Vi invito a leggere questo messaggio!!!

Messaggio Cerchio Guarigione Catania 28.01.2010

Messaggioda Fernanda » domenica 14 febbraio 2010, 10:00

La Nostra Divinità ha il potere di curare, di rigenerare tutto Ciò-Che-E'-Simile-A-Lei, vale a dire che Tutti attorno a noi possono beneficiare della nostra amorevole, consapevole attenzione volta alla guarigione e alla trasformazione permanente del (cosiddetto) male nel (cosiddetto) bene.


La Nostra Divinità ha dimenticato Chi era. Ecco come le Nostre Care Guide sono pronte a ricordarcelo. Come far riverberare il nostro Tocco


di Coscienza che guarisce; come poterLo riconoscere curativo ancor prima di pensarLo in azione; come vederlo attivo, Fiamma che accende Fiamme, in tutto il Creato.

La Nostra Divinità ha dimenticato l'effetto potente del Pensiero Puro, il primo tramite di DIO, la Coscienza generativa che, come una cellula staminale, può diventare qualunque altra, avendo intrinsecamente le qualità di tutto l'organismo, di tutto l'Esistente.

Delle Guide meravigliose stanno adesso lavorando con enorme pazienza e dedizione affinché noi tutti possiamo acquisire le Loro Sacre Qualità.

Tutti vi abbraccio

Denis








28.01.2010


Un saluto a tutti voi, fratelli. Col contributo potente dei nostri spiriti, date vigore al vostro fuoco interiore sviluppandolo al massimo, con la volontà specifica, di dirigerlo su tutti i fratelli che sono presenti in questa sede, e affidategli il compito di rinforzare il potere immunitario, quel meraviglioso sistema di difesa che vi protegge dalle malattie. Il fuoco del vostro spirito cresce e divampa distruggendo batteri, virus e ogni potenziale avvisaglia di malattia o di disfunzione.



Superando i limiti di questa casa e assumendo una potenza esponenziale si diffonde molto rapidamente su tutto il Pianeta. La luce sfolgorante dei nostri spiriti, si compenetra nelle acque degli oceani, nelle terre dei continenti e rilascia le proprie peculiarità, affinché tutto il Pianeta abbia a risplendere di bellezza, di prosperità, di benessere, senza che ne sia escluso e privato nessun essere: animali, piante, uomini.



La luce è diventata così splendente e accecante da rendere visibile tutto il pianeta Terra e anche il Mondo dello spazio infinito dell'Universo. Abbiamo così ricreato un ponte energetico tra il vostro mondo e tutti gli altri mondi del Creato!



Figli miei benedetti, mi sembra inutile ripetere - perché ormai vi dovrebbe essere chiaro - quanto ci siete cari e preziosi. Tutte le volte che vi attivate per migliorare e rettificare qualche aspetto caratteriale a beneficio dei vostri fratelli, siate certi che il beneficio è anche vostro; e così, tutte le altre volte che inconsapevolmente usate parole e pensieri non edificanti nei confronti del vostro prossimo, le ripercussioni di tali pensieri sono sempre a vostro carico.



Su questo argomento voglio esprimervi il mio convincimento che, come già sapete, è venuto fuori da un susseguirsi di esperienze nella carne. Ora, da questa mia posizione, cioè a dire da quel grado di consapevolezza raggiunta, posso avere una visione molto più ampia e distaccata di quella vostra.



Il mio convincimento, di cui vi faccio partecipe, è che la vita dell'uomo su questa Terra è basata principalmente sull'esteriorità e sul giudizio; cosicché, questi pilastri su cui avete costruito tutta la vostra cosiddetta civiltà, vi hanno fatto trascurare l'importanza del pensiero puro. Tutta l'impostazione della ricerca spirituale fonda le sue basi sul pensiero puro e se qualcuno obietta che non esiste un pensiero puro, senza cioè intromissioni e incrostazioni di stampo sociale, di stampo culturale, io devo dire che è in errore.



Il pensiero puro è nell'atto creativo, ed è prioritario, precedente a qualsiasi tipo di acculturazione.. Il pensiero puro è l'ispiratore delle grandi opere di artisti, di musicisti.



Da dove può provenire tale pensiero ancor prima che si sia formata una mente concreta, una mente logica e raziocinante, se non dallo spirito che è presente in ognuno di noi? Una ricerca senza fine, e a ritroso di tale elemento e la riscoperta della sua presenza, è la sola che può dare la soddisfazione più piena.



Voi non vedete, fratelli, i vostri organi, il cuore che batte e lavora per voi, il sangue che circola, che ossigena tutto il vostro organismo e così il fegato, il cervello, eppure avete la sensazione, anzi la certezza di essere vivi. Alla stessa maniera, il vostro spirito vi suggerisce e vi dà la certezza della sua presenza soprattutto attraverso il pensiero puro, con la sua presenza nei bambini, nella primissima infanzia.

Si può percepirlo quando ancora non si sono formati i processi logici e il processo di educazione non ha ancora danneggiato o meglio oscurato questo grande elemento. Ma come avviene sempre su questa dimensione, ogni crescita, il divenire adulti, comporta un prezzo da pagare.



Il pensiero puro è nella fantasia dei bambini e nella sensibilità acuta e profonda di cui essi sono pervasi: elementi che scompaiano crescendo, ma non si perdono irrimediabilmente. Nei momenti di meditazione, di preghiera intensa, di comunione intima con lo spirito divino, il pensiero puro riemerge in tutta la sua potenza, in tutta la sua bellezza e allora vi sentite gioiosi, vi sentite pieni, ricolmi di non sapete che cosa. Sono momenti rari, ma in tali momenti non c'è alcun desiderio, non c'è alcuna smania, non c'è dolore, non c'è tutto quel contorno che agita la vostra mente, sia di giorno che di notte: ed è questo pensiero puro che, come un filo, vi riconduce alla vostra origine, il filo conduttore di tutte le esistenze.



Cercate di fare più spesso questa ricerca isolandovi, anche per qualche ora, dal mondo esterno, da tutti gli impegni quotidiani. Ne ricaverete un grande beneficio!



La ricerca del Paradiso perduto - ma che è a portata di mano - in fondo rappresenta, una ricerca universale. Ogni uomo ricerca il suo paradiso - che pare abbia perduto - nelle droghe, nell'alcool, nei piaceri della carne; ma dopo la gioia momentanea, ricade poi nella sua solita e continua scontentezza e infelicità.



Ricordatevi che Nostro Padre, Amore Primo, non vuole la vostra sofferenza o il vostro dolore. Siete voi ad avere imperniato il vostro modo di vivere lungo questa scia, lungo questo binario. Però vi dico che è possibile innestare un altro tipo di marcia per ritrovare il sentiero giusto, il sentiero che vi dà felicità, che vi fa sentire grati alla vita in tutti i suoi molteplici aspetti; e ogni momento di essa che vivete è un momento prezioso perché vi fa apprendere, vi fa esperire.



Niente è inutile e banale nella vostra vita, tutto serve, tutto è prezioso!



Io vado ma vi lascio a riflettere su quanto enunciato. È importante riflettere e discutere fra di voi perché è anche nel gruppo che crescete, in seno ad esso potete acquisire conoscenza e consapevolezza.



Addio.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
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Messaggio Cerchio Catania - 11.02.2010

Messaggioda Fernanda » domenica 21 febbraio 2010, 20:13

Un messaggio di supporto, di compendio, gratificante per tutti coloro - per primi la stessa Lidia e Attilio - che si sono tanto prodigati nel corso di questi lunghi anni, nell'accogliere, comprendere, seguire, testimoniare e diffondere il grande Progetto di Crescita di Coscienza, a cui le Nostre Guide Amorevoli ci hanno, con tanta pazienza e dedizione, condotto.


Dopo la lettura di questa Comunicazione sembra di riuscire ad osservare l'umanità dall'alto, come pure la nostra identità umana, che si colloca su di un percorso di cui solo adesso iniziamo a cogliere importanza e sacralità. E così noi stessi, che ci stiamo a fatica destando dal lungo sonno della non-percezione di Dio, con la nostalgia dei sogni passati a un lato, e con la responsabilità e l'impegno nei confronti dei nostri fratelli che ancora dormono, dall'altro.


Il Tempo e la Speranza ci aiuteranno laddove ci sembrava di essere soli, in una missione d'Amore e Consapevolezza di cui iniziamo appena ora a riconoscere la grandiosa portata.


E le Nostre Guide non smetteranno di tenderci la mano.

La Grande Scelta, fatta moltissimo tempo fa, agli albori della Creazione, continuerà ad essere onorata.





Un abbraccio a tutti


Denis








11.02.2010



Vi saluto, fratelli carissimi. Nell'occasione di questi nostri incontri, vi propongo il mio amore e ne condivido con voi la gioia.



È molto lodevole riuscire a rimandare i vostri impegni materiali, riuscire a rinunciare alle comodità della vostra casa o di quei luoghi di benessere ai quali siete abituati, per giungere qui, in questa sede, e tutti quanti insieme proporvi a questo incontro in un sodalizio di amore reciproco. È anche vero che siamo sempre con voi spiritualmente, la nostra presenza spirituale é un dato di fatto, ma l'impegno che mettete e l'importanza che date a questi nostri incontri settimanali sono un valore aggiunto alla già preziosità del vostro essere di cui noi ci compiaciamo con ognuno di voi.



