Vi invito a leggere questo messaggio!!!

Messaggio Cerchio Guarigione di Catania 20.05.2010

Messaggioda Fernanda » venerdì 28 maggio 2010, 6:45

La Forza della Spada è prodotta sia dal tipo di fusione del metallo che la compone, così come dal modo in cui questo viene temprato. Le Nostre Guide come Fabbri instancabili forgiano Spade per un Esercito di Luce a cui siamo arruolati da sempre, in tante battaglie inconsapevoli del nostro ruolo di Combattenti.


Per Nemici abbiamo solo Paure e Ombre, le nostre.


L'efficacia della Fusione dell'Arma è data mescolando le Sue Energie di Fuoco Celesti con la nostre Materia, fino a creare una miscela talmente fusa che non sappiamo più distinguere tra quanto c'è di Angelico e quanto di meramente Umano. La resistenza verrà migliorata sensibilmente passando la Spada nel Fuoco, modellandola con il Martello, poi raffreddandola nell'Acqua. Qualcuna servirà per esposizione, ma non per la lotta, e non sarà battuta, ma non potrà servire a nient'altro che ad un vuoto espositore o ad una parata. Solo il fuoco, il martello e l'acqua la potranno rendere micidiale per i Nemici di sempre. Solo le prove che la metallurgia della vita riserva alle nostre spade renderà queste pronte per una perfetta affilatura, che farà loro separare il Bene dal Male: ciò che veramente ci serve da ciò che no, pure se lo cercassimo in capello d'esperienza.


Una Spada come questa è Viva ed è una Scala per una Conquista, assolutamente pacifica, del Nuovo Regno che tutti ci attende.

Un abbraccio.

Denis











20.05.2010



Fratelli diletti, accorriamo volentieri al vostro richiamo e ci auguriamo che questo incontro, come tutti gli altri, possa essere foriero di cambiamenti, di nuovi sviluppi nel panorama della vostra vita.

L'energia potentissima dei nostri spiriti influenza e potenzia la vostra stessa energia e da questa intima fusione, dettata e scaturita dall'Amore Primo, si temprano, si rinforzano gli animi, e la Luce divina prende dimora stabile nelle vostre esistenze. Senza questa luce il cammino è insicuro, tortuoso e pieno di imprevisti, ma la profonda certezza di avere sempre qualcuno al vostro fianco rende il passo agevole e anche un orizzonte nero, oscuro e ristretto, si allarga in un ampio orizzonte.

È un'immagine che vi suggeriamo affinché la facciate propria e la utilizziate in quei rari momenti di creazione per mettere a frutto le tante e meravigliose opportunità della vostra vita: potenzialità sopite, nascoste, che l'Amore divino vi ha assegnato come Padre generoso!

Pertanto, in seno a questo orizzonte ampio, vasto e luminoso, siete in grado di proiettare le infinite possibilità, le infinite opportunità di cui, oggi, è carente la vostra vita.

Siete voi, fratelli miei, gli artefici dell'andamento dei fatti della vostra esistenza!

Qualcuno si chiede perché a volte dei desideri tanto agognati, tanto bramati non abbiano a realizzarsi. Io vi rispondo in questa maniera: il difetto maggiore sta nella vostra carenza di concepire la complessità e la totalità del programma di uno spirito, in seno al quale un desiderio può non essere stato previsto e non perché vi è stato negato dal Padre nostro. Ma bisogna anche aggiungere che nel quadro immenso di quell’orizzonte - dove possono essere accese le luci corrispondenti ai vostri desideri - è compreso anche il vostro programma incarnativo e tutto deve convergere, momento per momento, azione per azione verso di esso.

Più volte abbiamo fatto cenno a una grande verità: il progetto del vostro spirito è stato voluto, pensato e realizzato da ognuno di noi e di voi. Anche le apparenti interferenze da parte di altri esseri non alterano assolutamente il programma primario di un’altra creatura.

A volte le interferenze possono rendere più difficile il percorso o, viceversa, alleggerirlo per quanto riguarda le difficoltà, se si tiene in considerazione del contributo d'amore che ogni creatura è designata a dare all'altro.

Siete qui su questa Terra per aiutarvi e sostenervi reciprocamente; che il contributo sia in perfetta consapevolezza, o in assenza, o in limitazione di essa, è sempre un contributo. Qualcuno pensa che danneggiando un'altra creatura col pensiero o con l'azione, non abbia prestato aiuto, soccorso. Ma anche in questo caso il contributo è assolto: si caricherà l'altra persona di ulteriori appesantimenti che le sono utili, che sono necessari per un risveglio totale, per un risveglio più completo.

Sembra un controsenso ma non lo è. Come sempre - tutto rientra in un piano molto più ampio che è il Piano di Dio.



Comunque si viene su questa Terra per affinare la conoscenza di se stessi, e in questa prospettiva poter essere in grado, un giorno, di conoscere Dio! La conoscenza di se stessi è un banco di prova di difficilissima realizzazione. La piena consapevolezza del proprio agire, del proprio pensare, delle proprie potenzialità, non sono fattori di cui si entra in possesso, di cui si è detentori in una sola vita. La prerogativa principale è che ci sia sempre molta umiltà nel guardare, nell'esaminare le esperienze della propria vita: umiltà e lucidità di pensiero e, quindi, accettazione piena di se stessi, dei propri limiti ma anche delle proprie valenze e meriti, perché le valenze, i meriti, sono presenti in voi effettivamente e a noi risultano palesi!

Perciò, fratelli miei, non usate l'arma della denigrazione di voi stessi, sempre alla luce di quei parametri che la società vi propone; non denigratevi e non esaltatevi eccessivamente. Ambedue gli aspetti sono pericolosi e da tenere sempre sotto controllo!

Ricordate sempre il meraviglioso splendore dello spirito che si accompagna alla vostra persona e questo vi rende unici, irripetibili e degni di grande valore, di grande stima!

Bisogna muoversi su questi livelli senza fare passi indietro, né salti in avanti: una continuità è d'obbligo, ma che sia una continuità sempre in crescita, in una crescita continua, una crescita vistosa, una crescita riscontrabile.

Come si cresce? - qualcuno si chiede. Si cresce solo pregando Dio? No! Si cresce nei tormenti, nei dolori che la vita a volte impone; si cresce anche ritrovando prontamente la gioia di vivere, la gioia e la voglia di ricominciare.

La crescita è apprezzamento della vita nella sua interezza e non solo per gli aspetti gradevoli, piacevoli che essa fornisce. Si cresce se si fa propria la considerazione che i momenti che si vivono, attimo per attimo, comunque si presentino, sono necessari e preziosi in seno a un programma che ognuno di noi ha scelto.

È come una pietra che si mette su un'altra pietra per costruire un palazzo, una piramide. Senza quella pietra non si potrà avere il grattacielo!

Perché, dunque, scartare il dolore o far finta che non si è mai sofferto, che non ci sono mai stati problemi e sofferenze? Ma ripeto: È degli spiriti forti, degli spiriti grandi ritrovare la forza, la voglia di rimettersi in piedi e ricominciare.

Quanti fratelli e sorelle fra di voi hanno avuto momenti scuri, momenti di abbattimento morale e fisico nei quali sembrava che la luce si fosse spenta e il sole tardava a venire! Ebbene io vi dico che proprio quei momenti, sono stati utilissimi, indispensabili per la crescita di ognuno di voi! Io leggo nei vostri cuori, leggo che in essi non c'è rancore, risentimento per ciò che la vita vi ha negato, o per quanto vi abbia fatto penare. La gratitudine che parte dai vostri cuori verso il nostro Creatore è una gratitudine, che condividiamo, verso chi ci ha dato la gioia dell'Esistenza.

Senza i momenti oscuri, come si può apprezzare la luce?!

Senza il dolore non si può apprezzare la gioia e la serenità che, sempre, sopravviene ad ogni creatura che è consapevole della sua Unione con il Padre.

Il Padre non abbandona mai i suoi figli al dolore e alla disperazione! Il dolore senza via d'uscita, senza possibilità di sprazzi di luce è il dolore di chi non ha fede; la vita è fatta anche di tante cose belle e voi, fratelli, me ne dovete dare atto!

Quanta consolazione arriva dal cielo per chi sa attendere e per chi sa chiedere! Noi siamo qui, tutti quanti i fratelli della Comunità che vi predilige, che vi accompagna dolcemente nella vostra vita; siamo qui per chiedere al Padre nostro, per voi tutti, una protezione speciale, una carica di Luce maggiore. Vogliamo/desideriamo, come fratelli amorosi, che la vostra vita sia piena e la salute sia sempre stabile nei vostri corpi; che la provvidenza risieda nelle vostre case e la serenità, in maniera continuativa, nei vostri cuori.

Lo chiediamo e lo vogliamo, e il Padre nostro non ci negherà questo nostro desiderio!

Sentitevi fortunati, sentitevi speciali perché siate certi che mai ci discosteremo dal vostro fianco, che mai ci dimenticheremo di voi nelle infinite esistenze e nell'eternità.



