STORIA DI UN MEDIUM

Concetti generali

STORIA DI UN MEDIUM

Messaggioda Orleide » venerdì 9 gennaio 2015, 0:22

Non sono sicura se ho già messo questo messaggio, ma metterlo e leggerlo tante volte è sempre utile.Chi vorrà fare correzioni di grammatica o di chiarezza del testo non ha problema, siccome l'italiano non è mia madrelingua. Ho messo questa storia nel mio blog di Chico Xavier con un commento: blog.libero.it/MediumXavier

STORIA DI UN MEDIUM

Le osservazioni interessanti sulla dottrina degli Spiriti si succedevano le une alle altre, quando un nostro amico, vecchio lavoratore dello Spiritismo, a Rio de Janeiro, ha affermato gravemente:
- Nello Spiritismo, una delle questioni più serie è il problema del medium...
- Sotto che luce? – ha chiesto uno dei presenti.
- Quanto a quello della necessità della sua propria edificazione per vincere l’ambiente.
- Per chiarire la mia osservazione- ha continuato il nostro amico -, vi racconterò la storia di un caro compagno, che si è disincarnato pochi anni fa, sotto gli effetti di un’ossessione terribile e dolorosa.
Tutto il gruppo, ricordando le antiche abitudini, come se ancora stessimo in un ambiente terrestre ha drizzato le orecchie, mettendosi in ascolto:
Azarias Pacheco – ha cominciato il narratore – era un operaio senza preoccupazioni e umile del mio rione, quando le forze dell’Alto hanno chiamato il suo cuore al sacerdozio medianico. Giovane e intelligente, lavorava nell’amministrazione dei lavori di un officina di riparazioni, guadagnando con onore la remunerazione mensile di quattrocentomila réis (denaro brasiliano degli anni 40).
In vista del suo spirito di comprensione generale della vita, lo Spiritismo e la medianitá gli hanno aperto un nuovo campo di studio, alla cui attività si è dedicato sotto una fascinazione crescente e singolare.
Azarias si è dedicato amorevolmente al suo compito, e, nelle ore di riposo, accudiva ai suoi doveri medianici con irreprensibile dedizione.
Elevate guide dell’Alto fornivano lezioni profittevoli, attraverso le sue mani. Medici disincarnati accudivano, per lui, un voluminoso ricettario.
E non è tardato che il suo nome fosse oggetto di generale ammirazione.
Alcune note di stampa hanno evidenziato ancora più i suoi valori medianici e, in poco tempo, la sua dimora umile si riempiva di cacciatori di annotazioni e di messaggi. Molti di loro si dicevano spiritisti confessi, altri erano credenti di mezza convinzione o curiosi del campo dottrinario.
Il ragazzo, che aveva sotto la sua responsabilità personale numerose obbligazioni di famiglia, ha cominciato a sacrificare prima i suoi doveri di ordine sentimentale, sottraendo alla sposa e ai figlioli le ore che consuetamente consacrava a loro, nell’intimità domestica.
Quasi sempre circondato di compagni, restavano a lui solamente le ore dedicate alla conquista del suo pane quotidiano, con visite a coloro che gli seguivano amorevolmente per i cammini della vita.
Era molto tempo che persisteva in simili situazioni, in vista della sua preziosa resistenza spirituale, nell’esecuzione dei suoi doveri.
Dentro la sua relativa educazione medianica, Azarias trovava facilità per identificare la parola della sua saggia e instancabile guida, sempre a gli avvertire quanto alla necessità di orazione e di vigilanza.
Succede, però, che ogni trionfo moltiplicava le sue preoccupazioni e i suoi lavori.
I suoi ammiratori non volevano sapere delle circostanze speciali della sua vita.
Grande parte esigeva le sue veglie per la notte a dentro, in lunghe narrattive dispensabili. Altri citavano i suoi diritti alle esclusive attenzioni del medium. Alcuni gli accusavano di preferenze ingiuste, manifestando grazioso egoismo della sua amicizia, mostrando la gelosia che gli andava nell’anima, in parole amorevoli e allegre. I gruppi dottrinari li disputavano.
