Vi invito a leggere questo messaggio!!!

Re: Messaggio Cerchio Grarigione Catania 2009.10.08

Messaggioda Giovanni » mercoledì 21 ottobre 2009, 11:27

Un messaggio davvero fantastico che ci fa capire che la strada che dobbiamo ancora fare è infinita.

Questa è anche una bellissima dimostrazione per chi crede che questi messaggi così pieni di amore possano venire da un fantomatico diavolo. Chiunque che non sia accecato dai pregiudizi capisce benissimo che questo messaggio viene da un angelo, non certo da un diavolo.
Tutto ciò che esiste non è null'altro che una lezione
Libri spirituali gratuiti http://librispirituali.altervista.org
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Messaggio Cerchio Catania - 15.10.2009

Messaggioda Fernanda » lunedì 26 ottobre 2009, 7:40

Autorevolezza e responsabilità: il Programma, il Piano Divino si manifesta con queste prerogative. Ciascuno di noi essendo espressione della Sua Presenza rappresenterà una frammentazione della Sua Coscienza, non più dormiente, bensì risvegliata. Il superamento della condizione di vittima ci ridesta le memorie di questa vita e delle vite passate, dove troviamo i tutti i presupposti delle nostre scelte e decisioni, e quindi i germi del nostro destino. La nostra situazione attuale è un abito che ci siamo confezionati su misura, e lo abbiamo fatto nel corso del nostro lunghissimo iter di vita. Siamo troppo spesso abituati a lamentarci di un maldestro lavoro di manifattura di un ipotetico sarto - a cui troppo spesso e inopportunamente diamo il nome di Dio - senza renderci conto della nostra maestria nell'usare ago e filo. Molte volte godiamo per qualche bella rifinitura, altre volte il filo dolorosamente si spezza, o usiamo le forbici prima che convenga, ma è sempre per nostra scelta. A volte il dolore di vedere uno strappo sulla tela è assai ben compensato dalla soddisfazione, a lavoro ultimato, dopo l'impegno di una stretta chiusura con punti ravvicinati, cucendo i quali ci ricordiamo della complessità originaria dell'Ordito.
Una volta senza corpo, faremo a meno di qualunque abito. Abituiamoci già da ora al fatto che sia il Grande Consolatore a rivestirci di Luce, che sia Lui il nostro Vero, Inappuntabile Sarto...
Un abbraccio a tutti.
Denis



15.10.2009

Vi saluto, fratelli carissimi.
Oggi - come non mai nel vostro tempo - si impone una forma di autorevolezza, di pensiero e di parola. Autorevolezza che non è arroganza e prepotenza ma l'estrinsecazione della Parola divina che fa eco e risuona nelle coscienze degli uomini risvegliati, di quei fratelli, dunque, che in maniera visibile, nelle circostanze della loro vita, hanno messo in atto le direttive, il tracciato del Disegno divino.

Come si può immaginare - anche solo immaginare - che un Dio d'Amore, Padre e Signore dell'Universo, desideri per i suoi figli le condizioni peggiori di vita, le malattie, la povertà e anche la morte?!

Tutti i mali che affliggono l'umanità, che pesano sulla loro vita, non hanno niente a che fare con il Programma Divino. La scelta della discesa nella carne, in questa dimensione, ha messo in atto quei meccanismi deteriori di cui siete vittime, vittime ma responsabili.

Il Padre nostro è un meraviglioso esempio di Beatitudine, di Benessere, di Amore incondizionato. Lascia i suoi figli liberi di scegliere le proprie esperienze e, nella fattispecie della dimensione della Terra, nei due aspetti di bene e male, di luce e di ombra, di gioia e di sofferenza. Ma, se guardate bene con maggiore attenzione, vi accorgete che non c'è solo il vile metallo nella vostra vita ma anche lo splendore dell'oro. E c’è di più: quanto più si è fermi, focalizzati nel cosiddetto negativo, tanto più si assiste a una crescita esponenziale di tale aspetto della vita.
“Ma allora - qualcuno potrà dire - bisogna ignorare il male, far finta di niente, far finta che non esiste?” Non è questa la domanda giusta. La vostra vita va vista con un maggiore ridimensionamento dei concetti basilari, la vita è esperienza e l'esperienza è di per sé senza una connotazione positiva o negativa. Diventa poi un'esperienza negativa quando essa va affrontata senza consapevolezza e senza la relativa riflessione. È proprio la riflessione che fa diventare l'esperienza un curriculum prezioso da portare con sé come propedeutico per tutte le successive esperienze, nella carne e non.

La vita, dunque, va vista non come una punizione, un allontanamento dallo stato di grazia, dallo stato ideale di puro spirito; va vista come una scelta eroica, una scelta degna di lode in merito a quanto si dovrà affrontare in sofferenza, in patimenti ma anche in gioie e soddisfazioni.

La diversità tra una vita e l'altra, tra un essere e un altro, può essere dunque considerata come un abito che, temporaneamente, quella creatura sta indossando, prezioso o meno prezioso, sgargiante o opaco, ma è un abito fatto su misura, scelto dalla creatura, e perciò non può essere scambiato con quello di un'altra persona, di un'altra creatura.

Questo fardello pesante dell'incarnazione consente, però, anche di trovare soluzioni, di trovare rimedi per alleggerirne il peso.
Prima di tutto la considerazione che ogni esperienza che si fa nella carne, e non, è attribuita, ascritta nel Piano di Dio ed è contemplata nella legge dell'Universo: la Legge di causa-effetto.
In secondo luogo, ogni esperienza nella carne ha un valore intrinseco che non rientra nei canoni stabiliti dalla legge umana e, infine, la considerazione che all'umanità è dato di sapere sulla sua origine e sulla sua destinazione.

Il mistero, dunque - come dicono i cattolici, “mistero della fede” - è solo per gli esseri inconsapevoli, è solo per chi non vuole cimentarsi nella ricerca affannosa e senza fine della verità. Anche la cosiddetta morte della parte pesante, della parte corruttibile, non ci è stata assegnata da Dio, dal Nostro Creatore.

Ciò che appartiene alla Terra ne segue le leggi ma ciò che non è della Terra ha una sua eternità. I nostri spiriti continuano a vivere in altre dimensioni e nel rispetto dell'eternità della Vita!

Così come ha lasciato detto il Cristo Gesù - ritornando all'enunciato: “Il male che incontrate sul vostro cammino diventa necessario per individuare il bene” e “Senza le tenebre non apprezzereste la luce”. Ma quando le coscienze sono pronte per superare questa dicotomia - perché non occorre più questo tipo di insegnamento - tutto diventa bene, tutto diventa luce, tutto è perfetto e immutabile.

Lasciate agli altri, a quelli che non sono sul cammino, le crisi di disperazione, di avvilimento, di annichilimento perché voi non potreste più seguire questi modi di vivere e di concepire la vita.

Quanta serenità colgo nei vostri cuori, quanta accettazione consapevole delle storture che incontrate sul cammino! Nonostante i vostri cuori siano votati alla giustizia, ricevete sempre colpi bassi ma il vostro animo è forte e provato, fortificato dalle grandi tempeste.

Come un albero maestro di una grande barca, sapete navigare tra le onde senza rovesciarvi, senza soccombere!

Il Grande Consolatore è un vostro alleato e lo sentirete sempre vicino a voi, soprattutto nei momenti di bisogno.
Il Grande Consolatore versa balsamo sulle vostre ferite e stringe un patto d'alleanza con ognuno di voi.

Così sia e così è.

Addio fratelli.
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Messaggio Cerchio Catania - 22.10.2009

Messaggioda Fernanda » sabato 14 novembre 2009, 18:02

In questo bel Messaggio viene ribadita la strada del giusto mezzo: quella linea sottile che, tramite il discernimento ci indica riporta all'equilibrio perfetto dentro e fuori, e tra l'interno e l'esterno, quello dell'Anima adulta, maturata al Sole dello Spirito e delle Sue Perfette Leggi.