Sono infinite le distrazioni e gli allettamenti del mondo che vi circonda ed è molto difficile rimanere costanti e sempre fermi nei propri propositi, e di questo vi accorgete quotidianamente. Ma voi, fratelli miei, avete riconosciuto qual è il proposito più vero, più grande che bisogna tenere in piedi nel quale continuare a credere. Da spiriti evoluti quali siete, è stato facile il riconoscimento e la presa in carico di un progetto che nelle sue infinite fasi tiene un filo conduttore che collega le varie discese nella carne e in questa esperienza incarnativa ha il suo punto di apice. Io vi dico, fratelli, che la vita che oggi vivete con questo grado di consapevolezza é forse la più importante, la più significativa fra le tante incarnazioni ed é in questa esperienza incarnativa che voi potete giocarvi tutte le carte, tutti quei jolly che vi sono stati affidati, donati dal nostro Creatore.



Nel vostro programma di grande, di massimo respiro, questa vita rappresenta un punto focale e tutte quelle esperienze che si sono presentate e che si ripresenteranno, rappresentano quella parte che mancava e da voi fortemente voluta e desiderata: la parte mancante per raggiungere una consapevolezza più piena.



Se guardate a ritroso, se passate alla visione coi vostri occhi interiori le esperienze più importanti e significative che vi hanno contraddistinto, al di là di ogni giudizio e di ogni considerazione di stampo umano, vi accorgerete, nelle varie tappe della vostra crescita, qual é il filo conduttore a cui è legata ogni esperienza, nel cosiddetto bene e male. È proprio questo grado di consapevolezza raggiunto, fatto vostro, in un vissuto tratteggiato dal dolore, dalla disperazione ma anche dalla gioia che vi fa essere distaccati, giustamente distaccati dalle morbosità della vita ma vicini e interagenti con tutti i vostri fratelli ancora addormentati e inconsapevoli.



Capisco, comprendo come vorreste gridare a tutto il mondo quali sono le vostre verità, come vorreste condividere con gli amici cari, con i compagni di cordata le vostre effettive conquiste, tanto da provare disappunto quando qualcuno si allontana per vari motivi! Ma vi dico anche che non dovete caricarvi di alcuna responsabilità: le scelte, anche in campo spirituale, sono sempre individuali e il proseguire o fermarsi in un cammino fa parte, anche questo, del percorso che ognuno ha individuato e scelto per sé.



Tornando a voi, miei cari, così tenaci, così perseveranti verso una meta che nessuno vi ha indicato, che nessuno vi ha promesso come meta ideale, tornando a voi sono sempre felice e contento, assieme ai miei fratelli della Comunità, di proporvi e condividere con voi quegli aspetti di verità di cui sono in possesso e che rappresentano la linfa del mio esistere, il cibo di cui mi nutro. Sono aspetti della verità a volte di difficile comprensione e accettazione per gli esseri umani perché in apparente contrasto con i valori consolidati, perpetrati dalla società.



In questo perenne contrasto, da questa lotta intima, voi ne uscite vittoriosi senza aver recato però alcun danno a chicchessia, senza aver creato sofferenza a nessuno perché se c'è una sofferenza, se c'è un contrasto a cui vi sottoponete è nel vostro intimo, nella vostra interiorità. Dovete, però, stare molto attenti, essere sempre in guardia nel proporvi agli altri, nel vostro modo d'essere non sempre ben percepito dagli altri, non sempre accettato.



Attenti, dunque, siate consapevoli di non arrecare danno a chicchessia, di non proporre con violenza la vostra conoscenza, le certezze alle quali siete giunti. Avrete una vita lunghissima e impegnativa perché, come dicevo prima, questa vita rappresenta un cardine di estrema importanza nel processo di evoluzione di ognuno di voi e pertanto tutti gli inconvenienti - malattie, disfunzioni, incomprensioni con gli altri - considerateli soltanto errori di percorso non sempre previsti e accettati. Insignificanti errori di percorso.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 10.02..2010

Messaggioda Fernanda » domenica 28 febbraio 2010, 18:31

Sembra di assistere ad un atto creativo. Nelle profondità del buio e del vuoto prende Origine la Vita e si manifesta attraverso la Luce. Più il buio è profondo e libero da sprazzi di altre precedenti Creazioni, più le nostre luminose potenzialità possono esprimersi. Pare come essere sotto un cielo stellato, di cui possiamo cogliere le luminose, celesti ispirazioni. E lo faremo molto meglio quando, lontani dagli artefatti luminosi dei centri abitati, dove per forza l'interesse è rivolto ad illuminare, spesso pure malamente, ciò che sta in basso, staremo ben attenti alle Grandi Luci che ci Benedicono.
La Forza Generativa della Luce che porta la Vita può essere prorompente, e ciascuno di noi è in grado di manifestare guarigione in ogni ambito del Creato. A volte basta acquetare la mente con le sue domande, le sue aspettative inopportune, le sue convinzioni di malattia o di morte. Questo spesso permette al nostro Faro di Guarigione di illuminare il Progetto Cosmico di redenzione, per mezzo dell'integrità, o del ripristino della stessa, su ciascun Piano di esistenza.


Non perdiamoci mai d'animo! Le Nostre Stelle, le Amate Guide che ci ispirano, sentiranno ogni nostro per quanto piccolo riconoscimento-accoglimento della Loro Luce, come un incentivo-riconoscimento della Vera Luce in noi, che inizia a splendere. Chi la sentirà si renderà conto di avere la stessa potenzialità, la stessa responsabilità di tutti i Celesti Fari che finora hanno guidato i nostri passi, scaldato i nostri cuori, guarito le nostre ferite più antiche.


Tutti vi abbraccio

Denis








18.02.2010



Un saluto a tutti voi, miei cari. Spegnete pian piano tutti gli interruttori della mente e vedrete che, man mano, da questo immenso schermo, scompaiono quelle immagini che costituiscono i vostri pensieri assillanti, inquietanti che, senza volerlo, disturberebbero l'azione che eseguiremo, proponendoci come diffusori della luce e dell'amore di Dio.

Ora, nella mente, fratelli, c'è un solo pensiero: emettere luce, una luce così potente da raggiungere e penetrare in ogni parte di questo Pianeta. Solo la luce e l'amore che l'accompagnano possono e devono produrre quelle trasformazioni, volte al benessere e al rinnovamento di tutto il Pianeta: minerali, piante, animali, uomini.

Un solo pensiero, dunque, ma così grande e così potente da operare anche i miracoli: come riproporre la vita, la speranza e la serenità negli animi degli esseri afflitti e prostrati dal malessere del vivere.



Vi esortiamo, fratelli, a riproporre questo aiuto a tutto il vostro Pianeta malato e in crisi perché vi assicuro/assicuriamo che niente è perduto definitivamente e la salvezza di questa Terra è sempre auspicabile e proponibile. Nelle vicende umane, così alterne, a volte così confuse, non c'è niente di irrimediabile perché quello che è ascritto, apparentemente scolpito nella roccia, può essere sempre passibile di mutamenti, di variazioni.



Dovete sempre ricordare che il futuro, sia personale che collettivo, è affidato esclusivamente alla coscienza e pertanto la speranza, che non è solo speranza ma anche certezza, non deve mai sparire dai vostri occhi. Essa va coltivata continuamente, ininterrottamente, dalla vostra interiorità, a dispetto e in contrapposizione di tutti quei pessimisti e catastrofisti che temono - ma in verità vogliono - la fine, la distruzione di questo bel Pianeta. Quella catastrofe totale che può apparire plausibile, secondo gli eventi naturali che si verificano, accompagnati dalla distruzione continua e perenne che l'uomo esercita sulla Terra, può essere un traguardo, un epilogo quando tutti gli uomini della Terra, pensandola, la realizzeranno. Ma, non immaginate, fratelli, quanti focolai di uomini benpensanti, risvegliati e consapevoli, sono sparsi su questo Pianeta, e quanti Fratelli di luce si sono attivati per educarli nel tempo e consigliarli ad aprirsi ad una maggiore consapevolezza!



Quindi la lotta è impari e la luce prevarrà, sempre, sulle tenebre!



Tutti quegli aspetti, del cosiddetto male e in contrapposizione al bene: guerre, rivoluzioni, catastrofi naturali e via dicendo continueranno ad esistere, e a ripresentarsi ma tutto questo non vuol dire che si vada verso un epilogo di distruzione totale. Ancora un lungo lasso di tempo deve trascorrere secondo i vostri ritmi prima che l'uomo, nostro fratello, indirizzi la sua consapevolezza verso scelte personali e collettive rivolte al benessere della collettività e al rispetto di ogni creatura. Ma già i semi stanno germogliando, a volte non sono visibili a tutti, ma quando emergeranno dal terreno potranno essere individuati e sentiti chiaramente.



Ognuno di voi si chiede: qual è il mio compito in questo programma così vasto, così cospicuo del piano di Dio, nel quale è compreso anche il piano della Terra? Già è molto quello che fate per voi stessi estirpando le erbacce della maldicenza, della cattiveria, dell'egoismo e coltivando pensieri di gratitudine e di amore altruistico verso il vostro prossimo; e soprattutto il punto in più di merito, essere riusciti ad allargare la visione ristretta sul perché dell'esistenza, non ancora attuata da parte di molti vostri fratelli.



Quante domande vi siete fatte e quante risposte vi siete date, per non parlare degli infiniti impegni che vi siete proposti per migliorarvi, per non ricadere, sempre, nei soliti errori di percorso! Avete mantenuto, sempre, questi impegni e per ottenere ciò avete impegnato energie, avete anche sofferto. Ma quanto è dolce assaporare le gioie di una conquista, di una vittoria con se stessi, con quelle parti di se stessi che vi trattenevano, che vi impedivano di progredire. Pensate sempre, fratelli, che i nemici che vedete dinanzi a voi, sono sempre dentro di voi e in questa ricerca, sempre continua, di fare sempre di più, di ottenere dei risultati maggiori, c’è tutto il valore del vostro essere!

