La realtà oltre la realtà

La realtà oltre la realtà

Messaggioda Giovanni » giovedì 16 luglio 2009, 21:54

Raccolta di messaggi da parte di Angela.

Sono ormai diversi anni che il gruppo di Catania, guidato da Attilio Terminella, con l'indispensabile ausilio di un'ottima sensitiva-medium , la signora Lidia Leonardi svolge un importante insegnamento : quello che proviene da personalità spirituali di elevato valore.
Le " entità " che hanno determinato la creazione del Gruppo di Catania, hanno una loro linea di pensiero che, a prima vista, può apparire diversa da quella seguita da altre elevate o elevatissime "entità", ben note a tutti coloro che si interessano seriamente di questi studi e di questi insegnamenti provenienti da un'altra dimensione esistenziale.
E' la " quarta via della Conoscenza umana ", intendendo per Conoscenza la forma più alta di sapere che l'umanità possa avere, oltre ai Vangeli cristiani originari.
In questo sito si possono trovare le testimonianze di alcune delle numerose "sedute" raccolte in volume da Attilio Terminella, con grande dedizione.
Esse recano contributi di Conoscenza molto avanzati, spesso al limite delle nostre attuali possibilità di comprensione e di espressione del nostro insufficiente linguaggio.
Un primo volume di testimonianze è già stato pubblicato e può essere richiesto direttamente all'Autore.
I messaggi relativi all'anno 1996 sono consultabili al seguente indirizzo http://utenti.tripod.it/lidialeonardi
A te, amico, che deciderai di avventurarti nel viaggio verso la Conoscenza, proposto da questo sito, vada il più sincero augurio di Pace e Serenità. Attilio Terminella

ACCETTAZIONE – dei momenti dolorosi della vita –
Accettate la vostra interiorità in maniera totale, in maniera omogenea, pur puntando sempre l'attenzione sugli elementi di disturbo al vostro benessere totale, e ciò che appare distorto rispetto al vostro pensiero va inglobato nella totalità del vostro vivere, nella pienezza del vostro essere.
Fratelli, per voi è essenziale riconoscere questa pienezza, perché non è cosa da poco la fortuna che vi è stata riservata. Ricordarvelo è doveroso da parte nostra e non si può ignorare che nell'amore e nella gioia che date agli altri c'è l'amore e la gioia che ricevete. Affinché ogni tempo della vostra esistenza sia proficuo per il processo di evoluzione spirituale, per meglio dire, di riappropriazione della coscienza del proprio valore, non si può perdurare a ripetere lo stesso errore di percorso. Ci sia posto nel vostro cuore per la gioia, per l'accettazione serena di ogni aspetto dell'esistenza, in conformità e in obbedienza al Programma del Creatore che vi vuole compartecipi del Suo Piano, mentre, al di là delle apparenze di una realtà provvisoria, a volte inaccettabile, bisogna puntare il pensiero verso la Realtà oggettiva che ci riguarda.
Se si alimenta questa forza con l'accettazione e l'ubbidienza al Padre, essa può diventare una spinta trainante per tutti quegli uomini che hanno bisogno di esempi, perché mancano di fiducia in se stessi e nel Creatore. Questo è, soprattutto, un vostro compito-programma che non si ferma ai concetti e alle verità nelle quali siete edotti, perciò, vi faccia essere esempio fulgido, lampante dei vostri convincimenti interiori.
Non abbiate timore nel farvi riconoscere dai fratelli che incontrate per le qualità che vi contraddistinguono e nel, contempo, fate della vostra vita un modello per gli altri, da emulare come stato perfetto di equilibrio fra lo spirito e la materia… 25.4.96

AMORE – del Padre – di Dio –
L’amore del Padre, che ama a dismisura le Sue creature, fa sì che si creino quelle situazioni nelle quali ogni creatura non è sola con la sua vita, coi suoi problemi, ma è contornata sempre da altri esseri, incarnati e non, che la amano, la sostengono e, a volte - perché no? - mettono alla prova la sua resistenza, la sua pazienza, la sua forza interiore.
Spesso, sul piano umano, quelli che sono preposti a questa mansione apparentemente molesta, non si rendono conto di fungere da maestri di vita e quelli che si credono loro vittime dovrebbero ringraziarli per quel che fanno. Solo chi è distratto, molto distratto dalle sciocche cose del mondo, dai valori vani, non s'accorge dell’amore di cui è circondato, perché l’egoismo, assieme a tanti altri difetti caratteriali, riduce la visione, la capacità di vedere, vicino e lontano, sia sotto i propri occhi sia nei 360° in cui è compreso.
Perché s'attui quest'amore, lasciate pervie le aperture del cuore, abbassando il livello di guardia della mente; demolite le armature con le quali erroneamente vi siete corazzati contro gli apparenti attacchi degli altri e create in voi stessi una disponibilità estrema. Rendetevi permeabili a questa grande onda d’amore nella quale siete immersi, perché fino ad oggi l’avete ignorata per vostra incapacità.
Queste sono le vostre possibilità nei riguardi di quelle modifiche al vostro progetto consapevole, soprattutto tutte quelle volte che l’impegno è, o vi pare, più oneroso per le vostre risorse energetiche… 7.3.96
Mi chiedo perché non s'impone, come fatto consequenziale, la presa di coscienza tante volte da noi proposta ai nostri fratelli incarnati? Il vero amore non pretende nulla per sé e vuole solamente il bene dell'altro. Noi, come portavoce del Pensiero divino, del Pensiero primo, stiamo al vostro fianco non solo per proteggervi dai passi incauti ma, e soprattutto, per spingervi a proiettarvi nella vera gioia dell'Essere, nella vera Vita. Ci accorgiamo che il nostro lavoro è assai duro e improbo nel volere sradicare le mille e mille connessioni del grande sogno dell'uomo sulla Terra. È solo la certezza del buon esito finale che ci fa essere pazienti e speranzosi verso il cambiamento globale di tutti gli uomini che, una volta risvegliati, si riconosceranno e si ameranno come fratelli. Questo abbraccio totale non avrà soltanto un valore simbolico. Sappiamo per certo che l'amore produce alte energie e stimola la migliore intelligenza della Mente astratta, che è atta a creare le migliori condizioni di vita per tutti. L'energia dell'amore produrrà ricchezza ben distribuita fra i vari popoli, cosicché il benessere sconfiggerà l'ignoranza e la schiavitù, perché tutti gli uomini si riconosceranno di eguale dignità e di eguale valore.
Sono dunque le carenze d’amore a produrre sia le più grandi che le più piccole disfunzioni nel vostro mondo e noi che poniamo l’attenzione di di voi continuamente sappiamo con esattezza qual è il vostro stato interiore. Conosciamo il pensiero di molti uomini autorevoli che dispensano una piccola parte del loro amore e dei loro averi solo nell'ambito ristretto della propria famiglia - e non sempre questa è una regola - per cui questi amori e questi averi circolano in un ristretto ambito di minoranze. Se l'amore si facesse strada nei loro cuori crollerebbero le barriere che dividono un uomo da un altro uomo, un popolo da un altro popolo e chi è più fortunato - quello che più può - si preoccuperebbe dei fratelli diseredati, anche di quelli sperduti nella landa più lontana del mondo… 17.11.96
Quel che voglio dirvi, e mi permetto di sottolineare, è che quel che conta veramente è la molla del sentimento d'amore vissuto attraverso diverse fasi, diversi livelli, fino a giungere all'amore universale, all'amore altruista, all'amore senza contropartita. Tutti gli altri elementi con i quali è costruita la vostra cultura sono elementi di secondaria importanza e possono e devono, man mano, diventare sempre più insignificanti ai vostri occhi.
Questo grande mare nel quale vi dibattete e vi affannate per la sopravvivenza è un mare di emozioni che, se giustamente incanalate, potrebbero diventare una grande forza propulsiva per il bene di tutti, oltre che per quello individuale. Tuttavia, finché ogni uomo si sentirà disgiunto e separato dagli altri, perché è convinto erroneamente di essere perfetto tra gli imperfetti, di essere migliore tra i peggiori, questa grande realizzazione, che è affidata agli uomini di buona volontà, diventa di difficile attuazione, lontana e irreale…9.12.96

ANIMA
D. - Mentre ero in chiesa, tempo fa, per la terza volta nella mia vita, mi è successo, ad un tratto, di vedere tutto trasparente o, per meglio dire, come se vedessi tutto cristallizzato. Che cosa è successo?
R. - La tua anima, in quei momenti, si è staccata dal tuo corpo fisico senza che tu te ne rendessi conto e ti sei immerso in un'altra dimensione, in una dimensione che noi ti diciamo esistere realmente ed è la dimensione della verità, della trasparenza assoluta, laddove tutto è chiaro, limpido come mai riuscirete ad immaginare. Sei stato preparato, dunque, a vedere un'altra realtà non con i tuoi occhi fisici, ma con i tuoi occhi interiori ed è un segno importantissimo per quel programma che sai ed è sempre in una fase di espansione in te... 21.4.96

ANIMALI - simbolo – essenza spirituale – domestici –
Il mio spirito coglie in voi l'anelito che vi spinge a cercarvi l'un l'altro ritenendo, com'è giusto, che insieme, nel sodalizio della fraternità e dell'intento comune, si riconosca il proprio valore e, di conseguenza, si potenzi il vigore spirituale che può farvi diventare delle aquile regali. Con questo paragone, la similitudine non è cosa da poco. La grande capacità visiva ad ampio raggio di questa creatura del mondo animale, si configura degnamente con la visione perfetta che vi conferisce la vista interiore e non vi fa sentire intrappolati nella limitatezza dei vostri sensi. Lo spirito che è in ognuno di voi ha questa regalità ed un potenziale immenso, vastissimo, che permette alla creatura umana di poter raggiungere altissime vette non raggiungibili dalla massa indifferente ai richiami dello spirito. La grande apertura di ali vi conferisce il potere di abbracciare uno spazio immenso: il passato, il presente e il futuro.
In ogni animale che vive nel vostro mondo constatiamo l'impronta divina che Dio ha voluto dare, come connotazione di una piccolissima parte della Sua Essenza. Chi è veramente attento e risvegliato potrà coglierla in tutti i particolari con cui fa esperienza. Pertanto, vi raccomando di non porvi in una condizione di netta superiorità, di netta distinzione fra il mondo animale e voi. Anzi vi esorto, affinché cogliate in loro tanti più aspetti di ordine, disciplina e ubbidienza alla Legge di Dio, rispetto al disordine e al caos del vostro mondo umano… 30.3.96

ARBITRIO . Libero –
D.-Quando un fratello si ostina a restare nel buio cosa possiamo fare per convincerlo a tornare nella Luce?
R. - Quello stesso che fa il nostro Creatore nei confronti nostri, nei confronti di tutte le creature. Egli ci ha reso partecipi di infinite possibilità per aderire alla Sua Legge, per incamminarci verso di Lui che è la Sede di tutto l'Amore. Rifletti, fratello, Egli ha lasciato a noi e a te la libera scelta di attuare questo risveglio in un fiat, oppure in un lunghissimo percorso nella carne. Se tu hai dato il tuo aiuto a questa creatura indicando la strada giusta da percorrere, hai fatto un tuo dovere che diventa un merito nei confronti della tua evoluzione, ma non averne a male se gli esiti di questa tua azione non sono quelli che ti aspettavi. Ognuno compie il proprio ciclo dei vari gradi di risveglio, in perfetta autonomia, in perfetta autodeterminazione. Nessuno di voi può sentirsi responsabile, nonostante le nostre premesse, se un vostro fratello segue una strada anziché un'altra. Rinfranca il tuo cuore per quegli strascichi di delusione che provi, ma sii sin da ora in pace e tranquillo con te stesso… 13.11.96

ATTORE
A. - Se ci si rende conto che ogni essere umano interpreta un ruolo nel palcoscenico della vita e che questo ruolo è stato scelto da ognuno, con il proprio consenso e con lo scopo di affinare certe caratteristiche, ogni ruolo assume la stessa importanza ai fini del risveglio. Ogni commedia o dramma o tragedia che si interpreta ha bisogno di tutti gli interpreti, nessuno escluso. Chi recita la parte del "cattivo" ha bisogno di chi recita la parte del "buono". Ma la recita è soltanto una finzione. Ogni attore, finita la recita, torna ad essere se stesso e non si porta appresso il personaggio che ha interpretato. L'intelligente o lo stupido, il persecutore o la vittima, il buono o il cattivo, si riferiscono semplicemente alle parti del copione. Fuori dal palcoscenico, gli attori si spoglieranno dei costumi e delle caratteristiche dei personaggi interpretati.
Per il buon esito della rappresentazione occorre, quindi, raggiungere l'accordo fra tutti i personaggi, l'armonia, la totale partecipazione, con l'intento univoco di dare il meglio di se stessi, per aiutare gli altri attori, affinché tutti siano stimolati ad entrare nel proprio ruolo totalmente. Disattendere questo dovere significa pregiudicare il buon esito dell'opera che si sta recitando e vanificare l'impegno di tutti quelli che recitano assieme a noi.
Ogni interprete, dunque, ha la responsabilità, oltre che per se stesso, anche per gli altri con cui è legato nella rappresentazione.
Nessuno è solo in questa recita della vita. Molti, però, continuano a recitare a soggetto e impongono agli altri di recitare come vogliono, all'insegna dell'improvvisazione, il cui esito può anche essere disastroso, del quale danno la responsabilità a quelli che hanno recitato soltanto come hanno potuto e non come ci aspettavamo che recitassero… 17.10.96

AUTENTICITA’
Molto parlare, com'è costume degli uomini della Terra, è inutile perché quel che vi serve è il convincimento interiore che fa di ognuno di voi l'immagine speculare di ciò che ha dentro, di come è dentro.
Lo specchio, purtroppo assai spesso, è deformato e riflette un'immagine falsata dall'artificio, anziché essere quella autentica e sincera. Ne deriva, perciò, la difficoltà di riconoscere l'autenticità, sia di se stessi sia degli altri.
Se riflettete sui motivi che vi hanno spinto a deformare questa immagine, troverete alla base una carenza di autostima e di auto accettazione.
Vorremmo che si lavorasse a tale riguardo rimanendo negli ambiti della consapevolezza. Cioè a dire: senza cadere nel difetto opposto di primeggiare sugli altri e di sentirsi migliori degli altri.
Il processo di affinamento interiore del "sentire" che state vivendo potrà portarvi alla spiacevole conseguenza di sentire negli altri un vibrare non consono al vostro. Se ravviserete questa diversità negli altri, non dovrete considerarla un fatto negativo, né un fatto di regressione spirituale.
Tutto questo era previsto e l'eventuale sofferenza che percepite è un ulteriore riscontro di tale affinamento. Non provate, però, alcuno scoramento, oggi e nel futuro, man mano cioè che queste diversità che oggi cogliete diventano i tratti salienti delle caratteristiche dello spirito individuale.
I parametri umani con cui misurate anche voi stessi, soprattutto nei confronti delle vostre emozioni, non possono farvi cogliere il vero significato di ciò che vi accade e lo scoramento che subentra, quando non vi sentite uguali ai vostri fratelli, non vi aiuta molto in questo riconoscimento.
Posso dirvi che la diversità esiste a questo livello, ed emerge man mano che ci si spoglia di tutte quelle regole imposte dalla società e dettate dal perbenismo del "saper vivere" e dalla "buona educazione". Mi spiego meglio: l'autenticità non potrà realizzarsi, fino a quando non sarete liberi dai condizionamenti, dai pregiudizi e dalla tradizione del così si fa perché sempre così s'è fatto.
La naturalezza di ogni spirito non potrà portare mai alcuna paura, alcun senso di colpa.
Voi fratelli, ed altri ancora, siete stati nutriti e addestrati alla consapevolezza dei valori superiori, dei valori universali, quindi non può più esserci alcun sospetto di errore. Sentirete ancora nascere in voi uno sconforto che non è attribuibile ai fatti umani e agli accadimenti terreni. È il vostro spirito che soffre in una condizione non propria e in una terra di esilio.
Non scoraggiatevi, dunque, se qualche volta vi sentirete cogliere da tutta questa serie di emozioni e di stati d'animo spesso inspiegabili e non giustificabili nel contesto della vostra vita.
Fate in modo che questa sofferenza sia solo vostra, evitando di scaricarla sugli altri.
Siate anche tranquilli, perché in futuro questa pena diventerà una gioia incontenibile
In conclusione, non colpevolizzate né voi stessi né gli altri... 22.7.96

AUTOGUARIGIONE
D. - Si può ottenere l'autoguarigione?
R. - Ti suggeriamo un modo molto semplice, ma molto importante. Scegli, durante l'arco della tua giornata, qualche momento libero dalle incombenze domestiche e lontano dalla presenza di altri. Fai silenzio dentro di te, anche solo per qualche minuto. Disponi il tuo cuore all'amore nei riguardi di tutto il Creato. In questi momenti, una potente energia ti pervaderà e ti guarirà. Considerali momenti di preghiera, di avvicinamento al nostro Creatore e Signore… 26.2.96
CAMBIAMENTO – interiore – in meglio –
Se non vi rendete idonei, ricettivi alla ricerca e interessati all’individuazione dei cambiamenti in meglio della vostra vita, tutto vi apparirà ineluttabile. Invece, in ogni accadimento, in ogni circostanza e ad ogni incontro apparentemente casuale, è prevista la possibilità del cambiamento.
La trasformazione della vostra vita, per quello che vi è possibile, è nelle vostre mani. Per molti di voi è più comodo non credere in queste verità e restare fermi a compiangersi o, addirittura, a maledire la vita. Così facendo, quel grande potere che è contenuto nel gene spirituale di ognuno diventa un mero accessorio della vostra esistenza. Se invece si puntasse tutta la propria energia, tutta la capacità del pensiero su questo elemento, se cioè si fosse fermamente convinti di essere in potenza una divinità in brevissimo tempo tutti i problemi dell’uomo diverrebbero un’inezia e non se ne creerebbero altri e altri ancora, per appesantire la vostra esistenza.
Vi abbiamo esortato in passato a fare in modo di diminuire la pressione dolorosa della vostra esistenza, affrontando i fatti della vita, della quotidianità, immediatamente e uno per volta, evitando di farli accumulare irrisolti e di diventare macigni sul vostro cuore... 14.7.96
A nostro avviso, si impone un lavoro su se stessi. Questo lavoro dovrà essere continuo e senza sosta, non ritenendosi mai di avere raggiunto quell'apice di perfezione che, pur essendo compreso nel vostro agire, non potrà essere raggiunto subito da tutti. Scarnendo ogni giorno la vostra interiorità dagli elementi intrusivi, dagli elementi egoistici, si può trovare e riconoscere l'essenza del proprio essere. Tutte queste essenze, coniugandosi ognuna con la propria peculiarità, producono un frutto speciale: l'avvento della Coscienza cristica circolante e operante tra l'umanità.
Ognuno di voi e di noi fratelli è un Cristo in potenza e, pur nel vanto di questo riconoscimento, c'è l'assunzione di grandi rischi, quali quelli di essere fraintesi, ridicolizzati o, addirittura, perseguitati. Chi è certo delle proprie convinzioni, assume la forza e la fermezza di una roccia che non teme la violenza del vento e della tempesta.
Per voi tutti, fratelli, ci saranno - come è inevitabile - delusioni e contrasti da parte di coloro che non si sentono vicini al vostro stesso anelito, ma siate certi che il contrasto non potrà mai venire da chi è sveglio e consapevole della Verità di Dio.
Fate in modo che nel vostro cuore non vacilli mai questa certezza e la volontà si adegui a questa convinzione. Se a volte essa è debole ai tanti allettamenti della materia che vi costringe ad essere imbrigliati in essa, sta a voi farla crescere e farla diventare resistente, attraverso il dominio del vostro spirito su di essa.
Facendo tutto questo con amore e con la dolcezza della convinzione, porterete la vostra volontà a seguire le vostre direttive.
C'è ancora molto lavoro da espletare, ma non è il tempo quello che conta, piuttosto è quella auspicata apertura di cuore e di mente che per voi uomini della Terra è un traguardo e per noi Fratelli nello Spirito è l'espletamento del nostro compito… 27.12.96

CARATTERE
D. - Vorrei ulteriori consigli su come cambiare il mio carattere.
R. - Noi non possiamo suggerirti di modificare il tuo carattere. Sarebbe una violenza da noi suggerita e da te messa in atto. Accompagna il tuo modo di essere con tanto amore e tanta comprensione verso chi ti sta vicino e soprattutto senza chiuderti in difesa. Apriti maggiormente verso gli altri e ti accorgerai che nessuno più parlerà o criticherà la tua caratterialità. C’è di più: se darai amore, senza aspettarti di essere subito ricambiata, e alla stessa maniera, ti assicuriamo che l’amore verrà a te con una forza e in una quantità smisurata... 22.4.96

COMPASSIONE
La realizzazione della compassione , meta assai ambita, ma parecchio lontana dal vostro traguardo, è il compendio di tutte le esperienze nella carne. Una volta realizzato, questo lungo ciclo avrà una continuazione logica nelle dimensioni più elevate, con il distacco dalla materia. È dunque compassione quella che noi proviamo per voi fratelli umani, immersi nell’ignoranza dello spirito e soverchiati da una serie infinita di valori vani. Purtroppo, in funzione di essi, costruite tutta la vostra esistenza ed essa sarà più o meno lieta, più o meno appagante, secondo che il vostro io inferiore si senta più o meno realizzato. Ma non è questa la Realtà. Quanti pochi fratelli di questo mondo hanno capito la grande Verità, il vero significato intrinseco alla vostra vita? Voi, fratello e sorelle, vi incamminate verso quella meta, perché siete abbastanza adulti nello spirito. Quindi vi incamminate verso quella forma di comprensione totale, non soltanto della vostra vita, ma anche di quegli episodi significativi che la caratterizzano… 5.7.96

COMPITO – spirituale –
C'è sempre un'analogia tra il mondo dello spirito ed il mondo della materia, ma bisogna saperla cogliere nella sua giusta luce, nel suo vero significato. Se vi soffermate solo sulla superficie delle cose, non coglierete mai queste connessioni ed è per questo che molti di voi, sulla Terra, maledicono la loro esistenza e giungono quasi alle soglie della morte, senza capire il significato, il vero motivo per cui si è vissuti. Per questo noi vogliamo educarvi ad una consapevolezza che è l’intelligenza in ogni spirito incarnato e non, affinché ai vostri occhi si chiariscano gradualmente le più grandi verità, ma anche compiutamente. Noi, fratelli del mondo invisibile, siamo al vostro fianco per prepararvi a queste conoscenze, pur sostenendovi ed aiutandovi in quelle necessità momentanee, per quel tributo che si deve alla materialità, cioè a quel livello di esistenza che si è scelto volontariamente di abbracciare.
Questa scelta è consapevole, ponderata e determinata da un compito che si vorrà adempiere e se questo compito non è palese, si imparerà a riconoscerlo con umiltà, e con serenità di cuore. Se il compito sarà ignorato, mi riferisco al compito spirituale, si può rischiare di rendere vana un'esistenza, di renderla inutile, ma non è il vostro caso, perché di voi conosciamo ogni progetto, ogni pensiero, ogni moto dell'animo e se poniamo l’attenzione su di voi, come abbiamo fatto e come faremo ancora, è perché siamo sicuri di investire bene le nostre energie, i nostri progetti... 21.4.96
A nostro parere, è necessario correre subito ai ripari e affidiamo questo compito a tutti gli uomini di buona volontà che, a prescindere dal loro stato sociale, dalla carica che ricoprono nella gerarchia umana, possono dare un contributo congruo a questa presa di coscienza che impone un ritorno all'essenziale , un ritorno al passato, a quel passato che almeno proponeva qualche valore di natura etica. Sovvertendo questi valori che, seppure relativi, costituivano un freno alla condotta indisciplinata dell'umanità, con l'assenza totale di ogni disciplina interiore, di ogni rispetto reciproco, siamo convinti che l'uomo ha imboccato una strada nella quale non coglierà alcun beneficio e sarà senza via d'uscita.
Le nostre Presenze tra voi fratelli della Terra che anelate di progredire verso la Luce, vi conferisce quella giusta forza per accostarvi agli avvenimenti dell'esistenza e per coltivare dentro di voi la speranza di non ritornare più su questo Pianeta assai desolato.
È questo il nostro augurio e il nostro anelito verso di voi: che continuiate la vostra lunghissima evoluzione in Mondi più idonei, più adatti alla vostra costituzione spirituale… 27.11.96
Fratelli cari con i quali colloquiamo da molto tempo, vogliamo dirvi che il compito che vi abbiamo affidato è veramente estenuante e gravoso, ma è anche vero che è stato scelto dalla vostra libera volontà, in una sede diversa da quella in cui vi trovate adesso. Resta comunque a vostro carico la scelta di portare a termine il programma-compito o di abbandonarlo, per riprenderlo in un'altra esistenza.
C'è da aggiungere ancora che i problemi si moltiplicano, quando si vive in stretto contatto con altri fratelli nei quali si colgono le differenze caratteriali e tutta la gamma dei difetti tipici dell'uomo assopito.
L'uomo della Terra, quando nel migliore dei casi riconosce gli aspetti deteriori del proprio comportamento, ragiona così: "Devo essere io a cambiare, a modificare le mie abitudini di vita e di pensiero? Non dovrebbe, piuttosto, essere il mio simile a dovere cambiare, quel mio simile che dice di essere perfetto e non lo è?" Se le posizioni dei fratelli della Terra stanno in questi termini, non si potranno mai creare le basi per un simbiotico avvicinamento tra i loro esseri… 27.12.96

CONOSCENZA - spirituale- intellettuale –
È vero che la motivazione che vi spinge a riunirvi può essere diversa tra fratello e fratello, ma quello che più conta per noi è l'afflato interiore, la spinta spirituale che vi fa essere desiderosi di una conoscenza che trascende la materia.
Questa conoscenza non va a colmare la parte preponderante che è quella occupata dalla vostra mente logica o mente concreta. L'aspetto meraviglioso di questo meccanismo riguarda la dilatazione, l'espansione di una parte di voi stessi chiamata coscienza, o consapevolezza, o anima che dir si voglia. È vero che lo spirito, presente in ogni creatura, la sostiene e la potenzia con la sua sapienza innata, ma voi sapete già che lo spirito si frammenta in tante piccole individualità, la cui sommatoria realizza la coscienza assoluta della Individualità spirituale cui questi frammenti appartengono..
Comunichiamo volentieri questo tipo di concetti, perché acquisiate dimestichezza in questo tipo di linguaggio, pur associando tutto questo agli aspetti della vostra esistenza nella carne che sono determinanti e significativi per il programma di ognuno di voi.
Allora, fratelli, non vi sentite da meno degli altri se al momento dovete dare a questi problemi del quotidiano una certa valenza più complessa per risolverli. Essi sono nella vostra vita per essere affrontati e risolti, possibilmente se è il caso, con l'aiuto degli altri. Ciò che voglio ribadire a tale riguardo è la conservazione della serenità interiore e del distacco emotivo che vi fa essere fratelli cari nel mondo, ma non del mondo... 25.3.96
Fratelli, vi esorto ad essere portavoce di queste conoscenze nel vostro ambiente, ma fatelo soltanto quando sarete in grado di riconoscere che questo prezioso materiale che a voi è pervenuto, è diventato un vostro patrimonio interiore. Il vostro mondo è pieno di gente che predica ai quattro venti diversi stili di vita, diverse concezioni di pensiero e sembra tanto convinta della propria verità. Poi succede che smentisce totalmente l'intero suo detto, quando si tratta di sperimentarla nella sfera privata o nelle relazioni che intrattiene. Non vi consiglio di cercare di persuadere chi non è pronto, perché in tal modo usereste violenza al vostro fratello. In questi casi usate il mezzo infallibile della messa in pratica nel vostro comportamento, nelle vostre azioni, affinché voi diventiate un esempio dei vostri convincimenti.
Ogni creatura ha bisogno di tempi diversi, perché affronti il problema dell’esistenza nella sua veste spirituale e noi ci rendiamo conto che è già molto arduo affrontarla dal punto di vista materiale… 15.5.96

