Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

La dottrina spiritica e i suoi autori

Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

Messaggioda Alex » domenica 12 giugno 2016, 10:26

Cari Amici, buongiorno a tutti voi,
Come state? Vi scrivo in merito ad alcuni dubbi cui non trovo risposta.
1- perché esistono differenze tra ciò di cui parla Kardec è ciò di cui parlano gli spiriti dei cerchi (firenze77, Ifior, esseno ecc.)?
2- Kardec affermava che gli spiriti evoluti parlano con linguaggio semplice e di fare attenzione a quelli che manifestano gesti o linguaggi grandiosi e complessi. Gli spiriti dei cerchi sembrano parlare con linguaggi complessi. Ciò va inteso come un campanello d'allarme sulle reali intenzioni degli spiriti dei cerchi o come svalutazione delle affermazioni di Kardec o come altro secondo voi?
3- Kardec affermava che gli spiriti tutti vanno incontro al progresso continuo (ancora oggi sulla sua tomba è scolpito ciò sulla pietra) mentre le guide dei cerchi affermano che l'evoluzione è una illusione. Come va inteso ciò?
4- i cerchi affermano che il tempo è un illusione: si può tornare indietro?
5- Kardec ammetteva la sofferenza morale dopo la morte, mentre i cerchi sembrano ammettere la sofferenza solo da incarnati e la pace nella vita disincarnata.
6- Kardec dà consigli comportamentali;i Cerchi non danno consigli comportamentali.
Secondo voi non sono incongruenze importanti? A chi bisogna credere?
Cosa ne pensate?
La stessa domanda posterò nel forum ma per favore vi chiedo comunque una gentile opinione. Di ciascuno di voi. Singolarmente. Anche in privato se volete.
Ve ne sarei davvero molto grato.
Un caro e affettuoso saluto.
Cordialmente,
Alex.
Alex
Avanzato
Avanzato
 
Messaggi: 50
Iscritto il: giovedì 1 dicembre 2011, 12:29
“Mi Piace” dati: 1 volta
“Mi Piace” ricevuti: 6 volte
Religione: scienza

Re: Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

Messaggioda Reminiscenza1 » domenica 12 giugno 2016, 15:02

Ciao Alex, alle tue domande non c'e' risposta certa, ma solo pareri. Come potremmo affermare con certezza la veridicita' dell'una o dell' altra filosofia?
Credo che ognuno di noi possa soltanto darsi una risposta, in base al proprio modo di essere e di concepire l' esistenza.
Basandosi sul buon senso e la logica per ogni domanda che hai posto, alla prima, quella sul linguaggio degli Spiriti, secondo me sembrerebbe avere maggiore credibilita' la filosofia di Kardec, secondo la quale uno Spirito superiore deve portare messaggi a tutti, e per questo deve parlare un linguaggio che tutti, il colto e il non colto, possano comprendere: cio' e' segno di umilta', caratteristica che non puo' mancare ad uno Spirito superiore;
riguardo al fatto che l' evoluzione sia un' illusione, anche in questo caso sembrerebbe piu' valida la filosofia di Kardec, perche' come si puo' negare che tutto e' in movimento, tutto e' in divenire e non puo' esistere staticita'?
Anche riguardo alla sofferenza dopo la morte, non ci sarebbe ne' logica, ne' giustizia, se chi ha gravemente peccato in Terra, dovesse avere lo stesso destino e trattamento di chi, al contrario, e' stato sempre giusto e corretto;
riguardo ai consigli comportamentali, non saprei ma non credo abbiano molta importanza, visto che sono consigli e non imposizioni e c' e' il libero arbitrio.
Questo e' soltanto il mio pensiero, e molto di piu' non so dirti, tranne che, personalmente, mi sento piu' vicina alla filosofia di Kardec, non per Fede, ma perche' ho trovato grandi riscontri nelle registrazioni metafoniche, sia le mie che quelle altrui.
Grazie per questi spunti di riflessione, un caro saluto.
Avatar utente
Reminiscenza1
Esperto
Esperto
 
Messaggi: 3118
Iscritto il: giovedì 12 dicembre 2013, 15:35
“Mi Piace” dati: 843 volte
“Mi Piace” ricevuti: 1337 volte
Religione: incerta