Noi, che vi vediamo intimamente, sappiamo che è così, è realmente così! Quanti passi in avanti, quanti passi da gigante!



Però c'è sempre qualcuno nella vostra cerchia di amici e familiari, che si sente atterrato, in angoscia, nel fronteggiare un problema di ordine materiale, e chiede a noi il consiglio.

A questa sorella, che non ha preso ancora coscienza delle sue infinite possibilità e capacità intime, perché non riconosce il valore del suo spirito, e chiede all'esterno sul da farsi, su un problema che la riguarda, noi rispondiamo così: nell’ affrontare qualsiasi decisione della vostra vita, sappiate, fratelli, che solo e soltanto il vostro spirito può darvi il giusto dettame.

L'intenzione, la fiducia che mettete nell'assumervi quell’impegno, determineranno l'evoluzione, l'iter di quel problema e la sua definizione. Allora io ti dico, sorella, affronta serenamente quello che hai progettato perché è quello che ti dà più sicurezza nel futuro ma fallo con animo sereno, senza paura, senza reticenza. Affidati sempre alla meravigliosa protezione della Provvidenza che aiuta i suoi figli nelle effettive necessità e non nei falsi bisogni. Se tu riconosci che questo è un tuo problema, una tua necessità impellente chiedi al Creatore di appoggiarti, di sostenerti, come lo faremo anche noi, ma mettici del tuo, soprattutto del tuo.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 11.03.2010

Messaggioda Fernanda » domenica 21 marzo 2010, 9:27

Come la Coppa non può contenere il fiume, così un Raggio non definisce il Sole se non nella sua qualità. Tuttavia potremo divenire Coppa, valorizzandone la capacità di riempirla e tenendola VUOTA tutte le volte che la terremo sotto la cascata o aspettando che la pioggia la ricolmi. Il berne subito il contenuto la renderà sempre disponibile per qualunque momento in cui vorremo bere ancora, attingendo da qualsiasi Fonte vorremo. Senza giudizio alcuno potremo allora esaltare la nostra coppa, e il suo contenuto, quando considereremo ogni altra ciotola assolutamente adatta ai bisogni di chi la porta o di colui al quale, colmata, viene offerta.


Le Nostre Care Guide costituiscono ora una grande Fonte a cui ciascuno di noi può attingere a proprio piacimento e bisogno.

Un'acqua di Consapevolezza e Amore, come questa, rischiarerà ogni aspetto del nostro cuore. Produrrà un ricordo d'Infinito che stimolerà la memoria al ricordo di Casa, e a quella Nostalgia che ci riporterà alla nostra vera, imperitura Dimora.

Un abbraccio a tutti

Denis







11.03.2010



Fratelli diletti, la luce e la benedizione di Dio siano sempre con voi. Se con questa certezza vi accostate alla vita e ai suoi molteplici aspetti, le vostre giornate assumeranno un'altra coloritura, un altro aspetto perché io sono certo - e siate certi anche voi – che Dio è sempre con noi.



Molti concetti e molti aspetti della verità vi sono stati insegnati, propinati, ma le vere certezze, la verità assoluta che ogni uomo risvegliato va ricercando non potrà trovarla sui libri, sui testi sacri, sui testi filosofici o scientifici. La verità la trova nel suo cuore attraverso le parole, i sentimenti, le emozioni che lo spirito suggerisce al cuore.



Chiarisco meglio il mio concetto: quando si parla di cuore non ci riferiamo all'organo anatomico che ha una funzione specifica, la funzione specifica di pompare e ossigenare il sangue a tutto il vostro organismo, ma piuttosto a quell'involucro spirituale, involucro sottile che fa da diaframma e, nel contempo, da ponte tra l'involucro spirituale e l'involucro fisico. Molti lo chiamano anima, altri lo chiamano corpo astrale, ma quello che più conta non è la terminologia ma il concetto, il concetto chiaro che ognuno deve avere sulle costituenti il proprio essere.



La Consapevolezza primaria consta di innumerevoli conoscenze, di tutto lo scibile che l'uomo può ipotizzare; e da questa Fonte così inesauribile e così inimmaginabile per grandezza e potenza, pervengono agli uomini, a tutte le creature, dei filoni, dei flash, dalle varie sorgenti che costituiscono aspetti della verità, ma non sono tutta la verità.

Se immaginate, nel vedere dei raggi di sole, che uno di essi possa essere tutto il Sole, questo è inconcepibile. Eppure i nostri fratelli umani, non tutti fortunatamente, investiti di quel raggio, credono di detenere tutta la verità.

È solo un esempio quello che vi ho fatto, fratelli, perché vi rendiate conto come l'umiltà debba essere una virtù indispensabile in ogni uomo risvegliato e consapevole che ricerca la verità; e, come ogni buon ricercatore non si ferma al risaputo, all'acquisito, desidera andare sempre avanti nella sua ricerca. Pertanto, fratelli miei, tutto il mondo, tutta la realtà che sta oltre ai vostri occhi, ai vostri sensi è così vasta, così complessa che non basta una vita per poterla esplorare e fare propria.



Il mondo meraviglioso che sta oltre il velo dell'esistenza materiale è assai variegato di situazioni, di stati di coscienza, di moti dell'essere. È come dire che ogni creatura disincarnata viva lo stato di un comune curriculum spirituale; ma anche se si relaziona con altri, in un rapporto scambievole di amore, il suo stato interiore non è uguale a quello di un altro essere. La similitudine non è uguaglianza!

Lo stato vibratorio che accomuna, che fa stare insieme molte entità non è da confondere con lo stato emotivo o meglio con lo stato consapevole di tutto il proprio vissuto. Cioè a dire, fratelli, ognuno ha la propria storia, ognuno ha la propria specificità. Anche se non c'è più il carattere e la personalità di tipo, di stampo umano, ci sono sempre le caratteristiche che quell'essere s'è portato appresso nelle varie vite.

Lo stampo di cui è fatto il suo essere è uno stampo che si è andato formando, migliorando, arricchendo, allargando nelle varie incarnazioni ma che porta con sé, in ogni dimensione dello spirito.

Devo usare termini comprensibili alla vostra mente, perché la metafisica non ha una corrispondenza terminologica nel vostro vocabolario; solo gli esempi, anche quelli più banali, più semplici, possono rendere meglio un concetto di difficile comprensione.

Ogni spirito è se stesso e lo sarà sempre, e le caratteristiche che lo compongono sono, e saranno sempre, soltanto positive. Il dualismo, l'aspetto duale viene lasciato, abbandonato su questa Terra perché non più necessario all'evoluzione dello spirito.

Ancora voi, fratelli, vi dibattete fra bene e male, fra giusto e ingiusto. Fra i due poli opposti di ogni aspetto della vita, cercate di trovare quel punto medio che tiene insieme i due opposti e li comprende entrambi; ed è giusto che sia così perché questi sono i parametri della vostra Terra e su questi dovete fare i conti ogni giorno. Ma sapete, siete a conoscenza, siete certi che tali parametri non sono più validi, non sono più utili, non esistono sulle dimensioni dello spirito, quando si vive di solo spirito. Ma, quando si è consapevoli del loro valore relativo nell’ambito di tutte le vicende umane, questo concetto, appare giusto e chiaro. Non si può essere certi di nulla, non si potrà mai giudicare, emettere sentenze morali sui comportamenti umani. Tutto questo è affidato alle coscienze, e non ai detentori della legge, a coloro che presiedono i vostri tribunali. Le coscienze degli esseri consapevoli sanno che non esiste una verità incontrovertibile, una verità assoluta su questo mondo!



Anche nei fatti più evidenti che saltano agli occhi di tutti c'è sempre un entroterra, un substrato di non conoscenza. Pertanto conviene astenersi da ogni giudizio di bene e male, di giusto e ingiusto!

Cosa potete conoscere dei sentimenti, delle emozioni, del vissuto di un fratello che cade in disgrazia, che si macchia di una grave colpa nei confronti di un altro fratello?!



Vi invito a una riflessione: è facile giudicare, è facile mettere etichette, ma è assai riprovevole continuare a farlo quando si è stati informati abbondantemente!



Come si cresce, fratelli? Non certo leggendo libri e riempiendo la vostra mente di nozioni. Non si cresce andando in chiesa ogni domenica, soltanto per osservare i precetti cattolici. Non si cresce ripetendo meccanicamente giaculatorie e preghiere.

Si cresce migliorando la propria interiorità, esaminando le proprie azioni, i propri pensieri e togliendo, giorno dopo giorno, qualcosa di inutile e dannoso dall'orizzonte della vostra vita.

Si cresce dando molta attenzione alle parole, ai pensieri rivolti al vostro prossimo.

Si cresce riconoscendo i propri errori, errori di percorso e perciò inevitabili, ma con la consapevolezza di fare, in avanti, molto meglio; fidando nelle proprie capacità riconosciute e considerate divine. È vero che a volte con tutti i gravami di cui vi siete caricati: famiglia, lavoro, incombenze varie, la stanchezza vi assale e cerca di abbattervi ma è anche vero che sono a vostra disposizione, che avete a portata di mano, infinite risorse e capacità di rinnovamento per andare avanti, sempre avanti.



Un figlio di Dio non si abbatte mai totalmente, ha momenti di flessione ma anche una rapida ripresa!