CONSAPEVOLEZZA
Usate la dolcezza e la forza del convincimento che vi proviene dal cuore e dirigetele verso quelle parti che avete riconosciute non idonee per la vostra personalità spirituale. Il vostro cuore vi suggerirà come agire, come rendere man mano, a poco a poco, inoffensive queste parti di voi.
Quel che si è trasceso non è morto dentro di voi. Sarà sempre presente, riconoscibile, ma guidato e reso innocuo dal vostro spirito.
Se la vostra condizione umana non permette il superamento totale di questi elementi, essi verranno totalmente abbandonati quando si entrerà in un’altra dimensione. Totalmente, perché non si è raggiunta nella carne la piena consapevolezza della loro valenza e perciò dovranno riproporsi fino a quando non saranno stati compresi e trascesi ed entrati a far parte del proprio sentire.
Tutto questo mio discorso, per chiarirvi il mio pensiero sulla effettiva possibilità data all’uomo di acquisire consapevolezza se ha buona volontà. Nella dimensione umana egli resterà uomo, con tutte le caratteristiche della Terra, anche se il suo spirito, prima di incarnarsi, ha dimorato in una dimensione angelica.
Nel mondo della materia più pesante dovrà pur sempre fare i conti con gli elementi che la costituiscono. Questa è la prova cui si sottomise il Cristo-Gesù che, pur conservando la sua costituzione spirituale elevatissima, ripiegò nella materia densa e ne subì tutte le conseguenze, con sofferenze e abbattimenti, con le tentazioni e gli allettamenti della carne. Egli realizzò la vittoria dello spirito sulla materia e, infine, la vittoria finale dell’Amore, del perdono per l’odio subito e la vittoria sulla morte.
Il Messaggio che Egli lasciò è stato stravolto dal proliferare del pensiero inconsapevole dell’uomo. Nessuno può disconoscere che l’Amore universale può trasformare il mondo e può vincere la dissoluzione e la precarietà della materia.
Nell’assoluta certezza che mi anima, so di essere già unito a voi tutti fratelli della Terra e di poter fare sperimentare anche a voi stessi questa unione, in un prossimo futuro, quando saranno cadute le vostre ultime barriere e vibrerete all’unisono con noi Fratelli di un’altra dimensione.
Se non vi preoccuperete eccessivamente della perdita dell’involucro fisico, chiamato corpo, potete realizzare la gioia completa, la gioia senza inizio e senza fine che oggi è una vostra aspirazione, ma non abbastanza realizzata.
Ogni cosa al momento giusto, in ossequio alla Volontà del Creatore, che è la sola molla propulsiva di tutte le esistenze... 10.6.96

COPPIA – verifica-
Vedi, sorella, la tua esistenza, come quella dei tuoi fratelli, non è cosparsa solo di rose, perché nelle rose ci sono anche le spine, come ci sono anche dei modi per affrontare queste spine che ti danno la possibilità di non pungerti. Le spine della vita sono le incomprensioni che sono inevitabili in un rapporto a due e nelle famiglie della Terra noi le constatiamo con molta frequenza.
La cosa che ci sta più a cuore e che devi prendere in considerazione riguarda i tuoi effettivi sentimenti nei confronti del tuo compagno di vita e chiederti, in assoluta sincerità, quale sia la qualità e la quantità del tuo amore verso questa creatura. Questa è la prima fase per affrontare tutti gli altri elementi di un problema di coppia. Cioè a dire: dovrai chiederti se sei cambiata tu nei confronti di questo sentimento e perché ti senti delusa nelle tue aspettative di donna, di compagna, o se invece il tuo compagno, ai tuoi occhi, non ha più quei requisiti che forse tu gli attribuivi. Mi riferisco a quei modelli che sono nel cuore e nella mente di ogni fanciulla: la bellezza e la prestanza fisica, la galanteria, la tenerezza. Se il tuo uomo è scaduto ai tuoi occhi secondo questi parametri di riferimento, ti suggerisco di essere sincera al massimo con te stessa, per evitare di attribuire la responsabilità di questa disfunzione affettiva solo da una parte. Un altro elemento che devi prendere in considerazione maggiormente è questo: nella vita di ogni persona, e quindi di ogni coppia, si instaurano processi di cambiamento del carattere, un cambiamento del modo di essere.
Se ci si rende conto che il processo investe entrambe le parti, a mio modo non può essere corretto responsabilizzare il partner e sentirsi defraudati di qualcosa.. Nel tuo caso, sorella, non c'è stata alcuna sottrazione d'amore da parte del tuo compagno, ovvero che egli si sia rivolto altrove per sentirsi gratificato. La vita in comune porta a volte stanchezza e assuefazione ad una routine assai monotona. Sta a voi due, alla vostra intelligenza, la capacità di ridonare vivacità al rapporto appesantito attualmente dalle responsabilità dei figli e dalla eccessiva preoccupazione rivolta al lato economico. Troppa saggezza a volte è come il troppo sale che guasta la minestra.
Se, dopo questa riflessione, da te veramente messa in atto, tu pensi di poter dare ancora molto al tuo coniuge, sbalordiscilo con la tua carica d'amore che la tua giovane età può permetterti, ma metti da parte, nel fare ciò, tutti i risentimenti del passato e i punti di riferimento e di confronto riguardo al vostro rapporto dei primi anni e quello di oggi. Muovi questa azione nuova con la certezza e con il convincimento di fare bene per te stessa e per le tue creature, ma non essere scoraggiata se ai primi tentativi non ci saranno risposte soddisfacenti. Dovrai farlo fino a quando sarai a posto con la tua coscienza che potrebbe un giorno rimproverarti di non aver tentato il tutto, di non aver messo nelle condizioni il tuo compagno di innamorarsi di nuovo della tua persona, vedendoti nella luce migliore della tua personalità. Se continuerai a perpetuare questo circolo vizioso di delusione e amarezza e di poca stima di te stessa, la tua mente e il tuo cuore proietteranno di te immagini negative e saranno queste tue stesse immagini da te create che il tuo compagno coglierà, perché così ti fai vedere da lui, e lui proietterà l'immagine di se stesso di un uomo infelice, non amato e non apprezzato dalla sua compagna. In tal modo non riuscirete ad uscire da questo tunnel di amarezza e di incomprensione e anche la prospettata idea di una separazione, ti assicuro sorella, non ti farà sentire meglio, perché anche nella lontananza fisica rimuginerete con voi stessi questi malanimi di oggi, e altri ancora che si creeranno nella situazione nuova. Pertanto, il mio consiglio è quello di esperire ulteriori tentativi di riavvicinamento, affinché tu, sorella, possa sentirti nella giusta condizione di spirito per affrontare il processo di risanamento del tuo corpo e della tua mente. Metti da parte ogni dubbio, ogni gelosia che come un tarlo, distrugge la tua interiorità, la tua pace, quella pace che noi vogliamo infonderti. Attenziona maggiormente il tuo diritto e la dignità della tua vita, a prescindere da ogni situazione di coppia.
Forse ciò che sto per dire è troppo presto che tu lo comprenda in pieno, ma voglio anticiparti comunque questo pensiero: il valore della tua esistenza, il motivo della tua rinascita su questa Terra, va oltre la dimensione familiare e si orienta verso valori superiori e investe una sfera molto più ampia. Ciò non implica che si trascuri o si ignori totalmente l'importanza della famiglia che hai creato.
Tieni in conto quello che ti abbiamo suggerito, perché tu ci stai molto a cuore e su di te sono orientati molti progetti che riguardano il futuro della tua esistenza. Sii coraggiosa e serena, perché sai che molti ti sostengono e molti ti amano e si preoccupano del tuo benessere, fra i fratelli della Terra con i quali dividi la tua esistenza nei suoi vari settori e noi Fratelli nello Spirito, Angeli custodi messi al tuo fianco per Volontà del nostro Creatore… 22.4.96

CORPO
Per chi fra voi è nuovo questa sera alla mia venuta, alla mia conoscenza, io presento il mio essere: sono un essere ormai spirituale in quanto ho lasciato sulla Terra quell’involucro più pesante denominato corpo, ma vi rammento che i corpi di ogni entità sono molti, per cui, con l'avvento della morte fisica, si continua ad esistere attraverso questi corpi più sottili e più impalpabili. Man mano questi altri corpi saranno eliminati, se non servono per il compito che ci viene assegnato. Ecco perché voi riscontrate nel mondo dei trapassati differenze notevoli di capacità di sentire, di esprimersi e di valutare la loro stessa realtà ed anche la vostra. Tutto questo rientra nel Piano perfetto voluto dal nostro Creatore ed è rappresentato da una gamma infinita di stati di coscienza, di espansione dell'anima o, per dirla come voi, da stati diversi di purificazione. E, alla fine di questa scala immaginaria, non ci sono note stonate, non ci sono collocazioni improprie, perché ad ognuno tocca il posto nel quale si potenzia enormemente e l’energia che riesce a contenere e a sviluppare può diventare una grande cascata che alimenta non solo chi sta vicino, ma anche chi è molto lontano.
Per noi, dunque, è facile, è possibile indirizzare su di voi e su chiunque altro delle infinite Galassie dell’Universo conosciuto, quella carica di energia che è originata dal cuore: centro motore di tutte le azioni dell’essere… 8.4.96

CREAZIONE
A proposito della Creazione che la tradizione vi ha tramandato attraverso i testi sacri, voglio chiarire alle vostre menti il concetto della immagine e somiglianza della creatura con il Creatore.
Si legge, infatti, che l’uomo fu fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Non è da considerarsi, però, come uno stampo immaginario con il quale il Creatore ha fatto tante copie di Se Stesso, all’atto creativo, ed è poi venuto fuori un essere differente, con una forma e in più una sostanza che è diversa dalla Sostanza, come diversa è la forma della creatura dalla non-forma del Creatore. Tuttavia, nel gene spirituale è contenuta una gamma infinita di possibilità e di potenzialità che potrebbero andare oltre i limiti imposti dalla materia che ha dato forma e apparenza alla sostanza della creatura. Quindi, la somiglianza non è corrispondenza, non è perfetta aderenza e non è immagine speculare.
Ogni creatura porta Dio nel suo gene spirituale, ma non è Dio fino a quando non ne assumerà la consapevolezza.
Noi ci chiediamo, fratelli, se tutte queste disquisizioni, tutta la speculazione che su queste si è andata formando nella storia della Terra, possano servire effettivamente a creare le condizioni per l’espletamento di tutti i programmi incarnativi e il superamento del karma. Se ciò non dovesse realizzarsi, come oggi si nota in larga misura, attardarsi su questi argomenti, a nostro parere, non costituisce motivo di merito per la vostra ascesa. Se questi eterni interrogativi occupano la mente degli uomini e si riesce a trovare una risposta adeguata, una risposta esauriente, dovranno essere questi contenuti ad improntare lo stile della vita degli uomini, ribaltando così i punti fermi, le credenze stantie e il proliferare di pensieri religiosi, spesso in contrasto fra loro, spesso occasioni e spunti per fare esplodere guerre fratricide.
Noi vi diciamo e vi consigliamo il metodo più semplice, più immediato e più soddisfacente. Amate voi stessi, per diventare fonte d’Amore... 1.6.96

CRISTO GESU’ – verità –
Oggi vi parlerò del significato della Croce di Cristo. Essa è il simbolo della materia molto densa, accompagnata da altri elementi più sottili, ma ancora materiali, e rappresenta la sofferenza fisica e la sofferenza dell'anima.
Il Cristo Gesù, immolandosi volontariamente in essa, volle dare un esempio tangibile all'umanità di allora, di come si possa trascendere il limite della vostra dimensione. È dunque il perno di tutti i problemi dell'esistenza dell'uomo, anche ai giorni vostri, che inchioda la creatura entro questi limiti che sembrano insuperabili. Ma vi dico che si può andare oltre, pur vivendo un'esistenza nella realtà fittizia.
Se vi sentite finiti, coglierete dentro di voi e attorno a voi questi limiti finiti, ma se allargate la coscienza in una visione più ampia, intuirete necessariamente la non presenza di questi limiti, nonostante il corpo denso sembri vincolarvi alle leggi della dimensione in cui credete di vivere.
Il Cristo Gesù condivise con gli uomini i codici dimensionali, nutrì il Suo Corpo, lo riposò, soffrì nella carne e nell'anima, dunque, non si sottrasse alle leggi della Terra. La consapevolezza del Suo grande Spirito vedeva oltre il finito, oltre l'immanente. Da questa consapevolezza e dalla realizzazione del divino, in tutte le creature può nascere la grande saggezza, la grande sapienza e l'amore incondizionato.
Perché, dunque, meravigliarsi se il Cristo operò guarigioni miracolose, se Egli riuscì a galvanizzare e a fare propri molti cuori e se il Suo modo di procedere aveva come caratteristica l'assoluta semplicità, la totale assenza di obiettivi pratici? Perché a voi fratelli terrestri il Suo esempio diventa di così difficile imitazione? Egli non era un Figlio privilegiato dal Padre, nel senso che il Padre nostro non opera delle preferenze che sono solo di stampo umano. Se di privilegio vogliamo parlare, per caratterizzare questa Figura sublime, esso si deve intendere nel senso di chi ha superato se stesso, perché è andato oltre la Legge. Egli è uno Spirito di altissima illuminazione, di innumerevoli prerogative, uno Spirito speciale che si sottopose ad un sacrificio così grande quale quello di calarsi nella materia e di subirne tutte le conseguenze. Questo atto fa di Lui un privilegiato, un Dio della Terra e di altri spazi siderali.
L'uomo, però, ancora non si rende conto del grande dono, del grande retaggio che ha avuto dal Cristo Gesù.
Fratelli, non è un grande dono aver tracciato la strada più breve per ritornare a Casa? La strada più sicura per non perdersi in tortuosi percorsi di sogno e per realizzare la sospensione del ciclo delle nascite e delle rinascite con una rinascita nella consapevolezza totale? Egli vi lasciò la chiave con cui aprire tutte le chiusure dei cuori dei vostri fratelli e solo così sbloccare il vostro cuore da un letargo costante.
Lasciando alle vostre spalle gli attaccamenti di sogno, le emozioni partorite dalla mente, si entra di diritto nell'infinita gamma delle emozioni del cuore. È questa la condizione o stato dell'essere che permette la comprensione del Tutto e la visione dell'Eterno. Ogni cellula del vostro corpo, anche quella che considerate la più insignificante, sa tutto questo, com'è previsto dal codice genetico spirituale. Sta alla vostra libera scelta prenderne coscienza, per fare riemergere il conosciuto. Date, dunque, spazio dentro di voi fratelli, a quello che definite l'imponderabile o, per meglio dire, all'intuito spirituale che vi fa essere in un modo, anziché in un altro, senza l'intervento della mente, della mente inferiore che, quando interviene, fa registrare in voi lo stato di scontentezza che è il risultato del bisticcio tra l'intuito spirituale e la razionalità… 27.10.96

DESIDERI
Ogni creatura umana vorrebbe realizzare per se stessa tutti i propri desideri, quando li ritiene bisogni insopprimibili e, quando la vita nelle sue varie circostanze non permette i risultati desiderati, la nota acuta del dolore si imprime nell'animo e si allarga a macchia d'olio in ogni parte della vostra esistenza, dandovi così una visione offuscata, alterata di tutti gli altri aspetti di essa.
Mi chiedo allora: può una creatura che ha dato prove di un risveglio quasi totale ricadere nei soliti errori di valutazione e di comprensione degli avvenimenti e dei comportamenti propri e altrui? No di certo!
A noi tutti, che da tempo vi seguiamo, la verità appare diversa da quella vostra. Tutte le cose che vi fanno scoraggiare, per noi costituiscono piccole pause, piccoli rallentamenti di un percorso che è fuori del tempo, senza soste, senza inizio e senza fine. Come potrebbe il vostro stato turbarci o preoccuparci in tal senso, con quegli aspetti di limiti, di ambivalenze, di alti e bassi, di prima e dopo? Se in voi affiora questo dubbio, non è consequenziale l'ipotesi o meglio la certezza di essere convinti di vivere determinate situazioni solo perché così ve le siete imposte e perché, in realtà, voi non ci siete? È solo un piccolo tentativo da parte nostra quello di riportare la vostra mente verso il suo vero livello, perché il modo in cui utilizzate il vostro pensiero e il livello in cui lo collocate è senz'altro inidoneo alla comprensione, alla consapevolezza… 10.11.96

DIO
Vi porto la Luce, fratelli, e la certezza che il nostro Creatore è vicino anche a voi.
Perché se ne senta l'effettiva Presenza, bisogna attivare tutte le prerogative della vostra interiorità. Non consideratelo un lavoro impossibile, sebbene ai nostri occhi la condizione degli uomini della Terra appaia assai difficoltosa, perché il processo è complicatissimo e diventa tale solo se non si lascia dietro di sé l'enorme zavorra degli attaccamenti e dei falsi bisogni.
Se riuscite a fare questo lavoro, non con la rinuncia, ma con il superamento degli attaccamenti, allora è il momento dell'abbandono totale in questo Oceano che vi trasporta senza sforzo da parte vostra.
È un Mare tranquillo che non potrà mai farvi perdere, se da parte vostra non vi è resistenza alla corrente che vi trascina. Sentitevi immersi nel nostro Creatore che tutti gli uomini della Terra, secondo la razza e le religioni cui appartengono, immaginano sotto svariate forme, attribuendogli anche fattezze umane e umane prerogative. Egli non è altro, fratelli, più che altro, che la grande Energia, la Fiamma inestinguibile che crea e dà vita a tutti gli Universi.
Tale possibilità non è che un atto d'Amore, ma è travisato da parte delle Sue creature. Ne consegue l'allontanamento volontario e la creazione di apparenti realtà che nella coscienza del momento esperito possono diventare assai dolorose. Egli sa che, caduto il velo di Maya, che tutte le Sue scintille torneranno immancabilmente nella loro piena coscienza e quindi in un apparente ritorno verso la Luce. Apparente, perché non se ne è mai allontanato.
L'uomo si chiede, si è chiesto sempre, l'uomo risvegliato, l'uomo che si apre alla consapevolezza, i motivi di questo lungo travaglio. Vi dico che non può chiederli ad altri se non a se stesso. Nessuno ha colpa di tutto questo peregrinare, di tutto questo apparente espiare e la verità sulla propria origine, sull'effettiva esistenza, diventa semplice e a portata di mano, ma solo per coloro che si sono aperti totalmente all'amore verso tutte le creature dell'Universo, perché così sono entrati nell'Essenza di Dio.
Invece, voi fratelli terrestri, intraprendete ricerche complicatissime ed estenuanti, per ritrovare quello che non troverete mai in seno alla vostra cultura e all'erudizione.
Puntate tutto sulla semplicità di cuore, sulla purezza di intenti, affinché esse diventino il comportamento quotidiano e l'agire collettivo della vostra Terra.
È vero che per ognuno di voi ci sono condizioni diverse in riferimento all'indole spirituale, tuttavia, il nostro monito, che è solo un consiglio amoroso, va risolto dall'intera umanità, perché chi possiede una verità che dà gioia e procura gioia agli altri, non può tenerla solo per se stesso.
In tal senso, tutti i nostri colloqui con voi fratelli diletti rappresentano una continuazione logica della Buona Novella che il Cristo Gesù portò a tutti gli uomini della Terra, molti anni addietro. Il Messaggio cristico è sempre attuale, è sempre operativo e sempre applicabile in ogni epoca e in ogni luogo del vostro mondo.
Attenetevi anche voi fratelli, quelle volte che vi sentite in grado di comunicare questo Messaggio, attenetevi alla semplicità del Cristo Gesù. Egli è il Buon Pastore e noi tutti siamo le Sue pecore. Egli amministra la nostra esistenza e, con la Sua guida, ognuno di noi tutti ritrova il Sentiero verso Casa… 3.10.96
Per analogia, anche il vostro pensiero è Dio. Ciò che risulta di difficile comprensione agli uomini della Terra, come primo passo, è il riconoscimento di questo potenziale che porta poi alla effettiva utilizzazione delle risorse. In questo ambito esiste una gamma infinita di variazioni e di scelte riferite al vostro mondo vibratorio, al vostro livello dimensionale che poi convergono tutte in uno spazio ridotto della materia grossolana e in un "tempo" definito che va dalla nascita alla morte di tutte le creature.
Può l'intelligenza umana, auto limitandosi a nostro avviso, fermarsi entro questi limiti se sente chiaramente impellente il bisogno di una maggiore conoscenza, il bisogno di travalicare il cerchio della vostra dimensione in cui si è immersa? E allora, queste immense risorse diventano energia propulsiva, per proiettarsi verso l'ignoto e soddisfare, almeno provvisoriamente, fino a quando non si sarà raggiunta la persistenza di un idoneo stato di coscienza, questa grande sete di conoscenza, questa sete di Dio.
È già meritevole chi ha dato questo impulso alla propria vita. Facilmente, però, incorre sempre nel pericolo di fermarsi, accettando per vera e unica quella parte di verità cui è approdato. È chiaro che per la creatura questa fermata significa sicurezza, protezione dalle altre incognite, da tutto ciò che non è conosciuto, e si ferma volutamente, perché la paura dell'ignoto blocca ogni ulteriore ricerca.
Vedete, fratelli, benché condividiate con i vostri simili l'anelito verso Dio, ognuno di voi sperimenta in maniera diversa questa ricerca, e quando la mente umana vuole abbracciare qualcosa di molto grande, di ciò che è infinito, avverte l'inadeguatezza dei metodi della propria ricerca. Si può conoscere Dio solo attraverso il cuore e, animando questo cuore con una forte passione amorosa, possiamo renderci penetrabili, permeabili all'Amore assoluto. È questo l'unico metodo di ricerca che può a volte essere accompagnato da grandi intuizioni e da un pensiero sempre pronto ad inglobare in sé altri pensieri per arricchirsi.
L'uomo, di solito, si ripete in maniera monotona e standardizzata. Con etichette classifica e differenzia i vari pensieri sull'idea di Dio, quella piccola idea che può formulare la mente umana. In forza di questa visione così limitata, parziale e personale, l'uomo si ritiene in grado di aver capito la Verità e con prepotenza e con arroganza la propone e la impone ad altri uomini, perdendo di vista un fatto importantissimo e cioè a dire che Dio si rivela totalmente, in tutte le infinite gamme della Sua essenza, a tutte le Sue creature che si rendono aperte e disponibili, ma la limitatezza del loro stato, della loro condizione, non li fa essere ricettivi se non a quella parte della Totalità che si possono permettere.
Riconoscere con umiltà e con sincerità questa vostra inadeguatezza nei confronti di un problema così grande, così immenso, dovrebbe essere il motivo che vi spinga a cercarvi l'un l'altro, nella considerazione di essere tutti nell'ignoranza o, comunque, di possedere solo dei frammenti, solo dei piccoli frammenti della Verità. Dalla riunione di essi, viene fuori un amalgama che, pur nella diversità degli elementi, e proprio per essa, dà una nuova sostanza onnicomprensiva di tutte le sfaccettature che vi potete permettere e una visione abbastanza più ampia di quella individuale… 1.12.96

DISCERNIMENTO
A proposito del discernimento, che nell'accezione del linguaggio umano ha innumerevoli significati, vorrei precisare quanto segue: di norma usate, più o meno come sinonimi, dei vocaboli che sono differenti fra loro, ma quando si parla di discernimento non bisogna fare confusione.
Il discernimento è una dote umana e super umana che apparentemente si acquisisce e si forma dentro di voi, ma è già preesistente in uno stato larvale al momento della nascita. Di norma si accompagna allo sviluppo dell'intelligenza e all'apertura di cuore che devono essere un binomio inscindibile. L’intelligenza è spirituale e non mentale.
L'elemento divino che ha determinato la vostra eternità e, nel contempo, la possibilità della vostra esistenza in un apparente divenire, si manifesterà anche come discernimento. Dunque: riflessione, amore e intuito divino vi faranno essere uomini di Conoscenza.
Se ancora qualcuno di voi non si sente attratto da questo stato ideale, da questo livello di perfezione, livello sempre relativo, è cosa giusta che viva i suoi giorni in quello spettro di valori che sono più congeniali alla sua indole.
Nei confronti di costoro voi fratelli non usate violenza alcuna, neanche verbale. Siate per loro esempi viventi dei vostri convincimenti interiori e soprattutto dell'amore universale.
Questo comportamento sarà tanto prezioso e sarà meritevole nei confronti della Misericordia del Padre e del Suo Amore per tutti noi... 13.8.96

DUALITA’
La dualità del vostro mondo è visibile e reale, se si è nelle condizioni di recepirla come ostacolo, altrimenti questa dualità non può essere fusa nell'unità dell'essere. Nell'unità dell'essere si annullano tutte quelle connotazioni alle quali siete preparati, educati: il bene e il male, l'odio e l'amore, la vita e la morte, ma è vero anche che dovete pur fare i conti con la vostra quotidianità la quale vi prospetta continui impegni con voi stessi e con gli altri, continui ridimensionamenti della vostra azione, del vostro sentire interiore.
È vero: la vostra società v’impone delle risposte adeguate, per poter restare nella cerchia del consenso sociale, ma è anche vero che ognuno di voi è libero di sottrarsi ad esse o di rispondere adeguandosi. È un prezzo che si paga per un fine molto grande… 3.10.96
Tutto ciò che esiste non è null'altro che una lezione
Libri spirituali gratuiti http://librispirituali.altervista.org

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Re: La realtà oltre la realtà