Così come dobbiamo avanzare nel movimento d'onda della vita a debita distanza tra Scilla e Cariddi (e vicini a Lidia e Attilio allora, nostri Speciali Strumenti di ricezione e cura dei Messaggi!) allora conviene che procediamo nel mare della nostra esistenza. Ed "è nella trascendenza che si conquistano i tesori più grandi, si conquistano e si mantengono." dicono le Nostre Care Guide. La stessa Guida Teresa del sempre attuale Cerchio Firenze 77 diceva: "Fratelli, non perdete mai il senso mistico della vita... In questa dimensione noi ritroviamo la Misura e l'Approfondimento, il non troppo nè il troppo poco, così non solo nella gestione del denaro, ma di ogni forma di aspetto energetico e di scambio, nella nostra vita. L'opportunità di mantenerci nel Mondo, ma non del Mondo, ci sarà di provvidenziale soccorso. Il tenerci al centro della Croce ci darà il senso corretto del Verticale e dell'Orizzontale e del loro continuo movimento di Resurrezione, se riusciamo a sentirlo, se riusciamo a trascendere il dolore di una dimensione di Passione e Morte che trova nella staticità forza e vincolo per legarci, per rallentarci sul Cammino.

Affidarci a Lui è la Miglior Garanzia.


L'Aquilone non potrà mai Realizzarsi se non si affida, completamente, al Vento.

Un abbraccio a tutti

Denis






22.10.2009



Vi saluto, fratelli carissimi.

Come già sapete, la mia venuta è determinata dal connubio della Volontà Superiore del Padre Nostro e dal mio desiderio di accostarmi e compenetrarmi con i vostri spiriti. Da questo abbraccio spirituale, poi, deve venir fuori quella luce potentissima che, come una piena, inonderà la vostra vita arricchendola di una gioia intensa, di un piacere intimo: emozioni, sensazioni, queste, che non appartengono alla dimensione della Terra.



I nostri incontri sono sempre sfavillanti di Luce e traboccanti di Amore, di Amore puro, di Amore incondizionato. Elementi, questi, così preziosi da non sottovalutare e da non barattare con le gioie materiali che la vita vi offre.



I beni materiali che vi siete conquistati con il duro lavoro e con la parsimonia sono, legittimamente, fonte di soddisfazioni e di benessere, ma un giorno dovranno essere lasciati per un Bene più grande, per un Bene non deperibile.



È nella trascendenza che si conquistano i tesori più grandi, si conquistano e si mantengono. A dispetto del tempo essi si mantengono inalterati nell'eternità! Questo mio discorso tende a farvi comprendere, con una maggiore riflessione, il vero valore che sta alla base della vita di ognuno, il valore massimo tra i tanti valori che pur fanno comodo alla vita, e cioè: accumulare tesori terreni senza preoccuparsi dei valori spirituali che sono in dotazione di ogni individuo, di ogni creatura e che vanno poi amplificati, portati alla massima potenza mediante un lavoro continuo e una consapevolezza costante.



Se chiedete al Padre Nostro il pane quotidiano, non dimenticate la presenza di un altro Pane; chiedete al Padre Nostro di poter ricordare sempre questa verità! Quest'ultima non è una possibilità molto rara, anzi è molto presente nella società di oggi eppure si uccide, si ruba, si calpesta il fratello per il vile denaro; quasi mai per un bisogno assoluto, primario, ma per aumentare quanto si possiede. Avete esempi in tutte le varie parti del mondo dove manca il sostentamento quotidiano, ai bambini, ai poveri nelle cui menti, nei loro cuori non c'è desiderio di ricchezza e di possesso!



Allora - ci chiediamo - come possono essere contenti tanti nostri fratelli ai quali non manca quasi niente e soprattutto non manca di che sfamarsi, di che vestirsi, come ripararsi dalle intemperie?

La civiltà del consumismo logora le coscienze dei più deboli e li fa vivere in uno stato di eterna insoddisfazione. Anziché guardare con appagamento ai beni che si possiedono e che il duro lavoro ha prodotto, hanno attese sempre crescenti e sempre diverse: i beni voluttuari posseduti da altri.



Ma anche i cosiddetti ricchi, i benestanti ai quali non manca niente e non dovrebbero desiderare altro, anche costoro vivono nella scontentezza o nella paura di essere derubati o di perdere qualche spicciolo.



Potete chiedere al Padre ciò che vi serve, ciò che è reale, ciò che allieta la vostra vita e anche tutte quelle comodità che la scienza mette a disposizione per alleggerire i lavori manuali.

Fermatevi ogni tanto, per qualche minuto, a fare un inventario di ciò che avete e di ciò che non avete!

Quello che non si possiede, a volte è un bene, uno strumento per la crescita di altri valori, per l'individuazione dei valori all’interno di se stessi e negli altri uomini, negli altri esseri! Qualche volta, i cosiddetti beni mancanti possono salvarvi dall'avarizia, dall’attaccamento: elementi che sono sempre in agguato.



Ciò che non si può avere come frutto del proprio lavoro e della parsimonia, può essere anche la diretta conseguenza di una cattiva amministrazione del vostro denaro; e in tal senso si richiede l’adeguata riflessione.



Amministrate i vostri proventi con opportuna saggezza, senza eccedere nello scialacquio o nell’avarizia. L'eccessiva privazione, così come le spese continue e immotivate, sono entrambi da correggere e rifiutare.



Anche quello di stasera è un argomento che tocca ognuno di voi molto da vicino!



Qualche volta dare un poco di soldi a chi è più povero è una cosa ben fatta. “La tua mano destra non sappia quello che fa la tua sinistra!” Se aiutate qualcuno, pensate solo ad aiutarlo e non la strada che prenderanno i vostri soldi non chiedendovi dove finiranno i vostri soldi.



Il Signore, il Cuore di Dio, registra il vostro gesto, la motivazione da cui è partito; il resto è affidato alle coscienze altrui!



Lasciate aperti, sempre, i vostri cuori affinché la Provvidenza possa insinuarsi con i suoi doni: la salute, la prosperità, la pace che valgono più di qualche decina di euro.



È questo il mio consiglio, fratelli, pur rendendomi conto delle difficoltà che incontrate nel far quadrare i bilanci delle vostre famiglie.



Una maggiore leggerezza d'animo, anche nei confronti del vile danaro, si impone, è necessaria perché voi possiate apprezzare il meglio della vita e le gioie che vi riserva come meritate, come conquiste del vostro valore.



Affidatevi totalmente e con piena fiducia, con estrema serenità nelle mani di Dio e accettate ogni aspetto di quel Piano che lavora e si propone, sempre per il vostro bene, nella sua lungimiranza.



E con questo io vi saluto, fratelli.



Addio.
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Messaggio Cerchio Catania - 29.10.2009

Messaggioda Fernanda » martedì 17 novembre 2009, 14:32

Dalla Circonferenza al Centro, dal Gruppo di Fratelli incarnati che accoglie al Fratello accolto e sostenuto, dal Sodalizio con Le Guide di Luce disincarnate all'esaltazione dello Spirito individuale, che segue direttamente il Cammino che la Voce di Dio gli suggerisce. Dalla Periferia del Corpo, della Vita, all'Essere a cui gira attorno tutto, perché Centrale. Il passaggio dal Contenente a Contenuto e dalla Forma alla Sostanza, Sottolineano così, le Nostre instancabili Guide, il Potere supremo dell'Individuo nella propria vita e per il proprio destino, nonché il potere del suo Comando in ogni aspetto della sua vita sua.

Tutto è in funzione di questo contatto, e tutto lavora per questo appuntamento. L'incontro con lo Spirito è già stato preparato: l'utilizzo costante, sistematico del Vivere di Coscienza sarà il filo d'Arianna che ci condurrà all'attesa uscita da questo nostro labirinto secolare.

Lo stupore del cucciolo che osserva il cielo la prima volta dopo molti mesi al buio, nel sonno del letargo invernale è quello di chiunque vede allargati i confini del proprio Sè.


Le lucciole sono buone compagne e sono a portata di mano, ma sono le Stelle la Fiamma a cui egli anela: sono Loro il suo Destino.

Un abbraccio a tutti

Denis












29.10.2009



Vi saluto, fratelli. Diamo un benvenuto, un benvenuto caloroso, alle creature che questa sera si presentano in questo gruppo di amore senza alcuna pretesa di porre domande sulla propria vita. Condividiamo tutti quanti insieme la letizia e la serenità dei loro animi.



