Vi invito a leggere questo messaggio!!!

Messaggio Cerchio Guarigione di Catania - 17.05.2011

Messaggioda Fernanda » domenica 3 luglio 2011, 22:38




E' sempre doveroso sottolineare l'Energia e l'Impegno d'Amore che ci viene offerto insieme alle credenziali di Stato e di Evoluzione delle nostre Guide. Questo rende quanto mai opportuna un'introduzione siffatta al Messaggio che ci è giunto. L'Amore incondizionato, l'Amore assoluto è il Primum Movens di questa, come pure in sostanza di tutte le comunicazioni e ciò viene portato a regola e a misura di quello a cui dovremmo tendere: se quella del superuomo sarà una condizione angelica, allora Essi la rappresentano e sono insieme esempio perfetto del comportamento di grande Amore che la dualità, e quindi ogni condizionamento, trascende.


Qualsiasi mezzo viene utilizzato per motivarci e per smuoverci da quella staticità, che molto spesso è pigrizia, che tanto rallenta la nostra crescita. Così l'onere di tale crescita e il suo carico di sofferenza necessitano di un impegno che ci seguirà in tutte le nostre esistenze; il riconoscimento di questa verità potrà scrollarci di dosso quella spesso troppo frequente noncuranza o leggerezza improduttiva, che caratterizza lunghi periodi della nostra vita e che ce la rende inutilizzata, sprecata, almeno per le opportunità mancate.
Eppoi è il Loro sostegno silenzioso, la Loro discreta presenza ad attutire un poco le fatiche del viaggio, anche se vediamo altri compagni di cammino con noi, altri umani al nostro fianco, sovente assai meno amorevoli...
Ma ogni cosa è al suo posto e ogni evento trova manifestazione dove è stabilito. Il cosiddetto Male diventa in un attimo Bene e viceversa, ed è questo incessante andirivieni il prezzo che lo Spirito paga per fare esperienza della dualità. La tolleranza verso ogni creatura o situazione, per quanto abiette possano essere, è il primo passo verso l'Unicità che l'Assoluto non-duale rappresenta.
Il coglierLo, il ritrovarLo in ogni cosa, evento o persona, sarà come rinvenire Pezzi di noi che, da innumerevoli vite, abbiamo immaginato di disperdere tutto intorno, forse per godere qui ed ora di questo momento perfetto di ritrovata o forse mai veramente perduta Intesa.
Denis










17.05.2011



Fratelli diletti, vi portiamo la luce sfolgorante dei nostri spiriti accompagnata da una carica di amore che mai nella vostra vita terrena avete sperimentato, avete ricevuto. Ricordatevi che siamo sempre i vostri più fedeli consiglieri e la sincerità è riscontrabile dal nostro modo di amare senza corrispettivo, senza l'attesa di un ritorno di amore. La nostra presenza al vostro fianco è continua, è perenne, perché da parte nostra non accusiamo stanchezza, assuefazione, mal sopportazione. Elementi – questi - che invece incombono, in gran parte, nella vostra vita e danneggiano anche i migliori rapporti fra gli uomini, fra gli esseri umani, non avendo voi, ancora, superato questa fase dell'esistenza, la fase incarnativa, la fase del dualismo; non avendo ancora compreso e trasceso il succo delle tante esperienze: tutto quanto per voi costituisce motivo di affanno, motivo di pesantezza esistenziale. Noi ci sentiamo liberati, avulsi dalle vostre contingenze e, in tal modo, riusciamo ad avere una forma di pensiero principalmente elevato rispetto alle questioni della Terra e, nel contempo, un pensiero che non ha limiti, un pensiero espanso al massimo come è espansa la nostra coscienza.



Quello che vi riesce difficile da accettare, fratelli, quando vi proponiamo il nostro pensiero, il nostro modo di vedere gli aspetti della vita, delle relazioni umane, è comprensibile ai nostri occhi; però se ci affanniamo a riproporre una maggiore riflessione sui vostri comportamenti, sulle vostre azioni, sui vostri pensieri, tutto questo è dettato sempre e soltanto da quella visione allargata, dal pensiero trascendentale raggiunto, conquistato. Pertanto, vi proponiamo la similitudine della nostra esperienza con la vostra esperienza il cui raggiungimento non è un gioco da ragazzi, né un gioco di parole ma un susseguirsi di esperienze, di incarnazioni su incarnazioni, con momenti di gioia su momenti di gioia, con momenti di dolore su momenti di dolore.



Come avviene nella vostra vita, tutto ciò che si conquista con la tenacia, con l'intelligenza, con le capacità personali, richiede sacrifici, sforzo prolungato e quindi un prezzo oneroso da pagare. Alla stessa maniera la presa di coscienza di uno stato esistenziale più elevato, più completo, più ampio richiede sempre un prezzo e su questa vostra dimensione i prezzi che si pagano sono notevoli, sono onerosi.



Avete attorno a voi una famiglia, una società che non sempre vi è amica, anzi a volte si presenta ostile e senza volerlo pone ostacoli al vostro successo.

Ormai siete consapevoli di questo meccanismo apparentemente perverso che è stato richiesto dalla vostra personalità spirituale, affinché, attraverso le prove più difficili, più complicate, più dolorose si affinasse la vostra sensibilità e si sviluppasse la propensione all'amore, all'amore totale, all'amore onnicomprensivo.



Quindi, i vostri familiari, i vostri amici, i vostri colleghi sono personaggi a cui voi stessi avete dato un ruolo, una parte da recitare e anche voi siete i protagonisti di questo film-storia della vostra vita, di una delle vostre vite. È un protagonismo che vi fa tanto immedesimare nella parte da volerla a tutti costi cambiare per l’eccessivo peso, per le difficoltà che vi propone. Ma siamo sempre là, nessuno può cambiare questi ruoli assegnati dal vostro stesso spirito e la storia deve fare il suo corso così come l'avete designata, prendendo in considerazione, però, l'aiuto previsto e prezioso che noi vi diamo, per consigliarvi le procedure, i metodi, gli approcci più idonei al vostro vissuto; sempre nell'intento di addolcire, mitigare certe asprezze della vostra storia.



Ecco perché il nostro amore è l'amore più grande che potete ricevere, anche in seno alla vostra famiglia, ai vostri amici: è un amore senza aspettative!



È vero anche che le nostre presenze sono impalpabili e il nostro aiuto - a volte - può sembrare insufficiente rispetto ai vostri legittimi bisogni e desideri ma è vero anche che - da molto tempo - riusciamo a portare nella vostra vita quella nota in più di gioia, di benessere, di serenità, allorquando la vita, l'esistenza diventa buia, senza speranza e senza prospettive.

Il nostro è dunque un servizio dettato dall'amore indiscriminato, dall'amore assoluto ma, nel contempo, vogliamo anche farvi riflettere sulla vostra situazione prendendo in seria considerazione il servizio che voi fate a voi stessi e a tutti gli esseri delle comunità spirituali che vi hanno in carico. Forse è una reciprocità che a voi sfugge e che non prendete in grande considerazione. La reciprocità è alla base della vita dello spirito e quindi tutti facciamo servizio.



Anche voi, fratelli, siete in servizio permanente!



Che cos'è dunque una vita, un'incarnazione di fronte all'eternità che ci accomuna, quell'eternità in cui siamo ascritti, compresi, ognuno col proprio ruolo, nel proprio posto!



Eppure anche una sola vita, anche un attimo di quella vita ha un'importanza grandissima nel grande piano di Dio e un significato, un valore aggiunto perché se un dato elemento non ci fosse, il piano di Dio mancherebbe di qualcosa.



Questo mio dire può sembrare di difficile accettazione per le vostre menti ma, credetemi, questa è una verità trascendentale lapidaria che dovete tenere sempre in considerazione. Tutto serve nel piano di Dio, tutto è necessario e, se questo concetto comincia ad entrare, a far parte della vostra “forma mentis,” è possibile accettare le stranezze dei vostri simili, dei vostri fratelli, anche le motivazioni più orrende, più brutte che muovono le loro azioni.

Ecco perché il pensiero sul bene e sul male, là dove esiste la dicotomia, non può avere limiti, ambiti, in cui sia compresso, sia delimitato e non si può dire, con sicurezza, “questo è bene” e ”questo è male”!



Nel vostro piano dimensionale ancora bisogna fare i conti con questi due aspetti che sembrano ben definiti ma non lo sono in realtà. A poco a poco vi accorgerete che bene e male coesistono, si combinano tra di loro. E allora dov’è il bene e dov’è il male? È difficile individuarlo! E perché tutto questo? Perché bisogna andare oltre, bisogna sollevarsi, astrarsi da questa limitatezza di pensiero che, però, è ancora utile per molti vostri fratelli, utile e necessaria. Ma arriva il momento, nel corso dell'evoluzione, che si può fare a meno, anzi si deve avere già superato questo livello, per essere al di là del bene e del male. Questa differenziazione non è stata proposta e voluta da Dio, dal nostro Creatore ma dagli esseri umani, richiesta e voluta per imparare attraverso l'esperienza: “nel cosiddetto bene e nel cosiddetto male”!
L'amore di cui tanto parliamo, di cui siamo pieni, è un sentimento, uno stato d'animo che viene fuori spontaneamente senza forzatura alcuna, senza obbligo alcuno, neanche verso Dio. Viene fuori dall'aver superato questa dicotomia degli opposti.

Quanto più non si vede il male, tanto più ogni cosa diventa bene: tutto diventa amore.



Ora mi fermo perché so che ci sono domande che volete formulare e alle quali sono felice di rispondere. Se non c'è altro io vado.



Vi saluto, fratelli.


“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

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Messagggio Cerchio Guarigione de Catania - 26.06.2001

Messaggioda Fernanda » domenica 17 luglio 2011, 15:51

Il vero Peccato originale, quello che ha provocato e reso signore del Mondo il Dolore, quello che ha fatto divenire gli uomini schiavi di se stessi e delle loro diverse Ombre, quello che ha fissato il Duale come fosse l'unica esperienza possibile è, e continua ad essere, l'ignorare i precetti dello Spirito, il permanere più o meno consapevolmente distaccati dalla Sua Fonte. Questo viene pure sottolineato nel presente messaggio dalle nostre Amate Guide, consapevoli che gli Insegnamenti, per essere recepiti con il massimo di efficacia, devono essere proposti e riproposti; e ciò deve avvenire, ogni volta, con elementi che arricchiscano e completino quelli precedenti, e in un avvicendarsi di approfondimenti, di esortazioni ed elaborazioni, in armonica ed equilibrata sequenza.


In questa equilibrata successione, si staglia come una pietra preziosa incastonata su di una corona d'oro, la ricerca della felicità. Ecco la Gioia, per noi tutti il vero grande obiettivo, che sempre coincide con il ritorno a seguire la Via dello Spirito e le Sue armoniche e che ne rappresenta, ne definisce la Sua ragione d'essere, l'Identità.

Non può esserci merito nella sofferenza, in quanto essa è meraviglioso, ma semplice strumento dello Spirito che l'utilizza per ricondurci sui Suoi Passi: una volta che quest'ultimo e così nobile evento si è compiuto essa non serve più, solo la Gioia resta.


La stessa ricerca della Gioia ci rende predisposti a unirci a Lui, poiché entriamo in risonanza con una delle Sue Qualità. Una Gioia ineffabile è la caratteristica che colpisce colui che, in un'esperienza di travolgente Beatitudine, ha la Grazia di SentirLo.

Allora solo ci renderemo conto di quanto può essere stata utile l'esperienza di migliaia di esistenze, per vivere adesso alcuni istanti, o meglio, l'esperienza del non tempo in Lui: noi Lui! Allora solo sapremo veramente cosa ci aspetta nel Nostro Ritorno a Casa. Allora solo avranno valore i sentimenti di gratitudine e di pienezza che fanno dire alle Guide del Cerchio Firenze, come alle Nostre Amate, "...CercaMi (è l'Assoluto che sta parlando ad ogni essere invischiato nella sofferenza) e non sarai deluso. TrovaMi, e non conoscerai mai più il dolore!"


Denis




23.06.2011



Fratelli diletti, il mio spirito è sempre con voi.

Vi saluto a nome della Comunità di cui sono interlocutore e, come sempre, vi offro il mio appoggio, il mio amore fraterno. La vita che vi è stata data è un'esperienza meravigliosa. Bisogna cogliere attimo per attimo la sua preziosità non permettendo ad alcun elemento estraneo - che la mente propone come sofferenza, come tormento - di intrufolarsi e così sconvolgere quel quadro meraviglioso che avete realizzato, che avete messo insieme passo dopo passo, in tutte le vostre incarnazioni.



Ricordate sempre, fratelli, che gli elementi di disturbo, di inquietudine - che vi portano a non vivere serenamente - sono elementi intrusivi che la vostra mente ripropone se date ad essa questa possibilità, questo potere, anche se a volte a scatenare il disagio, la sofferenza è qualche vostro fratello, con le sue affermazioni fatte a sproposito.

Dovete resistere ad ogni costo per conservare quella serenità di base che è ormai una vostra conquista, uno “status quo” nelle emozioni. Bisogna sapersi difendere dal mondo esterno che - anche se senza un proposito di cattiveria ma per la legge degli opposti - tenta di attaccare, di infrangere lo stato di benessere e di serenità duramente conquistato e realizzato a caro prezzo!



Le armi che avete a disposizione non sono le armi convenzionali tanto care ai vostri simili. Il termine "arma" che abbiamo usato è un termine improprio; preferiamo usare il termine "metodica”, “rimedio". I rimedi e le metodiche che avete a vostra disposizione sono molteplici e possono essere usati per contrastare gli eventuali attacchi, esterni ed interni, alla vostra serenità. Nei confronti del mondo esterno la compassione e la comprensione sono l'arma migliore, il rimedio più attendibile e più efficace.

Nei confronti della vostra interiorità, della vostra mente che ripropone vecchi tormenti, c'è la preghiera in tutte le sue svariate forme: preghiera anche come forma di meditazione, di ricerca del contatto col vostro spirito guida, col vostro Sé superiore. Il mondo esterno, i vostri fratelli, apparentemente, continueranno a mettervi il bastone fra le ruote, a mettere alla prova la forza, la tenacia, l'incorruttibilità del vostro spirito: tutto ciò costituisce una prova anche con voi stessi.

Se la crescita è avvenuta realmente, non dimostrerete risentimento, astio, rancore. Ogni residuo di sofferenza dovrebbe ancora farvi pensare che bisogna andare avanti, che bisogna lavorare con se stessi, sulle proprie debolezze. Ogni sofferenza, ogni residuo di sofferenza che riscontrate nel rapporto con gli altri, continua ad essere come un’eco di ciò che eravate; pertanto, la trasformazione avvenuta non è ancora completa. Ogni residuo di sofferenza che spegne la gioia di vivere - o comunque non la fa trapelare - è sinonimo di punti fermi che ancora convivono e sono forti e resistenti nella vostra mente e nel vostro cuore e - come tutti i punti fermi - vanno demoliti, vanno trasformati in movimento, in cambiamento.

Quali sono gli unici punti fermi a cui fare riferimento? I valori universali, i capisaldi della morale universale, il valore assoluto del vostro essere e di tutti i vostri fratelli. Questi sono i capisaldi che non possono subire trasformazioni e modifiche. Tutto il resto, tutto quello che proviene dalla vostra esperienza su questa dimensione subisce un continuo mutamento. In tal modo le esperienze diventano emozioni e le emozioni sono passate al vaglio dello spirito, unico maestro della vostra vita. Ma quando non è lo spirito a fare da maestro, allora ritorna, si ripropone l'infelicità, la tristezza, l'inquietudine. Apparentemente, ciò che si è conquistato si allontana all'orizzonte; “apparentemente” perché niente è perduto e tutto è riproponibile e, su altri piani di coscienza, è già realizzato.



La crescita evolutiva è sempre lì, a portata di mano, ed è facile riproporla ed esserne consapevoli!

Ma è chiaro, fratelli, che ci sono i momenti di stallo che si ripropongono nella vita di ognuno di voi. Anche se ognuno di voi, singolarmente, affronta un percorso incarnativo di stampo diverso, tuttavia la contemporaneità di una incarnazione, delle tante incarnazioni, vi fa sentire compartecipi dei percorsi degli altri, del karma degli altri. In parole povere, ognuno porta con sé il proprio karma, il proprio programma incarnativo, scendendo a far parte di questa dimensione, avendola scelta. Nella scelta c'è la condivisione del karma collettivo. A volte, il programma si presenta molto pesante, molto arduo. Pertanto, la sofferenza può essere altrettanto pesante, cosicché la scelta di portare a termine quel programma è sempre una scelta individuale, di consenso o di rifiuto.



Il consenso non può venir fuori che dall'avere capito, compreso la propria esperienza incarnativa e, quindi, dalla consapevolezza raggiunta. Il non consenso è un abbrutimento della creatura che rifiuta ciò che ha scelto, ciò che ha programmato in altra sede ma che, in questa sede, non si sente pronta ad affrontare.



La misericordia di Dio, il Suo grande Amore, consente le infinite scelte a cui va incontro ogni creatura. Il disagio maggiore che si avverte in una incarnazione proviene dalla non aderenza della volontà di un individuo al programma dello spirito. Sono molti i nostri fratelli umani immersi in questo dissidio, in questa discordia che è più grave e più forte della discordia con gli altri esseri. Il dissidio interiore porta all'infelicità e non fa crescere la consapevolezza. Se parliamo dell'anima, anche l'anima resta, può rimanere, allo stato embrionale, perché le emozioni registrate in quell'esperienza incarnativa restano bloccate, cristallizzate; mentre l’anima ha bisogno di rinvigorirsi, di imbibirsi di emozioni che la fanno crescere.

Lo spirito non ha bisogno di crescere ma la consapevolezza viene fuori da ciò che ha sperimentato l'anima con la guida dello spirito. L'anima che non cresce, che rimane cristallizzata, non prende suggerimenti dal suo maestro interiore, non ascolta lo spirito.



La gioia di vivere - che abbiamo più volte proposto a voi fratelli umani - diventa dunque una necessità, la “condicio sine qua non” per acquisire consapevolezza.

La felicità di cui tanto si parla, anche nel mondo terreno, anch’essa diventa una necessità, una ricerca indispensabile, l’impegno di ogni creatura per realizzare il proprio programma, tutto il proprio programma, in aderenza alla Legge divina e, quindi, in contrasto con la legge degli uomini, con le leggi della contingenza. È questo che vogliamo farvi capire, fratelli, ed è un concetto che spesso sfugge alla massa degli uomini perché confondono la gioia di vivere con il piacere, col benessere che proviene dai beni terreni o esclusivamente dal piacere dei sensi. Ma la ricerca della felicità è molto più ampia, ha una sfera di azione molto più vasta, e sta ad ognuno di voi saperla individuare e mettere a fuoco come diceva il "Poeta": "Fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtude e conoscenza". Questa ricerca della conoscenza e della virtù, virtù che significa crescita, evoluzione, riconoscimento del vostro essere spirituale, è un vostro diritto-dovere e nessuno può sentirsi escluso perché tutti gli uomini, tutti gli esseri spirituali tendono verso questa realizzazione, verso questo stato di coscienza.



Nessuno di voi umani può impedire la ricerca della felicità!



Anche voi, fratelli, avete fatto tanto per raggiungere questa vetta nonostante gli ostacoli che avete incontrato sul vostro cammino che a volte voi stessi avete creato e poi superato, ma la ricerca è lunga e non si esaurisce, non si ferma all'oggi. Pertanto, ogni attimo di vita è necessario. In questo contesto ogni esperienza in più è utile e, perciò, state sempre aperti, siate sempre liberi da costrizioni, da vincoli mentali strutturati. Sentitevi come delle spugne, sempre pronti ad assorbire verità su verità, sempre nuovi aspetti della verità, della conoscenza che vengono a voi quando siete pronti, quando è il momento opportuno.



È bello parlare alle vostre menti e sentire che anche i vostri cuori assorbono le nostre parole, i nostri concetti perché, senza il cuore, ciò che registra la mente diventa conoscenza arida, conoscenza inutile. Ciò che introiettate attraverso le nostre comunicazioni è completamente diverso da quello che recepisce la mente attraverso la lettura di un libro, di un giornale o da una comunicazione da parte di un vostro fratello terreno.



Non so se vi siete resi conto che, durante le comunicazioni con i Fratelli di Luce, avviene un meccanismo di amplificazione, in entrata e in uscita, dei vostri chakra. Così, ciò che viene introiettato rimane indelebile, rimane scolpito anche nelle cellule del vostro corpo, in tutte le cellule del vostro corpo. Ciò che provate, ciò che emanate, gli stati d'animo, le emozioni e i sentimenti anch'essi amplificati sono percepibili da tutto l'Universo. È questo lo stato meraviglioso che avete raggiunto, di cui siete detentori. E non è cosa da poco!

Perché, dunque, angustiarvi per le sciocchezzuole della quotidianità, per il comportamento poco affettuoso di un fratello, di una sorella quando avete in gioco cose ben più grandi con cui fare i conti e che potete maneggiare a vostro piacimento?

Cominciate a guardare e a vedere con altri occhi, ridimensionando le meschinità del quotidiano, perché non è questa la parte migliore della vostra vita ma ciò che non fa testo, ciò che apparentemente sfugge al vostro controllo.

Siamo certi che capirete a cosa dare più risalto, cosa bisogna trascurare o ridimensionare: perché è sempre in gioco il raggiungimento dello stato di benessere del vostro spirito, della vostra anima. Siete giunti in questa situazione su questa Terra perché possiate fare vostro ciò che Dio ha voluto e stabilito per voi, per voi e per noi tutti e che sembra lontano e irraggiungibile ma che è invece a portata di mano ed è sotto i vostri occhi, gli occhi interiori, gli occhi della vostra anima.

Sapete ormai come impostare la vostra vita, quella di un figlio di Dio. Non lasciate che siano gli altri a dare questa impostazione, soprattutto i subdoli nemici interiori. I veri nemici sono quelli che avete dentro, che avete strutturato, coltivato e mantenuto in vita, mantenuto in essere. Quelli esteriori, quelli esterni possono fare ben poco per distruggervi, per abbattervi.



Deve essere questa la vostra convinzione, il vostro convincimento assoluto!



Noi vi confermiamo, come sempre, il nostro amore, la nostra protezione ma ricordatevi che siete sempre voi e soltanto voi ad applicare, a mettere in atto la protezione assoluta, la protezione migliore.



Se non ci sono domande, noi ci congediamo. Andate avanti, fratelli, sempre avanti.



Addio.
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Messaggio del Cerchio di Catania del 18.10.11

Messaggioda Fernanda » giovedì 20 ottobre 2011, 19:01

Ecco qui ci viene riproposta la Benedizione da e tramite l'acqua. Questa, ricettacolo di memorie ed emozioni di cui essa può venire caricata e per mezzo della quale queste qualità possono essere successivamente distribuite. L'acqua, elemento totipotente che unisce il Cielo e la Terra in uno scambio continuo, e non solo in quanto, limitatamente, definito dalla scienza attraverso il naturale ciclo di questa, bensì Immacolato Archetipo che veicola un'impronta, modificabile a più livelli, come i Messaggi che ci sopraggiungono da una Fonte di cui solo a malapena intuiamo Amore, Saggezza e Dedizione.
Una tale Benedizione che scende, non è solo un dono dello Spirito per lo Spirito, è un evento tangibile che modifica il nostro corpo e nobilita, trasformandola, la carne. L'energia che ci viene fornita, passando o no attraverso l'acqua, serve dapprima alla nostra salute fisica, poi o insieme, produce beneficio per lo Spirito. Ed è la stessa acqua che, scendendo quale pioggia vivificante, offre nutrimento di sé a tutti gli esseri, sia a coloro che l'accolgono, sia a quelli che la rifiutano perché la giudicano troppa, inopportuna o inutile. D'altro canto, in effetti, quale presunzione poteva animare gli uomini, nell'antichità, che speravano di placare l'ira di un Dio iracondo e costantemente indisposto e inquieto, producendo sacrifici o pagandone il prezzo? Quale orgoglio nel presumere che pregando ci si potessero poi, ingraziare i favori di Questi? Perché una logica tutta terrena ha previsto l'opportunità di uno scambio di beni tra una qualche umanità devota ed il proprio Creatore; dei privilegi promessi a chi avesse con forza e pazientemente ripetuto il Suo Nome; un eterno assurdo patto tra Relativo ed Assoluto?
Ecco allora le nostre Guide che ristabiliscono l'Uguaglianza dell'Interesse, della Cura, dell'Amore di Dio verso l'uomo.
Com'è uniforme su di un campo la pioggia e tutta l'erba e i fiori ne beneficiano, così la Luce scende e ogni cosa illumina senza alcun imbarazzo, che non sia solo relativo al fatto che quella Creatura illuminata possa meglio accogliere tale Luce secondo la sensibilità dei suoi occhi.
Eppoi com'è importante, in una clessidra, il punto centrale, quella strettoia che definisce il passaggio, il flusso del tempo, quando l'alto e il basso, le due ampolle, ad ogni ciclo di esperienza, invertono la loro disposizione l'una rispetto all'altra.
Così è un reciproco scambio e arricchimento quello che intercorre tra il mondo degli Uomini e quello degli Dei. In esso la transazione prodotta dal riconoscimento che le Schegge d'Assoluto che vi sono nell'altro sono stimolo potente e garanzia per farle proprie in noi, sono il regalo più bello che il Divino, sotto forma di Messaggeri celesti, anche così, settimanalmente, ci va offrendo.


Denis


18.10.2011

Fratelli diletti, accorriamo prontamente alla vostra chiamata e, su vostra richiesta, trasmettiamo all’acqua che avete approntato l'energia spirituale dei nostri esseri per far sì che essa possa imbibirsi della Luce potente dell'Universo.
È un procedimento che avviene, si verifica puntualmente, in occasione dei nostri incontri e del vostro organismo fatto in percentuale di liquidi, che assorbe e immagazzina questa energia per i momenti di bisogno, allorquando dovrete affrontare situazioni critiche, emozioni stressanti e alterazioni dello stato di salute e di benessere.
L'energia che noi portiamo con i nostri spiriti per diffonderla nella vostra dimensione viene indirizzata e captata poi da tutti i canali del vostro essere. I canali sono i vostri corpi sottili, quelli più immediati a recepire l'energia cosmica; ma senza questi corpi sottili il vostro corpo fisico non riuscirebbe a introiettare, fare proprio questo tipo di apporto. È un dono che vi elargiamo ed è - a nostro avviso - il bene più prezioso che si possa ricevere.
Se voi umani vi preoccupate di produrre un'energia alternativa attingendo alle forze della natura, le famose energie rinnovabili, perché meravigliarsi, perché dubitare che nel Creato tutto, nell'Universo, esista un concentrato di Energia che può essere utilizzata ed impiegata per fini positivi, per il miglioramento della condizione umana.
Tutto il Creato è a servizio dell'uomo ma sta all'uomo saperne beneficiare con raziocinio, con equilibrio; il nostro Creatore ha tanto a cuore la sorte degli uomini, il loro benessere, la loro felicità. Ma quando il benessere sfugge continuamente, quando la felicità diventa infelicità, allora ogni uomo consapevole, ogni uomo risvegliato - che si sente edotto nella conoscenza della Legge superiore - dovrebbe chiedersi dov'è l'inghippo che si è andato creando, che si è andato formando e come poterlo superare.

Ogni intervento richiesto da parte degli uomini all'Ente supremo è fuori luogo perché la presenza divina è sempre in atto. L'amore di Dio non va e viene, non si presenta per poi ritirarsi. Il suo amore, la sua energia, il suo immenso potere sono alla portata di tutti, e in ogni momento della vita dell'uomo, se tutto questo non si coglie, non diventa operante nel quotidiano, bisogna pensare che c'è la responsabilità umana a creare questo pseudo allontanamento della Provvidenza divina, del Suo divino Amore.
Se si è obnubilati da pensieri pesanti, se si è chiusi nella propria prigione di diffidenza, di pessimismo, come può entrare il Soffio divino nella vostra vita?
Come può la Luce diramare le tenebre se si è convinti di vivere nell'oscurità? È un'oscurità creata dagli stessi uomini, piuttosto che prodotta da un demone, da un alter ego divino.
Non sottovalutate il potere intrinseco - che è in ogni creatura - di creare bene o di creare male o di dare adito alla Luce o di chiudere le porte per restare nelle tenebre dell'ignoranza.
Ho parlato sempre di responsabilità piuttosto che di peccato perché tutta la Legge divina, tutta la Legge di causa/effetto è imperniata sul grado di responsabilità cui si va incontro in seno alle tante esperienze incarnative. Il grado di responsabilità è proporzionale al grado di esperienza che si sta affrontando, che si vuole portare a termine. Dunque, per noi fratelli di alta Dimensione, non esiste il peccatore; piuttosto esiste l'essere irresponsabile - perché ancora chiuso, con gli occhi chiusi, nella sua ignoranza. Non si pecca contro Dio contravvenendo alla Legge di amore, alla Legge di giustizia. Il peccato è verso se stessi, il danno chi si è arrecato agli altri, agli altri fratelli è un danno che si ritorce verso la stessa persona che lo ha prodotto e, per emendarsi di quel danno, bisogna acquisire responsabilità, responsabilità che apre le porte alla conoscenza, conoscenza della Verità nei suoi vari gradi.
Il curriculum spirituale è pertanto lungo, tortuoso ma è sempre incentrato sull'amore come molla che ci spinge a conoscere e ad amare Dio attraverso i suoi figli, tutti i nostri fratelli.

Caro fratello Giuseppe, perché a volte disperi in un nostro aiuto, in una presenza continua della nostra luce? Non è un rimprovero che ti muoviamo ma, piuttosto, darti una conferma che ciò che temi non è la verità, non è la realtà!
La Realtà è tutt'altro!
Sei a noi molto caro e anche il tipo di lavoro che hai scelto come esperienza di vita ti porta più di altri, di altri tuoi fratelli ad avere tempo e spazio da dedicarle al tuo spirito, alla conoscenza di te stesso; e in questo colloquio è compreso il colloquio con i nostri esseri per conoscere sempre la strada da percorrere, la scelta sicura da operare.
Noi questo ti diciamo e dovrai ricordarlo sempre come memorandum della tua vita.

Anche se non avvertite fisicamente, vibrazionalmente, la nostra presenza, tutti voi fratelli, individualmente, siete attenzionati, siete amati e coccolati dalle nostre Energie, Energie impalpabili che vi seguono durante le vostre giornate di veglia e nei momenti del sonno affinché non possiate più smarrirvi e perdervi nelle abituali tristezze nelle faccende della vita, perché siete i nostri collaboratori e pianificatori del Programma divino.

Come più volte vi abbiamo suggerito, non c'è chi è superiore e chi inferiore, non c'è un maestro né un discepolo o un adepto. I ruoli sono interscambiabili!
Voi apprendete da noi e noi raccogliamo gemme preziose dal vostro operato! È difficile spiegare a parole questo tipo di rapporto fra i vostri spiriti incarnati e i nostri spiriti disincarnati.
È qualcosa che va fuori della concettualità umana, dai canoni della dimensione terrena. Però vi dico che è quanto di meglio possiate avere dalla vita rispetto ad altri fratelli più ricchi di voi in possedimenti e averi.

Ora mi accomiato da voi con un po' di malinconia per l'apparente distacco, malinconia subito superata dall'amore eterno che ci lega.

Addio, fratelli.
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Messaggio Cerchio Guarigione di Catania 08.11.2011

Messaggioda Fernanda » lunedì 21 novembre 2011, 0:45

Un saluto a tutti voi, fratelli diletti. Anche stasera accorriamo ben volentieri alla richiesta di incontro che proviene dai vostri cuori di cui sentiamo il palpito d'amore che vi risiede.

Sappiamo che ormai ci considerate amici e fratelli, alla stessa stregua dei vostri fratelli umani ma anche con qualche elemento in più nella fattispecie della fiducia; fiducia piena nel pensiero che vi comunichiamo, fiducia piena nel seguire i nostri consigli, fiducia piena nel credere anche in ciò che non vedete e non toccate con le vostre mani. É questo il sentimento che vi dà sicurezza nell’affrontare la vita, che vi conferisce certezza; la certezza di essere, ognuno di voi, un figlio di Dio investito dalla Luce del Suo spirito, portatore e diffusore di questa luce inestinguibile, la luce dell'amore, la luce della saggezza infinita.

Non c'è disperazione nell'uomo che ha raggiunto questa forma di certezza che ha permesso di raggiungere la saggezza interiore.
Non c'è paura nei confronti degli avvenimenti del quotidiano quando si è sicuri che ciò che accade, anche il cosiddetto male, ha una sua finalità benefica, una finalità contemplata nel piano di Dio e, quindi, necessaria e utile per la crescita umana.
Non c'è terrore nel paventare il futuro, un futuro tenebroso perché carico, denso di elementi catastrofici, di sofferenze umane. Questo è un tipo di futuro che ancora non esiste ma che - già nella mente umana - ha preso forma, una certa forma ed una certa consistenza: ed è probabile che un giorno si presenterà sotto questa forma e questo aspetto.

La creatura che è convinta e certa dell'Amore di Dio e del benessere che Lui dispensa ai Suoi figli, a tutti Suoi figli, e non - sicuramente - il male, la malattia, la povertà, la creatura comprende il significato, il significato profondo degli avvenimenti. Anche nelle catastrofi naturali non esiste l'impronta divina, la sua azione diretta. Così, pure, nella fattispecie della vita di ogni fratello, gli avvenimenti dolorosi, gli avvenimenti pesanti esulano dalla propaggine divina e sono, piuttosto, attribuibili, esclusivamente attribuibili, all'operato umano.
Nell'intreccio della rete intricata dei fili karmici con cui tutti voi siete collegati attraverso le varie vite e le varie incarnazioni, a cosa serve l’amore divino, se non si può modificare, alterare, estinguere la trama dolorosa della vostra vita?
L'amore divino può diventare quel sostegno massimo per affrontare ogni cosa, ogni patimento, con la giusta carica di forza interiore senza sentirsi schiacciati dal peso enorme della sofferenza.
L'amore divino salva dalle situazioni di depressione, di annichilimento della personalità e stimola la gioia di vivere.
L'amore divino fa intravedere soluzioni, aperture di luce nei momenti di tenebra assoluta.
L'amore divino sprona ognuno di noi al superamento di una fase negativa per ritrovare la speranza - anzi la certezza - di un domani migliore.
L'intervento divino che si pretende, che si chiama in aiuto nei momenti di necessità, è un intervento che non modifica uno status quo perché la presenza di Dio è sempre al nostro fianco e i consigli che da Lui ci giungono attraverso il nostro spirito - a volte - non si vogliono ascoltare. Non si vogliono fare propri perché il cuore non è libero per far passare questo sentire, questa voce interiore. Quando il cuore è oppresso da tutti i bassi istinti, la voce di Dio rimane inascoltata, non udibile.
Quindi, l'amore di Dio non si discosta mai dal nostro cammino ma non interviene direttamente sul nostro operato. Siamo sempre noi e soltanto noi a dare l'impronta personale alle nostre azioni, guidate o meno dalla voce dello spirito.
Piangere e disperarsi sugli episodi della propria vita, anche quelli del passato, è uno spreco di energia; è una modalità a cui siete abituati ma che dovrà essere, prima o poi, abbandonata totalmente.

Il passato è, senz'altro, una propaggine del presente, ma il passato è quella parte della vita su cui non potete agire più in alcun modo; avete a disposizione solo il presente e dal presente uscirà il futuro. Quindi è più saggio applicarsi sui fatti del presente, impegnandosi a modificare quello che è possibile modificare col pensiero, con le azioni ma senza alcun rimpianto, senza rimorsi e sensi di colpa riferiti al passato trascorso.
A volte dimenticate, sempre per l'andazzo al quale siete abituati, dimenticate di avere a disposizione strumenti meravigliosi per far riemergere la gioia di vivere nel vostro quotidiano.
A volte dimenticate di avere dei protettori, delle guide, nelle nostre figure, mediante le comunicazioni che vi giungono, i consigli preziosi di cui siete grandi estimatori.
Qualche volta calpestate volutamente la gioia di vivere, la preziosità della vita stessa per rifugiarvi in uno stato di desolazione senza via d'uscita.

Chi di voi, fratelli, non ha passato questi momenti, anche se di breve durata?
Ebbene, io vi esorto a mettere da parte, ad abbandonare tali cattive abitudini per il salto di qualità per il quale vi abbiamo preparato e per il quale già siete pronti. Salto di qualità che vi distingue dalla massa, dai fratelli addormentati e inconsapevoli, che continuano a girare in tondo attorno ai loro problemi, attorno alle miserie della loro esistenza. Ma voi che avete intravisto e fatta propria l’apertura verso lo spiraglio di luce, verso la verità e la coscienza, non potete continuare a rimanere impantanati nel tran tran dell'umana esistenza.

Il salto di qualità riguarda la maggiore apertura mentale e di cuore, il cui effetto è un’intelligenza più incisiva, più profonda nei riguardi della vita. L’apertura di cuore vi prepara a un sentire molto più profondo, quel sentire che vi fa essere vicini, solidali, compartecipi con tutti vostri fratelli, con la loro vita, con le loro beghe. Compartecipi ma non succubi, non più succubi e invischiati nelle loro umane miserie.
Il livello maggiore, superiore - se così mi devo esprimere per farvi capire il concetto - è la modalità nuova verso cui vi siete aperti, predisposti nella visione del mondo, dell'umanità intera. È una condizione che porta minore sofferenza, minor carico di sofferenza rispetto agli altri ma non certamente minor numero di problemi, bensì un nuovo atteggiamento interiore rispetto ad essi. Cioè a dire, fratelli: non ci sono sconti e riduzioni per chi ha fatto questo salto di qualità, però c'è una modalità nuova di approccio alle storture e ai problemi del mondo; problemi del mondo e storture che ancora vi appartengono perché il distacco non è indifferenza, il distacco è visione allargata, comprensiva di uno spazio maggiore, di una gamma maggiore di problematiche umane.

Se avete imparato la lezione che deriva dall'avere superato e compreso tutte le esperienze incarnative che si sono precedute e verificate prima di questa, il distacco emotivo e - di conseguenza - la comprensione dovrebbero essere di casa nella vostra vita, nella vostra esistenza.
Comprensione verso se stessi e verso gli altri ma, soprattutto, una maggiore comprensione nei confronti di chi apparentemente vi danneggia senza un motivo valido, senza una modalità chiara, comprensibile!

Se la comprensione è stata attivata adeguatamente nel vostro essere, si possono intuire facilmente le modalità degli ‘strani’ comportamenti umani, quasi sempre dettati da una profonda infelicità e sfiducia in se stessi.

Cioè a dire tutta la stortura comportamentale, deriva da una disperazione senza limiti!

Chi è contento della propria vita, chi ha realizzato pienamente tutti i propri bisogni interiori e fisici non attacca il fratello, non danneggia il fratello. È questo il significato di molte azioni umane, apparentemente incomprensibili. Un grado tale di comprensione non fa nascere risentimento ma piuttosto l'amore, una carica di amore che sembra quasi impossibile provare.

Noi tutti siamo fratelli di un'altra dimensione che abbiamo raggiunto questo stato dell'essere ed è un livello dell'esistenza che potete raggiungere anche voi.

Basta un niente per realizzarlo e farlo proprio! Ed è per tanto che la vostra esistenza si snoda attraverso avvenimenti che si formano, che vi toccano personalmente per farvi crescere e non certo per affossarvi ulteriormente nella vostra infelicità. Le cosiddette prove della vita sono direttamente proporzionali, come gravità, come peso, a ciò che dovete imparare e al grado di apprendimento di cui avete bisogno, di cui siete carenti. Pertanto, bisogna rallegrarsi con se stessi quando ciò accade. È una mano che ci dà il nostro spirito per acquisire conoscenza e saggezza!

Ora io mi fermo affinché possiate formulare le vostre richieste per le vostre necessità, se ce ne sono.

Allora io vado, fratelli, vi lascio il mio amore e la mia dedizione.

Addio.


Quando attribuiamo veridicità ad una situazione presente lo facciamo perché questa ha avuto credito di verosimiglianza nel passato, o comunque perché presenta elementi atti a conferirgli credibilità. Le nostre Guide con grazia introducono questo poliedrico messaggio ribadendo il valore della fiducia che, una volta riconfermato, permette un'assimilazione più profonda degli insegnamenti che ne seguono. In effetti, quale premessa migliore quella che indica l'affidarsi completamente, come il presupposto perché la Nostra personale Guida si possa appieno e finalmente esprimere? Se il Divino, che da sempre ci anima, non registrando incertezze dalla nostra mente che pone continui impedimenti alla di Lui Perfetta Espressione, trovasse una Fede bramosa e trepidante ad attenderLo, quanto Si farebbe attendere? Quando brancoliamo incerti nella luce crepuscolare, quanto tempo guadagneremmo fidandoci di quel bagliore di Fiamma che permanesse testardamente viva dinanzi a noi? Certo è che se non ci fidassimo appieno, nemmeno potremmo riconoscerla quale la Guida che realmente è. Ogni cosa inizia, si sviluppa, procede, ritorna a noi. Così ogni nostro pensiero, desiderio, emozione e movimento innesca, mantiene, esaurisce un destino positivo o negativo, che sarà presupposto di altre sequenze generative. Esse a loro volta si completeranno consumandosi, ma comunque genereranno Coscienza. Anche attraverso ciò possiamo fare esperienza di noi stessi e del nostro potere: quello di realizzare la gioia senza limiti e il dolore disperante, quello di costruire i mondi e di disfarli, quello di creare Iddio a nostra immagine e di rappresentarceLo poi come fardello, prima di Realizzare quanto Gli assomigliamo. Una Realizzazione quale sarà questa, renderà compassionevole il nostro operato, anche a favore di tutti i fratelli che ci seguono sul nostro stesso sentiero. Allora il Fiore di Loto potrà sbocciare in tutta la sua grazia e rendere testimonianza della pienezza di un miracolo iniziato ad accadere tanto tempo fa, quando un Angelo ha bussato al cuore di una Sorella di Luce e lei, con fiducia, ha aperto. Non ha avuto remore nel farsi Canale del Suo Flusso di Conoscenza, d'Amore e d'Insegnamento. Nel silenzio del suo cuore lei ha risposto. Ha detto: "Sì".

Un abbraccio a tutti
Denis
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Messaggio Cerchio Guarigione di Catania 15.11.2011

Messaggioda Fernanda » venerdì 25 novembre 2011, 23:01

Messaggio del 15.11.2011

Veniamo a voi, fratelli, con tutta la carica del nostro amore e con la luce che lo accompagna; questa luce, a volte, viene a mancare nella vostra vita e vi fa sentire come se foste segregati, rinchiusi in una caverna, abbandonati e lontani dall'Amore di Dio. La luce è la fonte della vita, della vita fisica e della vita spirituale; senza la luce morirebbe la stirpe umana assieme ad animali e piante; senza la luce spirituale il cammino della vita, il cammino dell'esistenza diventa oscuro e accidentato. È un cammino da ciechi.
Il dono della vista che il nostro Creatore ha programmato per ogni essere vi permette di constatare, di toccare con mano la presenza della luce ed i suoi effetti miracolosi, prodigiosi. Il regno della natura ne è l'esempio più lampante.
Nelle piante la fotosintesi clorofilliana non si produrrebbe senza la luce del Sole.
Io vi esorto a guardare spesso al mondo della natura perché dalla vita delle piante e degli animali potete acquisire tante verità e, soprattutto, attraverso delle analogie, percepire la connessione con la vita dello spirito perché lo spirito di Dio risiede in tutto il Creato, in tutta la manifestazione. Sotto aspetti e forme diverse, variegate, in ogni regno, si presenta una Legge, la Legge universale dell'Amore perché l'Amore ha una gamma infinita di manifestazioni, di presentazioni e, se riflettete sufficientemente, potete considerare l'Amore universale come il direttore d'orchestra dell'Armonia dell'Universo.

Quando noi vi consigliamo, vi sproniamo ad avere più amore verso voi stessi e, alla stessa maniera, verso i vostri fratelli. Noi facciamo da eco a quella che è la Legge universale e, ai nostri occhi, l'amore che circola nella natura tutta e nei vostri cuori spirituali è la stessa linfa vitale del cosmo. Le differenziazioni che voi cogliete come umani, che voi attribuite alle varie facce dell'amore, servono soltanto a portarvi fuori strada, a non avere una visione univoca dell'esistenza tutta, di ogni essere, di tutti gli esseri.

La vostra mente è stata caricata di molto nozionismo che tende sempre a farvi separare, dissociare dal concetto di unicità e la separazione, il distacco che operate nella vostra quotidianità viene poi trasferito anche nei concetti spirituali. Ma io vi dico di cominciare ad unire, a far diventare una sola cosa la vostra fisicità con la vostra spiritualità. Voi dite spesso che è umano questo modo di agire, questo modo di fare.
È più giusto dire che si rimane impantanati negli errori umani quando non si considera l'unicità dell'essere umano!
Dalla sua parte spirituale, che non è scindibile dalla fisicità, l'errare umano viene fuori dai pregiudizi, dai vizi acquisiti dall'uomo, dall’egoismo che prevale sull'altruismo. L'errare umano è un prolungamento delle bassezze, delle miserie che l'uomo stesso ha costruito, ha fatto propri, non certo voluti dalla Mente di Dio.
Questa considerazione della fragilità umana è lungi dal nostro pensiero perché abbiamo riconosciuto - e penso anche voi, fratelli - la forza, la potenza dell'Essenza divina che coabita, che vive in ogni creatura, soprattutto nell'uomo.
Questa coabitazione può e deve escludere ogni fragilità di stampo umano!

Il mio dire può sembrare una predica ma non è così! Il mio pensiero vi deve portare alla giusta riflessione e considerazione del valore dell'essere umano ed escludere – quindi - l'accettazione di ogni debolezza, debolezza che non è una propaggine della divinità ma piuttosto un disconoscimento dello spirito di Dio in ognuno di noi.

I vostri preti vi hanno indotto a credere che i cosiddetti peccati dovuti alla fragilità umana possono essere cancellati con un colpo di spugna attraverso una confessione, la confessione fra due esseri umani!

Noi siamo lontani da questa concettualità perché la confessione dei propri errori - quando è riconosciuta, quando salta agli occhi - è diretta al nostro Creatore e solo Lui può capire il nostro vero pentimento ma ciò non esclude che la Legge di causa/effetto faccia il suo corso; e l'amore di Dio che ci pervade ci sosterrà adeguatamente con la sua forza nel percorso incarnativo che si prospetta.
Dio, quindi, non condanna, né assolve, né giudica ma siamo noi stessi - attraverso la legge che abbiamo voluto, che abbiamo preteso per evolvere - che prospettiamo delle esperienze incarnative per alimentarci ma, soprattutto, per allargare il nostro grado di comprensione.
Affrontare, dunque, delle esperienze negative, delle esperienze dove non c'è amore porta necessariamente ad una crescita della consapevolezza, della coscienza!
Vi dico tutto questo non certo per far scattare la molla dell'incomprensione fra voi e i maestri del culto rappresentanti della religione. L'amore comprende tutti, accetta tutti ma l'intelligenza risvegliata, illuminata dallo spirito, sa cosa scegliere per sé, sa quale parte di verità fare propria e quale rifiutare per una parte non più idonea alla propria crescita avvenuta.

Lasciate che molti vostri fratelli restino con queste convinzioni, con queste modalità di approcciarsi al Divino!

Non scandalizzate nessuno, non distogliete nessuno dai suoi convincimenti, dalle sue posizioni ben definite e stabili. Ma se qualcuno vi chiede chiarimenti, lumi sul vostro percorso, parlate liberamente senza temere di essere criticati o derisi e pretendete rispetto su come operate, su quello che voi credete ma date altrettanto rispetto a chi sceglie altri aspetti della verità.
Noi siamo convinti che le menti e i cuori risvegliati dalla Luce dello spirito tendono ad acquisire altri aspetti della verità, sono protesi verso la conoscenza mentre altri sono paghi per le loro acquisizioni e non vogliono andare oltre, non vogliono sapere altro.
L'uomo di conoscenza, quello con la “C” maiuscola, non si ferma mai al risaputo, non si cristallizza nell'ambito della propria concettualità, vuole allargare sempre più questi ambiti perché ha sete di conoscenza. Ma ognuno deve fare il proprio percorso, ognuno ha il proprio grado di evoluzione che è la conseguenza logica delle esperienze incarnative che hanno dato frutto di acquisizioni, frutto di apprendimento o tutto il contrario.
Ma per non appesantire maggiormente il clima della vostra serata io vi suggerisco, sempre per allentare le tensioni della vostra quotidianità, di guardare meglio alla vostra vita per far risaltare e mettere a fuoco gli aspetti gioiosi, gli aspetti piacevoli di essa. Non avvilite il vostro spirito pensando - come fa qualcuno - che la vita è un castigo divino, che l'esistenza su questa dimensione è una valle di lacrime.
Non avvilitela mai con pensieri lugubri, con pensieri di autodistruzione perché ad ogni momento negativo, ad ogni fase dell'esistenza che si presenta con poca luce si alterna la fase della luce piena. Non spegnete la speranza di un domani migliore anche se è fatto sempre di fasi alterne, di alti e bassi; però sarà sempre migliore del presente e, se lo volete, così sarà. Noi vi auguriamo tutto come ci prospetta e ci suggerisce il nostro amore, il nostro amore fraterno.

Se ci sono domande, io sono qui pronto a rispondervi in base alla mia conoscenza. Chiedete fratelli.

D: Cosa ci potete dire sull'andamento di questa nostra politica e sui nostri politici?

R: Tu sai che al di sopra della dinamica della politica c'è una forza superiore, un programma spirituale che deve necessariamente influenzare anche la politica e la vita di ogni essere umano.
Il programma divino si presenta anche attraverso la politica e gli uomini politici che voi osannate, o maledite, sono gli esecutori inconsapevoli di un programma più grande, e tutto ciò che si presenta come cambiamento fa parte della Legge alla quale non ci si può sottrarre.
Il cambiamento può essere migliorativo o peggiorativo secondo l'accezione umana del benessere economico o di una povertà che sembra avvicinarsi, sembra diventare concreta.
Gli squilibri fra chi è molto ricco e chi è molto povero devono essere reintegrati, riequilibrati, attraverso, però, delle fasi molto lunghe perché l'apprendimento dei nostri fratelli umani richiede tempo, l’apprendimento sulla legge d'amore, sulla legge di uguaglianza e, quindi, vi dico di non scoraggiarvi perché quello che sembra, che può apparire un danno per molti, un regredire. Invece sarà una crescita, una crescita nei confronti dei veri valori umani.
Sì, è vero, dovete affrontare dei sacrifici economici, non saranno per tutti uguali, c'è chi soffrirà di più e chi soffrirà di meno ma la tendenza, il fine ultimo è quello dell'equilibrio e del riconoscimento dei veri valori dell'esistenza.
Ma io vi assicuro che non toccherete il fondo - come qualcuno paventa - perché gli aiuti che vengono dal Cielo sono presenti ad illuminare le menti di molti vostri politici, di molti uomini di Stato, quelli che reggono le sorti del mondo. Noi tutti collaboriamo dai mondi dell'Universo per il vostro benessere, per la vostra serenità.

Addio, fratelli.


Commento
Un messaggio arioso e multiforme, che fa brillare il cristallo dell'Insegnamento di migliaia di raggi e che illumina molti Sentieri, tutti senza dubbio convergenti a quel Sole Centrale Inizio e Fine di ogni nostro pensiero, di ogni nostra azione, di ogni nostra emozione. La Luce è contemporaneamente atto creativo in quanto costruisce la Realtà, ma pure impronta quest'ultima della Sua Natura. Ecco allora che un tale riconoscimento ci permette di risalire il Fiume della Vita e di arrivare alla Fonte, nel senso di ri-scoprire di essere noi creazioni in atto, perché permeati nel profondo da un tessuto di Luce, esso stesso attributo divino, e in se stesso definente, cioè in grado di modellare le forme, la realtà e perciò creativo. E tale Luce poi crea in quanto produce, sull'oggetto che va illuminando, una percezione di sé differente da ciò che non è illuminato, perché diverso o perché ancora increato. In alcune cosmogonie si parla della "Luce nera" presente all'inizio prima del "Fiat Lux", ancorché, nella dimensione del non(ancora)creato, i concetti di "prima" e "dopo" abbiano assai poco significato.
Tutto allora deve essere rivolto all'essenza di Quella Luce, al Suo Riconoscimento, all'espressione nel mondo delle Sue Qualità.
Dai molti, illuminati, all'unica Luce; al punto luminoso che, come il Sole fisico emana da Sé creando la vita e le forme e richiama a Sé ogni desiderio, ogni attenzione, semmai di tale stella riuscissimo a sostenere lo sguardo. Una Luce come quella ci indica che, per riscoprire la Sua essenza in noi, potremmo semplicemente limitarci a non giudicare più alcun essere nè cosa alcuna, come la stessa Luce per Sua natura fa.
Allora, senza Giudizio o contrasti saremo giunti alla seconda parte del viaggio: quello del ritorno a Casa. Ogni riunificazione é un ritorno a Casa. Così il riconoscimento di esserci allontanati dalla nostra Dimora-Sorgente è un ritorno a Casa. Ugualmente il soffermarci a discutere su quanto ci avvicina ad Essa, ci servirà ben più di sapere e ripensare a quanto da Essa ci separa. E pure questo è ritorno a Casa. L'Amore dei nostri Fratelli Maggiori è immenso, al punto da far sì che ce lo possiamo ricordare, questo invisibile, appena veicolato da un fascio di luce che, come atto creativo, dà l'avvio a un Divenire splendido e cangiante. In esso la Vuota o statica sorgente dell'Essere si colma di speranze e di proponimenti.
Sempre di più la sensazione di unificazione con tutte le nostre parti, con noi stessi, con i nostri fratelli testimonierà la nostra crescita e il nostro affrancamento dagli antichi vincoli.
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Vi invito a leggere questo messaggio!!!

Messaggioda Fernanda » martedì 6 dicembre 2011, 18:22

29.11.2011

Fratelli diletti siamo con voi. Accorriamo come al solito al vostro richiamo per donarvi tutta la nostra conoscenza e soprattutto il nostro amore. Sentiamo le vostre necessità, i vostri bisogni mediante le preghiere che indirizzate al nostro Creatore.
La vostra esistenza su questa Terra si snoda sempre su alti e bassi, su momenti piacevoli e momenti meno piacevoli, su fasi alterne di benessere e momenti di squilibrio fisico e spirituale; e noi fratelli amorosi, molto attenti e solleciti nel dare consiglio, nel dare conforto, anche questa sera, ci sentiamo investiti di questo compito. Le vicissitudini della vostra nazione, dell'Europa e del Pianeta intero, che toccano e colpiscono voi fratelli, non ci lasciano indifferenti e, pertanto, faremo di tutto per alleviare le vostre apprensioni, la paura di un futuro incerto, di un futuro oscuro.

Attiviamo insieme un cerchio di luce e di guarigione per allontanare dalla vostra mente e dal vostro cuore ogni pesantezza, ogni elemento - anche il più piccolo - che porta sofferenza e che allontana la gioia dell'esistenza, la gioia della vita. Nella luce sfolgorante dei vostri e dei nostri spiriti voi potete ritrovarvi perfettamente incolumi, perfettamente sani e felici e così aver superato brillantemente l'empasse del momento, la paura collettiva che vi influenza e che vi distrae dal vostro cammino spirituale.
Allontaniamo ogni elemento che possa portare alla disperazione, al senso di disfatta e di conseguenza all'insorgenza di focolai, di malattie.
Nella luce sfolgorante dei nostri spiriti ritrovate, fratelli, quella forza interiore che vi è stata donata e serve per affrontare le difficoltà dell'esistenza. La forza interiore del vostro spirito può farvi superare qualsiasi intralcio, qualsiasi impedimento alla vostra crescita. Siamo qui per rinforzare il vostro vigore e il nostro amore fraterno farà scattare la molla della sopravvivenza, della sopravvivenza ad oltranza. E' questo un tipo di sopravvivenza che riguarda la parte spirituale del vostro essere, quella parte che non può essere piegata, né distrutta da qualsiasi evento. Nel vostro curriculum spirituale era già compresa questa fase della vostra esistenza, compresa e contemplata, cosicché il vostro spirito è in grado di affrontarla e superarla felicemente.
La luce sfolgorante dei nostri spiriti - accompagnata sempre dall’amore universale - può e deve fare miracoli, sia nella vostra vita, così pure in quella dei vostri fratelli più poveri, più diseredati di voi. Siate tranquilli, fratelli e non fatevi soggiogare, coinvolgere dall’atmosfera di panico, di disfatta che quasi tutto il mondo respira e produce. I cambiamenti che si attendono, anzi che sono già avvenuti ma non ancora riscontrabili sotto i vostri sensi, sono cambiamenti necessari e utili all'umanità intera affinché progredisca e si innalzi dalla meschinità egoistica dell'individualismo e cominci a protendersi, a fare proprio un pensiero nuovo, basato sull' eguaglianza, sull'equilibrio e sul riconoscimento dei veri valori umani.
L'uomo non vive di solo pane, ricordatevelo!
Il pane è necessario ma anche la dignità dell'uomo è altrettanto necessaria: la dignità e il riconoscimento di questa dignità va di pari passo con i bisogni del corpo. Ritrovarsi in questi frangenti - anche se in condizioni non del tutto simili fra uomo e uomo - fa riconoscere il senso di fratellanza, il senso di unità.
In certe circostanze anche la guerra può essere necessaria perché l'uomo si riconosca fratello di un altro uomo nelle circostanze più dolorose. Di tutti i mali della Terra, di tutte le esperienze più difficili la guerra ne è l'esempio più grande. Pertanto, fratelli, ciò che vi affligge e rende tormentata la vostra vita di oggi, alla fine non può essere paragonata al male terribile della guerra, della fame, della povertà assoluta; e se riflettete adeguatamente dovete sentirvi fortunati ed accettare questa empasse, questo momento di flessione come un male minore rispetto a un male peggiore.
È sempre un male, è vero, non mandato da Dio, ma creato e perpetuato dagli stessi uomini!
Noi vi rinveniamo l'aspetto spirituale perché lo consideriamo un momento di apprendimento, di riflessione maggiore da parte di tutta l'umanità nei confronti di un cambiamento che riguarda tutto il Pianeta; una trasformazione e un passaggio dimensionale che viene vissuto come un parto, un parto pieno di doglie, di sofferenza ma poi anche di gioia. Quello che noi vi suggeriamo è una visione allargata sui fatti della Terra, sugli avvenimenti - anche quelli più neri, più pesanti - che voi uomini non potete cogliere. La visione allargata, la visione dall'Alto, è resa possibile, a chi ha una coscienza espansa, una coscienza dilatata che ha abbandonato e trasceso gli ambiti ristretti della dimensione terrena. E' questo che possiamo suggerirvi e che la nostra conoscenza ci propone!

Se volete ancora fidarvi delle nostre parole e dei nostri consigli accettate per intero il nostro pensiero e rincuoratevi, accettando - con serenità - alcuni aspetti del piano di Dio che in questo momento vi appaiono in contrasto col benessere generale.
Non alterate le vostre abitudini, il vostro modo consueto di vivere. Non allontanate quella fiducia, quella speranza che avete coltivato e fatta propria per tanto tempo. Rimanete fermi nella convinzione che niente vi può nuocere, distruggervi; anzi ciò che vi viene tolto, che vi viene negato - alla fine - non serve alla vostra crescita.
Se avete bisogno di amore potete accostarvi ai vostri fratelli che cercano anch'essi amore. Uscite dall'isolamento e dividete il vostro tempo libero con gli altri uomini, con gli altri e esseri.

Ritorniamo sul cerchio di luce sfavillante che abbiamo attivato e che produce e produrrà effetti benefici sui corpi fisici e sui corpi sottili attivando e innalzando il potere immunitario che vi preserva, vi protegge dalle malattie.
Inoltre la luce manterrà stabile l'ottimismo, la speranza e la certezza di non essere soli e abbandonati su questa Terra ma in connessione continua e vicinanza con altri esseri del Creato.
Se non ci sono domande io andrei a ricongiungermi con i miei fratelli di un'altra dimensione.

Addio fratelli.





Commento
E' ribadito in questo messaggio l'afflato d'amore espresso dalle nostre Guide, che mostrano così la grande sollecitudine nell'offrire aiuto e accoglimento a tutti quelli che a loro si rivolgono o comunque che anche semplicemente tale aiuto chiedono, e ciò, si badi bene, senza che a loro espressamente venga richiesto. La grande premura e sensibilità espressa la si può evidenziare anche e proprio in tale garanzia di soccorso, corale e immediato per tutti coloro che tale bisogno manifestano. Premessa doverosa questa, visto la relativa urgenza e gravità dei fatti che poi le stesse Guide andranno a prendere in considerazione. E questi eventi sono peraltro legati alla, per tutti, difficile situazione contingente; oggetto di preoccupazione collettiva, in generale, così come motivo di inquietudine per molti di coloro che prendevano parte alla seduta del giorno, in particolare.
Ammirevole è la delicatezza con cui viene sottolineata la necessità - passando dapprima dal concetto della "non inopportunità" - delle oscillazioni delle umane sorti e quindi delle situazioni dolorose, che sono gradino per la nostra crescita, una volta che ne abbiamo colto il significato. Ecco allora il grande messaggio dell'accoglienza e del sostegno, atto a dare forza e a rinvigorire l'antico fuoco di ciascuno, non appena tende non tanto a spegnersi, ma anche solo ad affievolirsi, a non ardere con il primitivo entusiastico fulgore.
L'immagine che mi sovviene e che mi è molto cara è di amorevoli fratelli maggiori che ci prendono per mano, a gruppi, e che ci istruiscono, accompagnandoci per un percorso e che poi si ritirano, discreti, per darci l'impressione di aver fatto tutto noi, da soli.
L'Amore, quando è Incondizionato, si presenta con impensabili, molteplici facce.
Esso vive di Sé e dell'Amore stesso, della Realizzazione dell'Amato.
Tutto il resto, queste stesse parole, sono inutili o semplice, sterile, insignificante dettaglio.

Un abbraccio a tutti.
Denis
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