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 25.03.2010

Messaggioda Fernanda » domenica 4 aprile 2010, 7:59

Cosa c'è oltre l'immediatamente visibile? Quali segreti racchiude alla vista l'infinitamente piccolo, quello che per i fisici sembra essere il collante della materia? Cosa c'è nella coscienza dopo il trapasso, quando l'immagine che ci offriva una vita nella sua piena espressione cede il posto a quella di una salma in disfacimento? Le Nostre Amate Guide ci aiutano a disporci per una giusta comprensione.


L'Amore è ciò che unisce e, dando forma, modella la stessa vita, che è cambiamento continuo di sembianze. In fondo la materia tutta, pure quella cosiddetta inorganica, è sottoposta ad un aggiustamento delle forme, in relazione ad un Progetto di Trasformazione e d'Amore che ci comprende tutti e che dà senso e orientamento al nostro vivere.

Così l'Amore e l'Attrazione regolano la giusta disposizione o collocazione delle Anime che trapassano, in base all'affinità riscontrata.

Se gli affini si attraggono tale evento diventa una sorta di frammentazione dell'Amore Primo in un'infinità di soggetti, come nelle innumerevoli Sue Creature.

In fondo di tutte le domande che ci possiamo porre, di qualunque argomento trattino o a qualunque dimensione spazio temporale appartengano, il Sentire d'Amore ne assurge a risposta.


Iddio, Meraviglioso Creatore, ne ha firmato così le sue infinite opere, con il Suo Nome prezioso e indelebile, impresso nell'ordito cangiante della nostra vita.

Un abbraccio a tutti

Denis









25.03.2010



Vi saluto, fratelli diletti.



Stasera sono venuto per rispondere ad alcune domande che da tempo i vostri animi e le vostre menti proponevano: ora è arrivato il momento di discuterne, perché vi trovo pronti e recettivi all'introiezione di alcune acquisizioni nel campo vastissimo della verità, per le quali e sulle quali si potrebbe parlare e disquisire all'infinito.



Uno di questi argomenti riguarda il collante che tiene uniti - anche se apparentemente lontani dal punto di vista geografico - gli atomi, gli elettroni che sono alla base della cellula: la cosiddetta energia che i vostri fisici sono riusciti a individuare, a misurare e a classificare suddividendola in campi energetici.

L’energia, che è alla base di questi campi, ha un propulsore, ha una fonte da cui attinge potenza, che è l'Amore!



Quindi l'Amore non è soltanto un sentimento, un'emozione che sperimentate nella vostra vita ma piuttosto il Primo Inizio, l'OM della Creazione, il suono primordiale che è ancora difficilissimo poterlo identificare come tale. Io vi dico - perché ne sono certo - che senza l'Amore non esisterebbe la vita in tutte le sue svariate forme. Ogni forma di esistenza che prescinde o esclude l'Amore è in contrapposizione alla vita stessa; e l'Amore si esplica in varie forme e non può essere scambiato, travisato con altre pseudo denominazioni.



Da questa premessa indispensabile, propedeutica, discendono tante considerazioni che sono intrinseche, interagenti alla condizione dell'uomo su questo Pianeta ma anche alla vita dello spirito nelle sue infinite forme e nei suoi infiniti aspetti.



Altra precisazione - che non si esaurisce questa sera nelle mie parole e che richiede un lungo approfondimento - è la condizione immediata del disincarnato, durante il passaggio dimensionale e poi via via in tutte le altre fasi che sperimenta nel suo iter evolutivo. Questo passaggio, che voi chiamate “Morte”, non è la fine di tutto; è solo una trasformazione, una transizione da uno stato vibratorio ad un altro stato vibratorio: perché la “Vita” continua il suo procedere, il suo iter su altri livelli.



Comunemente si dice che un corpo, un uomo è in vita finché batte il suo cuore e il suo sangue circola, ma ci sono forme di vita apparenti, nelle quali il cuore non batte e tutte le attività dell'organismo sono sostituite da macchine. Eppure anche in queste forme di non-vita la coscienza è attiva!



Alla stessa maniera, dopo la cosiddetta morte, o meglio nel disfacimento del corpo fisico, ogni entità prende coscienza del proprio curriculum spirituale; ed è questa consapevolezza - che nel precedente stato vibratorio non è stata sempre presente - che dà la lucidità, la chiarezza assoluta del proprio vissuto, giudicando il proprio operato con assoluta estraneità e rivedendo con chiarezza tutti i lati in ombra.

Quanto dura questo periodo? Non c’è un tempo misurabile e la permanenza su questo livello è anch'essa senza tempo; ma essa non è persistente, non è duratura. Così come si procede nella crescita, nell’acquisizione di consapevolezza, anche questo momento può essere superato facilmente perché si aprono al disincarnato le possibilità infinite di superare questo stadio ed entrare a far parte di una grande armonia. In questo ambito egli viene riconosciuto e aiutato dai propri cari, dai fratelli che lo hanno preceduto e da quanti altri lo hanno conosciuto in altre esistenze, conosciuto e amato.



Anche qui il collante, la calamita che attrae verso l'alto è sempre l'Amore. Cosa si porta appresso l’entità di ciò che ha lasciato sulla Terra, di ciò che ha imparato e fatto suo - se non ha lavorato su se stesso: distinguendo e facendo la cernita di ciò che era utile per crescere e di ciò che era inutile e dannoso? Si porterà appresso attaccamenti, delusioni, risentimenti, rancori e soprattutto una forma di impotenza nel non poterli dominare e sopprimere.



Tutto ciò vi spiega perché è necessario e indispensabile darsi da fare prima che avvenga il trapasso!



A volte anche una malattia lunga, dolorosa, che attira e coinvolge altre creature - nel dare assistenza e conforto al malato - può essere utile, necessaria per distaccarsi totalmente dal mondo della Terra!



Il nostro Creatore e Signore è generoso, è provvido. Ad ogni creatura viene data la possibilità a cui aspira, in cui crede. Ecco perché il mondo dello spirito è assai variegato e ogni essere è unico nella sua storia e nella sua condizione!

È vero, c'è anche la ricerca dell'aggregazione, dell'unione - perché quanto più si sta insieme, tanto più si cresce in consapevolezza, acquisendo anche dalle esperienze degli altri.



Come avviene anche per voi sulla Terra, "l'unione fa la forza" ma non la forza bruta!



Tutte le cosiddette tappe che si presentano allo spirito del disincarnato sono variegate e innumerevoli - sempre per quell’insito anelito di avvicinarsi alla Luce che è Consapevolezza assoluta, che è l'Amore di Dio!



Perciò, fratelli miei, ciò che vi attende dopo la morte non è la condizione uguale per tutti! Ma vi devo rassicurare che lo stato di solitudine, lo stato di non consapevolezza, del non essere più in vita, è assai breve perché - già come avevo detto - la spinta all'aiuto, all'Amore che dal mondo dello spirito spinge gli Esseri di Luce, non può far dimenticare, lasciare in questo stato un altro fratello. È la Grazia, la Provvidenza - chiamatela come volete - che ci fa essere soccorritori l'uno verso l'altro.



Continueremo a parlare e ad addentrarci su queste argomentazioni man mano che voi porrete le vostre domande specifiche.



Addio, fratelli.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 01.04.2010

Messaggioda Fernanda » domenica 11 aprile 2010, 20:26

Ora l'attenzione delle nostre Amate Guide è volta ad una personalizzazione dell'Insegnamento. Viene dato grande importanza alla nostra capacità di procedere da soli, avendo già acquisito tutti gli strumenti cognitivi essenziali per il Cammino di Crescita Interiore. Tuttavia ci è ribadita l'impossibilità da parte Loro di agire al posto nostro, pure in modo sottile, che non sia solo (ed è già tanto!) attraverso l'ispirazione, il consiglio silenzioso, o la protezione nelle difficoltà, tutte risorse queste che sentiremo più evidenti ed efficaci desiderandole attivamente, per noi e per i nostri cari. L'Amore si rende sempre evidente nelle Loro comunicazioni. E' particolarmente commovente che si riferiscano a noi come fossimo uno con loro, "la nostra stessa persona", lo stesso corpo e lo stesso sangue, con la trasmutazione attraverso cui una volta bevuto il vino dell'insegnamento - facendone nostro lo Spirito - e mangiatone il pane - avendoLo cioè espresso nella Carne - ci rende Uno con il Soffio di Saggezza e di Forza di Dio. Uno con Loro, in somma.
In questo modo il messaggio giunge direttamente e personalmente ad ognuno di noi essendo ciascuno l'Unico interlocutore possibile; essendo l'unico Corpo che si muove ed agisce in Terra, sotto le più varie forme; essendo l'unico Spirito che decide di proseguire o sospendere il Suo Soffio. E solo un Soffio esiste...
Un abbraccio
Denis




01.04.2010



Fratelli miei diletti, sono con voi, sempre vicino ai vostri cuori, sempre interagente con la vostra vita.



Nel lungo lasso di tempo intercorso dall'inizio delle comunicazioni tra la nostra dimensione e la vostra, il rapporto amoroso tra i vostri spiriti e i nostri spiriti è andato crescendo intensificandosi, e ora noi vi vediamo come la nostra stessa persona: sensibili e attenti a tutte le vostre vicissitudini, ben lieti e gioiosi per la crescita continua.

Ma ribadiamo sempre il concetto - non è mai troppo il ripeterlo - che non possiamo intervenire direttamente nella vostra esistenza, sostituendoci ad ognuno di voi. Ma in tutto questo lasso di tempo - che per noi è solo un momento - vi abbiamo dato tante prove, non solo della nostra presenza al vostro fianco, ma anche quelle che i nostri spiriti hanno interagito consigliandovi per il buon fine delle vostre vicende.



