconoscimento di tale luminosa Matrice, anche se ciò ha comportato il superamento di prove di dolore e di sconforto. La Vita come in un Forno Alchemico scalda con dolore la nostra Materia per estrarne l'Oro. Rendiamo degno il nostro cuore a tale Trasmutazione: il Fuoco di Dio ha necessità di vivere questa trasformazione attraverso noi, per i nostri fratelli, per la Terra tutta. Sentiamoci degni di quella Preziosità che, spesso ignari, portiamo in noi da sempre.

A tutti un abbraccio,

Denis






29.03.2011



Vengo tra voi, fratelli diletti, con tutta la carica del mio amore. Voglio ricordarvi, come sempre, che siete esseri benedetti e prediletti dal nostro Creatore. Prediletti in quanto vi siete aperti alla verità e perciò più vicini alla stessa Fonte della Verità che è il nostro Creatore da cui discende ogni cosa, da cui discende la vita, la Conoscenza, la Saggezza, l'Amore. Siete benedetti perché avete riconosciuto la vostra identità spirituale e, sottolineando questa importanza e questa priorità, avete fatto della vostra vita un cammino spirituale, un cammino di crescita e di espansione della coscienza. Come si può definire, come si può dare una connotazione alla nostra presenza in seno al fenomeno di questa trasformazione fra i due elementi chimici del vostro essere? Dalla combinazione alchemica è venuto fuori un altro elemento e pertanto potete considerarci, come gli stabilizzatori di questo processo alchemico che vi compete, che vi appartiene: perché è tutta opera vostra.



Ogni cambiamento, ogni trasformazione, ogni elemento nuovo che viene fuori dalla vostra vita avviene per riconoscimento, perché l'avevate già dentro di voi, perché lo possedevate. Nei giorni vostri c'è un crescendo di fatti nuovi che a prima vista possono avere la parvenza di uno scivolamento sempre più in basso della condizione umana, nel deterioramento dei rapporti tra uomo e uomo. A prima vista sembra che la pace sfugga facilmente al tentativo di farla propria e di tenerla stabile; però io vi dico che questo andazzo che tanta ansia, tanta preoccupazione fa sorgere negli animi di altri vostri fratelli, diversi da voi che ci seguite, viene recepito dalle vostre coscienze come un cambiamento che va verso il miglioramento della vita dell'uomo e della vita di questo Pianeta. Da un apparente male nasce sempre un bene consistente, un bene reale!



La sofferenza, la morte di tanti fratelli, una guerra con tutti gli aspetti cruenti che essa comporta può essere dimenticata, va dimenticata ma quel che resta stabile e sempre presente è la sensibilizzazione dell'interiorità che quel fenomeno, quella crisi ha prodotto. La sensibilizzazione appartiene alla coscienza, all'apertura all'amore e, di conseguenza, al riconoscimento della dignità e del rispetto verso gli altri. Se i nostri fratelli umani mettono in gioco meccanismi di guerra, la molla che fa scattare questo procedimento, questo processo, ha una partenza egoica; c'è sempre un interesse personale, un interesse che non è rivolto al benessere della comunità. Però, devo dire che quello che succede dopo, la molla che scatta, è un'inquietudine che dilaga tra la vostra gente, un'inquietudine che porta con sé la paura di dovere essere vittima delle stragi, delle guerre. Ma nell'inquietudine c'è anche la profonda compassione per chi sta peggio di voi. Nell'inquietudine c'è anche riconoscimento della propria condizione privilegiata rispetto ad altri; condizione privilegiata che non fa crescere assolutamente l'egoismo. Se voi riconoscete che non vi manca nulla, che tra alti e bassi conducete una vita abbastanza serena, equilibrata rispetto a tante storture, a tante deficienze e insufficienze di molti vostri simili, è in questo momento che si fa stabile la gioia di vivere, quella felicità che andate cercando nelle cose più banali, più stupide. La felicità sta nel riconoscimento del proprio benessere! È vero, nasce anche la compassione assieme alla certezza di una verità sacrosanta, di una verità ineccepibile: che ognuno paga lo scotto del proprio operare, delle proprie scelte, anche le scelte di cui non si è consapevoli nell’attuale incarnazione. C'è sempre un proseguimento logico in quell'iter karmico che appartiene ad ogni essere e questa verità incontrovertibile non può destare sdegno nei confronti di un Creatore ritenuto iniquo e ingiusto, che dà tanto a molti e niente ad altri. Questo è il ragionamento, questa è la logica comune nelle coscienze ancora in boccio, ancora non emerse e liberate di molti nostri fratelli. È un falso assioma, questo, che avvilisce totalmente la forza d'animo, la forza interiore, demoralizza la creatura e la porta in condizione di non lottare: è una situazione senza via d'uscita, senza uno sbocco. È importante conoscere la propria identità spirituale, i connotati di questa identità, l'origine e la direzione spirituale per potere accettare lo svolgimento della propria vita e di quella altrui; accettare ma anche trasformare, migliorare. Senza queste conoscenze, fratelli, senza questo stimolo a conoscere, ad intravedere la verità, cosa diventa l'esistenza? La vita di un morto vivente.



Molti nostri fratelli sono morti nello spirito o quanto meno addormentati come vi lasciò detto il nostro/vostro Gesù Cristo: i morti non sono quelli che seppellite nelle tombe, i morti sono quelli che non hanno dato vita al proprio spirito. “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti”, disse Gesù.