Il fratello che, per la prima volta, sente i nostri discorsi in maniera diretta, si era posto delle domande da proporre, ma l'argomento che svolgeremo questa sera esula da fatto personale. In ogni modo tranquillizziamo tutti che le risposte che cercate affannosamente per rimodellare e riequilibrare la vostra vita non arriveranno subito, immediatamente: ma, date tempo al tempo, senza perdere mai la speranza e la fiducia!



Ogni cosa, fratello, nella tua vita si sistemerà perché sai qual è il bene più grande. Focalizza, metti a fuoco il bene più grande che hai e tutto il resto seguirà questa scia per una scontata, immediata legge di attrazione.



È importante, dunque, fare il punto della propria vita mettendo in risalto la parte migliore, quell’elemento portante che vi tiene in vita, che non vi fa mai perdere la forza di continuare, di andare avanti nonostante gli impedimenti e le problematiche, nonostante i cosiddetti sgambetti di qualcuno, di qualche vostro fratello.



Anche se le cadute a volte sono inevitabili occorre rialzarsi immediatamente e riprendere le redini, la guida della propria vita. E chi, se non voi stessi e soltanto voi, ne siete gli artefici e i cocchieri che guidano il cavallo fra le intemperie e in mezzo a un percorso accidentato: e il vostro cavallo vi ubbidisce, vi segue dovunque vogliate.



Insomma, fratelli, siete voi e soltanto voi gli artefici della vostra vita, benché si dica, benché sia inevitabile che la società, gli amici e l’entourage familiare non vi sostengano, non vi collaborino; anzi, a volte vi propongono degli ostacoli. Ma, alla fine, solo e soltanto voi potete fare il bello e il cattivo tempo della vostra vita, il giorno e la notte.



Se, talvolta, la stanchezza vi assale perché avete sostenuto battaglie su battaglie contro nemici interiori ed esterni, ciò non significa che il vostro animo non sia preparato, non sia aduso ad ogni evenienza. È questo l'errore che fa gran parte dell'umanità: l'identificarsi con la parte fisica del proprio corpo corruttibile e deperibile. Il vostro corpo che si usura col tempo!

Voi non siete solo il vostro corpo, e una vita impostata in questa maniera -gratificando e rispondendo solo alle esigenze del corpo - è un modo insano di vivere, in quanto procura soltanto amarezze e delusioni.

Un modo di vivere improntato soltanto al valore della giovinezza e della bellezza fisica cosa porterà col passare degli anni e con l’approssimarsi della vecchiaia? Tristezza e depressione.

Ma, allora, qual è la vera molla che sta alla base d’ogni esistenza, d’ogni incarnazione? La molla consiste nell'acquisizione di una maggiore consapevolezza, di una maggiore comprensione di se stessi e del mondo circostante; comprensione nel senso più largo della parola. E, quindi, quella parte assegnata in una e più esistenze, se ben interpretata, se ben portata avanti, se ben compresa, diventa un punto di merito per la creatura e gli procura quel grado in più di beatitudine, di conoscenza, di luce, di amore divino.



Da questa ottica la vita diventa, per ognuno di voi, un'esperienza meravigliosa, una esperienza unica e irripetibile. Pertanto va vissuta dal suo primo inizio fino all'ultimo respiro, con gratitudine immensa verso il Creatore.



Quanti tesori la creatura accumula! Ma anche quanta sofferenza, quanti patimenti per non essere stata compresa, per non avere avuto corrisposto l'amore dato! Quanta sofferenza dall'essere stata fraintesa, pur nelle buone motivazioni delle sue azioni!



E questo è uno scotto che si paga per un premio più grande, per un premio più ambito: la conquista della consapevolezza, la conquista dell'amore pieno di Dio: entrare a far parte e a condividere la Sua Beatitudine e la Sua Saggezza!



Ogni incontro che farete nel vostro cammino sarà la prova del nove per verificare il vostro intuito interiore e la capacità di leggere nell'animo degli altri. Siete in grado già di individuare con chi unirvi nel vostro percorso e la risonanza energetica che il vostro essere registra sono prove inconfutabili che siete già nel cammino.



Ma non basta essere nel cammino; pur nella condivisione del percorso, dovete riconoscere che ciascun fratello ha un grado di consapevolezza e, quindi, un determinato grado di risveglio. Deve essere così perché ognuno di voi e ognuno di noi tutti si porta dietro un curriculum di esperienze che hanno forgiato l'essere e lo hanno reso un tutto armonico con la parte fisica. Tale connubio non sempre è facile, non sempre è riuscito.



Quando parlo di fisico, della parte fisica, non intendo solo l'involucro ma tutto quel sistema di valori, di credenze, di conoscenze che portate con voi e che qualche volta entrano in contrasto con l'elemento spirituale!



Il mio consiglio, dunque - perché questa coabitazione possa diventare serena e armoniosa - è lasciare che lo spirito vi guidi come unica voce interiore nelle scelte, nei ragionamenti, nei convincimenti.

E non parlo di verità ma di convincimenti perché le verità possono essere sempre nuove, sempre discutibili e aggiornabili; ma la Verità assoluta verso cui tutti aspiriamo, verso cui tutti aneliamo, è inderogabile e immutabile. È assoluta.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Catania - 05.11.2009

Messaggioda Fernanda » venerdì 20 novembre 2009, 18:27

E' molto interessante il concetto della Malattia come il venir meno di una relazione. Un'interazione tra la parte più alta di noi e quella (spazialmente) più bassa; tra l'interno e l'esterno così come tra due Intelligenze, la nostra e quella dei germi, virus, batteri o parassiti che siano.
Ogni forma vivente per essere sufficientemente stabile, nel periodo del suo arco di vita, ha la necessità di mantenersi individualizzata e ciò naturalmente a scapito di altri organismi, a cui contende le risorse. Le nostre Care Guide, che ci offrono gli Insegnamenti trasmettendoci l'entusiasmo e la completa fiducia nella Guarigione dello Spirito, così come del Corpo, ci indicano come recuperare il grande potere della Luce, per l'attivazione LUMINOSA delle nostre cellule bianche (proprio come la Luce) del sistema immunitario. Un flusso tra noi e i germi che è uno scambio, un'affermazione di amore e di integrità tra esseri umani e altri esseri, che cresceranno in coscienza perchè abbiamo scelto di interagire con e attraverso la Luce.
Questo ci permetterà di non restare INFLUENZATI comunque: la Luce non lo permetterà, perché Questa, la riscoperta della nostra Luce ci porterà oltre ogni INFLUENZA.
Allora il Miracolo sarà la reintegrazione delle energie in un unico essere in cui la Salute, la Vita, il Fuoco d'amore vibreranno all'unisono e che condividerà il Sentire di tutti i fratelli. Allora il compito, il servizio umile e reietto dei virus e dei batteri, strumenti di trasformazione e di acquisizione di Coscienza, non avrà più ragione d'essere.
Un abbraccio a tutti
Denis



05.11.2009

Un saluto a tutti voi, fratelli. Questa sera, ci preoccuperemo e ci impegneremo, tutti quanti, per fare aumentare le vostre difese personali nei confronti delle malattie stagionali: raffreddori e loro complicazioni, la cui attualità procura delle preoccupazioni in alcuni di voi.

Con le scintille energetiche - che si dipartono dall'insieme di tutti i corpi - facciamo sprigionare un grande fuoco e, dopo averlo acceso, lo alimentiamo con la forza della volontà e lo rendiamo stabile nella sua potenza. Nel suo andirivieni, entrando e uscendo dai vostri corpi, si compenetra sempre più nei vari organi, nei vari apparati e, soprattutto, nel sistema immunitario.

Immaginate di vedere con i vostri occhi la moltitudine delle cellule del sistema immunitario() collocate in varie parti del vostro corpo, in ogni apparato, in ogni organo. Ora le vedete chiaramente, luminosissime, mobili, che con una velocità supersonica si spostano in lungo e in largo nel vostro organismo, là dove c'è più necessità, dove c'è bisogno. Sono brillanti di luce propria e dotate di grande intelligenza!