Addio, fratelli.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 26.05.2010

Messaggioda Fernanda » lunedì 21 giugno 2010, 20:36


Un Ciclo continuo degli elementi, in un loro incessante contatto e scambio fa sì che l'acqua si condensi come vapore in nubi, che riversano il loro contenuto sulla terra. Qui viene utilizzata per gli esseri viventi e il loro fuoco, anche metabolico, la fa rievaporare. Un eterno movimento dell'acqua, un grande ciclo dell'energia. Lo stesso ci viene riproposto quale Danza di Energia e quale avvicendamento dei vissuti karmici. Ogni dolore, quando superato, elaborato, diviene nutrimento per la nostra crescita e per la generazione di altre esperienze, a loro volta strumenti di crescita, personale e collettiva.
Eppoi ecco le nostre amate Guide trasfonderci un messaggio che ai nostri giorni stiamo riconoscendo sempre di più vero, ma che fino ad ora mai era stato così semplicemente e coraggiosamente espresso.
La malattia, ciascuna malattia deriva SEMPRE da un'inadeguata accettazione di ciò che è , in apparenza, esterno a noi, dei fatti della nostra vita!
Il collegare ogni cosa, ogni momento della nostra esistenza ad un percorso di crescita e di avvicinamento a Lui, anche questo ci fa sentire parte attiva e senziente del Grande Piano. La delicatezza e la dolcezza, con cui ci viene indicata l'opportunità di scegliere il cibo e consumare i nostri pasti, ogni volta, nella serenità interiore e con i nostri cari, nel Suo Nome, sono meravigliosa Benedizione.
Il senso del Sacro, per Tutto l'Esistente, sta affiorando dall'oblio. Prima saremo noi a ricordarLo, prima e meglio riusciremo ad aiutare coloro che, dietro di noi, smarriti, hanno da sempre seguito le ragioni della loro disperata umanità.
A tutti un abbraccio
Denis



26.05.2010

Un saluto a tutti voi, fratelli.
Questa serata la dedicheremo alla messa in atto di quel particolare potere che il nostro Creatore e Signore ha infuso in tutti noi: il potere divino che è rivolto a tutti i vostri corpi - da quelli più pesanti a quelli più sottili, che - come sapete - sono in connessione e in reciprocità continua.
Metteremo in atto con la vostra e la nostra disponibilità il potere di guarire, di risanare e riequilibrare tutte le funzioni di tutti gli apparati dei vostri corpi fisici. Prendiamo in considerazione quella parte di voi che è una componente del vostro essere, laddove vanno a finire, e quindi vi risiedono, tutte le emozioni d’immenso dolore che, come bagaglio, vi portate appresso nel corso dell'esistenza e che le esperienze della vita hanno lasciato come segno indelebile.

Lavoriamo su questo aspetto perché possa trasformarsi da dolore in accettazione consapevole, accettazione/comprensione.

Accettiamo tutto quello che è successo nella nostra vita, senza più rabbia, delusione, risentimento. Lo facciamo evaporare bruciandolo con la luce immensa del nostro spirito e con una grande energia; attraverso il pensiero, si mischia con l'energia dell'Universo e diventa Luce, diventa Amore. E così ritorna nei nostri e nei vostri cuori spirituali.

Abbiamo consumato e trasformato in energia purissima il dolore e lo sconforto che ristagnava nei nostri cuori e impediva la trasmissione e la ricezione del benessere, della provvidenza che ci viene dal Cielo, di conservare e rendere stabile anche la salute del corpo fisico. Quindi il corpo più sottile collabora ed è in sintonia con gli altri corpi per attivare il potere meraviglioso della guarigione delle parti malate.

Entriamo nei nostri corpi fisici e facciamo in modo che la Luce - che è un potente talismano - possa penetrarvi e insediarsi in tutti gli organi, in tutti gli apparati e ristabilire così il flusso energetico tra cellula e cellula, quel flusso energetico che, nel tempo, si è discostato dal Programma unitario, dal Programma divino scatenando così episodi di non perfetta salute, di disfunzionalità e quindi disordine cellulare nei nostri corpi.

Siamo in grado, fratelli, di ristabilire l'armonia dell'equilibrio del ricambio cellulare suggerendo ad ogni organo, ad ogni apparato il messaggio dell'amore, il messaggio che Dio comanda.

Siamo in grado, fratelli, di mettere in atto il ristabilimento da periodi di infermità, da periodi di malessere che riguardano anche la vostra interiorità e, come sapete, ogni malattia, ogni disfunzione che si appalesa come infermità, come qualcosa di anomalo rispetto alla regola, proviene sempre dalla non accettazione di alcuni fatti o problemi riscontrati nella vostra vita. Il corpo fisico si ammala, non funziona perfettamente, quando non è in armonia, in risonanza con tutti gli altri vostri corpi, oltre quello fisico: il corpo dell'anima, il corpo dello spirito e così via.
Sarebbe lungo elencarli!
Rimetteteli in comunicazione fra di loro riproponendo l'equilibrio tra queste componenti, e potrete avere, fratelli, quella perfetta salute fisica e quella serenità di cuore che ognuno di voi desidera e di cui ne ha pieno diritto.
Esercitandovi in questa comunicazione sottile ma importantissima avrete dei risultati, prima come miglioramento del vostro stato di salute e poi, andando avanti, sarete padroni e detentori del perfetto stato fisico.

Non dimenticate la sacralità del momento in cui vi accingete ad assumere gli alimenti che, assieme all'aria e all’acqua, costituiscono i vostri nutrimenti. L'emozione del cuore, la pace dell’anima e la serenità della mente devono accompagnare sempre questi momenti. È d'obbligo, ricordarvelo!

Bandite ogni discussione, ogni controversia che si instaura nelle famiglie al momento dei pasti.

Siate consapevoli che il cibo che introiettate dovrà diventare nutrimento per il vostro corpo fisico ma anche fonte di gioia, di serenità e di soddisfazione.

Accompagnate i vostri pasti con questo stato d'animo e prima di ogni pasto vi ricordo di recitare la preghiera che il Signore nostro Gesù Cristo ha lasciato come esempio della sacralità di questo momento. Nei momenti della Sua vita terrena accoglieva l'invito a partecipare ai pasti di altri fratelli e la sua presenza rendeva sacro quel momento; e così, quando accogliete nel vostro desco altri fratelli, altri amici trasmettete loro questo vostro pensiero, il pensiero d'amore e di condivisione di un momento sacro.

Addio, fratelli.
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quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 10.06.2010

Messaggioda Fernanda » lunedì 21 giugno 2010, 20:38

Quasi con regolarità le Nostre Amate Guide ripropongono messaggi improntati alla Guarigione di noi stessi e del Mondo. A volte, come in questo caso, tutto il messaggio parla di guarigione Spirituale, come se venisse ribadita fondamentale la presa di coscienza nostra nei confronti delle possibilità di ripristino, insite in noi, della Salute, in quanto Noi Esseri Perfetti.
Il nostro malessere, quello dei nostri fratelli è tale perché in qualche modo è stato così pensato. Qualunque visualizzazione che parta da un sincero desiderio di Amore e riprenda immagini di Luce, come quella proposta dal messaggio, che si riferisce all'apertura del Chakra del Cuore, ci indica le nostre capacità di Guarire la Vita, nei Corpi e nelle Anime.
L'affermazione di noi in Piena Salute, come un atto creativo, è volto alla Manifestazione del Progetto di Perfezione anche fisica, che ci caratterizza quali Creature e Creatori a un tempo.
L'aver dimenticato la possibilità di realizzare ogni forma di miracolo, in particolar modo in relazione alla salute, rende le nostra Amate Guide particolarmente sollecite a mantenere in noi sempre vivo il ricordo della nostra Grandezza, con le Potenzialità atte a manifestarLa, in ogni occasione, per noi, per gli altri, per tutti gli altri, e per la Terra.
La Trasformazione, la Grande Trasformazione passerà anche dal riconoscimento che siamo Dei ,e che la malattia e l'imperfezione sono solo strumenti che il nostro Sè Perfetto ha posto in essere affinché, superandoli, possiamo così ritrovare la nostra giusta collocazione nell'Universo.
La familiarità con cui in esso, in tale Cosmo, ci muoviamo e il modo con cui lo consideriamo, rappresenta il vero salto evolutivo che ci farà riappropriare della Luce che vedevamo e credevamo relegata nel Sole e nelle Stelle.
Un abbraccio a tutti
Denis




10.06.2010

Fratelli diletti, siamo con voi. Questa sera faremo un cerchio di auto ed etero- guarigione.

Con la nostra presenza, sarete in grado di estrinsecare al massimo il potere curativo e guaritore del vostro essere. Pertanto, siete voi individualmente gli elementi di questo processo chimico, solo e soltanto voi; e la nostra funzione non sarà dunque tanto significativa e determinante quanto la vostra.

Allargate mentalmente gli ambiti del vostro cuore spirituale, il chakra del cuore. Man mano che questi ambiti si espandono visualizzate il vorticare della luce che esso emette come tante capocchie di spilli luminosi che possono essere indirizzate e inviate in qualsiasi luogo, in qualsiasi ricettacolo.

Per meglio operare sul corpo fisico, la luce é diventata un raggio laser di elevata potenza e di elevata vibrazione!

Con la mente sgombra da ogni pensiero, preoccupazione, paura, dirigete il laser, un laser benefico, non distruttivo, sugli organi, sugli apparati e su tutte le funzioni del vostro corpo fisico.
Tenete stretti gli ambiti di questo raggio affinché il suo effetto sia circoscritto e orientato là dove c'è una disfunzione, una carenza, o un eccesso anomalo di moltiplicazioni cellulari.
Tenete concentrato il pensiero rimanendo sereni, rimanendo rilassati.
Ora guardate con i vostri occhi interiori il formicolio di luce che é stato attivato dal Pensiero e dalla Luce che hanno preso la forma, l'aspetto di un raggio laser. Un raggio intelligente e ordinato, organizzato per un programma specifico, per un obiettivo speciale. L'obiettivo è di estirpare e neutralizzare - se ce ne sono - cellule malate, aberranti.
Nel contempo vivificare le cellule poco vitali, poco attive trasmettendo loro questo ordine che solo il linguaggio d'amore può suggerire; l'ordine della funzionalità, dell'armonia, della salute, che, come una eco, si trasmette a catena nel corpo pesante e nei corpi sottili. Dite: “Io sono sano, io voglio essere sano, io voglio essere felice e contento di vivere”.

Sentite questa eco!

In un crescendo continuo, si impadronisce di tutti i vostri corpi, si insinua e si rende stabile. È questo il vostro volere, che coincide col volere divino insito in ognuno di noi. L'energia potentissima che abbiamo attivato cerchiamo di non disperderla nelle miserie della quotidianità, nelle beghe del vivere. Facciamo in modo di mantenerla intatta, inattaccabile da ogni comportamento non desiderato, non amabile, da parte dei vostri fratelli.