Oggi riscontriamo nei vostri animi una piena e completa fiducia, non solo sulle nostre presenze ma anche sui passi, sul cammino nel quale vi siete inoltrati!



Tra voi c'è una giovane sorella che ancora pensa le sia stata tolta un'occasione per il suo futuro professionale, ma ella non sa che l'opportunità che le si è presentata, e che sul momento rifiutava, o comunque non era gradita, le aprirà delle porte su un avvenire proficuo, un avvenire roseo, sempreché l'impegno sia costante e forte la determinazione per raggiungere l'obiettivo, senza farsi distrarre - per l'impegno preso - dai molti allettamenti che la vita offre, che sono senz'altro utili se vissuti nei giusti equilibri.

Questa creatura è già capace di gestire la propria vita con una saggezza che è molto superiore all'età cronologica: saggezza e maturità che sono il frutto, non solo degli insegnamenti che ha ricevuto dalla famiglia, insegnamenti ed esempi di vita, nonché, ed in preponderanza, dal suo curriculum spirituale di altre esistenze, e in molte delle quali si è occupata di dare rimedi a fratelli ammalati e sofferenti.

Dalle sue mani e dalla sua mente sono venute fuori le giuste medicine che hanno dato sollievo, e a volte anche guarigione, a tante creature. Oggi il ricordo è stato cancellato, ma io ti dico, sorella, che sei entrata nella tua vera dimensione, nel tuo vero habitus. I tuoi studi saranno coronati dal successo come merita l'imponente impegno a cui ti sottoponi; darai gioia immensa a te stessa e ai tuoi genitori per i traguardi che raggiungerai. Ma ricordati di non perdere per strada - strada facendo - la freschezza del tuo animo, la fanciullezza del tuo animo. Conservala a tutti costi, perché è una tua caratteristica spirituale!

Ti siamo vicini e ti auguriamo tutto il bene che il tuo cuore desidera!



Ora, tornando a tutti voi, fratelli - che siete i nostri vecchi interlocutori, vecchi si fa per dire - siamo ben lieti di comunicarvi che è arrivato il momento che i nostri colloqui si svolgano attraverso domande e risposte, come è anelito del vostro cuore, com'è un bisogno impellente della vostra mente affinché si possa fare uno schema su alcuni concetti della verità che riescono difficili da introiettare, da digerire e fare propri. Deciderete voi, di volte in volta, le domande da proporre e gli argomenti da trattare, e su ogni argomento ci addentreremo in maniera più specifica, diradando, se possibile, i vostri dubbi.

Ora è arrivato il momento che non esistano – che non debbano esistere - più incertezze sulla conduzione della propria vita perché sapete già come giostrarla; siete già in grado di tenere le redini della vostra esistenza e, pertanto, questo nuovo corso, che prenderà il nostro dialogare per comunicare, sarà improntato sull'approfondimento di alcuni aspetti della verità trascendentale. Per tutto il resto, per le vostre necessità, per i vostri amici, per i vostri cari, se sorge qualche problema, noi siamo sempre qui, a disposizione vostra.



Una raccomandazione: fate tesoro, quanto più potete, di tutto il materiale spirituale che vi abbiamo comunicato, non solo leggendo le comunicazioni ma mettendo in atto lo scambio reciproco di riflessione.



Nel vostro mondo si festeggia la Pasqua: è un momento di risveglio e di gioia per l'umanità, per quella parte di umanità che la sente nel suo cuore come rinascita, come miglioramento della propria vita e su questo concetto io imposto i miei auguri per tutti e per ognuno di voi: che davanti ai vostri occhi si presenti quella parte di orizzonte che ha desiderato e che ora farà proprio; insomma, tutte le gratificazioni e il raggiungimento dei vostri desideri, desideri legittimi per i quali avete penato e lavorato.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 22.04.2010

Messaggioda Fernanda » sabato 1 maggio 2010, 17:16

Ecco che ancora le Nostre Amate Guide ci danno ci danno sostegno, nell'arduo compito che abbiamo scelto di vivere questa esperienza terrena, anche attraverso le risposte che vengono offerte ad altri fratelli e sorelle appartenenti al Cerchio.

Viene riconosciuto e valorizzato l'impegno nel portare avanti il ruolo o i ruoli che ci siamo scelti. Questi ultimi non hanno valore in se stessi ma, naturalmente, l'hanno per ciò che attribuiamo loro, vivendo l'appartenere ad essi solo un semplice, ma indispensabile mezzo di con-formazione e sviluppo del sentire di Coscienza.


In questo Sentire si annullano le differenziazioni temporali. I frammenti di coscienza che avevamo collocato nelle dimensioni del passato, non solo perché lo ricordavamo, e quelle che avevamo proiettato nel futuro, e non solo perché lo anticipavamo, convergono nel non-tempo o nel continuo presente. Tutte le nostre parti sono unite qui e adesso, nella possibilità di esprimere ora, perfettamente, il potere creativo del Dio che da sempre accogliamo in noi. Nella Conoscenza del Divino Potere, nel riconoscimento della Sua volontà e nella determinazione a compierla, consapevoli di quanto null'altro poi, in fondo sia necessario, sta la vera Santità, oltre i vari criteri con i quali gli uomini hanno potuto definirla.

Onorare Questa è onorare il Seme che con amore piantiamo del terreno e che inverdirà monti e valli, anche se chi è ancora cieco chiama deserto ciò che lo circonda.

Un abbraccio a tutti

Denis












22.04.2010



Un saluto d'amore a tutti voi, fratelli. Dalla nostra Casa spirituale ci avviciniamo alla vostra casa terrena, che avete scelto come palestra per migliorare e potenziare le vostre qualità. È una palestra che propone un allenamento continuo così impegnativo da scoraggiare, a volte, anche chi ha molta buona volontà a proseguire. Ma io vi assicuro che meglio non potevate scegliere. E per rispondere a te, sorella Maria, la scelta di venire in questa dimensione, pur nella sua complessità e nel suo rigoroso impegno, è quasi sempre determinata da una spinta d'amore, da un bisogno impellente di ridare amore a un fratello, a una sorella, che per svariati motivi e in altri momenti ne è stata privata.



Le circostanze della vita terrena sono molto complesse e a volte le più strane; pertanto è difficile poter capire profondamente quali ruoli si sia attribuiti una persona nella scelta di una incarnazione. Ma io vi assicuro che c'è sempre una motivazione nell'impersonare un ruolo o un altro ruolo, una motivazione che può sfuggire alla comprensione umana ma che è voluta e designata dalla Legge Divina: la Legge di Causa/Effetto. Quindi l'essere madre o figlia, moglie o marito ha un valore relativo perché collegato ai vostri valori umani. Il valore in assoluto riguarda l'impegno, il cospicuo impegno che investe la creatura nel portare avanti quel ruolo.

Mi spiego meglio: si può essere madri o padri senza sentirsi particolarmente investiti di tale ruolo, e ciò spiega i fatti di cronaca che succedono nella vostra vita quotidiana come: abbandoni di neonati o di figli non voluti. Si può anche cercare in un partner - moglie o marito che sia - una rispondenza d'amore che va oltre quel ruolo come retaggio di rapporti diversi in una altra incarnazione. Ma vedete, fratelli, se questa verità è di difficile comprensione alla vostra mente, provate ad immaginare il puzzle del Piano di Dio dove tutte le tessere devono prendere il loro posto e incastrarsi l'una con l'altra. Ogni spirito è una tessera e in ogni tessera c'è tutto il suo vissuto: il passato, il presente e il futuro. Le esperienze sono così conglobate e concatenate a tal punto che il tempo di cui voi cogliete lo scorrere non è determinante; in questo caleidoscopio ogni faccia può essere passato, presente o futuro, ma tutte sempre presenti in contemporanea.



In assenza di tempo e di spazio il fluire delle vite, delle incarnazioni, dei ruoli, diventa un continuum senza sosta, senza prima e dopo. E per rispondere a te, fratello A. anche la decisione che intraprende uno spirito prima di incarnarsi è collegata esclusivamente al filo logico che sottende tutte le vite. Questi fili, come una frangia, sono sottesi su questo caleidoscopio che gira vorticosamente e può mostrare una faccia, due facce, tre facce….. e nascondere le altre. Ecco allora il passato o il futuro sono nascosti ma, girando, presente passato e futuro sono lì senza nessuna distinzione, senza alcuna frattura. Quindi non ha importanza la determinazione di scegliere il passato, il presente o il futuro perché - come ripeto - ogni spirito deve seguire quel filo logico che collega tutte le vite, tutte le esperienze con quell'obbiettivo, che già conoscete, di affinamento della coscienza, che ha come scopo la conoscenza completa di Dio: altrimenti non sarebbe possibile assorbire, senza danno alcuno, le vibrazioni altissime della Sua Essenza. Il nostro Creatore permette queste possibilità e mette a disposizione - ad ognuno di voi e di noi - gli strumenti per raggiungere e fare nostri stati infiniti di consapevolezza!



La mente umana è un piccolo esempio delle grandi potenzialità che sono a disposizione di ogni creatura. Nella mente umana c'è l'impronta di Dio. Tutto ciò che ideate, costruite, inventate è una forma di divinità per cui anche i limiti imposti dalla dimensione che vi ospita possono essere superati, elusi perché – ripeto - è grande il potere che è in tutti voi, in tutti noi.