Azarias ha verificato che la sua esistenza prendeva una direzione diversa, ma le testimonianze di tanti affetti gli erano grandemente gradevoli al cuore.
La sua fama correva sempre. Ogni giorno era portatore di nuovi rapporti e nuove conoscenze.
I centri importanti hanno cominciato a richiedere la sua presenza e, a volte, lo sorprendevano le opportunità dei viaggi per i cammini ferrei in virtù della generosità degli amici, con grandi riunioni di omaggi, nel punto del destino.
Ad ogni istante, un ammiratore gli domandava:
-Azarias, dove lavori tu?
-In un’officina di riparazioni.
-Oh!Oh!...e quanto guadagni al mese?
-Quattrocentomila réis *
*Réis era il nome del denaro brasiliano degli anni 40.
-Oh! Ma ciò è un assurdo...Tu non sei creatura per uno stipendio come questo! Ciò è una miseria!...
In seguito altri aggiungevano:
-L’Azarias non può restare in questa situazione. Abbiamo bisogno di trovare un lavoro migliore nel centro della città, con una rimunerazione all’altezza dei suoi meriti, o allora, potremo tentargli un collocamento nel servizio pubblico, dove troverà più possibilità di tempo per dedicarsi alla missione.
Il povero medium, tuttavia, dentro le sue capacità di resistenza, rispondeva:
Ora, amici miei, tutto va bene. Ognuno ha nella vita quello che ha meritato della Provvidenza Divina e, inoltre, abbiamo bisogno di considerare che lo Spiritismo deve essere propagato, prima di tutto, dagli Spiriti e non dagli uomini!
Azarias, però, se era medium, non dimenticava di essere umano.
Richiesto dalle esigenze dei compagni, già non pensava nel focolare e cominciava a segnare nella sua scheda dei servizi assenze numerose.
In principio, alcuni rari amici hanno cominciato a difenderlo nell’officina, considerando che, agli occhi dei capi, le sue assenze erano sempre più gravi di quelli degli altri colleghi, in virtù della rinomanza che lo circondava; ma, un giorno, è stato lui chiamato all’ufficio del suo direttore, che l’ha licenziato in questi termini:
-“Azarias, purtroppo non mi è possibile trattenerlo qui, per più tempo. Le sue assenze nel lavoro hanno raggiunto il massimo e l’amministrazione centrale ha deciso di eliminarlo del quadro di nostri compagni”.
L’interpellato è uscito con certa delusione, ma si è ricordato delle numerose promesse degli amici.
In quello stesso giorno, ha cercato provvidenziare per un nuovo lavoro, ma, in ogni tentativo, trovava sempre uno dei suoi ammiratori e conosciuti che dicevano:
-“Ora, Azarias, tu hai bisogno avere più calma!...Ricordati che la tua medianità è un patrimonio della nostra Dottrina. Acquietati, uomo di Dio!...Ritorna a casa e tutti noi sapremo aiutarti in questo guaio”.
Nella stessa data, è rimasto stabilito che gli amici del medium facessero una colletta tra loro in modo che lui venisse a percepire un contributo mensile di seicentomila réis, rimanendo, così, abilitato a vivere soltanto per la Dottrina.
Azarias, sotto l’ispirazione delle sue guide spirituali, vacillava davanti ai suggerimenti, ma davanti alla sua immaginazione c’erano i quadri della disoccupazione e delle imperiose necessità della famiglia.
Nonostante la sua riluttanza, ha accettato il suggerimento.
Fin d’allora la sua casa fu un punto di un pellegrinaggio interminabile e senza uguali.
Giorno e notte, i suoi consulenti si fermavano alla porta. Il medium cercava di accudire a tutti come gli era possibile. Le sue difficoltà, tuttavia, erano le più pressanti.
Alla fine dei sei mesi, tutti i suoi amici avevano dimenticato il sistema delle quote mensili.
Disorientato e abbandonato, Azarias ha ricevuto i primi diecimila réis, che una signora gli ha offerto dopo il ricettario. Nel suo cuore, ha suonato un campanello d’allarme, ma il suo organismo era indebolito. La sposa e i figli erano pieni di necessità.