Pur accettandoli nel nostro cuore, non permettiamo loro che ci arrechino altra sofferenza e dolore!
Rendiamoci e sentiamoci sempre inattaccabili!
Non allontaniamo da noi, per cose futili, questo conquistato alto grado di benessere e l’acquisita consapevolezza di saper giostrare con la nostra salute, ammalandoci o guarendoci.
Alla stessa maniera, indirizzando un raggio di luce, al quale si accompagna sempre l'amore, rivolgiamoci all’umanità della Terra e a tutti gli esseri che la compongono.
Continuiamo ad emettere luce e amore affinché giunga nei luoghi più sperduti, nei luoghi deserti, come nei luoghi abitati, sovraffollati.
La nostra luce consolerà i fratelli afflitti, li aiuterà a guarire dei loro mali e soprattutto li farà sentire partecipi e facenti parte della fraternità universale.
Chiediamo alla Luce potente dell'Universo di curare le parti malate del Pianeta, di migliorare, rendere fertili le terre e pescosi i mari; di purificare il clima affinché tutti possiate respirare aria buona, aria pulita.

L'amore che avete donato agli altri ora può tornare a voi in grande potenza, centuplicato, perché possiate servirvene per tutte le vostre carenze, per tutti i vostri bisogni.

Chiudiamo questo cerchio diffondendo la nostra luce nei vostri corpi spirituali, fratelli, affinché possiate sentirvi più pieni, più coraggiosi, più forti nell'affrontare tutti i giorni della vostra vita.

Addio.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 17.06.2010

Messaggioda Fernanda » giovedì 15 luglio 2010, 9:30

In questo Messaggio le Guide ci mostrano il Loro apprezzamento per la costanza dimostrata nel seguirLi, avendo fatto nostri i Loro Insegnamenti: questo ci ha portato a manifestare visibili trasformazioni nella nostra vita, riconoscibili pure dalle persone che ci circondano.

Tale miracolo è avvenuto anche tramite un reale connubio tra cielo e terra che le nostre amate Guide (Cielo) hanno intaurato permanentemente con noi (Terra), indirizzandoci di sicuro al meglio nella nostra crescita.

L'attenzione al valore dello Spirito e ai veri valori sociali, anche se può crearci apparente difficoltà, mostrando la mancata approvazione da parte di fratelli ancora inconsapevoli nei confronti di Tali Realtà, è per noi Strada Maestra.


L'intuitiva risposta che ci giungerà una volta che ci saremo domandati dell'origine e del significato della nostra Vita, il ritorno che ne avremo dopo che ci saremo riscoperti Fonti di Luce e Amore, espressioni di Dio in terra, sarà una meravigliosa sorpresa. La stessa del Figliol Prodigo che, tornando a Casa si potra render conto con Gioia che tutti, ma proprio tutti, da tempo immemorabile lo stavano aspettando.

Un abbraccio.

Denis









17.06.2010



Fratelli miei diletti, sono con voi.



Come rappresentante della Comunità cui faccio parte, porgo un saluto e un caldo benvenuto alle sorelle che questa sera arricchiscono questo gruppo con la loro presenza; un gruppo dove l'amore è sentito veramente e la costanza nel proseguire e mantenere un impegno é veramente lodevole. Questa continuità affettiva, logica ma, soprattutto, energetica tra le vostre essenze e le nostre ha fatto di ognuno di voi, persone diverse, diversi individui. Cioè a dire ha operato un mutamento che può essere notato, individuato solo da chi vi vede interiormente.



Anche tra voi fratelli ci sono delle creature che hanno sviluppato la visione interiore e la percezione delle varie bande energetiche. Dunque il cambiamento è avvenuto, e se i segni esteriori non sono così visibili e riscontrabili, chi vi frequenta, chi vi sta accanto, nota e percepisce questo miracolo.



Quando si impegna la propria vita sui valori negletti, effimeri della società, si esclude quasi totalmente non solo l'individuazione ma anche la presenza forte, effettiva dello spirito e, di conseguenza, per tutta la vita si inseguono, per farli propri, i falsi valori della società.

Questa impostazione dell'esistenza, ai nostri occhi appare la più comoda, perché dà più soddisfazioni, immediate e tangibili. Per contro, tutti coloro che si discostano - anche se per poco - dai valori sociali, vanno incontro a un’esistenza più difficile.

A volte si è additati o perseguitati! Insomma, incompresi persino dai familiari, oltre che dall'entourage, che in tal modo, li fa sentire colpevoli di perseguire un ideale, un obiettivo spirituale che viene spesso ignorato o addirittura negato.



Le mie parole non vogliono dare l'idea di una intera società che va verso il suo declino, perché noi sappiamo con certezza - in quanto li abbiamo sotto la nostra cura e protezione - che esistono in questo mondo travagliato tanti esseri di buona volontà nella cui vita, nelle loro azioni, nelle loro parole, nel loro pensiero c'è sempre l'eco, la risonanza della voce dello spirito.



È inconcepibile che molti esseri umani neghino ancora questa grande verità che ai nostri occhi e anche agli occhi di chi è consapevole, è inconfutabile!



La vita non perde il suo aspetto meraviglioso, gratificante e allietante se si crede e si dà spazio alla componente spirituale. Tutte le nostre comunicazioni, i nostri suggerimenti ai fratelli umani, si imperniano su questo assioma. Vedete, fratelli, anche coloro che perseguono a tutti i costi ideali di gloria, di benessere economico, di ricchezza inaudita, anche per costoro la vita non fa sconti; anche per costoro esistono le malattie, esistono i dispiaceri e le incomprensioni familiari.



La vita è un dono che ci elargisce il nostro Creatore e - come dono così prezioso - va apprezzato in tutti i suoi aspetti, nella sua interezza. Ma la solita ambivalenza che connota il pensiero di questa Terra spinge i nostri fratelli sui due lati opposti della bilancia, verso due eccessivi estremismi. Il discernimento, di cui tanto si parla e del quale si sconosce il profondo e intimo significato, una volta riconosciuto, una volta fatto proprio, deve portare la creatura a trovare una via di mezzo tra questi due opposti.

Vivete delle gioie del mondo pienamente, assaporate le soddisfazioni prodotte dal proprio lavoro per crearvi un habitat confortevole senza più la schiavitù dei lavori fisici estenuanti, ma non perdete mai di vista la vostra origine e la vostra destinazione.



Quanti si chiedono: “Da dove provengo e dove vado?”.



Sono veramente pochi i fratelli che hanno impegnato la loro vita in questa ricerca e verso questa direzione! È molto più facile lasciarsi vivere giorno dopo giorno tra gli alti e bassi dell'esistenza e arrivare al giorno della morte senza aver capito se quell'esistenza sia stata spesa bene, se sia stata condotta nel migliore dei modi. E noi vogliamo per voi, fratelli, che questo non accada!

Siete ormai inseriti su questa scia che vi spinge a ricercare, giorno dopo giorno, il bandolo della matassa per trovare risposte sui fatti oscuri, incomprensibili, della vostra vita.

Siete ormai consapevoli che questa esistenza è solo una piccola parentesi dell'eternità dell'essere, ma anche le piccole parentesi hanno un significato, un valore che va riconosciuto. Tutto il vostro vissuto, passato, presente e futuro, é a vostra disposizione, é nelle vostre mani e dipende dalla vostra capacità di saper gestire/capire voi stessi e gli altri.



Alla luce di questa scoperta, di questa verità incontrovertibile, gli avvenimenti, le dinamiche del vostro vissuto assumono un altro significato, vengono visti nella loro vera luce senza l’inquinamento della guida dei falsi valori e delle consuetudini della società.



Qualcuno pensa che un tale cambiamento, una siffatta trasformazione, porti inevitabilmente a far sentire sola la creatura, isolata dal contesto; ma é solo un'impressione, in quanto l'amore che ha individuato e sviluppato dentro di sé, e la luce che l'accompagna, diventano come un faro che la illumina, la rende accettabile, la rende gradevole in seno al suo contesto. E come sapete, se si diffonde luce, se si diffonde amore c'è un inevitabile ritorno.



Su questo siamo certi e convinti e vorremmo che lo foste anche voi, fratelli!



Se si diffonde rabbia, invidia, gelosia, malcontento, c'è un'inevitabile ritorno di tutti i questi elementi, di questi stati d'animo. Ripetiamo che é difficile il percorso e non ci sono agevolazioni o sconti per nessuno, ma quello che conta é essere convinti di essere sul sentiero giusto, sulla strada maestra. Solo in tal modo, gli inevitabili ostacoli potranno essere sormontati, senza sforzi e con gioia.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 16.10.2010

Messaggioda Fernanda » giovedì 23 settembre 2010, 12:49


Torna graditissimo l'insegnamento delle nostre amate Guide di Luce e torna in grande stile. Con affermazioni ed esortazioni già espresse in precedenza, ma con un'originalità espositiva volta ancor più a sollecitare un coinvolgimento pieno del lettore, la completa attenzione su temi che lo riguardano e che ci riguardano, così da vicino come nulla potrebbe altrimenti.


Viene sottolineato il valore del contrasto e dell'errore e quindi del dolore come motore di cambiamento e di crescita, ciò affinché si vada con determinazione oltre l'illusione della dualità, riscoprendo la realtà assoluta dell'Amore quale sentimento che definisce l'Uno. Lo stesso "sacrificio" della reincarnazione è proprio la scelta consapevole dell'anima di confrontarsi con una moltitudine di avversità o contrarietà, quelle di una vita le quali, in piena espressione del Divenire, ne evidenzieranno poi splendidamente l'Essere perfetto. Con questo spirito di trasformazione e crescita avanza l'evoluzione individuale, la quale in fondo è un semplice, ma assolutamente determinante, cambio di coscienza.

Il bruco in fondo è sempre stato farfalla. E' solo quando senza più chance, senza più un corpo che era solito spostare su foglie o terreno solo allora, dopo l'impegno-accettazione di un'esistenza a nascere, strisciare e morire quale verme, che di tale verità prende completa, meravigliosa coscienza.


Il quel preciso, benedetto istante, scopre la sua natura di splendida creatura dell'aria.


Un abbraccio.


Denis




16.09.2010



Fratelli diletti, sono con voi. La mia venuta è sempre determinata dal richiamo del vostro cuore, un richiamo di natura energetica; un richiamo che tiene conto della risonanza tra i vostri spiriti e i nostri spiriti che fanno parte di quella Comunità di fFatelli che vi ha preso in carico per istruirvi, per farvi crescere in consapevolezza, ma soprattutto per donarvi tutta quella carica d'amore di cui siete carenti e che vi spetta di diritto.