A che cosa serve la conoscenza spirituale, a cosa serve addentrarsi sempre più nella profondità della Verità suprema? Non certo per procacciarsi un posto in paradiso, per aspettarsi un premio dal nostro Creatore. Questo tipo di forma mentis, di concettualità, appartiene al mondo degli uomini, al mondo materiale e non fa riferimento alcuno al percorso spirituale che ognuno esplica in un modo o in un altro. È vero anche che man mano che si va avanti, che si progredisce, c'è sempre un premio, una conquista: la vicinanza all’Amore primo, avvicinarsi alla Luce e godere di questa presenza. Ma non si va avanti, non si progredisce con questa aspettativa! Si progredisce quando si è pronti ad andare avanti come se ci fosse una calamita che ti attrae. Sempre più ti elevi vibrazionalmente, sempre più sei attratto, aspirato dalle vibrazioni più alte. Chi non sente questo stimolo, questo bisogno impellente, allora si comporterà seguendo i comandamenti, le leggi della chiesa a cui appartiene, nell'attesa di un premio, di un riconoscimento che non è sempre sicuro, perché come tutte le aspettative, potrebbe deludere; ma questi tipi di individui non vanno criticati e giudicati. Ho voluto portare questo esempio perché poteste capire la profondità del pensiero che ho enunciato. Il percorso di uno spirito ha una sua ragion d'essere, ha un suo significato perché quella parte, quell'elemento che manca al Progetto divino, che è come un puzzle che ha bisogno delle varie caselle. Ogni casella si predispone a dare spazio alla tessera che deve occupare quel posto.

Ogni percorso spirituale prescinde dall'acquisizione di un premio. L’essere virtuosi, l'essere compassionevoli, l'essere rispettosi degli altri porta senz'altro ad una crescita ma ci vuole qualcosa in più, qualche elemento in più per ampliare la propria coscienza. L’elemento in più è lo stimolo alla conoscenza, non fermarsi mai all'acquisito, non essere mai totalmente soddisfatti di se stessi, di quello che si è compreso, non fermarsi al risaputo. La vita dello spirito è un’avventura, un’avventura infinita, però vale la pena di affrontarla nelle varie dimensioni e in tutte le sue infinite sfaccettature, perché questa è la vera vita, non quella che pensate di vivere in questa dimensione, in questa incarnazione erroneamente chiamata vita. Non voglio scandalizzarvi portandovi a fare una cernita, una distinzione tra i vostri simili sia come apertura di coscienza, sia come livello spirituale del loro essere. Anche la loro realtà va riconosciuta perché non siete tutti uguali, sia come tipologia spirituale e sia come personalità spirituale, quella che avete fatto crescere e ampliare; ma nel riconoscimento di queste diversità non va dimenticato l'amore, l'amore indiscusso, indiscriminato, che sia diretto a tutti, senza alcun giudizio, senza sentirsi migliori o peggiori degli altri. Fratelli, voi vi rendete conto di quanto sia difficile aprire le porte al discernimento e alla saggezza. Ma come si arriva alla saggezza?! È un'esperienza in itinere. La saggezza si consegue in questo percorso, la saggezza è il frutto del percorso! A volte voi dite che un uomo anziano può essere saggio. Può senz’altro essere saggio ma non sempre è così. Si presume che l'esperienza della vita, le infinite esperienze della vita, abbiano forgiato il suo animo al punto tale da diventare saggio, equilibrato. Questo non è vero per tutti e in questo sta la differenza fra di voi!



Le sofferenze, i patimenti, i dolori dell'esistenza possono aprire all'amore e alla comprensione ma possono anche chiudere il cuore, serrare l'animo in una prigione. E allora qualcuno si chiede: come si può essere buoni, come si può essere virtuosi nella maniera più vera, nella maniera più spirituale? Seguendo sempre le proprie intuizioni, perché ormai il vostro spirito è il vostro migliore consigliere; è lui sempre in primo piano per guidarvi, per suggerirvi il comportamento. È il pensiero che detta quel comportamento, è importante lo stato d'animo che accompagna un'azione! Non sono, dunque, le manifestazioni esterne di bontà, di virtù che fanno un essere superiore ma ciò che sta dietro ad ogni comportamento e ad ogni azione! Voi già siete pronti, siete così sensibilizzati da intuire questo tipo di motivazioni nel comportamento e nell’agire dei vostri simili; un tipo di sentore interno che si è andato sviluppando lungo il vostro percorso e che a volte vi porta a soffrire notando il contrasto fra ciò che è esterno e ciò che è interno. Anche questo è uno scotto che si paga, un prezzo che si paga quanto si è affinata la propria sensibilità. Ma è meglio essere così, che duri e sordi come una campana, impenetrabili come una roccia!



Ora io mi fermo per darvi la possibilità di formulare domande - se ce ne sono - o per chiarire qualche concetto che non è stato ben compreso.



Addio, fratelli.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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Re: Messaggio Cerchio Grarigione Catania 29.03.2011

Messaggioda Maria Graffeo » domenica 10 aprile 2011, 18:06

salve fernanda volevo chiederti visto che io vivo in sicilia mi sarebbe possibile e per me anche bellissimo andare a trovare il cerchio di catania
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