Era tardi per cercare, nuovamente, la fonte del lavoro. La sua dimora era oggetto di una persecuzione tenace e implacabile. E lui ha continuato a ricevere.
I più seri disturbi psichici l’assalivano.
Penosi squilibri intimi gli inquietavano il cuore, ma il medium si sentiva obbligato ad accettare le ingiunzioni di quanti lo cercavano per cose frivole.
Spiriti ingannatori si sono approfittati delle sue vacillazioni e gli hanno riempito il campo medianico di aberrazioni e sfrenattezze.
Se le sue azioni erano adesso rimunerate e se di esse dipendeva il pane dei suoi, Azarias si sentiva nell’obbligazione di promettere qualcosa, quando gli Spiriti non c’erano. Cercato per la felicità nel denaro, o successo negli affari o nelle attenzioni dell’amore del mondo, il medium prometteva sempre le migliori realizzazioni, in cambio dei miseri mille réis del consulto.
Dedicandosi a questo tipo di speculazioni, non ha più potuto ricevere il pensiero dei suoi protettori spirituali più dedicati.
Sperimentando tutti i tipi di sofferenze e di umiliazioni, se arrivava a lagnarsi, di leggero, aveva sempre un cliente che gli osservava:
-“Come mai (cosa succede) signore Azarias? Lei non è medium? Un medium non soffre queste cose”...
Se argomentava stanchezza, un altro diceva, subito, ansioso per la soddisfazione dei suoi capricci:
-“E la sua missione, signor Azarias? Non dimenticare la carità!”....
E il medium, nella sua profonda fatica spirituale, concentravasi, invano, sperimentando una sensazione di angoscioso abbandono,per parte delle sue guide dei piani elevati.
Gli stessi amici della vigilia strizzavano allora, gli occhi, parlando, in voce bassa, dopo i commiati:
-“Tu hai già notato che l’Azarias ha perso del tutto la medianità?” ...diceva uno di loro.
-“Ora, ciò era atteso” – si rispondeva –“da quando lui ha abbandonato il lavoro per vivere alle spese dello Spiritismo, non potremo aspettare altro”.
“Inoltre” – esclamava altro del gruppo – “tutti i vicini commentano la sua indifferenza per la famiglia, ma, della parte mia, sempre ho visto nell’Azarias un grande ossesso”.
“Il povero Azarias si ha perverso – parlava ancora un compagno più esaltato – e un medium in queste condizioni è un fallimento per la propria Dottrina...
-“È per questa ragione che lo Spiritismo è tanto incompreso!”- sentenziava ancora un altro – “Dobbiamo tutto ciò ai cattivi medium, che sono la vergogna dei nostri principi”.
Ognuno dimenticò il medium, con la sua definizione e la sua mancanza di carità. La propria famiglia l’ha abbandonato alla sua sorte, così che erano cessate le rimunerazioni.
Schernito nei suoi affetti più cari, Azarias è diventato un rivoltoso.
Questa circostanza fu l’ultima porta per il libero ingresso delle entità perverse che sono impadronite della sua vita.
Il povero naufrago della medianità ha vagato nelle cronache dei notiziari, circondato da osservazioni ingrate e da scandalosi appunti, fino a che un letto di ospedale gli ha concesso la benedizione della morte”...
Il narratore stava visibilmente emozionato, ricordando i suoi antichi ricordi.
-“Allora, vuol dire, amico mio- ha osservato uno di noi -, che la persecuzione della polizia o la persecuzione del prete non sono i maggiori nemici della medianità...”
-In alcun modo – ha replicato lui,convinto. Il prete e la polizia possono essere i portatori di un grande bene.”
E, fissando in noi altri il suo sguardo profondo e calmo, ha chiuso la sua storia sentenziando gravemente:
-“Il maggiore nemico dei medium è dentro i nostri propri muri!...”
FRATELLO X
Messaggio estratto dal libro "Nuovi Messaggi" dello spirito Fratello X (Humberto de Campos), psicografato dal medium Chico Xavier.