Abbiamo passato in rassegna, momento per momento, l'evoluzione di ognuno di voi con nostro grande compiacimento. La crescita graduale ha trasformato anche le caratteristiche specifiche del carattere di ognuno di voi, ha sovvertito gli insegnamenti imposti e inculcati nella prima infanzia, ha reso morbido il vostro animo riducendo quasi al minimo tutto il superfluo e lasciando tutto ciò che é connaturato in ogni creatura e che vale soltanto per la sua sopravvivenza fisica e la sopravvivenza dell'anima.

La cura e la salvaguardia della vostra anima fanno parte di quell'apprendistato che noi ben volentieri vi abbiamo suggerito e che voi molto diligentemente avete appreso e fatto vostro. Pertanto ora sapete come difendere la preziosità della vostra interiorità, sapete conservarla a dispetto del mondo che vi circonda, certi del valore e della dignità del vostro essere. L'insieme di tutte queste certezze hanno creato una difesa invisibile, impercettibile agli occhi fisici, ma non agli occhi spirituali.

Ogni tanto qualcuno dei vostri fratelli fa un tentativo per atterrarvi, colpire e distruggere tutto quello che avete costruito, con un carico di sofferenze, negli anni. Ma è un tentativo vano; ognuno di voi, singolarmente, dovrà riconoscere, come fatto incontrovertibile, che ogni lancia indirizzata verso di voi si spezza inevitabilmente prima di colpirvi, cosicché l'effetto che si vuol produrre é vanificato. Ma se ancora vi fate prendere la mano dalla rabbia per questi fatti, esaurita la rabbia del momento, subentra in voi la consapevolezza di essere forti e invulnerabili. Sapete quanti altri fratelli non sono in grado di affrontare questi stessi momenti? Molti pensano che la cosa più importante sia la difesa del corpo fisico. È vero questo, ma difendere la propria dignità, la stima di se stessi lo è altrettanto. La verità che avete imparato, fratelli, per nostro suggerimento, ma anche per vostra accettazione consapevole, é che difendersi da una violenza con altrettanta violenza diventa un percorso lunghissimo e senza fine.

Un altro elemento che si accompagna alla creazione di questa invulnerabilità é la compassione o comprensione di chi si scaglia contro di voi. Questi fratelli, sicuramente, si trovano in un tunnel di oscurità; non hanno la stessa contentezza e sicurezza di chi ha fatto un vero cammino spirituale. I tentativi che essi fanno per ledere gli altri, certamente, nascono da una pulsione di scontentezza di sé, della propria vita. È un malessere molto diffuso in questa vostra società tutta dedita all'arricchimento, al benessere, a detrimento dei valori spirituali, dei valori veri: quelli che resistono nel tempo e riscontrabili in alcune società.

Quando nel vostro animo si presenta questo sentimento di compassione, di comprensione, allora state amando il vostro prossimo, così come vi ha insegnato il messaggio del Cristo. Soltanto in questa maniera l'amore diventa spontaneo e immediato e non un dovere imposto o sancito da una regola, da un comandamento. Come si raggiungono la compassione e la comprensione? Non è un fatto che avviene dall’oggi al domani ma attraverso vari momenti, attraverso varie tappe. Mediante le esperienze che la vita impone alla creatura ci si misura con gli altri fratelli, ci si specchia nel cosiddetto bene-male, nel dolore-gioia; e se l'altro diventa uno specchio, troveremo in lui tutti gli elementi di noi stessi, quelli di cui siamo certi, ma anche quelli che sconosciamo. Se abbiamo attivato l'amore per noi stessi, e l'accettazione e il riconoscimento del nostro valore, anche il fratello che appare diverso, ha in se le nostre stesse caratteristiche; quindi non possiamo esimerci dall'amarlo, dall'accettarlo. Se tutti gli uomini fossero degli esseri risvegliati che agiscono all'insegna dell'amore reciproco, dell'amore universale non ci sarebbe nessuna crescita da parte delle creature che vengono in questa dimensione per acquisire conoscenza e sviluppare l'amore.

È vero anche che la Legge di Dio, la Legge d'Amore ha previsto, nel grande Piano, il raggiungimento dello stato di perfezione assoluta, di amore incondizionato e di fiducia reciproca; ma é anche vero che per voi che vivete questa esperienza incarnativa, tutto questo è ancora un miraggio, é qualcosa al di là da venire. Siate grati al vostro essere che vi ha condotto ad esperire in questa terra, perché solo così si arricchisce di più il curriculum del vostro spirito; tanto più vi rendete-ci rendiamo degni di ricevere l'Amore divino, come è l’anelito di ogni spirito, tanto più lo sentiamo vicino a noi.

Ecco perché la vita è preziosa, tenuta in alta considerazione, in quanto permette di volta in volta una esperienza in più, un'acquisizione in più. Non siete povere e derelitte creature di questo Pianeta, esiliate dal Paradiso terrestre. Siete creature fortunate perché avete espresso il desiderio e la volontà di evolvere, di conoscere, di acquisire e riscoprire una prerogativa, una facoltà che Dio ha dato a tutti, ma ognuno, può farne un uso proprio. Intendo dire che ogni creatura può attardarsi e rimanere nel proprio stato, nel proprio grado di consapevolezza, senza mettere in atto l’anelito di conoscenza di Dio. È giusto che sia così! È questa la libertà che viene concessa ad ogni spirito; libertà, pur in un ambito ristretto di scelte preordinate dalla stessa creatura. Sembra una contraddizione ma non saprei come spiegarmi meglio. La ristrettezza degli avvenimenti di una vita, rispetto alle infinite incarnazioni, fa sì che la creatura si impegni in un progetto con l’intento di portarlo a termine in poco tempo. La libertà consiste nella facoltà di poter accorciare o allungare questo tempo. Diciamo che non è un tempo ma è un grado di risveglio, è un grado di coscienza che avviene senza tempo e in assenza di spazio: un grado di coscienza che nasce dalla libertà!

Allontanate dalla vostra mente tutte le immagini e i convincimenti di un Dio che impone, di un Dio che castiga o che premia. Se l'umanità ha creato queste immagini é perché le ha fatte nascere da se stessa, dalla propria interiorità. Lo spirito, dopo ogni esperienza incarnativa, guarda chiaramente al proprio vissuto, se é stato aderente o lontano dalla legge d'amore, se ha portato a termine il proprio progetto, ed emette un giudizio sul proprio operato. A questo punto si impone un sacrificio che é nel contempo una opportunità meravigliosa: il sacrificio di reincarnarsi.

Quella forma di giudizio universale che tutti si aspettano, secondo il quale Dio separerà i buoni dai cattivi, premiando i primi e destinando alla perdizione eterna i secondi, é lontana da ogni concetto del Divino. Desidereremmo, fratelli, che la cancellaste dalla vostra mente. Il giudizio è affidato sempre all'interiorità dello spirito, alla stessa creatura; è sempre connesso al raggiungimento di quella conoscenza che solo l'Amore di Dio, solo l'essere meraviglioso dell'Onnipotente può contenere. Il ricongiungimento della creatura col Creatore è uno stato di fatto, è una verità inconfutabile.

Ma quando, questa consapevolezza diventa presente nella creatura? Quando ha realizzato tutto il suo curriculum, quando ha fatto tutto il percorso che si è programmato. Però dobbiamo riconoscere che non c'è mai un reale allontanamento della creatura dal suo Creatore, perché lo spirito divino è sempre presente ed interagente in ogni essere.

Che altro dirvi, fratelli, se non esprimervi la contentezza di aver ripreso questi nostri colloqui che hanno la finalità di confermare le vostre certezze – che non sono mai abbastanza nel vostro mondo - e di trasferirvi in maniera impercettibile tutta la nostra affettuosità ma anche la nostra fiducia per quanto voi cresciate e crescerete.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Catania - 23.09.2010

Messaggioda Fernanda » mercoledì 29 settembre 2010, 23:40

Trattati da pari a pari: da fratelli di simile valore, da gemme dello stessa purezza, da insegnamenti dello stesso Sacro Libro. Questo è il Sentire proposto e donato a noi dai nostri Fratelli d'Amore. Un Sentire che opera e si esprime quale effetto di una Coscienza acquisita dopo innumerevoli esperienze, ma anche dopo l'impegno a seguire la Via della Conoscenza delle Leggi di Dio ovunque siano percepite.

La definizione di noi Maestri sulla via dello Spirito ci lusinga, ma contemporaneamente ci motiva con forza a proseguire, riconoscendo la Nostra Luce, i raggiungimenti consolidati, la chiarezza conseguita.

Il sentirci Maestri, confermato e ripetuto a chiara voce dalle nostre Guide, ha la prerogativa di motivarci per essere riferimento ad altri fratelli che ancora brancolano, avendo questi da poco iniziato il cammino di crescita, alla ricerca di una Luce pure se fioca e tremolante. I nostri meriti saranno allora misurati sulla scala dell'Amore donato a fondo perduto, sulla presa in carico dei fratelli più bisognosi, sul soddisfacimento della loro necessità di contare su di un Referente. Un fratello maggiore che offrirà la stessa Speranza, la stessa Chiarezza, le stesse Verità che ha lui prima ricevuto in anni di Scuola prodotta dai nostri amorevoli Insegnanti. Il Fuoco di Conoscenza che ci è stato tramandato sarà nostro preciso compito riproporlo a chi ha fame e sete di sapere. Quale Fiamma sempre viva di Sacro Braciere, essa non potrà estinguersi finché porteremo con noi e così trasmetteremo, il senso di responsabilità e di preziosità che sono caratteristica di tale Impagabile Dono.


A tutti un abbraccio

Denis








23.09.2010



Fratelli diletti, sono con voi.