Messaggioda Giovanni » giovedì 16 luglio 2009, 21:56

ESISTENZA
Noi della Comunità, guardiamo a voi, fratelli confinati in questa dimora squallida e oscura.
Nel fare eco a tante comunicazioni che v'abbiamo indirizzato, veniamo a voi come coadiutori delle vostre fatiche, per potervi sollevare dalla piattezza del contingente e dall’amorfa vita che conduce l’umanità. Consideriamo un atto di vero eroismo anche quel tentativo che sprona ogni individuo a sollevarsi dalla materia ristagnante, perché in tal modo riconosce la possibilità di sfuggire all'ineluttabilità di un destino, che è sempre uguale per chi gira in tondo sul piano.
Sebbene abbia fatto un lungo cammino, questa creatura si ritrova necessariamente a ripercorrere la stessa strada, con situazioni ed emozioni ed incontri che si ripropongono. Chi tenta, invece, un piccolo salto verso l’alto, tornerà a girare, ma non più in cerchio, bensì su una spirale evolutiva ascensionale nella quale troverà un diverso modo di sentire, un diverso modo d'agire. Quest'ascesa non s'arresterà mai, dal momento che si dà il primo impulso.
Vedete, fratelli: in questo consiste la libertà di un individuo nel progettare il corso della propria vita, a qualsiasi livello della spirale egli appartenga.
Invece, se sceglie di vivere di girare in tondo sul piano, vedendo come prospettive di percezione lo scandire del tempo, che inizia con una nascita e termina con una morte, non troverà mai in se stesso quest'impulso ad elevarsi. Quest'impulso ad elevarsi da una condizione che appare senza via d’uscita, appartiene alle capacità spirituali insite in ogni creatura di tutti i livelli della manifestazione. Una creatura, se è impedita per svariati motivi da questa presa di coscienza, ha bisogno del nostro intervento, e anche del vostro, perché tale intervento, s’impone come atto d’amore dovuto. Ciò che per voi fratelli è di maggiore difficoltà, nei confronti d'alcune creature che si rivolgono a voi perché trovino in se stesse quest'impulso ad elevarsi, lo potete superare pensando a noi che v'abbiamo dedicato le nostre migliori energie e tutta la nostra attenzione… 29.2.96
A nostro modo, condurre l'esistenza nella maniera in cui siete abituati e a cui siete assuefatti, rappresenta un modo improprio, un modo incongruo per rendere proficui i nostri insegnamenti. Quando poi si è compreso il vero programma e il vero compito spirituale che lo informa, ogni avvilimento fisico e psichico non va mai a sostegno del compito spirituale.
Eppure, noi Fratelli amorosi, ci siamo sempre adoperati, affinché non avviliste voi stessi tra le tante insidie che la mente concreta predispone e nelle quali vi trovate ingabbiati e invischiati continuamente. Altri fratelli ignorano questi meccanismi, perché non chiedono di essere oggetto di attenzione come voi e non riescono a trovare una via d'uscita dal loro dolore. Voi, invece, avete al vostro attivo molte chance per riportare in voi stessi quello stato ottimale di salute, benessere e ottimismo. Se continuate ad ignorare questa verità, dovete riconoscere sinceramente che è la vostra stessa volontà a trascinarvi fuori strada, nei meandri tortuosi della depressione e dello sconforto. Siete adusi da tempo ad adoperare la luce e riproporla a voi stessi e agli altri, per tutte le necessità. Perché, dunque, non mettete in atto le vostre facoltà, le vostre capacità? Se ritenete che l'amore dei fratelli incarnati vi ha abbandonato, e per questa considerazione vi sentite soli e delusi, perché non vi rivolgete alla nostra presenza, con quel convincimento profondo di essere esauditi e così ritrovare ciò che apparentemente vi manca? Perché non vi rendete conto che queste forze non positive che agiscono in voi non provengono certo dalla costituente spirituale che è nel vostro nucleo di vita, bensì da quella sovrastruttura, da quei molti involucri messi l'uno sull'altro, creati e voluti dalla vostra cultura personale e collettiva?
Eppure, a nostro avviso, siete pronti e preparati ad adoperare la separazione e la distinzione fra ciò che è veramente vostro e ciò che è preso in prestito. Quando si sarà compresa questa verità, le aspettative su ciò che non vi appartiene dovrebbero crollare definitivamente, riconoscendo come unico punto di forza l'immensa capacità del proprio essere. L'amore che lo pregna, la luce che lo avvolge, la luce che lo fa vivere, possono riserbarvi tutte le gratificazioni di cui avete bisogno, perché la soddisfazione delle vostre necessità non potrà dipendere dalla disponibilità dei vostri fratelli incarnati, bensì dall'Amore che il nostro Creatore ha profuso in voi. Se ancora vi rivolgete all'esterno, pur non ignorando la ricerca interiore, occorrerà un ulteriore sforzo di riflessione sincera e di disamina di se stessi, affinché da questa riflessione si giunga al riconoscimento dei propri punti deboli che appaiono come diversità di sentire, rispetto al mondo degli altri. Se sono questi gli elementi che causano maggiore dolore, essi dovranno essere vagliati con molta attenzione, finché non siano compresi e trascesi. Non si faccia, però, l'errore di combatterli con l'intento di distruggerli, perché ogni elemento costitutivo della vostra poliedrica personalità ha una sua ragion d'essere rispetto a quello che desiderate come plus valore… 25.4.96
Fratelli diletti, nel corso della vostra vita avrete senz'altro sperimentato innumerevoli volte la presenza dell'Essenza divina, la presenza del Padre nostro, o meglio, della Sua Volontà. Della Sua Volontà tutti siamo gli artefici, tutte le creature dei mondi visibili e dei mondi invisibili, consapevoli o inconsapevoli e, nel contempo, siamo gli esecutori della Sua Volontà.
Questa grande verità è assai difficile da introiettare e da correlare agli avvenimenti nel mondo della materia più densa. In essa, infatti, lo spirito sembra essere assente, mentre si fa più consistente la realtà illusoria della vostra corporeità.
Fratelli, con il vostro corpo, nella sua totalità, create tutto il vostro mondo, le relazioni, gli stati d'animo, le emozioni, le sofferenze e le poche gioie. Come a volte accade per alcuni di voi, se non ci fosse la presenza filtro dello spirito, la vostra vita sarebbe una realtà inaccettabile e invivibile. Se in molti vostri fratelli lo spirito non si rivela, l'esistenza necessariamente sarà imperniata soltanto sui valori imperanti nella società in cui si è immersi e questa stessa società guarderà con occhio malevolo e spesso con inquietudine chi tenta di allontanarsi dai suoi parametri, perché cerca di fare il punto sull'esistenza.
"Perché, dunque - qualcuno si chiederà - rischiare di essere messo in ridicolo e di essere allontanato dal contesto sociale, con tutti i rischi che ne conseguono?"
Qual è la posta in gioco?
La risposta che proviene da noi Fratelli di un'altra dimensione, ma che abbiamo alle nostre spalle il vostro stesso vissuto, è che avrete una conoscenza sempre maggiore, sempre più concreta del nostro Creatore. La rinuncia ai valori della Terra non è una soppressione del piacere della vita, comunque si voglia intenderlo, ma un andare oltre, un superare questo limite, il limite della fisicità, per conoscere un piacere più grande, un piacere più duraturo... 13.8.96
Mi auguro che la gioia che vi porto possa nutrire i vostri cuori. Siamo in tanti nell'Universo ad augurarci questo evento, perché noi Fratelli nello spirito siamo molto più vicini di quanto possiate immaginare, molto più vicini e molto più sensibili alla vostra sorte.
Se un solo fratello soffre e non accetta di buon grado la vita che gli è stata data, per tutti noi è motivo di grande rammarico e questo sentimento va affiancato all'aiuto concreto, all'aiuto più opportuno, affinché si ristabilisca l'armonia momentaneamente perduta.
Tuttavia, può verificarsi che il disadattamento sia diventato un habitus permanente. In questo caso l'avvicinamento e l'aiuto dipenderà esclusivamente dal soggetto, dalla sua libera scelta e, di conseguenza, dalla presa di coscienza di cambiare il suo stato.
Se però inizia il risveglio, esso procede inevitabilmente, sebbene a volte le apparenze possano ingannare per ciò che riguarda questa evoluzione della coscienza.
In merito vi abbiamo raccomandato di essere attenti a non farvi ingannare dalle circostanze apparenti. Ne consegue che ogni giudizio va sospeso e comunque evitato.
Portare rancore nei riguardi di chi credete vi abbia volutamente danneggiato, sulla vostra Terra è un fatto molto comune. È vero che alcuni di voi hanno rinunciato alla vendetta, tuttavia, quel che resta è sempre il malanimo nei confronti dei cosiddetti nemici ed è anche vero che ogni anima che non si sente corrisposta nell'amore si immalinconisce e si richiude in se stessa.
Riflettete: siete immersi nell'inganno dell'apparenza e non possedete la visione del reale, del vissuto vostro e degli altri vostri simili. Non lasciate, quindi, farvi prendere da quella che ritenete essere una legittima delusione. I meccanismi della Legge karmica sono assai intrecciati e a volte indecifrabili per la vostra comprensione. Non resta dunque altro, quando l'animo è sconfortato, che abbandonarsi all'Amore di Dio, all'Amore che permea tutto l'Universo visibile e invisibile, creato e increato e in questo Amore trovare tutte le risposte alle incognite della vita, perché è solo nell'essere che si trova la verità.
Le vicende umane, se circoscritte nella sola maniera in cui siete in grado di coglierle, vi porteranno, inevitabilmente a considerare ingiusta la vostra vita, ingiusto il vostro compito. È così che l'Amore, come Legge dell'Universo, che è anche Legge del vostro karma, risulta di difficile conseguimento, ma se il cuore è pregno dell'Amore di Dio, che vi giunge sotto svariate forme, non ci sarà posto per la delusione, per il malanimo, per la vendetta. Su questo ultimo termine so che molti di voi non lo considerano più come obiettivo della loro vita avendolo sostituito con il termine: giustizia. Vi dico anche, fratelli, di non desiderare, di non pretendere che sia fatta giustizia nei confronti di chi credete vi abbia danneggiato, rivolgendovi a Chi la detiene. La Legge di Causa-effetto è Legge d'Amore, è Legge riequilibratrice di tutti gli errori, di tutte le incomprensioni, e procede automaticamente e autonomamente, ma in obbedienza alla Volontà del Padre, e a prescindere che qualcuno di voi sia d’accordo o meno. Questa verità è verità provvisoria per questo vostro stato di coscienza, provvisoria ma infallibile. Dovrebbe tranquillizzarvi e rasserenarvi nell'affrontare i colpi della vita.
Nota – Tale verità è provvisoria perché provvisorio è il nostro attuale stato di coscienza. Questo non ci permette di avere una visione allargata dell’essere che è invischiato nell’esistenza che appare ma non è. Anche la Legge di Causa-effetto non è reale, ma agisce come se lo fosse, fino a quando non ci riapproprieremo consapevolmente della nostra vera natura.
Ricordate che un Disegno più grande di quello che realizzate nel vostro mondo, guida le vostre esistenze e le conduce armoniosamente verso il risveglio che è nella natura di tutti.
Nessun traguardo è una meta finale e questa meta non è una meta. Essa non è collegata allo spazio e al tempo, a un prima e a un dopo, ma si può considerare lo stato ottimale dell'essere, lo stato di pienezza assoluta e quindi non ci sono termini spirituali e tanto meno parole umane per caratterizzarla. È questa la felicità permanente, è questa l'eternità che il nostro Creatore ha voluto per tutti noi.
Non vi angustiate, fratelli, se il vostro vivere diventa difficile, perché oggi, come non mai, riuscite a cogliere tutti quegli aspetti di caducità e di provvisorietà, mentre ancora altri fratelli immersi nel buio della coscienza, pensano che la gioia più grande e la felicità, stiano tutte nella vita terrena e perciò temono di perderla ad ogni pie' sospinto, assieme al timore di perdere tutti quei beni materiali con cui l'hanno riempita.
Ognuno ha quello che si è conquistato nelle vite precedenti o, per meglio dire, tutto quello che la coscienza gli propone in ogni stato dell’essere. Risollevate le condizioni del vostro cuore, quando si trova abbattuto e ferito dalle circostanze della vita, perché a voi stessi è dato produrre ogni cosa.
Esercitandovi nel pensiero della gioia, produrrete gioia in voi stessi e fuori di voi. Esercitandovi nel provare amore verso i vostri fratelli scorgerete intorno a voi solo amore e non altro. Se prendete per buone le mie parole, e riuscite ad esserne convinti, siate coerenti con voi stessi nel mettere in pratica tutto ciò. Abbandonate, dunque, le vecchie abitudini, bandite la ripetitività dei vostri pensieri e delle vostre azioni.
Datevi da fare con molto zelo e con molto impegno. Fate in modo di non dormire sugli allori adagiandovi sulle tappe raggiunte. Ogni giorno deve portare una nuova conquista, una nuova acquisizione per la vostra anima… 14.9.96
Mogio, mogio il bambino-uomo si assoggetta alla forza della cultura dominante, costruisce insieme agli altri suoi simili un habitat di materia densa, la suddivide in elementi e li etichetta e, attorno a questo habitat, intesse una serie infinita di pensieri, di immagini e di stati d'animo. Questa è dunque la realtà che l'uomo si è costruita, giorno dopo giorno, con il consenso comune, tant'è che un'altra realtà non percepibile ai suoi occhi, ai suoi sensi, risulta di difficile accettazione e a volte di rifiuto totale.
Se tutti questi frammenti di sogno che confluiscono nel grande sogno di Maya dessero un vivere sereno e una vita accettabile, noi diremmo: ben venga per tutti il sogno e non muoveremmo di certo neanche un dito simbolico, perché non sarebbe più necessario risvegliare l'attenzione spirituale della creatura. Tutto questo, però, non si verifica, avviene tutto il contrario. La nota del dolore, nelle sue infinite gradazioni, costituisce il fulcro del vostro mondo.
Nonostante le varie differenziazioni che registrate, non c'è un uomo sulla Terra che possa veramente dirsi felice di vivere. Per tale ragione, la grande Energia, che è Amore che da Lui si diparte e irrora e anima tutte le cose del Creato, ci muove per dare compassione alle creature più inconsapevoli e perciò più infelici, perché sono comunque nostri fratelli nello Spirito.
A nostro parere l'elemento dolore e l'elemento scontentezza, dovrebbero creare nell'uomo la giusta riflessione e fargli nascere il dubbio se si vive veramente questa esistenza nel mondo della materia più densa. Ogni creatura è veramente libera di esprimere la propria interiorità. A tutti è consentito di essere se stessi nella propria autenticità. Le risposte sono scontate per quegli uomini che hanno quel tanto di intelligenza per aprirsi a questi interrogativi, specialmente quando prendono coscienza che ogni cosa che gli sta attorno è così precaria e caduca, quali la bellezza, la giovinezza, la ricchezza, la notorietà, quando esse sono annullate dagli anni, dai cataclismi e, istantaneamente e definitivamente, annullate dall'elemento morte… 17.11.96
Se la Grazia del Signore è diretta a tutti i Suoi figli, può essere colta in maniera semplice, con quella particolare predisposizione dell'animo che ci rende penetrabili alla grande Energia risanatrice di tutti i mali. Il grande Consolatore, che è rimasto al vostro fianco, secondo le promesse del Cristo Gesù, può rendersi palese e sollevarvi dai vostri abbattimenti, riproponendo quella letizia che dimora nell'uomo di fede convinta. Se tutti questi benefici, questi aiuti, sono lì a portata di mano per ogni creatura che voglia farli propri, perché mai ancora molta parte dell'umanità continua a rimanere nell'ignoranza e nella convinzione di essere sola in questo pianeta di desolazione?
Voi non siete soli, fratelli, e già il riconoscersi l'un l'altro di un'uguale matrice spirituale e con similari adempienze inerenti al vostro karma, vi deve far sentire facenti parte di una grande famiglia.
E poi i riscontri, gli innumerevoli riscontri registrati nella storia dell'umanità e inerenti alle presenze angeliche che vivono in mezzo agli uomini, anche questo dovrebbe diradare ogni dubbio, ogni perplessità sul vostro stato. Chiunque abbia un briciolo di giudizio, di perspicacia, dovrebbe intuire il significato profondo di questa esistenza incarnativa che non è certo il frutto del banale caso ma è voluta da una diligenza superiore, da una Legge giusta che ripropone l'amore, la conoscenza dell'amore, ad ogni creatura che per svariati motivi l'ha disattesa.
Da tutto ciò discende un'infinità di errori, un proliferare di emozioni e di sentimenti vari che nel vostro mondo assumono la dicotomia di positivo e negativo, di bene e di male.
In questa preziosa possibilità, messa a disposizione dal nostro Creatore, ogni essere incarnato accetta consapevolmente un costrutto karmico, un susseguirsi di azioni centrate sul rapporto relazionale… 9.12.96

ESPERIENZE
Sono venuto ancora per ribadire e rassicurarvi sul valore delle vostre esperienze quotidiane che, come già sapete, si rapportano alla vostra crescita e si chiariscono ai vostri occhi interiori. La necessità della scrupolosa selezione tra ciò che va accantonato e ciò che invece va potenziato è, pertanto, ogni giorno nuova. Essa si dischiude gradualmente a voi e sarà un punto in più verso l'acquisizione permanente di quel discernimento che è in atto, ma che non è ancora visibile ai vostri occhi e a quelli altrui. Questo vocabolo è stato usato nel passato piuttosto impropriamente, nella sua accezione e non nel contesto giusto, perché il discernimento è il costume di chi ha realizzato la perfetta fusione delle due componenti in seno alla materia più grossolana.
Quando la creatura ha superato e trasceso l'ambivalenza degli opposti, e li contiene in sé come uno degli aspetti della creazione, ha intravisto l'Essenza di Dio e, quest'Essenza si farà strada dentro di lui, pian piano, fino al giorno dell'esultanza finale, quando la Luce, diventata appannaggio dell'essere, rischiarerà ogni zona d'ombra, ogni punto oscuro. La verità, allora, semplice e splendente, sarà nei suoi occhi dissolvendo quel lungo vissuto di dubbi, d'incertezze e d'ignoranza… 18.2.96
Ognuno di voi ha preso coscienza di quel valore intrinseco che è in ogni individuo, pertanto si dissocia dalle considerazioni della vostra società che mette al primo posto il potere, la ricchezza e la celebrità e con estrema facilità distrugge con questi idoli quelle creature che soggiacciono a questo tipo di esperienza e a causa di ciò si ritrovano poi nelle sabbie mobili della solitudine e dello sconforto totale.
Io non voglio dirvi che non dobbiate gioire di tutti quei doni che il Creatore indirizza nelle varie manifestazioni della vita, ma fate in modo di goderne in pieno senza sprecare quei momenti di felicità proiettandovi nell'incertezza del futuro o rimpiangendo le parti migliori del passato.
La vostra vita è nelle vostre mani e a voi stessi è dato di giocare le partite che vi competono, perché questo potere vi deriva dal Creatore. Fate in modo che tutto, proprio tutto, si faccia nell'obbedienza e nel rispetto della Sua Volontà.
Ogni giorno guardate e riflettete. Guardate la vostra vita e riflettete sulle modalità con cui la portate avanti. Se riconoscete che occorrono degli aggiustamenti, secondo quei valori spirituali ai quali siete stati formati, datevi da fare per rimettere tutto al suo posto. Non si dica: "Lo farò domani", perché non saprete mai quanto tempo vi è concesso per portare a termine il programma di rinascita interiore che vi siete assegnato in obbedienza al Padre nostro.
Non ricusate neanche il lavoro che, oltre ad essere un mezzo di sostentamento, vi da la possibilità di impegnarvi per gli altri. Accompagnate i vostri gesti, il vostro servizio, con la parola dolce e con l'amore nel cuore. Ricordate sempre di essere più fortunati, perché ve lo siete meritato, più fortunati di altri fratelli privi di mezzi e afflitti dalla malattia. Non abbiate remore, non vergognatevi nel mettere al corrente altri vostri simili del vostro impegno d'amore… 4.9.96

FAMIGLIA
La Famiglia cosmica respira amore ed è la Famiglia della fratellanza assoluta. In essa c'è posto per tutti e nessuno viene respinto né considerato inferiore agli altri; tutti vi amiamo per quello che veramente siete e non per quello che ostentate di essere. Perché quest'aiuto diventi concretezza, vi proponiamo di rendervi disponibili realizzando quell’apertura del cuore che da la possibilità a questa linfa di circolare liberamente in ogni distretto, in ogni organo del vostro corpo fisico, in ogni vostro pensiero, in ogni vostra azione.
Rendetevi conto, fratelli, che soprattutto il vostro pensiero è il risultato di questo processo, e non potete impedirlo con la vostra volontà. L'unica vostra possibilità è quella di rivolgerlo al vostro stesso bene e a quello dei vostri cari, e potete fare di più: se male indirizzati, se mal guidati, potreste danneggiare voi stessi irrimediabilmente, sul vostro piano… 1.4.96

FELICITA’
Sulla felicità su cui qualcuno chiede chiarimenti, mi soffermerò per chiarire ulteriormente il concetto. Se la felicità consiste nella realizzazione di un desiderio, potreste considerarvi felici. Vi chiedo allora: chi dì voi non ha almeno realizzato un desiderio nella sua vita?
Le cose vanno in altro modo: la vostra condizione umana vi porta continuamente a formulare dei desideri che, una volta appagati, lasciano un grande vuoto nella vostra interiorità ed è per questo che immediatamente, nella vostra mente, si forma un altro desiderio, un altro ancora e così via all'infinito.
Vi esorto a riflettere e a considerare da quale parte del vostro essere proviene il bisogno e se tutto quello che desiderate vi serve realmente o se, invece, è un’emulazione o un gareggiare con gli altri. Questa è una riflessione che si impone, affinché ognuno faccia il punto su se stesso.
Attenzione, però: senza alcun criterio di merito o di demerito e con la massima sincerità.
La vera felicità, fratelli, l’autentica felicità, la potrete sperimentare soltanto in quell'abbraccio d'amore con cui date o ricevete.
Che ognuno di voi sia in grado di ricercare il proprio filo conduttore, quel filo conduttore che lo collega, non soltanto alle molte vite, e inoltre che sia riconoscibile per le connessioni che crea in questa esistenza, dando così significato alla vita rendendola comprensibile… 8.5.96

FIDUCIA
Conosciamo molto bene l’essere umano, così imprevedibile e così incostante nei convincimenti, perché bisognevole di continui riscontri, di continue prove.
Sempre nel rispetto assoluto del libero arbitrio, che opera nella Legge divina, non vi imponiamo la piena fiducia nelle nostre parole. Possiamo solo consigliarvi un maggiore abbandono alla Volontà del Padre che si serve di noi Fratelli dei Mondi invisibili come fautori del Suo Programma.
Vi diciamo, perciò, di lasciar cadere quelle barriere insormontabili create dalla vostra diffidenza e di liberarvi dalla immensa paura di morire che la nutre.
Dovrete diventare come i bambini, privi di sovrastrutture e affidarvi a noi, con fiducia totale. Ci chiediamo: Perché l’uomo teme tanto di abbandonarsi alle Forze celesti, se non ha nulla da perdere? Chi teme ancora di perdere la vita, in concomitanza con le malattie o durante la quotidianità, non è già edotto sulla Legge karmica e su tutti i meccanismi che la compongono?
Non sapete che un fatto che vi capita, un avvenimento spiacevole, può avere un epilogo molto felice e risolutivo, se tutto questo rientra nel programma di ognuno di voi e quando siete allineati con la Legge?
Anche le soluzioni ai problemi quotidiani fanno parte di quel programma, comprese le molte varianti... 14.7.96

GESU’
Il nostro Creatore mandò sulla Terra un Figlio benemerito ed a Lui affidò il compito d'illustrarvi e segnarvi la via che conduce alla salvezza, e quindi alla Vita Eterna; la sofferenza ed il sacrificio connaturati con la vostra esistenza sono solo un aspetto di questo vostro programma incarnativo. Perché voi possiate mettere a fuoco e vedere chiaramente gli altri aspetti, che sono quelli più importanti, occorre che instauriate dentro di voi un sereno abbandono alle forze dell'Universo, a quell'Energia di tutti i mondi creati che su di voi indirizzano il loro amore, le loro attenzioni, il loro impegno sul modo come si estrinsecano i vostri rapporti e sul modo come valorizzate il vostro potenziale divino. Siate benemeriti anche voi... 1.4.96

