I motti fino ad oggi si sono rivelati tutti esatti in modo impressionante. Qui la lista degli ultimi 8 motti.
104°) Benedetto XV (1914 -1922) - Motto "Religio depopulata"
Papa (1854-1922) durante i massacri della Grande Guerra e l'epidemia della "spagnola", eventi che provocarono la morte di milioni di Cristiani, e nel 1917 vide l'inizio della Rivoluzione russa che portò alla fine della vita religiosa in questo Paese in precedenza cristiano. Donde il motto di "religione spopolata".
105°) Pio XI (1922-1939) - Motto "Fides intrepida"
Egli (1857-1939) sfidò senza paura Stalin, Mussolini, e Hitler, subendo, come mostrano documenti vaticani pubblicati di recente, fortissime pressioni da questi ultimi due. Nel '37 pubblicò l'enciclica Mit Brennender Sorge per denunciare il razzismo e l'antisemitismo nazista. Dunque è azzeccato "Fede intrepida".
106°) Pio XII (1939-1958) - Motto "Pastor Angelicus"
Questo Papa (1876-1958) di grandissima spiritualità riconobbe in alcune encicliche, come guida più sicura per la dottrina cattolica, la filosofia di San Tommaso d'Aquino, tradizionalmente noto come "Il dottore angelico". Donde, forse, "Pastore angelico".
107°) Giovanni XXIII (1958-1963) - Motto "Pastor et Nauta"
Egli (1881-1963) fu patriarca di Venezia prima di diventare Papa, donde “pastore e marinaio”. Senza dubbio uno dei tanti motti che risultano molto aderenti al personaggio.
108°) Paolo VI (1963-1978) - Motto "Flos florum"
Papa Montini (1897-1978) era il “fiore dei fiori”, e infatti la famiglia Montini aveva tre gigli nel proprio stemma. Un altro tipico genere di motto (azzeccato) della Profezia dei Papi.
109°) Giovanni Paolo I (1978) - Motto "De medietate lunae"
La Profezia di San Malachia (“della metà della luna”) sembra aver previsto in modo impressionante, anche nel caso di Papa Luciani (1912-1978), il fatto che il suo brevissimo pontificato (che durò appena 33 giorni) iniziò e terminò quando la Luna era visibile esattamente a metà. Più calzante di così...
110°) Giovanni Paolo II (1978-2005) - Motto "De labore solis"
Il motto attribuito a Papa Wojtyla (1920-2005), “della fatica del Sole”, è un chiaro riferimento al fatto che egli nacque del giorno di un'eclisse solare, e che anche il suo "addio" ha coinciso con un'eclisse, una doppia circostanza estremamente rara.
111°) Benedetto XI (2005-regnante) - Motto "De gloria olivae"
Il motto di Papa Ratzinger, "la gloria dell'olivo", sembra un chiaro riferimento al nome Benedetto, poiché i membri dell'ordine benedettino sono anche noti come gli Olivetani, il cui stemma è proprio un ramo d'olivo. Ma, soprattutto, egli è nato nel Sabato Santo del 1927, il 16 aprile, al culmine del periodo Pasquale, e tutto il periodo è notoriamente sotto il segno dell'ulivo.

Sotto il 111° motto scrisse un'inquietante frase:
Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia
Chi può essere questo "Pietro il romano" che sarà il successore di Ratzinger? Deve essere necessariamente già un cardinale. Combinazione vuole che ci sia proprio un cardinale vicinissimo a Ratzinger e molto potente in Vaticano che corrisponde alla descrizione: il cardinal Tarcisio Pietro Bertone di Romano Canavese! Tra l'altro è persino camerlengo e Segretario di Stato del Vaticano, quindi è già di per sè proprio il più papabile successore dell'attuale Papa. Tra l'altro tra i cardinali è tra i più estremisti.
Secondo San Malachia dunque che, in modo impressionante, ha indovinato tutti i papi dal 1143 ad oggi, subito dopo la morte di Papa Benedetto XVI vi sarà una persecuzione durante la quale sul soglio pontificio siederà Tarcisio Pietro Bertone e non appena termineranno le tribolazioni, Roma (la città dei sette colli) sarà distrutta.