Tante volte abbiamo già parlato sulla medianità gratuita, ma non è mai eccesso ripettere le istruzioni.
Questa storia ci parla di un medium all'inizio esercitando bene e di forma gratuita sua medianità e che poi è uscito del cammino corretto per ricevere pagamento degli aiuti che potrebbe fare e con questo ha perso suo legame con Spiriti di luce.
La medianità è un dono dato da Dio affinché i medium possano riscattare suoi debiti di esistenze precedenti. Tutti noi siamo medium secondo l'insegnamento di Allan Kardec, con la differenza che uni hanno la chiamata medianita-compito, ossia, reincarnano con la missione di lavorare con la medianità facendo del bene ai simili, ma non esiste chi non abbia in alcun momento della vita precepito qualcosa del mondo spirituale(intuizione, sogno,ecc). Tutti noi portiamo debiti di vite precedenti e la medianità oltre la carità è una forma di liberarci di questi debiti.
Gesù ci disse che dobbiamo dare gratis quello che riceviamo gratis e la medianità è un dono che ci fu dato gratis. Quindi chi si dedica a fare del bene usando la medianità non deve ricevere una moneta per il bene che faccia. Un "passe", che è la fluidoterapia deve essere fatto gratis, una preghiera, ec, tutto deve essere fatto gratis. Francisco Cândido Xavier (Chico Xavier) ha pubblicato più di 400 libri psicografati e non ha ricevuto una moneta per questi libri. Potrebbe aversi diventato ricchissimo, ma ha donato di diritti di autore a case di carità spiritisti e alle editrici che gli hanno pubblicato. Lo stesso dico di Divaldo Pereira Franco, Raul Teixeira e altri medium brasiliani, che sapendo che la medianità con Gesù si esercita gratis, donano suoi diritti di autore alle case di carità.
Perciò, vi dico di non accettare nessun aiuto spirituale di chi vi chiederà denaro, perché questa persona non esercita la medianitá con Gesù e la medianità non è una forma di guadagnare la vita, ossia, non è una forma di lavoro per vivere sulla Terra. E se vi diranno che "sono spiritista" non credete, perché tutto aiuto nello spiritismo viene praticato gratis e non ha nessun rituale o magia. Tutto viene fatto in nome di Gesù. Spiritismo non è vodu, ma sì una religione cristiana senza dogme, senza rituale e con un'iterpretazione diversa del Vangelo di quella che segue le chiese cattoliche o protestanti.
In questo blog e nei miei altri blog hanno tantissime indicazioni di libri e di centri spiritici in diverse città di Italia e indirizzi di siti sullo spiritismo in italiano e altre lingue.