GUARIGIONE
Sulla scia dei Fratelli che ci hanno preceduto in questa opera di scambio energetico tra la nostra dimensione e la vostra, ci uniformiamo allo stesso pensiero al quale vi siete formati, ma provvederemo e creare quelle opportunità che vi consentiranno di agire concretamente in seno a quel programma di aiuto e di guarigione dei vostri fratelli. È per questo che ci è stato affidato questo compito da altri Fratelli che mal volentieri si sono distaccati da voi, perché a noi è concesso dal nostro Creatore di individuare il percorso di una malattia nei vari livelli dei vostri corpi, usando il metodo più opportuno, più efficace per il soggetto che ci sta dinanzi. Sia chiaro che non tutte le malattie hanno la stessa origine e una stessa maniera di manifestarsi. Faremo in modo, insieme, di individuare il nocciolo, il tarlo che crea nella creatura questa o quella patologia. Questo tarlo, di cui spesso è inconsapevole la persona malata, corrode nel tempo quell’energia, quell’immensa energia che è appannaggio di tutti voi fratelli del mondo visibile e anche di tutte le altre creature dei mondi invisibili.
Occorrerà del tempo, perché nella vostra dimensione il tempo gioca un ruolo significativo e occorrerà del tempo, perché si formi un amalgama fra le energie di ogni membro del gruppo, affinché si lascino all’esterno del vostro cerchio energetico d’immenso amore tutte le miserie della vostra materialità, tutti quei problemi che ritenete tali nella vostra esistenza.
È chiaro che quando questo amalgama sarà un fatto compiuto vi accorgerete che tutto ciò che prima vi pesava enormemente diverrà leggero e accettabile. Se qualcuno dei presenti teme nel suo cuore di non essere realmente all’altezza del compito che vi affidiamo, sappia che se è presente questa sera vuol dire che è pronto per qualsiasi programma che riguarda la spiritualità.
Nessuno misuri il proprio valore, il proprio merito o demerito, con il metro umano. Piuttosto si dia ampia fiducia alle Forze del Cielo che vi hanno attenzionato tutti, come intermediari ed esecutori della Volontà del Padre. Sentite le nostre energie e l’amore che infondiamo al vostro animo bisognoso di calore.
Ci si senta tutti all’altezza di questo compito di cui ufficialmente e singolarmente investiamo ognuno di voi. Ognuno di voi faccia appello a quelle immense risorse che ha ignorato fino ad oggi e che sono riposte in un cantuccio, perché, erroneamente, ha creduto di essere una piccola cosa, un nulla.
Fratelli cari, aprite i vostri animi alla Luce che vi infondiamo. Questa Luce risplenderà nei vostri volti, distenderà i vostri rapporti interpersonali, dissiperà le inimicizie e dovunque vi recherete con questo convincimento interiore troverete riscontri di grandi aperture da parte degli altri.
Tra breve non passerete inosservati, perché il vostro corpo diventerà come una calamita che attrae il bene e trasforma il male. Fate anche in modo di non depauperare nei problemi di ogni giorno questa carica energetica, perché tutte le cose della vostra vita dovranno uniformarsi necessariamente al vostro nuovo modo di vivere, per consentirvi di lavorare per i vostri fratelli, nella massima serenità e, quindi, in assenza di preoccupazioni e di timori per l’avvenire.
Qualcuno di voi si preoccupa sempre per il proprio futuro, perché si dice nel vostro mondo che bisogna essere laboriosi come la formica. Non pensate che preoccuparsi sia come distogliere l’attenzione dall’oggi? Il nostro Signore non provvede forse anche alla più piccola creatura di tutto l’Universo, quando è priva di mezzi propri per sopravvivere? Che cosa temete, fratelli, di perdere di avere se oggi le vostre mani, il vostro corpo è pregno della Grazia del Signore? Adoperatevi per gli altri, perché quello che oggi vi manca vi giungerà in grande abbondanza… 3.7.96
Nel corso dei vostri incontri occorrerà individuare in seno al gruppo gli elementi attivi e quelli passivi. Bisognerà capire chi è già pronto per l'azione diretta sul fratello malato. Chi si collega in stretto contatto con il percepente, dovrà indirizzare l'energia in quelle parti del corpo, o dell'anima che sono prive di luce e carenti d'amore, ma l'energia che utilizzerà, come già sapete, non sarà soltanto la propria bensì quella che il gruppo, per meglio dire la parte passiva del gruppo, gli indirizzerà. Allora, una parte del gruppo sarà preposta all'accumulazione di energia e alla sua propulsione in forma continua, e il pranoterapeuta, o i pranoterapeuti, la utilizzeranno nella maniera propria. Prima della terapia si dovranno scegliere i giorni particolari della settimana e del mese per utilizzare al meglio gli influssi della Luna e di quei Pianeti che saranno in aspetto armonico con la Terra. L'energia sarà meglio filtrata dalle scorie di stampo umano. Occorrerà astenersi da cibi e bevande che appesantiscono il corpo e ottundono la mente.
La cosa più importante è che ci si predisponga a questo lavoro nella massima serenità interiore. Si ignorino tutte le preoccupazioni d'ordine personale, anche quelli inerenti alla propria salute. Nel lavoro di guarigione si dovrà dimenticare se stessi.
Nel tempo, e con la nostra presenza, affinerete la vostra perspicacia e l'intuito interiore per capire fino a che punto l'infermo sia disponibile e penetrabile a questo tipo di tecnica, perché la collaborazione da parte sua è doverosa e s'impone per entrare in risonanza.
I risultati, più o meno rapidi, dipenderanno da tutti questi elementi. Ci si attenga ad essi con molto zelo e con molto scrupolo e in breve tempo coglierete importanti risultati.
Documentate i casi che trattate, per vostra conoscenza e per i confronti del prima e del dopo di una patologia… 31.7.96
Quando operate nel Gruppo di guarigione siete solo dei mezzi per attuare il Disegno di Dio. Il Padre nostro vorrebbe che foste tutti in pace in quell'Amore che Egli vi ha trasmesso. Così facendo, anche il vostro corpo, fatto di materia deperibile, potrà essere conservato fino a tarda età, in buona efficienza e in buona salute. A tal proposito siete edotti nei riguardi delle cause e dei meccanismi che producono malattie nel vostro organismo, dalle più banali alle più terribili. C'è sempre la vostra compartecipazione. Conoscendo tutto questo, siete già pronti - sempre che ne siate convinti - siete già pronti e preparati per ridurre i danni di alcuni mali, per ripristinare l'armonia cellulare e il programma genetico originario... 4.9.96
L'importante è il contributo che tutti quanti insieme darete a questo Cerchio d'amore e di guarigione e, nel riconoscervi come utili e preziosi per questa finalità, riconoscerete la vostra potenza e il vostro valore.
È anche vero che, pur essendo tutti quanti pronti per questo programma, individualmente ognuno ha un suo percorso evolutivo che lo fa essere unico rispetto agli altri. Questo stato dell'essere potrebbe portare disarmonia nel gruppo, ma vi dico che se l'amore vi accomuna e il rispetto è reciproco, le differenze tra di voi non nuoceranno alla vostra crescita e al vostro intento.
È doveroso inoltre ricordarvi l'utilità del consenso nel sostenervi reciprocamente. Perché ciò accada nel senso più pieno e più completo dovranno cadere le ultime scorie della diffidenza e della difesa di se stessi. Ricordate che ogni dolore, ogni problema che investe un vostro fratello, dovrà essere considerato come un carico vostro e sentirvi perciò impegnati ad alleviarlo per superarlo, ognuno in prima persona. Non dite mai: "Non è compito mio, non mi riguarda". Sappiate essere una sola anima, divisa in tanti corpi apparentemente separati. Siete in grado di agire con il giusto discernimento e dunque non abbiate timore che il vostro intento possa essere travisato. Affrontate i problemi comuni, anche se sono individuali, perché tutti quanti insieme, e nell'energia del gruppo, si trovino le soluzioni. Non fate l'errore di aspettarvi dal Cielo la realizzazione dei vostri progetti, senza che ci sia il vostro contributo di attività, di impegno e di fede convinta.
Per quanto riguarda i fatti umani che non dipendono dalla vostra volontà, dal vostro lavoro, si possono verificare diverse varianti, ma le varianti non cambiano l'epilogo di un progetto. Possono solo abbreviarlo o allungarlo nel tempo in quanto il libero arbitrio dei fratelli terrestri interviene nei riguardi di queste varianti. Le promesse saranno mantenute, com'è nella Legge del nostro Signore. Per qualcuno ci sarà da attendere, per altri, invece, la realizzazione si verifica in breve lasso di tempo.
Noi Fratelli dello Spirito, immersi nell'Eterno Presente, abbiamo forse un'immagine un po' diversa del tempo della Terra. Tuttavia, quel che conta è il risultato, la realizzazione di un evento che è lì davanti ai vostri occhi, ma non siete in grado di visualizzarlo. Eppure sarebbe possibile, se il vostro cuore non fosse così ingombro di tante cose inutili, di tante cose di poco conto.
Se fate in modo di alleggerire, giorno dopo giorno, questa zavorra, sarete in grado di spiccare il volo verso dimensioni più grandi della vostra. Avrete la visione interiore di tutto ciò che vi circonda. Saprete leggere nei pensieri altrui e comunicare i vostri e così un bisogno del vostro cuore potrebbe e dovrebbe essere recepito dal fratello che può elargirvi questo dono.
Noi non disperiamo, perché tutto questo si compia e venga fuori al più presto da questo gruppo d'amore, da questo gruppo di fratelli che abbiamo seguito e preparato secondo il Programma divino… 18.9.96
La comunione con l'Onnipotente dà dei frutti copiosi e quando voi fratelli vi riconoscerete Suoi figli effettivi e fautori della Sua Volontà, la vostra opera sarà preziosissima e i riscontri assai numerosi.
Consideratevi sin da ora nelle Grazie del Signore, perché a voi è stato affidato un compito importante, ma delicatissimo: il risveglio delle coscienze dei vostri fratelli attraverso e mediante l'amore che saprete dare. Ogni risanamento, ogni guarigione miracolosa che investe il corpo più denso e l'anima, si attiverà e si compirà con il potere dell'amore che voi saprete trasfondere agli altri, a quegli altri che si troveranno a loro volta animati dallo stesso amore che indirizzeranno verso altri ancora.
La catena energetica prodotta dall'amore sarà senza fine e se voi non lo cogliete con i vostri sensi, noi lo registriamo in maniera infallibile. Il retto operare, associato al retto pensiero, produce tra di voi una simbiosi che si allarga a macchia d'olio in tutti gli ambiti della Terra e va oltre, penetra nell'etere e, attraverso i più piccoli elementi della materia, si diffonde nel Creato e nell'Increato ed è, pertanto, in questa maniera che quel che ai vostri occhi può apparire piccolo e insignificante a noi risulta di grande valore e di estrema utilità… 8.12.96

GUERRA
Ammiriamo gli uomini della Terra, quelli di buona volontà, che si adoperano per riportare la pace su questo Pianeta ma, nonostante il loro intento, la pace continua a farsi desiderare a causa di uomini stolti, avidi di potere, che nella loro stupidità hanno perso il vero senso della realtà. L’andamento della guerra porta inevitabilmente a sacrificare creature senza colpa e la distruzione che sopravviene a questi disastri bellici reca poche consolazioni ai vincitori, proprio per la mancanza di riflessione e di lungimiranza - anche quella egoistica - che contraddistingue i fautori di guerre fratricide.
Se la creatura così ossessionata da questi pensieri di morte si rendesse conto di quel danno così grave, ma nel contempo insignificante che è, in definitiva, la morte, e prendesse coscienza della desolazione che resta ai sopravvissuti, non proporrebbe mai una iniziativa di guerra.
Che si proponga, invece, tutta quella serie di metodologie alternative ai combattimenti nei riguardi dei prepotenti e dei facinorosi, provvedimenti che a tutt’oggi ancora non sono ben visti o ritenuti inadeguati e poco efficaci. Oggi è d’obbligo che le Nazioni Unite, Organizzazione fondata per la tutela della libertà e per l’indipendenza di ogni nazione, è tempo dunque che ogni membro di essa si adoperi instancabilmente per stroncare ogni tentativo di belligeranza e ogni contrasto. Ogni interesse calpestato venga risolto al tavolo delle trattative. È tempo ormai che si provveda ad un disarmo completo e che non riguardi soltanto i due grandi poli: orientale e occidentale. Che sia invece imposto anche alla più piccola nazione di questo mondo, e mantenuto … 1.7.96

IDENTIFICAZIONE
Il nostro consiglio non è quello di vivere astenendosi da questo o da quello che può allietarvi l'esistenza e renderla meno pesante. È piuttosto quello di non identificarsi con ciò che si possiede, con il grado di riconoscimento sociale raggiunto. Questa identificazione non si ferma soltanto al possesso di beni materiali, ma si orienta anche nei riguardi di quello che considerate grado culturale, grado di conoscenza, grado di intelligenza. Si verifica, infatti, che l'uomo di conoscenza al vostro livello diventa tronfio di se stesso, dell'immagine che ha di sé. Diventa arrogante e superbo nei confronti di quei fratelli che egli erroneamente giudica ignoranti. La conoscenza, dunque, si accompagni all'apertura di cuore che porta ad amare tutti incondizionatamente, senza alcuna graduatoria di valori. Tanto più in voi fratelli diventa stabile questa maniera di pensare e di agire, tanto più la vostra conoscenza ingloba la Conoscenza della Verità universale.
Non esiste altro modo di apprendere la Verità assoluta.
L'uomo di conoscenza avrà questi requisiti e non altri. Diffidate e dunque siate cauti nella scelta dei compagni di viaggio, perché ogni errore nel discernimento vi appesantirà l'esistenza incarnativa… 13.8.96

INCARNAZIONE
Chi si avventura in questa esperienza perigliosa della discesa nella carne, nella quale affronta tutti i pericoli e le insidie di un tracciato sconosciuto, dovrebbe imitare gli scalatori intrepidi che si accingono a conquistare una montagna insidiosa che può distruggerli in un attimo.
Essi hanno dalla loro parte la fiducia, l’intelligenza e l’ardore per raggiungere quella meta, quel punto immacolato che rappresenta la vittoria dello spirito sulla materia. Quando questo punto si sarà dominato, non lo si temerà più e lo si riconoscerà come alleato di questo grande sforzo. Anche voi, piccoli uomini, dinanzi alla grande avventura di una rinascita, dovrete sentirvi grandi, grandi e potenti per il compito che vi siete assunto e che intendete portare avanti.
Anche voi, alla fine della fatica, invasi da una gioia speciale, vi sentirete un tutt’uno con l’Universo. Allora ogni episodio penoso di questo cammino diventerà una piccola cosa.
Amo moltissimo questa immagine della montagna e degli scalatori, che dal mondo terreno ci giunge, perché l’ardimento che spinge l’individuo a questa impresa è essenzialmente puro, non ancora invischiato nelle cose della Terra, anche se poi soggiace alle mode e ai costumi del tempo.
Fratelli miei, l’esperienza della vita è una cosa meravigliosa e paurosa insieme. Nel vedervi immersi in essa, impegnati in essa, mi immedesimo in voi e riaffiorano alla mia memoria emozioni e stati d’animo da tempo superati e trascesi.
A noi è consentito, infatti, l’approccio a diversi stati di coscienza e di modulare la nostra frequenza in rapporto ad ognuno di essi. Voglio chiarire maggiormente il mio pensiero: gli stati emozionali di quella parte dell’essere che è stata superata e trascesa, non costituisce l’assenza totale di emozioni e sensazioni, bensì ci permette, pur restandone fuori, di coglierne gli elementi che li determinano.
Se ciò non accadesse non potremmo essere di aiuto alcuno per i fratelli della Terra e non potremmo, quindi, coltivare la compassione in noi stessi, né potremmo orientarla verso di voi.
Dico questo perché i luoghi comuni di molti studiosi del trascendente, parlano di distacco, di asetticità dello spirito e inventano dimensioni più o meno elevate. Il distacco, di solito, viene erroneamente inteso come indifferenza.
Vorrei che rifletteste. Se l’iter della coscienza, nella sua espansione, si rapporta con l’affinamento del sentire, come si può fare a meno del sentimento e delle emozioni che sono alla base dell’amore?
Voi già conoscete che anche il mondo vegetale e animale si coniuga con questa legge, nell’ambito però di un determinismo che non consente, non prevede le vostre famose scelte. Anche gli animali e le piante hanno un loro sentire che voi definite istinto inerente alla legge naturale.
Se facciamo riferimento alla specie umana, l’amore che è alla base della vostra esistenza assume ulteriori connotazioni. Se poi tutto questo lo applichiamo ai vari gradini dell’apparente evoluzione, il fulcro che anima tutti i livelli dimensionali è sempre l’amore.
Il cuore energetico fa circolare la linfa e l’amore in ogni individualità spirituale, perché un elemento, un piccolo elemento di quel grande Cuore energetico è preposto alla vita, all’esistenza del Tutto… 1.6.96
D. – Vorrei sapere quanta responsabilità è da attribuire a me nella perdita del mio bambino?
R. - Per il primo episodio doloroso di una nascita interrotta, di una incarnazione incompiuta, ti dobbiamo rassicurare che non è stata prodotta, non è stata causata dalla tua volontà.
L’entità spirituale ha fatto un timido tentativo di rinascita, ma poi è venuto a mancare quello slancio sufficiente che porta alla scelta definitiva. Anche in un programma di rinascita sono comprese le varianti che danno la possibilità allo spirito di riprovarci in altri momenti, in altre occasioni. Poi arriviamo a quest’ultimo episodio, ancor più doloroso, che ha avuto una caratterizzazione di poca fiducia da parte tua e da parte del tuo compagno.
Non fare più tentativi preordinati, perché questo atteggiamento ti metterà in una condizione di paura, di timore che possa ripetersi l’esperienza di oggi.
Renditi aperta e disponibile alla Volontà del Padre, per tutto quello che Egli vorrà per te. Forse nascerà dal tuo corpo un’altra creatura, ma più in là, quando tu e il tuo compagno diventerete solidali in questo settore così delicato. Quando il tuo consorte darà il suo assenso pieno e totale, l’assenso che proviene dal cuore, e che è un’accettazione gioiosa, un dono d’amore incondizionato, anche se è rivolto a chi ancora non si conosce, allora, e solo allora, sono fermamente convinto che la vostra tarda età sarà allietata da una giovane vita, da una nuova creatura.
Ordina la tua vita, sorella. Chiedi al Signore di trovare la strada, perché tutti gli avvenimenti siano messi nel giusto posto, per essere compresi. Io ti dico che se ti rinfranchi nella fede e ti rivolgi più spesso alle Guide che sono state messe al tuo fianco dal Principio primo, tu potrai andare avanti più speditamente e sentirti oltremodo leggera nella tua interiorità e nella vita di tutti i giorni.
Sarà dolcissimo colloquiare con te, se tu ce ne darai il permesso, perché riscontriamo in te quel terreno fertile già dissodato che permetterà a noi di cospargere quei semi di saggezza, quei semi che sarà compito tuo far sviluppare e crescere.
Come grandi arbusti, come alberi secolari, questi tuoi frutti saranno opera tua in un prossimo futuro, quando potrai diventare d’esempio e d’aiuto per tutti i tuoi cari, per tutti quei fratelli che hanno bisogno di te.
Non scoraggiarti dinanzi agli svariati aspetti di una realtà invisibile che a te si rivela in mille modi e in moltissime occasioni. Piuttosto ritieniti fortunata per le possibilità che ti sono date e un giorno, quando sarai cresciuta abbastanza da avere una visione completa di tutta la tua vita, ricorderai le mie parole… 5.7.96
Il bambino che vedete come tale è un'entità che porta insieme le proprie esperienze vissute nei vari apparenti aspetti spazio-temporali. Tali esperienze coinvolgono necessariamente altre entità con cui si è stati o si crede di essere stati in rapporto. A loro volta, anch'esse sono cariche di "vissuti" ai quali si resta legati fino all'estinzione di quegli effetti che furono cause o, meglio, quando si riprenderà coscienza della propria totalità.
Un bambino o un vecchio non sono da considerare - come continuate a fare - con i vostri criteri anagrafici, bensì quali entità eterne che sembrano, di volta in volta, provvisorie e precarie.
Nel programma di ogni entità non ancora risvegliata sono raccolti i vari tentativi di riappropriarsi della propria autenticità e lo sarà ancora fino a quando non comprenderà che i programmi, i legami karmici, con crediti e debiti e la molteplicità in contrapposizione all'Unità non sono mai esistiti, se non nei sogni, dai quali occorre risvegliarsi.
Allora, i rancori e i risentimenti del bambino sono collegati alle vite passate, o credute tali e, nel contempo, ai suoi familiari che ha scelto e con cui vive.
Ogni membro della sua famiglia dovrà affrontare quei debiti e quei crediti che ancora si porta appresso. L'unica chiave per ripianare questa contabilità, e per chiuderla con un saldo a zero, è solo l'Amore… 16.8.96
Un fiore che nasce nella vostra terra, porta in sé un programma di gioia per i vostri occhi, di profumo per le vostre narici. Fate in modo che anche la vostra vita sia proficua, piena di questi doni per i vostri fratelli e, come nel fiore che aderisce alle leggi del nostro Creatore, in modo inconsapevole ma cosciente di sé, si realizza una parte del Programma divino. Voi che avete per compagni di viaggio la forza e la potenza dello spirito, potrete portare avanti e realizzare un vasto programma del Piano d'amore, senza alcuna rinuncia, senza alcuna perdita, ma solamente con il superamento emotivo per quello che appare, ma non è.
Quando la certezza assoluta, la fede convinta, saranno in sede stabile dentro di voi, ogni cosa e ogni avvenimento assumeranno le proprie vere connotazioni, al di là della forma distorta, e la vostra stessa nudità corporea non sarà più motivo di vergogna. Il vostro corpo ignudo non avrà più bisogno di veli per nascondersi agli occhi dei vostri simili. Finché questo grande miracolo non accadrà di portata mondiale, continuerete a proiettare immagini e pensieri inverecondi su tutto e su tutti.
Vedete, fratelli, molti di quelli che voi considerate peccati nel vostro mondo sono diventati peccati o trasgressioni in quanto l'avete voluto voi stessi, perché nel Programma divino della Creazione, ogni cosa è perfetta e rispecchia un programma, una funzione che non ha niente a che fare con le vostre distorsioni. Non c'è differenza di valore, di plus valore, di meno valore tra un piede e un cervello. Non ci sono nei vostri organismi parti nobili e parti ignobili, parti da scoprire e parti da coprire, perché invereconde.
È chiaro, dunque, che questa forma mentis è il risultato del vostro pensiero. Il nostro Creatore ci ha dato tutto il Suo Amore e la pienezza del Suo spirito, ma ha lasciato ad ognuno la libertà di pensiero, la libertà di decidere se allontanarsi o restare in questa grande Luce e in questo immenso, infinito Amore.
C'è chi è rimasto, perché pago e sazio di questo cibo immensamente prezioso, e c'è chi si è allontanato alla ricerca dell'inconoscibile che non esiste, per sperimentare il libero arbitrio concretamente in quell'iter lunghissimo, estenuante e doloroso delle nascite e delle rinascite.
La creatura che sceglie per sé questo iter, crede di vivere una reale esistenza, crede di poter decidere, di poter gestire con la volontà tutti i settori della propria vita, crede di potere essere in grado di dominare i suoi simili e anche il mondo intero. Quando la malattia o la morte la coglie, si accorge della propria pochezza e di tutta la futilità della sua vita.
La presa di coscienza che è soltanto parziale, il più delle volte determina la necessità di riproporre altre esperienze incarnative, credendo di dovere riparare in qualche modo il mal fatto.
Si arriverà ad un punto e ad un momento nei quali la creatura non avrà più niente da sperimentare, perché ha realizzato, nella molteplicità degli apparenti avvenimenti e delle apparenti esperienze, l'Unità del Tutto. Sintetizzando i vari punti trattati in questo messaggio, si può dire che ogni essere umano è solo con se stesso nel suo universo fittizio, creato dalla sua mente che, finché esisterà, dovrà ripetere altre esperienze, fino a quando, cioè, si sarà esaurita la sua funzione. In altre parole, finché la mente, sempre nei suoi apparenti stati di coscienza, proietterà un mondo perfettibile lei pure sarà perfettibile e quindi costretta a permanere nei vari stati di sogno, fino al risveglio... 11.10.96

INCONTRO – con Dio –
Nei tanti Mondi dell'invisibile si registra anche il battito impalpabile dei vostri cuori e tutto il pensare che tanto vi impegna può diventare creazione continua di realtà illusorie, oppure, orientando il pensiero sulla vera Realtà, allorquando la mente si alimenta di nobili principi, si può costruire una realtà che sia almeno a misura d'uomo, benefica al massimo per il suo corpo e per la sua mente. Così, pian piano, senza che ci si renda conto, si compie il grande salto e ci si trova a tu per tu con la Realtà oggettiva, la Realtà assoluta.
Se l'incontro con Dio ancor oggi vi appare improbabile e incerto, devo dirvi che invece è cosa assai facile e possibilissima, per tutti voi del gruppo. Non comprendiamo perché l'uomo senta Dio così lontano e irraggiungibile quando Egli è proprio con voi e dentro di voi.
Quando la gioia pura e la pace interiore vi fanno registrare un benessere, raramente provato, non è forse questo l'incontro con il Divino? Fermate in tali attimi la vostra mente che scalpita per ricercare cose irraggiungibili e livelli irrealizzabili. Allora, nel silenzio, con la totalità di tutto il vostro essere, vi impadronite della gioia, della meravigliosa armonia che verso di voi indirizziamo e che cominciate già a provare quando vi riunite. Questa gioia ci viene donata dal Padre nostro, affinché sia trasmessa a voi e affinché voi facciate allo stesso modo con i vostri simili. Consideratela un piccolo assaggio della Beatitudine che investe l'essere quando si trova nella Dimora più vicina al suo Creatore. In questa Dimora vi siamo tutti, in simultanea. Chi non crede di esserci non ci si trova, perché la sua coscienza è canalizzata altrove, per sua libera scelta. Come il sogno nella vostra condizione vibratoria vi porta a spaziare oltre i limiti della vostra corporeità e a realizzare l'impossibile, così il nostro sogno si rivolge ed è proteso al raggiungimento della Comunione con Dio, in eterno. Come il vostro sogno è più reale del sogno della veglia, così il nostro sogno consapevole ci fa essere vicini al diaframma che ci separa dall'Assoluto. Ma il diaframma non esiste… 8.12.96

INTERLOCUTORE
Nonostante le riserve che ancora qualcuno ha nei nostri confronti, si potrebbe ipotizzare che qualcuno pensi che tutto ciò sia dovuto a un fatto di suggestione, in breve, come un risultato di alcuni meccanismi della vostra mente, indotti da un pensiero più forte e più autorevole da parte nostra. Siamo lungi da questo intento, perché avulsi dal pensiero umano, dal pensiero dominante nella vostra mente concreta. Se riflettete sull’assenza assoluta di qualsiasi tornaconto, potreste senz’altro concludere di trovarvi anche voi al di fuori degli schemi abituali nei quali a volte soggiacete. Sappiate di avere in noi degli Interlocutori che non usano la vostra volontà per un progetto egoistico. Anzi, non la usano affatto, piuttosto vi insegnano i metodi più idonei e più proficui per incanalare la volontà verso dei progetti che siano produttivi e risolutivi dei vostri mali.
Tante volte vi abbiamo consigliato di evitare e di mettere da parte la diffidenza nei nostri confronti, perché vorremmo che voi costruiste un pensiero nuovo che vi permetterà di gustare meglio la vita e di apprezzarne, in maniera piena, gli aspetti migliori di essa… 26.5.96

INTUITO
Vi chiederete certamente quand’è che l’intuito può apparire in voi e come si fa ad individuare le esigenze della mente e a non confonderle con quelle del cuore?
Vi devo dire che non è un lavoro facile e non si impara dai libri. Si acquisisce nel tempo e attraverso un lavoro di verifica su se stessi, e dopo un rigoroso smantellamento di tutta quella serie di falsi valori e di falsi concetti di sé.
Liberando il cuore dalle sovrastrutture imposte dal mondo materiale, si mette a nudo lo spirito e il linguaggio del cuore coinciderà con il linguaggio dello spirito.
Che voi crediate di rischiare di trovarvi in un deserto quando si è soli con se stessi, è un grande errore. Quando si è con il proprio Sé si entra in un mondo meraviglioso: ci si sente amati e capiti e, soprattutto, mai soli!
Assecondare l’intuito, dopo l’opportuna e rigorosa pulizia, sarà il vostro modo di vivere futuro e coinvolgerà buona parte dell’umanità, cioè a dire tutti quei fratelli che si stanno uniformando ai nostri insegnamenti e si preparano all’età adulta dello spirito. Se così non fosse, non si potrebbero affrontare quei numerosi avvenimenti che sono inseriti nel Programma divino e quindi nella Legge.
Questi avvenimenti prevedono cambiamenti vistosi del volto del Pianeta. Si tratta di cambiamenti radicali dello stile di vita, non certo di estinzione della razza umana... 26.6.96
Tutto ciò che esiste non è null'altro che una lezione
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Re: La realtà oltre la realtà