Ricordate il Cristo Gesù e le Sue parole - tenetele come vademecum della vostra vita: - “…io vi dico che siete in grado di muovere le montagne”. Se credete alle vostre potenzialità, più si crede a queste parole, a questa grande saggezza, a questa grande verità più ci si convince, giorno dopo giorno, più il potere ha modo di manifestarsi, come una grande forza che non si allontanerà mai da voi.

Pensate che bisogna essere santi per avere tali manifestazioni di potere spirituale, ma non è sempre così. Io vi dico che la santità non è quella che ha designato la vostra Chiesa, la santità non si avvale di quei requisiti contemplati dalle leggi canoniche. La santità - se volete chiamarla così - è l'aver fatto propri gli strumenti divini, l'aver riconosciuto la propria divinità dentro di sé e negli altri. Questa è la santità: uno stato di consapevolezza così espanso che fa venir fuori quelli che voi chiamate fenomeni paranormali; ovvero capacità di dominare la materia, di controllarla, di trasformarla, di saper leggere nel cuore degli uomini, di annullare le leggi della fisica, la legge della gravitazione terrestre: e nel fare tutto questo mostrare molta umiltà, assoluta umiltà e grande amore verso tutti. Gli spiriti veramente grandi ed evoluti hanno queste caratteristiche!



Tornando a te, fratello A. la concezione del tempo, come è nella vostra mente, è di tipo lineare e quindi al passato si aggiunge il presente e poi il futuro, così come si manifesta il susseguirsi delle stagioni, delle nascite e delle morti; ma questa concezione, a parere nostro, è molto limitata e dovete sforzarvi di capire qualcosa in più, qualcosa che va oltre. Nella manifestazione, che ai vostri occhi appare in maniera lineare, dovete immaginare di aggiungere, anche, una spirale nella quale spazio e tempo si uniscono, sono tutt'uno. È solo la percezione vostra che coglie il presente, ricorda il passato e ipotizza il futuro ma una percezione più allargata vede l'insieme della spirale e, a quel punto, passato, presente e futuro si fondono, diventano un continuum.



Ripeto un esempio, che sicuramente già conoscete: se vi trovate sul campanile di una Chiesa e verso di voi, verso la Chiesa, avanza una processione, avrete una visione delle prime persone che sono in questa processione assieme a quelle che sono ultime, ma se vi trovate sul livello più basso, raso-terra, i vostri occhi coglieranno solo le prime file di quel corteo. Così come i vostri astronauti, che usciti nello spazio, hanno potuto avere la visione completa del vostro Pianeta Terra: la parte in luce e la parte in ombra, la parte illuminata dal Sole e quella non illuminata. È un piccolo esempio per farvi comprendere che quanto più si allarga la consapevolezza della percezione interiore tanto più si è padroni di una verità più ampia!



Quindi, fratelli miei, non scoraggiatevi: a volte la verità trascendentale appare di difficile accettazione e ricezione per la vostra mente, ma siate certi che è possibile andare avanti nella ricerca e comprendere sempre più verità, avere sempre più conoscenze delle dimensioni spirituali. Siamo certi che nulla è vietato all'uomo, nulla è precluso. Se preclusione c'è, allora essa proviene dal suo interno, perché di Dio e della Sua Legge, tutti ne facciamo parte. Dobbiamo convincerci se desideriamo e vogliamo conoscerci l'un l'altro e renderci conto della nostra origine e della nostra destinazione.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Guarigione Catania 29.04.2010

Messaggioda Fernanda » martedì 11 maggio 2010, 13:08

Ovunque, dietro ogni esperienza umana, oltre tutti gli scuotimenti emotivi delle innumerevoli vicissitudini terrene, al di là di tutte le aspettative più o meno disattese degli esseri umani, brilla un Diamante.


Chi ha colto la Sua Luce non l'ha più dimenticata.


Chi ha fatto l'esperienza della Coscienza Cosmica, l'Estasi oltre ogni immaginazione, quando è tornato ha impostato la sua vita con l'unico desiderio di poterLo ricogliere, per poterne per sempre rigodere della Luce.

E' come se tutti noi che leggiamo, curiosi, questi scritti, questi Messaggi, avessimo intravisto il chiarore di tale Gemma, fosse anche per un momento, e non ne avessimo più scordate le forme.

Anche solo per un istante abbiamo sentito che sono, in fondo, degne rappresentazioni di tale Cristallo, tutte quelle cose, quei pensieri, quelle azioni che sappiamo in grado di nobilitare l'essere umano, in ogni suo aspetto.

Questo è il messaggio delle Nostre Amate Guide. Il compito che ci spetta è molto importante: è vivere in funzione di quel diamante di cui abbiamo, in memoria, solo una sfocatissima immagine. E' rievocare questa e farne riverberare il ricordo per quelli che pensano che non esiste nulla di tanto Sublime.


Sarà Grande Festa ritrovarsi là insieme a tutti coloro che ne negavano l'esistenza, e sarà Festa renderci conto che raggiungere il Diamante era, da sempre, l'Unica Cosa da farsi. Sarà Giubilo il renderci conto che, da sempre, null'altro esisteva.

Un abbraccio a tutti.

Denis









29.04.2010



Un saluto a tutti voi, fratelli. Su incarico del nostro Creatore, come Suoi messaggeri, riportiamo la Sua Luce e il Suo Amore affinché la vostra vita possa assumere un aspetto più luminoso e scorrevole e la gioia dell'esistenza riempire le vostre giornate. È un incarico che ci viene dato e ve lo trasmettiamo con tutto l'afflato del nostro amore spirituale, del nostro amore fraterno.



Nonostante le vostre aspettative di stampo materiale siano, a volte, deluse dalle circostanze della vita, a nostro parere, il nostro incarico, quello che noi vi porgiamo diventa di immenso valore, supera e trascende ogni aspettativa di stampo umano. Quella che può sembrare una sensazione temporanea, momentanea che cogliamo, in questo momento, nei vostri animi, può - deve diventare uno stato di coscienza permanente.



Avete ben parlato di estasi, una gioia che non è collegata a fattori personali, a problematiche umane ed è quella che noi vi prospettiamo, vi proponiamo; essa è l'obbiettivo, il risultato di tutto il vostro impegno, il rigoroso impegno con cui affrontate questa esperienza incarnativa, distaccandovi notevolmente dal pensiero dominante della società che vi contorna e assumendo, con rigore, le vostre responsabilità. È un modo di impostare la vita totalmente diverso da quello di tanti altri fratelli umani, perché è consuetudine addossare agli altri le conseguenze del proprio operato se le cose vanno male.



Se va tutto bene, il valore viene riconosciuto soltanto ad una persona, al soggetto!

Questo modo di procedere, di interpretare i rapporti umani è quanto di più dannoso si possa fare! È evidente l'effetto a catena che si produce: una moltiplicazione in maniera esponenziale dei sentimenti più bassi, le emozioni di infimo livello. Pertanto, da questa moltiplicazione a catena, dai sentimenti deteriori di sopraffazione, di invidia, di vendetta si forma il pensiero dominante del periodo storico di una determinata società e il pensiero, come è risaputo, circola rapidamente e viene assorbito e recepito dalle menti più deboli, dai fratelli con una coscienza molto limitata.

L'immagine che appare ai vostri occhi, favorita anche dai mass media che speculano su questo andazzo, è che il mondo che vi circonda è fatto di nemici e il disagio che si prova è sempre più profondo, è sempre più lancinante.



Da questa disamina appare chiaro che chi soffre veramente e si sente disadattato nei ranghi di questa società è che ha una coscienza molto più ampia, in quanto è stato lungo il tirocinio, lungo e produttivo, già in altre esistenze.

Se vi sentite così, fratelli, nei confronti del mondo esterno, è un fatto legittimo e scontato. Però ciò che noi ribadiamo continuamente è ricordarsi che esistono, anzi siete già in possesso di quei mezzi, di quegli strumenti per tutelarvi e non soccombere sotto questa valanga del cosiddetto "male". Ne abbiamo avuto più di un'occasione per riscontrare in voi questa messa in atto. È vero, dovete fare i conti con la dimensione che vi ospita, ma avete una carta vincente, quella apertura di mente e di cuore che vi connota un po' diversi dagli altri ed è a questa apertura di mente e di cuore a cui noi sempre ci riferiamo.

Senza di essa non sareste degli uomini nel senso più nobile del termine!

Non è dunque la fisicità, la veste che ricopre il vostro spirito che ci interessa. Potremmo indirizzare i nostri consigli al mondo animale ma noi ci rivolgiamo al vostro essere "uomini"! È questo concetto che non ha ancora preso piede nella cultura di oggi.

Se così fosse non accadrebbero tanti fatti di cronaca, tanti episodi raccapriccianti che la quotidianità registra!



Io vi dico, fratelli, che chi segue un percorso spirituale, oggi, in questo momento, su questa dimensione è perché lo ha iniziato in altre esistenze. È la ricerca dell'acculturazione di tipo spirituale che vi fa essere, vi fa ritrovare su questo cammino. In altri esseri umani non c'è questa afflato e le attrattive sono altre finché lo spirito dorme nel loro essere uomini!



Fino a quando lo spirito non si manifesta nelle azioni e nei pensieri, questi fratelli non potranno chiamarsi "uomini”, non possono definirsi “umani" , ma siate fiduciosi come lo siamo anche noi. Il risveglio può/deve avvenire da un momento all'altro perché è ascritto nella Legge del Volere divino. Pertanto non scoraggiatevi, non immalinconite il vostro animo dinanzi all'orizzonte esistenziale nel quale vivete.

Esiste un altro orizzonte che i vostri occhi non colgono bensì i vostri animi! È questo l'orizzonte a cui siete destinati perché quello circostante è solo una accessorio di nessuna importanza!