Il Creatore, Nostro Padre, ha provveduto così a salvaguardarvi, a difendervi dagli attacchi dei virus, dei batteri del mondo circostante. Come sappiamo ben fare, attiviamo il colloquio con questi esseri intelligenti, nostri difensori, dagli attacchi di altri esseri intelligenti: virus e batteri.

Con la delega della nostra volontà, si indirizzino e si stabilizzino nelle parti più delicate del vostro corpo, nelle parti più compromesse della salute.

Il lavoro che stanno esplicando per ognuno di voi è un servizio di amore, un servizio di compartecipazione fraterna ai disagi e alle sofferenze che affliggono l'umanità e, nella fattispecie, le malattie.

Con la luce potente dei loro esseri, cellula per cellula, elettrone per elettrone, spengono ogni focolaio di malattia o di disfunzione che si sta preparando nel vostro organismo.

Il lavoro è continuo, il lavoro è alacre e, come in un formicaio, l'attività è frenetica!

È scontato il permesso che abbiamo dato ad ognuno di loro di collaborarci, di proteggerci, di guarirci da ogni sofferenza, da ogni malanno.

Ogni impurità dei vostri corpi, da quello più pesante a quelli più sottili, viene asportata e dissolta nel fuoco potente dei vostri e dei nostri spiriti.

La salute dovrà riprendere dimora nei vari corpi! L'armonia è la risultante dello interscambio fra di loro, fra corpo e corpo.
Con lo stato di salute, di benessere - che stiamo auto procurando - sentiamo rinascere anche la gioia nella nostra vita e la gratitudine nei confronti di chi ce l’ha donata.

Siamo in grado di reintegrare la salute quando essa si allontana dai nostri organismi, dai nostri corpi.

E siamo anche in grado di conservarla!

Siamo sempre attenti e consapevoli che abbiamo una grande ricchezza a nostra disposizione e, spesso, ignoriamo tutto ciò volutamente.

E con questo io vi saluto fratelli. Siate felici.
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Messaggio Cerchio Catania - 12.11.2009

Messaggioda Fernanda » domenica 22 novembre 2009, 16:35

Nello spirito di Conciliazione che sempre impronta gli Insegnamenti, le Nostre Amate Guide ci istruiscono sul fatto di riconoscere i nostri comportamenti di contrasto. Sottili moti d'animo di contrapposizione che caratterizzano i comportamenti apparentemente più semplici e portano un giudizio e critica, fosse anche velata. Ciò tramite un sottile bonario dileggio, il riconoscimento di diversità insanabili, il senso di incompletezza o inopportunità che ci fa giudicare fratelli di altri Credi proprio appunto per la loro Confessione dottrinale e le loro Tradizioni, intese come assolutamente inconciliabili con le nostre. Il Buon Senso, maestro di Vita per ciascuno, ci guiderà e ci farà riconoscere l'opportunità di acquisire, di lavorare per un'Unica religione dello Spirito. Nell'espressione di Questa tutto sarà in sintonia con l'Uno e con il Suo messaggio di positività e conciliazione, oltre la molteplicità e spesso apparente diversità delle fedi che Lo esaltano. La buona gestione della Parola, spesso a sproposito utilizzata, ci porterà ad esaltare gli Aspetti Positivi di tutti gli uomini e dei vari Credi. Diventeremo così Operatori Effettivi della Luce: Coloro che hanno appreso a BENE-Dire l'Umanità.
La Gioia di quando avverrà questo sarà un evento che, già immaginandone la Pienezza, renderà leggero il nostro Cammino.

Un abbraccio a tutti
Denis



12.11.2009

Vi saluto, fratelli carissimi. Questa sera affronteremo un argomento di grande attualità che tante diatribe scatena, produce fra la vostra gente. Il moltiplicarsi di un pensiero eterogeneo mette i fratelli l'uno contro l'altro nell’affermare, ognuno, il diritto a professare la religione della propria terra.
Il riconoscimento di questo diritto è sacrosanto, è inviolabile! Ogni creatura nasce e cresce, affonda le sue radici in un humus nel quale diventa una sola cosa.
Il senso di appartenenza agli usi, ai costumi e alla religione della propria nazione non può essere mai alterato o disconosciuto da chicchessia; il concetto principe che deve improntare la diversità di religione e di costumi è il principio della tolleranza e del rispetto reciproco.
Se si prescinde da questo principio universale, il modo di vivere di una o più comunità, di uno o più stati, diventa critico, diventa inaccettabile. Le varie religioni che si sono andate formando nelle varie parti del mondo, bisogna riconoscere che hanno radici e addentellati con la storia della cultura e dell'evoluzione di ciascun popolo.
Quello che riesce di difficile attuazione è l'adeguamento all'evoluzione dei costumi che la civiltà moderna propone continuamente!
A nostro parere, ogni comunità religiosa - che si rispetti come tale e che abbia un riconoscimento in tutte le parti del mondo - ha il diritto/dovere di conservare, entro i propri ambiti, norme e abitudini religiose.
Così facendo, può evitare gli scontri con altri usi e costumi religiosi!
In altri termini, il buonsenso dei nostri fratelli umani dovrebbe essere sempre l'unico a guidare le loro coscienze!
Ma quanto buonsenso risiede nelle menti dei capi religiosi, delle varie congregazioni, delle varie dottrine?!

Penso che condividiate con me il convincimento che non esiste una religione che sia migliore di un'altra e nessuna è detentrice della Verità assoluta, anche se il nostro Creatore e Signore dell'Universo è presente e partecipe di ogni pensiero umano, che viene alimentato dalla Sua grande Forza ma di cui non si può escludere la presenza nelle menti di tutti fratelli.
Non può esistere, non è giustificabile un Dio vendicatore, un Dio giustiziere. Ne è testimone l'amore che circola nelle alte sfere dell'Universo e nutre continuamente tutti i nostri corpi.
Ogni religione è la risultante di tanti filoni, di tanti pensieri filosofici non sempre in accordo tra di loro, che la tradizione tiene in piedi e fa continuare nei vari secoli, nei vari tempi dell'uomo.
Ricordatevi, però, che la staticità, la cristallizzazione di un pensiero non porta mai bene, non porta mai evoluzione!
Senza la possibilità di essere critici dei propri contenuti, delle proprie verità, si resta impantanati in un pensiero sterile, in teorie e dogmi inutili - inutili perché non fanno crescere l'umanità. Quindi, è necessario un processo continuo di rielaborazione in seno alla propria religione, con un dialogo aperto verso tutte le altre delle quali bisogna sempre riconoscere gli elementi, i tratti positivi. Ed è proprio questo riconoscimento che manca, è il dialogo che manca e che fa sorgere contrasti, guerre di religione, lotte intestine fra fratello e fratello.
Nessuna religione detiene la verità assoluta, nessuna religione può imporre agli altri il proprio credo!
Purtroppo, ancora, questi concetti restano sulle labbra di tanti uomini ma non scendono nei loro cuori!
Se manca la fraternità e il senso di appartenenza al divino, ogni motivo, ogni occasione è buona, per far scattare la molla del contrasto e della prevaricazione.

Ogni creatura sente in sé la risonanza dello spirito divino. Anche l'ateo dovrà riconoscerlo! Ma quello che spesso nuoce ai nostri fratelli è questo estremo senso di appartenenza alla propria religione, un senso di appartenenza così estremo da creare muri divisori tra una religione e un'altra.
Gli uomini sono sempre pronti a erigere muri, muri materiali ma anche muri ideologici per sentirsi superiori e migliori degli altri! Arriva poi il tempo che i muri devono essere abbattuti e frantumati, materialmente e spiritualmente.
Non bisogna, dunque, combattere alcun credo religioso che non coincida con il proprio, ma piuttosto combattere la tendenza innata in ogni uomo a creare divisione, a creare fratture.

La materia di cui siete formati, entro la quale siete immersi, ha una struttura atomica e subatomica di meravigliosa bellezza, di meravigliosa armonia e compartecipazione attiva fra cellula e cellula, fra elettrone ed elettrone.
Questa compartecipazione e armonia dovrà avere riscontro, dovrà avere una sua logica prosecuzione nel rapporto fra gli uomini, come legge fisica, come Legge Universale.

Guardate sempre, fratelli, non ai contenuti di un pensiero religioso, di una professione di fede ma al comportamento che le parole ispirano e fanno mettere in atto.
Il comportamento è essenziale, il comportamento è tutto!
I principi universali dell'etica non possono essere calpestati, disconosciuti, alterati per una professione di fede. Paradossalmente, neanche se fosse Dio stesso a comunicarli, a dettarli.
Il comportamento, dunque, è azione, azione che sia di esempio per altri fratelli!

È questo il nostro pensiero al quale siamo giunti dopo aver vissuto tante esperienze nella carne e nelle varie epoche dell'umanità, e ve lo comunichiamo con grande soddisfazione e gioia, come risultato della nostra crescita spirituale, dell'avvenuta consapevolezza.

Fratelli miei, fate sempre buon uso delle vostre parole, del vostro dialogare perché l'uso improprio danneggia le altre creature e le ferisce forse più di un'arma!
Fate buon uso dei moti del vostro animo, che siano sempre diretti a sostenere, ad aiutare il vostro prossimo anziché criticarlo e dileggiarlo.
Fate buon uso della vostra intelligenza e della lungimiranza che vi siete conquistati.

Per questa sera è tutto, avete molto su cui riflettere e meditare.

Addio.
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quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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Messaggio Cerchio Catania - 19.11.2009

Messaggioda Fernanda » domenica 29 novembre 2009, 11:12

Ebbene sì, siamo qui per riedificare la Terra e farne un Pianeta non solo vivibile, ma anche Degna, Perfetta espressione del Sole di Luce Fisica, così come pure Spirituale che Lo illumina!
Le Nostre amate Guide con opportune metafore e accostamenti e con il sapiente utilizzo di predicati mostrano le similitudini degli umani con lo stesso Nostro Pianeta. Solo uniti - o con il senso dell'Unione - ci salveremo. Solo sentendo di essere collegati alla Terra perché siamo suo figli, perché condivideremo lo stesso destino, perché siamo come LEI, porteremo la luce dello Suo Spirito e permetteremo l'espressione delle Sue potenzialità, la Sua fecondazione e il sospirato passaggio Suo-nostro ad una futura Dimensione di Prosperità e di Gioia.
Il rispetto verso il Corpo della Natura è tutela verso il nostro corpo. Mantenere i giusti sentimenti verso ciascun moto d'Acqua, di tutta l'acqua, sarà cogliere il significato omogeneizzante delle emozioni e dell'impronta che queste possono produrre in tutto il globo. Sapere che l'Aria che tutti respiriamo veicola Pensieri che dobbiamo costruire buoni, pena il rallentamento dell'adeguamento al Progetto di Luce, ci fa crescere nella Consapevolezza di un'affinità e di un'unione che è essa stessa forza dinamica di Sviluppo nello Spirito.
Solo tornando ad essere Figli della Terra, nonché del Cielo, individueremo le nostre Profondità. Solo accorgendoci delle tante radici nostre ci abitueremo a nutrirci consapevolmente, valorizzando così il Nutrimento e gli altri fratelli che insieme a noi si sviluppano, anche se dopo una pioggia fitta, ad essi sotto forma di funghi, viene mostrato un sistema molto più rapido di crescita...
A tutti un abbraccio
Denis






19.11.2009



Vi saluto, fratelli.

Come portavoce della Comunità che io rappresento vi offro il mio amore, la mia luce, la mia pace. Con tutta la disponibilità del nostro amore fraterno - che mettiamo a vostra disposizione - desideriamo che voi vi impegniate, con sollecitudine, a richiudere i margini delle ferite che gli avvenimenti della vita hanno prodotto in voi.



Quanto tempo è passato del vostro vivere, quanta acqua è passata sotto i ponti della vostra esistenza!



Gli aspetti dei karma individuali hanno lasciato un segno dentro di voi, un segno a fuoco ma, alla luce della nuova consapevolezza raggiunta, tutto ciò che il vostro cuore, il vostro animo ha affrontato e superato, dovrebbe diventare motivo di orgoglio, di soddisfazione.



La creatura cresce in consapevolezza e si appropria di quell'equilibrio che la rende viva e infaticabile, dopo avere vissuto esperienze su esperienze, nel cosiddetto bene e male!



L'equilibrio a cui alludo diventa il centro di gravità tra i molti moti dell'animo, un punto di riferimento che dà gioia, serenità e accettazione della vita.



Non temete, dunque, di diventare amorfi, di diventare disumani!



L'uomo che ha realizzato l'equilibrio dentro di sé proietta nel mondo circostante altrettanto equilibrio, altrettanta armonia continuando, dunque, a sentirsi e a provare l'unione con il Tutto.



È questa la condizione ideale, ideale ma raggiungibile e realizzabile che noi vi prospettiamo, fratelli, e auspichiamo per voi tutti!



Nel giorno della vostra nascita, c'era chi gioiva ma c'era anche chi soffriva. In questa dicotomia, e nel suo alternarsi, si svolge tutto il gomitolo dell'esistenza, un gomitolo che non è più fatto di fili separati e aggrovigliati fra loro, ma voglio che voi lo vediate nella complessità della sua interezza.



Con accettazione consapevole, siete ritornati a rinascere in seno a questo Pianeta così disagiato, così compromesso, e ciò fa di voi degli eroi, degli esseri di valore. Ma l'intento che vi ha portato su questa dimensione, assieme a tanti altri fratelli, non è diretto soltanto alla vostra crescita spirituale o all’allargamento della vostra coscienza - che ne è anche un presupposto. L'intento principe è orientato alla riedificazione di un vivere migliore su questo Pianeta, di un vivere a misura d'uomo. Mediante la cooperazione di tutti gli spiriti che hanno questa volontà si potrà avere, in un prossimo futuro, un Pianeta sfolgorante di bellezza, ubertoso, fruttuoso come ognuno di voi desidera, e infine, un sistema di vita e di valori che tiene fianco a fianco gli uomini di qualsiasi razza e di qualsiasi estrazione sociale e religiosa.

Vi rendete conto che, questo, è un compito impegnativo? Le difficoltà proliferano continuamente e potrebbero far ritornare sui propri passi qualcuno di voi. Anche gli ostacoli e le apparenti regressioni fanno parte del Piano, del Programma.

Il ritrovato amore verso la vostra Terra è un segno inconfondibile, un segno chiaro che le coscienze stanno venendo fuori. Il rispetto verso la natura tutta non è solo un segno di civiltà e di sano opportunismo ma un segno di crescita spirituale.



Le grandi nazioni, i potenti della Terra, che discutono su un tavolo come attivare le risorse di un continente per sfamare tutte le popolazioni, sono anch'essi segni di consapevolezza che cresce, nonostante le tante brutture registrate dalla cronaca.



Fra tanti fatti empi - di cui si macchiano i nostri fratelli - si fa strada un filone di speranza, anzi di certezza, che le cose miglioreranno nel vostro mondo!



Voglio dirvi, fratelli, che dovete sentirvi, riconoscervi compartecipi di questo Programma nel quale apparentemente non c'è, solo apparentemente, una vostra parte attiva.



Invece, quanti cambiamenti avete apportato nel vostro modo di vivere, nel modo di relazionarvi con gli altri, nel pensiero nuovo che ha preso dimora dentro di voi? Dunque, la vostra compartecipazione al Disegno per la riedificazione di questo Pianeta è una partecipazione attiva.



Ne deriva un legittimo orgoglio, perché meritato, perché conquistato!



Certe volte vi sentite una nullità, oppure elementi poco importanti nel grande Disegno divino, ma sappiate che se manca una sola tessera nel grande puzzle della Creazione il Disegno non è perfetto, il Disegno non è ultimato, completato. Pertanto, datevi da fare a chiudere definitivamente i margini di certe ferite riproponendo, contrapponendo ai ricordi dolorosi, una gioia nuova conquistata, una sicurezza di voi stessi che prima sconoscevate.