Messaggioda Giovanni » giovedì 16 luglio 2009, 21:59

KARMA
Se considerate che anche voi, nel vostro piccolo, se vi adoperate in tal senso, viene fuori la considerazione che c’è un nesso tra il Cielo e la Terra, tra il mondo dello spirito e i mondi più consistenti, vorrei, con queste mie modeste parole, che voi consideraste con più impegno i compiti che vi siete assegnati scendendo nel mondo degli uomini, perché voi non lo ricordate, ma io posso assicurarvi che vi siete impegnati duramente, a costo di qualsiasi sacrificio, non certo per fare il vostro stesso benessere, ma per darvi amore tra voi, per darvi sostegno, comprensione, solidarietà, e il disattendere quest’impegno da voi accettato e voluto, è un danno contro voi stessi.
È chiaro che quando un programma non viene realizzato, bisognerà riformularlo e riproporlo in condizioni diverse. Da ciò discende quell’iter lunghissimo a cui avete dato il nome di karma. Se a qualcuno disturba questo termine, può benissimo intenderlo come un affinamento sempre più graduale, sempre più particolareggiato di questo sentire, o amore, o dedizione per gli altri. Allora voi vi chiedete: “le vicende umane, i fatti che ci capitano, che significato hanno?” In una visione molto superficiale si possono definire banali accadimenti, ma se si studiano meglio tutti i fatti della propria vita, immancabilmente si troveranno collegamenti con altri e altri fatti, collegamenti significativi e chiarificatori dell’esistenza.
È vero che qualcun altro tra voi presume che sia la volontà individuale a condurlo alle azioni, ai comportamenti e ritiene di essere libero di arbitrare la propria vita e quella altrui, ma spesso questa sorella o quel fratello si accorgerà, si è già accorto, che non è stata unicamente la propria volontà a portarla all’azione, ma qualcos’altro che sfugge ad ogni considerazione logica, razionale.
Prima o poi, fratelli, riconoscerete che un impulso ben grande, un impulso che va oltre la vostra volontà, dà luogo alla vita e questa vita è dotata di una forza, di un’energia che è un patrimonio ereditato, e come tutti i patrimoni può essere ben speso oppure sperperato... 8.4.96
Se la vostra vita presenta aspetti spiacevoli e - perché no? - a volte molto dolorosi, non prendetevela con nessuno, nemmeno con voi stessi, perché ciò che oggi vi si presenta è necessariamente il prodotto delle azioni passate.
Considerate tutto questo un atto di grande Amore da parte del Padre nostro che vi offre la possibilità di risvergliarvi, perché tutto è una lezione e nel karma, che è la manifestazione della Legge superiore, è implicita la grande Misericordia che viene offerta alla creatura per riappropriarsi di quello splendore, di quella parte di Luce di cui si è privata.
È dunque nell’esistenza della carne che si apprendono e si riconoscono le lezioni per rientrare nella comprensione alla Legge suprema… 5.7.96
Nel vostro tempo molte cose, molti avvenimenti, raggiungono un loro apice, una naturale svolta, attraverso un susseguirsi di scansioni temporali necessarie, fino a quando la creatura non si sarà liberata totalmente del suo bagaglio. Se così non fosse si altererebbe il quadro programmatico delle varie partecipazioni al karma personale e collettivo. In tal senso, vogliamo ribadire che la Legge del karma non permette alla creatura di annullare parti vistose di essa, cioè a dire non permette grandi salti, semplificazioni o annullamenti, in contrasto con ciò che si era programmato prima della nascita.
Solo al nostro Signore è affidato il compito di un risveglio immediato e totale in una creatura umana, perché solo la Sua Onniscienza e Onnipotenza può conoscere perfettamente la quantità e la qualità del risveglio di ogni creatura. Il karma è ossequioso della Legge divina e ogni inadempienza ad essa, in parte o in tutto, produce effetti di rinascita.
Il nostro Creatore, che è insieme Giustizia e Amore, per nostra richiesta e per Sua Volontà, può fare accorciare i tempi lunghissimi di un karma che ognuno di noi aveva volontariamente scelto per sé e farci ritrovare, dunque, in un fiat in unione con la Sua Essenza, immersi nella Sua Beatitudine, ma sempre in linea con l’apertura che ogni creatura può e vuole consentirsi.
Questo è l'anelito-speranza di tutti gli spiriti dell'Universo che hanno sognato e continuano a sognare di essere divisi, separati tra di loro e lontani dalla Fonte suprema dell'Amore. Ma è ancora sogno, perché continuate a credere che tutto ciò che vedete in questo sogno sia la realtà… 10.11.96
Il karma, nella sua Legge, non può essere semplificato o annullato in qualche sua parte, per intercessione di altri. Solo il soggetto, solo la creatura che ha scelto nel Mondo dello Spirito una forma di apprendimento, una quantità di Conoscenza da inglobare nella coscienza, solamente lei può accelerare i tempi delle realizzazioni materiali, con l'ottica ed il fine del raggiungimento di uno stato più consono al proprio programma spirituale.
In sintesi: più ci si attarda sulla strada dell'attaccamento alle cose della Terra, più tempo occorrerà per la realizzazione del risveglio. Se voi cominciate a considerare tutto quello che riempie la vostra vita come utile ma non indispensabile, come elementi, cioè, che vi servono senz'altro, ma che potreste ad essi rinunciare in qualsiasi momento, allora avverrà quel famoso distacco indispensabile per l'evoluzione spirituale che vi farà essere del mondo, ma non del mondo.
Più volte ci siamo soffermati su queste tematiche, affinché il nostro pensiero possa non essere distorto nell'atto che viene assorbito dalla molteplicità della mente umana.
Non vogliamo incitarvi a distogliervi dalle vostre incombenze materiali, né vorremmo che diventaste dei fanatici della spiritualità. Assolvete tutti i vostri compiti di stampo umano con la carica, con l'energia e con la serietà che vi compete, ma fate in modo anche che quel piccolo spazio che oggi è occupato dall'anelito verso lo spirito diventi sempre più ampio e si muti in esigenza interiore di voi stessi.
Il Padre celeste ha improntato Se stesso nelle Sue creature. Vi ha dato un corpo più pesante che richiede cure e soddisfazioni da parte vostra. Guai se lo trascuraste, se lo consideraste la parte peggiore di voi stessi. Prima o poi si ribellerebbe. Fate in modo, però, che anche gli altri elementi che compongono il vostro piccolo universo siano altrettanto nutriti con la dovuta attenzione. Sapete già quali sono le componenti costitutive del vostro essere. Su due elementi avete riscontri continui, ma il terzo elemento che è in voi, l'elemento spirituale, riconosciamo che è per voi di difficile comprensione.
Se riflettete, fratelli, come potreste parlare con voi stessi, con la vostra anima e come la vostra anima potrebbe darvi le giuste direttive nella vostra vita, se non ci fosse lo spirito ad informarla e a dirigerla?
Questo elemento divino, questa scintilla della grande Luce rimane incorruttibile, incontaminata dalle vostre azioni nel mondo della materia, e a volte si dissocia, si distacca dalla compartecipazione all'agire dell'uomo, se questo agire è in totale contrasto con la Legge di Amore.
Sappiate anche che se un piccolo risveglio della coscienza dovesse prevalere nella creatura più inconsapevole, quella che ai vostri occhi si macchia di azioni nefande, ebbene, anche per lei lo spirito è sempre pronto ad istruirla e a instradarla su un cammino più regolare.
Pertanto, non giudicate i vostri fratelli, perché con il vostro metro limitato coglierete solo aspetti esteriori della loro condotta. Astenendovi da ogni giudizio e aggiungendo la compassione verso coloro che appaiono in disgrazia o sono realmente nella loro oscurità, farete passi avanti nella vostra evoluzione e vi renderete più degni dell'Amore del nostro Signore.
Ci sono diversi livelli di apertura di coscienza, di apertura di cuore nei riguardi della compassione, cominciando da quella superficiale che vi porta a considerare poveri disgraziati quelli che hanno toccato il fondo dell'aberrazione. Questa considerazione non basta, bisogna andare oltre, è necessario rendersi partecipi della sofferenza dell'altro e vivere con lui questa sua esperienza. Infine, occorre apprezzare il proprio stato e considerarsi fortunati, senza per questo sentirsi superiori, perché forse in altri tempi e in altri luoghi ognuno di noi può aver fatto questa stessa esperienza… 13.11.96

LUCE
La Luce di Dio è la luce dello spirito che anima la vostra intelligenza e la rende tale, ma non può essere visibile da parte di coloro che vogliono vivere nelle tenebre dell'ignoranza e, pertanto, ogni tentativo di ricerca di Dio diventa vano. Se si tiene in mente, però, come stimolo continuo, questa tensione rivolta al dentro e al fuori di sé, con onestà, ma anche con realismo, la conquista della Luce diverrà un fatto scontato e inevitabile.
Per voi fratelli, questo mio dire è cosa nota e già fa parte del vostro bagaglio interiore. Questo attardarci a ripetere, a riproporre questo modo d'essere, vuol servire per quei fratelli che a voi si avvicinano e che non sono ancora adusi al mio linguaggio. Non adombratevi, perciò, se le mie parole possono sembrare a volte un rimprovero. È solo uno stimolo per procedere più speditamente. Anche voi, fratelli, siete stati come quelle creature che oggi si affacciano alla verità. Nei loro confronti siate pazienti e amorosi come lo siamo stati e siamo noi nei vostri riguardi... 18.2.96

MATERIA
Se facciamo riferimento alle possibilità della materia sul vostro livello dimensionale, ci accorgiamo come le conoscenze in merito sono ancora limitate, quindi voi ritenete che esistano dei limiti invalicabili che vi tengono ancorati alle leggi gravitazionali, alle leggi del tempo, ed a tante altre leggi fino ad ora conosciute e a quelle non ancora note. Io vi dico che è lo Spirito che anima la materia e la impronta di capacità incommensurabili, ma Il vostro pensiero pone dei limiti a queste capacità, tant'è che quei fenomeni che vanno oltre il visibile ed il tangibile vi sembrano un fattore di qualcosa di abbastanza vasto, insondabile e invalicabile. Perciò mi collego al mio precedente argomento, perché non vi sentiate, in nessuna circostanza, incapaci o sprovveduti nell'affrontare gli avvenimenti, le situazioni che si presentano. Non è solo un atto di fede, non dovrà mai essere un atto di fede, ma di convincimento interiore del vostro valore, del vostro potere.
Sia ben chiaro che tutto ciò che vi è stato donato non è per un uso ed un fine personale, bensì è diretto a tutta la comunità in cui vivete. Non si ferma neanche lì, perché ogni azione che si svolge sulla Terra ha effetti di ben più ampia portata ed influenza l'Universo intero… 11.3.96

MATRIMONIO
Mi rivolgo a te, fratello, ravvisando nel tuo animo preoccupazioni eccessive nei confronti di un rapporto umano di natura affettiva familiare. È vero che la cultura nella quale siete stati formati vi ha indotto a perpetuare comportamenti e modelli di vita standardizzati, che in realtà erano di sostegno e di gratificazione per ogni individuo solo quando erano autentici e genuini, genuini nel senso che la formazione e il mantenimento di una famiglia aveva la sua partenza da un desiderio dell'anima e dal completamento dell'unione fisica. Non sempre si possono mantenere i buoni propositi e le intenzioni a conservare integro questo focolare che non è nato da un'esigenza affettiva, ma piuttosto da un'esigenza sociale e culturale. Le creature che sono nate da questo scambio affettivo, dovrebbero essere propaggini naturali di un amore che si espande, ma la realtà del contingente offre immagini alquanto diverse da quello che era il progetto originale del nostro Creatore. Se, tuttavia, gli sforzi operati e l'impegno messo per migliorare il rapporto fra i coniugi non dà i risultati sperati, non ci si avvilisca nel tormento del ricordo del passato e non si dia per scontato che tutto è perduto. Da ogni fallimento, così da voi definito, si può sempre recuperare la parte positiva, la parte fruttuosa. Nel tuo caso, fratello, la presenza di due creature nate dal reciproco amore di due partner sono senz'altro frutti preziosi e in essi, con essi e per essi si trova la forza e la speranza per continuare a credere nella vita e sperare in qualcosa di meglio per il domani.
Quel che voglio raccomandarti - che sia di apprendimento per tutti voi - è di non trasformare, di non indulgere alla tendenza di contrapporre l’odio all'amore, allorquando si interrompe un rapporto familiare. Questo valga per tutti i membri della famiglia. Si prenda atto, dunque, che le trasformazioni, se avvengono, sono rivolte a un fine più grande che esula dalla sfera personale. Anche se la persona in questione vive la situazione in maniera diretta, il problema che si crea, e i nuovi sviluppi che ci saranno in questa sfera, riguarda un ambito molto più grande di quello personale. Questo non è che un dettaglio di un elemento più importante che dovrà essere preso in seria considerazione. Per te, fratello, si apre una dimensione diversa nella tua esistenza che, apparentemente e superficialmente, sembra un peggioramento della tua vita ma, nel profondo, sarà un ulteriore sviluppo della tua consapevolezza, affinché ti senta più libero nel tuo agire e più padrone della tua vita.
Ricordati, però, che questo non nuocerà o diminuirà il grande amore che nutri per le tue creature. Né, d'altro canto, da parte loro verrà meno il loro amore nei tuoi confronti.
Sarai messo nelle condizioni di apparire ai loro occhi nella tua giusta luce, nella splendida luce della tua personalità spirituale che fino ad oggi, senza volerlo, è stata limitata da diversi fattori, dall'abitudine di vita e dalla tua compagna. È per questo che non ravviso peggioramenti o aggravamenti nel tuo rapporto con le tue creature, ma fate in modo, entrambi i genitori, di non usarli come scudi o elementi di baratto, per le vostre rivalse personali. Se userete l'intelligenza e il rispetto, che sono elementi indispensabili di chi ha una statura spirituale come la vostra, troverete gli accordi più sereni e meno traumatizzanti per entrambi e per la vostra prole… 7.5.96
Nella tua situazione personale, sorella Angela, sono molti anni che ti arrovelli su queste problematiche. Se una persona ritiene di voler cambiare totalmente te stessa, o una parte di te, e tu volere aderire a quell'immagine ipotetica che l'altra parte si è fatta di te, riteniamo che ti sei impegnata non solo nel trovare una risposta, ma anche nell'entrare nel ruolo del cambiamento, nello sforzarti di entrare in tale ruolo.
Sappiamo che lo hai fatto con molto slancio e con molta umiltà, ma i risultati odierni, il raccolto di oggi, appaiono insoddisfacenti ai tuoi occhi e, quindi, anche tutto il lavoro ti appare inutile.
Ciò che hai sacrificato di te stessa, delle tue prerogative-qualità e l'intento di combaciare con l'altro, non hanno spento queste tue risorse e fanno molto onore alla tua intraprendenza, al tuo zelo. Ciò che vogliamo evidenziare e su cui vogliamo fare il punto rispettando il pensiero di ognuno di voi, è che qualsiasi sacrificio, qualsiasi rinuncia, non può essere imposta a nessuno e la scelta di adattarsi all'altro dovrà provenire sempre dal cuore e non dallo sforzo della mente e da un ragionare continuo e penetrante, perché i risultati di questo lavoro fatto in tale maniera portano inevitabilmente una grande stanchezza e un venire meno delle risorse energetiche e delle risorse affettive.
In un rapporto di coppia che cresce nel tempo, l'impegno a continuarlo e a mantenerlo in vita deve essere operato da entrambe le parti e nessuno dei due ha il diritto di nascondersi dietro immaginari impedimenti, per sottrarsi a tale responsabilità.
È vero che le incombenze possono essere diverse, perché qualcuno è capace di affrontare ritmi pesanti di lavoro, o il giudizio sociale a volte non troppo benevolo, ma l'altro non stia con le mano in mano, inoperoso e lasciare che il partner prenda le redini di tutto. Questo è un modo inadeguato di condurre i vostri rapporti umani, perché ne consegue che le aspettative saranno maggiori delle gratificazioni.
Cari fratelli, più volte vi ho messo in guardia su questa vostra tendenza che è causa e conseguenza delle vostre maggiori sofferenze. Il tuo unico errore, sorella - se di errore si può parlare - è stato quello di caricarti di un peso più grande delle tue forze e di sentirti a volte inadeguata a sostenerlo. Non sentirti in difetto per questo, perché nessun fratello incarnato può sostenere o volontariamente caricarsi del karma di un altro. Può solo aiutarlo comprendendolo ed amandolo, ma non può sostituirsi alla persona per poi sentirsi responsabile dei fallimenti inevitabili.
Il vostro compito, fratelli tutti, e il tuo, sorella cara, non deve andare oltre ciò che prevede la Legge. Il vostro compito non è quello di sentirvi gli artefici dell'infelicità o della felicità dell'altro, tutte le volte che avete operato senza un tornaconto egoistico, senza una prospettiva preordinata di una contropartita di portata più grande di quello che avete dato. Non ci deve essere alcuna ombra nel vostro animo di avere agito scorrettamente. Se si palesano errori, gli errori di oggi, questi non sono dovuti a voi e non devono farvi sentire responsabili del destino di una creatura che ha intrecciato il suo karma con il vostro. Egli in questo rapporto può chiedere solo amore e sostegno, ma non può alterare il programma incarnativo senza che lo voglia realmente, che lo voglia per sé stesso.
In tal senso, noi indirizziamo verso di voi quel modo nuovo di guardare dentro di sé con autenticità e così evitare di attribuire agli altri i propri difetti e le proprie debolezze. È vero che anche gli altri sono il vostro specchio, ma non fate l'errore di scorgere in esso solo le parti negative e tralasciare le parti più belle… 19.5.96
Sorelle, fate in modo di essere aperte alla comprensione del pensiero che verso voi indirizzo. Nella vostra vita non può esserci mai una situazione di permanente equilibrio, di permanente benessere fisico e psichico. La quotidianità, infatti, vi porta ad essere un giorno in un modo, un giorno in un altro, nonostante l'impegno che avete assunto con voi stesse di far di tutto per vivere in pace con gli altri. Proprio a te, sorella, dedico questo mio pensiero, perché in te difetta la stabilità interiore e la fiducia in te stessa.
Vorrei che le mie parole raggiungessero la profondità del tuo cuore e rimanessero scolpite in maniera indelebile. Primo punto su cui porre l’attenzione è il valore di te stessa. Sei sicura di amarti e di considerare il tuo intrinseco valore, a prescindere dalla quantità di consenso e di valore affettivo che ricevi dagli altri?
Chiediti, in verità e in solitudine, se veramente ti ami, e se la risposta è negativa trova in te stessa i veri motivi del non accettarti. Non considerare prioritaria la bellezza fisica, ma la dolcezza del tuo animo che, quando è pregno di amore, diffonde luce ovunque, anche nella tua stessa persona fisica. Metti, dunque, da parte, come secondario, questo canone di bellezza e punta tutte le tue forze sulla bellezza della tua anima, sulla validità della tua intelligenza che, se non lo sai, è molto aperta e risvegliata ai grandi valori della vita, ai grandi valori dell'esistenza. Se così non fosse, non sentiresti questo anelito così pressante, così urgente verso le cose dello spirito e l'interesse verso i nostri colloqui è un sintomo importantissimo che rivela a te stessa e agli altri che sei matura e pronta per capire le grandi verità.
Cosa ti manca, dunque, per essere contenta di te stessa? Dirai che ti manca l'amore del tuo compagno e fratello di vita. Ma sappi essere convinta e certa che qualsiasi tipo d'amore non può essere preteso come un diritto sancito dalla Legge e dalla scelta che avete fatto di vivere assieme. L'amore è un fatto spontaneo che nasce per risonanza tra due cuori che si cercano, per completarsi nella fusione totale. La separatività che avete instaurato tra voi due, per tutta una serie di motivi: di orgoglio, di carattere diverso, di punti fermi, di mancanza di flessibilità dà, come risultato, l'aridità di cuore.
Nel vostro mondo e nel tuo caso, sorella Liliana, tutto è modificabile con l'impegno della volontà e con la disponibilità a comprendere e a compatire i limiti dei vostri fratelli. Se tu, sorella, come ti diciamo e come riconosci tu stessa di avere più chance, più qualità del tuo sposo, devi sentirti in grado di capirlo maggiormente. In questo sta la vostra diversità, diversità che può essere e deve diventare complementarità. Tu sei più aperta e intelligente di tuo marito, ma hai bisogno di lui affettivamente e fisicamente e lui ha bisogno delle tue qualità. Se gliele porgi con dolcezza, egli può aprirsi alla Luce e all'Amore di Dio.
Il Signore si serve anche di te, sorella, per il risveglio delle sue creature. Nel tuo caso tu hai un doppio dovere verso il tuo compagno: di riconoscenza e di rispetto sul piano umano e di impegno sul piano spirituale, per risvegliarlo alla Verità e all'Amore di Dio.
Dunque, non considerare la tua vita solo tua. Attorno a te ruotano le vite di altre creature e le tue azioni, in bene o in male, in chiusura e in apertura di cuore, si ripercuotono inevitabilmente su tutti gli altri. Il consiglio che ti diamo è rivolto a valorizzare la tua personalità, senza crescere in superbia o in superiorità. Se metterai amore e dolcezza in tutte le tue azioni, in tutti i tuoi comportamenti, amore autentico, senza aspettative, non dovrai attendere molto, perché questo amore dovrà tornare a te sotto svariate forme e da molte parti. Non fare, però, l'errore di crearti aspettative certe da parte del tuo compagno, almeno per il momento. Ciò accadrà in un prossimo futuro, quando sarai certa della tua grandezza interiore e quando nel tuo compagno sarà risvegliato il senso giusto del rispetto reciproco. Allora tra voi due potrà tornare l'armonia, mentre ora, con i ristagni di animosità, non si può sperare in un miracolo. Ricordati, sorella: se miracolo ci sarà, dovrà partire da te, perché tu dovrai preparare la strada, il terreno giusto, per l'incontro dei vostri cuori.
Accetta, dunque, il tuo compagno per come è oggi e consideralo malato nell'anima. Metti anche i mezzi per la sua guarigione e noi provvederemo ad illuminare la sua mente, affinché si instauri il processo del risveglio… 17.10.96

MIRACOLO
Il meccanismo del miracolo è a volte indecifrabile ai vostri occhi. Vi chiedete, infatti, perché questo evento straordinario si verifica in qualche caso e non in altri? La risposta è assai varia e non può essere applicata uniformemente a tutte le situazioni. Quando si verifica un fatto meraviglioso, ciò accade perché si sono create quelle condizioni energetiche, affinché la promessa del nostro Signore Gesù possa realizzarsi.
La legittima considerazione è, dunque, questa: il miracolo si verifica quando la creatura è pronta per questo evento e quando tutti gli altri hanno creato il clima giusto, dal punto di vista energetico, perché si vada oltre le leggi della materia e si attivino, quindi, le leggi spirituali.
Nel Mondo dello Spirito, ovverosia nelle infinite dimensioni dell'essere, si va oltre il conosciuto, oltre i vostri limiti conosciuti, dove ogni Individualità spirituale può aggregare e disgregare la materia con il solo pensiero, dove può dislocare il proprio corpo energetico in posti diversi, dove può colloquiare con i propri simili con la forza della Mente e può vedere e udire oltre il visibile e l'udibile, oltre il percepibile umano. Ciò che vi risulta inaccettabile, fratelli della Terra, è il fatto che queste prerogative, che sono di vostra pertinenza, potrebbero essere evidenziate in voi, pur rimanendo assoggettati alle leggi della Terra.
Non vediate, dunque, in questi fenomeni, connotazioni demoniache o intenti di camuffare arti diaboliche . Ogni cosa è data all'uomo e, per sua espressa volontà, egli può prenderne atto e renderla visibile e operante nella sua vita.
Poi, se alcuni fratelli - ma sono veramente pochi - fanno di queste capacità un mezzo per vivere o per arricchire le proprie tasche, tutto questo non invalida il fenomeno di per sé. È vero che ogni creatura, che sia consapevole e risvegliata a questi valori, dovrà essere cauta nell'accettare come vero un fenomeno o un altro. Vi dico che è dato all'uomo molto di più di quanto egli utilizza, perché le risorse dello spirito sono infinite. Per accedere a queste possibilità, o tesori nascosti, bisogna riservare lo spazio dentro di voi, affinché lo spirito divino si riveli nelle mille sfaccettature delle sue innumerevoli prerogative… 1.11.96

MORTE
Fratelli, voi che appartenete ad un'altra dimensione, vi fate fagocitare dal pensiero dominante che vi fa sentire piccoli e inadeguati; piccoli per assorbire il respiro di Dio e inadeguati nel mettere in atto il Suo Programma. Le miserie del mondo in cui siete immersi ridimensionano il vostro intrinseco valore e fanno di voi delle creature assoggettate al tempo che passa, alla fragilità di tutto il vostro vivere e allo spauracchio dell'evento morte. Molti di voi non riescono ad accettare totalmente l'idea di una vita oltre la vita e come quest'ultima sia assai limitata, quasi un fiat, di fronte all'Eternità dell'essere.
È difficile trovare fra la vostra gente chi reputi necessario questo passaggio, questa spoliazione di un involucro non più necessario e utile all'esperienza dell'anima, quando è già espletato il suo programma per il quale si è incarnata e in questo quadro così ripetitivo, così più o meno costante, si inseriscono le richieste di sostegno e di conforto da parte dei fratelli che hanno subito la perdita di una persona cara, anzitempo rispetto ai canoni della durata della vostra vita umana.
Se il dolore è più pacato quando la persona che muore ha già raggiunto un'età matura, quando la morte coglie qualcuno di voi, il vostro pensiero non accetta la morte di chi è ancora in giovane età, prima di quei tempi stabiliti dal logorio del tempo e prima dell'assolvimento di determinati ruoli.
Se rifletteste attentamente, l'esperienza del corpo non può essere più o meno efficace, più o meno positiva solo se inserita in una lunga vita. L'anima che determina la chiusura di un ciclo esperienziale e l'apertura di un altro ciclo, in connubio con lo spirito, è la sola che decide quando è tempo di andare.
Non si può neanche dire che il Creatore sottrae ai vostri affetti una creatura, perché abbisogna dei servigi di quest'anima, bensì è la Legge che opera da sola quando un ciclo si è concluso e fino a quando non si sarà compreso che questa Legge è posta in essere da voi stessi.
Mi rivolgo in particolare ai genitori, ai fratelli che hanno perso un loro parente in giovanissima età e per tale motivo si sentono bersagliati da una cattiva sorte e da una forma di ingiustizia.
Se il Signore sembra averli provati con questo grande dolore, nel contempo concede loro la possibilità di prendere coscienza dei veri valori della vita. Se il convincimento interiore non è ancora pronto per poter credere nella sopravvivenza dello spirito, il Padre concede loro moltissime occasioni perché in loro si rinforzi la fede e la consapevolezza di essere tutti scintille divine immortali ed elargisce la conoscenza superiore. La disperazione, dunque, quando quelle poche volte sopravviene e diventa senza via d'uscita, senza conforto, è una scelta volontaria di chi vuol restare sordo e insensibile all'amore e al conforto che da ogni parte a loro giunge.
Fratelli e genitori che avete amato tanto questa creatura che sembra vi abbia lasciato, non maledite la vita, quella che oggi vivete senza assaporarne il vero valore. Affidatevi e confidate in un Amore più grande di quello che possiate intuire e cercate di considerare il vostro piano di azione una piccolissima cosa nel grande Piano di Dio. Lasciate che il vostro caro, quello che sembra si sia allontanato da voi, segua un richiamo affettivo superiore al vostro, un richiamo d'Amore smisurato al quale nessuno vorrà sottrarsi.
Ogni piccola o grande sofferenza che arreca questo distacco viene compensata da un Amore smisurato. Voi, fratelli che vi preoccupate di non potere più accudire questa creatura, di non essere più in grado di poterle dare amore, siate sereni dentro di voi, perché altri Spiriti si prendono cura di questa entità, nella maniera più amorosa possibile e siate tranquilli che chi vi ha lasciato è oggi in buone mani. Il figlio e fratello che piangete come morto si è aperto ad una nuova vita e vuol farvi sapere che egli è felice nella dimensione in cui si trova. Tutti i problemi del mondo, i dolori e le sofferenze della carne, sono ormai una pallida immagine senza valore. Il legame affettivo con cui i suoi familiari lo tengono vicino a loro non può essere prioritario né esclusivo nel Mondo dello Spirito che lo ospita, perché, se ogni creatura che si diparte da questa Terra dovesse portare con sé il peso del dolore dei suoi familiari, non sarebbe in grado di unirsi al Programma della Comunità che lo ospita e non potrebbe assecondare la Volontà del nostro Signore.
Cercate, dunque, di addolcire il vostro dolore ritenendo come migliorativa la condizione del vostro congiunto, dopo la morte, e così permettergli di superare quell'attaccamento affettivo che preclude la strada che conduce alla conoscenza di Dio:
Vi esorto a considerarvi veramente fortunati, perché avete avuto con voi, anche se per breve tempo, un'anima veramente bella e cara al Creatore e per lui avete attivato tutte le risorse del vostro cuore accogliendo con gioia, prima la nascita su questa Terra e ora accettando con uguale gioia la sua vera nascita nella dimensione dello Spirito.
Ora, rispondendo ai quesiti di questi genitori, dobbiamo dire che questo giovane, nell'ultimo periodo della sua permanenza terrena, anelava allontanarsi da questa vostra dimensione, perché il suo spirito sapeva che era venuto il suo momento, e ogni cura medica approntata acuiva questo tormento, fino al momento di quella parentesi che chiamate coma. In questa fase la sua anima aveva già deciso che ogni rinvio era inutile. Pertanto, egli vi rassicura sulla totale assenza di ogni sofferenza, nonostante il corpo continuasse a vivere per proprio conto.
Vi rassicuro anche in merito a eventuali errori di diagnosi o di mancanza di cure appropriate. Non ci sono stati errori da parte dei medici né da parte vostra.
Amate questa creatura e portatela nel vostro cuore con le immagini dei ricordi più gioiosi di quella parte della sua vita più spensierata. Siate certi che la sua presenza spirituale veglierà su di voi quotidianamente e si impegnerà, assieme ad altri Fratelli della Comunità spirituale, affinché ritorni in questa famiglia la pace e la fede nel nostro Creatore.
Alla domanda relativa alla causa della morte, diciamo che nel suo cervello c'era un difetto già alla nascita che, crescendo negli anni, ha dato luogo a quella patologia che poi è sfociata nel coma e nella morte. L'emorragia, quindi, è stata un effetto e non una causa.
Questa creatura, nel periodo del coma, sentiva due tipi di voci, due richiami contrastanti: il richiamo dei suoi cari che desideravano rientrasse nei ranghi della Terra e il richiamo della voce del suo spirito che lo indirizzava altrove. Ha prevalso quest'ultimo. Non c'è stata sofferenza, ripeto, non c'è stato quel dolore così atroce come voi continuate ad immaginare.
Voi genitori e la vostra creatura e noi Fratelli di altre dimensioni e tutti voi fratelli umani, siamo stati, siamo e saremo sempre insieme per l'Eternità… 23.9.96
Angela S. chiede lumi su un amico molto turbato a causa di un sogno nel quale ha visto una sua nonna defunta, alla quale era molto legato, che lo invitava a prepararsi per seguirla.
R. - Mi dai un'ottima occasione per fare alcune giuste considerazioni sul problema della morte, soprattutto riguardanti la preparazione a questo evento. Cominciate a pensare, fratelli, che questo evento non può essere riferibile soltanto al vecchio e al malato e farlo diventare un evento improbabile per un giovane e un sano. Rendetevi sempre pronti a questa evenienza, cercando di essere distaccati da ogni legame di natura fisica e di natura affettiva.
Sappiate che lo spirito ubbidisce al richiamo della Legge superiore, quando si è compiuto il percorso incarnativo che nessuno di voi, e di noi nel Mondo dello Spirito, possiamo conoscere in maniera particolareggiata o anzitempo a causa del libero arbitrio. Fatta questa premessa, devo dirti che nel caso del tuo amico il sogno è una proiezione delle sue angosce, della sua paura della morte. Tranquillizzalo in tal senso. Fa' in modo che il suo animo si ammorbidisca e diventi più sereno nei riguardi di questo evento. È comunque utile il messaggio che a lui è pervenuto da questa entità parentale. Esso si deve intendere come un consiglio, per porre più attenzione e curare maggiormente la sua anima… 1.11.96