Re: Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

Messaggioda Uranium » domenica 12 giugno 2016, 19:18

Ciao, Alex, proverò a risponderti secondo le mie possibilità, in quanto la materia è molto, molto complessa e non è che anch'io possa essere considerato un esperto. In verità, alcune risposte possono trovarsi riassunte nella considerazione che anche lo spiritismo, come qualsiasi altra disciplina, ha conosciuto fasi di "maturità" diverse; intendo dire che ai tempi di Kardec certe cose dovevano essere spiegate in modo piuttosto semplice affinché la gente potesse comprenderle. Ad un bambino delle scuole elementari si può parlare di fisica, per esempio, ma non lo si può fare usando i termini che si userebbero se ci si rivolgesse a degli individui maturi, perché allora quel bambino non potrebbe comprendere. Da questa esposizione forzatamente semplificata di certe verità possono essersi generate quelle che a noi, oggi, appaiono come differenze, ma che in realtà, probabilmente, sono soltanto mancati approfondimenti. Questo spiegherebbe anche perché oggi, disponendo noi di una maggiore maturità spirituale ed intellettiva, certi concetti ci vengono esposti in modo più approfondito e quindi più complesso. Per fare un esempio, sarebbe come limitarsi a dire che una locomotiva è mossa dalla forza del vapore oppure approfondire spiegando passo per passo come funziona tutto il meccanismo tirando in ballo cinematismi e relativi calcoli: in entrambi i casi si sarebbe detto il vero, con la sola differenza che la prima spiegazione è infinitamente più semplice della seconda.
Circa il fatto che secondo i vari cerchi l'evoluzione sarebbe una illusione, bisognerebbe forse capire meglio cosa si intende con tale termine; se per evoluzione intendiamo la conquista graduale di livelli di coscienza vieppiù elevati, non credo davvero possa essere considerata un'illusione.
La sofferenza morale dopo la morte, poi, mi risulta sia presa in considerazione anche dai maestri dei vari cerchi, con la differenza che essa non viene spiegata in termini di "dolore", quasi si volesse spaventare chi ascolta, bensì di doverosa ed inevitabile presa di coscienza delle proprie limitazioni, il che può effettivamente comportare un certo disagio da parte dei disincarnati.
A proposito del tempo, infine, l'unico e solo esempio che si può citare per chiarire il concetto è sempre quello della presenza contemporanea di tutte le lettere o le parole di un libro o di tutti i fotogrammi di un film; l'illusione dello scorrere, cioè del tempo, è data dal cominciare dalla prima pagina per finire all'ultima (nel caso del libro), oppure dall'assistere allo scorrere del film dalla prima scena ai titoli di coda: tuttavia, ogni parola ed ogni fotogramma esistono contemporaneamente, e per assurdo il libro potrebbe essere letto al contrario oppure si potrebbe assistere al film partendo dalla fine, o dalla metà o da qualsiasi altro punto. Chiaro è che si perderebbe, allora, buona parte del significato di ciò che il libro o il film vogliono raccontare...
Questa, caro Alex, è l'idea che mi sono fatta delle varie questioni che hai posto. Alla fine di tutto questo, comunque, è bene ricordare che i maestri dei vari cerchi hanno sempre affermato che non basta essere trapassati per conoscere tutta la verità, la qual cosa non deve, tuttavia, gettare per forza discredito sul valore delle comunicazioni. Ognuno deve saper cogliere ciò che ritiene adatto per sé, in modo naturale e senza forzature.
Spero di esserti stato di qualche utilità... : Wink :
Un cordiale saluto!
Siate giusti più che buoni
Kempis

CORAZZATA POTËMKIN PRESENTE !
Avatar utente
Uranium
Esperto
Esperto
 
Messaggi: 1558
Iscritto il: lunedì 14 luglio 2014, 21:20
Località: Modena
“Mi Piace” dati: 716 volte
“Mi Piace” ricevuti: 1330 volte
Religione: Spiritualista

Re: Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

Messaggioda pierotto 52 » lunedì 13 giugno 2016, 5:22

: Smile : Caro Alex, dopo aver letto le risposte di Remi e Uranium, non mi resta da aggiungere altro, tanto queste sono precise, esaurienti e corrispondenti a come anch'io " leggo " le due dottrine. Posso aggiungere che, leggendo Kardec, mi sembra di recepire dagli spiriti soprattutto l'influenza della religione cristiana e cattolica, mentre mi sembra che le comunicazioni dei Maestri abbiano un'impronta più legata alle filosofie orientali. Per quanto scrivi sui consigli comportamentali, secondo me gran parte degli insegnamenti dei Maestri, come quelli degli Spiriti di Kardec, è legata alla riforma interiore, al miglioramento personale per avanzare nell'evoluzione dell'umanità, partendo dal singolo, perciò non trovo differenze, tranne che di forma. Grazie a te e agli amici. :cuoricini: Piera
Avatar utente
pierotto 52
Esperto
Esperto
 
Messaggi: 3932
Iscritto il: venerdì 13 settembre 2013, 12:20
Località: Modena
“Mi Piace” dati: 3235 volte
“Mi Piace” ricevuti: 1603 volte
Religione: cristiana