Come avete sperimentato nel breve percorso spirituale di questa vostra esistenza, la conoscenza con la "C" maiuscola, la Conoscenza vera, ha sempre bisogno di approfondimenti maggiori, e che vanno sempre più nel sottile. Tutto ciò è comprensibile, è spiegabile in quanto esistono infiniti gradi di coscienza o stati dell'essere. Nel loro ambito, la Conoscenza di Dio, della Sua Legge, della Sua Natura, diventano un obiettivo che non ha mai un principio né una fine: un obiettivo sempre in fieri.

Cosa vi suggerisce, dunque, quel grado di consapevolezza che vi appartiene?



Una sola esistenza, una sola vita può non essere sufficiente perché la creatura possa rendersi conto di conoscere Dio e di essere interagente e facente parte della Sua essenza.

È un sentire sempre più profondo, sempre più espanso, che si avvale del succo delle esperienze delle varie incarnazioni. Ma qualcuno si chiede - allorquando il risveglio è immediato, allorquando il risveglio è repentino e la creatura e coloro che la circondano sono consapevoli di questo miracolo: “Che cosa è avvenuto?” È accaduto che l'essere meraviglioso che incarna quel fratello o quella sorella, allorquando ha fatto frutto delle lezioni scaturite dalle esperienze, ha raggiunto il suo obiettivo e ha messo in atto il risveglio repentino, immediato. Pertanto, come ho più volte ripetuto, la coscienza piena, la coscienza espansa può manifestarsi in qualsiasi momento, per rendersi visibile anche agli occhi dei profani, a dispetto dello scorrere del tempo; in un momento, in un attimo del senza tempo!



L'illuminazione, quello stato di beatitudine e di luce interiore che molti di voi vanno cercando attraverso metodiche o discipline esoteriche, non è altro che il risveglio completo, totale della creatura - ma solo quando il suo spirito ha completato il progetto e raggiunto l'obiettivo.

Per quale motivo noi fratelli delle dimensioni più sottili vi sproniamo ad una presa di coscienza più profonda, più ampia, e così accelerare la crescita? Lo scopo principale è di farvi capire che i sacrifici di una rinascita - di tutte le innumerevoli rinascite - seppur vi propongano, vi prospettino dei vantaggi e l'acquisizione di nuove esperienze, nel contempo vi sottopongono ad infinite sofferenze che riguardano sia l'involucro fisico, sia la vostra anima. Avendo noi intravisto o, per meglio dire, avendo noi la certezza di quanti passi da gigante avete fatto verso un risveglio totale e riconoscendo in voi grandi possibilità, vorremmo che prendeste in seria considerazione la messa a punto di tutta la vostra conoscenza e che non vi attardaste più nella ripetizione di elementi, di esperienze già acquisiti.



Vorremmo che faceste il punto sul vostro percorso spirituale e, in tal modo, poteste cambiare, trasformare quelle che sono le vostre aspettative nei confronti degli insegnamenti che vi giungono da altre dimensioni. Insomma, vorremmo che voi prendeste coscienza del vostro vero stato, dello stato raggiunto: non più da discepoli, non più da apprendisti, ma da veri maestri. Nei lunghi anni del nostro sodalizio, le connessioni energetiche che sono a voi giunte, sotto forma di comunicazioni, hanno lasciato un segno nelle vostre persone e restano indelebili nella interiorità di ciascuno.

Vorremmo che ognuno si chiedesse in piena verità, in piena coscienza, cosa manca al suo apprendistato, quali sono i dubbi che ancora assillano la sua mente. Ci sono ancora tentennamenti che vengono fuori dalla repressione di certi contenuti, ci sono interrogativi così pregnanti da aspettarsi ulteriori approfondimenti? Sappiamo di certo - e siatene convinti anche voi fratelli, come le conoscenze che avete introiettato dalle nostre comunicazioni e col mediatore del vostro spirito sono ormai diventate dei contenuti di vostra appartenenza. Pertanto molte verità transitano da noi a voi e da voi a noi, senza più alcun ostacolo e senza alcuna differenziazione. È questa la bellezza, la ricchezza di un vero sodalizio spirituale. Pertanto speriamo, anzi ci auguriamo che possa instaurarsi, alla stessa maniera, tra fratello e fratello, in seno a questo gruppo e al di fuori di esso. E' giusto che ora cominciate a pensare che siamo facenti parte dello stesso spirito. Quindi non esiste dipendenza, non c'è neanche lontananza tra spirito e spirito, tra essere ed essere. Se questa presa di coscienza diventa un habitus del vostro vivere, potrete sentirvi nella veste di portavoce del volere di Dio: rappresentanti, fra gli uomini, del Suo potere, della Sua parola. Ma non perché avete conseguito un ordine sacerdotale scaturito da una gerarchia ecclesiastica, ma perché le verità che avete dentro e l'amore che avete sviluppato con la conoscenza, possono senz'altro autorizzarvi, vi autorizzano a sentirvi messaggeri di Dio.

È questo l'apostolato laico che compete ad ogni creatura che ha sacrificato se stessa, che ha sottovalutato le gioie del mondo per un amore più grande!



Messaggeri dunque e portavoce dell'Amore primo ma non per questo superiori agli altri uomini, agli altri fratelli, né esseri eletti, soltanto creature eroiche che si sono conquistata una determinata posizione, un ruolo.



Vi esorto a riflettere, fratelli, su quanto vi abbiamo enunciato. Forse le nostre parole sembrano troppo grandi se paragonate al vostro stato di umiltà, ma era giusta e utile questa nuova acquisizione sullo stato del vostro essere e ognuno ne faccia tesoro.



Ciò non toglie che continueremo a comunicare con voi, ma comunicheremo alla pari quanto al grado di consapevolezza. Cosa avverrà poi? Meglio non chiederselo! È tutto da venire e c'è tanto che vi si prospetta, tanto di meraviglioso!



Addio, fratelli.



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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 30.09.2010

Messaggioda Fernanda » venerdì 8 ottobre 2010, 9:03

Da un po' di tempo, da quando leggo i messaggi delle nostre Amate Guide, avverto una piacevolissima sensazione di stordimento, che diventa poi pur gradevole confusione, come se venisse meno un senso di separazione, di distacco tra due Mondi, tra due Realtà, la nostra e la Loro. In questo messaggio ciò è ancora più evidente in quanto le stesse Guide sottolineano una sostanziale comunanza di intenti tra noi e Loro. Noi tutti quanti simili, in questo processo di crescita-evoluzione, perché tutti diretti verso l'Unico Desiderabile Oggetto, verso l'Unica Fonte, ora intesa nel Suo aspetto di Ri-Assorbimento e Accoglimento.

L'accenno all'iter dell'anima, che dimentica la sua natura per fare l'esperienza dell'ego e della mente, poi ci riporta alle nostre memorie in relazione alla Caduta. Il riconoscimento della sostanziale realtà dell'essere tutti Uno, con Loro quali fratelli maggiori che accorrono ancor prima che chiamati, perché risuonanti nell'Unico Essere, produce e favorisce una grande benedizione per ciascuno di noi.


E sarà quella di ritrovare il Regno di Dio nella nostra persona, nel nostro cuore come nelle nostre mani.


La scintilla che infuocherà il firmamento interiore di ognuno, scoccherà dopo aver conosciuto i corpi celesti, uno di seguito all'altro.

Sarà nella semplicità di chi, come le nostre Guide, cammina leggero fra i Mondi e ne parla come se il Cielo fosse la propria casa di sempre.

Sarà di chi ci aspetta da eoni a braccia aperte e con un sorriso, sulla Porta di Casa, e non rientrerà fino a quando non avremo finalmente deciso di passare Quella Santa Soglia.

Un abbraccio a tutti.

Denis









30.09.2010



Un saluto a tutti voi, fratelli diletti, e un caldo benvenuto ai fratelli che questa sera ospitate nel vostro gruppo. Il mio spirito, assieme agli spiriti della Comunità di cui faccio parte, è sempre pronto e sollecito a comunicare le nostre verità a tutti voi. Occorre fare una precisazione: le verità a cui accenniamo sono da considerarsi come il punto massimo, il grado massimo da noi raggiunto rispetto alla dimensione, a quel grado di vibrazione nella quale siamo immersi, nella quale viviamo e reputiamo che sia sempre quella più confacente al nostro essere, a quello che ci propone il nostro essere. Ma siamo anche consapevoli che è anche un momento di passaggio, un momento transitorio nei confronti di quella ascesa continua - ascesa senza fine - che ci suggerisce il nostro spirito. Pertanto, fratelli, come voi crescete in consapevolezza lo stesso avviene anche per noi fratelli di dimensioni più sottili, più rarefatte.



Ma cosa spinge, qual è la molla che spinge la creatura, l'essere spirituale, ad andare avanti, a protendersi verso acquisizioni più profonde? L'obiettivo è sempre la conoscenza e la vicinanza di Dio: una sete d'amore che non è mai paga, che non è mai abbastanza, connota ogni essere ed è riscontrabile in seno alla natura tutta, come ben vi ha lasciato detto il Cristo Gesù. Quel Regno dei Cieli è solo una metafora, è solo un'immagine per far capire un concetto molto difficile e inaccettabile per le menti umane. Il Regno dei Cieli non è un luogo e non si può collocare né nel tempo, né nello spazio. Il Regno dei Cieli è una beatitudine completa, piena, e può essere sperimentata, vissuta allorquando si è in contatto intimo con il divino. Affinché questo accada - e accadrà ad ognuno di voi e di noi - si devono creare delle circostanze, delle condizioni perché scocchi questa scintilla. Una scintilla che è avvenuta già al momento della Creazione di ogni spirito.



Però è accaduto che l'essere ha voluto sperimentare uno pseudo allontanamento dal Creatore creando tutta una realtà, un mondo fenomenico che lo ha allontanato inconsapevolmente dallo stato di beatitudine, di pieno benessere. La creazione è un attributo del divino. Infuso alla creatura, fa sì che si riscopra una conoscenza che apparentemente si è dimenticata; apparentemente viene tagliata fuori dalla vista interiore di ogni fratello. Man mano che la creazione diventa sempre più ampia, si sviluppa anche la mente, si accresce la dimensione della mente e il suo funzionamento si allinea con i parametri del vissuto, parametri che possono diventare, anzi diventano, condizionamenti universalmente accettati ed erroneamente considerati verità, leggi.