PACE
Fratelli, è chiaro che si prepara l’era della pace, di quella pace che per voi rappresenta un’utopia, perché l’uomo fino ad oggi non è stato in grado di realizzarla. Perché si giunga alla pace ideale occorrerà che l’uomo sperimenti altre guerre, altri massacri e altre nefandezze.
L’obbiettivo che è nel Piano di Dio rimane inalterato. Nonostante l’azione dell’uomo, pace sarà, perché così è scritto!
Fratelli cari, cercate di uniformarvi a questo nuovo pensiero che a voi giunge da un posto così lontano, ma anche così vicino a voi. Nessun avvenimento, anche il più disastroso, può alterare la vostra fede convinta nel Progetto divino, Progetto che vi vuole, che ci vuole, nella Luce e nella pienezza dello spirito, vicini e simili al Creatore.
Nel sodalizio dell’Alleanza che il Padre divino stipulò con l’uomo era già tutto contemplato. Nell’immanente, nella fattispecie della materia più pesante, l’essere vivente non si accorge di questo suo attardarsi nello stato di sonno e che in questo sonno prolunga la sua sofferenza. Noi ci chiediamo se effettivamente la creatura umana, che disconosce il suo programma spirituale, immergendosi totalmente nel mondo fenomenico, si potrà mai sentire felice pienamente? Quel che capita quotidianamente alla nostra Collettività, ponendo l’attenzione sull’uomo, è di sentire questo grande dolore che si leva dalla Terra.
Se oggi siamo qui alla presenza dei vostri spiriti è perché voi sospendiate il perpetuarsi consequenziale di un cerchio di dolore e mettiate in atto, per mezzo della buona volontà, i propositi genuini che affiorano dalla vostra interiorità... 1.7.96

PENSIERO
Vi raccomandiamo di stare attenti alla natura del pensiero personale, che poi diventa pensiero collettivo, in quanto dal pensiero derivano i vostri comportamenti, i modi di vivere e le azioni più o meno legittime. Se si continua ad incamminarsi verso questo prevalere di tendenze che spogliano l'uomo della sua umanità, della sua intrinseca dignità, vi ritroverete un giorno in una convivenza sociale predominata dalla legge del più forte, del più violento, del più prepotente.
Cominciate a considerare e ad applicare nel vostro piccolo i nostri suggerimenti. Altro elemento importantissimo da non sottovalutare è la conservazione dell'ambiente, dell'ambiente naturale, nei suoi vari regni, che si coniuga espressamente col vostro esistere ed ogni disfunzione, ogni aberrazione, che in esso si registra, ha conseguenze sulla vostra vita. Ma voi giustamente pensate che il vostro contributo è minimo e chi decide le sorti dell’umanità della Terra diventi irraggiungibile.
State tranquilli e fiduciosi, perché il nostro intervento è diretto anche ai capi di stato ed a coloro che detengono il potere economico delle grandi masse. Tutto questo discorso, per dissipare ogni dubbio che involontariamente si è insidiato nelle vostre menti. È chiaro che gli eventi naturali di grande portata, quali terremoti, inondazioni o siccità, continueranno a manifestarsi, ma badate bene che questi saranno sempre circoscritti a dei territori, forse a qualche nazione. Non riguarderanno tutto il pianeta. Non date, quindi, ascolto agli allarmisti, ai pessimisti ad oltranza, perché, ricordate, il pensiero collettivo diventa facilmente realtà ed è su questa realtà che voi, ahimè, fratelli, sperimentate il vostro malessere... 30.4.96
Nota – Il “forse”, relativo a qualche nazione, non è dovuto alla Loro incapacità di “vedere” il futuro, bensì alla possibilità che noi umani abbiamo, mediante il libero arbitrio, di cambiare gli eventi.
La scintilla divina che è in ogni atomo dell'Universo ha in voi uomini una consistenza ed una preponderanza molto significativa. Le riprove le avete attraverso gli esempi di tutti quei geni dei grandi Spiriti che periodicamente e costantemente si presentano nel vostro mondo. La loro presenza non passa inosservata e l'essenza di tutto il loro operato rimane indelebile nella storia. Il pensiero dunque è una forza, è una coesione energetica che non può essere annullata dallo spazio e dal tempo e rimane inalterata nell'Eterno Presente. Questa coesione può essere colta da qualcuno, da molti o da pochi, e in qualsiasi momento, quando qualcuno entra in risonanza con essa, assume la connotazione di una reazione a catena potentissima. Il risultato sarà necessariamente il cambiamento, una realtà nuova, imprevedibile dai "ben pensanti", ma per noi tutti ipotizzabile e realizzabile.
Segnate ripetutamente ed evidenziate questo ricorrente nostro pensiero, sostenetelo e potenziatelo con tutto voi stessi. Siate costanti e perseveranti nello "scorrere del tempo", perché solo così costruirete nel non-tempo la vostra nuova realtà… 24.11.96

PROGRAMMA
Antonio - Vorrei sapere se qualcuno di noi fu a contatto con Gesù Cristo?
R. - Il vostro spirito, fratelli, è antico, molto antico, e qualcuno di voi ha dimorato accanto al Cristo, in altra esistenza. Ha condiviso con Lui anche il cibo. Tutto ciò, però, non è essenziale né determinante per quel compito di oggi, che è l'unico che vi deve preoccupare. Ricordati, fratello, che le conoscenze sulle vite passate si rivelano soltanto se c'è un motivo e l'opportunità di continuare un discorso già iniziato in altre vite. In parole povere: se oggi si palesano i motivi di un riconoscimento di esperienze passate nella vostra coscienza, i fatti di queste vite vi saranno rivelati, altrimenti le vostre richieste hanno solo una prerogativa di curiosità fine a se stessa. È comunque sottinteso che la continuazione logica è un fatto scontato, perché un filo invisibile lega le varie esistenze e permette l'estrinsecazione di un programma.
Antonio - C'è una continuità nel programma, fra le mie varie vite?
R. - Non c'è niente di nuovo nella vostra vita. Quello che appare nuovo è sempre una riscoperta del vissuto. Possiamo dire che la novità che si rende palese in una esistenza è il tipo di approccio e le sfumature più o meno sottili. La comprensione più particolareggiata di alcune conoscenze, a volte può essere l'estrinsecazione pratica, la messa in atto di queste conoscenze. Voi sapete come lo spirito incarnato può essere distolto, sviato dal vero compito. I fatti umani possono allontanare enormemente l'individuo dal suo programma, tanto da non riconoscerlo più e allora occorrerà un'altra rinascita per superare il tempo perduto… 12.2.96
Tu sai, fratello, che ogni creatura, ogni essere incarnato, deve attraversare delle fasi del programma che ha liberamente scelto e neanche un genitore, animato di così grandi e buoni propositi, può modificare una parte del suo programma. La tua presenza, dunque, pensi che non sia significativa per i tuoi cari, ma non è così. Non considerate meno importante l'opera di sostegno, di compartecipazione alle fasi della vita di una creatura, perché a volte, senza queste presenze, lo spirito incarnato può non farcela, per cui disattende l'impegno e rinvia tutto ad una altra incarnazione… 26.2.96
Anni e anni di tempo, del vostro tempo, apparentemente ci separano da voi. Da una finestra del vostro passato remoto e del vostro futuro, noi ci affacciamo al Presente, con una visione omogenea, chiara, comprensiva di tutti i tracciati umani esperiti ed esperibili nella vostra dimensione. Quel che più conta, riusciamo a cogliere quel filo conduttore che unisce i diversi gradi di consapevolezza, di coscienza, d'ogni creatura. Di ognuna di esse possiamo sentire la sofferenza nei vari momenti d'impatto, allorché lo spirito s’incontra con la materia più densa e più pesante.
Di ognuna di esse, con obiettività assoluta, possiamo sentire le difficoltà che incontra per inserirsi nel contingente, dove dovrà realizzare il programma scelto. In questo stato di essere ogni creatura non ricorda più le motivazioni che l’avevano indotta ad incarnarsi in una nuova differente realtà. Vorrebbe, quindi, sottrarsi ad essa, perché avverte di non sentirsi più nel suo elemento e, nel frattempo, sente di doverla accettare. Quest'apparente contraddizione tra il volersi immergere in una realtà non propria e, di pari passo, l’emergere da essa, anima lo spirito incarnato.
Questa è, dalla nostra prospettiva, la maggiore sofferenza per voi fratelli della Terra, che vi sentite così lontani dal nostro mondo, ma che siete così vicini al nostro cuore.
Tale esperienza incarnativa, per dare dei frutti, per dare, in altre parole, quel risveglio totale di un individuo e di tutti gli altri fratelli, occorre che sia vissuta con l’impegno totale e con la gioia nel cuore. Noi vediamo e riscontriamo le difficoltà maggiori in questo problema, però non lo riteniamo tale, che anzi per noi è un requisito essenziale per riacquistare la coscienza perduta, ed è a causa di questo doversi ritrovare per ri-conoscere la propria origine divina, che vi è data la possibilità di ri-fare tutte quelle esperienze che occorrono per capire e trascendere tutti quei richiami per i quali ci siamo allontanati da Casa.
La vita, quindi, va vissuta con gratitudine nei confronti di Chi la da, nei confronti del Creatore di cui rappresentiamo una propaggine, e nei confronti dei genitori che si sono resi disponibili quali mezzi idonei alla ri-nascita di uno spirito.
Se ci soffermiamo questa sera su quest'argomento, l’intento è quello di volervi condurre a delle riflessioni che siano veramente vostre, piuttosto che il risultato di luoghi comuni, il risultato del pensiero dominante nel vostro tempo. In quest'esperienza vi siete completamente allontanati dal vero meccanismo dinamico della vostra coscienza. Noi v'affermiamo che l’amore tra due creature è pregno di significato, perché permette ad un’altra creatura di venire nella vostra dimensione per affinare la sensibilità attraverso un’altra esperienza, finche essa serve ancora.
Il mutuo atto d’amore tra due partner converge in un altro atto d’amore, verso chi non si conosce ancora in questo vostro mondo. Non si conosce ancora, ma già lo si ama o lo si dovrebbe amare. Nella fattispecie, la creatura donna, con l’assenso e il contributo del maschio, consente ad un altro spirito di dimorare e crescere nel suo corpo. Quest'assenso non sempre è consapevole e noto da parte dell’uno o dell’altra, e se uno o entrambi sono distratti dai cosiddetti problemi della quotidianità, scambiano questo fenomeno miracoloso come un atto di violenza alla loro libertà decisionale, come un accidente piovuto dal cielo.
Se sono qui per parlare di questo, è per rammentarvi che ciò che accade su questo mondo, i famosi “accadimenti”, apparentemente non voluti, sono stati decisi e scelti dalla volontà spirituale d'ogni creatura in altra “sede”, in altro “tempo”. Non è, quindi, l’intervento del Cielo, l’intervento di Dio, che proiettano su di voi, per fatalità, gli accadimenti, a meno che non si voglia imbroccare una variante.
Ricordate, invece, che essi sono da attribuire alla, e discendono dalla, volontà consapevole d'ogni entità spirituale. È vero anche che le scelte, spesso, non sono fatte singolarmente, ma in gruppo, tenendo conto e comprendendo il proprio tracciato connesso col tracciato d'altri. Le connessioni sono quindi imprescindibili, non rifiutabili. Ne discende, dunque, il fatto che molte delle vostre esperienze su questo mondo andavano, vanno e andranno fatte necessariamente.
Il libero arbitrio, che è presente nelle scelte consapevoli e nelle modalità in cui la consapevolezza è presente nel mondo dello spirito, diventa un mero accessorio nel manifestato, nel materiale, e sono veramente pochi i momenti nei quali l’individuo può alterare le regole del gioco a proprio favore.
Tutto questo discorso, non vi scoraggi né vi porti a pensare che ogni cosa che vivete sia immutabile o ineluttabile. In realtà lo è, ma quello che può variare è l’approccio con essa, sono i sentimenti che v'animano nel viverla, nel portarvela appresso come bagaglio più o meno ingombrante, più o meno oneroso, o nella capacità di liberarvene... 7.3.96
La Divina Volontà, che presiede all'attività dello Spirito in ogni sua sede, in ogni sua collocazione, attribuisce dei compiti che sono direttamente proporzionali alle potenzialità di ogni creatura, di ogni entità e questo, per inciso, perché ad ognuno è dato di fare, di operare, per quelle che sono le proprie necessità, le proprie capacità, e chi di voi si sente caricato di un programma incarnativo più oneroso, più difficoltoso di altri fratelli cosiddetti più felici, a nostro avviso non ha compreso la Legge superiore ed occorre approfondire questi concetti… 11.3.96
Angela - A proposito dei programmi che noi facciamo, in quanto entità di altre dimensioni prima di incarnarci, fino a che punto è possibile cambiarli o andare contro se stessi?
R. - Diciamo che non lo rifarai fino a quando non lo vorrai tu stessa. Lo desidererai. Allora la volontà spirituale ed individuale che vede tutto il proprio tracciato in una visione globale, si rende conto, senza ombra di dubbio, di poter sperimentare un grado di coscienza maggiore, man mano sempre maggiore e le possibilità che ha a disposizione sono due: continuare a permanere, si fa per dire, per intenderci, su quei livelli dimensionali dello spirito o ridiscendere ad un livello più denso, più compatto, come può essere il mondo della Terra. La scelta, quindi, è determinata unicamente dalla propria volontà, anche se si avvale, per questa scelta, del conforto e del consiglio dei Maestri del Karma, di Maestri più evoluti che hanno cioè una visione molto più ampia del suo tracciato e delle connessioni con altri tracciati individuali, ma può scegliere anche di non incarnarsi, perché è pago di ciò che ha sperimentato, di ciò che ha dato, di ciò che ha ricevuto. Questa non è una condizione permanente. L'amore di Dio, che penetra in ogni cellula, in ogni spazio cosmico, produrrà nelle entità un desiderio di dare ancora, di conoscere ancora, a volte anche di sacrificare se stessa per il bene degli altri. In questa condizione la scelta si impone ed è voluta col cuore. Ci sono fratelli vostri che hanno scelto di rinascere non per se stessi, ma per dare un contributo maggiore di solidarietà, di sostegno a chi è già sulla Terra, se rischia di non farcela con le sole proprie forze... 11.3.96
Tutti quei focolai di cuori, che ardono per allontanare dalla Terra quella forma pensiero potentissima che avete chiamato male, sono intimamente uniti ed è questo pensiero comune che da la disponibilità massima all’amore. Ogni progetto, dunque, che non ha connotazione egoistica, ma è diretto al bene degli altri, rientra nei programmi del nostro Creatore, nei programmi di quel piano che tutti voi attendete come un fatto a venire, ma che è già in atto e che ancora non è visibile ai vostri occhi e pertanto dimenticato.
Non fatevi impressionare dalla malvagità, dalla crudeltà che apparentemente dilaga nel vostro mondo, perché il Piano di Dio, quello dell'Amore, della Fratellanza e dell'Uguaglianza si fa strada comunque tra voi… 18.3.96
Salvo - chiede sull'incarnazione...
R. - Fratello, come tu già sai da altre comunicazioni, la scelta della rinascita è sempre consapevole , non è imposta, ma ritenuta necessaria, indispensabile dall'entità spirituale che ha una visione molto ampia del suo cammino esperienziale. Nell'interiorità di quest'entità si viene a formare il preciso convincimento che questa o quella determinata esperienza vada rifatta ad ogni costo, anche al costo di notevoli sacrifici. Il convincimento non è attribuibile ad un fine egoistico personale, bensì diretto ad un raggio molto più ampio. Al momento di calarsi nella carne, questa consapevolezza non sempre viene mantenuta e qualcuno può anche pentirsi della scelta, ma anche questo è consentito dalla Divina Volontà e dalla sua Misericordia ed il ritorno, se ci dovrà essere, avverrà in un altro momento.
Salvo domanda chiarimenti circa il tipo di rapporto incarnativo che esiste tra genitori e figli.
R. - I figli scelgono i genitori, ed i genitori danno il loro assenso, inconsapevole su questo livello, mentre in altra sede l'accordo già esisteva esiste. I genitori si rendono disponibili ad accogliere uno spirito incarnato e ad agevolarne le sue esperienze con sostegno ed amore. Qualche volta questo non avviene, sempre per scelta e non per un caso fortuito, e l’entità spirituale dovrà cercarsi da sola un altro obiettivo, se mancherà di genitori nella veste fisica, e trovare, guide spirituali di grande sostegno… 18.3.96
È mio compito precipuo rassicurarvi sul compito-programma che state svolgendo insieme al vostro gruppo, nel cui seno sono presenti dei fratelli che non sono ancora adusi alle cose dello spirito, pur sentendosi attratti irresistibilmente da questo mondo meraviglioso. Sarà nostro intento e dovere insieme, soddisfare la loro sete di sapere. Affiancandoci a voi, sappiamo che l'essere umano abbisogna di continui rinforzi per raggiungere il completo e soddisfacente convincimento interiore di essere veramente il solo arbitro del suo destino, anziché un fantoccio in balia delle tante forze da cui si sente sommerso.
Se riusciamo, tutti insieme noi e voi, a far scaturire questa presa di coscienza, l'uomo potrà operare effettivamente le proprie scelte e sarà il soggetto delle azioni anziché l'oggetto degli avvenimenti.
Ma come si giunge a questa condizione che non è certo di facile portata, di facile realizzazione? È vero che si potrebbero evitare le molte esperienze, le molte rinascite e, in sintesi, evitare la creazione continua di un divenire immaginario sognato. Questo divenire nel quale credete di essere immersi, diventa concreta esperienza di tutti gli esseri che lo hanno voluto, con tutte quelle implicazioni dell'intreccio di varianti che conseguono a queste scelte obbligate.
L'essere che ha imboccato questa strada ha sempre a portata di mano il risveglio precoce auspicato che apre i suoi occhi sulla realtà oggettiva e in tale condizione il ripetersi e il perdurare del sogno appaiono inutili, ma non deprecabili o erronei.
Se noi vi esortiamo con sollecitudine a conseguire il risveglio e la pronta rinascita – anche nella vostra dimensione - lo facciamo perché spinti da una grande carica d'amore e, conseguentemente, consapevoli della vostra stessa esperienza di oggi, per averla consumata e trascesa.
Colui che ama veramente si rammarica se un'altra creatura si dibatte in un tunnel di oscurità, perché non intravede la Luce che lo attende alla fine. È vero che la Luce è sempre lì a portata di mano, ma i suoi occhi non vogliono vedere tutto questo.
La materia più pesante, di cui siete convinti di essere formati e che forma il vostro ambiente, non vi permette tutto questo, fino a quando non cambierete questa convinzione… 24.3.96
Miei cari, sono con voi e voi siete in me. Siamo un'unica cosa. Ciò che ci ha distinti nelle varie esistenze nella carne, come apparenti individualità separate, è un fatto illusorio. Tutti siamo parti di una grande Cellula indivisa. Questa Unità diventa frammentata in seguito a una libera scelta e da tale scelta discendono tutte le conseguenze delle rinascite, della Legge del karma e il conseguente allontanamento dalla grande Madre, Principio primo, Luce per antonomasia, Amore incommensurabile.
Come una madre terrena, questa Fonte primaria di vita asseconda l'allontanamento da sé dei propri figli lasciando ad ognuno la libertà e le modalità con cui gestire la propria esistenza e, nel contempo, prevede un indispensabile ritorno all'origine che si realizza solo quando è maturata la consapevolezza per desiderarlo e attuarlo. Si evince, dunque, che negli svariati piani di tutte le esistenze nella materia e non, è implicito e contemplato il grande Piano di Dio. Questa certezza deve essere maturata e convinta, tale che possa suggerirvi un modo nuovo di vedere gli avvenimenti della vita, per poter superare l'ambivalenza della dicotomia degli opposti alla quale siete stati preparati ed educati dalla famiglia e dalla società. Ciò non vuol dire che il cosiddetto male debba essere ignorato o supinamente accettato. Occorre, invece, che esso non sia visto come a sé stante, ma coniugato con il bene di cui è parte integrante.
Quando voi fratelli e noi tutti ci adoperassimo, con serio convincimento, a potenziare le parti migliori di ogni creatura, riportando alla luce le scintille divine che sono state sommerse dal peso della materia, il male dilagante che sconvolge la vostra esistenza non avrebbe più ragione di essere e cambierebbe anche il modo di pensare. È chiaro, dunque, che la dicotomia degli opposti è stata voluta e creata da quegli esseri che, ritenutisi erroneamente migliori degli altri, hanno sopraffatto i più deboli ed innocenti, ricercando per se stessi prestigio, onori e denaro, la qual cosa si può manifestare soltanto nell'illusione. Quindi, tutto questo non proviene dal Piano divino, anche se in seno ad esso è contemplato…17.4.96
Ognuno di voi porta con sé un messaggio cifrato nel suo gene spirituale. È un programma che non ha un inizio e non ha una fine, anche se si snoda nel tempo, nel tempo della vostra dimensione. Le molte vite che a volte necessitano, perché esso si realizzi fino al suo apice, in fondo sono il risultato del vostro pensiero, del vostro volere. L'uomo ha creato il karma quando si è reso conto di avere disatteso la Legge d'Amore che permea l'Universo. Ha creato le molte incarnazioni, perché attraverso le molte sofferenze della carne, si riappropriasse della propria dignità e del proprio valore.
Il nostro Creatore che è il perno dell'Amore e della Luce, non desidera che i Suoi figli soffrano quando si calano nella materia più densa e vorrebbe che tutti quanti affrettassero quella completa presa di coscienza che li farà sentire allineati e perfetti come vuole la Legge e riuniti nella grande Energia.
Tutto questo nel Programma divino è già realizzato, ma nel vostro tempo si avvale ancora di esperienze e soprattutto di avvenimenti più o meno significativi, secondo l'apertura di cuore di ognuno di voi. Se vi rendeste conto che tutto ciò che vi capita, anche le cose più dolorose, sono lì davanti ai vostri occhi perché esaminiate l'andazzo del vostro vivere, gli ideali che hanno sostenuto la vostra esistenza e le emozioni che vi hanno condotto ad essere quel che siete oggi, sareste già liberi della vostra autolimitazione.
Badate che niente va eliminato. Ci si sforzi di comprendere di più il proprio operato e quello altrui, di quegli altri che a volte si palesano a voi come ostacoli alla vostra crescita e alla vostra presunta felicità. Questi fratelli sono messi lì, sul vostro cammino spirituale, per insegnarvi qualcosa che ancora vi sfugge. Quella diversità che crea spesso antipatia e inimicizia può essere salutare per ognuno di voi, se e quando si riesce a mettere a nudo la propria interiorità, se si mettono a fuoco i propri difetti e le proprie tendenze caratteriali, e se ci si sente fratelli uniti nel condividere la stessa sorte... 17.7.96
Siamo certi che tra voi non ci sono creature che hanno ancora dubbi sulla nostra effettiva esistenza e sul nostro ruolo nelle vicende umane, sebbene questo ruolo non sia indirizzato all'azione bensì alla interiorità, all'impulso che muove l'azione. Ciò nonostante, gli effetti di questa grande interazione non sono circoscritti soltanto a piccoli gruppi del globo terrestre. Questa interazione produce i suoi effetti sul pensiero innovatore che sarà diffuso dalle nuove generazioni.
È vero: nella quotidianità sembra che questa corrente di alti ideali sia ignorata o in ogni modo messa in ombra da grandi fatti e misfatti di altri vostri fratelli, ma il Pensiero divino, che è una Luce penetrante, segue un corso inevitabile, inarrestabile, a volte sotterraneo, a volte poco intelligibile per la vostra mente. È così che il nostro compito, che è ubbidienza al Padre, che è incarico affidatoci, farà scattare quella molla del risveglio spirituale.
Noi della nostra dimensione vediamo il futuro della Terra senza preoccupazione alcuna, nonostante le apparenze e le tendenze allarmistiche. Non ci preoccupiamo se un pensiero che tende al pessimismo si fa strada tra la vostra gente e soggioga alcune menti, perché, di contro e con una forza sovrastante, un pensiero positivo si fa strada nel mondo e produce condizioni di pace, di libertà e di solidarietà sociale.
È questo, dunque, quel binomio, quell'aspetto dualistico della realtà nella quale vi siete formati in aderenza al grado dimensionale.
Vi anticipo, affinché siate pronti e preparati, che ci saranno momenti per voi uomini della Terra, nei quali crederete di essere scesi così in basso da non avere la forza per una risalita. Anche questo sarà l'effetto delle tante cause da voi prodotte, ma ciò non rientra nel Piano del nostro Creatore e Signore, ma nel vostro. Vi attendono pure momenti belli, momenti di raccolta del vostro lavoro, momenti di soddisfazioni interiori, perché finalmente comincerete ad amarvi nel senso più pieno della parola e questo sentimento inizierà nel rapporto con voi stessi.
Di recente avete veramente cominciato ad apprezzare voi stessi per quel valore che è intrinseco ad ogni creatura e che la genetica spirituale vi ha assegnato.
È anche molto bello che nessuno si è montato in superbia nei confronti del proprio prossimo, quella parte di umanità che vi mette continuamente alla prova sollecitando la vostra comprensione, la pazienza e la tenacia. Noi continueremo assieme in questo programma-compito, con lo stesso impegno di oggi, e fino a quando ci sarà la vostra sincera disponibilità nel portare aiuto a chi soffre nel cuore e nel fisico... 21.8.96
Tutto ciò che esiste non è null'altro che una lezione
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Giovanni
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Re: La realtà oltre la realtà