Re: Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

Messaggioda marisol » lunedì 13 giugno 2016, 19:30

Uranium: "--- Questo spiegherebbe anche perché oggi, disponendo noi di una maggiore maturità spirituale ed intellettiva, certi concetti ci vengono esposti in modo più approfondito e quindi più complesso".
--------
Sicuro? Mah?
Non mi riferisco ai presenti, per carità, ma all'umanità in genere.
Forse una volta c'era maggiore istintività che faceva recepire anche quanto proveniva dal divino in maniera più spontanea.
L'uomo negli anni, è evoluto a livello di conoscenza per quanto riguardano tutte le strategie anche per migliorare la qualità della vita di tutti (per esempio, grazie alle scoperte mediche si vive di più e non si muore per una banale influenza come una volta...etc...).
Sotto il profilo spirituale penso invece che si sia in un'epoca in cui ci si cuce addosso il progetto divino (per cui siamo tornati) con l'intenzione di raggiungere i diversi livelli di consapevolezza anche in maniera troppo cerebrale, però, tralasciando quella sensibilità che potrebbe farci "ascoltare" noi e ciò che ci circonda con maggiore semplicità e meno sofismi.
Penso che la spiritualità sia troppo intellettualizzata perdendo per strada ciò che "a pelle" ci fa intuire ciò che "è bene" da ciò che invece "non lo è"!
Come accade agli animali che avvertono chi o che situazione è positiva o negativa.
Si può affermare che retaggi di cultura cattolica possono indurre a fare un "cammino" più intimo per poi raggiungere anche ad lacune "abilità".
Onestamente non so perché invece alcuni "tabù primordiali" sono molto simili in diverse culture civili, religiose e spirituali, come se appunto dalla "Fonte" i nostri avi, pur vivendo in luoghi totalmente differenti (per esempio indiani d' America, rabbini o cattolici di epoche passate...etc...) avevano un forte rispetto per il "modo dei morti" e paradossalmente, seppur non cercavano i contatti, avevano più contatti spontanei rispetto all'uomo moderno.
Forse perché quella istintività che stiamo perdendo ( essere maggiormente istintivi non significa essere meno strutturati cognitivamente e culturalmente) forse era la vera componente di base per crescere anche spiritualmente.
Una persona, che in vita ha fatto seminari per il mondo nel campo medico scientifico e mi hanno detto che con un volo da Roma a New York riusciva a stendere la brutta copia dell' ennesimo testo scientifico che poi avrebbe fatto pubblicare ( un cervello tanto!), una volta mi ha insegnato questo: "I concetti più sono complicati, quindi più astratti, più necessitano di esempi concreti per farli recepire a chi ci ascolta; non per mettere in discussione la capacità dell'altro, bensì perché di per sé richiedono questo. Si possono solo "intortare" i concetti banali e molto semplici per "abbellirli" in apparenza!"
marisol
Esperto
Esperto
 
Messaggi: 615
Iscritto il: sabato 28 novembre 2015, 14:43
“Mi Piace” dati: 294 volte
“Mi Piace” ricevuti: 241 volte
Religione: Cristiana

Re: Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

Messaggioda Reminiscenza1 » lunedì 13 giugno 2016, 21:56

marisol ha scritto:"I concetti più sono complicati, quindi più astratti, più necessitano di esempi concreti per farli recepire a chi ci ascolta; non per mettere in discussione la capacità dell'altro, bensì perché di per sé richiedono questo. Si possono solo "intortare" i concetti banali e molto semplici per "abbellirli" in apparenza!"


Rimanendo in tema, io questo non l' ho capito. : Smile :
Avatar utente
Reminiscenza1
Esperto
Esperto
 
Messaggi: 3118
Iscritto il: giovedì 12 dicembre 2013, 15:35
“Mi Piace” dati: 843 volte
“Mi Piace” ricevuti: 1337 volte
Religione: incerta

Re: Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

Messaggioda marisol » martedì 14 giugno 2016, 7:19

Presente quando a scuola iniziano ad insegnare i numeri ai bambini e utilizzano gli oggetti per far loro capire il concetto intrinseco dei segni numerici e il concetto di quantità?
Man mano che si sviluppa il nostro intelletto con l'età, l'istruzione e l' esperienze di vita, i concetti astratti che dobbiamo assimilare, sono gradualmente sempre più sono complicati e maggiormente, richiedono esempi pratici per comprenderli al momento, ma anche memorizzarli nel tempo (questo processo si chiama: padronanza del concetto. Ovvero, lo stesso concetto lo posso riportare anche in situazioni diverse ma compatibili fra loro).
Chi mi disse ciò, era avvezzo a presenziare congressi medici a livello internazionale e sebbene aveva a che fare con un target di persone con un alto potenziale intellettivo e ottima formazione universitaria e professionale, sosteneva che i concetti più sono complessi, richiedono maggiore semplicità nelle loro esposizioni.
Chi ha maggiore conoscenza, più semplifica nelle sue esposizioni.
I concetto banali, per edulcorali un po', invece vengono "ricamati" anche con termini impropri ma in apparenza più forbiti, soprattutto da chi ne sa poco!
Questo criterio un po' si collega con il proverbio: meglio la pratica della grammatica!
marisol
Esperto
Esperto
 