Quella libertà dell'individuo concessa dal Creatore alla creatura viene ridotta al minimo e, a volte, anche annullata totalmente. La mente dunque accresce le sue informazioni, i suoi punti fermi, facendo scattare dei meccanismi di supremazia, di superiorità fra uomo e uomo. Ne consegue tutta una serie di mali del mondo, di sofferenze, di sacrifici, di guerre e di schiavitù. Allorquando avviene un primo risveglio da questo torpore spirituale, ci si rende conto di quanto sia pesante la vita avvilita tra questi falsi valori e, a volte, vissuta inutilmente.



Noi, come vostre guide, noi come consiglieri siamo stati inviati da Dio per stimolarvi ad un risveglio più pieno, più completo. Ma - come sempre - restiamo all'esterno delle vostre scelte, restiamo al di fuori dei vostri convincimenti perché è giusto che voi camminiate, impariate a camminare con i vostri piedi. Qual è allora la nostra funzione? Non certo quella di suggerirvi, di inculcarvi dei temi, delle verità che sono di nostro appannaggio ma fare in modo che voi le riscopriate in seno al vostro vissuto, in seno alla vostra interiorità. Ma siccome siamo tutti nell'uno, anzi siamo tutti Uno, ciò che voi riscoprite é incredibilmente simile, uguale al nostro sapere e l'amore che voi sperimentate é incredibilmente simile all'amore che noi sperimentiamo e sentiamo. C'è solo da fare una piccola differenza: la vostra fisicità vi consente una sperimentazione attraverso i sensi ma anche una sperimentazione intima e sottile. Ambedue sono necessarie, ambedue sono preziose perché ambedue vengono ascritte nel curriculum di ogni spirito. Siamo stati inviati dal Padre Nostro a proteggervi, a tutelarvi, a soccorrervi, in forma invisibile ma anche in forma visibile mediante i fratelli in carne che vi aiutano e vi soccorrono.



Come più volte abbiamo accennato, la condizione della morte, della perdita dell'involucro fisico, non apre le porte - come si può erroneamente pensare - alla visione piena della propria coscienza; però rappresenta un momento importante e decisivo per rivedere in maniera asettica tutte le tappe di quella vita, tutti i momenti di quella vita trascorsa nel cosiddetto bene-male, nella luce e nell'ombra, nei successi e negli insuccessi; e così facendo si ha un quadro chiaro, preciso e definito di tutto il percorso che si è fatto, di tutto quello che ancora resta da fare, da percorrere. Le scelte sono affidate - come sapete - ad ogni spirito, coadiuvato in queste scelte e nella stesura di un programma dalle infinite guide spirituali che possono essere anche i vostri cari defunti, i vostri antenati, i vostri progenitori. Pertanto la vita continua - come essere spirituale - con una apertura di coscienza diversa in quanto più completa di quella che si aveva sulla Terra. Quanto dura questa fase? In assenza di tempo può essere un attimo, può essere un'eternità. Ma siccome il risveglio procede inesorabilmente, come l’anelito verso Dio è sempre presente e marcato e si fa sentire imperioso così la determinazione di una rinascita diventa un obiettivo indispensabile oppure qualche altro tipo di scelta diventa più confacente e più utile. Quali possono essere queste scelte al di fuori della reincarnazione in un corpo fisico? La scelta di acquisire conoscenza da altri esseri che hanno un grado più elevato di consapevolezza e rinviare una rinascita ad altro momento. Non c'è niente di prestabilito: tutto è passibile di cambiamenti - di prese di coscienza - e, quindi, di determinazioni che nascono dalla libertà e dalla interiorità di quell'essere.



Abbiamo voluto spiegarvi, con termini molto semplici, concetti metafisici che richiederebbero un tempo lunghissimo per essere acquisiti dalle vostre menti. È la difficoltà della terminologia in questo campo che è carente nella vostra mente, terminologia basata su parametri umani, su parametri terreni; ma sappiamo di certo che anche nella semplicità - o mediante la semplicità - si possono trasferire grandi verità, grandi concetti.



Ora io vi saluto, fratelli. Che la mia luce possa sempre rischiarare il vostro cammino. Fatevi aiutare anche dalla luce del vostro essere e non camminerete più nel buio.



Addio.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 19.10.2010

Messaggioda Fernanda » mercoledì 27 ottobre 2010, 23:17

Quando una Luce brilla va posta in alto, e più intenso è il suo chiarore più sopra va innalzata. In alto è riconosciuta la Sua sede.
Come sempre le Nostre Amate Guide brillano per semplicità e saggezza. Ci viene riconosciuta una peculiarità, quella di avere acceso una stella in più nel nostro firmamento, in più di quello che è il cielo interiore dell'uomo che è solito da sempre guardare a terra, lì e lì solo fissando i suoi occhi.
Poi il mare nostro di vita è lo stesso di tutti, con i suoi pericoli, le sue incertezze, le sue insidie. Ma quella chiara stella fissa che ci orienta è un faro che è stato acceso, dopo ere in cui abbiamo cercato la luce sotto ogni sua forma e ci siamo dovuti accontentare di qualche riflesso lunare, assolutamente insufficiente per chi come noi aveva il ricordo, pure indistinto, di un Sole perduto. La Coscienza di Essere, la Coscienza di Essere nella Luce, di Essere Luce, ci salverà. La coscienza che quella Fiamma che vediamo lontana e che ci Guida è quella Divina Presenza che non ci abbandonerà mai, perché è nata con noi dall'inizio del nostro sentire ed è all'origine di Tutto Ciò Che E' Sapendo di Essere.

Non potremo indicarne la presenza, ad altri ignavi, se non ergendoci e fissandone insieme la Bellezza e introiettandone la Guida. Se non accogliendone il Destino.

Un abbraccio a tutti
Denis



19.10.2010



Vengo tra voi, fratelli, spinto dall’anelito amoroso del mio spirito e, ubbidiente al volere divino, mi pongo al vostro fianco per assistervi, proteggervi, tutelarvi, consigliarvi e, soprattutto, spronarvi verso un risveglio veloce e totale, risveglio da quel letargo nel quale è immersa la coscienza, dopo ogni rinascita.



Io vi sono così vicino, sono così complementare al vostro stesso spirito tanto quanto lo possa essere un fratello in carne. Questa prerogativa così preziosa, così particolare è quel il requisito speciale che vi contraddistingue, fratelli, rispetto agli altri, quelli che non hanno fatto il vostro stesso percorso. Così come avviene nel vostro mondo - nella quotidianità della vita - ci sono quelli che emergono, che si distinguono tra la massa, si distinguono per bravura, per capacità particolare della loro mente o del loro fisico, allo stesso modo voi fratelli miei vi distinguete per la vostra peculiarità spirituale!!



Per tutto il resto non avete sconti o agevolazioni rispetto alle malattie, alle sofferenze, ai disagi che la vita comporta. Ma chi - meglio di voi - sa affrontare queste situazioni con l'animo giusto? Chi - meglio di voi - è in grado di modificare, ridurre, minimizzare anche i fatti più spiacevoli della vita?! E tutto questo viene fuori da un lungo apprendistato al quale si è sottoposta la vostra coscienza, il vostro animo. Ed è stato un apprendistato molto duro, difficile, che certamente non si esaurisce in questa vostra esistenza incarnativa. Come tutti i vostri fratelli, siete immersi in questa realtà fenomenica, che ritenete obiettiva, universalmente condivisa, ma poi, alla luce degli avvenimenti, ci risulta che ogni fratello vive le sue esperienze in maniera soggettiva, in maniera unica e irripetibile.

A questo punto la condivisione nasce soltanto da un sentimento di amore e di rispetto verso l'altro in quanto l'esperienza, il sentire interiore di un fratello, non combacia mai con l'esperienza, col sentire di un altro fratello. La condivisione nasce dunque da una sofferenza percepita, intuita, che non è mai uguale ma, soltanto, simile alla sofferenza degli altri. “Perché tutto questo?” qualcuno si chiede. Perché, pur facente parte del grande Spirito, scintilla di luce della grande fiamma, emanazione del Divino, ogni essere porta con sé caratteristiche proprie che ha strutturato e ha messo in atto mediante la sperimentazione.



Ogni essere spirituale è un universo, un universo sconosciuto dagli altri esseri spirituali!



E, allora, cosa ci lega, cosa ci fa sentire uniti, fratelli e simili per eredità divina? La provenienza dall'Unico Padre. Ma, come pure potete constatare nell'esperienza con i vostri figli carnali, ogni figlio ha la sua caratteristica, pur col medesimo corredo genetico. La legge, il richiamo del sangue, la consanguineità li fa fratelli e sviluppa l'amore. Pertanto, se manca questo riconoscimento di stampo spirituale, di provenienza divina, neanche la consanguineità, neanche la fratellanza di stampo umano sancisce l'amore, la pace e il rispetto reciproco.



Le conseguenze di un tale disconoscimento sono visibili quotidianamente nelle vostre cronache. Qual è dunque il correttivo che può fare andare meglio questo vostro mondo così travagliato, incentrato sull'egoismo, sull'individualismo? L'unico correttivo è quella presa di coscienza che ancora manca o che comunque non è costantemente presente nei vostri fratelli, la presa di coscienza dell'origine divina di tutti gli uomini, di tutti gli esseri, di tutte le creature dell'Universo, assieme alle prerogative che Dio ha dato a tutti in eguale misura. Ma è soltanto la volontà della creatura, la sua determinazione, a far luce su di esse, a farle emergere e così diventare concrete.



Non esiste una creatura che ha più requisiti di un'altra creatura! Né requisiti, né potenzialità. Non esiste l'uomo migliore, l'uomo perfetto e l’uomo imperfetto! La perfezione, già insita in ogni essere, è da riscoprire. Non esiste l'uomo infelice e l'uomo felice perché fortunato!



La fortuna non è la dea bendata che sceglie un tizio anziché un altro. La fortuna, come sua presenza, ha tanti volti e tanti aspetti e non si può riferire solamente a un benessere economico che alcuni raggiungono e ad altri è negato.

La fortuna è, senz'altro, quando si vive con gioia e con gratitudine verso la vita!

La fortuna è sapere apprezzare ed essere contenti di quello che si ha, di quello che si possiede, di quello che si è realizzato.



E poi, fratelli, non è forse una fortuna avere noi come vostri consiglieri, come vostre guide spirituali, alle quali potete sempre rivolgervi e sulle quali poter fare sempre affidamento?



Se continuerete a non farvi irretire e attirare dagli stereotipi del consumismo, dalla ricchezza, continuerete ad essere contenti del vostro stato e a non percepire più alcuna sofferenza, alcun rimpianto per ciò che apparentemente vi manca.

Noi che leggiamo nei cuori di tanti altri fratelli, molto più ricchi, più pieni di cose, di oggetti, di possedimenti, possiamo dirvi che nei loro cuori c'è un vuoto incolmabile, un vuoto sempre più profondo che essi stessi cercano di colmare, di riempire con la ricchezza materiale.



Siamo certi, fratelli - e siatene convinti anche voi - che il Padre nostro non farà mancare mai niente ai propri figli nei riguardi dei loro bisogni essenziali, i bisogni veri, e sarà sempre così, come vi ha lasciato detto il Cristo Gesù, suggerendovi la preghiera del ”Padre Nostro”.



Che altro dirvi, fratelli, se non raccomandarvi di tenere sempre alto il vostro morale e di non avvilirvi mai, di non accasciarvi, di non perdere mai di vista quel potere immenso che è in voi, che è in tutti noi.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 26.10.2010

Messaggioda Fernanda » domenica 28 novembre 2010, 16:43

Le parole delle Nostre Amate Guide sono come Balsamo salutare per l'anima sofferente. L'Anima che ha bisogno di conferme continue, anche e soprattutto verso sé stessa e il proprio operato, che non riesce a dare senso ad una vita in cui dolore, malattia e morte sembrano le uniche certezze, che patisce estremo disagio nell'aver smarrito il Sentiero.

Ecco allora l'esortazione e l'insegnamento a rappresentarci la luce e a rappresentare noi stessi quali Esseri di Luce. Dolcemente, ma sicuramente le nostre cellule e quelle dei nostri fratelli possono aumentare della stessa frequenza di cui è intessuto l'abito di Dio. Una totipotente Matrice che non agisce contro le malattie, ma che esalta il Divino Essere insito in ogni luogo ed in ogni cuore il Quale è Perfetta Integrità.


In questa azione è presente il riscatto della nostra stessa Divinità. Quella che brucia d'Amore nel nostro intimo e che non riesce a divampare finché non ne diventeremo coscienti. La Coscienza allora viene ad essere essa stessa un atto d'amore che rappresenta, che si identifica con il Divino. Il tendere continuamente, consapevolmente ad Essa/o è segno stesso di crescita e renderci conto dei cambiamenti acquisiti ci potrà stupire ogni volta che vi prestiamo attenzione.


Gli occhi del bambino s'incantano a guardare come il fuoco, divampando nel camino, velocemente consuma la legna e la trasforma in cenere. Il calore, il nutrimento, l'unità della famiglia sono il dono che la coscienza di fiamma offre, oltre i ceppi del ristagno, dell'inamovibilità, dello sconforto. Eppoi, una volta giunta la buona stagione, nessuno più si chiederà quali ceppi, bruciando, ci hanno così aiutato a svernare...

A tutti un abbraccio

Denis









26.10.2010



Cari fratelli, prima di iniziare la comunicazione vera e propria tra i nostri e i vostri spiriti desideriamo darvi un contributo, un contributo del nostro affetto attraverso la carica energetica che i nostri esseri sprigionano e, così, mettere in atto e aumentare le difese immunitarie, continuamente provate, continuamente messe alla prova dalla carica di batteri e virus di cui è impregnata la vostra aria, la vostra atmosfera. Essi proliferano e diventano sempre più virulenti trovando il ricettacolo idoneo nella vostra mancanza di autodifesa. Pertanto, esercitatevi assieme a noi a potenziare e rendere stabile quell’autodifesa immunitaria che vi protegge da tutte le malattie, da tutte le patologie e che si coniuga strettamente con la forza spirituale interiore, con la forza d'animo che può essere sempre presente in ogni creatura. Può e deve essere presente! Immaginate il vostro essere spirituale come un gigante ricoperto da una grande corazza tutta bianca e di morbida gomma, impermeabile e impenetrabile ad ogni attacco esterno; un gigante trasfuso di luce, di luce bianca che con la sua figura proietta luce innanzi a sé e intorno a sé. Siete-siamo luce splendente e niente e nessuno la può offuscare, la può spegnere. Una luce che proviene da un fuoco interiore sempre vivo, sempre attivo. È un fuoco che alimenta tutti il vostri corpi e li forgia rendendoli forti e tenaci come l'acciaio; ma, nel contempo, duttili e morbidi secondo la volontà di ognuno e secondo le necessità.

Questo fuoco perenne arde nei cuori di tutti gli esseri del mondo e adegua il suo calore, la sua intensità al cuore del nostro Creatore, al cuore dell'Universo. Sentiamo chiaramente come batte all'unisono con il cuore di Dio. Con questa protezione immensa non possiamo essere attaccati da alcuna malattia, né attaccati né distrutti.

Siamo in grado di fronteggiare ogni malanno, ogni avversità che la vita comporta.

Siamo in grado di fronteggiare e di annullare gli effetti delle eventuali malattie, anche gli effetti dei nostri stessi pensieri, quelli non in linea con il nostro benessere, con la nostra gioia e serenità. Possiamo difenderci anche da quella eterogeneità che la mente produce come riflesso del mondo esterno, come attrazione calamitata dal mondo che ci circonda.

Convinciamoci, fratelli, che non possiamo restare in balia degli eventi e del danno che possono procurarci, degli eventi spiacevoli, degli eventi tristi.

Siamo in grado di riprendere le redini della nostra vita e guidarla dentro quel binario che ci compete, che abbiamo costruito e reso adatto ad ognuno di noi.



Rendetevi conto che le azioni altrui non interferiscono più, non intralciano più il vostro cammino; e se deviate da questo rettilineo, la responsabilità è solo e soltanto vostra.

Non lasciatevi atterrare dal pensiero dominante improntato alla paura, al disagio del vivere, la paura in tutti i suoi svariati aspetti: paura di ammalarsi, paura di diventare poveri, paura di restare soli. La compagnia del vostro essere, allorquando si riconosce la sua presenza, non vi farà mai sentire soli, né poveri, né ammalati. La ricchezza che il vostro essere vi trasmette, si manifesta in tutti i settori della vostra vita. La gioia che vi suggerisce, la soddisfazione del vivere rimodella tanti aspetti della vostra esistenza e di conseguenza, la visione diventa più morbida, più ampia. Certe prese di posizione così drastiche, così unilaterali non vi appartengono più, non sono più di vostra competenza perché ora guardate alla vostra vita e a quella dei vostri simili con una maggiore morbidezza di pensiero, con una maggiore larghezza di vedute e con una maggiore comprensione nei confronti di quegli atteggiamenti o di quelle azioni che possono ferire o non coincidere con il vostro sentire interiore. Procedendo in quella apertura di cuore e di mente - che porta con sé la consapevolezza - il mondo che vi circonda, necessariamente, si presenta ai vostri occhi modificato, notevolmente modificato rispetto al vostro passato, al vostro essere di prima. Questa è la crescita, la crescita spirituale a cui anela ogni creatura, ogni spirito che entra in questa o in altre dimensioni; e la cosa meravigliosa, l'aspetto meraviglioso di questa crescita è che ci si rende conto effettivamente di come si è cambiati! Quelle modificazioni che non sono repentine, che non sono vistose ma che non possono passare inosservate, sono realmente accadute! Ve ne rendete conto voi stessi ma se ne rendono conto anche gli altri, chi vi sta vicino. Cos'è cambiato? La vostra personalità, quella che avete costruito attraverso l'educazione e la cosiddetta cultura? No! Quella è sempre lì, sempre pronta a venir fuori. Ora, cosa è avvenuto, in merito al cambiamento, fratelli? L’essere presenti a voi stessi, come se ci fosse qualcun altro; una parte di voi che guarda all'operato, alle azioni, al pensiero, ma senza giudizio, senza critica. È la presenza costante del vostro spirito in seno alla vostra personalità umana; non in guerra né in rivalità ma in un sodalizio, in una reciprocità. Elementi questi che non hanno annullato i tratti della vostra personalità, che è ancora lì pronta, intatta, e rimane a distinguervi l'uno dall'altro. Non avete snaturato il vostro carattere e il vostro temperamento, ma siete diventati diversi, vi siete modificati, e certamente in meglio.

Me ne dovete dare atto! È cresciuta la stima verso voi stessi, avete preso atto della vostra dignità, del vostro valore, senza per questo scagliarvi contro i vostri fratelli per tale riconoscimento, intuendo che la lotta non avrebbe portato a niente. Avete ottenuto lo stesso riconoscimento con la tenacia e con la morbidezza del vostro animo, con la pazienza e con l'amore con cui avete improntato le vostre parole e le vostre azioni, stroncando ogni principio di guerra, mediante la persuasione e il dialogo. Non è una vittoria? È una grande vittoria, fratelli, sugli istinti più bassi, una vittoria su tutti quei retaggi che vi sono stati inculcati, una vittoria sulle consuetudini malsane con cui vive l'uomo, l'uomo non risvegliato: atteggiamenti di mancanza di rispetto, di mancanza assoluta di amore e di fraternità. E queste vittorie si susseguiranno nella vostra vita e nelle vite future perché così si cresce, perché così ci si avvicina all'amore primo, alla fonte inesauribile dell'amore. Non si può dare tutto per scontato, non ci si può considerare arrivati in nessun momento. La crescita, l'evoluzione, la presa di coscienza, sono sempre in fieri e non sappiamo quando essa si realizza in pieno, nella sua totalità, perché - nell'eternità in cui siamo tutti immersi - non ce ne rendiamo conto. Siamo così vicini, siamo così interagenti con il nostro Creatore che, se volessimo, se riconoscessimo tutto questo, non avremmo niente di cui preoccuparci, non dovremmo fare niente, proprio niente per attivarci. Ma siamo ancora lontani da questa presa di coscienza, questo stato dell'essere non è ancora un nostro appannaggio. E allora dobbiamo darci da fare fino a quando apriremo totalmente gli occhi e saremo veramente coscienti di essere immersi nella realtà con la "R" maiuscola. Non c'è da scoraggiarsi, fratelli, perché tutto quello che avviene nella vostra esistenza, nella vostra vita, ha un motivo, ha una sua giustificazione e un suo valore. Sentirsi contenti, essere soddisfatti per quel che si è, è già un bel passo avanti e una grande conquista. Il resto avverrà quando sarà il momento. Questa tranquillità interiore che noi vi trasmettiamo è proprio di chi ha compreso il significato dell'esistenza, ha compreso perché si trova, in questo momento, a sentire e a parlare con i nostri spiriti.