Se vivete giorno dopo giorno sentendovi sempre più aderenti, più vicini e connaturati con questo orizzonte interiore, a poco a poco il mondo circostante cambierà i suoi connotati.

Non c'è altra maniera di sconfiggerlo se non facendo aumentare la fede, la fiducia e l'amore verso tutti.

Ogni violenza scatena altra violenza, il male si annulla con l'amore!



Addio, fratelli.
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Cerchio Guarigione Catania 06.05.2010

Messaggioda Fernanda » domenica 16 maggio 2010, 21:57

Quando l'insieme degli esseri umani, l'umanità, perde la qualità che più la caratterizza e che viene nominata appunto nella stessa maniera, vien meno il collante che permette la crescita e la realizzazione di ogni essere umano, secondo il Progetto scritto da sempre in lui e per lui.


L'immagine dei vasi comunicanti è senz'altro tecnicamente assai pertinente, corrispondendo alla realtà dei fatti che vede una ridistribuzione dell'energia di tutti ad un più o meno identico e (sempre più) alto livello vibrazionale.

E qui l'apporto delle Nostra Amate Guide è fondamentale nel corroborarlo, nell'elevarlo.

Mi viene alla mente la già commentata ma sempre a me cara immagine della quattordicesima lamina dei tarocchi: la Temperanza. In essa un angelo travasa un liquido da un recipiente d'argento ad uno d'oro, così impreziosendolo, e nobilitando l'anima che questi vasi rappresentano e contengono. Il Sangue, dono di Coscienza e di Vita, che ci viene trasfuso senza tentennamenti da Chi ci segue da sempre, ecco che ci è offerto in dono, come Puro Atto d'Amore.

Ci è chiesto solamente di essere degni di Tale Offerta, onorandone il Valore, diffondendo la Gioia, testimoniando la Pace.

Se così accade, quel Sangue Benedetto non sarà stato versato invano e la Resurrezione, per tutti noi-Uno, sarà la naturale risposta di chi ha trasceso la morte, ancor prima di sperimentarla.

Un abbraccio a tutti.


Denis









06.05.2010



Vi salutiamo, fratelli. Come sempre, la nostra venuta tra di voi è sinonimo di gioia, di speranza, di benessere, perché questo è l'augurio del nostro cuore spirituale. Pertanto, la protezione che verso di voi esercitiamo ha due obiettivi: impedire a qualsiasi evento di intralciare e fermare la vostra crescita e trasmettervi, come fulgido esempio costante, la nostra stessa forza spirituale affinché, come nei vasi comunicanti, possa trasferirsi e unirsi alla vostra forza.

È vero, fratelli, siamo come dei vasi comunicanti!

Le separazioni e le divisioni che la vostra mente ha prodotto al vostro interno e al vostro esterno, cioè dentro di voi e nei confronti del vostro prossimo, devono connotarsi elementi eterogenei di minima considerazione, di minimo valore.

Qual è, dunque, il vero valore che dovrebbe perseguire l'umanità?

Primo fra tutti la considerazione, o meglio la profonda certezza di una verità inconfutabile, di una Verità assoluta: la Verità che siamo tutti partecipi dell'UNO, cioè dell'Assoluto, partecipi e facenti parte. È da questa verità che - una volta fatta propria - potrà discendere una serie infinita di cambiamenti sul modo di vivere e di pensare sull'impostazione stessa della vita. Sono cambiamenti di estrema importanza e di grande respiro perché investono tutti i settori dell'esistenza dell'umanità: dal lavoro alla famiglia, dai rapporti interpersonali alla ricerca e all'approfondimento del perché dell'esistenza. Sono temi che, a volte, la vostra società comincia a studiare ma, spesso, l'approfondimento manca. Non solo l'approfondimento ma anche una continuazione logica, con un aggancio a catena di tutti gli aspetti dell'esistenza.

I nostri fratelli umani hanno perso il senso della sintesi e quella continuazione logica tra tutti gli aspetti della vita di una o di tante persone, viene scartata o non presa in considerazione.

Perché vi dico tutto questo? Perché - se è vero com'è vero che siamo compresi facendone parte - nell'UNO, è enorme la responsabilità che un individuo si assume nel pensare e nell'agire. In effetti il suo pensiero e la sua azione travalicano i limiti personali e investono la collettività; e, viceversa, l'azione, il pensiero della collettività, in un eterno transfert, eterno e continuo, investono l'individuo. La riflessione che viene fuori da questa verità è quanto di più sconvolgente si possa immaginare! Nessun individuo può disinteressarsi o astrarsi dal mondo esterno, non solo perché vive nel mondo, ma perché è una cellula di quel mondo, anche se è una cellula con una propria coscienza, con una propria individualità.

Il concetto di fraternità e di amore verso il prossimo diventa dunque una necessità imperante ed ineluttabile; non per mandato religioso ma come necessità logica. Invece accade - e ce ne dispiace enormemente - che l'individuo, colpito dalla sofferenza che dal mondo proviene, si ritira e si chiude nel suo isolamento. Più volte, fratelli miei, vi abbiamo suggerito come tutelarvi dal cosiddetto "male" del mondo esterno, ma certo non vi abbiamo consigliato di restare in disparte. Il cointeressamento alla vita sociale deve partire dal cuore e non dalla mente e se a volte la mente preme per estrinsecare un pensiero nuovo, non può fare a meno del cuore.

Tutti i grandi della vostra storia hanno lasciato un segno indelebile nei confronti dei posteri e solo quando la loro grandezza è stata ammantata di umanità. Ognuno nel proprio piccolo, cosa lascia dietro di sé se non il ricordo, il ricordo delle emozioni che ha suscitato negli altri? Se sono emozioni di amore, di gioia, di gratitudine se li porterà sempre con sé nelle altre dimensioni, come una medaglia attaccata al suo petto. Di contro, ogni azione malvagia, o meglio inconsapevole, diventerà una palla al piede di cui sarà difficile liberarsi nel mondo dello spirito, difficile ma non impossibile! Ecco i bagagli con cui si parte, con cui si oltrepassa il Velo.

Il grande amore di Dio tutto contempla e tutto comprende, lasciando a noi tutti immense possibilità di riparare eventuali errori, di compensare e completare ogni insufficienza. Questa speranza - che è anche certezza - dovrà diventare un vostro appannaggio. La palestra più importante, nella quale si disputano, si mettono in luce le potenzialità e il valore di ogni creatura, si realizza proprio nella vostra dimensione; anche se, addentrandoci negli infiniti stati di coscienza, come conquiste dell'essere, si prosegue l'apprendistato, ma in una maniera completamente diversa da quello che succede in questo vostro Pianeta.



Voi fratelli forse non ve ne rendete conto ma con le vostre capacità di cuore e di pensiero potete stravolgere, cambiare totalmente la vostra vita e quella degli altri. Tuttavia, è una forza creativa che può essere pericolosa perché ha una doppia faccia: se diretta al male produce male, se diretta al bene produce bene.

Un potere così grande può essere esercitato solo su questa vostra dimensione!

Quando si sono persi tutti i corpi più pesanti e il bene e il male sono stati trascesi oltre gli opposti, la visione è univoca, il pensiero è univoco e lo strumento più grande che possiede un'entità è l'Amore, è la Luce. Amore e Luce sono la linfa del suo spirito e servono a mantenerlo in esistenza e a continuare a crescere in consapevolezza.

Il corpo che possedete è uno strumento prezioso, meraviglioso, di cui dovete avere tanta cura usando e amministrando con saggezza le vostre forze, impedendo a tutti i costi che il malessere, la depressione possa stabilirsi nella vostra vita. Sapete già che la malattia è quasi sempre la conseguenza di un pensiero martellante, di un disagio psichico, di un disagio esistenziale e sono questi gli elementi che vanno combattuti con tutte le armi a disposizione. La serenità dovrebbe essere di stabile dimora nell'esistenza di ogni uomo come arma di difesa e protettrice di tutte le malattie e di tutte le invidie di altri esseri.

Ricordate l’espressione meravigliosa: "Tenete sempre in alto i vostri cuori!" Non fatevi abbattere, calpestare dagli avvenimenti, dalle calamità e guardate con occhi nuovi alla vostra vita perché è più bella di quanto appare, più piena di quanto pensate, più generosa di quanto vi aspettate.



“Dedichiamo un pensiero di amore e protezione a una sorella perché non si senta abbandonata dagli uomini e da Dio, e affinché questa esperienza impegnativa che la vita le mette davanti possa diventare una vera rinascita per il suo animo e aprire così gli occhi all'orizzonte luminoso che ha attorno a sé e che fino oggi non ha avuto modo di apprezzare sufficientemente. È un orizzonte pieno di amore da parte di persone care. È un orizzonte di riconoscimenti, di stima e di accettazione totale verso la sua persona.

Sappi, sorella, che la forza morale è più forte della forza dei pensieri oscuri che tentano di nuocerti, che tentano di atterrarti. Ti auguriamo una leggerezza di pensiero, una leggerezza di cuore. Per tutto il resto ti assicuriamo una protezione molto più ampia, spirituale e fisica”.



I fratelli ci mandano della luce, una luce che ripara tutti i danni del nostro corpo e della nostra mente. Assorbiamola come se fossimo delle spugne. Sentiamo come le cellule si rinnovano e ogni cellula prevale su quella malata. Si rinnova anche il sangue, si rinnovano le cellule nervose. Ora ci sentiamo più forti, più coraggiosi, più sereni perché abbiamo Dio con noi e tutti i fratelli di luce.