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Re: STORIA DI UN MEDIUM

Messaggioda kram » mercoledì 1 aprile 2015, 6:06

Orleide ha scritto:Messaggio estratto dal libro "Nuovi Messaggi" dello spirito Fratello X (Humberto de Campos), psicografato dal medium Chico Xavier.

Tante volte abbiamo già parlato sulla medianità gratuita, ma non è mai eccesso ripettere le istruzioni.
Questa storia ci parla di un medium all'inizio esercitando bene e di forma gratuita sua medianità e che poi è uscito del cammino corretto per ricevere pagamento degli aiuti che potrebbe fare e con questo ha perso suo legame con Spiriti di luce.
La medianità è un dono dato da Dio affinché i medium possano riscattare suoi debiti di esistenze precedenti. Tutti noi siamo medium secondo l'insegnamento di Allan Kardec, con la differenza che uni hanno la chiamata medianita-compito, ossia, reincarnano con la missione di lavorare con la medianità facendo del bene ai simili, ma non esiste chi non abbia in alcun momento della vita precepito qualcosa del mondo spirituale(intuizione, sogno,ecc). Tutti noi portiamo debiti di vite precedenti e la medianità oltre la carità è una forma di liberarci di questi debiti.
Gesù ci disse che dobbiamo dare gratis quello che riceviamo gratis e la medianità è un dono che ci fu dato gratis. Quindi chi si dedica a fare del bene usando la medianità non deve ricevere una moneta per il bene che faccia. Un "passe", che è la fluidoterapia deve essere fatto gratis, una preghiera, ec, tutto deve essere fatto gratis. Francisco Cândido Xavier (Chico Xavier) ha pubblicato più di 400 libri psicografati e non ha ricevuto una moneta per questi libri. Potrebbe aversi diventato ricchissimo, ma ha donato di diritti di autore a case di carità spiritisti e alle editrici che gli hanno pubblicato. Lo stesso dico di Divaldo Pereira Franco, Raul Teixeira e altri medium brasiliani, che sapendo che la medianità con Gesù si esercita gratis, donano suoi diritti di autore alle case di carità.
Perciò, vi dico di non accettare nessun aiuto spirituale di chi vi chiederà denaro, perché questa persona non esercita la medianitá con Gesù e la medianità non è una forma di guadagnare la vita, ossia, non è una forma di lavoro per vivere sulla Terra. E se vi diranno che "sono spiritista" non credete, perché tutto aiuto nello spiritismo viene praticato gratis e non ha nessun rituale o magia. Tutto viene fatto in nome di Gesù. Spiritismo non è vodu, ma sì una religione cristiana senza dogme, senza rituale e con un'iterpretazione diversa del Vangelo di quella che segue le chiese cattoliche o protestanti.
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Salve a te,
bellissime parole, peccato che poi nella realtà di ogni giorno, vengono aggirate e "accomodate"con artifici vari. Diciamo un poco di verità scomode, verissimo che molti medium non percepiscono denaro per la loro missione, però una piccola questione sorge quando si va un poco oltre e mi spiego: la maggioranza dei medium "esercita" la propria missione nei centri spiritici di ogni orientamento, inclusi quelli Kardecisti. Ora non volendo vedere, non si vede, stando però che molti medium nei centri spiritici, praticano al loro interno oltre le sessioni di passe "normale", anche altre discipline olistiche, una su tutte il REIKI, (con iniziazioni di 1, 2, 3, livello, fatte da gente di livello Master falsificato che di master reale non hanno niente, ma questo è altra storia) il quale Reiki è a pagamento, a volte libero a volte a tariffa. Dato che questi individui sono gli stessi che fanno riunioni di cura per le ossessioni, chirurgia spirituale e come dicevo prima passe magnetico, io vedo un lento decadimento verso quello che è una religione dogmatica ormai, ne più ne meno come la cattolica, evangelica, messianica, con germi di "interesse danaroso", e qui mi fermo. Quando le ragioni della "dottrina", dei libri su cui è scritta, non si possono discutere, non vi è libertà di civile confronto ed espressione, quando il mistero dogmatico si insinua, è gettato il seme della dissoluzione. Le ragioni della dottrina, della religione, dell'organizzazione prevalgono sul singolo e la tendenza è a occultare i difetti ed errori dell'organizzazione, invece di manifestarli e combatterli. Quindi la stessa procedura adottata da altre "religioni". Capire, sperimentare, vuol dire spaziare in ogni direzione, chissà dov'è celata una verità. Da spiritista libero, ricerco spunti ogni dove, rifletto, penso, analizzo, studio, applico passe magnetico, partecipo alle sessioni de-ossessive, agli studi spiritici anche e sopra a tutto, leggo i critici dello spiritismo, al fine di formare una mia visione. Per esempio fra tanti ; http://www.criticandokardec.com.br/kardec1.htm (è in portoghese, ma spero comprensibile) Se l'evoluzione è intima e singola, ho il dovere di prendere in considerazione altre verità, chi dice che la verità sta solo nello spiritismo, parlare solo di spiritismo, sbaglia a mio parere, perché si preclude ad altra luce. Guardatevi dall'uomo di un libro solo, ha scritto Tomas D'Aquino. La visione unilaterale porta all'estremismo, all'accomodamento in una fede, una verità che fa comodo, perché presumibilmente si accetta quella e piano piano si esclude tutto ciò che con quell'idea è in contrasto. La famosa fortezza dell'accreditare, io sono certo, gli altri no. L'unico vero nostro obiettivo è conoscere se stessi, ben poco delle verità e "sentire" altrui servono. Libri, concetti, manuali, sono il "sentire" di quell'essere incarnato oppure disincarnato, possono essere verità per lui, totali astrazioni per un altro. Nessuno in questo cammino, fino ad un certo punto è esente dall'onnipotente "IO" e da una visione soggettiva della realtà relativa,lo comprenderemo un poco meglio quando senza questo corpo fisico.

come disse qualcuno saggio, "la mente è come il paracadute, chiusa serve a poco".

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Re: STORIA DI UN MEDIUM

Messaggioda riclaupat » mercoledì 1 aprile 2015, 15:36

Buongiorno kram,

come hanno fatto e fanno tutti gli utenti del forum, me compreso, fai bene a leggere a 360 gradi e a non fossilizzarti su un libro. Io credo che in questo forum tutti abbiamo fatto un percorso che ci ha portato ad abbracciare una dottrina rispetto ad un'altra e non per questo siamo estremisti! Semplicemente si cerca di gettare delle basi su una crescita interiore...dopo tutto anche quando si deve costruire una casa, bisogna mettere delle fondamenta e poi si comincia a costruire sopra. Nel forum intervengono cattolici, spiritisti, spiritualisti e nessuno penso che abbia la verità in tasca. Si discute e si cerca di affrontare tematiche importanti. Nessuna dottrina è inattaccabile dal punto di vista delle critiche. Qui siamo tutti uguali anche se proveniamo da dottrine diverse...siamo, te compreso, tutti uniti verso una giusta comprensione della morale di Gesù Cristo!

E' ammirevole quello che fai, ma qui nessuno dice che lo spiritismo ha la verità in tasca...diciamo che questo è un forum spiritista e quindi si cerca di affronatere le problematiche dal punto di vista spiritista. Ma nessuno di noi credo sia chiuso a confronti distesi e costruttivi!

Qui si affrontano anche tematiche come ad esempio il contattismo, la canalizzazione, l'ipnosi regressiva...insomma tutti argomenti che hanno poco a che fare col paracadute chiuso... : Lol :

Un saluto
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Perché puoi continuare a far finta di nulla, a essere sempre connesso, a correre senza sosta.
Puoi credere a ciò che dicono tutti, lasciarti cambiare dalle mode, affidare agli altri la tua felicità.
Ma, in alternativa, puoi anche fermarti. E vivere!

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Re: STORIA DI UN MEDIUM

Messaggioda kram » giovedì 2 aprile 2015, 1:13

Salve a te riclaupat,

riclaupat ha scritto:Buongiorno kram,

come hanno fatto e fanno tutti gli utenti del forum, me compreso, fai bene a leggere a 360 gradi e a non fossilizzarti su un libro. Io credo che in questo forum tutti abbiamo fatto un percorso che ci ha portato ad abbracciare una dottrina rispetto ad un'altra e non per questo siamo estremisti! Semplicemente si cerca di gettare delle basi su una crescita interiore...dopo tutto anche quando si deve costruire una casa, bisogna mettere delle fondamenta e poi si comincia a costruire sopra. Nel forum intervengono cattolici, spiritisti, spiritualisti e nessuno penso che abbia la verità in tasca. Si discute e si cerca di affrontare tematiche importanti. Nessuna dottrina è inattaccabile dal punto di vista delle critiche. Qui siamo tutti uguali anche se proveniamo da dottrine diverse...siamo, te compreso, tutti uniti verso una giusta comprensione della morale di Gesù Cristo!

E' ammirevole quello che fai, ma qui nessuno dice che lo spiritismo ha la verità in tasca...diciamo che questo è un forum spiritista e quindi si cerca di affronatere le problematiche dal punto di vista spiritista. Ma nessuno di noi credo sia chiuso a confronti distesi e costruttivi!

Qui si affrontano anche tematiche come ad esempio il contattismo, la canalizzazione, l'ipnosi regressiva...insomma tutti argomenti che hanno poco a che fare col paracadute chiuso... : Lol :

Un saluto
Max


Ciò che scrivi mi riempie di gioia, girando per il forum e leggendo, avevo avuto una impressione rigida, semidogmatica, specialmente da parte di alcuni. Posso affermare che se vi è qualcosa nella mia vita che mi ha fatto fuggire a gambe levate da qualsiasi ambiente abbia frequentato è stato il dogmatismo e delega di DIO, alla professione della sola e unica verità. Ho 60 anni (nato a Firenze)e vivo in Brasile da 13 anni, conosco abbastanza bene la realtà dello spiritismo. Presto il mio servizio presso un centro spiritico "allargato" anche a tecniche (cromoterapia, reiki, umbandiste, cordomble, sciamaniche, teosofiche, etc.. rifiutate e osteggiate da organizzazioni "ufficiali" spiritiche, siano ad indirizzo Kardec, Ramatis etc.. In breve, al centro dove felicemente opero vi è un dolce e ordinato caos di discipline, ricchi confronti, dialettiche, insegnamenti, pratiche le più varie, sempre ed unicamente con il marchio del rispetto di qualunque posizione, dell'amore e carità. Dico questo perché la mia posizione di religione (nel mio profilo ho messo alla domanda religione "indefinita... semmai la potrò definire un giorno")è alquanto "scostata" dallo spiritismo dogmatico di Kardek,(pur essendo passato attraverso Kardek e altri autori dello spiritismo,per giungere a cosa sono) pur se ne mantiene punti di contatto, mi definisco più genericamente SPIRITUALISTA, pur avendo tracce ateistiche e agnostiche. Per luogo di nascita e per esperienze vissute "sento" particolare ridondanza nel mio essere alle parole dell'Entità A e del Cerchio Firenze 77, pur senza adottare paraocchi cavallini. Non cerco notorietà, gurismi spiccioli, verità eclatanti.

grazie per la tua precisazione e parole.

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Re: STORIA DI UN MEDIUM

Messaggioda Orleide » giovedì 2 aprile 2015, 1:56

Kram, un vero centro spiritico che segue Allan Kardec non fa il reiki, neanche cromoterapia. Purtroppo anche qui in Brasile sono pochi i medium che studiano la dottrina ancora che sappiano che prima di esercitare la medianitá si deve studiare. E anche qui ci sono centri spiritici che applicano la cromoterapia e mi sembra che pochi il reiki, peró sempre gratis.E ciò si deve alla mancanza di studio. Raul Teixeira, un conferenziere brasiliano che conosco di persona parla in una delle sue conferenze a youtube che andando a fare una conferenza in una città (che non ha detto quale) in mezzo del salone del centro aveva un trono e quando lui ha domandato il perché del trono, gli hanno risposto che era per il guida spirituale del centro sedersi. Vedi la mancanza di studio del presidente del centro.
Perciò, nei miei blog sempre scrivo che non si deve accettare un aiuto medianico a pagamento.
Questo è un sito spiritista, ma tutti partecipano. Io in particolare non sono d'accordo con alcune pagine di questo forum che penso non dovrebbero esistire, però sono aperte.
Quanto a parlare male dello spiritismo tu sai che qui i protestanti lo combattono come vere fiere più del cattolici e ha tanti video in youtube di cattolici e protestanti che parlano male, che dicono che è cosa del diavolo e a volte i propri spiritisti delusi parlano male. Una settimana fa discutevo con un ex spiritista in youtube.
Però, è impossibile non dire che tra tutte le religioni lo spiritismo è quella più logica, che spiega i dubbi senza dire che è un dogma e che si deve accettarlo senza domandare il perché.
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Re: STORIA DI UN MEDIUM

Messaggioda riclaupat » giovedì 2 aprile 2015, 13:14

Orleide ha scritto:Quanto a parlare male dello spiritismo tu sai che qui i protestanti lo combattono come vere fiere più del cattolici e ha tanti video in youtube di cattolici e protestanti che parlano male, che dicono che è cosa del diavolo e a volte i propri spiritisti delusi parlano male. Una settimana fa discutevo con un ex spiritista in youtube.
Però, è impossibile non dire che tra tutte le religioni lo spiritismo è quella più logica, che spiega i dubbi senza dire che è un dogma e che si deve accettarlo senza domandare il perché.


Su questo sono d'accordo con te Orleide! Da quando ho abbracciato la dottrina spiritica e gli insegnamenti di Kardec, mi sento un uomo migliore, più sereno!

@Kram, non mi sembra che in quersto forum ci siamo persone rigide, anche perchè come dice Orleide, ci sono delle sezioni che poco hanno a che fare con lo spiritismo, però come vedi non sono state tolte! E poi qui nessuno si vanta di avere la verità in tasca!

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Re: STORIA DI UN MEDIUM

Messaggioda Reminiscenza1 » giovedì 2 aprile 2015, 15:00

Ciao Kram una domanda: l' Entita' A che hai citato e' Agnese?
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Re: STORIA DI UN MEDIUM

Messaggioda kram » giovedì 2 aprile 2015, 16:02

Salve a te,
Reminiscenza1 ha scritto:Ciao Kram una domanda: l' Entita' A che hai citato e' Agnese?


No, mi riferivo al maestro Andrea, il quale comunica attraverso Corrado Piancastelli scrittore, filosofo e parapsicologo ed ora presidente del Il Centro Italiano di Parapsicologia (C.I.P.).
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Re: STORIA DI UN MEDIUM

Messaggioda Reminiscenza1 » giovedì 2 aprile 2015, 16:09

Grazie
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Re: STORIA DI UN MEDIUM

Messaggioda Orleide » giovedì 2 aprile 2015, 19:53

Io trovo strano un spirito di luce mettersi e usare il nome "maestro". Dov'è l'umiltà caratteristica degli spiriti di luce?
Joanna de Ângelis,lo Spirito guida di Divaldo Franco è Santa Chiara, ma lei ha mai firmato "Santa Chiara" nei suoi messaggi. Scheilla, un'infermiera che scriveva con Chico Xavier è Santa Giovanna di Chantal, ma firmava suoi messaggi come Scheilla.
Uno Spirito di luce non dà importanza a titoli terrestri.
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