Messaggioda Giovanni » giovedì 16 luglio 2009, 22:00

Ogni miglioramento, ogni avanzamento nei riguardi della meta che è la consapevolezza universale, è e sarà sempre il frutto della buona volontà degli esseri che riconoscono come vero questo principio. Non ci si può abbandonare ai voli della fantasia, perché, e fino a quando si è costretti a seguire percorsi obbligati che sono sempre effetti di cause ben precise. La realtà che vivete sulla vostra pelle, la costruite giorno dopo giorno, con la vostra azione, con la vostra parola, con il vostro pensiero. Voi che vivete in questa azione consapevole e coraggiosa, in questa azione risanatrice dei tanti mali della Terra, vi sia compagna la speranza e la fede convinta nelle parole del nostro Salvatore Gesù Cristo. Speranza e fede costituiscono la molla propulsiva per fare passi da gigante per ogni creatura consapevole del suo ruolo nel grande Programma divino. In teoria, se tutti gli uomini del vostro pianeta, in quest'attimo, si rendessero conto di questo importante ruolo-programma, l'umanità potrebbe fare un salto in avanti e cambiare il suo stato… 27.12.96

PROVE
Cari fratelli, rendetevi conto che le anime più belle, più care al nostro Signore, vengono assai provate in questa esistenza incarnativa, ma non è un'espiazione di una colpa, come molto grossolanamente si potrebbe pensare. L'affinamento della coscienza che procede in maniera non appariscente ma sottilissima, vi fa diventare antenne sensibilissime alla sofferenza altrui e anche al male dei vostri fratelli. Vi chiedete perché tutto questo succede a voi e non ad altri che apparentemente vivono in serenità e in gioia?
Chi, come voi, ha raggiunto questo grado vibratorio, è in grado, è pronto per la grande trasformazione di tutte le emozioni cosiddette negative, in una sola grande emozione che è l'amore in Dio e in tutte le Sue creature…3.10.96

REALIZZAZIONE
Tantissime volte sentirete da parte nostra questi termini che non ci stancheremo mai di proporvi, fino a quando essi diventeranno connaturati con il vostro vivere. Questo non è ancora il tempo della realizzazione per voi stessi che vivete immersi nello scorrere del tempo.
Formati a questa impostazione di pensiero, credete sinceramente che molte delle vostre realizzazioni siano affidate allo scorrere del tempo, come se dovessero maturare prima di vederle realizzate. Dalla nostra dimensione, invece, la vostra realizzazione è un dato certo, sebbene le varianti che sono affidate al vostro libero arbitrio possano alterare qualche aspetto del progetto. Imbattersi in una variante è come se si cambiasse un itinerario già segnato su una carta geografica, imboccando un tragitto assai confuso che sembra apparentemente allontanare il traguardo finale, ma lo Spirito che impronta la Legge riporta immancabilmente, prima o poi, la creatura sul tracciato più valido, più giusto e più diretto.
Un programma, quindi, si realizzerà mediante fasi che possono sembrare in contrasto con il programma stesso, ma quel che conta è il risultato finale che è già inciso nella memoria cosmica… 23.9.96

REALTA’ – illusoria – reale – fittizia – metafisica – immaginata e sognata – vera – altra –
Per voi uomini, nella cosiddetta illusorietà della dimensione nella quale vi siete calati, non c'è una possibilità di interrompere la sequenza di sofferenze, di malattie, di morti che rappresentano la sola vostra realtà. Per noi Fratelli di un'altra dimensione, con una coscienza più espansa, esistono i rimedi, le soluzioni al perdurare dei vostri problemi ed è per questo motivo che con tanto amore e con tanta discrezione e rispetto della vostra volontà, vi proponiamo le alternative al vostro vivere. Nessuno di voi si senta obbligato, costretto a seguire le nostre indicazioni per ottenere l'apertura di coscienza che vi farà essere, vi farà trovare insieme ai vostri fratelli umani e, nel contempo, nella dimensione della realtà oggettiva. Il connubio, la concomitanza di due modalità dell'essere non sono solo auspicabili, ma anche realizzabili.
Tanti Spiriti eletti che hanno dimorato con voi, si sono resi capaci e disponibili a questo tipo di esperienza e la vostra tradizione, la vostra storia li ha annoverati come esempi prestigiosi, eccezionali di cui non si può mai perdere il ricordo. Qualcuno, allora, perché si stupisce del nostro dire ritenendolo improbabile o, addirittura, impossibile?
O, uomini di poca fede nelle proprie possibilità!
Tornando a voi, fratelli miei cari, mi pongo nei vostri confronti come un consigliere fidato, come un Fratello maggiore che ha una lunga esperienza e non mai come giudice dei vostri difetti, dei vostri erronei comportamenti. L'amicizia che ci lega, l'amicizia consolidata nel vostro tempo che ha consentito l'affinamento del sentire reciproco, mi permette oggi di dialogare con voi, senza avvertire alcuna resistenza, alcun dubbio, ormai, da parte vostra. Nel contempo, mi impone una verifica rigorosa nei confronti del vostro operare e del vostro pensare. Tutto questo, affinché non si disperdano inutilmente le straordinarie risorse della vostra personalità spirituale, attardandovi o fermandovi negli impicci del quotidiano, nelle trappole tese da voi stessi e prodotte unicamente da tutti quegli "io" che vi affollano, sempre in disaccordo tra loro.
Questo tipo di verifica rigorosa, che vi indico si rende necessaria, perché la frammentarietà che attualmente vi contraddistingue vi allontana dalla consapevolezza agognata da tutti noi e anche da voi stessi. Pertanto, si impone il riconoscimento e il superamento delle parti di voi che inducono al vittimismo e alla conseguente tristezza.
I soli nemici che avete sono quelli dentro di voi e non tra i vostri fratelli. Rendetevi convinti di ciò che vi dico con amore e in tutta sincerità… 24.3.96
Ogni giorno seguiamo la vostra vita e, tra alti e bassi degli stati emozionali, cogliamo quel movimento in avanti e in alto, che è proprio della spirale evolutiva.
Se voi stessi non vi accorgete che in voi si operano movimenti e cambiamenti vistosi, ciò non deve allarmarvi. Infatti, quando si è immersi nella materia, si ha l’impressione di essere sempre fermi in un punto, nonostante il ritmo incalzante del vostro tempo. Questa ambivalenza la vivete sulla vostra pelle e in molti casi produce distorsioni del comportamento, depressione e nevrosi. Ciò che voglio sottolineare e fare interiorizzare nella vostra coscienza, è che l’evoluzione nel vostro stato, come in altre dimensioni, opera a prescindere dal tempo. La costituente principale di essa è l’affinamento del sentire e in questo sentire interiore sono collegati, come in una ragnatela, tutte le emozioni e le passioni che abitualmente sperimentate in due ambiti: l’ambito personale interiore e l’ambito relazionale. Dunque, emozioni e comportamenti costituiscono l’humus nel quale evolve la coscienza. Sia ben chiaro che tutto questo processo è in relazione al mondo fenomenico, al mondo del divenire. Ciò non toglie che esso sia reale, al momento.
Noi tutti i Fratelli della Comunità che vi ha in carico vorremmo che vi accostaste alla vita con due diverse modalità di approccio: ritenendola necessaria, importantissima, per quel programma-compito che avete scelto e vi compete ma, nel contempo, cominciando a scorgere la Realtà nella quale siete pure immersi, una Realtà non tangibile, non visibile, non percettibile dai vostri sensi, e assai limitata.
Tuttavia, questa Realtà è in contatto continuo con voi. Su di voi indirizza Energia-Amore e può essere percepita nel momento in cui cadono tutte le barriere mentali e vi disponete in quella condizione di abbandono fiducioso nelle Forze celesti, perché è evidente che la Legge divina, Legge perfetta, concede all’individuo ambiti abbastanza ampi di libertà. È questo il libero arbitrio che si coniuga con la Legge dell’Universo.
Voi fratelli, a volte registrate momenti di smarrimento, sia per le cose del mondo, sia perché viene a mancare quella fiducia interiore nelle forze spirituali insite in voi e succede, così, che vi sentiate tanto piccoli e inadeguati ai compiti che man mano vi si presentano. Aggiungiamo che il timore di sbagliare, di commettere errori di comprensione, è un meccanismo sempre presente, ma altre volte noi Fratelli vi abbiamo tranquillizzato in base alle procedure nelle metodiche con le quali ci si accosta alla vita. Ribadirlo per noi è cosa assai piacevole. In quei rari momenti in cui vi sentite soli e impreparati ad affrontare il futuro, sappiate che il futuro è il risultato delle scelte di oggi. Ricordate di fare ricorso all’aiuto del vostro spirito che si rivelerà a voi in svariati modi, solo quando si è fatto silenzio dentro di voi. Non dimenticate le nostre presenze vicine a voi, sempre pronte a soccorrervi, sempre pronte a consigliarvi, nel rispetto della vostra libera scelta.
Ogni cuore ha un problema e sono sicuro che ognuno di voi pensa che il proprio sia più grande di quelli degli altri. Se si volesse giudicare - cosa che non è possibile - ognuno sentirebbe che il proprio problema è unico, per cui crede di meritare più attenzione degli altri.
Riflettete, fratelli, al di là del vissuto personale e di quel dato comportamento emozionale che è diverso in ognuno di voi, condividete con i fratelli di questo mondo il karma collettivo, oltre il karma personale che sembra essere solo vostro. Esso ha infinite ramificazioni e collegamenti con le altre individualità spirituali con le quali vi rapportate. È facile parlare di unità, di unità spirituale. Questa, però, si palesa ai vostri occhi così divisa e frastagliata che a volte vi sembra diversità. Tutto questo è un gioco di Maya ed è connesso con la manifestazione che ha reso frammentato il Tutto. Questo gioco di Maya è il vostro… 12.6.96
Sapete che questo carico karmico, che appare ai vostri occhi così oneroso e così ineluttabile, potrebbe e può diventare leggero come un fuscello, sempre più leggero, fino a quando la libertà assoluta, la libertà totale di tutta la vostra esistenza diverrà un fatto compiuto, anzi è meglio dire un fatto sentito. È come se viveste la vostra vita attraverso una lente di ingrandimento appoggiata sui vostri occhi in maniera costante. Questo modo di vedere ingigantisce gli avvenimenti e quindi li deforma a tal punto da trasfigurare la realtà. Con il metro parimenti deformato, con questo sistema di misura, sentite alterati i fatti interni ed esterni a voi. La libertà, nella vostra realtà, non può essere obiettiva in questa soggettività di visione distorta e deformata. È, quindi, facile entrare in contrasto con l'altra realtà deformata dei vostri fratelli. Il nostro consiglio si rivolge alla eliminazione di questi elementi intrusivi, di questi elementi artificiali che hanno alterato la vostra perfezione voluta dal gene spirituale. La vera visione comincia dal cuore e l'occhio non può percepire nessun altro oggetto, nessun'altra realtà, all'infuori di quella che viene dal centro di voi stessi. Se questo centro, o punto di unione, risiede in altre parti di voi diverse dal cuore, vedi caso nella mente enfatizzata, nella mente resa ipertrofica dai molti "io", nella cosiddetta "personalità", la visione dei vostri occhi, il sentire dei vostri orecchi, i sensi interni ed esterni, saranno orientati su un'unica realtà, sulla realtà illusoria dell'uomo inconsapevole, dell'uomo che vive nel sogno, senza rendersene conto.
In tal maniera è comprensibile e giustificabile anche l'avversione di molti vostri fratelli nei confronti della spiritualità, perché non considerata, non contemplata nel loro spettro, nel loro campo visivo interiore ed esteriore. Non occorre in questi casi che si portino prove, documentazioni dei tanti fatti attribuibili al trascendente, perché costoro possano convincersi. Tutto ciò che va al di là della loro comprensione nel senso etimologico, non potrà mai essere recepito. Questo non è da intendersi in modo assoluto, ma in relazione ad un periodo di questa vita nella carne.
Il risveglio della coscienza, che procede autonomamente e infallibilmente, prima o poi aprirà questi canali interiori momentaneamente ostruiti dall'ignoranza, dalla superbia e dalla caparbietà nel volere restare nel sonno. Per questo, vi vogliamo sempre più mansueti, sempre più flessibili, ma non per questo deboli e sottomessi a nessuno.
Incominciate ad esercitarvi nella comprensione effettiva di questi termini, per sapere individuare in voi stessi, e negli altri, là dove finisce l'intelligenza e subentra la caparbietà e quando la debolezza è veramente tale, per mancanza di forza interiore. La vera forza interiore, la vera forza di voi uomini, si rivela nel rapporto con voi stessi e poi nella relazione con gli altri.
Il rigore morale con il quale si dirige la propria vita deve diventare, come conseguenza, accettazione, comprensione e flessibilità nei confronti con gli altri, ma se succede il contrario, come è nella norma del vostro mondo, non si potrà mai realizzare l'assunto del Cristo - Gesù: "Ama il prossimo tuo come te stesso". … 11.10.96
Scardinando, giorno dopo giorno, i punti fermi della realtà fittizia che avete prodotta con il consenso unanime, necessariamente vi troverete immersi in una nuova realtà che è quella Reale. Essa sarà il prodotto del graduale superamento del pensiero dominante, del pensiero acquisito con la consapevolezza, globalmente accettato come unica verità. Si evince da questo processo che il pantano delle emozioni in cui è immerso l'uomo è venuto a formarsi, con il consenso di una vastissima maggioranza di esseri ignoranti che, nella loro diversità di temperamento, di personalità, di cultura, di razza, hanno creato la possibilità di infinite discrepanze fra di loro e, ciò nonostante, si sono messi tutti d'accordo, inconsapevolmente, nel creare e nel vivere questa grande illusione che è la vita. È un'esistenza, dunque, tribolata, dalla nascita alla morte, intessuta di conflitti con la parte interiore di se stessi e con chi gli sta dinanzi.
Avete creato delle graduatorie di valori, dove collocare nei posti più alti chi è più furbo, chi è più prepotente, tanto che i fratelli più ricchi e più autorevoli si sentono nel diritto di soggiogare i più poveri, i diseredati, i deboli. Questo stesso diritto che esercitano non appare più come una prepotenza, non appare più come un sacrilegio, perché è universalmente riconosciuto dalla consuetudine. Vi rendete conto, fratelli, dell'assurdità del caos che è la vostra vita? Quali valori, dunque, bisogna trasmettere alle nuove generazioni che vi succederanno? Voi fratelli, e pochi altri su questo Pianeta, avete consolidato il concetto di verità assoluta, il concetto di valore di ogni creatura e fate a meno di quella scala graduata che la società vi propone. Tutti gli altri, la grande massa che ritiene di vivere un'esistenza, ma che insegue illusioni, questa massa rimane a segnare il passo su un assioma senza senso e senza via d'uscita e continuerà a costruire nuove realtà fittizie e illusorie.
A voi, dunque, e a noi Fratelli di un'altra dimensione, è affidato il compito di scardinare questa sequenza. Sebbene il vostro ambito di lavoro, fino ad oggi, non sia andato oltre la sfera delle conoscenze e degli amici, lo consideriamo di grandissima importanza e di utilità.
Pertanto, sin da oggi, consideratevi certi della vostra opera che procede per delega delle Gerarchie angeliche e delle Sfere più alte. Questa considerazione instauri in voi la certezza di bene operare, di non essere in errore quando si segue la voce interiore. Per riconoscere il buon intento che anima la vostra azione, occorre essere sempre sicuri, attraverso la verifica continua, di non cercare per se stessi gratifiche e riconoscimenti, oltre una certa misura. Non cercate di diventare dei protagonisti, perché la verità che a voi perviene non serve solo a voi stessi, ma a tutti i vostri fratelli con i quali vivete in maggiore armonia.
Un ulteriore sforzo da parte vostra consiste, dunque, nel ricercare una maggiore sintonia, un dialogo più aperto con i vostri simili... 24.10.96

RELIGIONE
Il confronto fra gli uomini delle varie religioni delle varie razze si impone ed è doveroso, ma è augurabile che da questo confronto si concretizzi un punto d'intesa, un punto di convergenza che riconosca il rispetto delle convinzioni altrui e delle varie abitudini di culto.
Che gli uomini s'incontrino per riconoscere i punti assoluti della Verità rivelata del Pensiero divino, per riconoscere poi e considerare i valori di ogni religione come valori relativi al pensiero di ogni popolo, di ogni nazione, nessuno dei quali è privo del diritto al riconoscimento e al rispetto da parte degli altri. Pur nella diversità, che non può non esserci, si costruisca una convivenza serena, priva di ogni tendenza faziosa e prevaricatrice sull'altrui pensiero, quando esso appare, ma non è, in contrasto con quello degli altri.
Se l'Amore di Dio ispira la condotta dell'uomo risvegliato, questo Amore dovrà improntare qualsiasi confronto tra i sostenitori di una religione o di un'altra. Se ciò non dovesse verificarsi, si dovrà riflettere adeguatamente sul proprio operato e riconoscere le vere molle che danno la spinta alle vostre azioni… 1.12.96

RICERCA – di Dio – dell’altro –
Tanto più l'uomo si risveglia alla Conoscenza tanti più trabocchetti si aprono davanti al suo cammino. La parte di immanenza che grava su di voi vi tiene legati agli stereotipi e alla cultura nella quale vi siete formati e, prima che questa scorza che ostacola e copre il vostro guscio di luce possa essere superata e trascesa, si verificheranno sempre ripensamenti e cadute o, per meglio dire, flessioni nell'ambito delle proprie certezze. Tutto questo rientra nell'imponderabilità del vostro stato umano. A parere nostro, è più degno di stima e di attenzione un fratello che dilania il suo cuore con questi alti e bassi, nel convincimento interiore di raggiungere una verità più completa e più stabile, di chi, invece, rimane in una situazione stagnante di apparente certezza, ma non di fede convinta.
L'uomo che ha come scopo la ricerca di Dio e, come traguardo, la ricerca e la riscoperta della sua essenza, dovrà registrare un curriculum di esperienze sempre nuove, a volte assai dolorose. Queste esperienze dolorose non potranno arrestare l’apparente corsa verso la beatitudine suprema, come può accadere a colui che si adagia nel credere di essere arrivato chissà dove. Per fare eco ad altri messaggi a voi indirizzati, ribadiamo che quel che più dovrebbe farvi intimorire, se non volete restare nel sonno, è il ristagno emotivo e spirituale… 7.11.96
Siamo qui, fratelli, sempre pronti alle vostre chiamate, sempre vicini alla gamma delle vostre vibrazioni. È cosa immensamente gratificante poterci rendere utili in quelle circostanze nelle quali altri fratelli hanno chiesto il vostro aiuto, perché questa è la vera catena di solidarietà e di amore che fa uniti gli spiriti di tutte le dimensioni dell'Universo, di un Universo senza barriere, senza scansioni temporali, sede della Coscienza cosmica nella quale sono contenute tutte le coscienze di vario grado, di vario risveglio e anche di tutti coloro che si sentono immersi nel fenomenico, perché in loro la certezza di essersi allontanati dalla grande Essenza, dalla grande Energia, è andata perduta e dimenticata e per tale motivo si sentono separati dal Tutto. Rimane sempre in loro, però, la sensazione di essere frammenti di qualcosa che hanno deliberatamente dimenticato da quando sono stati sopraffatti dal sonno letargico entro il quale, tuttavia, hanno creato una dimensione irreale, frutto della inconsapevolezza, per surrogare la sensazione stessa.
L'intuito dello spirito, quando la mente è acquietata, li porta comunque a ricercare e ad accostarsi ad altri frammenti. Quando la solitudine pesa troppo sul cuore, le creature umane sono sospinte alla ricerca dell'altro. Tale ricerca può diventare anche spasmodica e raggiungere livelli altissimi nella Conoscenza di Dio, ma il più delle volte si ferma ad una ricerca molto superficiale di una comunanza con gli altri. La mente è maestra di diffidenza nel trovare motivi reconditi e nello svelare, ingigantire e anche inventare insidie nascoste nel comportamento tra gli esseri umani, perché il suo intento è quello di preservare, nell'ambito materiale, la totalità della creatura da eventuali sofferenze. Essa, dunque, è a salvaguardia dell'incolumità dei corpi più densi di ogni creatura incarnata... 12.11.96
Fratelli, se poi prendete in considerazione, in seria considerazione l'idea del sogno in cui siete immersi, il grande sogno di una realtà fittizia, tutto questo spreco di energia volto a questa finalità di scambiare il sogno per realtà, il momento del risveglio, del risveglio totale, non sarà produttivo ed è evidente che più avanti va il corso dell'evoluzione dell'uomo nell'ambito del materiale, tanto più si acuisce il dolore e si allarga la gamma dell'infelicità… 27.11.96

RINASCITA – sulla Terra o in altri mondi –
Io mi soffermerò su una muta richiesta di qualcuno di voi, perché sento nei vostri animi sopraggiungere domande e propositi di chiarimento, e perché qualcuno non è totalmente convinto di essere l'artefice degli avvenimenti della propria vita e di poter intervenire per modificarla a proprio piacimento.
Prima di ogni rinascita, ognuno di voi ha programmato una forma di ordito, con un disegno a grandi linee, come una grande tela da ricamare, ed in ogni esperienza incarnativa ha riempito questi segni con un determinato colore. Questo colore ha costituito la realtà in cui vive.
Questa grande tela ingloba altri disegni, altri colori non ancora percepibili alla vostra coscienza e, volendo, questa possibilità intuitiva si può estendere all'intera tela, all'intero progetto che è in fieri, perché ha bisogno di essere inglobato nella coscienza, ma che nel contempo è sempre presente nella sua realizzazione. Allora comprendete come la realtà che vi circonda ha un peso determinante sul vostro benessere, perché vi da gioia o dolore, serenità o ansia e può essere continuamente alterata, modificata con questo vostro potenziale allargamento della coscienza. In definitiva, potreste essere uomini felici, uomini sereni, pur vivendo una realtà pesante. Questo si verifica, però, quando c'è l'impegno fiducioso e costante di migliorare continuamente se stessi e di sviluppare, pochino per volta, la benevolenza nei confronti del prossimo. C'è di più: quando si comprenderà che l'altro che ci sta di fronte è l’immagine riflessa di noi stessi, tutto l'iter si sarà concluso e non ci sarà più bisogno di rinascere, di patire tribolazioni, di macerarsi nel dolore o nel rancore. Tutti questi sentimenti non avranno più motivo d'esserci.
È vero che questo lavoro è difficile, ma non è impossibile. L'aiuto e l'attenzione che verso di voi indirizziamo, è finalizzato a questa presa di coscienza, affinché la carità venga compresa e compressa nella sua giusta collocazione e non in quelle stonature di cui siete tanto pieni… 30.4.96

SACRAMENTI
Concettina - Vorrei che tu parlassi dei sacramenti.
R. - Vedi, sorella, ogni creatura libera deve fare quello che sente nel suo animo, non ciò che le viene imposto dalla famiglia, dalla comunità, senza che questo crei scandalo o critica. Se tu senti giusto praticare la chiesa per ricevere quelli che voi chiamate sacramenti, e con questi sentirti meglio con te stessa, allora è giusto che si ottemperi a ciò, ma se lo stimolo viene dall'esterno, come consuetudine imposta, senza convinzione, non mi sento di avallare questa costrizione che, comunque, è un vostro modo di vivere. Lascio la scelta al vostro buonsenso.
Vorrei che voi fratelli cresceste in saggezza e, nello scegliere cos'è meglio per voi, non vi soffermaste nel seguire le consuetudini della massa informe che opera senza convincimento interiore e senza quel riconoscimento del valore assoluto della dignità umana. Tutto il resto discende da questo convincimento. Se si salta questa premessa, la ritualità trasmessa per costume, per consuetudine, è priva di significato... 26.2.96

SALUTE
In un attimo del mio pensiero ho attraversato milioni e milioni di anni della vostra intera storia, dell'intera storia dell'uomo, in tutte le sue apparenti fasi, negli apparenti regni, per potermi adeguare alla logica del vostro tempo e per entrare nella realtà fittizia, che è la costante del vostro vivere. Dovrò adeguarmi ai parametri terrestri e alle conseguenti forme-pensiero, per potere entrare nel diagramma delle vostre vibrazioni.
Mi sono reso un puntino di luce, per potere comunicare con tutti i vostri puntini di luce e, anche se sarà la mente a decodificare il pensiero telepatico che da me proviene, destinatari di questo messaggio saranno le centinaia, le migliaia di migliaia di cellule del vostro corpo energetico, nella totalità di corpi.
Il mio intento è questo: rendere permeabili e comunicanti i canali di tutti i vostri involucri, sì da far circolare l'energia presente nei corpi più sottili e penetrare nel corpo più denso. Tutto ciò, accrescendone la potenza con l'apporto del mio Amore, per realizzare il desiderio comune della perfetta salute e del gaudio interiore. Due elementi, questi: salute e gaudio che, nel vostro caso personale, vanno di pari passo, come più volte avete constatato. Quando rimarcate la vostra scontentezza, di conseguenza si abbassa il vostro tono vitale e, infine, la salute comincia a vacillare… 10.11.96