Messaggi: 615
Iscritto il: sabato 28 novembre 2015, 14:43
“Mi Piace” dati: 294 volte
“Mi Piace” ricevuti: 241 volte
Religione: Cristiana

Re: Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

Messaggioda Reminiscenza1 » martedì 14 giugno 2016, 10:59

Grazie Marisol. Pero' mi chiedo perche' un concetto semplice e lineare venga spesso ritenuto banale, e debba essere "orpellato" per essere abbellito, quando poi la vera bellezza e' proprio nelle cose semplici. Credo che la societa' occidentale sia troppo materialisticamente improntata e concentrata sull' apparenza, piu' che sulla sostanza, su cio' che si ha, piuttosto che su cio' che si e', anzi, la vera essenza della persona spesso non viene presa in considerazione, sia nel bene che nel male. Se e' vero che le discipline scientifiche, difficili da spiegare e da comprendere, sono utili e spesso indispensabili per un maggior benessere, perche' migliorano la qualita' della vita di molti (la scienza applicata alla salute, per esempio), dall' altra parte e' anche vero che la bellezza della natura o la dolcezza di un animale, la gentilezza e la bonta' d'animo, proprio per la loro semplicita', se venissero tenute piu' in considerazione e venisse dato loro il meritato valore, contribuirebbero ancora di piu' a migliorare la salute e il benessere delle persone, che invece viene attribuito, per brama di potere e tutto cio' che vi e' dietro, (egocentrismo, interessi economici, ecc...), alle discipline cosiddette "importanti". Penso che qui da noi, il concetto di "mens sana in corpore sano, sia sostituito da "corpus infirmus in mente infirma", il che' significa che siamo messi piuttosto male.... : Rolleyes :
Avatar utente
Reminiscenza1
Esperto
Esperto
 
Messaggi: 3118
Iscritto il: giovedì 12 dicembre 2013, 15:35
“Mi Piace” dati: 843 volte
“Mi Piace” ricevuti: 1337 volte
Religione: incerta

Re: Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

Messaggioda marisol » martedì 14 giugno 2016, 16:55

Semplice, appunto non significa banale altrimenti quelli complessi non verrebbero spiegati con modalità più semplici.
Diciamo concetti più che semplici, in realtà spiegano "l'acqua calda" ma poi presentati in modo "infiocchettato" per far intendere di spiegare chissà cosa!
Ovvero, semplice fuffa!
Quanta ce n'è oggi in tutti i settori!
marisol
Esperto
Esperto
 
Messaggi: 615
Iscritto il: sabato 28 novembre 2015, 14:43
“Mi Piace” dati: 294 volte
“Mi Piace” ricevuti: 241 volte
Religione: Cristiana

Re: Kardec e i Cerchi: affermazioni concordi o discordi?

Messaggioda Alex » martedì 14 giugno 2016, 20:17

Ragazzi, io mi chiedo però: secondo voi il periodo in cui visse Kardec davvero era così lontano che la gente non capiva?
Già esistevano filosofi di grande levatura morale e scienziati come Tesla (che parlava di cose ancora oggi capaci di far impallidire anche le menti più colte dei giorni d'oggi), Freud (ancora oggi studiato), leibniz (concetto di monade reale anche tra gli spiriti dei cerchi), Pascal, rousseau, Kant (il terrore degli studenti del 2016). Filosofi di grande spessore che ai giorni d'oggi sono ancora l'incubo degli studenti e il rompicapo degli studiosi dei nostri giorni. E non del passato remoto. Penso che il nostro obiettivo sia, piuttosto che credere a ciò che ci piace, credere a ciò che è vero. O meglio la ricerca della veritá più che della comoditá.
Secondo voi il cerchio di Firenze e Kardec davvero affermano le stesse cose?
Alex
Avanzato
Avanzato
 
Messaggi: 50
Iscritto il: giovedì 1 dicembre 2011, 12:29
“Mi Piace” dati: 1 volta
“Mi Piace” ricevuti: 6 volte
Religione: scienza

Prossimo

Torna a Autori dello Spiritismo - Citazione d'Aiuto

Chat Room Vita Oltre la Vita
Commenta:

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite