Messaggio Cerchio Grarigione Catania 21.01.2010

Messaggio Cerchio Grarigione Catania 21.01.2010

Messaggioda Fernanda » sabato 30 gennaio 2010, 14:02



21.01.2010

Siamo con voi, fratelli, con tutta la forza, la luce e l'amore dei nostri spiriti. Dopo avere ascoltato con molta attenzione le vostre riflessioni di pensiero, ci rendiamo conto, con molta gioia, con molta soddisfazione, come la vostra consapevolezza cresce, di giorno in giorno in espansione e fa nascere in voi quella sintesi meravigliosa che solo il vissuto consapevole può dare.

Tutto il lavoro del vostro spirito, in accompagnamento alla carne, è imperniato su questo concetto, sulla realizzazione della sintesi dei vari insegnamenti, ricavati dalle esperienze incarnative, i quali vanno a finire in un ricettacolo, in un unico e semplice sentirsi uniti in un Tutto. Ma, per arrivare alla sintesi, occorre un grande dispiegamento di forze, di conoscenze, di sofferenze ma anche di gioie, ascritte nel curriculum spirituale di ogni creatura.



A prima vista, tutto questo sembra uno spreco, uno spreco abnorme di esperienze, e viene spontanea, di contro, la banale domanda del perché di tutto questo, a che cosa serve tutto questo? La risposta è altrettanto banale e scontata: serve per la conoscenza di Dio. Ma se Dio è sempre con noi, se ognuno di noi è una scintilla divina, sarebbe più facile, più semplice evitare tutte le infinite incarnazioni e le infinite esperienze per poterLo riconoscere come Nostro Padre.



L'essenza di Dio contempla la massima libertà infusa alle Sue creature e la scelta di allontanarsi, apparentemente, dalla Sorgente, dal primo Amore. Non occorre fare una scelta obbligata per riconoscersi individui non dissociati e interagenti con la Grande Luce. La discesa nella materia più pesante comporta, inevitabilmente, l'acquisizione, la presa in carico del dolore, della sofferenza e di tutti quegli aspetti, piacevoli e non, che l'uomo ha creato, ha messo in atto nell'ambiente in cui viene a vivere.

Quindi, l'apparente allontanamento da Dio non è altro che una differenziazione dell'individuo in un’apparente molteplicità, ma pur sempre nell’unica Matrice alla quale continua ad appartenere.. Pertanto, la creatura, mediante il suo agire - tra alti e bassi, fra stati di sonno e risvegli - potrà e dovrà riconoscere le sue vere caratteristiche, cioè quei retaggi divini che sono ascritti nel codice genetico spirituale, molto spesso ignorati e confusi, nella realtà soggettiva in cui si viene a vivere..



Voi pensate che il mondo che vi circonda, la realtà in cui vivete, in cui sognate di vivere - forse è meglio dire così - sia una realtà oggettiva, una realtà vera e concreta, condivisa tra tutti voi. Ma questo è solo l'aspetto più superficiale; in realtà ognuno di voi vive una realtà soggettiva che è in contrasto, in disaccordo con quella degli altri, e pertanto ogni uomo si sente isolato, non amato, anzi, sempre soggetto alla prepotenza e alla malvagità altrui.

In tal modo, la realtà oggettiva che pensate di condividere con gli altri, diventa poi una realtà soggettiva, non condivisa e non accettata!



Io vi dico che c'è una realtà nella quale siete immersi, di cui non potete cogliere gli infiniti aspetti con la percezione fisica: il vostro fisico, infatti, ha delle tarature. Ma c'è una percezione molto più sottile che va sviluppata, incrementata col lavoro su se stessi ed è questa percezione, la vera percezione che vi può mettere in contatto con la realtà, quella con la “R” maiuscola.

Anche mantenendo la vostra fisicità si può entrare in contatto con le dimensioni più sottili. Quanto più vi affinate interiormente, tanto più realtà oggettiva riuscite a toccare e fare vostra!

La realtà oggettiva è formata dagli infiniti elementi del divino, insomma, da tutti noi, dagli incarnati e dai disincarnati, dal passato, dal presente, dal futuro, dal Creato e dall'Increato, da tutto il dolore del mondo e da tutta la gioia. Dio si estrinseca in tanti modi, in tante maniere, anche nel bene e nel male. Pur non essendo mai male, è presente anche nel male.

È un concetto difficile da spiegare alle vostre menti, però lo si può rendere più facile con un esempio.

Se lo spirito di un vostro fratello è sempre presente in un'azione malvagia, che egli compie a danno di un altro fratello, non significa che lo spirito si identifichi con quell’azione inconsapevole. Dio è sempre presente nella vita degli uomini, nelle loro azioni, non interagendo o identificandosi con le loro azioni. Così lo spirito, che è divino, non può venire influenzato, e perciò piegato, soggiogato, distrutto dall’azione malvagia che molti uomini possono arrecare ad altri uomini.



Lo spirito è eterno, incorruttibile come Dio l'ha voluto!



Quando un vostro fratello si macchia di una grave colpa verso un altro fratello non ha danneggiato il suo spirito e non l'ha coinvolto in quella azione; essa è stata richiesta dal suo spirito affinché ne ricavasse una esperienza, una esperienza di insegnamento e di evoluzione maggiore. Quindi non guardate ai mali del mondo come se fossero un castigo per l'umanità o come una regressione da quegli alti valori ai quali ogni individuo consapevole aspira e vuole portare avanti.

Pertanto vi dico che la realtà oggettiva - che vi sembra di vivere sulla vostra pelle - in verità è solo un sogno, un sogno che, naturalmente, vi porta a soffrire, a penare, perché il quadro che avete davanti agli occhi non è rassicurante, non è confortante. Considerate piuttosto, e siate convinti, che al di là di questa soglia, di questo velo c'è una realtà meravigliosa di cui potete usufruire, e attende di farsi sentire, di farsi percepire da voi. Non è una attesa che deve venire dopo la morte fisica, è una gioia che potete gustare e fare vostra, pur vivendo in un involucro fisico.

Per fare ciò, dovete affinare gli strumenti che avete in dotazione e dei quali siete abbondantemente edotti!

Certo è molto più facile abbandonarsi alla corrente del tran tran quotidiano, per sentirsi infelici, per continuare a perpetuare sentimenti di insoddisfazione, di sfortuna. È’ molto più facile piangersi addosso sulle proprie sfortune.

È’ invece ardimentoso mettersi all'opera, darsi da fare per uscire da questo impiccio, da questo circolo vizioso. Voi l'avete fatto, fratelli, e continuerete a farlo in quanto il vostro spirito vi ha suggerito la presa di coscienza che bisogna sollevarsi dalla massa inconsapevole e addormentata - che pure essendo vostri fratelli, con le vostre stesse possibilità e potenzialità - non vogliono uscire dal pantano e impegnarsi per migliorare la propria e l'altrui vita.



Quando vi date da fare per voi stessi, ricercando la serenità nell'accettazione consapevole di tutti gli aspetti più disparati della vita, fate un servizio anche agli altri senza che ve ne rendiate conto in quanto comunicate agli altri, sia esteriormente che intimamente, la conquista della vostra serenità, della vostra armonia. Come sempre accade, dal lavoro che si fa con sé stessi si sviluppa un paradigma di vibrazioni, di positività contagiosa che si trasmette agli altri, a tutte le creature che non sono soltanto vicine ma anche lontane fisicamente da voi. La vicinanza con i vostri fratelli a livello energetico è un fatto scientifico e non soltanto spirituale, pertanto indiscutibile.



Siamo tutti interdipendenti, interconnessi nell'infinità dell'Universo! Anche tra uomo e uomo c'è un'interconnessione e una reciprocità.



Pensate un po': se una cellula del vostro cuore si sentisse discinta, lontana e separata dalle cellule dei polmoni, del sangue, cosa succederebbe nel vostro organismo?



Riflettete su questo mio esempio! L'anomalia porterebbe alla malattia e alla morte. Ma così, come la cellula del tessuto del cuore è diversa dalla cellula del tessuto dei polmoni anche tra uomo e uomo ci sono grandi differenze che bisogna rispettare, che bisogna accettare.





Addio, fratelli.
“L’essere umano è in qualsiasi situazione,
quello che aspira,
l’irradiazione di quello che sente,
gli interessi che coltiva.”

Spirito Joanna de Ângelis
Psicografia Divaldo Pereira Franco
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Re: Messaggio Cerchio Grarigione Catania 21.01.2010

Messaggioda Michele » sabato 30 gennaio 2010, 15:04

Ola' mea cara Amiga de luZ : Yahooo :

Molto molto bello :dicocuore: molto profondo nel suo senso saggio tutto quello che si vede in questi tempi e sempre un segno per un risveglio morale verso a una salvezza morale,beati quelli che sapranno afferrare questi messaggi

Un abbraccio cara sorellina di Luce :dicocuore:
Prendi un sorriso,regalalo a chi non l’ha mai avuto.Prendi un raggio di sole,fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,fa bagnare chi vive nel fango.Prendi una lacrima,posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,mettilo nell’animo di chi non sa lottare.Scopri la vita,raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,e vivi nella sua luce.Prendi la bontà,e donala a chi non sa donare.Scopri l’amore,e fallo conoscere al mondo.
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