In questa nuova ottica, le vostre giornate appariranno sotto un'altra veste e tutta la vita avrà un altro sapore e colore, e diventerà veramente degna di essere vissuta.

Cosa vi riserva il domani, quale sarà il vostro futuro, a chi importa tutto questo? Se si vive bene il presente anche il futuro sarà meraviglioso. Ciò che avete a disposizione, ciò su cui potete giostrare e contare, sarà sempre e solo il presente. Il futuro è incerto, e non vi appartiene.



Addio.
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Messaggio Cerchio Catania - 03.12.2009

Messaggioda Fernanda » domenica 13 dicembre 2009, 21:20

Per ciò che mi riguarda le Nostre Guide non finiscono mai di stupire e come un abile prestigiatore, ogni volta estraggono Meraviglie dal Loro cappello-archivio di Conoscenza, indicandoci le Bellezze e le Armonie della Nuova Umanità nella Terra Rinnovata. L'Impegno prioritario è comunque sempre lo stesso: la costruzione del Nuovo Mondo attraverso la nostra Opera e l'Impegno preciso, costante, paziente con gli strumenti che Loro stesse ci hanno indicato e che abbiamo potuto affinare nel corso di questi anni. Consapevolezza, Amore Incondizionato, riconoscimento della relatività di tutto ciò che caratterizza il nostro passaggio in questa dimensione, attribuzione a noi stessi del Centro della Verità e della Coscienza.

"Il dolore del mondo, il dolore di questa Terra può diventare dolore consapevole - cioè a dire compreso – e, pertanto, trasceso! "


Quanto è potente, incontestabile, risolutrice questa affermazione!

Siamo stati investiti di un compito molto grande, da cui non possiamo nè dobbiamo esimerci: la trasmutazione del dolore, nostro e altrui, in un evento della Coscienza e quindi non più necessario come disagio.

Come il Padre così noi. Con la Sua Infinita Pazienza ci indica la Strada interiore al Perdono e all'Incondizionato Amore che diventando - ricordando di essere! - come Lui, ci fa tornare alla nostra Casa Regale.

Varcheremo Quella Soglia.


La Gioia nel tornare sarà grande...

Un abbraccio a tutti

Denis










03.12.2009



Vi saluto, fratelli. Il cerchio di luce - che i vostri spiriti hanno prodotto - sollevatelo da questo luogo e, insieme, facciamo sì che abbracci e circondi l'intero Pianeta. Col rinforzo della luce dei nostri spiriti è diventato un potente laser.



Come sempre, alla luce si accompagna l'amore che si fa strada nei luoghi più afflitti e disperati del Pianeta per poterli compenetrare e nutrire di energia trasformatrice, di energia vivificatrice.



Ogni fratello che soffre per ingiustizia, per malattia, per fame, beneficia di questo grande apporto e, dal suo cuore, parte un pensiero di gratitudine verso tutti noi. La luce e l'amore, con la loro grande potenza, investono anche i fratelli più inconsapevoli, totalmente presi dalla cupidigia e dall’egoismo; si insediano nei loro cuori pian piano, modificando questi aspetti.



L'energia della luce e dell'amore - che noi tutti inviamo verso questo Pianeta desolato, turbolento, sempre in guerra - darà i suoi frutti nel tempo, quando le coscienze degli uomini addormentati si renderanno idonee alla trasformazione.



Ma noi non disperiamo che si raggiunga, al più presto, questo obiettivo. Crediamo nel miracolo che la luce e l'amore divini determinano, quando è arrivato il momento contemplato nel grande piano di Dio!



Fratelli, usate questa esperienza d'intensità energetica e di collaborazione fraterna fra tutti gli esseri dell'Universo per estirpare ogni male dalla vostra interiorità e dal vostro corpo fisico e, se lo volete, se lo desiderate con tutto voi stessi, avrete la salute, l'armonia, l’equilibrio!



Noi siamo sempre qui – presenti - per sostenervi e per caldeggiare la vostra opera meritoria. Il vedervi impegnati quotidianamente ad affrontare tutte le situazioni della vita con estremo coraggio e con pazienza infinita è motivo, per noi, di grande gioia.

È come il contadino che ha arato, seminato, coltivato le messi: quando è il momento del raccolto prova una legittima gioia. Così è per noi!



Nonostante l'apprendistato nei confronti della verità assoluta - che non ha mai un inizio e una fine - ogni tanto bisogna fare il punto di quello che si è conquistato, appreso e fatto proprio!



La difficoltà maggiore consiste nel fare propria una verità che sembra provenga da altre fonti, da altre sorgenti!



Ma anche questa è un'illusione perché vi siete già resi conto di quale sia il nostro compito: tirare fuori da voi stessi la conoscenza, una conoscenza che il vostro spirito già possiede ma che è difficile individuare e sentire propria, senza un mediatore. Noi facciamo il nostro compito, eseguiamo un mandato divino ma il lavoro più impegnativo, il lavoro più proficuo è di vostra competenza ed è affidato ad ognuno di voi!



È vero, trovate tanti punti - o meglio tanti aspetti - della verità mediante la lettura di libri che sono il risultato del pensiero di altri fratelli, ma il metodo che noi usiamo per farvi prendere coscienza dello sconosciuto, del trascendentale, è un metodo che ci appartiene, che è proprio del nostro stato d'essere.



Anche se la vostra mente è distratta dai mille pensieri del quotidiano, i concetti che vi suggeriamo vengono assorbiti dalla vostra anima e ricevono dunque la conferma dal vostro spirito. In tal modo restano ascritti nella vostra coscienza! Anche senza che ve ne rendiate conto, avete un bagaglio di conoscenze, di aspetti della verità che non hanno niente a che fare con la comune cultura! La vera conoscenza è quella di cui si prende coscienza.



La conoscenza cammina di pari passo con l'amore. Cresce la conoscenza, cresce l'amore!

L'amore è l'unica strada, l'unico appiglio per ricondurci all'Uno, cosicché quando vi sentirete calati, immedesimati nei vostri simili, quando non noterete più lati spiacevoli in loro, quando non criticherete più i vostri fratelli o, peggio ancora, non li giudicherete, noi e voi tutti saremo nell'Uno. La matrice divina che è in ognuno di noi cerca di farsi strada sotto gli innumerevoli strati da cui è stata appesantita e vuol farsi riconoscere, vuol farsi valere. Sta a voi, a tutti noi creare le condizioni perché essa emerga e venga riconosciuta da un uomo all'altro e in ognuno di loro.



Cosa sono le preoccupazioni della vita, il lavoro, i soldi, la famiglia? Sono inezie!



Non è perché guardiamo a voi da un'altra dimensione, quindi dalla nostra prospettiva, che vi diciamo questo ma perché sappiamo con certezza che i nostri fratelli umani sono in grado di superare ogni ostacolo che si frappone alla propria gioia, alla propria serenità. Se si trovano ancora ostacoli e storture nel proprio vivere deve esserci la certezza che nessun intruso li ha proposti. Neanche il nostro Creatore!



Ogni uomo ha creato volontariamente questi ostacoli e li ha messi sul proprio cammino. Così come li ha proposti per emendare se stesso, è in grado di ridurre gli effetti nocivi, dannosi, attraverso l'accettazione consapevole: unica modalità per poterli trascendere.



Il dolore del mondo, il dolore di questa Terra può diventare dolore consapevole - cioè a dire compreso – e, pertanto, trasceso!



Il nostro Creatore è Padre amoroso, è Padre generoso. Non attribuiamoGli i nostri stessi difetti: la vendetta, la punizione. Nel suo cuore c'è solo perdono per tutti, amore incondizionato! In analogia col Padre nostro, anche se nel nostro piccolo, cominciamo anche noi a perdonare e ad amare incondizionatamente! È vero: è lungo il cammino verso la meta dell'unione col nostro Essere ma il tempo non deve scoraggiarci perché è grande la Sua pazienza e sa aspettarci!



Riflettete, fratelli, sulle nostre parole e ricavatene dei dettami di vita.



Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 2009.12.17

Messaggioda Fernanda » mercoledì 13 gennaio 2010, 20:26

Ecco le Nostre Amate Guide che ci fanno gli auguri di Natale! Ce li fanno nel Loro modo , quello più congeniale (e forse il MIGLIOR modo possibile): mostrandoci un pezzetto di Paradiso, insieme alla chiara indicazione del come poterLo raggiungere.

Quanto ci indicano sia importante l'Amore come fine, pur apparente, del viaggio di ritorno a Casa e contemporaneamente come mezzo per aggregare i cuori e le coscienze in un Unico Palpito ed un Unico Sentire!


Le Nostre Guide, coraggiosamente, iniziano ad introdurre concetti relativi alla percezione delle Qualità Divine, al nostro sentire nei differenti dei Fotogrammi che definiscono il lungometraggio delle nostre esistenze, all'Eterno Presente. Giungere a sentire in noi la Matrice, l'impronta di Dio da sempre con noi e per noi; cogliere il grande Messaggio che ci porta a seguire le Sue Sacre Leggi e i Suoi Santi Passi; desiderare la Sua Presenza e coglierLa, nel trascorrere frenetico della vita; riconoscere che, una volta raggiuntoLo, non siamo stati mai lontani da Lui, ma il gioco delle illusioni della vita ci ha condotto a pensare, a credere a questo. Allora una grande risata risuonerà nei nostri corpi e nelle nostre anime, e sentiremo un solo riso come un'onda che si infrange sulle rive della nostra anima. L'oceano di Coscienza che riconosceremo esser diventati sarà di per sè completo. L'ansia del marinaio incerto sulla direzione non potrà più appartenerci, nè il richiamo ripetuto, ammaliante, dispersivo, di alcuna sirena, perché avremo in noi TUTTE le direzioni. D'altra parte l'onda dimentica la sua forma, ogni volta che torna al Grande Mare che la nutre...

Un abbraccio a tutti.

Denis









17.12.2009



Un saluto a tutti voi, fratelli.

Arriviamo a voi attraverso la scia della luce sfolgorante dei nostri e dei vostri spiriti, in quella perfetta simbiosi che l'amore reciproco ha prodotto. È proprio in questa reciprocità d'amore e di intenti che si sviluppa e si tempra la vostra forza. Essa rappresenta, dunque, il grande perno sul quale si articolano le vicende della vostra vita!



Nell'ambito della vera unione, nell'ambito della reciprocità, nascono le grandi idee, avvengono i grandi avvenimenti atti a cambiare il volto del Pianeta.

Ricordate sempre, fratelli, che nell'unione con gli altri potete fare molto, molto di più che singolarmente!

Ci dispiace moltissimo che ancora su questo Pianeta imperi la tendenza all'individualismo, all'egoismo ad oltranza, che diventa una trappola mortale per l'individuo stesso e per tutta la società. Noi - che sentiamo la sofferenza interiore di tante creature che non si sentono amate, rispettate dai propri fratelli - ci impegniamo assieme a voi affinché emerga dal pantano la speranza, anzi la certezza, che siamo un tutt'Uno con l'umanità intera e con tutto l'Universo.



Se la ricorrenza del Natale porta un po' il disgelo da questo immobilismo, da questa cristallizzazione, il calore umano che sperimentate in questi giorni di festa dovrebbe permanere vita natural durante dentro ognuno di voi. La gioia che provate nello scambiarvi i doni e gli auguri di felicità e di benessere per il nuovo anno dovrebbero farvi riflettere e farvi sentire in grado di poterla conservare per tutto il tempo a venire.



Miei cari fratelli siete/siamo fatti per amare e non per odiare!



Quest'ultimo sentimento è la risultante di tanti condizionamenti, di tante esperienze mal vissute i cui segni permangono nel vostro cuore e nella vostra mente. Siamo stati creati nell'amore, per dare e ricevere amore!



Tutto ciò che non rientra entro questo ambito è eterogeneo, è acquisito e va visto nella sua vera natura e specificità. La dimensione che vi ospita - e che voi stessi avete costruito, creato con la forza interiore - vi proietta immagini, ricordate: solo immagini, in questa alternanza di bene e male, di odio e di amore.

È un panorama di immagini proiettate dalla credenza interiore di ogni uomo e, quindi, tutta la vostra vita non è altro che un susseguirsi di fotogrammi di un film di cui siete registi e attori, nel contempo.

Ma, al di là di questo telone immaginario, c'è tutta una realtà, la vera realtà che ha dei connotati completamente diversi dal mondo materiale in cui vivete, in cui immaginate di vivere: la realtà vera, in effetti, non è al di là del telone ma attorno a voi. In essa vivete immersi totalmente, la respirate assieme all'aria, ma il vostro grado di consapevolezza non vi consente di percepirla, di sentirla vostra. Ma, se ammettete che esiste una continuità tra il mondo fenomenico e tutto il mondo dello spirito, la reciprocità fra essere ed essere, fra molecola e molecola, fra atomo e atomo risulta un fatto indiscutibile; una reciprocità di natura fisica e spirituale.

Molti di noi hanno vissuto nel vostro mondo, anche se in epoche diverse, nel rispetto della temporalità cui siete abituati e oggi non distinguiamo più il passato dal presente, perché viviamo in un continuum..

Ci rendiamo conto di come il concetto di eterno presente sia di difficile comprensione per i nostri fratelli umani, abituati a vedere lo scorrere del tempo attraverso i mutamenti della natura, del loro corpo, del ciclo delle stagioni, delle nascite e delle morti. Questi concetti sono assolutamente validi, ineccepibili se si resta incollati al fenomenico, al panta rei, ma noi vi abbiamo proposto una accezione nuova, molto più ampia di considerare l'esperienza dello spirito! In questa accezione spirituale è contemplata l'eternità, eternità che appartiene allo spirito e non può deperire, morire, invecchiare, dissolversi nel ciclo di un’esistenza. Se avete fatto vostri questi concetti, siete in grado anche di percepire tale verità trascendentale, pur vivendo immersi nel dualismo e nella fisicità del mondo fenomenico.

Il termine eternità esula da tutte le esperienze che farete nelle vostre esistenze incarnative. Ciononostante è insita in ognuno di noi la certezza di essere eterni, la certezza di essere divini - cioè a dire riconoscersi divini in quella scintilla di luce che ognuno di noi porta con sé.

Ciò non vuol dire che siamo uguali a Dio; non ci identifichiamo in Dio, ma portiamo in noi il segno inconfondibile della Sua Verità, l'impronta indelebile che Egli ha lasciato in noi, in noi tutti!

Riconosciamo in noi, inoltre, una voglia smisurata, un desiderio senza pari di poterLo sentire vicino, sempre più vicino, sempre più in noi.

La ricerca di Dio è una ricerca interiore che non ha un inizio, né una fine. Ma, se vogliamo bene considerare e riflettere, anche questa è un'illusione perché Dio è sempre con noi.

Siamo noi che pensiamo di essere lontani da Lui e ci affrettiamo a raggiungerLo. L'allontanamento dalla Fonte suprema e la ricerca frenetica di ricongiungersi a Dio e ritornare a Lui è un’illusione nella quale soggiaciamo, dopo averla volontariamente creata.

Chi è veramente e totalmente risvegliato vive in eterna gioia, in estasi continua, in perfetta sintonia con l'amore divino. È uno stato di coscienza che è possibile, che può verificarsi in qualsiasi momento della vita di una creatura, ma solo quando è arrivato quel tempo giusto della presa di coscienza, dell'espansione massima.



C'è un fratello che chiede di essere rincuorato per la sorte capitata ad alcuni suoi colleghi. Io ti dico: non sentirti triste, perché questo avvenimento, che tanto ti turba e ti addolora, è umanamente comprensibile; ma devi anche fare in modo di mettere in atto, tirar fuori il tuo discernimento spirituale che ti suggerisce come ogni creatura programma le proprie esperienze, anche le più terribili.

L'appuntamento con la morte fisica, con una esperienza dolorosa, è voluta dalla creatura nell'ambito del suo programma incarnativo, del suo iter di sperimentazione.