Addio. Fratelli.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 13.05.2010

Messaggioda Fernanda » domenica 23 maggio 2010, 1:37

Come promesso, le Nostre Amate Guide procedono ora soprattutto con comunicazioni in risposta a domande specifiche.

Specificatamente in questo messaggio si parla di Comprensione e di Trascendenza. La possibilità-necessità di com-prendere è, nel contempo, sperimentare ed accogliere. In questo processo improntiamo della nostra coscienza l'esperienza. Questa poi, "distillata" dentro noi, verrà recepita nel suo significato, nella sua quintessenza e nei nostri archivi spirituali per sempre conservata.


Trascendere sarà allora andare oltre la necessità di rifare una o più esperienze.


O forse sarà come diventare leggeri leggeri dopo che non avremo più necessità di confrontarci con la terra e con i suoi pesi, le fatiche dei suoi scambi, le asperità dei suoi rilievi e i grandi, faticosissimi dislivelli, che tante volte abbiamo sperimentato e di cui solo parzialmente abbiamo riconosciuto e compreso l'insegnamento nel valicarli!

Se ogni cosa è veramente come deve, allora tutto è senz'altro servito. Le nostre capacità inespresse, i nostri talenti sopiti, le grandi possibilità messe a tacere. Tutto da Programma.

Che sia previsto che si possa, ogni cosa, più avanti completamente manifestare? Anche qui comprendere l'Inespresso, dopo l'esperienza della costrizione, della limitazione, ci condurrà all'esperienza del Trascendente, alla soglia del Nuovo Mondo.

Abbracciare i nostri Amati Fratelli Angelici, che prima avevamo sempre invocato come Guide, e percepire il Loro Cuore d'Amore, pulsante in sincronia con il nostro, sarà il segno che abbiamo compiuto fattivamente, con successo, la nostra Missione in Terra.

A tutti un abbraccio

Denis









13.05.2010



Si chiede se la comprensione e la trascendenza siano sinonimi o se quest’ultima sia conseguente alla comprensione.



Sono qui con voi, fratelli, sempre pronto al vostro richiamo. Mi metto al vostro fianco e aderisco col mio spirito al vostro spirito, trasmettendovi singolarmente la protezione della mia luce e la forza spirituale che mi connota, affinché possiate vedere chiaramente tutti i punti oscuri della vostra vita, leggerne e comprenderne il significato.



La comprensione è un procedimento molto lungo e complicato; la comprensione interessa e coinvolge tutti i vostri corpi e solo quando ogni cellula l’ha fatta propria essa è avvenuta; cosicché la propagazione viene avvertita e recepita da tutti i vostri corpi. Non è dunque la sola mente che la registra ma tutte le vostre componenti che hanno questo compito e questo privilegio. La comprensione determinata da questo processo, a volte, non si esaurisce, non si porta a termine in una sola vita. Ecco perché sono importanti le varie incarnazioni!

La comprensione è qualcosa che si sperimenta nel cosiddetto dualismo “bene e male,” ed è qualcosa che produce dei cambiamenti all'interno e all'esterno di ogni creatura di cui cambia il suo modo di pensare e di agire, e si sostituisce come certezza a tutti gli interrogativi che costellano la vita di quell’ essere, come un lampo di luce che illumina tutti i punti oscuri. Quindi il processo si articola - tanto per intenderci – secondo delle fasi di sperimentazione, fasi di coinvolgimento totale delle parti dell'individuo e con la prospettiva del coinvolgimento del mondo circostante.



Ricordate l'etimologia di questo termine per poterne assaporare l'intimo significato! Se la comprensione è avvenuta e si sono illuminati tutti i punti oscuri, quel tipo di esperienza non si ripresenterà più nella vita o nelle vite successive di quella creatura, pur rimanendo l'insegnamento che si è ricevuto, come traccia indelebile, nel suo curriculum spirituale. Successivamente avviene la trascendenza perché trascendere presuppone la sperimentazione e la comprensione.



Noi fratelli del mondo spirituale siamo più vicini a voi umani perché, come voi, abbiamo avuto la Terra come palestra di addestramento; abbiamo operato, abbiamo sofferto, abbiamo pure gioito, anche se in epoche diverse. Però, chi meglio di noi può essere vicino all'intima natura dell'uomo? Abbiamo fatto tesoro delle vostre stesse esperienze segnate in modo indelebile nel nostro animo spirituale. Ecco perché la trascendenza è un nostro privilegio, un nostro stato dell'essere.

Non si può trascendere senza aver prima sperimentato e poi compreso!

D: Può accadere che - per qualcuno – la trascendenza non avvenga?

La trascendenza non è di stampo umano, è di stampo spirituale, e ti posso assicurare, fratello, che una o più esperienze che si sono comprese, vanno poi trascese; cioè a dire non si presenteranno più nella vita di quella creatura, di quello spirito, ma finché non è maturato il frutto di quell'insegnamento si continuerà a sperimentare e a sperimentare ancora. Di solito voi umani date un significato completamente diverso alla trascendenza. Per voi la trascendenza è ciò che sta oltre il visibile, oltre la manifestazione, cioè tutto quello che non potete toccare con le vostre mani.

In senso più vasto, la trascendenza è anche il mondo dello spirito ma se vogliamo passare al vero significato del trascendere allora dobbiamo riportarci a quanto abbiamo già espresso. Mi sono voluto attardare volutamente su queste argomentazioni perché collegate a una delle ultime comunicazioni nelle quali noi davamo maggiore risalto a quella che è la vostra vita di oggi, rispetto a quella che vi attende dopo la morte.



La condizione dell'essere incarnato è una condizione di privilegio piuttosto che di punizione, come qualcuno erroneamente ha voluto intendere! Se poi venire su questa dimensione produce problemi, produce incomprensioni e difficoltà di vario genere, considerate tutto questo uno scotto, un prezzo che bisogna pagare per l'esperienza che si viene a fare: esperienza importantissima, esperienza voluta e desiderata dallo spirito che è in voi, e contemplata nel Piano di Dio. Il nostro Creatore ci lascia liberi di decidere, di optare per una cosa o per un'altra, per un percorso o per un altro, ma ogni percorso, ogni scelta è contemplata nel Piano di Dio.

Qualcuno si chiede se anche i percorsi tortuosi, apparentemente controproducenti o destabilizzanti per la creatura fanno parte di questo Piano. Si, anche questi percorsi e pure quelli che alla luce dei vostri valori appaiono insignificanti o di poco merito. Tutto è contemplato nel Piano di Dio e tutto ha un valore, un valore e un significato che spesso sfuggono alla comprensione umana, perché limitata entro degli ambiti molto ristretti. Sono volutamente ristretti, perché ognuno sia adeguato all'esperienza che viene a fare, e alla dimensione che lo ospita. Però, vi dico che le potenzialità apparentemente limitate sono da attenzionare maggiormente da parte vostra perché non sempre tutto è così come appare.

Mi spiego meglio: ciò che appare limitato non lo è in realtà. Ogni creatura ha a disposizione immense potenzialità che possono essere scoperte, o passare inosservate; ma anche queste due modalità, queste due opzioni sono riconducibili a quel tratto di programma che è contemplato in una data incarnazione.

Inoltre, le potenzialità spesso non vengono espresse totalmente, non vengono individuate nella loro interezza perché non servono, o servono soltanto a un determinato programma incarnativo. Siccome sono infinite le incarnazioni, altrettanto infiniti sono gli stati dell'essere, o stati di consapevolezza; gli strumenti operativi, o potenzialità, i segni inconfondibili divini, possono venir fuori in qualsiasi momento, in qualsiasi situazione ma con uno scopo ben preciso, con un obiettivo ben individuato. Preoccuparsi eccessivamente perché le cose non vanno come si desidera, come desidera la vostra mente per uniformarsi ai valori della società è un modo sbagliato di approcciarsi alla vita.

Noi vi assicuriamo, fratelli, che l'andamento, la peculiarità del vostro percorso è direttamente proporzionale - e non se ne discosta - al programma globale del vostro spirito.

Facciamo un esempio per chiarire il concetto: il vostro spirito è come uno studente universitario che ha come obiettivo il raggiungimento di una specializzazione o laurea in un settore o campo specifico della conoscenza umana; ma il curriculum dei suoi studi ha un ventaglio molto ampio di conoscenze, di apprendimenti scientifici e culturali che possono sembrare non attinenti all'obiettivo ultimo: però c'è sempre un collegamento organico tra una disciplina e un'altra. Pertanto il vostro spirito acquisisce conoscenza attraverso la sperimentazione su stadi diversi di consapevolezza che poi formano il bagaglio di conoscenza che si accompagna a quello spirito. Il raggiungimento di quell'obbiettivo è la conoscenza di Dio, la Sua vicinanza, ed entrare a far parte della Sua stessa Luce.

Oggi siamo la Sua luce riflessa ma il traguardo che ognuno si pone è diventare o essere interagenti con la Sua Luce, con il Suo amore.



Affidatevi sempre, fratelli, alla protezione degli Angeli, degli Arcangeli e di tutte le Guide spirituali che su di voi vegliano quotidianamente. Per quanto riguarda le vostre possibilità, attivatele, ma per ciò che va oltre le vostre possibilità la Mano divina è sempre su di voi; e chi meglio di Dio sa quello che vi serve, quello che vi è utile, quello che vi è congeniale?



Da questa verità compresa totalmente può discendere la vostra serenità, può venir fuori la gioia di vivere e la gratitudine verso questa esistenza!

Io vi saluto, fratelli, vi lascio, come sempre, la sollecitudine della mia presenza e del mio amore.

Addio.
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quello che aspira,
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gli interessi che coltiva.”

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