Vi saluto fratelli. Che la pace sia con voi.



Addio.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

Spirito Joanna de Ângelis
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Messaggio Cerchio Guarigione Catania 02.11.2010

Messaggioda Fernanda » domenica 5 dicembre 2010, 20:40

Dalle Nostre Amate Guide ecco un Insegnamento che, come un'attenta ed obiettiva valutazione sociologica, indica le tendenze che i gruppi umani propongono ed impongono agli individui. In tale prospettiva l'orientamento delle Nostre Guide è ben precisato: la luce dello Spirito di cui Esse sono Strumento, e che in ciascuno di noi parla, rimanda sempre al singolo e alle sue responsabilità. Solo la corretta visione di noi stessi, nel nostro intimo, e del mondo, presupporrà una fattiva progettualità in esso, per una gestione corretta del nostro operato tra gli uomini.
Secondo tale visione non vi sono responsabilità se non le nostre.
E se mai avremo mancato sarà nel non essere stati d'esempio ai fratelli, arrancando per abitudine e indolenza in sentieri già battuti, anziché intraprendere le Vie che ogni giorno il Divinità ci apre.
Molte lacrime scenderanno una volta che ci saremo resi conto che coloro che ci erano stati affidati per ricevere esempio di integrità, per le nostre azioni dettate dall'ego, si sono smarriti. Sarà triste prendere coscienza di aver mancato un compito, il nostro.
Nel coro di voci che si alzano al cielo ciascuno deve cantare dapprima come fosse solo, e il suo canto sia perfetto. Solo dopo avverrà il riconoscimento nel gruppo, quale un'unica voce verso l'alto. Nella grande orchestra il primo violino trova supporto, sostegno, esempio anche dall'umile trillo del triangolo che raramente, opportunamente squilla.
A tutti un abbraccio
Denis

2.11.2010

Fratelli diletti, sono con voi e - come ogni volta che il mio spirito si trova a confronto con i vostri spiriti - io rinnovo il mio amore fraterno essendo sempre gradevole, piacevole sentirsi amati, sentirsi apprezzati.
Nella vostra dimensione le manifestazioni di amore, di fraternità, non sono sempre veritiere, sincere, nascondono spesso un tornaconto con il quale si giocano tante partite. La complessità dei rapporti umani tra consanguinei, o anche tra estranei, ha come perno, spesso e volentieri, un interesse egoistico, un tornaconto di varia natura; a volte anche solo il dominio sugli altri. Reggere il gioco di queste partite e la scaltrezza vengono scambiati per intelligenza, per capacità intellettiva.
Conosciamo molti nostri fratelli che della scaltrezza, della furbizia hanno fatto il loro pane quotidiano! Carpendo la buona fede di altri fratelli hanno raggiunto posti di potere, di prestigio, di ricchezza smodata; e purtroppo sono questi esempi, le immagini di questi uomini, a fissarsi nelle coscienze dei giovani che si affacciano alla vita e a diventare così prototipi da invidiare, da seguire.
È una responsabilità enorme che il mondo di oggi, la società di oggi si assume! E su questa piaga, su questa nuova tendenza, io vi esorto a riflettere, fratelli, perché può diventare un male dilagante, in una società che non ha più dei suoi punti validi di riferimento, che non prospetta valori ai quali affidarsi, ai quali credere. Il pericolo di una futura società fatta di gente amorfa, di gente senza spina dorsale, dedita ai piaceri e alle dipendenze da parecchi tipi di droghe non è un pericolo da sottovalutare.
Non voglio certo farvi angustiare o preoccupare, ma è un discorso rivolto a molti di voi cui è affidata l'educazione dei giovani, di molti giovani. Voi sapete come l'esempio, più che le parole, sia importante, determinante perché faccia effetto, perché produca effetto, l'effetto che voi tutti fratelli potete produrre nelle coscienze di questi giovani. È dalla linearità delle vostre azioni, dai comportamenti, dalla sensibilità dei vostri animi che partiranno le parole giuste, le emozioni giuste a produrre nella gioventù che vi sta accanto quella stabilità e quella certezza dell'esistenza che si va cercando, che si vuol produrre. In questa ricerca, così alla cieca, il giovane è disorientato e - non potendosi identificare con prototipi di vite già desueti, superati - annaspa nel buio E chi meglio di voi, fratelli, che siete i genitori o gli educatori di queste creature, può suggerire loro, dare loro quella sicurezza che ancora manca loro, che in loro ancora difetta.
Voi, dunque, non siete cresciuti in consapevolezza solamente per arricchire la vostra personalità spirituale, ma anche e soprattutto per rifletterne gli effetti su coloro che vi stanno attorno che, come spugne, assorbono l'energia che voi emettete, energia di alta frequenza.
Più che le parole, il vostro esempio di vita è un grande maestro: la maniera in cui riuscite a vivere nella modernità, nell'evoluzione tecnologica che avanza velocemente ma conservando i valori autentici della dignità umana, della rispettabilità umana, del valore assoluto dell'essere umano. Non si può barattare questo valore con altri pseudo valori nonostante siate sollecitati continuamente ad aderire a nuovi stereotipi, a farli diventare vostri.
Come maestri di vita non si può rinunciare a ciò che si ha dentro, a ciò che si è conquistato nelle varie esistenze. E può essere sempre valido, può essere sempre proficuo, a dispetto del tempo, a dispetto della moda, delle molte mode. Questa parte di voi, fratelli, che viene fuori nel contatto con gli altri e, soprattutto, quando c'è risonanza, risonanza emotiva, risonanza intellettiva, può diventare, diventerà un valido insegnamento, un valido esempio per la nuova generazione.
È necessario credere in qualcosa, in qualcuno, per fare emergere gli aspetti migliori di se stessi. Il gioco dell'esistenza mette a confronto tanti esseri con le loro interiorità, con i loro pregi e i loro difetti. Il valore assoluto di una creatura non può venire calpestato dalla prepotenza di altri esseri, di altre creature e non può passare inosservato. Ogni uomo ha diritto non solo a sopravvivere, a nutrire il suo corpo e a ripararlo dalle intemperie, ma dobbiamo anche riconoscere, vogliamo che sia riconosciuta, la sacralità del suo essere, la singolarità del suo essere, la specificità del suo spirito. Siamo perciò contrari e rifuggiamo da ogni ideologia, da ogni inquadramento che può far sentire l'uomo plagiato, costretto a credere. Che si prediliga sempre una libertà di pensiero e di azione che non sia in aperto contrasto col pensiero e con l'azione degli altri. L'uomo, per sua natura, è portato ad essere gregario perché così si sente meno solo, si sente meno vulnerabile. Ma quando mancano questi elementi perché conosce se stesso, perché sa di possedere grandi potenzialità, quando sa di poter essere forte dinanzi agli eventi della vita, allora non ha bisogno di diventare adepto di una setta, di una ideologia, di una religione. Questo è il nostro pensiero, fratelli, e vogliamo suggerirvelo perché anche voi possiate sentirvi uomini liberi, pur in quell'ambito di libertà che l'assetto sociale vi consente. Ma la libertà di pensiero è un vostro esclusivo appannaggio e ad esso non si può abdicare per nessun motivo.

Ora mi fermo perché qualcuno desidera fare delle domande alle quali siamo ben disposti, ben felici di rispondere.
D: Una signora di Palermo, A. C., ha una situazione conflittuale con il figli. Lei crede di essere responsabile ma non sa cosa fare per creare armonia. Desidera un consiglio.
R: Da che mondo è mondo, il rapporto genitori-figli è stato sempre problematico. Ma, vedete fratelli, anche in queste problematiche esistenziali che portano dolore e sofferenza si può crescere insieme; si deve crescere insieme: genitori e figli. Pertanto eliminate dai vostri modelli la famiglia ideale, quell'aspetto roseo che molta letteratura di altri tempi vi ha messo in testa. Non esistono punti di riferimento, modelli educativi sempre validi nel tempo e riproponibili in ogni famiglia, in ogni situazione. Allora, a cosa si deve ricorrere, qual è l'antidoto da adottare quando esistono disfunzioni, incompatibilità caratteriali, anche tra figli e genitori? Cominciate a non pensare che l'amore tra figli e genitori sia un sentimento scontato o obbligatorio, scontato, perché c'è un legame di sangue. I figli che avete messo al mondo sono esseri che hanno diritto al loro pensiero, alla loro personalità. Bisogna usare sempre l'amore e il rigore, la capacità di persuasione, ma anche valorizzare i punti di merito dei giovani. È un comportamento molto difficile, molto arduo ma ci vuole intelligenza, molta intelligenza. A questa madre io dico di dosare questa sua intelligenza in maniera diversa per ogni figlio, alternando l'amore e il rigore, l'amore e l'autorità, al momento giusto e con dosi diverse tra figlio e figlio. L'armonia si costruisce pian piano; è un percorso lungo e non si può avere tutto in un momento. Bisogna riconoscere le proprie responsabilità e i propri errori come in qualsiasi altro rapporto. Solo così si cresce insieme tra genitori e figli e si può instaurare un rapporto d’amore reciproco. È questo il segreto di una famiglia armoniosa, di una famiglia che si dà amore vicendevolmente. Fai così, sorella, e vedrai dei cambiamenti, vedrai i frutti del tuo operato.

Addio, sorella.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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