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Generale

Prove scientifiche sullo Spiritismo

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"Leggi non per contraddire e confutare, né per credere e dare per scontato, ma per soppesare e considerare."
Sir Francis Bacon (filosofo inglese, 1561-1626)

"Chi non è disposto ad accettare anche ciò che non si aspetta non scoprirà mai nulla di nuovo."
Eraclito (filosofo greco, 535 a.C.-475 a.C.)

Vi sono oggi innumerevoli prove scientifiche inconfutabili che hanno dimostrato l'esistenza della Vita oltre la morte, dell'Aldilà, degli Spiriti e la possibilità di comunicare con queste intelligenze incorporee. Qualunque persona, dotata di mentalità aperta, sincera buona fede e buona volontà nella ricerca ha ricevuto tutte le prove oggettive di cui aveva bisogno per convincersi ed è arrivata a queste conclusioni, ormai innegabili e di un'evidenza schiacciante.

Lo Spiritismo è una scienza che studia le leggi della natura che regolano le interazioni tra il mondo materiale e il mondo ultraterreno e in particolare la comunicazione, tramite persone dotate di facoltà medianiche (cd. medium), con gli spiriti nell'Aldilà. Lo Spiritismo è simultaneamente scienza d'osservazione e dottrina filosofica. Come scienza studia le leggi fisiche alla base delle relazioni che si possono stabilire cogli Spiriti, come filosofia comprende tutte le conseguenze morali che emanano da queste relazioni.

Moltissimi scienziati, tra i più grandi e rispettabili di tutti i tempi, hanno dimostrato scientificamente le basi dello Spiritismo. Tra questi possiamo ricordare i fisici Sir William Crookes, Sir Oliver Lodge, il premio Nobel Charles Richet, professori e dottori come William James, Gary Schwartz, Ian Stevenson, Carl Jung, Camille Flammarion, Brian Weiss, Raymond Moody, Elisabeth Kübler Ross, Thomas Edison, John Baird l'inventore della TV e molti altri. Tra gli italiani: Ernesto Bozzano, Cesare Lombroso, Guglielmo Marconi, Giuseppe Lapponi, Enrico Morselli, Benigno Bianchi, Filippo Bottazzi, Giovanni Schiapparelli, Gastone De Boni, Ercole Chiaia, Angelo Brofferio e molti altri. L'elenco sarebbe interminabile.

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Lo spiritismo esce allo scoperto

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informazioni

 

Lo Spiritismo esce allo scoperto

Colloquio con Regina Zanella di "Sentieri dello Spirito" di Milano.

Scheda storica

Non magia o superstizione, ma una dottrina filosofica basata su dati concreti. Non fede cieca, bensì incessante ricerca della verità effettuata con rigore scientifico. Allan Kardec diceva che non vi è fede incrollabile se non quella che può affrontare direttamente la ragione. Oggi, dopo anni di semioscurità, lo Spiritismo esce allo scoperto anche in Italia. Purtroppo molta ignoranza circonda questo universo, ma attenzione, avvertono gli adepti: non confondetelo con le manifestazioni medianiche.

Se ci sei batti un colpo dicevano gli attori dei vecchi film in bianco e nero, nel tentativo di scimmiottare i medium delle sedute spiritiche. Ed ecco che un nebbioso ectoplasma - prodotto da una singhiozzante macchina sputafumo - si innalzava alle spalle del protagonista della scena, in mezzo allo sbigottimento dei presenti. Vecchi stereotipi? Forse non tanto vecchi. Oggi, in un mondo dominato dal razionalismo, è difficile pensare a qualcosa che vada oltre la materia.

Allan Kardec, uno dei padri dello Spiritismo moderno

La nostra mente in genere rifiuta ciò che non può comprendere, e spesso un ghigno sarcastico è la ricetta più semplice per esorcizzare ciò che, in realtà, ci fa paura.

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La Parola

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parolePoderoso veicolo di comunicazione, la parola è uno strumento che pochi utilizzano come dovrebbero.

La buona parola innalza, insegna e corregge, appoggia e salva.

La cattiva parola avvelena e uccide, fa impazzire e fulmina, squilibra  e infonde odio.

Molti parlano senza pensare, generando antipatie e fomentando crimini.

Altri pensano senza parlare e perdono le edificanti opportunità di sostenere l'ideale del bene e della vita.

Parlare tanto per parlare denota uno squilibrio, tanto quanto tacere, sempre, denota malaticcia introspezione.

Disponi di questo benedetto strumento per preservare la vita e arricchirla di benedizioni, come la parola.

Usa il verbo con saggezza, insegnando, aiutando e stimolando le persone all'avanzamento, al progresso.

Articola la parola senza schiamazzo, né disarmonia emozionale, affinché ti renda gradevole, ispirando coloro che ti sentono e generando simpatia in tuo favore.

L'arte di parlare è la conquista che tutti devono raggiungere.

Non combatterla col tuo verbo, né seppellirla nel mutismo dell'alienazione.

Parla nel bene, nell'amore e nella speranza, proponendo l'allegria tra le creature e insegnando loro ad accrescere la sicurezza personale nel processo dell'evoluzione.

JOANNA DE ÂNGELIS

Estratto dal libro "Episodi Giornalieri", dello Spirito Joanna de Ângelis, psicografia di Divaldo Pereira Franco.

 

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