SCELTA
Qualcuno si chiede i veri motivi che oggi l’hanno portato ad abbracciare questa scelta, questo nuovo cammino che, se ben riflettete, vi porterà di conseguenza ad abbandonare altre strade, ma la scelta che avete davanti non sarà foriera di letizia e gioia.
Mi spiego meglio: il tracciato di ognuno di voi registra dei momenti, dei punti nodali attraverso i quali si abbraccia una visione più ampia del proprio vissuto e anche di quello degli altri compagni con cui si condividono le esperienze. Questi passaggi comportano delle prove e le prove maggiori riguardano la propria interiorità. Mi riferisco a quei difetti caratteriali che sono così intrinseci alla vostra personalità, connaturati con voi stessi, che risulta assai difficile poterli trasformare. L’impegno maggiore dovrà essere rivolto a questa presa di coscienza. Si riconoscano quindi i propri punti deboli, ma si continui nella stima di se stessi, perché nella stima è implicito il miglioramento. Si potranno prendere molte strade. Ognuno può abbracciare fedi diverse, ma l’impronta del mio pensiero, e quello della Comunità, sarà sempre valido e applicabile in ogni circostanza. Un altro argomento su cui vi esorto a riflettere, perché un giorno possa diventare una abitudine della vostra vita, è che ogni approccio con i vostri simili, che comporti un dialogo, abbia una partenza dal cuore e la mente sarà soltanto un decodificatore di un messaggio veramente autentico. Vorrei che prendeste in seria considerazione quanto detto, per evitare delle conseguenze dannose. Se tutto questo comporta l’eccessiva intromissione della mente, di quella parte di mente che è il frutto dei vostri condizionamenti dovuti alla esperienza, i risultati non possono che essere deleteri. Di solito la mente registra al negativo e propone, di volta in volta, delle forme di difesa, delle forme di diffidenza nell’approccio con gli altri. Così, col tempo, nella vostra mente si instaura un nemico che diventa alleato della vostra infelicità. Ciò che una volta per l’essere umano erano meccanismi di legittima difesa per tutelare il patrimonio e i beni di prima necessità, oggi non ha più motivo di sopravvivenza e quindi è un uso improprio di queste capacità insite nell’uomo che vi danneggia. Qualcuno dice che la cautela a volte è necessaria, la riservatezza e la discrezione sono utilissime. Uno spirito aperto e illuminato sa discernere con oculatezza i propri compagni di viaggio e le esperienze più appropriate alla propria costituzione spirituale. Perché, dunque, circondarvi di questa muraglia che vi rende impenetrabili l’uno all’altro e anche all’Amore dell’Universo, che anela amarvi? Il Cristo, nella sua permanenza sulla Terra, in uno dei Suoi tanti pensieri semplici, ma difficili da attuare, indicò un modo, un metodo, per raggiungere questo stato di Grazia, questo stato perfetto: la condizione del fanciullo.Siate come i bambini, perché il bambino è privo di sovrastrutture e il suo spirito può meglio illuminarlo, può meglio guidarlo… 29.5.96
Vedete, fratelli, quando tutto appare un disastro: piangere, disperarsi o imprecare contro qualcuno o contro se stessi può essere liberatorio delle emozioni e della tensione eccessiva, tuttavia, sappiamo entrambi, che i problemi non si affrontano in tale maniera.
Mi chiedo: perché usare un metodo così improprio?
Sostanzialmente, i fatti, i più importanti della vostra vita, sono affidati alle vostre scelte. Mi riferisco soltanto alle vostre scelte responsabili e consapevoli. Tutte le altre non sono “scelte”, ma adeguamento alle circostanze, alle circostanze più o meno allettanti, più o meno confacenti alla vostra indole. Le vere scelte, invece, sono quelle guidate dall’intervento dello spirito, che è l’unico che possiede la capacità di visione allargata e si rivela a voi come intuito, e la provenienza è sempre dal cuore e non dalla mente.
A volte confondete l’intuito con l’istinto e sentite come un bisogno impellente di soddisfare un vostro desiderio. Nella gamma di questi desideri la mente è assai prolifica. La creatura si sente così soverchiata da un fiorire continuo di esigenze interiori che sono esigenze esclusivamente mentali... 26.6.96
Tutto ciò che possedete è temporaneo, si logora nel tempo e poi svanisce, ma è in vostro possesso un elemento incorruttibile e perciò eterno: lo Spirito di Dio che vi permette la vita. Lo spirito sta in un cantuccio della vostra interiorità, non si rende visibile, non è appariscente, ma si rivela solo a chi è pronto e desidera assecondare questa voce interiore, che è l'unica che può rendere equilibrata l'amministrazione degli eterogenei elementi della vostra vita.
A nostro avviso, se l'individuo incarnato non scoprisse questa direttiva, si troverebbe continuamente bloccato nella sua azione dinanzi a dei bivi, senza sapere scegliere dove andare. La Guida spirituale non può mai sostituirsi alla vostra libera volontà, al vostro libero arbitrio, elemento conduttore di tutte le vostre scelte, se di scelte si può parlare. Vedete, fratelli, le vere scelte vengono operate solo pochissime volte nel corso della vostra vita. Tutte le altre volte che ritenete di avere scelto, avete solo assecondato i vostri istinti, le vostre emozioni. La scelta proviene dalla giusta riflessione e dal lungo silenzio interiore che permettono il colloquio impercettibile con il proprio sé. Noi ci auguriamo che l'uomo risvegliato assuma questa condotta di vita nelle scelte importanti che riguardano il proprio bene e quello della collettività.
Siate, dunque, certi che non si avranno dei buoni risultati se non si opera in tal senso, e non è una questione solo di fede, ma di disciplina interiore. Il riconoscere quella parte di homo sapiens che vi differenzia dagli animali vi farà essere unici… 18.12.96

SCONFORTO
Non considerarti, fratello, non fare l'errore di considerarti un naufrago della vita, un relitto abbandonato e dimenticato da tutti. Tutte le volte che sarai tentato di definirti tale, ritieniti in grave errore. L'amore che ti doniamo, e che sempre ti abbiamo donato, è una tua certezza ormai assodata nel tempo e le prove di stima, di affetto, di calore umano che ricevi negli ambiti della tua vita sono elementi determinanti che danno e daranno significato alla tua esistenza. Nel futuro la tua vita sarà densa di avvenimenti, densa di progetti. Più ti avvicinerai alla vecchiaia, sempre più sarai operoso in idee e in azioni.
L'unico elemento da combattere con le modalità che ti sono note, è il lasciarti invadere dallo sconforto, allorquando il tuo spirito si ritira in un cantuccio della tua anima e la mente spadroneggia in te. Per ogni cosa che oggi ti preoccupa troverai una soluzione ed essa verrà al momento opportuno e, quindi, il preoccuparsi anzitempo per le evenienze è tutta energia sprecata. Confida totalmente nelle tue Guide, quelle che fino ad oggi ti hanno sostenuto e diretto nel tuo cammino esperienziale. In te riconosciamo un fratello ubbidiente alla Volontà del Padre ed estremamente esigente nella estrinsecazione dei doveri e dei compiti connessi alla vita fisica e alla parte spirituale.
Immergiti totalmente nel ruolo che ti eri assegnato e ti è stato concesso dalla Volontà superiore e in questo anelito investi tutte le tue risorse, con il convincimento totale di essere nella strada prescelta, piuttosto che nella condizione di chi ha dirottato il suo cammino in ambiti ambigui e tortuosi, come più volte hai constatato nel corso della tua vita… 7.5.96

SEPARAZIONE – mente/cuore –
Ritengo che per tutti voi fratelli, date le circostanze in cui vivete, è cosa assai presuntuosa sentirsi sicuri di conoscere il vostro prossimo se, fra l'altro, conoscete ben poco di voi stessi, di tutte quelle parti del vostro "io", che compongono la vostra personalità e che sono sempre in contrasto fra di loro e che spesso non siete in grado di controllare e dirigere con la volontà.
A nostro parere, l'uomo della Terra è immerso nell'ignoranza totale e tutte quelle nozioni che fanno parte del suo sapere sono conoscenze tramandate, acquisite attraverso le ripetizioni di altri che l'hanno acquisite da altri ancora. Non c'è niente di proprio. L'autenticità del proprio essere, l'autenticità della conoscenza, proviene soltanto dall'intuito spirituale, allorquando il cuore, libero da ogni peso, potrà comunicarvi i propri messaggi.
Vi chiedete perché a volte il cuore non parla, perché rimane in silenzio per lungo tempo? La risposta la troverete da soli, quando riconoscerete in voi stessi la separazione, tra la mente e il cuore, la separazione da voi stessi operata, quando lo scambio energetico tra questi due importantissimi elementi sarà armonioso nelle emozioni e nei pensieri. Solo così può accadere che la mente possa entrare in contatto con il cuore e attivare in tale sede una determinata emozione. A sua volta il cuore la trasmette alla mente e in tale sede viene registrata e catalogata come autentica. La memoria che si forma è veramente preziosa per far crescere l'individuo rapidamente, attraverso l'esperienza. Quando, invece, la pressione sociale diventa eccessiva, la vostra mente non opera più secondo questo processo naturale. A maggior ragione, questo processo si blocca quando si insinua la paura, quando si insinua il pregiudizio e l'individualismo ad oltranza, allora si chiude il canale comunicativo tra cuore e mente. É questo il momento in cui la creatura umana assume le sembianze di una macchina e si ripropone in maniera standardizzata, soprattutto attraverso lo stile di vita. Bisogna evitare, attraverso una giusta e serena riflessione, che ogni elemento intrusivo diventi distruttivo del processo naturale e permettere quindi che l'uomo si riconosca nella sua vera essenza, piuttosto che attraverso il pensiero e le abitudini meccaniche del proprio contesto sociale e familiare. C'è in ogni uomo la tendenza a specchiarsi negli altri. Sarebbe un'ottima cosa se negli altri si guardasse e si vedesse l'elemento migliore, quella parte non visibile agli occhi disattenti dei molti. Purtroppo, dobbiamo registrare che l'identificazione avviene prevalentemente con il cosiddetto male, cioè a dire con la violenza e con la sopraffazione degli altri e il proliferarsi di tutte quelle azioni che, per conseguenza, diventano oggetto della vostra cronaca nera.
Siamo convinti, e crediamo che vi convincerete anche voi, che questo stato di fatto può e deve essere modificato per il bene della collettività, mediante la vostra azione personale di ciascuno di voi. In tal senso, stimoliamo in tutti voi fratelli che ci ascoltate, l'azione riformatrice di una realtà fittizia ma deleteria, perché il vostro precipuo compito è dovere proporre alternative di vita più idonee e più consone alla vostra preziosa essenza. Noi, nell'eterno presente, staremo al vostro fianco, nello spazio-tempo della vostra dimensione, per coltivare questa speranza e renderla tangibile per il mondo intero… 16.12.96

SPAZIO-TEMPO – eterno presente –
Questo Eterno Presente, che è fonte di tante discussioni, di tante perplessità e incognite da parte vostra, risulta carico di difficoltà enormi alla vostra comprensione, se lo riconducete ai vostri parametri. Se fate un piccolo sforzo di intuizione ipotizzandolo, anche se non comprendete subito, questo Eterno Presente potete immaginarlo come una grande tavola, un grande quadrante composto da tante caselle, in parte chiare, in parte oscurate. Ogni casella sia una esperienza, o tante esperienze, o una vita intera, o tante vite. Sia ogni casella un grado di coscienza che, tanto più si espande tanto più rende sempre più chiara la casella. Immaginate ora che esse si illuminino tutte, quando, in assenza di tempo, si è completato il gioco.
In questo grande quadrante non esiste un prima e un dopo, un passato e un futuro. Quello che è da sottolineare è che l'accensione di queste caselle, l'illuminazione, non è connessa con lo scorrere del tempo, all'accumularsi di vite, di esistenze, ma al raggiungimento di quel grado di coscienza su cui spesso ci siamo soffermati, sul quale siete abbastanza edotti.
È superfluo aggiungere che ogni casella comprende un’incognita, una maggiore o minore difficoltà, perché si illumini, ma non c'è dubbio alcuno che questo quadrante è stato, è, e sarà sempre nel suo massimo splendore, così come l'ha voluto il nostro Creatore e Signore…17.3.96
Siamo agli sgoccioli di un anno che apparentemente finisce per far posto ad un anno diverso, un anno nuovo che rappresenta per voi tutti un'incognita nelle prospettive di bene o di male, di gioia o di dolore. L'uomo della Terra ha creato il concetto di tempo e su questo assioma ha costruito e continua a costruire buona parte della sua vita, non rendendosi conto che potrebbe fare a meno del tempo se vivesse, in modo consapevole, completamente immerso nel suo presente. Da questo presente, come è vissuto generalmente, verranno fuori gli effetti del "futuro", quello che ognuno si auto impone. Pertanto, diciamo ai fratelli della Terra che nel nuovo anno a venire non potranno trovare altro che i risultati, i frutti delle loro azioni, in positivo e in negativo, in amore e in odio, che propongono oggi. Che, dunque, non si aspettino interventi divini per modificare lo stato delle cose… 27.12.96

SPIRITO – essere - disincarnato – incarnato –
Spesso vi chiedete quali siano le mie fattezze, quale sia la mia fisionomia nella veste spirituale in cui mi trovo, dopo aver lasciato la mia veste corporea, se cioè mi sono costruito un nuovo corpo a mio piacimento per le necessità della mia condizione, che è poi la condizione dei Fratelli della Comunità a cui appartengo. Vi do volentieri dei chiarimenti, affinché servano ad altri che, come voi, si sono posti questo problema. In effetti, noi continuiamo ad avere un corpo, o involucro materiale, composto di materia meno compatta di quella del cosiddetto corpo fisico. Le sue proprietà non soggiacciono alle leggi della materia più densa, ma sono da riferirsi alle leggi dell'ambito atomico di cui avete qualche conoscenza. Noi agiamo su di essa con la sola potenza del pensiero che, anch'esso, è energia atomica. Il pensiero è la macchina, lo strumento, che porta, attraverso e mediante una concentrazione energetica, alla costruzione di forme. Queste forme corrispondono ai nostri corpi, al nostro pensiero, come fate voi, del resto. In analogia, è come quando in una nuvoletta dei "fumetti" esprimete un vostro pensiero. Voi avete dimenticato come si crea col pensiero. Queste forme-pensiero sono pacchetti di energia più o meno concentrata, il cui effetto può essere positivo o negativo nella vostra condizione temporale. Nella nostra condizione non c'è alcun interesse a manipolare la realtà frammentandola in poli opposti. Il corpo che ci costruiamo, pur nell'analogia con gli altri corpi, si differenzia fra uno spirito e l'altro in base a quell'impulso che viene dal cuore spirituale e che fa di ognuno una personalità spirituale. Per farvi un esempio comprensibile, anche se vi appare banale, vi diciamo di immaginare di seguire, nel vostro mondo, tutti lo stesso stile nel vestire, lo stesso taglio, ma con la libertà di scegliere il colore della stoffa e la fantasia, in base ai propri gusti e ai propri requisiti. Si partecipa allo stile comune dell'abbigliamento, ma ognuno lo adatta a se stesso.
In analogia, i nostri corpi hanno gradazioni e sfumature colorate che sono appannaggio del nostro sentire dentro. C'è da aggiungere ancora che al colore, ai colori della luce, si associano le vibrazioni sonore di una musica non percepibile dai vostri sensi. Tuttavia, questa musica, questi colori, sono presenti anche nel vostro mondo.
Voi già sapete di essere tutti forniti di un'aura, i cui colori variano, per analogia, con lo stesso processo con cui variano i nostri. Questa vostra aura si costruisce all'atto della vostra venuta al mondo e, man mano che si eleva la coscienza, si arricchisce e si ingrandisce con svariati colori, rapportati alle emozioni che governano il vostro corpo più denso. Con il dissolvimento del corpo fisico, quest'aura colorata si distacca. L'energia pura, bianca, spezzato il connubio col corpo fisico, si trasferisce in altra sede e si prepara ad assumere un'altra forma, in base alle prerogative dello spirito che la anima, in base ai compiti, alle mansioni, allo stato vibratorio cui appartiene. È importantissimo, dunque, il pensiero che vi anima durante la vostra vita terrena e nel momento della dipartita, perché, al momento dell'ingresso nel mondo invisibile, ogni individualità spirituale si porta appresso il proprio sentire, che non è soltanto quello dell’ultima esperienza nella carne, ma la sommatoria, il risultato delle varie esperienze sul piano della manifestazione.
Con questa risultante, costruisce il proprio corpo, quel corpo che gli è necessario per le incombenze cui è preposto. Qualche volta, anche se assai raramente, può presentarsi ai vostri occhi materiali una Entità che rende visibile il suo corpo. Questo tipo di esperienza, che qualcuno di voi ha sperimentato, non dipende né dal vostro pensiero, né dalla vostra volontà.
Quando si verificano questi incontri, le circostanze sono volute dal nostro Creatore e sono dirette al risveglio di certi spiriti incarnati. Facendo eco alle parole del Maestro Gesù: "Beati quelli che credono senza vedere, senza prove tangibili, senza prove inconfutabili, perché a loro sarà dato più degli altri: la Grazia meritata dalla fede convinta."
I nostri corpi sono, dunque, impalpabili, hanno un valore ponderale indefinibile col vostro sistema di misura, si muovono ad una velocità superiore a quella della luce, si muovono alla velocità del pensiero. Questa prerogativa ci consente di essere in più posti, in più luoghi, in più epoche in simultanea: siamo immersi nell'Eterno Presente… 17.3.96
Ritornando ancora alla simbologia dell'aquila, lo spirito che dimora in voi - lo ribadisco ancora - vi consente anche di oltrepassare le leggi della materia in cui siete immersi e quindi darvi la possibilità di spaziare in lungo e in largo, in ogni luogo della Terra, in ogni luogo dell'Universo. In ogni uomo dorme la voglia, il desiderio di sollevarsi leggero nell'aria come fanno gli uccelli nel cielo. Voi pensate che sia un modo di dire, uno dei tanti luoghi comuni, una metafora, ma sono convinto che prima o poi anche voi vi convincerete che le mie parole corrispondono ad una realtà, allorquando constaterete di persona, nella vostra corporeità, possibilità insospettate, sempre che ne siate convinti veramente.
Quando il Maestro Gesù, durante la Sua permanenza sulla Terra, volle fare il punto su questo argomento, proponendovi un'immagine iperbolica per voi umani, affermando che potreste muovere anche le montagne, disse il vero, ma nessuno gli credette e nessuno ancora gli crede.
È chiaro che a voi non serve muovere le montagne, perché è più conveniente rimuovere la roccia che è nel cuore di molti e scioglierla con la potenza dell'amore e con la guida della ragione illuminata, affinché l'intelligenza che il Creatore vi ha donato sia sempre bene orientata e sostenuta da validi e potenti principi, sicché questa ragione non possa mai disorientarsi nel percorrere il tracciato che ognuno di voi si è assegnato… 30.3.96
Dalla mia dimora di Luce, vengo a voi per rischiarare le tenebre, dissipare ogni sospetto e ogni riserva nei confronti della mia Individualità. Mi pongo tra voi come un vostro fratello, fratello che ha vissuto il vostro stesso iter, ma che oggi ha qualcosa in più rispetto a voi.
Un fratello che ha sperimentato, attraverso le esperienze della carne, una possibilità di amare che va oltre i limiti umani, e da questo mio stato dell'essere vedo e sento con maggiore chiarezza la vostra condizione e riesco a comprendere quello che per voi è difficile. Mi spiego meglio: se si è superato quel livello incarnativo, anche solo come sentire interiore, si possono considerare i mali del mondo, i mali dell'umanità, nella loro pochezza, in quella pochezza che non è nell'uomo ma nel rapporto che l'uomo ha con questi mali.
(interruzione)
Ritorno volentieri sul mio enunciato iniziale per illustrarvi maggiormente il mio pensiero: non sono venuto tra voi con l'intento di farvi da maestro e nemmeno con il compito di giudicare le vostre azioni, il vostro modo di vivere. La mia posizione, la mia venuta è diretta al fine di instaurare il rapporto d'intesa che giova ad entrambe le parti, sempre che voi fratelli terreni siate ben disposti ad accettare il mio aiuto, in quanto nel dare è compreso anche il ricevere e da quest’opera il mio spirito si arricchirà di qualcosa in più.
Quindi siamo alla pari, ma non dimenticate di considerare che nel mondo in cui viviamo possiamo vedere la vostra condizione nella maniera più giusta, più consona alla realtà, mentre voi fratelli, impegnati al massimo nella lotta per la sopravvivenza, non potreste mai avere quel distacco emotivo necessario per la comprensione della realtà… 8.4.96
Antonio - Vorrei sapere perché io sono io? Che cosa ha determinato la scelta del mio spirito di incarnarmi in Antonio M.?
R. - Fratello, tu hai veramente coscienza della tua entità spirituale, o sei convinto della tua entità psicologica e la scambi per essa? Mi spiego meglio: nessuno di voi fratelli, in questa dimensione, può avere un'idea concreta della tipologia spirituale cui appartiene. Tu sei un piccolo frammento di una grande Luce di una Entità spirituale che si è frammentata per propria scelta ed è calata nella materia densa. É già tanto se riesci a capire il tuo programma incarnativo di questa o di altre esistenze. Solo a pochi eletti viene concesso di vedere la realizzazione finale, o futura, che è sempre presente nell'eternità. Posso dirti che non sei questo nome e cognome e tutto il resto che i tuoi fratelli ti fanno e ti hanno fatto credere. Sei un respiro di Dio, un attimo del Suo respiro, e si crede a volte di essere potenti più di Dio identificandosi nella grande illusione in cui si è immersi. La tua identità appartiene al tuo gene spirituale che, in questa dimensione, è una piccola particella della tua Individualità spirituale che ti compete… 18.12.96
SUICIDIO
Ben poca cosa è una vita, se rapportata all’Eternità, ma quanto grande e significativa diventa quando viene vissuta nell’ottica del suo programma! Vi dico tutto questo nell’intento di spronarvi ad una maggiore comprensione degli accadimenti che si presentano nella vostra esistenza, nei riguardi dei quali vi accostate con molta difficoltà, propendendo ora per un giudizio ora per un altro, e vi abbattete facilmente e spesso vi disperate. Una vita che si spegne anzitempo, determinata da una scelta volontaria, sospende il proprio programma. Questa sospensione può rappresentare una brevissima interruzione nel tempo rispetto al non-tempo dello spirito. D’altro canto, può apparire un regresso, un ritorno all’inizio, alla prima fase del programma stesso. Solo in questo caso, se si ha questa convinzione, si vanifica l’esperienza. Il ritorno sarà, dunque, molto oneroso e l’esistenza incarnativa profusa di ostacoli e di momenti oscuri. Ciò che si è rifiutato per svariati motivi, non di natura spirituale, si ripresenterà in maniera più pesante. Questa è la configurazione dell’esperienza “suicidio” in seno alla Legge divina… 10.6.96

TRAPASSATI
La signora F. chiede ancora della figlia defunta e il perché non la sente più vicina a sé.
R. - Devo dirti, sorella, che la tua domanda mi sembra insolita. Se quella tua creatura in questa tua dimensione oggi non è percepibile dai tuoi sensi secondo l’anelito del tuo cuore, ciò significa che l’entità spirituale è impegnata in altri compiti di aiuto e di sostegno ad altre creature più bisognose di te. Tu, sorella, con l’aiuto della fede, e della conoscenza della verità che ti si è rivelata in tanti modi, sei riuscita a trovare ugualmente un significato alla tua vita nonostante il dolore, il grande dolore da cui sei stata investita. Dimmi, a che ti servirebbe sentire la presenza della tua creatura? Ella non ti appartiene più. Ti era stata donata dal divino Amore per un piccolo lasso di tempo, affinché la colmassi di quell’amore dovuto. Il Signore ti è grato e anche noi, per il trattamento che questa entità ha ricevuto sulla Terra. Oggi ella appartiene al suo Creatore e divide con i Fratelli di tutti i mondi i compiti che sono inerenti alla sua dimensione nella quale si è collocata.
Tuttavia, non ti ha completamente dimenticata e manda su di te e su tutta la famiglia che l’accolse amorosamente, la luce e la pace del suo spirito.
Coglietela dunque come un dono da parte sua e da parte di tutte quelle altre Entità della Comunità che la ospita… 5.7.96

VIOLENZA
C'è tanto furore nel vostro mondo, c'è tanta ira e tanta rabbia. Introducete nell'ambito di queste vibrazioni la dolcezza e la mansuetudine che vi abbiamo consigliato, perché altrettanta dolcezza e altrettanto amore torneranno a voi stessi. Anche nella lotta per la verità, per la giustizia e l'uguaglianza, si metta da parte il rancore, si metta da parte la violenza, perché la forza interiore dello spirito prevarrà sempre su ogni prepotenza fisica e psicologica. Non scoraggiatevi, fratelli, se i riscontri alla vostra azione tardano ad arrivare. Sapete bene che nel vostro mondo la maturazione delle coscienze avviene in tempi lunghissimi e ciò che è bello, nobile e grande non lo troverete sulle pagine della cronaca. Bisognerà cercarlo nei posti più impensati, ma già esiste ed è operante tra voi. E allora, se lo rinvenite, se sarà chiaro per tutti voi fratelli, non sentirete più il male della Terra. Niente e nessuno vi farà più paura e anche nel male degli altri individuerete il bene. È dunque una questione di prospettiva interiore… 3.10.96

VITA – materiale – dono prezioso –
Per affrontare la vita occorre una grande carica d’amore, un senso di unione e di fratellanza con chi ci sta attorno. Occorre una mente aperta, libera da pregiudizi, che dia la possibilità di comprendere tutti in quella gamma infinita di azioni e di comportamenti, perché nella comprensione si sono ravvisate le motivazioni implicite che spingono una creatura a comportarsi in un modo o nell’altro. Se le motivazioni sono diverse e numerose, perché è enorme la gamma dei “sentire” interiori, come si può comprendere il vostro prossimo? Come si può amarlo?
È vero che voi riuscite ad amare chi vi gratifica e, al massimo, accettate chi non vi danneggia. Inoltre, l’accettazione si blocca quando entrano in ballo elementi creati dalla vostra mente e dallo status sociale cui soggiacete. Siete immersi in una cultura che ha creato intorno a voi una realtà composta di nemici, veri o presunti, e ogni vostro fratello vi sembra voglia portarvi via qualcosa di quei beni che possedete, ma dai quali siete posseduti. Questi beni sono così deperibili, così fragili, che niente e nessuno può farli veramente propri. Se poi ci addentriamo nella sfera della personalità, la faccenda si fa ancora più complicata, perché tutti quegli elementi con cui vi siete costruiti il vostro status, il vostro prestigio, e come voi erroneamente pensate, credete siano solo vostri. Anch’essi sono così fragili e deperibili che basta una parola, un giudizio che intacchi la vostra importanza personale, per farvi sentire a terra. Dunque, qual’è la parte più preziosa, più incorruttibile, che veramente vi appartiene, perché vi è stata donata con un atto d’amore, quella parte che tenete nascosta in un cantuccio del vostro essere che nessuno nomina, che nessuno ascolta? Quanta ricchezza potrebbe dare a voi stessi e agli altri questa parte di voi stessi, se fosse messa allo scoperto nella sua giusta luce e così, notata da chiunque, notata e riconosciuta da chiunque, potrebbe arricchire voi e chi vi sta attorno? Se ogni creatura umana si adoperasse per questo disegno, con tanta forza e ardore, con quella stessa forza e ardore che mette nelle cose più futili, in breve tempo cambierebbe la condizione della vostra vita e il volto del vostro Pianeta.
Noi, Fratelli del Mondo invisibile, del Mondo senza spazio e senza tempo, sappiamo che tutto ciò sarà possibile, realizzabile, oltre che ipotizzabile, perché è compreso nel Programma divino e nelle possibilità affidate agli uomini di buona volontà... 1.6.96

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