Queste creature, che ora lottano tra la vita e la morte, sono in una fase delicata del loro curriculum spirituale. Finché non sarà arrivata la morte fisica, sarà un momento di grande riflessione e di revisione totale dei comportamenti e delle relazioni della propria vita. Nel corpo, che appare inanimato, una volta cessate le funzioni più nobili del cervello, continua a persistere l'attività dello spirito, della coscienza. Noi pregheremo, come fate anche voi, perché queste creature possano tornare ad essere sane e ridare gioia alle proprie famiglie ma sappiamo assieme a voi che la decisione ultima resta al loro spirito al quale dobbiamo piegarci accettandone la decisione.

Non vi stancate mai di mandare luce, di mandare amore a chi soffre, a chi è in bilico in una scelta così impegnativa.



Addio, fratelli.
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quello che aspira,
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gli interessi che coltiva.”

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Messaggio Cerchio Grarigione Catania 07.01.2010

Messaggioda Fernanda » martedì 19 gennaio 2010, 8:03

La Luce come uno scalpello di Energia vibrante è in grado di costruire la realtà modellandola secondo i nostri bisogni e le nostre aspettative, per noi e per i nostri fratelli. Come pennello corregge le sbavature spiacevoli e i contrasti di colore o di forma, permettendo di adeguare il nostro soggetto, la nostra creazione, noi stessi, a quel meraviglioso ideale di perfezione che da sempre ci fa da modello, nel grande percorso-laboratorio della vita.
Il Dono Divino si rende completo e dalle potenzialità irresistibili dal momento che la Luce è unita, viene donata insieme all'Amore, inscindibile da Esso.
Le Nostre Amate Guide ancora una volta ci confermano la preziosità del Dono e le Sue potenzialità. Il Prisma di Luce che Lo rappresenta è una splendida Metafora dei diversi aspetti della Grande Manifestazione. Onoreremo il Fuoco Centrale quando, calmata la mente, la utilizzeremo per il bene dei fratelli e del Creato; quando, fari di luce, saremo in grado di emetterla ed esprimerci attraverso ciascuna faccia del Prisma; quando, uniti TUTTI nel baricentro di esso pulseremo all'unisono con il Cuore di Dio in un'unica Fiamma, un'unica Nota, un unico Movimento, in sostanza, un Unico Sentire.
A tutti un abbraccio
Denis


2010.01.07

Vi saluto, fratelli, vi porto il mio amore. Approfittate di questi momenti preziosi dei nostri incontri, incontri spirituali di grande energia, per fare accrescere la vostra luce, e nello splendore di essa ritoccare e ridimensionare gli aspetti poco piacevoli della vostra vita.
La luce é uno strumento taumaturgico e risolutivo di ogni male; la luce allontana le ombre nelle quali si insediano tutte le paure e le sofferenze dell'umanità; la luce allarga il respiro della coscienza e permette così di spaziare senza trovare ostacoli nell'immenso fiume della Conoscenza. Se poi diamo per scontato che ad essa si accompagna sempre l'amore, considerate la preziosità e l'enormità di questo dono che il Creatore ha destinato ad ognuno di noi; pertanto ci amareggia che per molti uomini, per molti nostri fratelli tale certezza é di difficile individuazione. Tuttavia, a noi, non viene mai a mancare l'afflato della speranza, la speranza che tutti quanti, un giorno, diventeremo consapevoli alla stessa maniera e perciò grati a Dio di questo dono.

La luce ha infinite sfaccettature come le facce di un prisma. Ad ogni faccia di esso applicate una dicitura, un'immagine pertinente a ciò che vi necessita, a ciò che vi manca o che vi turba.

Guardate attentamente a questo prisma ed identificativi con esso!
Potete modificare ogni faccia, ogni aspetto di esso se non risponde alle vostre aspettative. Ripeto: nel prisma sono collocate tutte le vostre necessità, le vere necessità, i veri bisogni. Tenetelo nelle vostre mani e assorbitene l'energia che si trasforma, dentro di voi, in benessere, in salute, in gioia di vivere. Nel prisma sono contenute tutte le sofferenze dell'umanità, sofferenze fisiche e psichiche. La luce che esso emette calma gli animi, mitiga i dolori, infonde energia e benessere.

Dite a voi stessi: “Abbiamo raggruppato tutta l'umanità in questo piccolo prisma di luce e d’amore che è in diretto, intimo contatto con il cuore energetico di ognuno di noi, in un transfert continuo.
Sentiamo che il cuore del fratello batte all'unisono col nostro e l'energia che lo alimenta riscalda i nostri animi, rifocilla tutti i nostri corpi.
Ci siamo saziati di luce e di amore e ne abbiamo fatto incetta per i momenti bui, per i momenti meno felici.
Siamo così compenetrati in questa visione sfolgorante, che abbiamo dimenticato e annullato noi stessi, noi stessi come individui.
Siamo diventati l'umanità, una umanità bisognosa di continui sostegni per le infinite incertezze che la vita propone ma anche un'umanità coraggiosa ed eroica nel corso delle infinite incarnazioni alle quali si è sottoposta.
In questo senso di unione è compresa l'unione con tutto l'Universo, con tutto il mondo creato o che si sta creando: un tuffo nell'infinito dell'Universo. Un contatto così intenso con l'Universo ci fa sentire più grandi e più potenti di quello che pensavamo.
Ci sentivamo piccoli, ci sentivamo inutili, ma ora comprendiamo l'insita grandezza che c'è in ognuno di noi come potenzialità inespresse ma sempre suscettibili di essere realizzate.
Abbiamo riconosciuto l'importanza, la necessità e l'indispensabilità di una scintilla nel grande Fuoco, perché ogni scintilla serve ad alimentarlo, a farlo crescere, a conservarlo.

A confronto, le esperienze di una vita, comprese le grandi realizzazioni dell’umanità, diventano ben poca cosa!

Alla luce di una visione così allargata del grande significato che ognuno di noi ha nel Programma divino, anche le grandi imprese, nella storia dell'umanità e gli uomini che le hanno poste in essere, assumono un significato di poco conto. Ma riconoscersi nella potenza e nella grandezza divina che ci è stata data, che ci é stata concessa non significa montarsi in superbia o in orgoglio e guardare agli altri dall'alto in basso. Significa piuttosto sviluppare la comprensione che é anche riconoscimento di uguale grandezza, di uguale dignità in ogni essere, in ogni creatura di Dio”!

È bello, è dolce, parlare alle vostre menti e ai vostri cuori, nei quali non si trovano più ostacoli, spigoli!

In questo momento tutto è piano, tutto è scorrevole per cui la comunicazione avviene da una coscienza ad altra coscienza, senza che la mente interferisca in alcun modo. Ma, superati questi momenti, ritornando ad immergervi nella quotidianità, la mente riprende il suo dominio e, pur non soverchiandovi eccessivamente, detta le sue leggi. Ma voi, fratelli, sapete come amministrarla, quando è il caso di sentirla o quando è il caso di farla tacere. Siete in grado di riconoscere la voce interiore dello spirito e i dettami della razionalità e sapete mettere d'accordo tutti i moti dell'animo col rigore della spiritualità: un rigore che non è estremismo, che non è durezza, ma tutto il contrario. Alla malleabilità caratteriale, alla dolcezza dell'indole, all'affabilità del modo di fare si associa la certezza incrollabile, un convincimento totale!

Spesso, nel parlare con voi fratelli, devo usare, necessariamente, la vostra terminologia e, a volte, i vocaboli non rendono l'intensità dei miei concetti, del mio pensiero. I vostri termini, a volte, risultano insufficienti, approssimativi delle verità che noi andiamo enunciando.

Quando un giorno - e speriamo che avvenga al più presto - la comunicazione sarà priva di termini, di parole, quando la comunicazione sarà da cuore a cuore, allora si potrà dire che non ci saranno più fraintendimenti, interpretazioni personali e soggettive di ciò che enunciamo, perché, come sapete, e spesso sperimentate, fra di voi le parole non corrispondono al dettame interiore.

Un giorno sarà facile leggere nel cuore e nelle menti dei vostri fratelli senza possibilità di fraintendimento e quindi di incomprensioni.

Per questa sera è tutto, io vado, fratelli. Vi porto sempre con me.

Addio.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

Spirito Joanna de Ângelis
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